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In auto un barattolo con mezzo chilo di marijuana, nei guai 28enne

di Marianna Vallone

Un giovane di Caggiano è stato denunciato dai carabinieri della stazione locale per  droga. I militari, durante un controllo sulla strada provinciale che porta al comune del Vallo di Diano, hanno trovato nella sua auto un barattolo con all’interno circa 500 grammi di marijuana. Riporta la notizia il quotidiano Ondanews. Il 28enne è stato portato in caserma e, dopo le formalità di rito, denunciato. Dovrà rispondere del reato di detenzione di sostanze stupefacenti.

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Autobus per il trasporto scolastico, 17 i verbali della polizia municipale

di Marianna Vallone

La Polizia municipale di Agropoli questa mattina ha effettuato controlli su 5 autobus di tre diverse ditte che trasportavano studenti. Sono state riscontrate una serie di irregolarità che hanno portato a elevare 17 verbali. Per ogni autobus sottoposto a verifiche, sono state riscontrate più irregolarità. Queste quelle emerse: in 4 casi gli pneumatici, misurati con apposito spessimetro, erano irregolari perché inferiori a 1,6 millimetri di spessore; in 2 mancavano le cassette di pronto soccorso; in altri 2 vi erano uscite di sicurezza irregolari o non funzionanti; in 1 caso luci esterne non operative; in 2 casi estintori scaduti e non revisionati; in 2 la non presenza del triangolo rosso di sicurezza; 1 non aveva con sé il contrassegno dell’assicurazione; 3 non avevano al seguito i cunei ferma ruote; in 1 caso assenza di indicatore della velocità esterna posteriore.

Nei giorni scorsi la polizia municipale ha anche proceduto invece al sequestro di un veicolo e di tre ciclomotori privi di copertura assicurativa e in due casi sono stati fermati soggetti la cui vettura non era stata sottoposta a revisione periodica.

«I controlli – afferma il comandante della Polizia locale, maggiore Carmine di Biasi – proseguiranno anche nei prossimi giorni. Abbiamo a cuore l’incolumità di tutti gli utenti della strada e per questo motivo gli interventi saranno incentrati proprio sulla salvaguardia della sicurezza, a 360 gradi». Le operazioni di controllo, in generale, vengono compiuti su indicazione del sindaco Adamo Coppola; quelli relativi agli autobus che trasportano studenti, anche su richiesta dell’assessore alla Pubblica Istruzione, Rosa Lampasona.

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Recuperati dipinti trafugati 25 anni fa in una chiesa del salernitano

di Redazione

Due dipinti sottratti nel settembre del 1994 dal Santuario della Madonna dei Bagni di Scafati in provincia di Salerno, domani alle 18.30 saranno riconsegnati alla comunità francescana della provincia salernitano-lucana. Sono due dipinti olio su tela risalenti al XVIII secolo, trafugati 25 anni fa. Su entrambe le opere sono raffigurati puttini, sezionati dalle grandi pale d’altare realizzate in onore di San Pasquale Baylon e San Francesco di Paola. Il recupero è stato possibile grazie a un controllo amministrativo eseguito in un esercizio di antiquariato di Crotone, che ha portato anche al recupero di un altro dipinto oggetto di furto e di opere contraffatte di un noto autore contemporaneo. In particolare, nel corso delle attività, sono stati fotografati, proprio all’interno dell’esercizio commerciale, una serie di dipinti esposti per la vendita. Fondamentale per l’individuazione delle opere è risultata la comparazione delle immagini con quelle dei beni culturali sottratti contenute nella banca dati gestita dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, che ne ha confermato la provenienza illecita. Successivamente sono stati sottoposti a un esame diagnostico da parte di restauratori della Soprintendenza di Cosenza e di ricercatori dell’Università degli Studi della Calabria. Accertamenti dai quali sono emerse numerose modifiche, ritocchi e tagli che hanno permesso la riconducibilità alle opere originarie. Le indagini condotte dal Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Cosenza, guidati dal capitano Bartolo Taglietti, hanno permesso di denunciare in stato di libertà due persone ritenute responsabili, in concorso tra loro, di ricettazione e riciclaggio.

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Cilento, sequestrato cantiere edile abusivo | FOTO

di Marianna Vallone

I militari della Stazione Carabinieri Forestale di Foce Sele, durante un servizio di controllo del territorio, hanno individuato in località “Cappasanta” del comune di Albanella un cantiere edile di significative dimensioni in attività.

Avviati gli accertamenti del caso e l’ispezione dei luoghi, i militari hanno accertato la realizzazione in corso d’opera di un ampio piazzale di circa 1000 mq con un muro di contenimento di lunghezza totale di 105 metri per un’altezza massima di circa 8 metri destinato ad uso paddock per l’allevamento di capi bufalini.

Le indagini condotte dai militari, con la presenza di personale  dell’ufficio tecnico del comune di Albanella, hanno fatto emergere l’assenza di alcun titolo abilitativo: infatti i proprietari dell’area di cantiere e l’impresa edile che eseguiva i lavori non esibivano alcuna documentazione che rendesse le opere conformi e quindi lecite.

I militari hanno quindi provveduto a porre sotto sequestro l’intero cantiere e più precisamente:  le opere realizzate, un’area di scavo di circa 300 mq, i due mezzi escavatori utilizzati ed hanno denunciato all’Autorità giudiziaria l’esecutore materiale dei lavori ed i proprietari dell’area.

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Obbligo di dimora ma esce a bere, arrestato 22enne nel Vallo di Diano

di Redazione

I Carabinieri della Compagnia di Sala Consilina hanno arrestato e sottoposto agli arresti domiciliari un 22enne di origini ucraine e residente a Polla. Il giovane, con precedenti per stupefacenti e tratto in arresto nell’estate del 2018, a Polla, dalla Sezione Radiomobile Carabinieri di Sala Consilina poiché trovato in possesso di 400 grammi di hashish e già sottoposto alla misura dell’obbligo di dimora con soggiorno notturno nel domicilio, ha violato più volte le prescrizioni imposte dalla misura cautelare. I carabinieri della Stazione di Polla hanno accertato infatti che lo stesso, durante le ore notturne, in più occasioni si allontanava dal proprio domicilio, e di recente era uscito per partecipare alla “Festa della birra” organizzata in Piazza Villapiana.

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Tentano di accoltellare i carabinieri, conviventi arrestati dopo lite

di Redazione

Arrestati due conviventi dopo una lite condominiale e aver tentato di accoltellare i carabinieri. L’episodio è accaduto la scorsa notte a Battipaglia in un condominio, in via Armellini, dove due conviventi hanno aggredito un vicino di casa provocandogli ferite guaribili in una decina di giorni e poi con un coltello, tentando di colpirli, sono stati minacciati due carabinieri ma i poliziotti sono riusciti a disarmare l’aggressore. I conviventi sono stati arrestati per violenza, lesioni e minacce a pubblico ufficiale dagli agenti del commissariato di pubblica sicurezza di Battipaglia, diretti dal vicequestore Lorena Cicciotti e dai carabinieri del Nucleo radiomobile della compagnia di Battipaglia, agli ordini del maggiore Vitantonio Sisto.

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Tentata corruzione, 4 arresti nel Cilento

di Luigi Martino

E’ scattato stamane all’alba il blitz coordinati dai carabinieri della compagnia di Vallo della Lucania che ha visto coinvolto anche il 7° nucleo elicotteri di Pontecagnano. Sono stati proprio i mezzi delle forze dell’ordine a svegliare i cittadini in quattro comuni differenti del Cilento. I militari, infatti, su disposizione della procura della Repubblica del tribunale di Vallo della Lucania, hanno dato esecuzione a quattro misure cautelari, in carcere, a carico di tre funzionari tecnici e un imprenditore nei comuni di Torchiara, Cannalonga, Santa Maria di Castellabate e Santa Marina. Secondo quanto emerso dai documenti firmati dagli inquirenti, l’accusa a carico di queste persone sarebbe istigazione alla corruzione, in concorso. L’inchiesta parte da lontano e precisamente dalla denuncia di un funzionario del Comune di Pollica. Secondo quanto trapelato nelle ultime ore, infatti, i tre «avrebbero tentato di corrompere il funzionario per essere nominati nella commissione di gara di un appalto pubblico». Un’operazione complessa, fatta di indagini e appostamenti. Tasselli messi insieme scrupolosamente uno ad uno, giorno dopo giorno, grazie al lavoro della procura, alle intercettazioni telefoniche e al sequestro di faldoni rivelatisi, poi, fondamentali per il prosieguo dell’inchiesta.

I fatti La vicenda processuale muove dalla denuncia del responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Pollica che ha dichiarato di essere stato contattato da un imprenditore locale il quale richiedeva, previa corresponsione di un’utilità, l’aggiudicazione a suo favore della gara per il rifacimento della rete fognaria del comune di Pollica; lo stesso indagato suggeriva, per facilitare l’aggiudicazione della gara, la scelta di confacenti commissari di gara, dallo stesso successivamente indicati. I tre, mostratisi pienamente consapevoli della proposta corruttiva dell’imprenditore, rivestono il ruolo di funzionari pubblici nell’ambito di uffici tecnici dei comuni di Cannalonga, Torchiara, Santa Marina e Castellabate. Per la nomina dei commissari al responsabile dell’ufficio tecnico del comune di Pollica, veniva promesso un compenso di 10 mila euro in contanti da corrispondere proprio alla nomina della commissione composta da compiacenti funzionari, a garanzia del buon esito della gara.

Nel dettaglio L’imprenditore coinvolto sarebbe V.C., titolare di un’impresa edile di Omignano che svolge lavori pubblici a livello nazionale. In carcere è finito C.D.V., ingegnere e responsabile dell’ufficio Tecnico del Comune di Santa Marina e Torchiara. C.D.V. – secondo gli investigatori – figurerebbe tra i cinque tecnici selezionati da G.B., ingegnere e funzionario apicale dell’Area VI Lavori Pubblici del Comune di Capaccio Paestum, per la direzione, la sicurezza e la contabilità dei lavori in Via Nobel: un appalto che si sarebbe aggiudicato allo stesso Del Verme con il ribasso del 3%.

«Siamo in fase iniziale di indagini, sono stati acquisiti ulteriori documenti in ordine a quanto fatto anche in altri comuni», ha detto in conferenza stampa il procuratore capo del tribunale di Vallo della Lucania, Antonio Ricci.

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Elicotteri sul Cilento, blitz nei Comuni: 4 nei guai

di Luigi Martino

Sono state le sirene delle gazzelle dei carabinieri della compagnia comandata da Mennato Malgieri a svegliare i cittadini di Vallo della Lucania quando il sole aveva fatto da poco capolino sulla cittadina Cilentana. Le forze dell’ordine hanno effettuato un blitz per eseguire quattro misure cautelari nei confronti di altrettanti soggetti. I dettagli dell’operazione verranno resi noti alla stampa nel corso di una conferenza che si terrà alle 11.00 odierne presso la procura della Repubblica del tribunale di Vallo della Lucania. Alle operazioni hanno partecipato anche gli elicotteri del 7° nucleo di Pontecagnano. L’intervento dei carabinieri si è svolto fra Torchiara, Castellabate, Cannalonga e Santa Marina. L’accusa a carico degli indagati sarebbe di istigazione alla corruzione nell’ambito di una gara d’appalto. Al momento non trapela altro. ©Riproduzione riservata

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Da Sapri a Padula e Buccino, auto in totale abbandono nei boschi

di Marianna Vallone

I militari delle Stazioni Carabinieri Forestale di Sapri, Padula e Buccino durante servizi di pattugliamento mirati alla salvaguardia del territorio in zone fuori dai centri abitati hanno riscontrato l’abbandono di autoveicoli in aree boscate. In particolare hanno rinvenuto automezzi, tra cui anche un camion, in totale stato di abbandono e in condizioni di rischio per l’ambiente in quanto da alcuni di essi potevano fuoriuscire liquidi di motore e/o batterie. I mezzi ritrovati in zone non frequentate e lungo la viabilità secondaria, erano invasi da piante ed arbusti con pneumatici sgonfi e privi di molte parti della carrozzeria (sportelli e simili), segni che le carcasse erano state abbandonate da tempo. In una delle auto sono stati addirittura trovati pezzi di ricambio e batterie esauste. I militari sono riusciti, comunque, a rilevare i numeri di telaio degli automezzi privi di targa e da essi, a seguito di indagini effettuate, si è potuto risalire ai proprietari. Agli stessi si è provveduto a notificare la violazione degli articoli 5 e 13 del D.L.vo n. 209/2003 e ad elevare contestuale sanzione amministrativa pari ad euro 1666.67 per ciascuno dei proprietari per il mancato invio del veicolo a regolare smaltimento. Ai proprietari è stata poi imposta la rimozione dei mezzi per l’invio ai centri di smaltimento autorizzati.

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Rapina a mano armata: arrestato un 26enne

di Luigi Martino

I carabinieri della compagnia di Sala Consilina, diretti dal capitano Davide Acquaviva, hanno tratto in arresto un 26enne pregiudicato per rapina. L’arresto odierno scaturisce dall’attività investigativa, condotta dai carabinieri di Polla, per una rapina di una catenina in oro e di 50 euro, perpetrata con violenza sotto la minaccia di un’arma da fuoco, ai danni di un conoscente, un quindicenne del posto, nell’inverno del 2011. Nella circostanza il malvivente, all’epoca dei fatti appena diciottenne, intimava al minorenne, sotto la minaccia di morte, di non riferire nulla a nessuno. I militari della stazione di Polla, dopo aver identificato il malfattore, hanno rinvenuto presso la propria abitazione, una pistola a salve, replica di quella in uso alle forze dell’ordine, priva di tappo rosso, utilizzata per l’atto criminoso. I carabinieri hanno condotto il giovane presso il carcere di Salerno-Fuorni.

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Sequestrata discarica con rifiuti speciali: trovate 600 lastre di eternit

di Luigi Martino

Scoperta a Padula, in contrada Padre Felice, una discarica abusiva di rifiuti speciali da parte dei militari della stazione carabinieri forestale di Padula. All’interno del comprensorio aziendale di una ditta specializzata in costruzione e montaggio prefabbricati in cemento armato e lavorazione manufatti, nel piazzale vicino al fabbricato utilizzato per la lavorazione, i militari hanno trovato un’area di circa 100 metri quadrati adibita a discarica nella quale si trovavano 600 lastre e pezzi di eternit accatastato sul terreno nudo ed esposti all’azione degli agenti atmosferici e due big bag (grandi sacchi) con 7 quintali di eternit in pezzi. E’ emerso che le lastre e i pezzi di eternit non erano prodotti da lavorazioni effettuate in azienda ma piuttosto da demolizioni avvenute in cantieri esterni e poi trasportate sul posto in periodi anche lontani e comunque non documentati e ricostruibili, violando la tracciabilità del rifiuto prescritta dalle norme ambientali. I militari hanno quindi sequestrato l’area per gestione illecita di rifiuti speciali anche pericolosi e denunciato all’autorità giudiziaria il responsabile.

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Spettacolo non autorizzato e musicisti a ‘nero’: 36 enne nei guai

di Luigi Martino

I carabinieri della compagnia di Sala Consilina, diretti dal capitano Davide Acquaviva, al termine degli accertamenti condotti su alcune attività imprenditoriali operanti nel settore dei pubblici spettacoli tenuti nel Vallo di Diano, hanno deferito in stato di libertà un 36enne e sospeso l’attività di due imprese. Le forze dell’ordine, unitamente a personale del nucleo ispettorato del lavoro di Salerno, Asl e Siae di Sala Consilina, hanno accertato che l’uomo, domenica scorsa, aveva organizzato, in un locale aperto al pubblico, una serata con musica dal vivo senza avere le prescritte autorizzazioni previste dalla normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro e per mancata emissione dei titoli fiscali di accesso allo spettacolo, impiegando altresì alcuni giovani lavoratori in nero. Durante i controlli, i carabinieri hanno scoperto che anche un cantante, titolare di una impresa individuale, aveva impiegato, in nero, due musicisti di accompagnamento e addetti al suono, suoi dipendenti. Nel corso dei controlli sono state elevate sanzioni amministrative per oltre 30.000 euro.

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«Dammi i soldi» e minaccia madre e zio disabile: arrestato 47enne a Polla

di Marianna Vallone

I carabinieri della compagnia di Sala Consilina, diretti dal capitano Davide Acquaviva, hanno arrestato in flagranza di reato un 47enne pregiudicato per tentata estorsione, maltrattamenti in famiglia e lesioni personali in danno di familiari pensionati, suoi conviventi. L’uomo, questa mattina, è stato preso dai carabinieri della stazione di Polla, in quel momento impegnati in servizio di pattuglia nel centro cittadino che, allertati dalle urla provenienti dall’abitazione, sono entrati sorprendendo l’uomo con un grosso pezzo di legno che minacciava la madre 70enne e lo zio 75enne, disabile e cieco, per estorcergli denaro che sarebbe servito per comprare alcolici. I militari hanno bloccato e arrestato l’uomo e rassicurato le due vittime, con le quali hanno ricostruito diversi episodi di violenza e lesioni, da loro subite, negli ultimi anni, per gli stessi motivi.

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Picchia la moglie e la minaccia con armi: arrestato 51enne

di Luigi Martino

I carabinieri della compagnia di Sala Consilina hanno tratto in arresto un 51enne incensurato di Auletta per reati in materia di violenza di genere. Le forze dell’ordine, dopo la denuncia della moglie di 40 anni, di un episodio di violenza occorso a metà del mese di gennaio, hanno svolto approfonditi accertamenti ricostruendo che l’uomo si era reso responsabile, di numerosi episodi di maltrattamenti in famiglia con percosse, ingiurie per litigi per futili motivi e minacce anche con l’utilizzo di armi nei suoi confronti, accertandone le condotte violenze perpetrate per oltre un quindicennio, sino a risalire all’anno 2003. I carabinieri hanno dato quindi esecuzione immediata alla misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e contestuale divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla donna, misura spiccata dal tribunale di Lagonegro.

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Forestali, aumentano denunce e sequestri. Cilento capitale abusivismo

di Luigi Martino

71.835 controlli (più del 14% rispetto al 2017 e più del 26% rispetto al 2016) effettuati nel 2018 dai carabinieri forestali in Campania, 3.049 gli illeciti amministrativi contestati (più del 45% rispetto al 2017 e più del 102% rispetto al 2016) per un importo di 3.715.869,75 euro e 2.456 (più del 21% rispetto al 2016) le notizie di reato segnalate all’autorità giudiziaria, con 834 sequestri e 15 arresti (più del 50% rispetto al 2017 e più del 67% rispetto al 2016). E’ il resoconto complessivo, con dati in sensibile aumento, delle attività svolte nel 2018 dai 447 militari in forza ai Gruppi Carabinieri Forestali delle 5 province campane, dai Reparti Carabinieri “Parco del Vesuvio” e “Parco del Cilento e Vallo di Diano e degli Alburni” e dal Reparto Carabinieri Biodiversità di Caserta. Gli incrementi dei risultati operativi più significativi riguardano il contrasto al bracconaggio di avifauna e quello allo smaltimento illecito dei rifiuti. Anche se il Cilento e il litorale nord di Napoli si confermano le capitali dell’abusivismo edilizio.

Antibracconaggio Particolarmente attiva l’azione di contrasto dei 2 Nuclei Carabinieri CITES di Napoli e Salerno e dei Gruppi Carabinieri Forestali operanti su zone umide e su aree di passo dell’avifauna migratoria, cui hanno collaborato volontari di WWF e LIPU. Significativi i risultati nel territorio tra le province di Napoli e Caserta in cui, oltre ai Gruppi Carabinieri Forestale competenti, opera il Coordinamento Operativo Locale Permanente Antibracconaggio (C.O.L.P.A.) discendente dal “Piano d’Azione Nazionale per il contrasto degli illeciti contro gli uccelli selvatici”. Il Colpa, coordinato dal Nucleo CITES di Napoli, rappresenta una forma di sinergia tra i corpi di vigilanza che operano in una zona definita black-spot “Coste Pontino Campane”, intesa come uno dei 7 luoghi sul territorio nazionale in cui il fenomeno del bracconaggio di avifauna risulta particolarmente intenso. Si pensi che in un’unica azione di polizia giudiziaria sono stati sequestrati oltre 1500 esemplari di avifauna selvatica, illegalmente catturati da soggetti dediti stabilmente al bracconaggio e destinati alla vendita per finalità alimentari nel Nord Italia. Molti gli strumenti sequestrati per la caccia illegale all’avifauna: si tratta di dispositivi elettromagnetici che diffondevano il verso degli uccelli, richiami, stampi di plastica che riproducevano le sembianze dei volatili e che venivano disposti in zone in cui erano state piazzate trappole ereti e disseminato cibo. Il tutto per attirare esemplari di avifauna e catturarli per finalità ornamentali, commerciali e alimentari. Il contrasto al bracconaggio ha condotto all’inoltro all’autorità giudiziaria di 251 notizie di reato (+ 60% rispetto al 2017 e pi° del doppio rispetto all’anno 2016 + 113%) nonchè alla contestazione di 580 illeciti amministrativi (+148% rispetto al 2017 e più del triplo rispetto al 2016 +317%), al sequestro di pi° di 4800esemplari, in moltissimi casi subito liberati nell’ambiente naturale, di 39 armi da fuoco, 18 reti da uccellagione, 61richiami acustici, ed oltre 1000 cartucce.

Gestione illecita di rifiuti e discariche

Il contrasto agli abbandoni, alle discariche e alla gestione illecita di rifiuti ha prodotto 626 notizie di reato (+46%rispetto al 2017 e pi° del doppio rispetto al 2016 +161%) nonchè alla contestazione di 536 illeciti (+30% rispetto al 2017 e +165% rispetto al 2016). Delineato in modo sempre pi° netto il perchè dei fenomeni legati allo smaltimento illecito di rifiuti, che appaiono sempre pi° connessi all’evasione fiscale.Lo smaltimento illecito, spesso tramite combustione dei residui di lavorazione o di prodotti derivanti dal commercio, si profila come una pratica posta in atto dagli evasori”fiscali/ambientali” che per eliminare le tracce di una produzione non dichiarata al fisco si servono di individui estranei all’azienda a cui consegnano i rifiuti per lo smaltimento illecito sul territorio. Da segnalare l’accertamento, nell’hinterland napoletano e nolano, di decine di illeciti nei trasporti e nella gestione di rifiuti che hanno riguardato attività del settore edile, quelle dedite a riparazioni meccaniche, auto carrozzerie, produzione di calzature e di infissi, risultate operare talvolta senza alcuna autorizzazione. Numerosi illeciti hanno riguardato la gestione di siti di trattamento e stoccaggio di rifiuti del casertano e numerose aziende zootecniche, sia in provincia di Caserta che di Salerno, che smaltivano i reflui bruti direttamente sul suolo o nelle acque superficiali ovvero in difformità alla disciplina regionale sull’utilizzazione agronomica degli stessi.Tre gli arresti in flagranza per combustione illecita di rifiuti(San Tammaro, Palma Campania), la fattispecie delittuosa introdotta nel 2014 per contrastare il fenomeno dei roghi tossici. Le tre persone arrestate, che nel Comune di Afragola (NA) smaltivano nell’ambiente parti d’auto provenienti dal recupero di parti meccaniche da auto rubate, costituiscono un esempio delle gravi conseguenze che le attività criminali possono cagionare all’ambiente e alla salute della collettività. Ai due settori delineati si aggiungono le numerose attività di controllo effettuate dai CC Forestali negli ambiti assegnati all’Arma dal Dlgs. 177/2016. Ben 750 sono state le notizie di reato inoltrate nel settore della “Tutela del territorio”, con incremento del 30% rispetto al 2017 e + 38% rispetto al 2016,905 gli illeciti amministrativi contestati, in linea con il dato 2017 e con un incremento del 27% rispetto al 2016. 31 le contestazioni per lavoro irregolare.

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Finti poliziotti rapinavano case e attività nel Cilento: 4 arresti

di Luigi Martino

Pettorine e cappellini della Polizia, lampeggianti, radio trasmittenti, una pistola finta tipo Beretta e atti in bianco, ma intestati a reparti di diverse forze di Polizia. E’ quanto hanno sequestrato, nel corso delle perquisizioni a casa di due di cinque indagati, i carabinieri della Compagnia di Agropoli in un’indagine della procura di Vallo della Lucania che ha portato all’arresto di quattro persone (un’altra è ricercata) che devono rispondere di associazione per delinquere finalizzata ai furti agli sportelli bancomat, in abitazioni, in opifici e in esercizi commerciali. Questa mattina, i militari dell’Arma hanno eseguito, nelle città di Napoli e di Padova, l’ordinanza del gip vallese che ha disposto la misura cautelare in carcere per quattro pregiudicati, un 52enne con i propri figli di 28 e 25 anni e un 37enne, tutti originari del Napoletano. L’inchiesta è stata avviata ad aprile dello scorso anno, dopo un furto alla filiale di una banca a San Marco di Castellabate, nel Cilento. Durante la notte, i ladri, dopo aver scardinato la porta, si introdussero nell’istituto di credito e portarono via la cassaforte dello sportello automatico bancomat contenente circa 35mila euro. Dalla visione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza e dai piccoli indizi rinvenuti sul luogo del furto, i carabinieri riuscirono a individuare i numeri delle targhe di un furgone e di due auto utilizzate dalla banda per mettere a segno il colpo. Individuate, dunque, alcune persone, furono messe sotto intercettazione le loro utenze telefoniche e cosi’ si scopri’ la banda che, in varie zone della penisola, sarebbe responsabile di un numero indeterminato di furti in danno di istituti di credito, opifici e abitazioni. Il bersaglio e il piano del ‘colpo’ venivano deciso a Napoli e in un’abitazione presa in affitto nella frazione Giungatelle di Montecorice, comune cilentano della provincia di Salerno. Il modus operandi prevedeva che gli indagati compivano furti in località distanti anche diverse centinaia di chilometri, servendosi del supporto di altri pluripregiudicati assoldati all’occorrenza in grado di mettere fuori uso anche i più sofisticati sistemi d’allarme. Durante l’indagine, sono stati scoperti quattro furti, di cui tre tentati, ai danni di attività commerciali del Napoletano, commessi il 19 giugno, il 2, il 10 e il 28 luglio dello scorso anno quando i malviventi si intrufolarono in due stabilimenti industriali di Cercola, in un ristorante e in una gioielleria del capoluogo partenopeo e in due abitazioni di a Casoria e di Castellabate. Inoltre, il 22 maggio dell’anno scorso, due indagati ritenuti appartenenti all’organizzazione, un 51enne di Ercolano e un 55enne di Portici, sono stati arrestati in flagranza dopo aver portato via, da un appartamento a Casoria, orologi di varie marche, monili e computer.

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Pluripregiudicato arrestato a Sapri per spaccio di droga

di Marianna Vallone

Un uomo di Sapri, C.M. classe ’77, pluripregiudicato per reati analoghi, è stato arrestato ieri sera dai carabinieri della Stazione di Sapri guidati dal maresciallo maggiore Pietro Marino: dovrà rispondere di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente. I carabinieri della Stazione di Sapri, che operano costanti attività di contrasto allo spaccio soprattutto tra i giovani, con una serie di indagini sono riusciti a cogliere in flagranza l’uomo, sorpreso mentre cedeva della sostanza stupefacente a dei giovani assuntori ed è stato subito bloccato e arrestato. Addosso aveva piccole dosi di diverse sostanze quali hashish, eroina e marijuana pronte per essere smerciate. L’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari, d’accordo con l’Autorità Giudiziaria di Lagonegro, in attesa di giudizio. Le sostanze rinvenute sono state sequestrate per essere analizzate. Anche il nuovo anno 2019 per i carabinieri di Sapri inizia all’insegna dell’attività di prevenzione e repressione dello spaccio di stupefacenti che negli anni ha subito vari importanti colpi.

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Tragedia stradale a Casal Velino, 21enne perde la vita

di Marianna Vallone

Un rientro a casa da una serata con gli amici è finito in modo tragico: un incidente sulla strada statale 267 a Casal Velino Marina, è stato fatale per Rosita Esposito, classe ’97, giovane cameriera del posto. Sbalzata fuori dall’auto, è morta sul colpo. Saranno ora le indagini a stabilire le cause dell’incidente, avvenuto questa mattina intorno alle 6.00, ancora in corso di accertamento da parte dei carabinieri della compagnia di Vallo della Lucania, coordinati dal capitano Mennato Malgieri, giunti immediatamente sul posto insieme ai sanitari. Secondo una prima ricostruzione, la giovane ha perso il controllo dell’auto finendo contro il muro di cinta di un ristorante. Un impatto violento, quello con il muretto, tanto che Rosita – che lavorava in un ristorante come cameriera – è stata sbalzata fuori dall’automobile. I soccorritori hanno provato a rianimarla, ma è stato inutile. Un risveglio drammatico per le comunità locali, sotto shock per l’accaduto. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, il corpo è stato trasferito presso l’obitorio dell’ospedale San Luca di Vallo della Lucania, in attesa dell’esame esterno.

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Droga per le feste di Natale: due pusher in manette

di Luigi Martino

I militari della stazione carabinieri di Sanza, diretta dal luogotenente Antonio Russo, durante dei controlli notturni nelle sere che abbracciano queste festività natalizie, hanno arrestato due pusher salernitani che rifornivano di droga il basso Cilento. In manette sono finiti L.M., 52 anni, e M.M., anche lui di 52 anni. I due corrieri sono stati fermati alla periferia di Caselle in Pittari mentre viaggiavano a bordo di una Ford Focus. Nel corso della perquisizione personale e veicolare, sono stati trovati in possesso di diversi involucri contenenti diverse tipologie di sostanze stupefacente come cocaina, eroina e crak. Le forze dell’ordine hanno sequestrato anche i 520 euro in contanti ritenuti provento di attività di spaccio. Gli arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati accompagnati nelle camere di sicurezza della caserma della compagnia di Sapri, a disposizione degli inquirenti del tribunale di Lagonegro.

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Ricordi e sorrisi, a Camerota concluso il memorial dedicato a Francesco Parise

di Luigi Martino

L’Asd Tennis club Camerota ha voluto omaggiare Francesco Parise, il carabiniere scomparso un anno fa, con un memorial a lui dedicato. La prima edizione del torneo si è tenuta al villaggio Villamarina, alla presenza di tanti sportivi, del presidente del Tennis Club di Camerota, Massimiliano Del Duca, e del comandante dei carabinieri della stazione locale, Francesco Carelli. Tanti gli amici di Francesco che hanno voluto prendere parte all’iniziativa. Il memorial è stato vinto da Antonio De Franco e da Carmelo Venneri. A premiare i vincitori, la moglie di Francesco, Pamela, e il figlio, Enzo.

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Grave incidente a Policastro, due feriti

di Marianna Vallone

Foto dell’incidente
Una ragazza di 19 anni ed un 15 enne sono le persone rimaste coinvolte nel grave incidente avvenuto nella notte nel centro abitato di Policastro Bussentino. Il fatto è avvenuto sulla strada statale 18, nei pressi del Jazz Pub, intorno alle 2. I due giovani arrivavano da Sapri quando la loro auto, per cause ancora in corso di accertamento, è andata a schiantarsi contro un muretto con fioriere e pali della segnaletica, invadendo la corsia opposta. Il minorenne è rimasto incastrato tra le lamiere, i Vigili del Fuoco del distaccamento di Policastro Bussentino, giunti immediatamente sul posto insieme ai soccorsi e ai carabinieri della compagnia di Sapri, hanno liberato il giovane poi trasportato con urgenza all’ospedale di Sapri. 

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Eroina e crack nel furgone con gli elettrodomestici, due arresti ad Atena Lucana

di Marianna Vallone

Due giovani di 19 e 33 anni sono stati arrestati dai carabinieri della compagnia di Sala Consilina per detenzione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti. I due sono stati controllati sulla via Nazionale ad Atena Lucana, erano a bordo di un furgone di una ditta per la vendita di elettrodomestici. I militari del Nucleo Radiomobile, insospettiti della presenza del furgone, normalmente utilizzato per le consegne degli elettrodomestici, hanno controllato il mezzo sul quale hanno trovato, in un pacchetto di sigarette ed al di sotto di un sedile, 40 dosi di eroina e 10 dosi di crack, già pronte per la vendita. I due sono stati sottoposti agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità giudiziaria di Lagonegro.

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Sequestrati 400 kg di pesce e 20 kg di dolci

di Luigi Martino

I militari del gruppo carabinieri forestale di Salerno hanno condotto, nel periodo immediatamente precedente le festività natalizie, una diffusa azione di controllo mirata a verificare la tracciabilità dei prodotti alimentari destinati alla vendita ed il rispetto della corretta informazione offerta ai consumatori presso gli esercizi di vendita. Le verifiche sono state condotte in numerosi comuni della provincia ed hanno riguardato in particolare i prodotti ittici, le specie ittiche in via di estinzione tutelate dalla convenzione di Washington in particolare il dattero di mare (lithofhaga lithofhaga) e l’anguilla europea (Anguilla anguilla) ed in taluni casi anche i tipici prodotti dolciari “natalizi”. Numerosi i casi di irregolarità accertati e per i quali i militari hanno proceduto ad elevare 27 sanzioni amministrative, per un totale di 40.500 euro, sequestrati circa 400 kg di pesce di diversa tipologia e 20 kg di prodotti di pasticceria del tipo “panettoni artigianali”. E’ utile ricordare che per la commercializzazione e quindi l’acquisto consapevole di prodotti alimentari ed in particolari di prodotti ittici, è prescritto dalla normativa comunitaria e nazionale, che per ogni tipologia di prodotto siano riportate le informazioni che riguardano il nome commerciale e scientifico della specie, il metodo di produzione ovvero se pescato o allevato, il sistema di pesca, la zona di provenienza e se il prodotto è decongelato. Ed ancora, val la pena ricordare che la mancata tracciabilità dell’alimento non è garanzia di salubrità in quanto non consente di risalire alle condizioni di produzione dell’alimento stesso: il mancato rispetto della tracciabilità non permette, quindi, di valutare la sicurezza dei prodotti. Nel corso dei controlli sono stati rinvenuti e sequestrati anche 45 kg di shoppers illegali. A tutela del consumatore è opportuno ricordare che i sacchetti monouso biodegradabili e compostabili conformi alla legge che possono essere tranquillamente utilizzati per la raccolta differenziata della frazione organica dei rifiuti devono riportare la scritta “biodegradabile e compostabile”, la citazione dello standard europeo “Uni En 13432:2002” ed il marchio di un ente certificatore. La legge vieta infatti di commercializzare sacchetti di plastica non rispondenti ai requisiti tecnici del D.M. 18/03/2013, le cui caratteristiche consentono di ridurre drasticamente l’inquinamento da plastica, di migliorare la raccolta differenziata della frazione organica dei rifiuti e la produzione di compost di qualità e di agevolare la riconversione dei tradizionali processi produttivi della plastica da fonti fossili.

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Arrestato a Sapri truffatore seriale

di Marianna Vallone

Attirava on line persone da tutta Europa in cerca di lavoro proponendo un incontro a Sapri, al termine del quale chiedeva una somma di denaro per spese o corsi da sostenere propedeutici al lavoro. Una volta pagato e avute le indicazioni di dove recarsi però, del lavoro promesso neanche l’ombra. L’ingegnoso artificio è stato scoperto sabato scorso dai militari della Stazione di Sapri grazie alla denuncia di una donna francese che da Nizza si era recata a Sapri per avere il colloquio. Alla donna, che era già stata truffata una volta, era stato proposto un lavoro come manager a bordo di uno yacht di lusso ancorato al porto di Barcellona, prima di partire però, era necessario pagare, subito e in contanti, circa 700,00 euro per il corso sulla sicurezza per il personale da imbarcare. Il presunto funzionario, per rendere credibile la proposta, addirittura forniva i biglietti del treno e della nave, utili per raggiungere la località spagnola. Una volta giunta sul posto però, la vittima non trovava nessuno ad attenderla. A questo punto contattava via e-mail l’organizzazione, apprendendo che la nave dove si sarebbe dovuta imbarcare aveva subito un incendio, quindi veniva invitata a rientrare a casa, con la promessa che nei giorni seguenti sarebbe stata ricontattata per un nuovo incarico, senza avere più notizie. L’uomo utilizzava nomi di fantasia come “Ferkor”, parlava solo in inglese fingendosi israeliano ed era abilissimo nel simulare voci differenti al telefono. Questa volta però, all’incontro con la donna c’erano anche i Carabinieri della Stazione di Sapri che hanno documentato lo scambio di denaro e le proposte fittizie e hanno proceduto all’arresto in flagranza. D.P. classe ’59 siciliano residente ad Ascea, con diversi precedenti per truffa compiuti in tutta Italia ora è in attesa di essere giudicato e dovrà rispondere di truffa aggravata. Dalla documentazione rinvenuta si evince che probabilmente l’uomo portava avanti da diversi anni questo meccanismo truffaldino, forte del fatto che, truffando ragazze da tutta Europa e utilizzando ogni volta nomi e numeri differenti, sarebbe stato difficile per le polizie straniere rintracciarlo.  

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Carenze igieniche, chiuso club privé nel Vallo di Diano

di Marianna Vallone

Ancora controlli intensi nel Vallo di Diano dove i carabinieri della compagnia di Sala Consilina, diretti dal capitano Davide Acquaviva, nel fine settimana hanno portato a termine un servizio straordinario di controllo per le strade del Vallo di Diano e nei locali della movida. Sono stati impiegati circa 70 militari. Il bilancio dei risultati operativi ha fatto registrare la sospensione dell’attività di un locale notturno, la denuncia a piede libero una persona a Padula per guida in stato di ebrezza alcolica (con tasso superiore a 2gr/l), l’elevazione di diverse contravvenzioni al codice della strada per circa 4.000 euro, nonché il ritiro di tre patenti di guida e due carte di circolazione ed il sequestro di due autovetture per mancanza di copertura assicurativa. Durante i controlli a diversi locali notturni, i carabinieri della compagnia valdianese, con il supporto di personale del gruppo carabinieri tutela lavoro di Napoli, della Siae di Napoli e dell’Asl di Salerno, hanno provveduto alla chiusura immediata di un club privé, per aver riscontrato gravi difformità infrastrutturali rispetto agli standard di legge in materia igienico-sanitaria e di sicurezza, avendo riscontrato la promiscuità di sostanze chimico-detergenti nell’area di somministrazione di generi alimentari, un’altezza dei locali ed un sistema di areazione ed aspirazione insufficienti per le esigenze di sicurezza nonché la presenza di muffe su pareti e soffitti.

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Golfo di Policastro, operai in nero nei cantieri edili: fioccano multe

di Marianna Vallone

Una volante a lavoro (foto archivio)
I carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro di Salerno, coadiuvati dalla Stazione di Vibonati, per tutta la giornata di ieri, hanno avviato un’intensa attività di controllo per contrastare il lavoro in nero. Le verifiche dei militari sono avvenute nel golfo di Policastro soprattutto nelle frazioni di Villammare e Capitello, nelle prime ore del mattino. Durante l’attività sono stati ispezionati quattro cantieri edili ed esaminate 6 posizioni lavorative, di cui 3 sono risultate in nero. Altresì sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 19.286 euro. Due imprenditori sono stati denunciati in stato di libertà, e le relative attività sono state sospese. Anche in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro sono stati effettuati controlli, per le numerose irregolarità riscontrate, sono state elevate 11 ammende per un totale di 13.307 euro Le violazioni al Testo Unico sulla Sicurezza sui luoghi di lavoro accertate, hanno riguardato l’informazione ai lavoratori; i dispositivi di protezione individuale; la “sorveglianza sanitaria” relativa alla movimentazione manuale dei carichi; le disposizioni per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori.

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Serre: anziano accoltella il figlio, la madre ha un infarto e muore

di Marianna Vallone

Tragedia familiare a Serre in una abitazione nel centro del paese. Il padre malato di Alzheimer ha accoltellato il figlio, la madre che ha assistito a tutta la scena è morta di infarto. Il dramma si è consumato ieri notte. A perdere la vita è Maria Di Rosario, 82 anni, che nel vedere il marito accoltellare il figlio 54enne ha avuto un malore: si è accasciata in avanti chiedendo aiuto ma il cuore non ha retto. Sebbene il figlio fosse stato raggiunto dalla lama del coltello ha chiesto aiuto al 118 per soccorrere la mare, allertando anche i carabinieri per calmare il padre. Per la donna non c’è stato niente da fare, i sanitari ne hanno accertato il decesso. L’anziano padre in preda ad un raptus di follia, dopo la coltellata, ha continuato ad essere aggressivo e si è calmato solo dopo il trasferimento all’ospedale Ruggi di Salerno. Al pronto soccorso è arrivato anche il figlio che dopo le cure del caso ha lasciato l’ospedale.

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Troppe persone nel locale, sequestrate due discoteche

di Luigi Martino

Sarebbe stato individuato il ragazzo incappucciato che avrebbe spruzzato spray urticante nella discoteca Lanterna Azzurra, a Corinaldo, durante il concerto di Sfera Ebbasta, provocando il panico che ha portato alla morte di 5 minori e una madre. Lo riferisce Il Corriere Adriatico on line, spiegando che è stato indicato da testimoni. Non risultano però iscrizioni nel registro degli indagati della procura dei minori e sono in corso ulteriori accertamenti. Sono stabili invece le condizioni dei 7 pazienti in prognosi riservata ricoverati all’ospedale regionale di Torrette ad Ancona per le lesioni (traumi da schiacciamento) riportate nella calca mortale. Si tratta di giovani, tenuti in coma farmacologico, che potrebbero avere subito lesioni anche per mancanza di ossigeno. Stabili, tra gli altri, anche le condizioni di due ragazzi ricoverati in codice giallo, ma tenuti sotto stretta osservazione.
Un altro momento dell’operazione dei carabinieri di Sala Consilina
Intanto, nel Vallo di Diano, nella notte tra sabato e domenica, i carabinieri della compagnia di Sala Consilina, agli ordini del capitano Davide Acquaviva, hanno chiuso e sequestrato due note discoteche. I militari, insieme al personale nucleo carabinieri ispettorato del lavoro di Potenza, all’Asl di Salerno e della Siae di Napoli, hanno sottoposto a sequestro due locali e denunciato i titolari per apertura abusiva di luoghi di pubblico intrattenimento, in entrambi i casi riscontrando la presenza di persone ben oltre la soglia consentita: nel primo caso circa 500 persone, a fronte di 150 e, nel secondo, erano presenti 400 persone, a fronte di 200, capienza massima autorizzata. Durante i controlli, sono emerse altresì gravi violazioni in tema di sicurezza, prevenzione e protezione dagli infortuni sui luoghi nonché violazioni delle norme antincendio. I carabinieri, infatti, hanno proceduto all’immediato sequestro anche in considerazione dell’ostruzione delle uscite di sicurezza all’interno, a causa di tavoli utilizzati come guardaroba improvvisati, ed all’esterno automobili parcheggiate a ridosso delle uscite di emergenza, non permettendone in alcun modo l’apertura, con la messa in pericolo di vite umane. Per le violazioni riscontrate sono state comminate ammende penali per circa 18 mila euro. Dopo la strage di Corinaldo scattano i sequestri dei carabinieri. Un po’ come avviene spesso in Italia, quando ormai è troppo tardi. Che serva d’esempio, almeno.

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Abitazione disabitata trasformata in laboratorio per la produzione di cannabis

di Luigi Martino

I carabinieri della compagnia di Sala Consilina hanno scoperto in un’abitazione disabitata di Salvitelle un laboratorio per la coltivazione e produzione di cannabis. I militari dell’arma hanno rinvenuto all’interno dell’abitazione, ubicata non lontano dal centro abitato, anche diverso materiale utilizzato per la trasformazione di sostanze stupefacenti. L’ abitazione è stata posta sotto sequestro. I carabinieri sono alla ricerca dei responsabili. In paese nessuno parla, al momento. Sono state interrogate diverse persone. Probabili aggiornamenti sul caso potrebbero giungere già nelle prossime ore.

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Marijuana in casa, carabinieri arrestano un 25enne a Vibonati

di Marianna Vallone

Dovrà rispondere di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, il ragazzo di Vibonati, 25 enne, pregiudicato, arrestato questa mattina alle prime luci dell’alba dai carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Sapri. Dopo i numerosi controlli e appostamenti, i militari del Nucleo Operativo, allarmati da un via vai di giovani nei pressi di un abitazione a Vibonati, questa mattina sono intervenuti con una perquisizione domiciliare. Il giovane è stato trovato in possesso di 210 grammi di marijuana in infiorescenza ancora in essiccazione, 4 dosi della stessa sostanza già confezionate e pronte per essere spacciate, nonché due bilancini di precisione e materiale per il confezionamento. Il 25 enne è stato tratto in arresto e, d’accordo con l’Autorità Giudiziaria di Lagonegro, sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di giudizio. La sostanza rinvenuta è stata interamente sequestrata per essere analizzata. Continua incessante l’attività antidroga dei Carabinieri di Sapri per arginare il fenomeno dello spaccio tra i giovani del territorio.  

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Incendiata la porta del Comune di Ispani

di Marianna Vallone

Portone del Comune (foto M.Vallone)

Giovedì sera, ad Ispani, ignoti hanno tentato di dare fuoco alla porta del Municipio. Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine alcune persone avrebbero buttato un involucro contenente del liquido infiammabile proprio davanti al portone del Comune del piccolo centro del Golfo di Policastro.

E’ stata una signora del posto, di passaggio nella zona, a dare l’allarme. La donna ha chiamato i carabinieri che sono giunti subito sul posto. A fare i rilievi del caso e ricostruire i fatti i militari del Nor della Compagnia di Sapri e i carabinieri della stazione di Vibonati, insieme ai Vigili del fuoco del distaccamento di Policastro Bussentino.

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Verso il pub con pistola modificata e ascia: 25enne arrestato

di Luigi Martino

Un ragazzo di 25 anni di Sanza è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Sala Consilina, perchè scoperto a bordo del proprio mezzo con due armi occultate sotto il sedile del passeggero. Il giovane è stato fermato a bordo di un pick-up e ha dichiarato alle forze dell’ordine che da lì a poco avrebbe raggiunto un gruppo di amici in un pub del Vallo di Diano. I carabinieri, insospettiti dall’atteggiamento del 25enne, hanno perquisito il mezzo. A bordo hanno trovato un’ascia con la lama superiore ai 12 centimetri e una pistola revolver, marca Colt, clandestina e con matricola abrasa. L’arma era stata addirittura modificata artigianalmente. Il giovane è stato bloccato, arrestato e accompagnato a casa agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo.

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Scippano anziana, scappano e provocano incidente: fermati

di Luigi Martino

Ambulanza (foto archivio)

Due ladri sono stati acciuffati e accompagnati in ospedale dai carabinieri dopo aver commesso un furto ai danni di un’anziana e, durante la fuga, hanno provocato un incidente dove sono rimaste coinvolte anche altre persone. Il fatto è accaduto ieri, mercoledì, ad Agropoli. Secondo la ricostruzione dei carabinieri della compagnia guidata dal capitano Francesco Manna, i due malviventi hanno rubato la borsa di una donna in pieno centro cittadino e dopo avrebbero dato il via alla fuga a bordo di una Fiat 500. Fuga che però è terminata ben presto. A pochi passi dalla piscina Elysium, infatti, la 500 è andata a scontrarsi con una Hyundai Santa Fè. Sul posto sono arrivate le ambulanze della Croce Azzurra di Agropoli e Licinella. I feriti sono stati trasportati agli ospedali di Vallo della Lucania e Battipaglia. In uno primo momento i due ladri hanno tentato di fuggire abbandonando la refurtiva nell’abitacolo della vettura. Ma i carabinieri li hanno bloccati e ora li tengono piantonati al nosocomio. Ferito anche il conducente della Hyundai. Nessuno di loro, per fortuna, è in pericolo di vita.

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Nel Cilento sequestrati 70 chili di mozzarelle di bufala

di Luigi Martino

Sequestrate dai carabinieri per la Tutela Agroalimentare circa 11 tonnellate di prodotti agroalimentari. Le irregolarità, accertate dai reparti di Torino, Parma e Salerno in provincia di Bergamo, Lecco e Torino, riguardano attività amministrative riconducibili all’utilizzo di denominazioni d’origine senza la debita autorizzazione dei consorzi di tutela.

Nel dettaglio l’attività di tutela dei prodotti ad indicazione geografica ha portato al sequestro, in provincia di Cremona, di 76 pezzi di Coppe e Pancette di Zibello, per complessivi 342 kg. e 2.556 etichette evocanti il “Culatello di Zibello Dop”. Nel territorio di Parma si e’ provveduto a togliere dal mercato 177 pezzi di Coppe e Fiocchi di Zibello, per complessivi 310 kg, 490 confezioni e 143.100 etichette indebitamente riferite a “Culatello di Zibello Dop., “Prosciutto di Parma” ed a “Coppa di Parma Igp”.

Nel Sud Italia a Napoli si è invece provveduto al sequestro di 4.869 kg. di “Pomodorino del Piennolo del Vesuvio Dop” confezionati abusivamente e di 9.139 kg. di pomodorini gialli detenuti in locali non idonei e privi di autorizzazione. Nel Cilento, invece, sono stati tolti dal commercio 70 chili di Mozzarella di Bufala Campana Dop e formaggi vari, oltre a 54 chili di mozzarella di latte di bufala confezionata in buste trasparenti anonime (formato non previsto dal disciplinare di produzione) e di 1.080 uova prive di rintracciabilità e delle prescritte cautele volte a separare le linee di produzione Dop da quelle non a denominazione. Infine sono state contestate sanzioni per 62 mila euro.

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La moglie lo aveva denunciato per maltrattamenti, marito assolto

di Marianna Vallone

«Il fatto non sussiste», è la sentenza emessa ieri dal giudice monocratico del tribunale di Lagonegro, Fortuna Basile, nei confronti di un 35enne di Sapri, V.A., accusato di presunti maltrattamenti in famiglia in modo continuato. L’uomo, difeso dall’avvocato Franco Maldonato, è stato assolto con formula piena, nonostante il pubblico ministero, Francesco Grieco, sostituto procuratore della Repubblica al tribunale di Lagonegro, avesse chiesto il rinvio a giudizio e due anni di carcerazione per il 35enne.

L’ipotesi di accusa era quella di maltrattamenti in famiglia nei confronti della moglie, una 28 enne del golfo di Policastro che, esasperata, nel 2015 aveva deciso di denunciare tutto ai carabinieri della stazione di San Giovanni a Piro ai quali aveva raccontato che il marito l’avrebbe picchiata più volte, rivolto frasi offensive e dato della poco di buono, oltre a pubblicare una sua foto nuda su un sito pornografico. Inoltre, secondo quanto denunciato dalla donna, il marito si sarebbe anche disinteressato alle sue esigenze economiche fino ad allontanarla dalla casa in cui vivevano insieme. Dopo tre anni la sentenza del giudice che ha assolto con formula piena il 35enne di Sapri.

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Lui la lascia, lei lo perseguita: scatta divieto di avvicinamento per la giovane

di Marianna Vallone

La caserma dei carabinieri di Sala Consilina
E’ scattato divieto di avvicinamento per una 27 enne di origini rumene, ritenuta responsabile di atti persecutori nei confronti dell’ex fidanzato. Nel pomeriggio, i carabinieri della compagnia di Sala Consilina, hanno eseguito l’ordinanza di applicazione della misura cautelare nei confronti della giovane, che è stata emessa dal Gip di Lagonegro su richiesta della Procura locale. Le indagini sono state condotte dai militari della stazione di Sala Consilina che hanno ricostruito diversi episodi di violenza, da giugno ad oggi, ai danni dell’ex compagno della giovane. La ragazza, al diniego dell’uomo di ricucire la relazione sentimentale, aveva iniziato a vessarlo, danneggiandogli, in più episodi, i cristalli e la carrozzeria dell’automobile con il lancio di sassi, con appostamenti notturni presso la sua abitazione, violando il suo domicilio ed aggredendolo fisicamente, provocandogli lesioni, dichiarando l’incuranza rispetto all’intervento delle forze dell’ordine dichiarando di comportarsi violentemente e ad oltranza in suo danno fino a minacciarlo “di rendergli la vita un inferno”.  

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Tribunale del Riesame revoca i domiciliari al 42enne accusato di maltrattare il fratello

di Marianna Vallone

Il Tribunale del Riesame di Salerno ha revocato la misura degli arresti domiciliari a G.G, sostituendola con quella del divieto di avvicinamento alla persona offesa; l’indagato è accusato di maltrattamenti e sequestro di persona a carico del fratello. L’uomo, un 42enne di Scario, difeso dagli avvocati Vincenzo Speranza e Michele Santuari, è una persona molto conosciuta a Scario dove vive in compagnia della famiglia, e dove, tra l’altro, possiede numerosi beni immobili (una quota rilevante di un hotel del posto). Per i legali dell’uomo ci sarebbero proprio gli interessi economici alla base del contrasto con il fratello, dal quale, secondo la prospettazione della pubblica accusa, sarebbero scaturite le condotte oggetto di imputazione provvisoria. La gravità indiziaria aveva comportato l’adozione della misura della custodia cautelare in carcere, eseguita lo scorso 8 novembre, successivamente sostituita con la misura degli arresti domiciliari il successivo 12 novembre, in sede di interrogatorio di garanzia, nel quale la difesa, oltre ad offrire una ricostruzione alternativa dei fatti, indicando negli interessi economici una possibile causa di intento calunniatorio, aveva prodotto una serie di indagini difensive che già da allora avevano ridimensionato il quadro delle esigenze cautelari. Una vicenda che farà discutere.

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Detenzione e spaccio di droga: 30enne arrestato

di Luigi Martino

Carabinieri in azione
I carabinieri della compagnia di Agropoli, diretti dal capitano Francesco Manna, martedì pomeriggio, a Castellabate, hanno arrestato un 30enne, pregiudicato, originario di Vallo della Lucania ma residente nel paese di Benvenuti al Sud perchè condannato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I carabinieri della stazione di Santa Maria di Castellabate, hanno eseguito nei confronti dell’uomo un ordine di carcerazione emesso dalla procura della Repubblica di Napoli, che l’ha riconosciuto colpevole dei reati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti commessi nella città di Partenope nel 2017, condannandolo ad una pena di anni 4 e mesi 11 di reclusione. Il 30enne è stato accompagnato in cella nel carcere di Vallo della Lucania.

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A Paglia il premio internazionale Nassiriya per la pace 2018

di Luigi Martino

Premio Nassiriya (foto G. Cavaliere)

Quest’anno, in occasione della quinta edizione, a ricevere il riconoscimento Nassiriya per la Pace 2018 – conferito dal consiglio direttivo dell’associazione Elaia – è il tenente colonnello Gianfranco Paglia, medaglia d’oro al Valor Militare. La cerimonia è avvenuta presso il Santuario dell’Annunziata di Licusati, nel Comune di Camerota. Il riconoscimento vuole essere un attestato di stima per l’impegno profuso in questi anni a favore della legalità e della pace.

«Ricevere un simile premio in una data che non può e non deve essere dimenticata – dichiara il tenente colonnello Gianfranco Paglia, consigliere del ministro della Difesa – assume un’importanza che va aldilà della stessa motivazione. Sono trascorsi 15 anni da quel tragico 12 novembre del 2003, quando l’esplosione di un camion-bomba, le cui immagini hanno fatto il giro del mondo e ancora impresse nella nostra memoria, nella base ”Maestrale”, in Iraq, costò la vita a ventotto persone tra civili e militari impegnati nella missione di pace ”Antica Babilonia”. Tra questi c’erano 19 italiani, di cui dodici carabinieri, cinque militari dell’esercito e due civili».

«Dedico questo riconoscimento – aggiunge Paglia – a tutti i Caduti nelle missioni di pace e rivolgo un pensiero agli uomini e donne che indossano l’Uniforme e che in questo momento si stanno adoperando per la salvaguardia della difesa e sicurezza del nostro territorio, lontani dai propri affetti. La giornata nazionale della memoria per i caduti civili e militari delle missioni internazionali di pace è una giornata che dovrebbe interessare tutti i Comuni d’Italia, affinché, anche con semplici cerimonie, si possa mantenere vivo il ricordo di coloro che si sono adoperati fino all’estremo sacrificio. La sensibilità delle Amministrazioni locali e delle Istituzioni devono essere esempio per le future generazioni, onorare e soprattutto ricordare i Caduti è un atto di civiltà, di recupero della propria storia e della propria identità».

Altri momenti del Premio si sono svolti a Roma, a Lentiscosa (frazione di Camerota) e nello specchio d’acqua antistante Marina di Camerota con la visita alla nave Gregoretti della capitaneria di porto. Sfoglia la gallery:
©Foto Gioacchino Cavaliere per Licusati nel mondo live

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Furto al centro commerciale: in manette tre 18enni

di Luigi Martino

La caserma dei carabinieri di Sala Consilina
Tre ragazze diciottenni del Vallo di Diano sono state arrestate per furto pluriaggravato in concorso tra di loro. Le tre giovani, tutte incensurate, nella serata di lunedì 12 novembre, sono entrate in un centro commerciale cinese di Atena Lucana e, dopo aver messo fuori uso con un coltello i dispositivi antitaccheggio, si sono impossessate di capi di abbigliamento di vario genere, soprattutto di lingerie. Le tre giovani sono state colte in flagrante dai carabinieri della compagnia di Sala Consilina all’interno dei camerini mentre cercavano di occultare in alcune borse l’abbigliamento rubato. I militari erano stati allertati dai proprietari del centro commerciale insospettiti dallo starno comportamento delle tre ragazze.  

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