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Frasi sessiste, il caso di Vessicchio finisce a ‘Striscia la Notizia’

di Luigi Martino

E’ Cristiano Militello a confezionare il servizio sul caso di Sergio Vessicchio, il giornalista di Agropoli sospeso dall’ordine dopo le frasi sessiste rivolte nei confronti di Annalisa Moccia, guardalinee della sezione di Nola, prima del match del campionato di Eccellenza tra Agropoli e Sant’Agnello. Ieri sera, lunedì, nel consueto spazio curato da Militello a Striscia la Notizia, ‘Striscia lo striscione’, canale 5 ha riproposto il commento del cronista. Lo stesso caso è finito sulla stampa nazionale. La notizia, infatti, è stata riportata dalle maggiori testate giornalistiche dello Stivale: Corriere della Sera, Repubblica, Skytg24 e tante altre.

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Frasi sessiste a guardalinee, Vessicchio: «Chiedo scusa»

di Luigi Martino

All’indomani delle esternazioni rese nel corso della telecronaca della sfida Agropoli-Sant’Agnelo, sfida valida per l’Eccellenza Campana Girone B, a parlare ai microfoni di FqMagazine è il giornalista Sergio Vessicchio, sospeso dall’Ordine dei Giornalisti della Campania per commenti sessisti nei confronti dell’assistente dell’arbitro Liotta, la signorina Annalisa Moccia. Nelle ultime ore si è scatenato un polverone intorno alla vicenda, con l’Aia, nella persona del presidente Marcello Nicchi, pronta ad adire le vie legali per tutelare non solo la propria affiliata, ma anche per l’immagine distorta data dal giornalista in merito all’intera classe arbitrale. A FqMagazine Vessicchio è tornato sulla vicenda, chiedendo, seppur in maniera segnatamente celata, scusa per le dichiarazioni rese ieri pomeriggio: «Ho sbagliato ma non era quella la mia intenzione, per questo mi scuso – precisa il giornalista campano -. Sono finito in un tritacarne nelle ultime ore. Mi hanno messo in bocca parole che non ho mai detto». Lo stesso Vessicchio chiarisce il significato delle parole preferite a margine della telecronaca di Agropoli-Sant’Agnello: «Volevo dire che nel Cilento e in Campania le arbitre donne vengono vessate. È un schifo quello che si verifica – prosegue – finiscono nel mirino tra offese, insulti, battutine e ingiurie dal momento in cui arrivano sul campo di calcio. La guardalinee in questione è stata la migliore ieri – ribadisce l’inviato di CanaleCinqueTv -. Il discorso andrebbe ampliato: perché la partita femminile di ieri Juventus-Fiorentina non l’hanno fatta arbitrare a una donna? Perché una donna non arbitra a livello nazionale?». Infine la denuncia del giornalista sulle strutture sportive inidonee per le donne che arbitrano: «Se lei viene in Cilento, si accorgerà di dove si spogliano e dell’assenza di strutture adatte».

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Cilento, insulti arbitro donna. Lei si confida: «Amareggiata ma serena»

di Luigi Martino

«Annalisa è amareggiata, ma molto serena». Così il presidente della sezione Aia di Nola, Severino Vitale, ha raccontato lo stato d’animo di Annalisa Moccia, la guardalinee napoletana iscritta nella sezione nolana oggetto, nel pomeriggio di ieri, di pesanti frasi sessiste da parte del giornalista salernitano Sergio Vessicchio, nel corso della cronaca del match campano di Eccellenza tra Sant’Agnello e la squadra di casa dell’Agropoli trasmesso da un’emittente locale. «E’ stata la stessa Annalisa a chiamarmi, nel pomeriggio di ieri, per farmi vedere il video con quelle frasi che non meritano alcun commento – prosegue il presidente della sezione nolana dell’Aia -. Era incredula e amareggiata». Intanto l’ordine dei giornalisti della Campania ha sospeso il cronista. Lo ha reso noto questa mattina il presidente dell’ordine, Ottavio Lucarelli. «Da padre – prosegue – posso dire che certe parole fanno male e testimoniano l’ignoranza nella quale spesso siamo costretti a districarci, specie qui al Sud. Tra l’altro, quelle frasi ignobili sono state pronunciate prima della gara, e dunque sono due volte inaccettabili, perchè non hanno alcuna attinenza con specifici episodi avvenuti durante la partita. Questo è il medioevo, un ritorno al passato che fa rabbrividire». Sulla vicenda è intervenuto anche il primo cittadino di Agropoli, Adamo Coppola: «Conosciamo bene il valore delle donne – ha affermato Coppola – e da tempo sosteniamo che si debba arrivare quanto prima ad una vera parità di genere. Proprio l’altro giorno, durante un convegno sul tema del lavoro e su pari diritti e dignità tra sessi, ho ribadito con forza quanto sia fondamentale che donne e uomini possano avere le medesime basi da cui partire, così da avere le stesse possibilità di raggiungere i traguardi auspicati. Le donne hanno dimostrato sempre più spesso di avere una marcia in più rispetto agli uomini, nel mondo lavorativo, come nei diversi settori della vita civile e sociale. Non possiamo – conclude Coppola – che augurarci che il cambiamento tanto decantato di una parità di genere, possa divenire presto realtà nella vita di tutti i giorni».

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Cilento, telecronista: «E’ uno schifo vedere donne arbitri». Scoppia la polemica

di Luigi Martino

«L’assistente donna che è una cosa inguardabile. E’ uno schifo vedere le donne che vengono a fare gli arbitri su un campionato dove una società spendono centinaia di migliaia di euro. Ed è una barzelletta della federazione una cosa del genere. Dunque l’arbitro è di Castellamare di Stabia e si tratta di Antonio Liotta, coadiuvato da Gianluca Caianiello di Napoli e Annalisa Moccia della sezione di Nola. Eccola qui la vedete, una cosa impresentabile per un campo di calcio». Con queste parole un giornalista cilentano presenta, in diretta, la partita del campionato di Eccellenza tra Agropoli e Sant’Agnello che si è disputata ieri, domenica, allo stadio ‘Raffaele Guariglia’. Non sono mancate le polemiche da parte degli internauti. Come non sono mancate le segnalazioni dell’accaduto. Probabili risvolti potrebbero giungere già dalle prossime ore. Intanto il video fa il giro del web collezionando commenti e condivisioni. La pagina Facebook ‘SiComunicazione’ annuncia addirittura un probabile provvedimento disciplinare da parte dell’ordine dei giornalisti.

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