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	<title>carabinieri | Giornale del Cilento</title>
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	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
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		<title>Laceno, lieto fine per due scout dispersi sul Cammino di San Guglielmo: ritrovati dopo una notte nei boschi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:37:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono stati ritrovati in buone condizioni di salute i due giovani scout dispersi dal pomeriggio di ieri lungo il Cammino di San Guglielmo, tra la località Laceno e l’Abbazia di [...]]]></description>
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<p class="p1">Sono stati ritrovati in buone condizioni di salute i due giovani scout dispersi dal pomeriggio di ieri lungo il Cammino di San Guglielmo, tra la località Laceno e l’Abbazia di Fontigliano, in provincia di Avellino.</p>



<p class="p2">L’allarme era scattato dopo il mancato rientro dei due ragazzi, partiti nella mattinata da Laceno con l’obiettivo di percorrere il sentiero fino a Fontigliano. A lanciare la richiesta di intervento era stato il capo scout, che ha contattato il Soccorso Alpino e Speleologico della Campania (CNSAS).</p>



<p class="p2">Immediatamente è stato attivato il dispositivo di ricerca che ha coinvolto il CNSAS, i Carabinieri, i Vigili del Fuoco, il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza e gli operatori SMTS della Croce Rossa Italiana Campania.</p>



<p class="p2">Le operazioni sono proseguite senza interruzioni durante tutta la notte. Fondamentale anche il supporto dell’Aeronautica Militare, che ha impiegato un elicottero con equipaggio decollato da Pratica di Mare per un sorvolo notturno dell’area attraverso l’utilizzo della termocamera. In mattinata è entrato in azione anche l’elicottero “Drago” dei Vigili del Fuoco per ulteriori ricognizioni dall’alto.</p>



<p class="p2">Il ritrovamento è avvenuto nella mattinata di oggi, quando i due scout sono riusciti ad attirare l’attenzione di un ciclista di passaggio, comunicandogli la loro posizione. L’intervento ha consentito ai soccorritori di raggiungerli rapidamente.</p>



<p class="p2">Le squadre del CNSAS e dei Vigili del Fuoco hanno prestato la prima assistenza ai ragazzi, trovati in condizioni fisiche complessivamente buone, anche se provati dalla notte trascorsa all’aperto e con alcune lievi escoriazioni.</p>



<p class="p2">Secondo quanto ricostruito, i due giovani avevano smarrito il sentiero, finendo fuori traccia. Dopo aver tentato inutilmente di mettersi in contatto telefonico con i capi scout, avevano deciso di trovare un riparo per trascorrere la notte e riprendere il cammino alle prime luci dell’alba.</p>
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		<title>Finto carabiniere tenta di truffare anziano a Salerno, arrestato 62enne</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/finto-carabiniere-tenta-di-truffare-anziano-salerno-arrestato-62enne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Aug 2026 07:29:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
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					<description><![CDATA[Un 62enne di nazionalità macedone è stato arrestato dai Carabinieri a Salerno con l’accusa di tentata truffa in concorso ai danni di un anziano del posto. L’intervento è scattato il [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Un 62enne di nazionalità macedone è stato arrestato dai Carabinieri a Salerno con l’accusa di tentata truffa in concorso ai danni di un anziano del posto. L’intervento è scattato il 29 luglio scorso da parte dei militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Salerno, insieme ai Carabinieri della Stazione Salerno Duomo.</p>



<p class="p2">Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vittima sarebbe stata contattata telefonicamente da un uomo che si sarebbe spacciato per un carabiniere, utilizzando la cosiddetta tecnica del “finto appartenente alle forze dell’ordine”. Al telefono sarebbe stato riferito all’anziano che era stata compiuta una rapina in una gioielleria e che, di lì a poco, sarebbe arrivato a casa sua un collaboratore incaricato di verificare denaro contante e gioielli in suo possesso, per accertare che non fossero provento del furto.</p>



<p class="p2">L’anziano, insospettito dalla richiesta, ha informato un familiare che ha contattato i Carabinieri. Grazie alle informazioni fornite dalla vittima, i militari sono riusciti a individuare e bloccare l’uomo che si sarebbe presentato presso l’abitazione.</p>



<p class="p2">L’indagato è stato arrestato per tentata truffa in concorso. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e per l’indagato vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.</p>



<p><strong>Foto generica tratta dal web </strong></p>
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		<title>Incendio a Battipaglia: rogo in un deposito di pannelli per porte blindate</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/incendio-a-battipaglia-rogo-in-un-deposito-di-pannelli-per-porte-blindate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 07:51:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Battipaglia]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[battipaglia]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[incendio]]></category>
		<category><![CDATA[vigili del fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[zona industriale]]></category>
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					<description><![CDATA[Un incendio allarma la zona industriale di Battipaglia Un incendio di vaste proporzioni ha destato preoccupazione nella serata di ieri all&#8217;interno della Zona Industriale di Battipaglia, in provincia di Salerno. [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Un incendio allarma la zona industriale di Battipaglia</h2>
<p>Un incendio di vaste proporzioni ha destato preoccupazione nella serata di ieri all&#8217;interno della Zona Industriale di Battipaglia, in provincia di Salerno. Le fiamme hanno avvolto un deposito di circa 200 metri quadrati, contenente pannelli destinati alla produzione di porte blindate. Sul posto sono intervenuti rapidamente i Vigili del Fuoco, supportati dai Carabinieri, per domare l&#8217;incendio e avviare le prime indagini. Fortunatamente, nonostante la gravità dell&#8217;evento, non si registrano feriti tra le persone coinvolte o tra i soccorritori.</p>
<h3>Dinamica e primi accertamenti</h3>
<p>L&#8217;allarme è scattato quando i residenti e gli addetti alle attività vicine hanno notato il fumo e le fiamme provenire con insistenza dal capannone. Il rogo, la cui origine è ancora oggetto di attento accertamento da parte delle autorità competenti, ha interessato un&#8217;area significativa del deposito, compromettendo il materiale stoccato all&#8217;interno. I pannelli per porte blindate, sebbene non specificato come altamente infiammabile in sé, hanno comunque contribuito all&#8217;intensità delle fiamme, rendendo l&#8217;intervento dei soccorritori particolarmente impegnativo a causa della natura e della quantità dei beni immagazzinati.</p>
<h3>L&#8217;intervento risolutivo dei vigili del fuoco</h3>
<p>Per fronteggiare l&#8217;emergenza, è stato mobilitato un considerevole dispiegamento di forze e mezzi antincendio. Le squadre del Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Eboli, affiancate dai colleghi di Giffoni Valle Piana, sono giunte sul luogo dell&#8217;incidente con diversi mezzi e autopompe, operando con professionalità e tempestività. Le operazioni di spegnimento sono proseguite per diverse ore, con i pompieri impegnati a circoscrivere l&#8217;incendio e a prevenire la sua propagazione ad altre strutture presenti nella densa area industriale. Una volta domate le fiamme e scongiurato ogni pericolo immediato, si è proceduto con la complessa fase di messa in sicurezza dell&#8217;intera area, bonificando eventuali focolai residui e verificando l&#8217;integrità strutturale del capannone interessato dal sinistro, che ha subito danni ingenti.</p>
<h3>Le indagini dei carabinieri per risalire alle cause</h3>
<p>Contemporaneamente all&#8217;azione incessante dei Vigili del Fuoco, sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri della Compagnia di Battipaglia. Il loro compito iniziale è stato quello di rintracciare i proprietari del deposito, i quali sono stati prontamente contattati per fornire le prime informazioni utili alle indagini. I militari hanno avviato un&#8217;inchiesta approfondita per determinare le cause precise che hanno scatenato l&#8217;incendio. Al momento, non si esclude alcuna pista: si valuta l&#8217;ipotesi di un incidente di natura elettrica o strutturale, ma anche quella di un eventuale atto doloso, sebbene al momento non vi siano elementi concreti che supportino quest&#8217;ultima ipotesi con certezza. Saranno effettuate perizie tecniche per analizzare lo stato dei luoghi, raccogliere ogni indizio utile e fare piena luce sull&#8217;accaduto, al fine di accertare eventuali responsabilità.</p>
<h3>Nessun ferito, ingenti i danni materiali</h3>
<p>La notizia più rassicurante, nonostante la gravità dell&#8217;evento e la potenziale pericolosità di un incendio in una zona industriale, è che non si sono registrati feriti o intossicati tra il personale che si trovava eventualmente nelle vicinanze, né tra i numerosi soccorritori intervenuti. Il deposito ha subito ingenti danni materiali, stimati in maniera preliminare in una cifra considerevole, ma l&#8217;intervento tempestivo e coordinato delle squadre di emergenza ha evitato conseguenze ben peggiori, come la possibile estensione dell&#8217;incendio ad altre attività produttive limitrofe. La Zona Industriale di Battipaglia, fulcro economico di importanza strategica, ha vissuto momenti di alta tensione, ora placati dal lavoro congiunto delle forze dell&#8217;ordine e dei Vigili del Fuoco, che continuano a monitorare la situazione in attesa degli esiti delle indagini.</p>
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		<item>
		<title>Funerali domani per Daniele Santoriello: il 35enne precipitato sugli scogli in Costiera Amalfitana</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/funerali-domani-per-daniele-santoriello-il-35enne-precipitato-sugli-scogli-in-costiera-amalfitana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 14:10:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[Si terranno sabato 30 maggio alle ore 15 nella Chiesa del Sacro Cuore di Salerno i funerali di Daniele Santoriello, il 35enne originario di Baronissi morto ieri in seguito a [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si terranno sabato 30 maggio alle ore 15 nella Chiesa del Sacro Cuore di Salerno i funerali di Daniele Santoriello, il 35enne originario di Baronissi morto ieri in seguito a una tragica caduta sugli scogli in località Capo d’Orso, a Maiori. La notizia ha suscitato profondo dolore e sgomento in tutta la Costiera Amalfitana, dove la vicenda ha scosso l’intera comunità.</p>



<p>La tragedia si è consumata nel pomeriggio  di ieri lungo la Statale 163 Amalfitana, nel territorio comunale di Maiori, dove l’uomo ha perso la vita dopo essere precipitato dal costone roccioso di Capo d’Orso.</p>



<p>Il corpo del 35enne è stato individuato poco dopo le 17 nella scogliera sottostante la carreggiata, al termine di una complessa operazione di ricerca coordinata tra carabinieri, personale della Capitaneria di porto e soccorritori del 118. Le operazioni si sono svolte sia via mare sia dall’alto, con il supporto di un elicottero impegnato nelle ricerche.</p>



<p>Secondo una prima ricostruzione, il giovane si trovava in Costiera insieme alla fidanzata per una giornata in moto. Sarebbe stata proprio la compagna, dopo aver perso i contatti con lui, a dare l’allarme contattando i carabinieri.</p>



<p>Restano ancora da chiarire con precisione le cause della caduta. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è quella di un possibile incidente avvenuto mentre il 35enne tentava di scattare una fotografia dal punto panoramico, perdendo l’equilibrio.</p>



<p>La salma è stata posta sotto sequestro e sono in corso ulteriori accertamenti per ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto.</p>
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		<item>
		<title>Distraggono il titolare e rubano gioielli: arrestate a Terontola due donne di Agropoli</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/distraggono-il-titolare-e-rubano-gioielli-arrestate-a-terontola-due-donne-di-agropoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 10:32:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[rubano gioielli]]></category>
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					<description><![CDATA[I carabinieri di Cortona hanno arrestato due donne di 42 e 32 anni, originari di Agropoli e già note alle forze dell’ordine. Sono ritenute responsabili di furto aggravato in concorso [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>I carabinieri di Cortona hanno arrestato due donne di 42 e 32 anni, originari di Agropoli e già note alle forze dell’ordine. Sono ritenute responsabili di furto aggravato in concorso ai danni di una gioielleria.</p>



<p>Secondo la ricostruzione dei militari, le donne sono entrate come normali clienti all’interno di un negozio nei pressi della stazione ferroviaria di Terontola. Dopo aver distratto il titolare, sono riuscite a sottrarre con destrezza diversi monili in oro, per un valore complessivo di circa 2000 euro. I collaboratori del titolare però si sono accorti dell&#8217;accaduto e hanno allertato i carabinieri, giunti celermente sul posto. Le due donne sono state bloccate, la refurtiva restituita al proprietario. </p>



<p>Nel corso dei successivi accertamenti è emerso che la 42enne e la 32enne avevano già commesso furti analoghi in più regioni d’Italia, con la stessa tecnica, presso varie gioiellerie. Condotte presso le camere di sicurezza di Cortona, sono adesso a disposizione della procura della Repubblica di Arezzo, che sta conducendo ulteriori indagini per accertare se abbiano commesso altri colpi nel territorio provinciale, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Fuochi illegali alla festa religiosa: denunciato 70enne cilentano</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/fuochi-illegali-alla-festa-religiosa-denunciato-70enne-cilentano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 08:48:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[fuochi illegali]]></category>
		<category><![CDATA[fuochi pirotecnici]]></category>
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					<description><![CDATA[Un’incisiva e costante attività di monitoraggio del territorio, finalizzata a garantire la sicurezza pubblica e il regolare svolgimento delle manifestazioni popolari, è stata portata a compimento dai carabinieri della Compagnia [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un’incisiva e costante attività di monitoraggio del territorio, finalizzata a garantire la sicurezza pubblica e il regolare svolgimento delle manifestazioni popolari, è stata portata a compimento dai carabinieri della Compagnia di Senise.</p>



<p>A conclusione di una serie di mirati accertamenti, i militari della locale Stazione hanno deferito in stato di libertà alla competente Autorità giudiziaria un 70enne, originario del Cilento ritenuto responsabile di gravi violazioni alle norme di sicurezza sull’accensione e il trasporto di materie esplodenti. L’intervento ha tratto origine dalle verifiche preventive disposte a tutela dell’incolumità dei numerosi cittadini e fedeli presenti alla festa religiosa di Chiaromonte.</p>



<p>Nel corso dei controlli, i carabinieri hanno accertato che il soggetto, sebbene in possesso del certificato di idoneità tecnica, stava procedendo all’esplosione di fuochi pirotecnici di categoria F4 caratterizzati da un elevato indice di rischio e destinati esclusivamente a professionisti in condizioni rigidamente regolamentate — in totale difformità rispetto all’autorizzazione comunale, che limitava l’uso ai soli manufatti di categoria inferiore e a basso rischio F2. Per l’attivazione dei fuochi, inoltre, venivano utilizzati dispositivi di lancio di fabbricazione artigianale, privi dei necessari requisiti di sicurezza.</p>



<p>I successivi accertamenti hanno permesso ai militari di appurare ulteriori e significative irregolarità: l’uomo deteneva, infatti, un ingente quantitativo di materiale esplodente, quantificato in complessivi87,90 chilogrammi lordi di fuochi d’artificio, trasportati in totale assenza della prescritta licenza prefettizia, unitamente ad altri manufatti di categoria superiore che, si è scoperto, recavano un’etichettatura difforme rispetto alle reali e più pericolose dimensioni dell’effettivo diametro. L’intero quantitativo di materiale pirico e le attrezzature non certificate sono state immediatamente sottoposte a sequestro penale, scongiurando così potenziali e gravissimi rischi per la pubblica incolumità derivanti dall’accensione incontrollata o dal trasporto non protetto di masse esplodenti così rilevanti.</p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Violenza nel ristorante, fermato un salernitano: scatta il braccialetto elettronico</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/violenza-nel-ristorante-fermato-un-salernitano-scatta-il-braccialetto-elettronico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2026 07:01:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[accoltellamento]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[caposele]]></category>
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		<category><![CDATA[salernitano]]></category>
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					<description><![CDATA[I Carabinieri della Compagnia di Montella hanno dato esecuzione a un&#8217;ordinanza di misura cautelare personale degli arresti domiciliari, con contestuale applicazione del braccialetto elettronico, nei confronti di un soggetto residente [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I Carabinieri della Compagnia di Montella hanno dato esecuzione a un&#8217;ordinanza di misura cautelare personale degli arresti domiciliari, con contestuale applicazione del braccialetto elettronico, nei confronti di un soggetto residente nella provincia di Salerno. L&#8217;uomo è ritenuto gravemente indiziato, allo stato delle indagini, dei reati di lesioni personali e porto abusivo di armi. Il provvedimento restrittivo è stato disposto dal Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) del Tribunale di Avellino, su richiesta dell&#8217;Ufficio che ha coordinato le indagini condotte dai Carabinieri.</p>
<p>L&#8217;attività investigativa ha tratto origine da un grave episodio verificatosi lo scorso mese di aprile all&#8217;interno di un ristorante a Caposele. Secondo le ricostruzioni effettuate dalle forze dell&#8217;ordine, in quella circostanza, a seguito di un diverbio scaturito per futili motivi, l&#8217;indagato avrebbe colpito la vittima all&#8217;addome con un coltello, provocandole lesioni. L&#8217;episodio aveva generato allarme nella comunità locale, spingendo a una rapida e approfondita indagine.</p>
<h2>Le indagini dei carabinieri di caposele e montella</h2>
<p>L&#8217;attività investigativa, condotta con scrupolosità dai Carabinieri della Stazione di Caposele, ha beneficiato del supporto operativo e specialistico del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Montella. Grazie all&#8217;efficace coordinamento e alla raccolta meticolosa di elementi, è stato possibile ricostruire con precisione la dinamica dei fatti. Le indagini hanno permesso di acquisire gravi e concordanti indizi di colpevolezza a carico del soggetto ora sottoposto a misura cautelare, fornendo un quadro probatorio solido alla magistratura.</p>
<h3>Le motivazioni della misura cautelare</h3>
<p>Il provvedimento restrittivo degli arresti domiciliari, con l&#8217;obbligo di indossare il braccialetto elettronico, è stato emesso dal GIP del Tribunale di Avellino. Il Giudice ha ritenuto sussistenti le esigenze cautelari, motivando la decisione con il concreto pericolo di reiterazione di condotte analoghe. Tale rischio, secondo quanto stabilito dal GIP, avrebbe potuto determinare una situazione di pericolo per l&#8217;ordine e la sicurezza pubblica. La misura è stata ritenuta necessaria per prevenire ulteriori episodi di violenza e garantire la sicurezza della collettività, rispondendo così alla richiesta avanzata dall&#8217;Ufficio inquirente.</p>
<p>Nel corso delle operazioni di perquisizione eseguite nei confronti dell&#8217;indagato, i Carabinieri hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro diversi coltelli. Tra gli oggetti sequestrati figurano sia coltelli a scatto che a serramanico. Il ritrovamento e il sequestro di tali armi bianche hanno ulteriormente rafforzato il quadro accusatorio, in particolare per quanto concerne il reato di porto abusivo di armi. Questo elemento investigativo aggiunge un tassello significativo alla ricostruzione della vicenda.</p>
<p>L&#8217;arresto del cittadino salernitano rappresenta un passo importante nella definizione di un episodio che ha evidenziato le conseguenze di un diverbio degenerato in violenza. Le autorità continuano a lavorare per chiarire ogni aspetto della vicenda, mantenendo alta l&#8217;attenzione sulla sicurezza del territorio. Si ribadisce che il soggetto, allo stato attuale delle indagini, è considerato indiziato e gode della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.</p>
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		<item>
		<title>Lagonegrese, smantellata rete dello spaccio di cocaina: tre arresti e sei misure cautelari</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/lagonegrese-smantellata-rete-dello-spaccio-di-cocaina-tre-arresti-e-sei-misure-cautelari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 20:55:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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<p>Tre persone arrestate e poste ai domiciliari, altre tre sottoposte all’obbligo di dimora e di presentazione alla polizia giudiziaria. È il bilancio di un’operazione dei Carabinieri contro lo spaccio di droga nel Lagonegrese, con particolare riferimento al comune di Rotonda.</p>



<p>Il provvedimento è stato disposto su richiesta della Procura della Repubblica di Lagonegro e eseguito dai militari dell’Arma nell’ambito di un’indagine avviata nel settembre 2024. L’inchiesta ha permesso di ricostruire una presunta rete di spaccio di cocaina attiva tra diversi comuni dell’area sud della Basilicata, tra cui Viggianello, Lauria e Francavilla in Sinni, con canali di approvvigionamento extra-regionali individuati a Roma, Napoli e in Calabria.</p>



<p>L’attività investigativa era partita dopo un episodio avvenuto a Rotonda, quando un giovane, in stato di grave alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di sostanze stupefacenti, aveva aggredito due coetanei ferendoli con un coltello. Da quell’episodio, secondo quanto riferito dagli inquirenti, si è sviluppato un più ampio quadro investigativo sullo smercio di droga nella zona.</p>



<p>Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, la rete avrebbe garantito un flusso costante di stupefacenti destinati al mercato locale e ai comuni limitrofi, con una struttura organizzata e collegamenti interregionali.</p>



<p>Il comandante provinciale dei Carabinieri di Potenza, colonnello Luca D’Amore, ha sottolineato che “l’articolata operazione odierna testimonia l’efficacia e la fermezza della risposta istituzionale fornita sul territorio nel contrasto alla diffusione degli stupefacenti”.</p>



<p>Le indagini proseguono per ulteriori approfondimenti sugli eventuali altri soggetti coinvolti e sui canali di approvvigionamento della sostanza stupefacente.</p>
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		<title>Casal Velino, furto in abitazione: rubati denaro e preziosi senza segni di scasso</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/casal-velino-furto-in-abitazione-rubati-denaro-e-preziosi-senza-segni-di-scasso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 May 2026 07:49:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casal Velino]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[casal velino]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[furto]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;area del Cilento continua a essere interessata da un&#8217;ondata di furti che destano una crescente preoccupazione tra i residenti. L&#8217;ultimo episodio, in ordine cronologico, si è verificato questa mattina nel [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;area del Cilento continua a essere interessata da un&#8217;ondata di furti che destano una crescente preoccupazione tra i residenti. L&#8217;ultimo episodio, in ordine cronologico, si è verificato questa mattina nel comune di Casal Velino, più precisamente nella località di Bivio di Acquavella, dove un&#8217;abitazione privata è stata oggetto di un furto. L&#8217;azione dei malviventi ha fruttato un bottino consistente, composto da denaro contante, gioielli e altri oggetti preziosi, sottratti da due casseforti aperte all&#8217;interno dell&#8217;appartamento.</p>
<h2>L&#8217;ennesimo furto nel Cilento</h2>
<p>Il furto di questa mattina a Casal Velino si inserisce in un contesto di recrudescenza di episodi simili che stanno interessando il territorio cilentano. La metodologia impiegata e la rapidità d&#8217;azione suggeriscono, in diversi casi, una pianificazione accurata da parte dei criminali. Questo nuovo colpo alimenta ulteriormente l&#8217;apprensione tra la popolazione locale, che vede la propria sicurezza e la tranquillità domestica minacciate da questa sequenza di eventi delittuosi.</p>
<h2>Dinamica del colpo: nessun segno di effrazione e casseforti svaligiate</h2>
<p>Secondo le prime e dettagliate ricostruzioni effettuate dagli inquirenti, il furto si è consumato all&#8217;interno di una residenza privata ubicata in via Rungi. Un aspetto che sta focalizzando l&#8217;attenzione degli investigatori è la modalità di ingresso nell&#8217;abitazione. I ladri, infatti, sarebbero riusciti a penetrare all&#8217;interno dell&#8217;appartamento senza lasciare apparenti e visibili segni di effrazione sulle serrature delle porte o sugli infissi delle finestre. Questa assenza di tracce di scasso suggerisce una notevole professionalità da parte dei malviventi, i quali potrebbero aver utilizzato tecniche sofisticate per eludere i sistemi di sicurezza o sfruttato una distrazione per l&#8217;accesso.</p>
<p>Una volta all&#8217;interno dell&#8217;abitazione, i malviventi hanno agito con determinazione e rapidità. Il loro obiettivo primario erano le casseforti custodite nell&#8217;appartamento. Con abilità, sono riusciti ad aprire ben due di queste, svuotandole completamente. Il bottino, di notevole valore, consisteva in oggetti preziosi di famiglia, diversi gioielli e una quantità non ancora precisata di denaro contante. Il valore complessivo di quanto asportato è al momento in fase di quantificazione, ma si preannuncia ingente, data la natura degli elementi sottratti.</p>
<h2>La scoperta dei proprietari e l&#8217;allarme alle forze dell&#8217;ordine</h2>
<p>L&#8217;amara scoperta è avvenuta nel primo pomeriggio, intorno alle ore 12:30. I proprietari dell&#8217;abitazione, rientrando a casa dopo le proprie attività quotidiane, si sono trovati di fronte a una spiacevole e scioccante sorpresa. L&#8217;appartamento mostrava evidenti segni del passaggio dei ladri e la vista delle casseforti aperte e svuotate ha immediatamente confermato i loro peggiori timori. Lo stato di disordine e la consapevolezza della violazione della propria privacy e del furto subito hanno spinto i proprietari a lanciare immediatamente l&#8217;allarme alle forze dell&#8217;ordine, richiedendo il loro intervento urgente.</p>
<h2>Le indagini dei carabinieri</h2>
<p>Sul posto sono prontamente intervenuti i Carabinieri della locale stazione. I militari dell&#8217;Arma hanno avviato senza indugi tutti i rilievi del caso, una procedura fondamentale per la raccolta di ogni elemento utile alle indagini. Sono stati esaminati con attenzione tutti gli ambienti dell&#8217;abitazione alla ricerca di impronte digitali, tracce biologiche o qualsiasi altro indizio che possa fornire dettagli preziosi sull&#8217;identità e sulle modalità operative dei responsabili. Le testimonianze dei proprietari sono state acquisite con precisione, al fine di ricostruire con maggiore chiarezza gli eventi e di ottenere un elenco dettagliato degli oggetti sottratti.</p>
<p>Le indagini sono ora in pieno svolgimento e si preannunciano complesse, data la mancanza di segni di effrazione e l&#8217;apparente professionalità dei ladri. Gli investigatori stanno valutando ogni pista possibile e non si esclude l&#8217;eventualità che i malviventi possano aver effettuato sopralluoghi preliminari per studiare le abitudini della famiglia e i punti deboli dell&#8217;immobile. Saranno inoltre verificate eventuali telecamere di videosorveglianza presenti nelle vicinanze dell&#8217;abitazione o lungo le vie di accesso e fuga, nella speranza di acquisire immagini che possano ritrarre i ladri o i veicoli utilizzati per il colpo. L&#8217;obiettivo è fare piena luce sull&#8217;accaduto e assicurare i responsabili alla giustizia, restituendo un senso di sicurezza alla comunità di Casal Velino e dell&#8217;intero Cilento.</p>
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		<item>
		<title>Salerno: titolare di paninoteca aggredito con una bottiglia per difendere cliente</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/salerno-titolare-di-paninoteca-aggredito-con-una-bottiglia-per-difendere-cliente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 May 2026 07:47:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[aggressione]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Ristoratore]]></category>
		<category><![CDATA[salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[Un grave episodio di violenza si è verificato mercoledì sera a Salerno, dove il titolare di una paninoteca è stato vittima di un&#8217;aggressione con una bottigliata. L&#8217;incidente è avvenuto intorno [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un grave episodio di violenza si è verificato mercoledì sera a Salerno, dove il titolare di una paninoteca è stato vittima di un&#8217;aggressione con una bottigliata. L&#8217;incidente è avvenuto intorno alle 22:30, all&#8217;angolo tra via Velia e via Roma, e ha visto il ristoratore intervenire coraggiosamente in difesa di un proprio cliente. Le forze dell&#8217;ordine, intervenute rapidamente, hanno fermato un extracomunitario, classe 1994, poi condotto in carcere.</p>
<h2>L&#8217;aggressione e la difesa del cliente</h2>
<p>La serata, che sembrava procedere normalmente all&#8217;interno della paninoteca situata in una zona centrale di Salerno, ha subito una brusca interruzione. Secondo le prime ricostruzioni, un cliente, intento a consumare il proprio pasto all&#8217;interno del locale, sarebbe stato coinvolto in una situazione spiacevole o oggetto di molestie da parte di un individuo. Il titolare dell&#8217;esercizio commerciale, testimone diretto dell&#8217;accaduto e mosso da un immediato senso di responsabilità e protezione verso la sua clientela, non ha esitato a intervenire. La sua azione, volta a sedare gli animi e a tutelare l&#8217;avventore, ha purtroppo scatenato una reazione estremamente violenta da parte dell&#8217;aggressore.</p>
<p>Il malvivente, infatti, ha risposto all&#8217;intervento del ristoratore sferrando una bottigliata che ha colpito in pieno il proprietario della paninoteca. L&#8217;atto di aggressione ha immediatamente interrotto la tranquillità della serata, generando momenti di tensione e preoccupazione tra i presenti e i passanti. L&#8217;integrità fisica del titolare è stata compromessa da un gesto inaspettato e brutale, compiuto in un contesto pubblico e senza apparente motivo, se non la reazione all&#8217;intervento difensivo.</p>
<h3>La fuga, l&#8217;inseguimento e l&#8217;intervento dei carabinieri</h3>
<p>Immediatamente dopo aver compiuto l&#8217;atto di violenza, il responsabile dell&#8217;aggressione si è dato alla fuga. Ne è scaturito un concitato inseguimento a piedi, che ha visto probabilmente il ristoratore stesso o altri presenti tentare di bloccare il fuggitivo attraverso le vie adiacenti al luogo dell&#8217;aggressione. La situazione ha richiamato l&#8217;attenzione, e l&#8217;allarme è stato prontamente raccolto dalle forze dell&#8217;ordine. I carabinieri sono intervenuti con tempestività sul posto, riuscendo a intercettare e fermare il malvivente.</p>
<p>L&#8217;operazione delle forze dell&#8217;ordine ha permesso di bloccare l&#8217;aggressore, che è stato identificato come un extracomunitario nato nel 1994. Dopo essere stato fermato, l&#8217;uomo è stato condotto presso la caserma dei Carabinieri per le formalità di rito e per le indagini del caso. Successivamente, è stato trasferito al carcere di Fuorni, dove si trova ora a disposizione dell&#8217;autorità giudiziaria competente, in attesa di ulteriori sviluppi legali. La prontezza dell&#8217;intervento dei militari ha scongiurato ulteriori pericoli e ha permesso di assicurare alla giustizia il responsabile di un atto di violenza, ripristinando la sicurezza nella zona.</p>
<p>L&#8217;episodio riaccende i riflettori sulla necessità di mantenere alta l&#8217;attenzione sulla sicurezza nei centri urbani e sulla tutela dei commercianti che quotidianamente svolgono il loro lavoro. La vicenda del titolare della paninoteca di Salerno si configura come un atto di coraggio civico e, allo stesso tempo, come un monito sulla frequenza di episodi di violenza che richiedono una costante vigilanza.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Salerno, spari in via Roma: l&#8217;allarme nel cuore della città e l&#8217;ipotesi bravata</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/salerno-spari-in-via-roma-lallarme-nel-cuore-della-citta-e-lipotesi-bravata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 06:52:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[bravata giovanile]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[Centro storico]]></category>
		<category><![CDATA[pistola scacciacani]]></category>
		<category><![CDATA[salerno]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza urbana]]></category>
		<category><![CDATA[via roma]]></category>
		<category><![CDATA[videosorveglianza]]></category>
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					<description><![CDATA[Una notte di apprensione ha scosso il cuore di Salerno, precisamente in via Roma, a pochi passi da Palazzo di Città. Un inatteso colpo d&#8217;arma da fuoco ha squarciato il [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una notte di apprensione ha scosso il cuore di Salerno, precisamente in via Roma, a pochi passi da Palazzo di Città. Un inatteso colpo d&#8217;arma da fuoco ha squarciato il silenzio serale, innescando un immediato allarme e l&#8217;intervento tempestivo dei carabinieri. Mentre le indagini si concentrano sull&#8217;ipotesi di una bravata giovanile, l&#8217;episodio riaccende il dibattito sulla percezione di sicurezza nel centro storico e sulla vigilanza urbana.</p>
<h2>Allarme e primi interventi in via Roma: la risposta dei carabinieri</h2>
<p>È stata una segnalazione tempestiva a mettere in moto la macchina delle forze dell&#8217;ordine nella tarda serata di venerdì. Dal responsabile di una nota attività ristorativa di via Roma, il cuore pulsante del commercio e della movida salernitana, è giunta la percezione chiara di un&#8217;esplosione. I carabinieri della compagnia di Salerno, giunti sul posto con rapidità esemplare, hanno immediatamente avviato i primi rilievi, setacciando la zona alla ricerca di indizi. L&#8217;elemento più significativo ritrovato è stato un bossolo, sequestrato in strada e ora oggetto di approfonditi accertamenti tecnici. L&#8217;analisi balistica di questo reperto sarà cruciale per determinarne la natura esatta e per fornire una direzione chiara alle indagini, rassicurando al contempo la comunità sulla prontezza delle autorità a intervenire.</p>
<h2>L&#8217;ombra della &#8220;bravata&#8221;: giovani protagonisti di un gesto sconsiderato nel centro di Salerno</h2>
<p>Le prime ricostruzioni investigative, condotte con meticolosa attenzione dai carabinieri, sembrano orientare l&#8217;indagine verso l&#8217;ipotesi di un gesto sconsiderato, una &#8220;bravata&#8221; che ha generato un allarme sproporzionato rispetto alle intenzioni. Si ipotizza che due giovani, probabilmente minorenni, abbiano esploso un colpo in aria con una pistola scacciacani. Questa tipologia di arma, pur non essendo letale, è capace di generare un rumore identico a quello di un&#8217;arma da fuoco vera, seminando panico e confusione. A rafforzare questa tesi è l&#8217;assenza di altri indicatori di criminalità: non sono state rilevate liti, tentativi di rapina o minacce dirette a passanti o avventori dei locali. Una &#8220;goliardata&#8221; dall&#8217;eco preoccupante, che tuttavia evidenzia una grave leggerezza e l&#8217;inconsapevolezza delle conseguenze di simili azioni nel tessuto urbano di una città attenta alla sua sicurezza.</p>
<h2>Videosorveglianza: occhi elettronici a supporto delle indagini in via Roma</h2>
<p>Per fare piena luce sull&#8217;accaduto e identificare con certezza i responsabili, un ruolo strategico è affidato ai numerosi sistemi di videosorveglianza disseminati lungo via Roma e nelle vie adiacenti, nonché quelli delle attività commerciali. I carabinieri hanno già acquisito i filmati e sono impegnati in una scrupolosa analisi di ogni singolo frame. Questi &#8220;occhi elettronici&#8221; si confermano strumenti indispensabili nell&#8217;attività investigativa moderna, capaci di trasformare indizi frammentari in prove concrete. L&#8217;obiettivo è duplice: dare un volto ai protagonisti di questo episodio e ricostruire in maniera inequivocabile la sequenza degli eventi, ribadendo l&#8217;impegno delle forze dell&#8217;ordine per mantenere alta la soglia di sicurezza nel cuore pulsante di Salerno, contrastando ogni forma di imprudenza che possa compromettere la serenità cittadina.</p>
<h2>In sintesi: i punti chiave</h2>
<ul>
<li>Allarme in via Roma: un colpo d&#8217;arma da fuoco ha interrotto la tranquillità serale nel centro di Salerno.</li>
<li>Intervento rapido: carabinieri subito sul posto, hanno ritrovato e sequestrato un bossolo.</li>
<li>Ipotesi investigativa: si propende per una bravata giovanile, probabilmente con una pistola scacciacani.</li>
<li>Ruolo della videosorveglianza: le telecamere sono fondamentali per l&#8217;identificazione dei due presunti responsabili.</li>
<li>Impatto locale: l&#8217;episodio ha generato preoccupazione e riacceso il dibattito sulla sicurezza urbana e giovanile a Salerno.</li>
</ul>
<h3>Domande e risposte (faq)</h3>
<ul>
<li>Che cosa è successo in via Roma a Salerno? Un colpo d&#8217;arma da fuoco è stato esploso in via Roma venerdì sera, provocando allarme e l&#8217;intervento dei carabinieri.</li>
<li>Che tipo di arma è stata probabilmente usata? Le indagini suggeriscono l&#8217;utilizzo di una pistola scacciacani, un&#8217;arma che produce rumore ma non proiettili letali.</li>
<li>Qual è l&#8217;ipotesi principale degli inquirenti? La teoria più accreditata è quella di una &#8220;bravata&#8221; messa in atto da due giovani, probabilmente minorenni.</li>
<li>Sono stati registrati feriti o altri crimini? No, al momento non sono state riscontrate liti, tentativi di rapina o minacce dirette, il che rafforza l&#8217;ipotesi della bravata.</li>
<li>Come stanno proseguendo le indagini? I carabinieri stanno analizzando i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona per identificare i responsabili.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pagani, arrestato un uomo per detenzione di droga ai fini di spaccio</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/pagani-arrestato-un-uomo-per-detenzione-di-droga-ai-fini-di-spaccio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 07:57:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Pagani]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[cocaina]]></category>
		<category><![CDATA[sostanza stupefacente]]></category>
		<category><![CDATA[spaccio]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 5 maggio scorso, a Pagani, i Carabinieri della Sezione Operativa del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore hanno arrestato un uomo, identificato come Gaudiano Vincenzo, con l’accusa di detenzione di [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Il 5 maggio scorso, a Pagani, i Carabinieri della Sezione Operativa del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore hanno arrestato un uomo, identificato come Gaudiano Vincenzo, con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.</p>



<p class="p1">Nel corso dell’intervento, i militari hanno rinvenuto in possesso dell’indagato circa 8,5 grammi di cocaina e crack, già suddivisi in 46 dosi pronte per lo spaccio. Durante la perquisizione sono stati inoltre sequestrati materiale per il confezionamento della sostanza e 1.700 euro in contanti, ritenuti verosimilmente provento dell’attività illecita.</p>



<p class="p1">L’uomo è stato tratto in arresto e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria competente. Le indagini proseguono per ricostruire l’eventuale rete di approvvigionamento e distribuzione della sostanza stupefacente.</p>



<p class="p1"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dipendente colpita da una pietra durante sopralluogo nel salernitano, indagano i carabinieri</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/dipendente-colpita-da-una-pietra-durante-sopralluogo-nel-salernitano-indagano-i-carabinieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 07:16:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[aggressione]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[Dipendente comunale]]></category>
		<category><![CDATA[Montevescovado]]></category>
		<category><![CDATA[nocera inferiore]]></category>
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					<description><![CDATA[Aggressione a una dipendente comunale a nocera inferiore Una dipendente comunale di Nocera Inferiore è rimasta ferita al volto in seguito al lancio di una pietra nel rione di Montevescovado. [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Aggressione a una dipendente comunale a nocera inferiore</h2>
<p>Una dipendente comunale di Nocera Inferiore è rimasta ferita al volto in seguito al lancio di una pietra nel rione di Montevescovado. L&#8217;episodio, avvenuto l&#8217;altro ieri durante un sopralluogo istituzionale, ha immediatamente attivato le forze dell&#8217;ordine che hanno avviato un&#8217;indagine approfondita per identificare il responsabile di questo grave gesto. La donna, che presta servizio presso l&#8217;ufficio di Protezione civile del comune, è ora a riposo con una prognosi di pochi giorni, a causa delle lesioni riportate.</p>
<p>L&#8217;aggressione ha scosso la comunità locale e ha posto nuovamente l&#8217;attenzione sulla sicurezza del personale pubblico impegnato in attività sul territorio. Le autorità hanno reagito con prontezza, sottolineando l&#8217;importanza di garantire un ambiente sicuro per chi opera al servizio della collettività.</p>
<h3>I dettagli dell&#8217;incidente e i soccorsi</h3>
<p>La vicenda si è verificata mentre la dipendente, insieme ad alcuni colleghi, stava effettuando un&#8217;ispezione nella zona di Montevescovado. Il sopralluogo era stato organizzato in seguito alla chiusura di un varco di accesso, presumibilmente per verificarne la condizione o per monitorare le attività connesse alla riapertura o alla messa in sicurezza. Durante lo svolgimento delle sue mansioni, la donna è stata improvvisamente colpita da una pietra, che l&#8217;ha raggiunta in una zona delicata del viso, tra l&#8217;occhio e lo zigomo sinistro. L&#8217;impatto ha causato un trauma e ha reso necessario un immediato intervento.</p>
<p>I colleghi presenti sul posto hanno prontamente soccorso la dipendente ferita, dimostrando prontezza di riflessi e senso di responsabilità. La donna è stata quindi trasportata d&#8217;urgenza al pronto soccorso dell’ospedale locale per ricevere le cure mediche necessarie. Fortunatamente, gli accertamenti sanitari hanno evidenziato una prognosi di pochi giorni, escludendo lesioni di grave entità ma confermando la necessità di un periodo di riposo per il recupero fisico e psicologico. L&#8217;episodio ha sottolineato la vulnerabilità a cui possono essere esposti i lavoratori pubblici nello svolgimento delle loro funzioni, anche in contesti apparentemente tranquilli.</p>
<h3>La reazione delle autorità e le indagini</h3>
<p>Tra i primi ad intervenire sul luogo dell&#8217;aggressione vi è stato il sindaco di Nocera Inferiore, Paolo De Maio, il quale ha espresso solidarietà e vicinanza alla dipendente colpita. Il primo cittadino, insieme al comandante della polizia locale, ha formalmente sporto denuncia presso i carabinieri, avviando così l&#8217;iter giudiziario e richiedendo che venga fatta piena luce sull&#8217;accaduto. L&#8217;azione del sindaco evidenzia la ferma condanna dell&#8217;atto di violenza e la determinazione delle istituzioni a tutelare il proprio personale.</p>
<p>Sull&#8217;episodio stanno ora indagando i militari del Reparto territoriale dei carabinieri, con l&#8217;obiettivo prioritario di identificare l&#8217;autore del lancio della pietra e di comprenderne le motivazioni. Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze e analizzando ogni elemento utile per ricostruire l&#8217;esatta dinamica dei fatti. Per garantire un clima di maggiore legalità e sicurezza nell&#8217;area di Montevescovado, in particolare per consentire la prosecuzione dei lavori eventualmente in corso senza ulteriori incidenti, è stato disposto un rafforzamento del presidio delle forze dell’ordine. Questa misura mira a ripristinare un senso di tranquillità tra i residenti e tra gli operatori impegnati sul territorio, prevenendo la possibilità di futuri atti di intemperanza o violenza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Spacciatore in trasferta, arrestato pusher salernitano in Lombardia</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/spacciatore-in-trasferta-arrestato-pusher-salernitano-in-lombardia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 07:09:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[arresti]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[cremona]]></category>
		<category><![CDATA[droga agricola]]></category>
		<category><![CDATA[spaccio di droga]]></category>
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					<description><![CDATA[Le forze dell&#8217;ordine di Cremona hanno inferto un duro colpo a un&#8217;organizzazione dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti, arrestando due giovani, di 20 e 19 anni, e smantellando una vera [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le forze dell&#8217;ordine di Cremona hanno inferto un duro colpo a un&#8217;organizzazione dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti, arrestando due giovani, di 20 e 19 anni, e smantellando una vera e propria &#8220;piazza di spaccio itinerante&#8221; che operava nelle vaste aree agricole circostanti la città lombarda. L&#8217;indagine, condotta dai carabinieri del nucleo investigativo del reparto operativo della Compagnia di Cremona, ha permesso di ricostruire un anno e mezzo di attività illecita, tra il giugno 2024 e l&#8217;ottobre 2025.</p>
<h2>La piazza di spaccio itinerante nei campi</h2>
<p>Secondo quanto emerso dalle indagini, i due soggetti avrebbero gestito un&#8217;articolata rete di spaccio, caratterizzata da un&#8217;estrema mobilità. La peculiarità di questa attività criminale risiedeva nella sua natura &#8216;itinerante&#8217;: le zone di smercio venivano cambiate quotidianamente e, in alcuni casi, anche più volte nel corso della stessa giornata. Questa strategia era finalizzata a eludere i controlli delle forze dell&#8217;ordine e a rendere più difficoltosa l&#8217;individuazione dei punti nevralgici dell&#8217;attività illecita. Il fenomeno, che ha coinvolto le aree rurali intorno a Cremona, ha rappresentato una sfida significativa per gli investigatori, costretti a monitorare un&#8217;attività criminale in costante movimento.</p>
<h3>Rifugi tra mais e canali di irrigazione</h3>
<p>Le aree scelte per l&#8217;attività di spaccio erano prevalentemente agricole, sfruttando la conformazione del territorio per nascondersi e facilitare eventuali fughe. I campi di mais, con la loro fitta vegetazione, i canali di irrigazione e le numerose sterrate presenti nelle campagne cremonesi, offrivano rifugi ideali, difficilmente accessibili e ben si prestavano a una rapida dispersione in caso di intervento delle autorità. Questa scelta logistica dimostra una certa organizzazione e una conoscenza approfondita del territorio da parte degli indagati, che erano in grado di adattarsi rapidamente alle mutate esigenze operative e di sicurezza.</p>
<h2>L&#8217;indagine e gli arresti dei carabinieri</h2>
<p>L&#8217;operazione condotta dai carabinieri del nucleo investigativo ha richiesto mesi di paziente lavoro di osservazione, monitoraggio e raccolta di prove. Gli inquirenti sono riusciti a ricostruire in dettaglio l&#8217;intera filiera dello spaccio, mappando i vari spostamenti e le modalità operative dei due giovani. Fondamentale è stata anche l&#8217;audizione di decine di acquirenti, che, una volta fermati e ascoltati, hanno fornito elementi utili a corroborare il quadro accusatorio e a identificare i responsabili. La sinergia tra le diverse fasi dell&#8217;indagine, dalle intercettazioni ambientali alle perquisizioni, ha permesso di raccogliere un solido impianto probatorio.</p>
<h3>I profili dei giovani arrestati e il terzo indagato</h3>
<p>A seguito delle complesse indagini, i militari hanno proceduto all&#8217;arresto di un giovane di 20 anni, domiciliato nella provincia di Pavia, e di un 19enne, residente nella provincia di Salerno. Entrambi i fermati risultano già noti alle forze dell&#8217;ordine per precedenti specifici legati allo spaccio di sostanze stupefacenti, un elemento che ha ulteriormente rafforzato le ipotesi investigative e supportato le richieste di misure cautelari. Le misure restrittive sono state eseguite nei confronti dei due individui, mentre un terzo indagato, anch&#8217;esso destinatario di un ordine di custodia cautelare in carcere emesso dall&#8217;autorità giudiziaria, risulta al momento irreperibile. Le ricerche per rintracciarlo sono tuttora in corso e proseguono senza sosta su tutto il territorio nazionale.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Furto lampo a Salerno: gioielleria svaligiata in un minuto a Pastena</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/furto-lampo-a-salerno-gioielleria-svaligiata-in-un-minuto-a-pastena/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 06:50:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[banda criminale]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[furto gioielleria]]></category>
		<category><![CDATA[Pastena]]></category>
		<category><![CDATA[salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[Assalto notturno in gioielleria a pastena: colpo da 4mila euro in un minuto Un audace furto è stato compiuto nella notte a Salerno, scuotendo la tranquillità del quartiere di Pastena. [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Assalto notturno in gioielleria a pastena: colpo da 4mila euro in un minuto</h2>
<p>Un audace furto è stato compiuto nella notte a Salerno, scuotendo la tranquillità del quartiere di Pastena. Intorno alle ore 3:00, una gioielleria è stata presa di mira da una banda organizzata che ha agito con estrema rapidità e precisione, riuscendo a sottrarre preziosi per un valore complessivo stimato in circa 4.000 euro in meno di un minuto. L&#8217;episodio, che ha rappresentato un duro colpo per il commercio locale, è stato integralmente ripreso dalle telecamere di sorveglianza dell&#8217;attività, fornendo dettagli cruciali alle forze dell&#8217;ordine.</p>
<h2>La dinamica dell&#8217;effrazione: rapidità e strumenti professionali</h2>
<p>Secondo le prime ricostruzioni basate sulle immagini acquisite, i malviventi erano tre persone, tutte con il volto completamente coperto per evitare qualsiasi tentativo di identificazione. Il gruppo criminale è giunto sul posto a bordo di un&#8217;Audi di colore bianco, suggerendo una pianificazione meticolosa e una logistica ben definita. Per accedere all&#8217;interno del negozio, i ladri hanno fatto uso di strumenti da scasso professionali, tra cui un potente flex, con il quale hanno forzato e divelto la saracinesca esterna. Subito dopo, hanno mandato in frantumi le vetrine espositive, creando un varco per l&#8217;ingresso.</p>
<p>Una volta all&#8217;interno dell&#8217;esercizio commerciale, la banda ha dimostrato una velocità d&#8217;azione sorprendente. L&#8217;intera fase di prelievo dei preziosi esposti sugli scaffali e nelle teche è durata appena sessanta secondi. Questa rapidità d&#8217;esecuzione evidenzia non solo un&#8217;organizzazione impeccabile ma anche una notevole esperienza nel campo dei furti, permettendo ai malviventi di fare &#8216;piazza pulita&#8217; dei beni di valore prima che potesse scattare una reazione efficace o l&#8217;intervento delle autorità.</p>
<h2>L&#8217;intervento delle forze dell&#8217;ordine e le indagini in corso</h2>
<p>Nonostante l&#8217;attivazione immediata del sistema di allarme della gioielleria, che ha segnalato l&#8217;effrazione alle forze dell&#8217;ordine, i responsabili del furto sono riusciti a dileguarsi con la refurtiva prima dell&#8217;arrivo delle pattuglie. Sul luogo del crimine sono intervenuti tempestivamente i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Salerno. Al loro arrivo, tuttavia, la banda si era già data alla fuga a bordo della stessa vettura utilizzata per l&#8217;assalto, facendo perdere le proprie tracce lungo le strade cittadine.</p>
<p>I militari dell&#8217;Arma hanno prontamente avviato le indagini, acquisendo i filmati registrati dalle telecamere di videosorveglianza della gioielleria. Le registrazioni rappresentano un elemento probatorio fondamentale e verranno analizzate scrupolosamente alla ricerca di qualsiasi indizio utile all&#8217;identificazione dei componenti del gruppo criminale. L&#8217;obiettivo è ricostruire l&#8217;esatta rotta di fuga, identificare il veicolo e, se possibile, risalire all&#8217;identità dei malviventi per assicurare alla giustizia i responsabili di questo audace colpo che ha turbato la comunità salernitana.</p>
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		<item>
		<title>Latitante arrestato ad Agropoli: condannato per violenza su minore</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/latitante-arrestato-ad-agropoli-condannato-per-violenza-su-minore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 06:14:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe_pignalosa]]></category>
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					<description><![CDATA[È stato rintracciato e arrestato ad Agropoli Giuseppe Pignalosa, irreperibile dal 2024 e già condannato in via definitiva per violenza sessuale su minore. L’operazione è stata condotta dai Carabinieri del [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p2">È stato rintracciato e arrestato ad Agropoli Giuseppe Pignalosa, irreperibile dal 2024 e già condannato in via definitiva per violenza sessuale su minore. L’operazione è stata condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli, sotto il coordinamento della Procura Generale presso la Corte d’Appello.</p>



<p class="p2">L’uomo era stato condannato a 6 anni e 6 mesi di reclusione per fatti risalenti al 2012 e doveva ancora scontare una pena residua di 5 anni, 3 mesi e 12 giorni.</p>



<p class="p2">Secondo quanto emerso dal comunicato, Pignalosa si era nascosto in un appartamento di Agropoli, dove è stato individuato dopo una serie di appostamenti da parte dei militari. Al momento dell’intervento, nonostante i ripetuti inviti ad aprire la porta, l’uomo si è rifiutato di collaborare, costringendo i carabinieri a fare irruzione nell’abitazione per procedere alla cattura.</p>



<p class="p2">L’arresto conclude un’attività investigativa durata mesi e consente ora di dare esecuzione definitiva alla condanna già emessa dall’autorità giudiziaria. &nbsp;</p>



<p></p>
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		<item>
		<title>Salerno, minaccia un conoscente con liquido infiammabile: arrestato</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/salerno-minaccia-un-conoscente-con-liquido-infiammabile-arrestato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 11:56:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[minaccia]]></category>
		<category><![CDATA[tentata estorsione]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 21 aprile, a Salerno, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia locale hanno arrestato M.N. con l’accusa di tentata estorsione. Secondo quanto ricostruito dalla polizia giudiziaria, l’uomo [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il 21 aprile, a Salerno, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia locale hanno arrestato M.N. con l’accusa di tentata estorsione.</p>



<p>Secondo quanto ricostruito dalla polizia giudiziaria, l’uomo avrebbe minacciato di morte un suo conoscente utilizzando una bottiglia contenente liquido infiammabile, nel tentativo di ottenere la restituzione di un presunto debito pregresso.</p>



<p>Le intimidazioni, sempre secondo la ricostruzione investigativa, sarebbero proseguite anche al momento dell’intervento dei militari, che sono riusciti a bloccare la situazione e procedere all’arresto.</p>



<p>L’indagato è stato posto a disposizione dell’autorità giudiziaria competente, mentre proseguono gli accertamenti per definire l’esatta dinamica dei fatti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Polla, incubo per i residenti: auto graffiate per mesi. Denunciato il presunto vandalo seriale</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/polla-incubo-per-i-residenti-auto-graffiate-per-mesi-denunciato-il-presunto-vandalo-seriale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 08:41:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Polla]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo di Diano]]></category>
		<category><![CDATA[auto danneggiate]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[polla]]></category>
		<category><![CDATA[sala consilina]]></category>
		<category><![CDATA[vandalismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Per mesi avrebbe danneggiato numerose auto in sosta, diventando motivo di preoccupazione tra i residenti di un quartiere del comune di Polla. Graffi profondi alla carrozzeria, presumibilmente inferti con una [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Per mesi avrebbe danneggiato numerose auto in sosta, diventando motivo di preoccupazione tra i residenti di un quartiere del comune di Polla. Graffi profondi alla carrozzeria, presumibilmente inferti con una chiave o un oggetto appuntito, che hanno colpito vetture di ogni tipo soprattutto nei pressi di piazza Gerardo Ritorto.</p>



<p>Diverse le denunce presentate dai cittadini, esasperati da una serie di atti vandalici ripetuti nel tempo e apparentemente privi di un movente. Sulla vicenda sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Sala Consilina, guidati dal capitano Veronica Pastori, insieme ai militari della Stazione di Polla.</p>



<p>Le indagini hanno preso avvio anche grazie all’analisi di immagini amatoriali e delle registrazioni di alcune videocamere presenti nella zona, che hanno consentito di ricostruire i movimenti del presunto autore dei danneggiamenti. Al termine degli accertamenti, il cosiddetto “vandalo seriale” è stato individuato e denunciato. Si tratta di un uomo residente a Polla.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Arrestato a Vallo scalo il ladro di valigie sul treno da Milano</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/arrestato-a-vallo-scalo-il-ladro-di-valigie-sul-treno-da-milano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Apr 2026 09:43:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo della Lucania]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[Furto treno]]></category>
		<category><![CDATA[Valigia rubata]]></category>
		<category><![CDATA[vallo scalo]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Un intervento tempestivo dei Carabinieri del Reparto Territoriale di Vallo della Lucania ha permesso di bloccare la fuga di un giovane che aveva rubato una valigia a bordo di [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Un intervento tempestivo dei Carabinieri del Reparto Territoriale di Vallo della Lucania ha permesso di bloccare la fuga di un giovane che aveva rubato una valigia a bordo di un treno. L&#8217;episodio, avvenuto nella giornata di ieri, ha visto il malvivente tentare di dileguarsi alla Stazione di Vallo Scalo, ma la sua corsa è stata interrotta dall&#8217;arrivo delle forze dell&#8217;ordine.</p>
<p>I fatti si sono svolti a bordo di un convoglio ferroviario proveniente dalla città di Milano. Durante il tragitto, un giovane ha approfittato di un momento di distrazione per sottrarre un bagaglio di proprietà di una passeggera. Consumato il furto, il ladro ha atteso l&#8217;arrivo del treno alla stazione di Vallo Scalo, con l&#8217;intento di scendere rapidamente e far perdere le proprie tracce, confuso tra i passeggeri e le vie circostanti la stazione.</p>
<h2>La reazione immediata e l&#8217;intervento dei carabinieri</h2>
<p>La vittima, accortasi quasi immediatamente della sparizione della propria valigia, ha dato l&#8217;allarme, probabilmente informando il personale di bordo o le autorità competenti. Le segnalazioni sono state prontamente trasmesse ai Carabinieri del Reparto Territoriale di Vallo della Lucania, i quali hanno agito con estrema celerità per intercettare il fuggitivo. Le descrizioni fornite e la rapidità della comunicazione hanno permesso agli agenti di organizzare un dispositivo di blocco alla stazione ferroviaria.</p>
<p>Giunto il treno a Vallo Scalo, il giovane ladro è sceso convinto di poter completare indisturbato la sua fuga. Tuttavia, ad attenderlo c&#8217;erano già i militari dell&#8217;Arma, che lo hanno individuato e bloccato prima che potesse allontanarsi. L&#8217;azione rapida e coordinata dei Carabinieri ha impedito che il malvivente riuscisse nel suo intento, assicurandolo alla giustizia in flagranza di reato. È stato quindi accompagnato presso la caserma per le procedure di identificazione e gli accertamenti del caso.</p>
<h2>Valigia restituita e ladro in carcere</h2>
<p>L&#8217;operazione si è conclusa con un duplice successo: da un lato, la valigia rubata è stata integralmente recuperata e, con grande sollievo, prontamente restituita alla sua legittima proprietaria. Questo ha permesso di mitigare i disagi e il danno subiti dalla passeggera, che ha potuto riavere i suoi effetti personali.</p>
<p>Dall&#8217;altro lato, il giovane responsabile del furto non ha potuto sfuggire alle sue responsabilità. Dopo le formalità di rito presso la caserma, è stato dichiarato in arresto e trasferito presso il carcere locale. Attualmente, si trova a disposizione della Procura della Repubblica, che si occuperà di condurre le indagini e formulare le accuse formali, in vista del successivo iter giudiziario. L&#8217;intervento dei Carabinieri riafferma l&#8217;importanza della vigilanza e della prontezza delle forze dell&#8217;ordine nel contrastare la criminalità e garantire la sicurezza dei viaggiatori sui mezzi pubblici.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Maltrattamenti in famiglia: un minore affidato a una comunità</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/maltrattamenti-in-famiglia-un-minore-affidato-a-una-comunita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Apr 2026 09:39:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cava de' Tirreni]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[Cava de’ Tirreni]]></category>
		<category><![CDATA[Maltrattamenti familiari]]></category>
		<category><![CDATA[Minore in comunità]]></category>
		<category><![CDATA[violenza domestica]]></category>
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					<description><![CDATA[A Cava de’ Tirreni, i Carabinieri della locale Tenenza hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa della misura cautelare di collocamento presso una comunità, emessa dall’autorità giudiziaria competente, nei confronti di [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A Cava de’ Tirreni, i Carabinieri della locale Tenenza hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa della misura cautelare di collocamento presso una comunità, emessa dall’autorità giudiziaria competente, nei confronti di un minore. Il provvedimento è stato adottato in seguito ad accertamenti relativi a presunti maltrattamenti in famiglia, sottolineando l&#8217;intervento delle forze dell&#8217;ordine nel contrasto a fenomeni di violenza domestica che possono coinvolgere anche le fasce d&#8217;età più giovani.</p>
<p>La misura cautelare, disposta dal Tribunale per i Minorenni, prevede l&#8217;allontanamento del giovane dall&#8217;ambiente familiare e il suo inserimento in una struttura specializzata. Questo tipo di disposizione legale è solitamente adottato quando si ravvisano situazioni di grave pregiudizio per l&#8217;equilibrio e la sicurezza dei membri del nucleo familiare, rendendo necessario un intervento immediato per proteggere le vittime e avviare un percorso di riabilitazione o recupero per il responsabile, in particolare quando si tratta di un minore.</p>
<h2>L&#8217;intervento dei carabinieri e il quadro normativo</h2>
<p>L’attività investigativa condotta dai militari della Tenenza di Cava de’ Tirreni è stata fondamentale per raccogliere gli elementi probatori che hanno portato all’emissione dell’ordinanza. Le indagini hanno permesso di ricostruire un quadro di comportamenti riconducibili alla fattispecie dei maltrattamenti. La procedura ha seguito l’iter previsto dal Codice di Procedura Penale e dalla normativa minorile, garantendo il rispetto dei diritti del minore e la corretta applicazione delle disposizioni di legge in materia di tutela e giustizia minorile.</p>
<p>I maltrattamenti contro familiari, reato disciplinato dall&#8217;articolo 572 del Codice Penale italiano, tutelano l&#8217;integrità fisica e psicologica dei componenti della famiglia o di persone conviventi. Questa condotta può manifestarsi in varie forme, dalla violenza fisica a quella psicologica, e spesso si protrae nel tempo, creando un clima di timore e sopraffazione. La protezione delle vittime, in particolare quando coinvolgono soggetti vulnerabili come i minori, rappresenta una priorità assoluta per le forze dell&#8217;ordine e le istituzioni giudiziarie, che agiscono con tempestività in presenza di situazioni di rischio.</p>
<h2>Il significato del collocamento in comunità</h2>
<p>Il collocamento in una comunità minorile rappresenta non solo una misura di protezione per i familiari, allontanando il presunto responsabile dall&#8217;ambiente domestico, ma anche un’opportunità per il minore di intraprendere un percorso di rieducazione e supporto psicologico. Le strutture dedicate all&#8217;accoglienza di giovani con problematiche comportamentali o inseriti in contesti familiari difficili sono equipaggiate per offrire un ambiente controllato, programmi educativi mirati, assistenza psicologica e attività volte al reinserimento sociale. L&#8217;obiettivo è quello di affrontare le cause profonde dei comportamenti devianti e promuovere uno sviluppo sano e responsabile.</p>
<p>L&#8217;episodio di Cava de’ Tirreni evidenzia l&#8217;importanza della vigilanza e della denuncia in casi di violenza domestica, anche quando i responsabili sono minorenni. La collaborazione tra cittadini, forze dell&#8217;ordine e servizi sociali è un pilastro fondamentale per prevenire e contrastare efficacemente questi fenomeni, offrendo il necessario supporto alle vittime e percorsi strutturati ai responsabili. Tali interventi mirano a interrompere i cicli di violenza e a favorire la costruzione di un futuro più sereno e sicuro per l&#8217;intera comunità.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Blitz antidroga: arrestato un 43enne con ingente quantitativo di stupefacenti</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/blitz-antidroga-arrestato-un-43enne-con-ingente-quantitativo-di-stupefacenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Apr 2026 09:37:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[costiera amalfitana]]></category>
		<category><![CDATA[maiori]]></category>
		<category><![CDATA[spaccio droga]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Arrestato spacciatore a maiori: sequestrata droga e materiale per il confezionamento Un&#8217;altra operazione antidroga ha scosso la Costiera Amalfitana. Nella notte tra venerdì e sabato, i carabinieri della compagnia [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<h2>Arrestato spacciatore a maiori: sequestrata droga e materiale per il confezionamento</h2>
<p>Un&#8217;altra operazione antidroga ha scosso la Costiera Amalfitana. Nella notte tra venerdì e sabato, i carabinieri della compagnia di Maiori hanno tratto in arresto un uomo di 43 anni, residente nella zona, con l&#8217;accusa di detenzione di sostanze stupefacenti finalizzata allo spaccio. L&#8217;individuo, pur non avendo precedenti penali, era da tempo sotto l&#8217;attenta osservazione dei militari dell&#8217;Arma.</p>
<p>L&#8217;arresto è avvenuto durante un controllo stradale di routine. Il 43enne è stato fermato mentre si trovava in strada, e il suo atteggiamento ha insospettito i carabinieri, che hanno deciso di procedere con una perquisizione personale. Già in questa fase iniziale, è stato rinvenuto un primo quantitativo di droga, un elemento che ha fornito ai militari sufficienti indizi per estendere gli accertamenti anche presso la sua abitazione, ritenuta un potenziale luogo di stoccaggio o confezionamento degli stupefacenti.</p>
<h2>La perquisizione domiciliare e il sequestro</h2>
<p>L&#8217;attività di perquisizione all&#8217;interno dell&#8217;appartamento dell&#8217;uomo ha confermato i sospetti dei carabinieri, rivelando un vero e proprio deposito di sostanze illecite. I militari hanno rinvenuto e sequestrato un quantitativo complessivo di droga giudicato rilevante per l&#8217;attività di spaccio: circa 40 grammi di hashish, ben 260 grammi di marijuana e 25 grammi di cocaina. Oltre agli stupefacenti, è stato sequestrato anche materiale ritenuto chiaramente compatibile con un&#8217;attività di spaccio, come bilancini di precisione, dosatori e materiale per il confezionamento delle dosi, elementi che rafforzano l&#8217;ipotesi accusatoria.</p>
<p>Alla luce delle prove schiaccianti emerse durante le perquisizioni, per il 43enne sono immediatamente scattate le manette. Al termine delle procedure di rito e la formalizzazione dell&#8217;arresto, l&#8217;uomo è stato trasferito presso il carcere di Fuorni, a Salerno. Qui rimarrà a disposizione dell&#8217;Autorità Giudiziaria, in attesa delle successive fasi del processo, che dovranno chiarire ulteriormente la sua posizione rispetto all&#8217;accusa di spaccio.</p>
<h2>Contrasto allo spaccio in costiera</h2>
<p>Questa operazione si inserisce in un più ampio contesto di servizi di controllo rafforzati che sono stati predisposti sul territorio della Costiera Amalfitana. L&#8217;obiettivo primario di queste iniziative è contrastare in maniera decisa e capillare il fenomeno dello spaccio di droga, un problema che continua a rappresentare una piaga sociale e di sicurezza in molte località. Le forze dell&#8217;ordine mantengono alta la guardia, proseguendo l&#8217;attività investigativa e di prevenzione per garantire la legalità e la sicurezza nella rinomata area turistica.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Controlli antidroga nel Vallo di Diano: arrestato pusher ai domiciliari</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/controlli-antidroga-nel-vallo-di-diano-arrestato-pusher-aidomiciliari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 09:54:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[legalita_in_corto]]></category>
		<category><![CDATA[pusher]]></category>
		<category><![CDATA[spaccio_droga]]></category>
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					<description><![CDATA[Controlli serrati contro lo spaccio di droga nel Vallo di Diano da parte dei Carabinieri della Compagnia di Sala Consilina, guidati dal capitano Veronica Pastori, insieme ai militari della stazione [...]]]></description>
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<p class="p1">Controlli serrati contro lo spaccio di droga nel Vallo di Diano da parte dei Carabinieri della Compagnia di Sala Consilina, guidati dal capitano Veronica Pastori, insieme ai militari della stazione di Polla, diretta dal maresciallo Angelo Solimene.</p>



<p class="p3">Le operazioni hanno interessato i comuni di Polla, Sant’Arsenio, San Pietro al Tanagro e San Rufo, con attività mirate al contrasto dello spaccio di crack, hashish e marijuana.</p>



<p class="p3">A Sant’Arsenio è stato individuato un pusher che continuava a spacciare nonostante fosse ai domiciliari: per lui è scattato l’aggravamento della misura cautelare con il trasferimento in carcere. Segnalati anche alcuni consumatori.</p>



<p class="p3">I controlli proseguiranno nei prossimi giorni su tutto il territorio.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Abbiamo chiamato i carabinieri: ma era solo una goliardata</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/abbiamo-chiamato-i-carabinieri-ma-era-solo-una-goliardata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Studio Labonia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 14:55:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Legalità nel Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Novità Legislative]]></category>
		<category><![CDATA[Sentenze e Giurisprudenza]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[chiamare carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[forze dell’ordine]]></category>
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					<description><![CDATA[Scherzare con le forze dell’ordine non è mai una buona idea, ammonisce l&#8217;avvocato Simone Labonia, soprattutto quando lo “scherzo” consiste nel denunciare falsamente la scomparsa di una persona. Una condotta [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Scherzare con le forze dell’ordine non è mai una buona idea, ammonisce l&#8217;avvocato Simone Labonia, soprattutto quando lo “scherzo” consiste nel denunciare falsamente la scomparsa di una persona.</p>



<p>Una condotta del genere può integrare diversi reati, a partire dal procurato allarme presso l’Autorità (art. 658 c.p.), ma non solo.<br />Il procurato allarme si configura quando qualcuno, annunciando disastri, pericoli o situazioni inesistenti, mobilita inutilmente le autorità o enti pubblici. Nel caso di una telefonata in cui si segnala la scomparsa di un amico, sapendo che si tratta di una messinscena, si induce la macchina dei soccorsi ad attivarsi senza alcuna reale necessità. Polizia, carabinieri o altri operatori potrebbero avviare ricerche, impiegare risorse e sottrarre tempo a interventi ben più urgenti. La pena prevista è l’arresto fino a sei mesi o l’ammenda, ma le conseguenze possono essere più ampie.<br />Infatti, se nella telefonata vengono forniti dettagli falsi circostanziati, si può configurare anche il reato di simulazione di reato (art. 367 c.p.), che punisce chiunque denunci un reato mai avvenuto. La scomparsa, specie se prospettata come conseguenza di un fatto illecito (rapimento, aggressione, ecc.), può rientrare in questa ipotesi. In tal caso, la pena è più grave e può arrivare fino a tre anni di reclusione.<br />Non va poi esclusa, in determinate circostanze, la calunnia (art. 368 c.p.), qualora lo “scherzo” implichi l’attribuzione di un reato a una persona innocente. Ad esempio, sostenere che qualcuno abbia sequestrato l’amico per gioco significa accusare falsamente un soggetto determinato, con conseguenze penali molto serie.<br />Sul piano pratico, ciò che spesso viene sottovalutato è il danno concreto prodotto: l’attivazione di pattuglie, unità cinofile, sistemi di geolocalizzazione o addirittura squadre di protezione civile. Tutto questo comporta costi per la collettività e può ritardare interventi salvavita. Non è raro che, oltre alla sanzione penale, venga richiesto anche il risarcimento dei danni.<br />In definitiva, la telefonata “per scherzo” alle forze dell’ordine non è affatto innocua: può tradursi in una pluralità di reati e in conseguenze economiche e giudiziarie rilevanti.</p>



<p>Il confine tra goliardia e illecito, in questi casi, è già stato superato nel momento stesso in cui si decide di coinvolgere l’autorità pubblica con informazioni false.</p>
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		<item>
		<title>Piazza Amendola teatro di una rissa tra giovani: indagini tramite telecamere</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/piazza-amendola-teatro-di-una-rissa-tra-giovani-indagini-tramite-telecamere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 08:21:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Battipaglia]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[battipaglia]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Piazza Amendola]]></category>
		<category><![CDATA[rissa]]></category>
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					<description><![CDATA[Una rissa notturna ha scosso la tranquillità di piazza Amendola a Battipaglia, coinvolgendo una decina di giovani. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, un alterco verbale tra i ragazzi sarebbe [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una rissa notturna ha scosso la tranquillità di piazza Amendola a Battipaglia, coinvolgendo una decina di giovani. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, un alterco verbale tra i ragazzi sarebbe degenerato rapidamente in una violenta colluttazione reciproca, caratterizzata da urla, spintoni, calci e pugni. L&#8217;episodio, avvenuto nel cuore della notte, ha avuto come conseguenza il brusco risveglio di numerosi residenti della zona, allertati e disturbati dal forte frastuono proveniente dalla piazza. I partecipanti alla rissa, dopo lo scontro, sono riusciti a dileguarsi con rapidità, facendo perdere le loro tracce prima dell&#8217;arrivo delle pattuglie dei carabinieri.</p>
<h2>L&#8217;escalation della violenza notturna</h2>
<p>La dinamica degli eventi, ancora in fase di accertamento, suggerisce che la rissa abbia avuto origine da una discussione tra il gruppo di giovani. Questa lite, le cui motivazioni non sono al momento note, si è trasformata in breve tempo in un confronto fisico, segnato da una successione di atti violenti. Le testimonianze indirette, basate sul rumore percepito, parlano di un&#8217;atmosfera concitata e aggressiva, con i protagonisti che si sono affrontati senza esclusione di colpi. La violenza manifestata non solo ha generato preoccupazione ma ha anche interrotto in modo significativo il riposo dei cittadini.</p>
<p>Il frastuono prodotto dalla colluttazione è stato di tale intensità da raggiungere le abitazioni circostanti, strappando molti residenti al sonno. L&#8217;eco delle urla e dei colpi ha creato un diffuso stato di allarme e disagio tra gli abitanti della piazza e delle vie adiacenti, che hanno assistito, seppur indirettamente, al perturbamento della quiete pubblica in orario notturno. La rapidità con cui i giovani si sono dispersi ha impedito un intervento immediato delle forze dell&#8217;ordine sul luogo dell&#8217;accaduto.</p>
<h2>Assenza di feriti gravi e prospettive investigative</h2>
<p>Allo stato attuale, non risultano persone che abbiano fatto ricorso alle cure del pronto soccorso a seguito della rissa. Questa circostanza, tuttavia, non esclude affatto l&#8217;effettiva consumazione dell&#8217;episodio di violenza. La mancanza di segnalazioni mediche ufficiali non inficia la gravità dell&#8217;accaduto né la necessità di un&#8217;indagine approfondita per chiarire i fatti e individuare i responsabili della colluttazione.</p>
<p>Sull&#8217;episodio, le forze dell&#8217;ordine, verosimilmente i carabinieri della compagnia locale, potrebbero avviare a breve un&#8217;attività investigativa. Un elemento cruciale per la ricostruzione della dinamica e l&#8217;identificazione dei soggetti coinvolti sarà la visione e l&#8217;analisi delle immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza comunali presenti nell&#8217;area di piazza Amendola. I filmati potrebbero fornire dettagli essenziali, permettendo di risalire ai responsabili e di definire con maggiore precisione lo svolgimento della rissa, contribuendo così a fare piena luce sull&#8217;accaduto e a garantire la sicurezza nella zona.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Arrestato 24enne di Padula: trovato con cocaina durante un controllo</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/arrestato-24enne-di-padula-trovato-con-cocaina-durante-un-controllo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Mar 2026 09:07:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Padula]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo di Diano]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca locale]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
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					<description><![CDATA[Un 24enne di Padula è stato arrestato durante un normale servizio di controllo dai carabinieri della Compagnia di Sala Consilina guidati dal capitano Veronica Pastori. L’atteggiamento del giovane ha insospettito [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un 24enne di Padula è stato arrestato durante un normale servizio di controllo dai carabinieri della Compagnia di Sala Consilina guidati dal capitano Veronica Pastori. L’atteggiamento del giovane ha insospettito i militari, che hanno deciso di approfondire la verifica.</p>



<p>Nel corso degli accertamenti, il ragazzo è stato trovato in possesso di diversi grammi di cocaina, quantitativo ritenuto incompatibile con l’uso personale e riconducibile, invece, all’attività di spaccio.<br>Per lui sono scattate immediatamente le manette.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Dramma a Vibonati: 58enne trovato senza vita in un&#8217;abitazione</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/dramma-a-vibonati-58enne-trovato-senza-vita-in-unabitazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Mar 2026 04:55:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Vibonati]]></category>
		<category><![CDATA[autopsia]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[lagonegro]]></category>
		<category><![CDATA[tragedia]]></category>
		<category><![CDATA[vibonati]]></category>
		<category><![CDATA[vigili del fuoco]]></category>
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					<description><![CDATA[Un dramma ha scosso la comunità di Vibonati, dove un uomo di 58 anni del luogo è stato trovato privo di vita nella serata di ieri all&#8217;interno di un&#8217;abitazione in [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un dramma ha scosso la comunità di Vibonati, dove un uomo di 58 anni del luogo è stato trovato privo di vita nella serata di ieri all&#8217;interno di un&#8217;abitazione in via Roma, nel capoluogo. La macabra scoperta ha gettato nello sconforto l&#8217;intera cittadina, che conosceva e stimava il concittadino.</p>
<h2>La dinamica del ritrovamento</h2>
<p>La tragedia si è consumata nella tarda nottata di ieri, poco dopo la mezzanotte. L&#8217;allarme è stato lanciato da un familiare del 58enne, il quale, non riuscendo ad avere sue notizie da diverse ore, si è preoccupato e ha contattato le forze dell&#8217;ordine. La segnalazione ha attivato un&#8217;immediata risposta da parte dei soccorritori.</p>
<h3>Gli interventi sul luogo</h3>
<p>Sul posto, in via Roma, sono giunti tempestivamente i Vigili del Fuoco del Distaccamento di Policastro Bussentino. Gli uomini del 115 sono entrati nell&#8217;abitazione e hanno purtroppo fatto la tragica scoperta: il 58enne era riverso sul pavimento, ormai privo di vita. Subito dopo, sono intervenuti anche i Carabinieri della locale Stazione, che hanno avviato i primi accertamenti, e i sanitari del 118. Questi ultimi, fin dai primi istanti, hanno percepito la gravità della situazione. Nonostante i tentativi di rianimazione, per l&#8217;uomo non c&#8217;è stato nulla da fare, confermando il decesso.</p>
<h2>Le indagini e la disposizione dell&#8217;autopsia</h2>
<p>A seguito della constatazione del decesso, la salma del 58enne è stata trasferita presso l&#8217;obitorio dell&#8217;ospedale &#8220;Immacolata&#8221; di Sapri. L&#8217;autorità giudiziaria è stata prontamente avvisata dell&#8217;accaduto. La Procura di Lagonegro, infatti, ha disposto nelle prime ore del pomeriggio odierno l&#8217;esame esterno sulla salma. L&#8217;accertamento, che verrà effettuato dal medico legale Adamo Maiese, sarà fondamentale per chiarire le cause esatte del decesso.</p>
<p>Al momento, dalle prime analisi, non sarebbero state riscontrate tracce di violenza sul corpo del 58enne, un dettaglio che orienta le indagini verso cause naturali o accidentali, sebbene l&#8217;esito dell&#8217;autopsia sarà determinante per una conclusione definitiva. La notizia ha profondamente colpito la comunità di Vibonati, dove l&#8217;uomo era una figura molto conosciuta e apprezzata, lasciando un segno di dolore e sgomento tra i suoi concittadini.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Incidente sulla SP 280: muore 17enne, indagini in corso</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/incidente-sulla-sp-280-muore-17enne-indagini-in-corso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Mar 2026 21:27:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Roccapiemonte]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[incidente stradale]]></category>
		<category><![CDATA[scooter]]></category>
		<category><![CDATA[vicolo]]></category>
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					<description><![CDATA[Dramma nel pomeriggio a Roccapiemonte, in provincia di Salerno, dove un ragazzo di 17 anni ha perso la vita in seguito a un incidente stradale. La vittima è Antonio Capaldo, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dramma nel pomeriggio a Roccapiemonte, in provincia di Salerno, dove un ragazzo di 17 anni ha perso la vita in seguito a un incidente stradale. La vittima è Antonio Capaldo, residente in zona.</p>



<p>Il sinistro si è verificato lungo la strada provinciale 280, in località San Pasquale. Secondo una prima ricostruzione, il giovane era alla guida di uno scooter quando, per cause ancora in fase di accertamento, si sarebbe schiantato contro un palo.</p>



<p>Sul caso stanno lavorando i carabinieri della compagnia di Mercato San Severino, impegnati a chiarire con precisione la dinamica dell’accaduto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Furto in negozio sportivo al centro commerciale Diano, denunciata una coppia</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/furto-in-negozio-sportivo-al-centro-commerciale-diano-denunciata-una-coppia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Mar 2026 16:16:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atena Lucana]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[ArticoliSportivi]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
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		<category><![CDATA[diano]]></category>
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					<description><![CDATA[Due persone sono state denunciate per furto in un negozio di articoli sportivi all’interno del centro commerciale Diano. Il colpo è avvenuto nella mattinata di oggi. Secondo quanto ricostruito, una [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Due persone sono state denunciate per furto in un negozio di articoli sportivi all’interno del centro commerciale Diano. Il colpo è avvenuto nella mattinata di oggi. Secondo quanto ricostruito, una coppia del posto si è introdotta nell’esercizio commerciale portando con sé anche il proprio bambino. I due avrebbero sottratto merce per un valore complessivo di circa 100 euro.</p>



<p>Il tentativo di furto, però, non è passato inosservato. Il personale del negozio si è accorto dell’accaduto e ha immediatamente allertato le forze dell’ordine. I carabinieri, giunti sul posto in breve tempo, hanno bloccato i due prima che potessero allontanarsi. La refurtiva è stata recuperata e restituita. Per la coppia è scattata la denuncia per furto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Era in libertà vigilata, 44enne finisce in carcere per molestie e danneggiamenti</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/era-in-liberta-vigilata-44enne-finisce-in-carcere-per-molestie-e-danneggiamenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 08:30:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[Danneggiamento]]></category>
		<category><![CDATA[Molestie]]></category>
		<category><![CDATA[nocera superiore]]></category>
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					<description><![CDATA[Una donna di 44 anni, residente a Nocera Superiore, è stata arrestata e trasferita in carcere in seguito all&#8217;aggravamento di una precedente misura di sicurezza alla quale era sottoposta. L&#8217;intervento [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una donna di 44 anni, residente a Nocera Superiore, è stata arrestata e trasferita in carcere in seguito all&#8217;aggravamento di una precedente misura di sicurezza alla quale era sottoposta. L&#8217;intervento è stato eseguito dai carabinieri della stazione di Nocera Superiore, a conclusione di un&#8217;indagine che ha raccolto numerose segnalazioni e denunce riguardanti comportamenti molesti nei confronti dei vicini e atti di danneggiamento a negozi del luogo.</p>
<h2>L&#8217;aggravamento di una precedente misura</h2>
<p>La donna era già nota alle forze dell&#8217;ordine e si trovava sotto la misura di sicurezza della libertà vigilata, una disposizione imposta a seguito di un procedimento penale che l&#8217;aveva vista coinvolta in reati quali estorsione, furto e danneggiamento. Tale misura prevedeva per la 44enne l&#8217;obbligo di seguire un ben definito programma terapeutico, mirato al suo reinserimento e alla gestione delle problematiche sottostanti. Si ricorda che, nel corso del 2024, la donna aveva anche trascorso un periodo significativo in una comunità dedicata, dalla quale era poi uscita nell&#8217;estate dello scorso anno, precisamente nel mese di luglio.</p>
<h3>La violazione del programma terapeutico e i nuovi episodi</h3>
<p>Le indagini, condotte con meticolosa attenzione dai carabinieri della stazione di Nocera Superiore, hanno messo in luce che a partire dallo scorso dicembre la donna avrebbe interrotto bruscamente il percorso terapeutico a cui era vincolata. In concomitanza con questa interruzione, si sono registrati nuovi episodi di illegalità che hanno destato profonda preoccupazione tra i residenti e gli esercenti locali, portando a una serie di nuove segnalazioni e denunce formali. Tra questi episodi, spiccano diversi atti di danneggiamento che hanno interessato almeno un esercizio commerciale del territorio nocerino.</p>
<p>Parallelamente, i condomini del palazzo in cui la 44enne risiedeva hanno più volte lamentato un&#8217;escalation di comportamenti gravemente molesti e intimidatori. Si trattava di insulti reiterati, vessazioni continue e minacce verbali, spesso protrattesi fino a tarda notte, che turbavano in maniera significativa la quiete pubblica e la sicurezza percepita dagli abitanti. Questi atteggiamenti non si limitavano a semplici dissidi di vicinato, ma assumevano la forma di vere e proprie molestie quotidiane, accompagnate anch&#8217;esse da ulteriori episodi di danneggiamento verificatisi all&#8217;interno delle aree comuni o private dello stabile.</p>
<h2>La decisione dell&#8217;autorità giudiziaria</h2>
<p>Alla luce della chiara reiterazione di tali condotte illecite e della conclamata mancata osservanza delle prescrizioni imposte dalla misura della libertà vigilata, l&#8217;Autorità Giudiziaria è intervenuta con determinazione. Valutando con attenzione la gravità dei fatti accertati e la necessità impellente di garantire la sicurezza della comunità e il rispetto delle disposizioni legali, ha disposto un aggravamento della precedente misura cautelare. Di conseguenza, la libertà vigilata è stata formalmente revocata e la donna è stata trasferita presso un idoneo istituto penitenziario, dove ora si trova in stato di detenzione, a disposizione dell&#8217;autorità giudiziaria competente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ancora incidente al bivio di Montesano Scalo: scontro tra due auto, nessun ferito grave</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/incidente-al-bivio-di-montesano-scalo-scontro-tra-due-auto-nessun-ferito-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 21:31:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casalbuono]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Montesano sulla Marcellana]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[incidente stradale]]></category>
		<category><![CDATA[Montesano Scalo]]></category>
		<category><![CDATA[sala consilina]]></category>
		<category><![CDATA[vigili del fuoco]]></category>
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					<description><![CDATA[Nuovo sinistro stradale al bivio di Montesano Scalo, dove per cause in corso di accertamento da parte dei carabinieri due auto si sono scontrate. L’impatto, avvenuto nelle scorse ore, ha [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Nuovo sinistro stradale al bivio di Montesano Scalo, dove per cause in corso di accertamento da parte dei carabinieri due auto si sono scontrate. L’impatto, avvenuto nelle scorse ore, ha richiesto l’intervento dei soccorsi, ma fortunatamente non si registrano conseguenze gravi per gli occupanti dei veicoli coinvolti.</p>



<p class="p1">Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco del Distaccamento di Sala Consilina, che hanno provveduto alla messa in sicurezza dell’area e dei mezzi incidentati. Presenti inoltre le forze dell’ordine per i rilievi del caso e per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.</p>



<p class="p1">Il tratto stradale in questione si conferma ancora una volta particolarmente delicato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Allerta truffa del pneumatico sgonfio: numerosi casi segnalati nella zona</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/allerta-truffa-del-pneumatico-sgonfio-numerosi-casi-segnalati-nella-zona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 08:47:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[castel san giorgio]]></category>
		<category><![CDATA[furto]]></category>
		<category><![CDATA[gomma bucata]]></category>
		<category><![CDATA[truffa]]></category>
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					<description><![CDATA[Un episodio di furto con destrezza si è verificato a Castel San Giorgio, all&#8217;interno dell&#8217;area parcheggio di un supermercato situato in via Lombardi, scuotendo la tranquillità locale. La vittima, un [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un episodio di furto con destrezza si è verificato a Castel San Giorgio, all&#8217;interno dell&#8217;area parcheggio di un supermercato situato in via Lombardi, scuotendo la tranquillità locale. La vittima, un anziano, è stata derubata di telefono cellulare, documenti e portafoglio dopo che una delle ruote della sua autovettura era stata intenzionalmente bucata. L&#8217;evento, avvenuto giorni fa, rientra nella casistica della cosiddetta &#8220;truffa della gomma bucata&#8221;, una tecnica criminale purtroppo sempre più diffusa.</p>
<h2>La dinamica del raggiro: distrazione e furto</h2>
<p>Il figlio della vittima ha raccontato la dinamica dell&#8217;accaduto, un racconto che ha trovato eco anche sui social media, mettendo in guardia altri cittadini. L&#8217;anziano, dopo aver completato la spesa, aveva notato che uno degli pneumatici della sua macchina era completamente a terra. Preoccupato per il guasto inatteso, l&#8217;uomo ha immediatamente aperto il portabagagli per prendere l&#8217;attrezzatura necessaria alla sostituzione della ruota. Questo momento di necessaria concentrazione sul problema ha creato l&#8217;opportunità perfetta per i malviventi. Una persona, senza farsi notare, ha aperto lo sportello del veicolo, sottraendo con rapidità un borsello che conteneva tutti gli oggetti di valore: il telefono cellulare, denaro contante, i documenti personali e le carte di credito. La rapidità e la coordinazione dell&#8217;azione hanno impedito all&#8217;anziano di accorgersi del furto se non in un secondo momento, quando ormai i ladri si erano dileguati.</p>
<h3>Le indagini e la diffusione della truffa</h3>
<p>A seguito della segnalazione e della denuncia sporta dall&#8217;uomo, i carabinieri della locale stazione di Castel San Giorgio hanno prontamente avviato un&#8217;indagine. Gli inquirenti stanno analizzando ogni dettaglio dell&#8217;accaduto e si presume che potranno avvalersi anche delle immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza eventualmente presenti nell&#8217;area del parcheggio e nelle zone limitrofe, nella speranza di identificare gli autori del furto. Questo episodio, purtroppo, non è un caso isolato. Numerose testimonianze raccolte nella zona indicano che molti altri residenti sarebbero rimasti vittime di raggiri con la medesima tecnica. La &#8220;truffa della gomma bucata&#8221; si manifesta prevalentemente in due varianti distinte:</p>
<ul>
<li><strong>Il primo modus operandi</strong> è quello subito dal pensionato: un pneumatico viene forato appositamente e la vittima viene derubata mentre è intenta a risolvere il problema, concentrata sulla sostituzione o la riparazione della ruota.</li>
<li><strong>Il secondo modus operandi</strong> prevede l&#8217;intervento di un finto soccorritore: un truffatore segnala alla vittima una gomma bucata e si offre di aiutarla. Durante questa offerta di assistenza, che genera ulteriore distrazione, un complice o lo stesso truffatore approfitta per sottrarre beni dall&#8217;interno dell&#8217;auto.</li>
</ul>
<p>Le forze dell&#8217;ordine invitano la cittadinanza a mantenere alta la soglia di attenzione, soprattutto in luoghi come i parcheggi dei centri commerciali, e a prendere precauzioni, evitando di lasciare borse, portafogli o telefoni cellulari in vista o facilmente raggiungibili all&#8217;interno dell&#8217;abitacolo. La conoscenza di queste tattiche criminali è il primo passo per potersi difendere efficacemente da tali tentativi di furto.</p>
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