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L’Orchestra Scarlatti Junior alla Camera dei Deputati, concerto diretto dal maestro Russo

di Marianna Vallone

Anche quest’anno l’Orchestra Scarlatti Junior di Napoli è stata protagonista del tradizionale Concerto di Natale della Camera dei Deputati. A dirigerla è il maestro Gaetano Russo, cilentano di nascita, è originario di Lentiscosa, frazione del comune di Camerota e napoletano d’adozione. E’ nella Città di Partenope che dirige un’orchestra giovane, con circa 90 musicisti con cui ha portato in scena un programma sinfonico che ha spaziato da Bizet a Sibelius, da Morricone a Beethoven. Il concerto si è tenuto lunedì 9 dicembre nell’Aula di Montecitorio ed è andato in diretta su Rai5 e sul canale tematico della Camera. E’ stata trasmessa domenica 22 dicembre su Rai Due. L’Orchestra, cuore giovane della Comunità delle Orchestre Scarlatti che da alcuni anni cresce a Napoli, si è esibita con la partecipazione del Coro del Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma in un ricco e vario programma sinfonico in cui «ogni brano scelto ha un suo specifico valore musicale o significato sociale», come ha affermato Russo, direttore artistico della Nuova Scarlatti e coordinatore didattico-musicale della Junior.
Gaetano Russo è stato Primo Clarinetto dell’Orchestra del Teatro di San Carlo di Napoli nel 1979 e, dall’ottobre del 1980 al 1992, Primo Clarinetto solista dell’Orchestra Scarlatti della Rai di Napoli. Ha collaborato inoltre con l’Orchestra Sinfonica della Rai di Roma, l’Orchestra Toscanini di Parma e l’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia. In qualità di solista ha tenuto concerti in tutta Italia e in Europa (Parigi, Berlino, Stoccolma, Barcellona, Nottingham, Lisbona, Budapest, Salisburgo, Ginevra, Pechino ecc.). Ha collaborato con direttori quali Franco Caracciolo, Robert Maxim, Denis Vaughan, Bernard Thomas, Otmar Maga. Ha registrato per la Rai gran parte del repertorio concertistico rivolto al clarinetto. Ha sempre dedicato molto spazio alla promozione e alla diffusione del repertorio contemporaneo. Numerose le esecuzioni solistiche in presenza degli autori: Goffredo Petrassi, Luciano Berio, Pierre Boulez, Franco Donatoni, Krzysztof Penderecki, ed altri. E’ possibile rivederla a questo link
 

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Duecento oli in gara, il più buono è quello del Cilento

di Luigi Martino

Sono l’olio extravergine di oliva Dop Cilento dell’azienda Piero Matarazzo di Perdifumo in provincia di Salerno e il biologico del frantoio Intini di Alberobello nel barese i vincitori della diciassettesima edizione del Sirena d’Oro annunciati questa mattina in un incontro alla Camera. Duecento i prodotti che hanno partecipato quest’anno al tradizionale premio dedicato agli extravergini Dop, Igp e bio italiani che si svolgerà a Sorrento il 29 e il 30 marzo con il patrocinio del Ministero delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo. Sul podio anche gli oli della società agricola Podere Grassi di Greve in Chianti (Fi) e l’azienda Tommaso Masciantonio di Casoli (Ch), che conquistano rispettivamente la Sirena d’Argento e la Sirena di bronzo nella categoria Dop e Igp, mentre l’azienda agricola Donato Conserva di Modugno (Ba) e la società agricola Vernera di Spano di Buccheri (Sr) si assicurano il secondo e il terzo posto nella categoria Bio. Spazio anche al confronto internazionale nel premio dove, insieme alle produzioni giapponesi presenti anche lo scorso anno, arrivano quelle cinesi e portoghesi.

«Il Sirena d’Oro contribuisce in maniera concreta a difendere le peculiarità dei nostri prodotti per quel che riguarda la materia prima e per le tecniche di lavorazione», ha detto il presidente della Commissione Agricoltura della Camera, Filippo Gallinella, intervenuto alla presentazione dei vincitori. Tra le novità dell’edizione 2019 del Sirena d’Oro, promosso dal Comune di Sorrento, in collaborazione con Coldiretti Campania e Camera di Commercio di Napoli, c’è il progetto didattico rivolto agli istituti alberghieri per trasferire ai futuri chef e operatori della ristorazione, le competenze necessarie per distinguere il vero extravergine.

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Centenari del Cilento, nei loro volti il racconto di un secolo

di Marianna Vallone

Uomini e donne testimoni di un’epoca che ha conosciuto grandi guerre, straordinarie scoperte e uomini gloriosi. Nonna Rosa da Moio della Civitella, nonno Domenico di Tortorella, zia Clorinda da Morigerati, sono solo alcuni dei cento volti che l’artista Domenico Malatesta ha ritratto in un volume fotografico dedicato ai longevi del Cilento, prodotto dal Gal Casacastra per raccontare un territorio da un altro punto di vista, quello di chi lo vive da un secolo. Il volume, dal titolo 100 di 100 – Vite centenarie nel Cilento, è un viaggio attraverso gli sguardi, i sorrisi e i gesti di cento persone che hanno contribuito alla storia di un territorio, oggi patria della Dieta Mediterranea e del vivere a lungo. Malatesta è andato alla ricerca di quel filo comune e lo ha immortalato in cento straordinari scatti. Così a tutta pagina in bianco e nero emerge tutta la vitalità di quelle persone. Nei loro volti c’è molto di più di ricordi contadini e di un vivere lento: anime semplici che portano in faccia il Novecento, quello dei paesini dell’entroterra, i sacrifici, la bellezza. Il volume è stato presentato ieri alle 11:30 a Roma nella sala Tatarella della Camera dei Deputati. Sono intervenuti, oltre al sindaco Aldo Luongo ideatore del progetto, Pietro Forte, presidente del Gal Casacastra, Danilo Malatesta, che ha realizzato le foto, Tommaso Pellegrino, presidente del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Domenico Della Porta, direttore del Dipartimento di Prevenzione, in rappresentanza dell’Asl Salerno, Salvatore Di Somma, coordinatore del progetto di ricerca scientifica C.I.A.O. sullo studio della longevità nel Cilento, Carmelo Stanziola, consigliere provinciale e Nicola Provenza, deputato componente della Commissione Affari Sociali della Camera. Il prossimo step sarà realizzare una mostra fotografica itinerante da portare anche a Matera 2019 e nelle principali sedi istituzionali. «L’idea – ha spiegato Luongo, sindaco di Cuccaro Vetere e ideatore del progetto – è quella di presentare il Cilento, con la sua gente, con il suo ambiente sano, le sue bellezze paesaggistiche, le sue eccellenze enogastronomiche, la sua ospitalità e l’accoglienza, in modo insolito, attraverso i nostri Centenari che con i loro volti, le loro espressioni e la loro quotidianità invitano a venire nel Cilento dove si vive bene, dove si vive 100 anni».
Pietro Forte

«Questo lavoro sulla longevità, nato con l’obiettivo di coniugare ricerca scientifica e promozione territoriale – ha spiegato il presidente del Gal Pietro Forte – attraverso gli occhi, le storie e la vita dei centenari che lo popolano, veicola meglio di qualsiasi altra indagine, l’immagine del nostro Cilento, cuore  del Parco del Cilento, Vallo del Diano e degli Alburni, considerato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità».

Nato come studio circoscritto ai ventiquattro comuni del Gal Casacastra, ne ha poi superato i confini fino a estendersi a un’area di quaranta comuni, disseminati lungo la costa, nell’entroterra collinare e nella bassa montagna. «In un’epoca in cui progresso e scienza continuano a rincorrere il vecchio sogno della scoperta dell’elisir di lunga vita – ha aggiunto Forte – questo percorso   ci ha portati a toccare con mano che la longevità non è un prodotto di laboratorio. Bensì è il risultato di un mix di condizioni fisico/ambientali e stili di vita. Incidono in egual misura l’integrità della natura, la salubrità del clima, l’esercizio di una vita attiva, la moderazione, le scelte alimentari, ma anche   quel corredo di valori come la famiglia, la religiosità, il dialogo, laddove continuano a resistere alla spersonalizzazione del nostro tempo».

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«Non è normale che sia normale», l’iniziativa della Carfagna a difesa delle donne

di Marianna Vallone

Mara Carfagna
Dare voce a chi la voce ormai l’ha persa perché non è normale che sia normale. E’ questo il messaggio della campagna social avviata dalla vicepresidente della Camera dei deputati, Mara Carfagna, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, che si ricorda in tutto il mondo il 25 novembre. #Nonènormalechesianormale per ricordare un tema tanto delicato quanto importante: la violenza contro le donne. Accanto a lei, tanti personaggi pubblici e famosi, uomini e donne del mondo dello spettacolo, della cultura, della moda e dello sport hanno contribuito all’inziativa esono diventati protagonisti di uno spot da far girare sui social network. L’obiettivo naturalmente è quello di rendere più capillare possibile il messaggio: è fondamentale che di violenza si parli anche in famiglia così come sui luoghi di lavoro. La Carfagna ha deciso di dedicare questa iniziativa a Desirée Mariottini e Pamela Mastropietro, le due giovani violentate e poi uccise barbaramente. «La campagna #nonènormalechesianormale lanciata dalla Camera dei deputati in occasione della della Giornata Onu contro la violenza sulle donne ha superato i confini degli schieramenti politici e perfino quelli nazionali», ha scritto sul suo canale social la vicepresidente. «È un bellissimo segno che oggi la ministra per la Salute Giulia Grillo abbia aderito e postato un video sui suoi social così come ha aderito la U.S. Embassy to Italy – Ambasciata Americana a Roma con un video collettivo. E anche attrici, attori e giornalisti continuano a postare, come hanno fatto oggi, tra gli altri, Stefania Rocca, Enrica Bonaccorti, Edoardo Leo e Cristina Parodi. Un ringraziamento speciale ai tanti professionisti dei media il cui aiuto è decisivo nel rilanciare il messaggio».

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