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	<title>beach litter | Giornale del Cilento</title>
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	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
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		<title>Beach litter 2025: in Campania spiagge più sporche rispetto all&#8217;anno scorso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Apr 2025 10:25:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[beach litter]]></category>
		<category><![CDATA[legambiente]]></category>
		<category><![CDATA[spiagge campania]]></category>
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					<description><![CDATA[Il marine litter è un’emergenza che Legambiente Campania torna a fotografare con la nuova indagine Beach Litter 2025, una delle più grandi campagne di citizen science, condotta su 13 spiagge campionate (Seiano, Spiaggia libera; Torre Annunziata, Lido [...]]]></description>
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<p>Il marine litter è un’emergenza che Legambiente Campania torna a fotografare con la nuova indagine Beach Litter 2025, una delle più grandi campagne di citizen science, condotta su 13 spiagge campionate<strong> </strong>(Seiano, Spiaggia libera; Torre Annunziata, Lido Mappatella; <strong>Salerno, ex Ostello della Gioventù</strong>; Torre del Greco, litoranea; Castel Volturno, Oasi dei Variconi; Castellammare di Stabia, spiaggia lungomare; <strong>Pontecagnano, spiaggia Ancora</strong>; Napoli, Lido Mappatella, Spiaggia San Giovanni a Teduccio; <strong>Capaccio Paestum, Helios Beach</strong>; <strong>Pollica, spiaggia libera di Pioppi</strong>; Sessa Aurunca, Foce Garigliano; Pozzuoli spiaggia Lucrino<strong>)</strong>. Numeri alla mano, nel 2025, su un’area complessiva di 41.700 mq, sono stati 19.460 i rifiuti raccolti e catalogati. Una media di 1.497 rifiuti ogni 100 metri lineari. Il 41% del totale dei rifiuti raccolti, pari a 8.027, sono stati catalogati nelle sette spiagge in Provincia di Napoli. In termini assoluti la spiaggia dove sono stati ritrovati <strong>più rifiuti </strong>risulta quella dell&#8217;ex<strong> Ostello della Gioventù di Salerno</strong> con <strong>4.587</strong> rifiuti catalogati, seguita dalla spiaggia Oasi dei Variconi di Castel Volturno con 4.115. Pochi rifiuti sulle spiagge napoletane, con 331 rifiuti sull&#8217;arenile di San Giovanni a Teduccio e 369 a Mappatella beach.</p>



<p><strong>La plastica si conferma il principale antagonista delle spiagge</strong>: rappresenta&nbsp;il 77%&nbsp;degli oggetti rinvenuti su tutte e&nbsp;13&nbsp;le spiagge campionate.&nbsp;Seguono con l’8,4% gli oggetti in<strong> vetro/ceramica, </strong>quelli in<strong>&nbsp;legno per </strong>il 4,4 %,<strong> in metallo&nbsp;</strong>per il 3,9%;<strong> in&nbsp;carta e cartone&nbsp;</strong>per&nbsp;il 3,2%.<strong> </strong>Si attesta anche la presenza di <strong>vestiti/tessuti </strong>(1,03%).&nbsp;Continuano a “spopolare”&nbsp;i<strong> mozziconi di sigaretta</strong>:&nbsp;il&nbsp;18,6% del totale.&nbsp;Record per la spiaggia Lungomare di Castellammare di Stabia con 600 mozziconi raccolti.&nbsp;Altro nemico attestato per le spiagge sono i&nbsp;<strong>cotton fioc&nbsp;in plastica</strong>, il&nbsp;13,8%&nbsp;della classifica generale, che sono stati messi al bando in Italia dal 2019.&nbsp;<strong>Rispetto all’edizione del 2024, si registra&nbsp;un peggioramento del “grado di pulizia” delle spiagge</strong>, calcolato&nbsp;per il secondo anno&nbsp;utilizzando il<em>&nbsp;Clean Coast Index</em>&nbsp;(CCI), un indicatore utilizzato a livello internazionale che stabilisce il livello di pulizia di una spiaggia sulla base della densità dei rifiuti presenti nelle aree campione monitorate:&nbsp;il 31% delle 13 spiagge&nbsp;monitorate risulta avere un CCI corrispondente ad un giudizio&nbsp;“spiaggia sporca” o “molto sporca&#8221;.</p>



<p><em><u><strong>Top ten dei rifiuti spiaggiati.</strong></u></em> Il&nbsp;63% dei rifiuti raccolti e catalogati è rappresentato da sole 10 tipologie di oggetti&nbsp;(sulle 180 categorie totali). Oltre ai mozziconi di sigaretta suddetti (in terza posizione) e i cotton fioc (in nona), il&nbsp;10,5%&nbsp;è rappresentato da&nbsp;tappi e coperchi in plastica,&nbsp;rinvenuti su tutte le 13 spiagge monitorate; seguono le&nbsp;salviettine umide (9%&nbsp;del totale) ritrovate in 9 spiagge su 13;&nbsp;i&nbsp;pezzi di plastica&nbsp;compresi tra 2,5 e 50 cm&nbsp;(8,2%) ritrovati in 12 su 13 spiagge;&nbsp;i&nbsp;pezzi di polistirolo tra 2,5 e 50 cm (6,8%) in 11 spiagge su 13;&nbsp;il&nbsp;materiale da costruzione&nbsp;(4,2%) in 12 su 13 spiagge;&nbsp;buste, manici di buste e sacchetti&nbsp;(3,7%), ritrovati su 12 transetti;&nbsp;bottiglie e contenitori per bevande&nbsp;(3,6%) ritrovati in 12 spiaggie su 13; infine, i&nbsp;pezzi e frammenti di vetro e ceramica (non identificabili),&nbsp;trovati su 4 spiagge (3,3%).</p>



<p>«<em>Da trentacinque anni Legambiente, grazie ai volontari e alle volontarie dei Circoli e alla collaborazione con associazioni, istituzioni, cittadini e imprese, realizza un importante lavoro di citizen science, raccogliendo, monitorando e classificando i rifiuti dispersi sulle nostre spiagge, un lavoro che ha anticipato e contribuito a far nascere i monitoraggi istituzionali in Italia e nel Mediterraneo</em> –&nbsp;dichiara Francesca Ferro, direttrice di Legambiente Campania&nbsp;<strong>–</strong>&nbsp;<em>I dati presentano una fotografia chiaroscuro che vede ancora alcune spiagge della nostra costa ancora “frequentate” da troppi rifiuti. Ecco che il nostro impegno continua con tante iniziative di raccolta dei rifiuti per contrastare i loro effetti negativi sull’ecosistema marino costiero e sensibilizzare verso stili di vita più sostenibili e comportamenti responsabili. Particolarmente importante è, in tal senso, che tutti noi facciamo la nostra parte per ridurre l’utilizzo di prodotti usa e getta. Prodotti che, nonostante l’approvazione di una direttiva europea che ha fissato obiettivi ambiziosi per la loro riduzione e messa a bando, nel caso della plastica monouso, di fatto continuano ad essere venduti ed utilizzati a causa della mancata definizione normativa del concetto di riutilizzabile.La loro dispersione nell’ambiente e la massiccia presenza sulle spiagge e non solo, rappresenta uno dei principali nemici degli ecosistemi marini. Ce lo chiede il mare, ma anche il nostro futuro</em>».</p>



<p><em><u><strong>Nota metodologica.</strong></u></em> Il&nbsp;<em>Clean Coast Index</em>&nbsp;(CCI) valuta la qualità e la pulizia delle aree costiere suddividendo e classificando le spiagge in cinque categorie: spiaggia “molto pulita” (CCI compreso tra 0 e 2); spiaggia “pulita” (CCI compreso tra 2 e 5); spiaggia “abbastanza pulita” (CCI compreso tra 5 e 10); spiaggia “sporca” (CCI compreso tra 10 e 20); spiaggia “molto sporca” (CCI maggiore di 20).</p>
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		<title>Legambiente: 647 rifiuti ogni 100 metri spiaggia. Centola e Sapri maglia nera Cilento</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/legambiente-647-rifiuti-ogni-100-metri-spiaggia-centola-e-sapri-maglia-nera-cilento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 May 2019 08:23:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[beach litter]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[legambiente]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[spiaggia]]></category>
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					<description><![CDATA[Per ogni passo fatto sulle spiagge della Campania si incontrano più di tre rifiuti, sei per ogni metro. E&#8217; quanto emerge dall&#8217;indagine Beach Litter 2019 presentata da Legambiente che ha [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1">Per ogni passo fatto sulle spiagge della Campania si incontrano più di tre rifiuti, sei per ogni metro. E&#8217; quanto emerge dall&#8217;indagine <strong>Beach Litter 2019</strong> presentata da <strong>Legambiente</strong> che ha monitorato 29 spiagge della Campania nelle province di Caserta, Napoli e Salerno, dove è stato rinvenuto un totale di circa 170 mila metri quadrati dove sono stati trovati una media di <strong>647 rifiuti ogni 100 metri lineari di spiaggia</strong> per un totale complessivo di 18744 i rifiuti. La plastica è il materiale più trovato, pari al 83% del totale dei rifiuti rinvenuti (maggiore rispetto alla media nazionale dell&#8217;81%), seguita da vetro e ceramica (4%), legno trattato (4%) e carta e cartone (3%). Ai primi posti della top ten dei rifiuti più trovati mozziconi di sigarette (ben 126 ogni 100 metri) e pezzi di plastica e polistirolo, ma anche tappi e coperchi di bevande e <em>cotton fioc</em> (il 7,8% di tutti i rifiuti monitorati). E anche l&#8217;usa e getta in plastica, nonostante le frequenti campagne di sensibilizzazione, continua a invadere i nostri litorali: Legambiente ha recuperato 30 stoviglie e 43 bottiglie ogni 100 metri di spiaggia monitorata.</p>
<p class="p1">La plastica è presente lungo i litorali di Bacoli e Castellammare di Stabia in provincia di Napoli, <strong>Centola</strong> e <strong>Sapri</strong> a Salerno e Castel Volturno nel casertano. Oltre mille rifiuti sono stati trovati sulle spiagge di Mondragone e Castel Voltuno (Caserta), Bacoli, Castellammare di Stabia, Torre Annunziata e Torre del Greco (Napoli) e a Salerno. La cattiva gestione dei rifiuti urbani è la causa principale della presenza dei rifiuti (85%), insieme alla «carenza dei sistemi depurativi», responsabile del 9% degli oggetti ritrovati (la media nazionale si attesta sul 8%). Le attività da pesca e acquacoltura sono i settori responsabili del 6% degli oggetti monitorati, (la media nazionale si attesta al 7%): reti, lenze, scatoline delle esche e non solo pesca professionale ma anche amatoriale.</p>
<p><strong></strong></p>
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		<title>Beach Litter, 5 spiagge del Cilento monitorate da Legambiente</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/beach-litter-5-spiagge-del-cilento-monitorate-da-legambiente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Apr 2019 10:15:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[beach litter]]></category>
		<category><![CDATA[camerota]]></category>
		<category><![CDATA[legambiente]]></category>
		<category><![CDATA[palinuro]]></category>
		<category><![CDATA[spiagge]]></category>
		<category><![CDATA[torchiara]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche quest&#8217;anno il circolo Legambiente Ancel Keys Torchiara – Alto Cilento sarà impegnato nell’iniziativa “Beach Litter” che prevede il monitoraggio dei rifiuti spiaggiati. L’indagine è condotta annualmente da Legambiente. Il [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche quest&#8217;anno il circolo Legambiente Ancel Keys Torchiara – Alto Cilento sarà impegnato nell’iniziativa “Beach Litter” che prevede il monitoraggio dei rifiuti spiaggiati. L’indagine è condotta annualmente da Legambiente. Il circolo di <strong>Torchiara,</strong> quest’anno, monitorerà 5 spiagge della costa del Cilento: la spiaggia di Grotta della Cala a Camerota, la famosa spiaggia delle Saline a Palinuro, la spiaggia Piano di Velia di Marina di Ascea, la spiaggia del Lungomare di Agnone e la spiaggia del lungomare di Ogliastro Marina. Nel 2018 i materiali più trovati sulle spiagge della Campania sono stati plastica, carta e mozziconi di sigarette. «Rinnoviamo ogni anno il nostro impegno per questa importante iniziativa &#8211; afferma <strong>Adriano Maria Guida</strong>, presidente del Circolo &#8211; le spiagge sono il nostro patrimonio più importante e i rifiuti danneggiano l’ambiente più di quanto possiamo immaginare. I dati ci rivelano che l’utilizzo quotidiano di plastica e carta non va di pari passo con un adeguato smaltimento. Grazie a queste iniziative possiamo ricordare che il pianeta deve essere tutelato dai suoi abitanti perché la natura è il bene più importante che abbiamo».</p>
<p><strong></strong></p>
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