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Cilento, scarichi illeciti nel fiume: sequestrata azienda bufalina

di Redazione

di Luigi Martino

Scattati i controlli delle forze dell’ordine per accertare la responsabilità di sversamenti illeciti in mare relativi alla presenza di schiume nei pressi della foce del corso d’acqua denominato “Capo di Fiume” che sfocia in mare in zona Licinella di Paestum. I carabinieri della Stazione di Capaccio Scalo, unitamente ai militari della Stazione Carabinieri Forestale di Capaccio Paestum, alla Polizia Municipale del Comune di Capaccio Paestum e alle guardie volontarie del Wwf hanno condotto una mirata e approfondita attività di verifica, riuscendo ad individuare due aziende bufaline della zona, responsabili di sversamento illecito di liquami. 

In particolare, attraverso specifici controlli svolti sul posto con l’ausilio di personale veterinario Asl, sarebbe stato possibile riscontrare l’illecito sversamento dei reflui zootecnici, riversati in un canale di scolo delle acque meteoriche all’interno del torrente “Capo di Fiume”. Utilizzando specifiche sostanze per evidenziare il percorso degli stessi all’interno di condotte interrate, è stato possibile dimostrare lo smaltimento illecito dei rifiuti, che confluivano in mare.

Entrambi i titolari sono stati denunciatiin stato di libertà per il reato di smaltimento illecito di rifiuti; una delle due aziende, di 8.000 metri quadrati, è stata interamente sottoposta a sequestro preventivo, per «critiche condizioni igienico sanitarie generali», relative alla tenuta di 150 bufale da latte. 

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“Bufala Campana”, la prima Guida alla scoperta delle vie della Mozzarella Dop

di Redazione

di Redazione

“Ero lì nel momento in cui si faceva la mozzarella di bufala, con il gesto delle mani della mozzatura […] Sono stato abituato per anni a mangiare le mozzarelle caldissime, le mangiavamo anche sulla spiaggia”. I ricordi di gioventù dello scrittore Roberto Saviano, in una lunga intervista inedita, aprono il volume “Bufala Campana – Le vie della Mozzarella DOP”, la nuova Guida di Repubblica, la prima dedicata interamente ad un prodotto DOP, che sarà disponibile a partire da mercoledì 2 dicembre in edicola e in libreria, portali digitali compresi.

Insieme allo scrittore di origini campane, nella sezione dedicata agli itinerari d’autore sono raccolte le testimonianze di altri personaggi celebri amanti del prodotto principe della dieta mediterranea, dall’attrice Manuela Arcuri allo scrittore Diego De Silva, dall’attore Maurizio Casagrande al regista Edoardo De Angelis. Il capitolo “L’eccellenza della DOP” invece esplora, in venti pagine di bontà, storia, origini, proprietà nutritive e mercato della mozzarella di bufala campana, attraverso ad esempio interviste ad esperti di nutrizione (Evelina Flachi) e antropologia del cibo (Marino Niola).

Realizzata in collaborazione con il Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana DOP, la Guida disegna tre ideali “vie della mozzarella”: Caserta e Napoli, Salerno e il Cilento, Il basso Lazio. Ognuna di esse è introdotta da un racconto inedito realizzato ad hoc per la Guida, coinvolgendo scrittori di punta del panorama letterario italiano: Antonio Pascale, Maurizio de Giovanni e Laura Laurenzi. Poi il lettore è condotto tra le bellezze dei territori di produzione della dop attraverso decine di itinerari paesaggistici, naturalistici e storici, dalla Reggia di Caserta alle isole del Golfo di Napoli, dalla Costa d’Amalfi alle spiagge da sogno cilentane, dall’archeologia di Capua e Paestum al trekking sul Monte Circeo. Protagonisti delle quasi 300 pagine del volume inoltre sono gli 80 caseifici aderenti al Consorzio di Tutela, raccontati uno ad uno alla scoperta di storie, aneddoti e peculiarità di ogni esperienza produttiva, svelando aziende agricole ricche di fascino e tradizione, ma anche attente all’ambiente, oltre che alla bontà della mozzarella.



Decine infine sono, per ognuna delle tre ‘vie della mozzarella’, gli indirizzi del gusto segnalati, per completare nel migliore dei modi le proprie esperienze di viaggio a base di bufala campana dop. Ecco allora i consigli su dove mangiare, dove comprare e dove dormire, spaziando tra ristoranti stellati, trattorie, pizzerie, hotel, b&b e botteghe del gusto. A completare il volume, gli approfondimenti su come abbinare la mozzarella al vino e il capitolo delle ricette degli chef, dove i più importanti cuochi del territorio spiegano passo passo come preparare a casa piatti gourmet che contano, tra gli ingredienti, la mozzarella di bufala campana dop.

«Noi siamo convinti che difficilmente un prodotto possa essere tanto identitario come la mozzarella e riesca a portarsi dietro un universo e uno stile di vita unico», spiega Giuseppe Cerasa, direttore delle Guide di Repubblica, nella sua introduzione al volume. Mentre Domenico Raimondo, presidente del Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana DOP, aggiunge: «Questa guida vuole essere innanzitutto un atto d’amore verso la Mozzarella di Bufala Campana DOP, che non è solo un prodotto buonissimo ma è un’icona del made in Italy. Un simbolo del saper fare del nostro Paese, che nessuno dei tantissimi tentativi di imitazione riuscirà mai a eguagliare. Un’eccellenza figlia di un terroir unico, che è un mix di fattori ambientali e di sapienza antica, capace oggi di arrivare sulle tavole di tutto il mondo».

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Capaccio Paestum, supporto a 370 famiglie: «Se necessario anticiperemo somme»

di Redazione

«Il decreto della Protezione Civile che assegna ai Comuni risorse destinate agli interventi di solidarietà alimentare è di fatto pronto ed è in via di pubblicazione. Le risorse finanziarie verranno assegnate ai Comuni, che dovranno gestirle nell’interesse delle famiglie che si trovano in difficoltà». Su questo fronte, l’amministrazione comunale di Capaccio Paestum è partita con largo anticipo: solo nei giorni dal 23 al 28 marzo è stato garantito supporto a 370 famiglie del Comune. «E questo, grazie al servizio ‘Una comunità si prende cura’ che ha visto imprese, negozi, cittadini e associazioni di Capaccio Paestum impegnati in un’autentica gara di solidarietà».

«Per poter dare risposte sempre più efficienti a un numero di famiglie che purtroppo si immagina destinato a crescere, è dunque necessario tenere insieme il sistema di assistenza comunale, già in funzione e ben rodato, e le nuove risorse nazionali, il cui stanziamento potrebbe non essere privo di rischi interpretativi, procedurali e di applicazione. – spiega il sindaco Alfieri – Per garantire risposte immediate – ma anche per sostenere quante più famiglie possibile con quantità maggiori di beni di prima necessità – qualora fosse necessario, anticiperemo le somme necessarie ad acquistare in tempi brevi e certi quanto necessario. Questi beni, sommati a quelli provenienti dalle donazioni d’imprese e Cittadini del territorio, confluiranno quindi in un sistema unico di distribuzione alle famiglie».

«Tutto ciò – conclude – comporterà vantaggi in termini di efficienza del sistema di assistenza, rapidità e certezza dei tempi, aumento delle quantità di beni in distribuzione, incremento del numero di famiglie che potranno essere assistite. Non da ultimo, l’intervento diretto dell’Ente eliminerà possibili dubbi interpretativi, che finirebbero per rallentare l’accesso alle risorse alimentari da parte delle famiglie in difficoltà».

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Superenalotto, sfiorato nel Cilento il jackpot: vinti 18mila euro

di Redazione

Sfiorato il grande colpo a Capaccio, in provincia di Salerno, grazie a una giocata del SuperEnalotto: al Bar Nazionale  di via Magna Grecia 140 un misterioso giocatore ha indovinato un “5” da ben 18 mila euro, mancando di appena un numero il “6” con cui avrebbe fatto Jackpot. Jackpot che, nel frattempo, ha raggiunto i 53,2 milioni di euro, premio più alto in Europa e secondo al mondo. L’ultimo “6”, riferisce Agipronews, risale allo scorso 17 settembre, con 66,3 milioni di euro a Montechiarugolo, in provincia di Parma. Un mese prima, il 13 agosto 2019, si era verificata la vincita più grande della storia del gioco: i 209,1 milioni centrati a Lodi.

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Capaccio-Paestum, la contrada Rettifilo dà il via agli eventi natalizi

di Redazione

La contrada di Rettifilo – Vannulo di Capaccio Paestum fermenta per la preparazione del progetto “C’era una volta”. Sono vari gli appuntamenti in programma, a cominciare da domenica 15 alle ore 19, presso la sala parrocchiale, si terrà una tombolata per le famiglia, il 29 dicembre alle ore 19 seguirà la rappresentazione sacra del Presepe Vivente con la degustazione di varie pietanze. Continuerà il 4 gennaio, all’interno della chiesa, alle ore 19, una sfilata di abiti da sposa vintage, mentre il 6 gennaio dopo la santa messa delle ore 17 ci sarà l’arrivo dei Re Magi, ed infine, a chiudere questi avvenimenti, sarà il tradizionale concerto della Corale S. Rita, il 12 gennaio alle ore 19, nella chiesa di S. Rita. «E’ proprio un Natale per tutti dappertutto – dice padre Francesco, capitano della contrada,  – pensato bene dall’amministrazione comunale retta dall’avv. Franco Alfieri», che ringrazia per il patrocinio. «Inoltre – dice ancora – voglio ringraziare tutte le persone che si sono prodigate e continueranno a lavorare per la buona riuscita del progetto». «Vi aspettiamo numerosi a Rettifilo – Vannulo, per passare, insieme, un Natale, all’insegna dei valori di una volta».

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Via la slitta, a Capaccio Paestum Babbo Natale arriva in mongolfiera

di Marianna Vallone

Sabato 7 dicembre a Capaccio Paestum, con l’accensione delle luminarie artistiche e l’arrivo di Babbo Natale dal cielo in mongolfiera, iniziano le numerose attività di “Tutto il Natale che vuoi”, il cartellone di eventi che accompagnerà cittadini ed ospiti per tutto il periodo natalizio. Il sindaco Franco Alfieri, ha sottolineato che la manifestazione “è un cartellone di eventi che sottolinea lo sforzo ‘plurale’, in cui protagonista è anche quel fitto reticolo di organizzazioni sociali, associazioni culturali, comunità parrocchiali, gruppi giovanili che innerva e arricchisce il territorio comunale. È il segno di una comunità viva, che ha idee, progetti e voglia di partecipare al processo di cambiamento che si è innescato da qualche mese”. In cartellone spettacoli, animazione per i più piccoli, proiezioni di classici della filmografia natalizia, mercatini, mostre d’arte, iniziative di solidarietà, teatro. Tra i momenti più suggestivi del primo weekend di programmazione, che segnerà idealmente l’inizio delle feste natalizie, sabato 7 dicembre, alle ore 16,00 in via Caduti di Nassiriya a Capaccio Scalo, l’arrivo di Babbo Natale, che giungerà dal cielo a bordo di una mongolfiera, grazie alla collaborazione con il Festival Internazionale delle Mongolfiere – evento internazionale che si tiene da oltre un decennio a Capaccio Paestum. Alle ore 17,00 ci sarà l’accensione delle luminarie artistiche. Un’attenzione particolare è stata dedicata alla programmazione degli eventi destinati ai bambini e alle famiglie. Una brochure speciale, con tutti gli appuntamenti per i più piccoli, è in corso di distribuzione fra gli allievi delle scuole del territorio comunale. Il programma delle attività natalizie gode del finanziamento Poc 2014-2020 – linea strategica 2.4 “Rigenerazione urbana, politiche per il turismo e la cultura” – Programma regionale di eventi e iniziative promozionali.  

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L’accordo tra Piaggine e Capaccio: gemellaggio turistico tra realtà diverse

di Marianna Vallone

Il Comune di Capaccio e il Comune di Piaggine hanno formalizzato un accordo in base al quale intendonoarricchire la propria offerta turistica, valorizzando le rispettive risorse territoriali, ciascuna delle quali occupa uno spazio di rilievo, per caratteristiche geografiche e storiche, all’interno del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. È stato sottoscritto, infatti, un Protocollo d’Intesa tra il sindaco di Capaccio, Francesco Alfieri, e il sindaco di Piaggine, Guglielmo Vairo, per la valorizzazione delle risorse turistiche di “Paestum” e del “Monte Cervati” attraverso un rapporto di collaborazione finalizzato alla valorizzazione dei settori turistico, zootecnico ed enogastronomico di ciascuno dei territori coinvolti. È l’integrazione delle offerte turistiche tra due realtà diverse e complementari l’aspetto innovativo di questa iniziativa: proprio il protocollo rappresenta il valore aggiunto determinato dalla sinergia delle azioni amministrative in materia di turismo. L’offerta turistica si presenterà sul mercato in maniera integrata con un’immagine completa da un punto di vista delle proposte come di un solo territorio, quello del Cilento costiero e montano, grazie alla lungimiranza strategica dei due sindaci.  Il turismo ricopre, ormai, una fondamentale importanza all’interno delle politiche di sviluppo economico e assume una valenza strategica nella costruzione di un sistema integrato capace di rafforzare la competitività e la capacità attrattiva dell’economia locale, in zone in cui la bellezza del paesaggio e le risorse agricole, costiere e montane, rappresentanol’identità territoriale del Cilento.

Entrambi i sindaci coinvolti in questa partnership hanno da sempre riconosciuto al turismo un ruolo “politico” rilevante visto che il territorio del Comune di Capaccio, da una parte, in particolare l’area di Paestum, è meta di turismo archeologico, enogastronomico e balneare, mentre in quello del Comune di Piaggine è situata l’emergenza montuosa più alta della Regione Campania, il Monte Cervati, meta di un turismo legato al trekking e alle escursioni montane. Al fine di arricchire l’offerta turistica, creando una sinergia tra le risorse di entrambi i territori situati in un’area, quella del Parco, protetta, da questo momento ogni attività di marketing territoriale sarà finalizzata a valorizzare ciascuno dei rispettivi attrattori turistici grazie anche alle politiche regionali per lo sviluppo dei territori che tendono a indirizza verso forme di collaborazione intercomunali.

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Cilento, abbandonano rifiuti in strada: ‘cafoni’ presi dalle telecamere

di Redazione

A seguito di una riunione operativa tenutasi nei giorni addietro, convocata dal responsabile dell’area I del Comune di Capaccio Paestum, Antonio Rinaldi, a cui hanno preso parte il comandante della Polizia Municipale, Antonio Rubini; il funzionario della Sarim, Vincenzo Carusi; il responsabile del servizio Ambiente ed Ecologia, geom. Antonio Russo, e il presidente della società in house Paistom, Gerardo De Rosa, al fine di dare attuazione alle specifiche direttive impartite dal commissario straordinario Maria Rosa Falasca, si è proceduto ad attivare mirati servizi di repressione degli illeciti amministrativi in materia di rifiuti, atti a contrastarne l’abbandono sul territorio comunale nonché, reprimere i comportamenti irregolari in materia di raccolta differenziata posti in essere da parte dei privati ed operatori economici. È stato attivato pertanto un duplice servizio che vede impegnati agenti della polizia municipale, personale dipendente della Sarim, personale della Paistom, supportati dall’ufficio ambiente ed ecologia, così distinti: 1) servizio di repressione del fenomeno dell’abbandono dei rifiuti sul territorio comunale: – unità impiegate: 3 agenti di polizia municipale in abiti simulati; – attrezzatura utilizzata per l’accertamento delle violazioni: telecamere intelligenti (tlc); – 15 violazioni accertate e documentate; – sanzione amministrativa: ordinanza sindacale n. 244 del 06/11/2013 = € 150 alla prima violazione; € 300 alla seconda violazione nel biennio: € 500 dalla terza violazione; 2) servizio di repressione dei comportamenti irregolari in materia di raccolta differenziata: – unità impiegate: personale Sarim già addetto al servizio di raccolta affiancato da 2 agenti di polizia municipale; – modalità di accertamento delle violazioni: durante la fase della raccolta porta a porta; – 10 violazioni accertate e documentate; – sanzione amministrativa: ordinanza sindacale n. 244 del 06/11/2013 = € 150 alla prima violazione; € 300 alla seconda violazione nel biennio: € 500 dalla terza violazione. Il servizio continuerà per tutta l’estate e sarà intensificato soprattutto durante i fine settimana.

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Un nuovo infopoint a Capaccio Paestum

di Luigi Martino

Sarà inaugurato e aperto al pubblico domani 30 maggio 2019 alle ore 18:30 il nuovo info point a marchio Cilentomania, nato dalla collaborazione tra l’associazione turistica e il servizio di autonoleggio Cilento Rent di Francesco Trimarco. Il nuovo punto informazioni sarà ubicato in via Magna Graecia nel Comune di Capaccio-Paestum, di fronte al Parco Archeologico, in una posizione ottimale per l’elevato numero di turisti e visitatori.

L’iniziativa si inserisce nel quadro di un progetto strategico più ampio, fortemente voluto dall’Associazione Turistica Cilentomania e volto a riportare il Cilento, il suo patrimonio naturale, le sue bellezze architettoniche e le antiche tradizioni, al centro degli itinerari turistici che interessano la regione Campania

Nel nuovo info point turisti e visitatori potranno trovare mappe, opuscoli inerenti gli attrattori del Cilento, itinerari e qualsiasi altro tipo di materiale utile a rendere la loro vacanza quanto più agevole e piacevole possibile. L’info point di Capaccio-Paestum lavorerà in stretta sinergia con gli altri punti informazione gestiti dall’associazione e dislocati nei punti a maggior afflusso turistico del Cilento, allo scopo di garantire lungo tutta la costa del Cilento una facile veicolazione delle informazioni e, di conseguenza, un efficace servizio di prima accoglienza turistica.

«L’info point di Capaccio-Paestum si inserisce nella rete, ormai fitta, dei punti informazione gestiti da Cilentomania, allo scopo di garantire a quanti scelgono il Cilento come meta di vacanza servizi turisti di qualità”, ha commentato Orlando Di Scola, presidente di Cilentomania. «Fondamentale per questa nuova ‘avventura’ è stata la collaborazione con Francesco Trimarco, gestore di Cilento Rent, con il quale condivido la passione per il territorio e l’obiettivo di potenziare i servizi di prima accoglienza in tutto il Cilento», ha continuato Di Scola.

L’info point di Capaccio-Paestum, infatti, oltre a garantire servizi di prima accoglienza turistica e a fornire informazioni utili a turisti e visitatoti, offrirà la possibilità di noleggiare una vasta gamma di veicoli, ciclomotori e biciclette. Un’eccellente iniziativa, dunque, che si inserisce a pieno titolo nelle attività di Cilentomania, la quale da oltre un decennio ha fatto della promozione del Cilento la sua mission istituzionale.

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Voza e Sica, matrimonio anti Alfieri. Sindaco ‘fritture’: «Minestrone è servito»

di Luigi Martino

Ufficiale: Italo Voza ed Enzo Sica firmano l’apparentamento per opporre una coalizione unita, al ballottaggio del 9 giugno prossimo, al candidato Franco Alfieri. «Questa sera, 28 maggio 2019, tra le coalizioni guidate dai due candidati a sindaco del Comune di Capaccio Paestum, Italo Voza e Vincenzo Sica, su mandato unanime di tutti i candidati delle rispettive otto liste, si perviene all’accordo di apparentamento ufficiale secondo la normativa vigente per il ballottaggio del prossimo 9 giugno 2019. Tale accordo sarà formalizzato, con le modalità di legge, presso il Comune di Capaccio Paestum nella giornata di domani. Il presente accordo sarà presentato pubblicamente con una manifestazione alla quale sarà invitata tutta la cittadinanza di Capaccio Paestum». Questo è quanto si evince dal documento sottoscritto dai due candidati sindaci Voza e Sica. Ma la risposta di Alfieri, che è costretto ad andare al ballottaggio per meno di tre punti percentuali, non tarda ad arrivare: «Ecco, il minestrone riscaldato è servito: Voza e Sica insieme – scrive Alfieri nella nota inviata alla stampa -. Avversari fino a domenica scorsa, ma la disperazione fa miracoli, “matrimonio non per amore, ma per timore”. Loro pensano che i cittadini possono, come un pacco postale, essere portati da una parte all’altra! Portati a sostenere un patto scellerato, che vedrebbe una maggioranza ibrida, instabile, con all’interno due sindaci che si sono avversati, con due programmi diversi! Una maggioranza di 10 consiglieri composta da 5 consiglieri per coalizione, nemici fino a 15 giorni prima. Un’amministrazione che non potrebbe decidere e senza decisioni non ci sono soluzioni ai problemi» chiosa l’ex sindaco di Agropoli.

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Alfieri agli elettori di Capaccio: «Sono una persona perbene»

di Redazione

Franco Alfieri è stato già sindaco di Torchiara, poi di Agropoli. La sua carriere politica è lunga come la sfilza di articoli di giornali che da due giorni parlano del caso che lo ha coinvolto. Anzi, sarebbe il caso di dire travolto. E già, perchè la Dia ha bussato lunedì mattina all’alba alle porte del suo ufficio, quello legale perchè Alfieri prima di essere un politico è un avvocato. Mentre l’Antimafia cercava tra faldoni e scaffali documenti utili alla risoluzione di una indagine abbastanza complessa, altri uomini, sempre della Dia, perquisivano l’ufficio di Adamo Coppola, amico di Alfieri e attuale sindaco di Agropoli. Sono accusati entrambi di scambio di voti. E dopo due giorni di bufera, Franco Alfieri è tornato a parlare di questo caso alle telecamere dei suoi social media manager. Il video è stato pubblicato sulla pagina ufficiale del politico.

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Inchiesta Agropoli, Alfieri: «Cielo sereno non teme tempesta»

di Luigi Martino

«Stamattina il mio studio legale ad Agropoli e la mia abitazione a Torchiara sono stati oggetto di una perquisizione da parte della Dia di Salerno. Mi dispiace che queste attività investigative abbiano luogo nel pieno della campagna elettorale. Nell’esprimere, come sempre, la mia piena fiducia nel lavoro della magistratura, vado avanti a testa alta perché la forza di un uomo è anche quella di reagire alle difficoltà e mettere ancora più energia e determinazione  nel lavoro quotidiano». Così Franco Alfieri (Pd), ex primo cittadino di Agropoli e candidato sindaco a Capaccio Paestum sul suo profilo Facebook, commenta l’inchiesta della Dda di Salerno, coordinata dal pm Montemurro. In alto al post campeggia la scritta: «Cielo sereno non teme tempesta».

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Depositi Paestum aperti sempre. Zuchtriegel: «Ricetta contro bolle culturali mostre»

di Luigi Martino

Mentre il numero delle mostre realizzate in Italia supera quota 10 mila all’anno, il Parco Archeologico di Paestum investe nella valorizzazione delle proprie collezioni – anche quelle conservate in deposito. Gli stessi depositi diventano un’esperienza culturale dal momento che il direttore Gabriel Zuchtriegel ha deciso di renderli accessibili così come sono, cioè come luoghi dove si svolge il lavoro dietro le quinte del museo: ricerche, restauri, conservazione. I depositi del Museo Archeologico Nazionale di Paestum, che si possono visitare ogni pomeriggio escluso il lunedì, non sono per nulla musealizzati, ma accolgono lo stesso i visitatori: «Credo che il fascino sia proprio quello – spiega il direttore – di poter vedere uno spazio lavorativo autentico, con tanto di polvere, cassette con ossa e frammenti, e a volte persino archeologi e restauratori al lavoro». Alla base, come fa sapere Zuchtriegel, c’è però un ragionamento più profondo che ha spinto l’amministrazione a puntare sull’ampliamento dell’offerta museale con i depositi anziché sullo strumento consueto delle mostre. «Le mostre sono come dei mutui, sono cultura che vive di prestiti, letteralmente e metaforicamente. I prestiti, però, li fa chi ritiene di non avere sufficienti risorse proprie. Dietro c’è l’aspettativa di un recupero, di una crescita, la quale, per essere mantenuta, ha bisogno di altre mostre, altri prestiti. Il visitatore o la visitatrice che vedono una grandiosa mostra in un museo, quando tornano vorranno vederne una altrettanto grandiosa. Le mostre sono le bolle finanziarie della cultura, e quando scoppiano spesso non resta nulla. Paestum invece, come tanti altri musei italiani, ha un patrimonio enorme di oggetti da mostrare e di storie da raccontare, al di là delle mostre. Per questo abbiamo deciso di fare dei depositi una parte stabile della visita di tutti i giorni: quello che vedete lì dentro è un pezzo autentico della storia di Paestum e degli scavi che da cento anni si svolgono qui». Del resto l’importanza dei musei come espressioni locali di un territorio, piuttosto che come grandi collezioni e ‘mostrifici’, fu intuita già nel lontano 1927 da D.H. Lawrence che, a proposito del museo di Tarquinia – un altro museo di sito come quello di Paestum – osservava: «Se solo lo si volesse capire e non strappare le cose dai loro posti. I musei comunque sono sbagliati. Ma se proprio devono esserci musei, che almeno siano piccoli e, soprattutto, locali». «Il percorso di visita ai depositi del Museo di Paestum, che Archeostorie ha collaborato a ideare – dichiara Cinzia Dal Maso – è un’immersione nella vita vera del museo. Il visitatore entra realmente in contatto con il duro lavoro quotidiano che mantiene in vita la macchina museale, ne percepisce gioie e fatiche. Gli assistenti alla vigilanza, poi, che guidano il visitatore e che noi di Archeostorie abbiamo formato, sono un valore aggiunto; la loro curiosità e il loro entusiasmo sono veramente contagiosi». Intanto il successo del cambiamento di rotta del Parco Archeologico è testimoniato dai numerosi commenti che i visitatori hanno lasciato, “abbiamo apprezzato moltissimo la possibilità di vedere materiali non esposti che ci hanno fatto capire e amare di più anche il resto dell’esposizione museale”; inoltre “la visita ai depositi è uno spettacolo spettacolare” e “l’iniziativa di aprire i sotterranei per le visite è un’idea che tutti musei dovrebbero copiare”. A rendere particolarmente orgogliosa la direzione del Parco Archeologico sono due aspetti: «I visitatori vengono accompagnati dai nostri assistenti alla fruizione, noti impropriamente anche come ‘custodi’, che così hanno dimostrato che possono fare molto di più rispetto alla mera vigilanza, grazie a una forte motivazione e a una formazione costante e completa per la crescita professionale di tutti. Un secondo punto importante è l’inclusione: non solo i depositi sono percorribili anche in sedia a rotelle, ma, insieme all’associazione Cilento4all e all’Università ‘Parthenope’ di Napoli, abbiamo anche implementato un progetto dal titolo ‘Un tuffo nel blu’ che si rivolge a ragazze e ragazzi con autismo. Nei depositi entrano veramente tutti, è finito il periodo in cui accedevano solo gli addetti ai lavori, anche perché non abbiamo nulla da nascondere». La locandina:

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Capaccio Paestum, Alfieri inaugura il comitato elettorale

di Redazione

Comincia a entrare nel vivo la campagna elettorale di Franco Alfieri, candidato a sindaco di Capaccio Paestum. Alle ore 18,30 di domani – sabato 30 marzo – verrà infatti inaugurato il comitato elettorale, situato al numero 208 di via Magna Graecia, a Capaccio Scalo. Intanto, Franco Alfieri continua la serie degli appuntamenti sul territorio. Nella serata di ieri – giovedì 28 marzo – il candidato ha incontrato i cittadini di Ponte Barizzo presso il ristorante ‘Il Cascinale’. «Tantissime persone presenti e grande entusiasmo intorno al candidato sindaco che proseguirà nei prossimi giorni il suo itinerario tra le contrade e i quartieri di Capaccio Paestum» fanno sapere dal suo staff.

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Paestum conquista la Cina: mostra itinerante fino al 2020

di Luigi Martino

Si è appena inaugurata, presso l’Hebei Museum, la prima mostra monografica dedicata a Paestum fuori dall’Europa; l’esposizione durerà fino al mese di luglio 2020 e sarà ospitata anche nei musei di Ningxia, Jilin, Panlongcheng e Nanshan. «La mostra è partita con un grande successo – dichiara la direttrice del museo cinese Luo Xiangjun -. Siamo grati al Parco Archeologico di Paestum per la collaborazione che permette al pubblico cinese di conoscere meglio la cultura del Mediterraneo antico. Speriamo che la collaborazione continui nell’ambito di uno scambio culturale reciproco tra i due popoli, quello italiano e quello cinese». La mostra itinerante espone 135 opere pestane tra cui la statua di Hera in marmo proveniente dal Santuario dedicato alla dea presso la foce del fiume Sele e le sue riproduzioni in terracotta, alcune lastre dipinte che rappresentano testimonianze archeologiche uniche in tutto il contesto del Mediterraneo antico, dei corredi delle necropoli urbane fino alle produzioni vascolari più note, tra cui spicca il ceramografo pestano Assteas. «La sensibilità che ha dimostrato il Museo Provinciale di Hebei nell’ospitare questa mostra su Paestum come città del Mediterraneo, è notevole – sostiene il direttore Gabriel Zuchtriegel -. Devo dire che in questo i colleghi cinesi si sono dimostrati più sensibili di molti musei europei che continuano a raccontare la Magna Grecia come un mondo periferico e marginale, laddove rappresenta una delle radici della cultura e del pensiero occidentale». I lavori di allestimento della mostra sono stati seguiti dal personale del Parco Archeologico: i restauratori Franco Calceglia e Raffaele Cantiello e l’archeologo Francesco Scelza hanno lavorato fianco a fianco con i professionisti dell’Hebei Museum per realizzare un’esposizione che esalti il fascino della cultura di Paestum, anche con la riproduzione della Tomba del Tuffatore. E Paestum sbarca in Cina anche sui canali social. Allo scopo di promuovere la mostra e far conoscere le bellezze della città magnogreca con i tre templi dorici meglio conservati al mondo, è stato creato un profilo Weibo del Parco, il social più diffuso sul territorio cinese. Potete visitarlo al seguente link: https://weibo.com/u/6931382972.

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Tenta suicidio lanciandosi sui binari: 45enne salvato dai pendolari

di Luigi Martino

Un uomo di 45 anni ha tentato di togliersi la vita a Capaccio Paestum, cercando di buttarsi sotto un treno. La tragedia è stata evitata grazie all’intervento di alcuni pendolari, in stazione, che hanno salvato l’uomo, bloccandolo. A quanto si apprende, sembra che l’uomo avesse alcuni problemi familiari e stesse affrontando una delusione amorosa.

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Grave incidente a Capaccio Paestum, feriti due ragazzi

di Marianna Vallone

E’ di due feriti il bilancio del grave incidente stradale che si è verificato questa notte sulla strada statale 18 a Capaccio Paestum nei pressi di Foce Sele. Si tratta di due giovani di 28 anni di Albanella, che stavano rientrando da una serata insieme. Secondo una prima ricostruzione l’auto, per cause ancora in corso di accertamento da parte dei carabinieri delle compagnie di Agropoli ed Eboli, è andata a schiantarsi contro il guard rail. L’impatto è stato forte ed uno dei due giovani è balzato fuori dall’auto rimanendo incastrato nel dispositivo di sicurezza a margine della carreggiata. Difficili le operazioni di soccorso. Sul posto sono giunti, allertati dalla centrale operativa del 118, gli operatori sanitari dell’ambulanza della Croce Azzurra di Licinella e dell’ambulanza di tipo B da Agropoli, che hanno poi trasferito d’urgenza i due ragazzi negli ospedali di Vallo della Lucania ed Eboli.

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Cade l’amministrazione di Capaccio, Palumbo: «Manipoli di traditori, indaghi la magistratura»

di Marianna Vallone

Otto consiglieri di minoranza e uno di maggioranza, a sorpresa, hanno rassegnato le loro dimissioni davanti al notaio. Finisce così, dopo poco più di un anno dall’insediamento, l’amministrazione comunale guidata da Franco Palumbo.

I firmatari sono Pasquale Accarino, Francesco Petraglia, Alfonsina Montechiaro, Nino Pagano, Angelo Merola e Fernando Maria Mucciolo, oltre a Pia Adinolfi, Luca Sabatella e  Pasquale Mazza.

«Denaro in cambio della mia testa. Capaccio Paestum è stata ferita da un manipolo di traditori che ha pugnalato alle spalle un’intera comunità per interessi esclusivamente personali, offrendo soldi ai consiglieri in cambio della mia testa. E’ una denuncia che faccio alla popolazione ed alla magistratura. Ma siamo forti, e ci rialzeremo perchè abbiamo dalla nostra parte la serenità di chi ha fatto fino in fondo il proprio dovere».

Così l’ormai ex sindaco Franco Palumbo a poche ore di distanza dalle dimissioni dei nove consiglieri che di fatto hanno sancito la caduta dell’Amministrazione. 

«Il 50% di voi mi ha eletto con un obiettivo ben preciso, il rinnovamento. – ha proseguito Palumbo – Oggi posso dire di esserci riuscito solo a metà. Diciotto mesi sono pochi, troppo pochi per raggiungere i traguardi che mi ero prefissato. La mia serenità deriva dalla consapevolezza che chi ha tradito non reca con sé nessuna motivazione politica. La mia unica colpa è quella di aver alzato un muro tra me e coloro che inseguivano gli interessi, la mia colpa è quella di non essermi piegato a logiche che mai mi sono appartenute». 

«La mia unica colpa è quella di aver eretto un muro, il muro della legalità, a difesa degli interessi generali dei cittadini contro gli interessi personali di qualcun altro. Non mi sono mai piegato a logiche personali che non mi sono mai appartenute. Ciò che resta, oggi, è il male fatto da questi traditoti alla città. Sono amareggiato, ma sereno, perchè l’opera di rinnovamento non si ferma qui».

Quindi, Palumbo è andato oltre: «Voi sapete bene di cosa sto parlando, e sapete anche che la storia politica di ognuno parla per noi!!! Io so bene quanto mi sono battuto, quanto ostruzionismo ho dovuto combattere, ma so anche bene chi sono i miei detrattori. E lo sapete bene anche voi. Oggi il mio pensiero va alle decine di lavoratori con i contratti in scadenza e alle loro famiglie in apprensione a ridosso delle feste natalizie. Il mio pensiero va a tutti gli sforzi per realizzare la programmazione del 2019, al PUC, al piano scolastico e a molti altri progetti realizzati ed in cantiere che non mancherò di analizzare in un opuscolo di fine mandato».

Palumbo ha poi aggiunto: «Quella che voglio fare è una denuncia alla popolazione e alla magistratura perchè nel nostro paese la giustizia arriva, ma arriva in ritardo. E’ facile santificare i martiri quando ormai è troppo tardi. Ricordatevi che ci sono persone morte per un ideale, pensate a Falcone e Borsellino, che hanno lottato per la legalità pagando con la vita. Almeno a me è andata un pò meglio, io ci ho rimesso solo la poltrona. Non pensate  che questa criminalità sia molto diversa, questa è la stessa criminalità che ha fatto pressione su di me e sui miei consiglieri, offrendogli denaro in cambio della mia testa».

Quindi ha concluso: «Anche questa volta Capaccio Paestum è stata venduta al miglior offerente e mi dispiace, cari concittadini, che il prezzo più alto lo paghiate voi. Voglio però chiudere con un monito: non smettete di credere nel cambiamento, non smettete di scorgere la luce in fondo al tunnel, non smettete di credere nelle persone perbene, fatelo per voi e per il futuro dei vostri figli. Ovviamente, questo è un fermo tecnico solo per eliminare via questa spazzatura dalla politica».

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Capaccio, i bambini piantano alberi di melograno davanti alla scuola

di Marianna Vallone

Hanno indossato guanti e impugnato la zappa per preparare la terra dell’orto della loro scuola per piantare alberi di melograno. Sono i bambini della Scuola Primaria dell’Istituto Comprensivo Capaccio Paestum, del plesso scolastico in località Laura, che questa mattina, in occasione della Giornata Nazionale degli Alberi, hanno messo a dimora otto piante di melograno nel cortile della struttura. Il tutto insieme alla dirigente scolastica, Enrica Paolino, all’assessore alla Pubblica Istruzione, Franco Sica, e agli operai della Paistom, che hanno provveduto anche a ripulire l’area.

L’occasione è servita anche a ripulire, grazie al contributo degli operai della Paistom, degli operai della Comunità Montana Calore Salernitano e dei volontari dell’associazione Geo Trek Paestum, l’area di via Monticello a Capaccio capoluogo, dove sorge l’ulivone secolare, che diventerà presto un Parco Verde didattico dedicato ai bambini e alla cultura del buon cibo. Con questo preciso obiettivo inizia il processo di valorizzazione dell’ulivo secolare di Capaccio Capoluogo, recentemente inserito nell’elenco degli alberi monumentali della Regione Campania. Tra le azioni di valorizzazione in itinere ci sono anche il “Premio Kids Oil” e il progetto “Ulivone Kids Story”. Ogni anno, i piccoli di età compresa tra i 5 e i 12 anni, che hanno partecipato all’escursioni tramite le scuole, saranno guidati alla scoperta del magico mondo dell’olio e potranno partecipare al premio annuale dedicato all’olio extravergine di qualità, attraverso un gioco del gusto. Inoltre, ogni scuola che parteciperà al progetto potrà adottare una pianta di ulivo e tramite una targhetta dedicata denominare la pianta con il nome dell’Istituto. Nell’ambito di tal progettualità, infine, verranno distribuite a tutti i ristoranti del territorio tovagliette per bambini da colorare con pastelli (sagoma dell’Ulivone) e con alcuni giochi didattici sulla buona alimentazione per promuovere il punto di interesse e per educare i piccoli nel momento più importante della giornata ‘’nutrirsi’’.

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