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Il Cilento e le Terre del Bussento protagonista a Casa Sanremo

di Marianna Vallone

Il Festival di Sanremo è alle porte, così come lo è “Casa Sanremo Vitality’s”, ovvero l’ospitalità ufficiale del Festival della Canzone Italiana a cui anche quest’anno con il solito entusiasmo partecipano le Terre del Bussento, il progetto di promozione territoriale ideato quattro anni fa da Matteo Martino che in un certo senso inizia le sue attività annuali proprio dalla città dei fiori. Come ormai da tradizione consolidata dal rapporto di collaborazione con Gruppo Eventi e con il suo presidente Vincenzo Russolillo al Palafiori di Sanremo saranno protagoniste non solo le bellezze paesaggistiche di questo paradisiaco lembo di terra dell’estremo sud della Provincia di Salerno, ma anche tantissime “maestranze” che collaboreranno attivamente con tutta l’organizzazione della kermesse. Tra i protagonisti di Casa Sanremo, per la promozione culturale, interverrà  l’avvocato e scrittore Franco Maldonato, coordinatore del progetto “Terre del Bussento paesaggio culturale”. Il premio versione “invernale” legato alle Terre del Bussento sarà assegnato quest’anno a Tommaso Pellegrino, presidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e degli Alburni. La cerimonia di consegna si terrà sabato 9 febbraio alle ore 11.00 nel Teatro “Ivan Graziani” di Casa Sanremo. Il riconoscimento sarà consegnato dal presidente della Giuria, l’avvocato Franco Maldonato, e dal patron di Casa Sanremo Vincenzo Russolillo. Sabato 9 febbraio sarà anche il giorno dedicato ai “Profumi e Sapori delle Terre del Bussento”. A rappresentare il nostro territorio lo chef Genesio Torre, titolare del rinomato Ristorante “Lucifero”  e l’ambasciatore del Gusto delle Terre del Bussento, Nicolangelo Marsicani. Venerdì 8 febbraio all’interno del Teatro “Luigi Tenco” sarà invece premiato – alla presenza del direttore artistico dell’iniziativa Dario Cantelmo – Giuseppe Volpe, il vincitore della quarta edizione del concorso canoro “In Viaggio verso Sanremo”. Volpe oltre ad aggiungere il suo nome all’albo d’oro ha ottenuto la possibilità di registrare un cd presso la casa di registrazione TVA di Tonino Valletta, parteciperà alla finalissima di “Casa Sanremo Tour” e accederà direttamente alla seconda fase dei casting per la selezione del Talent Show di Mediaset La5 “iBand”, che andrà in onda nel prossimo autunno. Anche quest’anno rinnovato l’accordo con gruppo eventi con gli istituti scolastici per il percorso di alternanza scuola lavoro. Ventisei i ragazzi fattivamente impegnati con il resto dello staff organizzativo: 16 provenienti dall’Istituto di Istruzione Superiore di Sapri “Leonardo Da Vinci”, sezione turistico, mentre 10 saranno i ragazzi dell’Istituto di Istruzione Superiore “Ancel Keys” sezione alberghiero di Castelnuovo Cilento. Saranno presenti ovviamente anche i rispettivi dirigenti scolastici: il prof. Corrado Limongi e la prof.ssa Maria Masella. Ma non solo: sarà presente anche un altro istituto scolastico del territorio, precisamente il “Carlo Pisacane” di Sapri, sezione musicale, che con l’orchestra “Pisacane” diretta dal maestro Antonio Marotta si esibirà durante la settimana sanremese all’interno di Casa Sanremo. Anche in questo caso sarà presente la dirigente scolastica, la pof.ssa Franca Principe. Quotidianamente dal Palafiori sarà registrato un format televisivo di 50 minuti, in onda su Bussento Channel (canale 670 del digitale terrestre) affidato al giornalista Francesco Lombardi che si avvarrà della collaborazione di Maria Concetta Martino e Ilaria Cennamo. Altre tv partner di Terre del Bussento che manderanno in onda i servizi a cadenza quotidiana da Sanremo è l’emittente Italia 2 Tv. La radio che invece seguirà passo dopo passo la comitiva dal cuore rosso è Radio Mpa: i collegamenti dal Palafiori saranno affidati anche quest’anno alla bravura di Maria Concetta Martino. La copertura mediatica dell’evento non trascurerà ovviamente il web, con mini format quotidiani pubblicati dal blog SapriLive. La regia è affidata a Matteo Martino, mentre le immagini, i montaggi e la messa in onda saranno assicurati da Davide Laterza ed Enzo Finizola. Post produzione il coordinamento vedranno impegnai rispettivamente Anna De Luca e Damiano Curcio, mentre dallo studio di Sapri Caterina Guzzo contribuirà alla realizzazione dei format tv e web. L’iniziativa gode del patrocinio dei Comuni di Sapri, Torraca, San Giovanni a Piro, Morigerati e Tortorella, oltre che del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. I partner commerciali ufficiali sono le Autolinee Curcio, i Fratelli Perazzo Group, Exenza Sapri e PUR3 Italia. I prodotti per il pranzo del 9 sono di: Aura Conserve Cilentane, Pastificio Caselle in Pasta, Salumi Cellitto, Frantoio Marsicani, Azienda Agricola Salamone, Azienda Agricola Bussento. Osteria “Il Sergente”, Macelleria “Il Meglio delle Carni Di Stasio”, Ortofrutta Calabrò. In occasione del pranzo istituzionale lo chef dei profumi Antonio Sardegna presenterà agli ospiti una flagranza creata per l’occasione: un profumo dedicato al Festival di Sanremo. Gli ospiti, inoltre, riceveranno in omaggio dolci praline di cioccolato fondente firmate dall’Azienda PUR3 Italia.

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Luca Cella, nel suo laboratorio artigianale ogni tonno ha un nome

di Marianna Vallone

Luca Cella, titolare di Aura Cilento
Le barche a Marina di Camerota si spostano a caccia dei branchi del prelibato tonno. Più che un’attività economica è un rito che passa di padre in figlio e che ha da sempre coinvolto il paese, tanto da diventare un elemento caratteristico e distintivo della cittadina a sud del Cilento. Eppure pescare significa anche conoscere il mare, amministrarlo, rispettarlo. Lo sa bene solo chi è cresciuto con il rumore delle onde che si infrangono sugli scogli tanto vicini al balcone della camera da letto. E’ il caso di Luca Cella, 39 anni e una famiglia di pescatori alle spalle. Quella della madre, Marisa, che a metà degli anni ’70 ha conosciuto quella di Mario, il papà di Luca, tanto semplice e legata invece alla terra e ai suoi prodotti. Aura Cilento, il laboratorio artigianale nato qualche anno fa nei locali che una volta erano l’officina meccanica di papà, unisce le passioni di Luca, il mare e la terra, a quello che in casa è stato sempre ordinario: conservare. Quando hai deciso di intraprendere questa attività artigianale?   Dopo anni di lavoro ed esperienze all’estero ed anche nel mio territorio, nel 2015 ho deciso di realizzare un laboratorio artigianale che a Palinuro propone sott’oli di terra e di mare, confetture, marmellate e sotto sale. Filiera corta, materia locale, solo olio extravergine cilentano, vetro e tecnologie moderne. Tutto il resto sono tradizione e una sapiente lavorazione di mani esperte, quelle delle donne che in casa fanno tonno sott’olio da sempre. In sintesi ho messo a sistema quello che avviene ancora in molte famiglie di Marina di Camerota. Bella l’idea e anche il nome. Perché la scelta è ricaduta su Aura? 

Aura è la madre di Venere, il vento della passione. Ci piaceva questa figura per simboleggiare la nostra filosofia e il nostro modo di lavorare, che appunto parte sempre dalla passione.

Il successo del prodotto Aura è anche merito del risultato di un’attenta ricerca sui sapori e di una sperimentazione sull’impiego di tonni scelti con cura. Quanti ne hai nel tuo laboratorio? Amo distinguere per nome i vari tipi di tonno che trasformo: c’è l’Alalunga, il Tonno Rosso, il Tombarello che è un parente del tonno, la Palamita e l’Alletterato, poi Ventresca di Alalunga, per esempio. Li distinguo perché ognuno segue una sua lavorazione. Non posso generalizzare, tutti hanno una loro identità specifica, perché diversi per carni e sapori. Per esempio l’Alalunga ha carni bianche e tenere, si distingue per l’ala pettorale più lunga rispetto agli altri tonni. In azienda usiamo solo pescato del Tirreno Meridionale, per lo più locale e lo lavoriamo esclusivamente in olio extravergine locale, scegliendo le due cultivar del Cilento, la Pisciottana e Frantoiana. Dal mar Tirreno meridionale, oltre ai tonni, arrivano anche alici. E dagli orti? Si, le alici di Menaica e di Cianciolo che trasformiamo sotto sale. Dagli orti invece i pomodori verdi che lavorati ancora acerbi, le melanzane, i carciofini bianchi di Auletta, i funghi chiodini, gli asparagi selvatici insieme ai lampascioni. Poi ci sono le confetture realizzate solo frutta fresca dei nostri orti o delle aziende locali. Fichi cilentani, fichi d’India, gelsi, corbezzoli, ciliegie, mele annurche, prugne ma anche cipolla di Vatolla e cipolla ramata di Montoro. Al laboratorio hai affiancato una sua azienda agricola a Lentiscosa. Cosa produci? Produco Maracuoccio, legume antico, antenato delle cicerchie, diventato presidio Slow Food, con cui si prepara la famosa Maracucciata. Spulciando sul tuo sito, leggo di tour che realizzi per i clienti. Di cosa si tratta?

E’ un modo per vivere e toccare con mano il Cilento, la sua cultura gastronomica e le sue ricette. Organizzo stagionalmente tour gastronomici, insegnando ai partecipanti a procurarsi la materia prima in natura e a prepararla poi in cucina, facendola diventare una conserva tipica. Facciamo passeggiate alla ricerca di funghi e li lavoriamo poi in laboratorio. In primavera cerchiamo gli asparagi selvatici o andiamo a pesca di Alici con la Menaica per poi conservare queste ultime in vasetti sotto sale. 

Le ricette utilizzate da Luca, sia per la lavorazione del tonno e le alici, che per i prodotti di terra, sono quelle della vera tradizione marinara e contadina, passate di padre in figlio e arrivate fino a lui, che ne ha fatto tesoro arricchendole con i consigli di chi ha sempre saputo conservare e valorizzare. Sfoglia la gallery:

Info e contatti www.aura-cilento.com Telefono 0974 273451

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