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Una nuova trasmissione televisiva sceglie Castellabate per una puntata speciale

di Redazione

È in lavorazione una nuova trasmissione televisiva che permetterà agli spettatori di scoprire affascinanti destinazioni turistiche italiane, offrendo informazioni e utili consigli sia ai proprietari di strutture ricettive sia ai turisti in cerca di nuove mete. Gli autori del programma a tema vacanze hanno scelto di realizzare alcune riprese proprio nel caratteristico borgo di Benvenuti al Sud. Da qui la sinergia tra il direttore della Film Commission Regione Campania, Maurizio Gemma, attualmente impegnato nel prestare assistenza alla società di produzione Wavy – Fremantle Unit, e l’ufficio di promozione turistica e culturale del Comune, nella persona del responsabile Enrico Nicoletta. Una delle puntate del programma sarà interamente dedicate al territorio del Cilento e in particolare a Castellabate, con riferimento agli ambienti più rappresentativi e suggestivi del luogo. Le attività di ripresa, dal 16 al 19 maggio, verranno realizzate a cura di una troupe di circa 20 persone, con l’utilizzo di attrezzatura leggera e non invasiva, nel pieno rispetto dell’integrità dei luoghi, della privacy e della sicurezza dei cittadini. Parte delle riprese verranno effettuate con moderne apparecchiature radiocomandate per riprese aeree a bassa quota, che esaltano ancor di più le bellezze paesaggistiche del territorio. «Castellabate è stata scelta ancora una volta per il piccolo schermo – sottolinea il sindaco Costabile Spinelli – si tratta di un’ulteriore conferma del lavoro di promozione turistica e di valorizzazione che si sta portando avanti nel nostro comune, uno step che si somma ai tanti riconoscimenti raggiunti. L’impegno per la crescita del nostro territorio, insomma, continua a dare i suoi frutti, lo dimostra anche la sinergia con la Film Commission regionale che si rinsalda successo dopo successo, anche dopo la realizzazione delle note pellicole cinematografiche Benvenuti al Sud e Benvenuti al Nord».

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Castellabate accompagna la statua di San Marco in Vaticano

di Luigi Martino

Il comitato dei festeggiamenti lascia un messaggio sui social dopo il pellegrinaggio della statua al Vaticano: «Di ritorno da questa bellissima esperienza il Comitato Festeggiamenti San Marco Evangelista intende ringraziare tutti i fedeli che hanno partecipato al pellegrinaggio, in particolar modo don Pasquale Gargione che ha permesso tutto questo. Siamo pronti e più entusiasti di ripartire con l’organizzazione della festa. Evviva San Marco».

©Foto Marco Coppola

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Castellabate inaugura la nuova sede della protezione civile

di Luigi Martino

La Protezione Civile Gruppo Lucano Castellabate avrà una nuova sede operativa. La struttura utilizzata dalla locale associazione di volontariato sorge in via F.Coppola presso l’edificio delle scuole medie. La cerimonia di inaugurazione si terrà sabato 13 aprile alle 17.30 alla presenza delle Istituzioni locali e del responsabile della Protezione Civile Gruppo Lucano Castellabate, Roberto Paciello. Saranno presenti anche il presidente della Protezione Civile Gruppo Lucano, Giuseppe Priore, e i vari responsabili regionali e provinciali. La cerimonia inaugurale sarà anche l’occasione per aprire ufficialmente le iscrizioni all’associazione di volontariato così da incrementare la presenza sul territorio di volontari pronti a dare il proprio supporto in caso di emergenza e non solo. Apri la locandina:

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Castellabate e Camogli ancora insieme per la festa del pescato

di Luigi Martino

Amore per il territorio e condivisione di valori. Sono alla base del gemellaggio tra la Proloco Camogli, grazioso borgo ligure, noto in tutto il mondo per la famosissima “Sagra del Pesce”, e l’associazione Punta Tresino, anch’essa da diversi anni promotrice della “Festa del Pescato” e di eventi natatori di caratura nazionale e internazionale. Anche quest’anno, così come accade ormai dal 2016, le delegazioni dei due movimenti associativi prenderanno parte ai rispettivi appuntamenti gastronomici, dando ancora una volta attuazione al rapporto di amicizia e di collaborazione consolidatosi nel tempo. Tutti i dettagli organizzativi sono stati definiti nel corso di un incontro svoltosi durante lo scorso weekend proprio a Castellabate, a cui ha preso parte, insieme ai delegati dell’associazione Punta Tresino, il presidente della Proloco Camogli, Tonino Verdina. Visita anche al Comune di Castellabate, dove il presidente della Proloco camoglina è stato accolto dal sindaco Costabile Spinelli, dalla vice sindaca Luisa Maiuri e dalla consigliera Assunta Niglio. Nel corso dell’incontro, l’associazione Punta Tresino ha ufficializzato anche le date dell’edizione 2019: dal 14 al 16 giugno. A Camogli, invece, l’appuntamento è per il 12 maggio.

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Castellabate conquista la Bandiera Verde

di Luigi Martino

Inizia la stagione dei riconoscimenti per le spiagge del comune di Castellabate: si parte con la Bandiera Verde. Un’indagine condotta fra un campione di oltre duemila pediatri italiani ha riconosciuto il tratto di litorale di Santa Maria tra i gioielli a misura di bimbi e famiglie. Castellabate riceve nuovamente il riconoscimento, visti i requisiti di acqua limpida e bassa vicino alla riva, sabbia pulita per costruire castelli, la presenza di bagnini e, nelle vicinanze, di gelaterie e ristoranti adatti alle esigenze dei più piccoli. Soddisfazione è stata espressa dall’assessore al turismo e alla cultura Luisa Maiuri che commenta così il riconoscimento: «Un’ulteriore dimostrazione che attesta il lavoro quotidiano portato avanti per la salvaguardia dell’ambiente e delle nostre bellezze paesaggistiche. Un successo condiviso con la comunità e soprattutto con le tante strutture ricettive e gli operatori commerciali e balneari, che si impegnano per fare del nostro territorio la meta preferita da tante famiglie. La bandiera verde completa inoltre la rosa di vessilli che sventolano da anni sul nostro litorale, dalla Bandiera Blu alle cinque vele di Legambiente».

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Castellabate apre le scuole nel pomeriggio: 300 alunni impegnati

di Redazione

Scuola aperta di pomeriggio e oltre 300 alunni impegnati in attività sportive, percorsi di conoscenza e valorizzazione del patrimonio culturale, laboratori di cittadinanza e sviluppo del pensiero computazionale: accade all’istituto comprensivo di Castellabate grazie a diversi progetti finanziati con i fondi Pon/Fse. «Il nostro Istituto – spiega la dirigente scolastica Gina Amoriello – è impegnato in un grande sforzo organizzativo per realizzare al meglio tutti i progetti Pon/Fse che ci coinvolgono. Possono essere di grande stimolo per la crescita personale, sociale e culturale di bambini e ragazzi. Svariati plessi restano aperti molti pomeriggi a settimana, oltre il normale orario, garantendo a famiglie e alunni l’accesso a iniziative extracurriculari, coinvolgenti e dal grande valore formativo. L’obiettivo è favorire l’apprendimento, la socializzazione e la crescita dei nostri alunni come soggetti attivi e responsabili, prevenendo i rischi di dispersione ed intervendo in modo mirato per le situazioni di disagio e i bisogni educativi speciali». Oltre ai corsi già attivati nei mesi scorsi per potenziare le competenze di base, oggi (27 marzo) inizia il progetto “Mettiamoci in gioco!” con il modulo di 60 ore “Giochi…amo”, che coinvolge 25 alunni della Scuola primaria di Santa Maria, per il potenziamento dell’educazione fisica e sportiva nell’ambito del progetto nazionale “Sport di classe”. Saranno sviluppate le competenze legate all’attività motoria per le sue valenze trasversali e per la promozione di stili di vita salutari, favorendo lo stare bene a scuola, in un’ottica di inclusione sociale e di orientamento delle attitudini personali. Nelle ultime settimane ha già preso il via il progetto “Dal patrimonio culturale un patrimonio di competenze” per il potenziamento dell’educazione al patrimonio culturale, artistico e paesaggistico. Il progetto, che vede come capofila l’ISS Ancel Keys di Castelnuovo Cilento, coinvolge come partner l’IC Castellabate e l’IC Torre De Mattia di Vallo della Lucania e Novi Velia. Oltre 100 alunni della Secondaria di I grado dell’IC Castellabate sono impegnati in 6 moduli formativi, che prevedono escursioni, tecniche di storytelling sia in Italiano che nelle lingue straniere, modellizzazione virtuale in 3D, marketing territoriale, attività creative, allestimento di location urbane, costruzione di percorsi turistici tematici. Entro fine anno, inoltre, è previsto l’inizio del progetto “Cittadini consapevoli si diventa” per il potenziamento delle competenze sociali e civiche, attinenti alla cittadinanza globale. Le attività formative, che coinvolgeranno circa 100 alunni della Primaria e Secondaria, valorizzeranno la dimensione esperienziale e il lavoro collaborativo. Saranno realizzati, tra l’altro, un percorso di conoscenza delle antiche tradizioni locali, un laboratorio di danze popolari, un laboratorio di riuso e riciclo dei materiali derivanti dalla raccolta differenziata, con tecniche di riduzione degli sprechi e produzione di oggetti. Un corso di cittadinanza economica fornirà agli alunni un’alfabetizzazione finanziaria e un laboratorio interculturale punterà ad agevolare l’integrazione degli alunni stranieri. Sempre entro fine anno sarà avviato il progetto “Imparare a pensare” per sviluppare il pensiero computazionale e la cittadinanza digitale. Le attività, che coinvolgeranno oltre 100 alunni di Primaria e Secondaria, svilupperanno le competenze informatiche con attività ludico-educative e promuoveranno un utilizzo consapevole del computer. Gli ultimi due progetti sono realizzati in collaborazione con i Comuni di Castellabate e Perdifumo, Ente Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, associazione Cilento Verde Blu, condotta Slow Food Gelbison.

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Caso ponte Castellabate, Strianese: «Cittadini strumentalizzati. Tranquilli»

di Luigi Martino

Lo stato di salute del ponte sulla ex SS 267 che sovrasta il Corso Beato Simeone in località Lago di Castellabate (Salerno) è assolutamente monitorato e tranquillo. La Provincia di Salerno ha speso 30.000 euro per prove strumentali e di carico ed è stato certificato che il ponte è in sicurezza per i prossimi 2 anni. «Ovviamente non sono io che certifico – dichiara il Presidente della Provincia, Michele Strianese – lo stato di sicurezza del ponte in questione. Oltre a essere il vertice politico dell’Ente che ho l’onore di guidare, io sono anche Ingegnere, ma la certificazione sullo stato di sicurezza del ponte sulla ex SS 267, ci è stato rilasciato dalla società italiana più autorevole in materia di verifiche ai ponti, la 4M. Voglio quindi assolutamente tranquillizzare i cittadini preoccupati, che probabilmente vengono strumentalizzati da alcune parti politiche. Spiace sempre vedere persone senza scrupolo che creano allarmismo giocando con tematiche serie, come è serio, anzi serissimo per noi tutto il tema della sicurezza delle nostre comunità». Infatti la questione del «cavalcavia sulla SR ex SS 267 in corrispondenza dell’incrocio con la SP 237 sul Corso Beato Simeone nel Comune di Castellabate; nell’ottobre 2018 è andata in Consiglio provinciale che ha approvato il progetto esecutivo dell’intervento per la sistemazione definitiva, per un importo di 190mila euro. Recentemente poi è stata pubblicata la determina a contrarre e indetta la relativa gara d’appalto. Oggi, giovedì 21 marzo, alle 10,30 saranno sorteggiate 15 imprese da invitare alla procedura negoziata che si concluderà entro 20 gg. A seguire, dopo l’aggiudica, avranno regolarmente inizio i lavori».

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Pescato nel Cilento un raro esemplare di pesce tropicale

di Luigi Martino

Nella zona C dell’Area Marina Protetta Santa Maria di Castellabate alcuni giorni fa è stato pescato un rarissimo esemplare di Lobotes surinamensis detto “pesce foglia” (in inglese Triple tail, cioè Tripla coda, a causa dell’ampiezza, della forma e della posizione delle pinne dorsali e anale, che fanno sembrare trilobata la parte caudale). L’esemplare, lungo 40 cm e del peso di tre Kg, è stato catturato nello specchio d’acqua antistante Punta dell’Inferno, ad una profondità di circa 15 metri, con una lenza a tre ami (bolentino). La straordinaria cattura è stata segnalata ad Assunta Niglio, consigliere delegato all’Area Marina Protetta del Comune di Castellabate che, attraverso l’Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, gestore dell’AMP, ha tempestivamente contattato il prof. Giovanni Fulvio Russo, biologo marino dell’Università Parthenope e consulente scientifico dell’Ente Parco, il quale ha confermato che trattasi effettivamente di Lobotes surinamensis. Grande collaborazione anche dall’Ufficio Locale Marittimo di Castellabate che si è subito attivato e fornito informazioni importanti sulle precedenti catture. Pur essendo una specie cosmopolita dei mari tropicali e subtropicali, le catture nel Mar Mediterraneo sono rarissime. La prima segnalazione per il Mediterraneo risale al 1875 quando fu catturato un esemplare nelle acque di Palermo. Da allora sono seguite solo pochissime altre catture: nel 1967 a Pizzo Calabro, nel 1996 nelle acque dell’Argentario, nel 2014 a Sciacca, nel 2015 ad Ancona, l’ultima nel 2017 a Sant’Agata di Militello. L’incremento delle catture in questi ultimi anni potrebbe essere una conferma fenomeno di tropicalizzazione che sta interessando le acque del Mediterraneo. La specie Lobotes surinamensis è ampiamente diffusa in tutti i mari tropicali e subtropicali, dove è presente prevalentemente in acque basse, penetrando spesso anche nelle foci dei fiumi. Si tratta di una specie carnivora che si nutre di piccoli crostacei e pesci. Nonostante non sia una specie molto attiva, stazionando spesso all’ombra di oggetti galleggianti, può effettuare salti sorprendenti fuor d’acqua per sfuggire alle reti. Può raggiungere fino ad un metro di lunghezza e le sue carni sono considerate abbastanza pregiate. «Non possiamo parlare di colonizzazione di specie aliene – dichiara il Presidente del Parco Tommaso Pellegrino – perchè il pesce foglia è stato avvistato nel Mediterraneo sin dalla fine dell’800 ma è la sua estrema rarità che rende ogni segnalazione davvero unica e piuttosto singolare».

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Castellabate dedica una strada al campione della Juventus scomparso

di Luigi Martino

Il Comune di Castellabate intitolerà una strada alla memoria del calciatore Andrea Fortunato per rendere omaggio a un personaggio sportivo salernitano prematuramente scomparso nel pieno di una brillante carriera sportiva, indossò le maglie di squadre di serie A come Genoa e Juventus oltre che nella Nazionale Italiana. L’amministrazione provvederà allo scoprimento della targa di “Via Andrea Fortunato – calciatore” lunedì 28 gennaio alle 16:30, dopo aver ricevuto parere favorevole dalla Prefettura e aver accolto l’istanza presentata dalla Fondazione “Fioravante Polito” che porta avanti, nella persona del presidente Davide Polito, iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo l’importanza dei controlli medici ed ematici per gli atleti. La strada, attualmente priva di toponimo, si trova nella prima traversa del corso Matarazzo, dove sorge la sede del museo del calcio della fondazione Polito, intitolato proprio ad Andrea Fortunato. Alla cerimonia saranno presenti oltre a rappresentati dell’amministrazione e della fondazione, anche personalità del mondo del calcio, come gli ex calciatori Raffaele Sergio e Salvatore Campilongo, oltre a una delegazione dell’Unione Sportiva Salernitana 1919.

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Castellabate: la cornice del tramonto è una pozzanghera

di Luigi Martino

Lo scatto, meraviglioso, è del solito Marco Coppola che non finisce mai di stupire. La didascalia che accompagna lo scatto, apprezzato da tantissimi utenti sul web, è questa qui: «L’ora del tramonto attraverso una pozzanghera. Gennaio 2019». Complimenti a Marco che, come sempre, riesce  a catturare momenti magici nella «sua» Castellabate.

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La Collezione, Sgarbi cura la mostra permanente di Castellabate

di Luigi Martino

Da oggi è possibile visitare La Collezione, una mostra di opere d’arte organizzata dalla Fondazione Pio Alferano e Virginia Ippolito (presidente Santino Carta), a cura del direttore artistico Vittorio Sgarbi. La mostra è stata già visitata dal sindaco di Castellabate, Costabile Spinelli. La Collezione comprende già 48 opere di 42 artisti tra i quali figurano nomi di prestigio insieme a nuovi e promettenti talenti. La Collezione è composta dalle sculture che sono state ideate per premiare le personalità alle quali negli anni è stato conferito il Premio Pio Alferano, dalle opere di artisti che hanno vinto i concorsi banditi nel corso delle varie edizioni e da opere che sono state generosamente donate alla Fondazione.  Orari Collezione della Fondazione Pio Alferano e Virginia Ippolito – Castello dell’Abate: da dicembre 2018 a luglio 2019, tutti i giorni, eccetto il lunedì, dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 15,00 alle 17,00

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Ex discarica di Castellabate, via alla bonifica

di Luigi Martino

Sono appena ripartiti i lavori di bonifica e di messa in sicurezza dell’ex discarica comunale di Castellabate, ubicata nella località Piano Melaino di San Marco. Si tratta di un progetto volto al risanamento e alla riqualificazione dell’area, che si estende in una zona di notevole interesse paesaggistico e naturalistico. Dopo la risoluzione del contratto con la ditta appaltatrice e l’affidamento dell’incarico all’impresa seconda classificata, si è proceduto ad avviare i lavori. L’importo totale, finanziato con fondi Por Campania è di 1,3 milioni di euro mentre il completamento dei lavori è previsto per la primavera del 2019. La discarica fu attivata circa 30 anni fa per poi essere dismessa già nel 1996 è stata oggetto di una prima bonifica. I lavori in corso a Piano Melaino porteranno alla bonifica definitiva del sito. Il progetto originale è stato infatti ampliato dopo i rilievi, effettuati durante la sospensione del cantiere, che hanno messo in evidenza l’estensione effettiva dell’area necessitante degli interventi di bonifica. È importante sottolineare anche che dai prelievi e dai sondaggi è stato possibile accertare la sola presenza di rifiuti solidi urbani che hanno escluso la presenza di altre matrici. «È con grande senso di responsabilità che abbiamo deciso di adoperarci affinché la bonifica di Piano Melaino fosse completamente risolutiva – ha dichiarato il sindaco di Castellabate Costabile Spinelli -. Appena ci siamo resi conto – con l’inizio dei primi scavi – che l’area interessata dal progetto di bonifica non rispondeva alla reale estensione del sito, invece di continuare portando a termine un lavoro che sarebbe stato parziale, abbiamo deciso di rimodulare il progetto. Durante la sospensione dei lavori abbiamo verificato l’estensione dell’area e sondato il terreno per assicurarci anche della natura dei rifiuti, pensando prima di tutto alla salute dei cittadini».

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Spunta Foxy, la mascotte di Castellabate

di Luigi Martino

Con il musino e quegli occhietti simpatici fa capolino tra la vegetazione: ecco Foxy, la mascotte di Castellabate. E’ stata brava Lucia Gorga a catturarla con il suo smartphone. Di solito Foxy è restia e non si fida molto. Invece eccola mentre si volta e fissa l’obiettivo, poi si gira e continua ad annusare sul prato.

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Basilica pontificia: un incanto d’arte nel cuore di Castellabate

di Marianna Vallone

E’ un’opera d’arte la basilica pontificia di Santa Maria de Gulia a Castellabate, dedicata a Santa Maria Assunta. L’anima storica, lasciato alle spalle il castello, porta verso piazza Perrotti su cui si affaccia l’antico palazzo che ospitò Giacchino Murat nel 1811. Una breve camminata in discesa tra i larghi gradoni, svela un edificio sconosciuto ai più, ma dall’alto valore storico-artistico e architettonico. La basilica potrebbe chiamarsi così in riferimento ad “agulia” il nome medievale dell’aquila per aferesi perché il colle sul quale sorgeva visto dal mare, sembrava un’aquila, ma potrebbe derivare anche da “guglia” che significa cima, vetta. Un edificio possente, oggi duomo di Castellabate, risale alla prima meta’ del sec. XII e fu voluta dal Beato Simeone Abate V della Badia di Cava, successore di San Costabile Gentilcore, fondatore di Castellabate, lo stesso che diede inizio alla costruzione del castello. Costruita inizialmente a due navate secondo lo stile Romanico, subì una prima trasformazione nel XV secolo con l’aggiunta di cappelle gentilizie. Rimaneggiata barocca, alla fine del XVIII secolo subì la distruzione di affreschi e del porticato. Oggi, dopo lunghi restauri, ha riacquistato l’aspetto originario conservando la sua preziosa bellezza. La basilica su tre navate conta 23 cappelle dedicate a vari santi, tra i quali Santa Sofia, San Lorenzo, San Giacomo, Santa Caterina, San Nicola e anche all’abate Michele De Tarsia che è la più antica. L’altare è realizzato ad intarsio fiorentino e nelle pale è rappresentata la Madonna del Rosario con i 15 misteri. In fondo alla navata sinistra si trova il busto di San Costabile realizzato nel 1662 dal’orafo Aniello Treglia, uno degli artisti del tesoro di San Gennaro. Degno di nota il dipinto con San Michele Arcangelo rappresentato con una mano che impugna una lancia con la cui punta trafigge il corpo di una ammaliatrice. Una tavola realizzata da un anonimo che doveva essere un monito ai fedeli, di non farsi confondere dalle sollecitazioni esterne. Di indiscutibile bellezza il pavimento maiolicato del battistero risalente al XV secolo che presenta decorazioni con profili umani e scritte allegoriche di sapore targo antico. La chiesa conserva una fonte battesimale in marmo del XVI secolo. L’opera di maggiore rilievo è il polittico del 1472 di Pavanino da Palermo, che raffigura la Madonna con bambino in trono, con san Pietro e san Giovanni ai lati, mentre sulla cimasa sono riprodotte la crocifissione e due scene dell’annunciazione. Per l’intenso culto mariano e i tesori artistici che la basilica conserva, particolarmente per questa opera, importante per la conoscenza della pittura quattrocentesca dell’Italia meridionale, la chiesa è stata elevate a Basilica Pontificia minore con lettera Apostolica del 2 agosto 1988. Sfoglia la gallery:
Foto ©Marianna Vallone

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Fuochi sul mare di Castellabate: la foto è un incanto

di Luigi Martino

Spettacolo pirotecnico sul mare pluripremiato di Santa Maria di Castellabate. Lo scatto di Marco Coppola, noto fotografo cilentano, fa il giro del web.

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