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Nonna Rosetta e la campagna social a Milano per «restare a casa»

di Redazione

di Pasquale Sorrentino

Nonna Rosetta, la nonna più famosa del web, e Casa Surace stanno portando avanti con il Comune di Milano una campagna di sensibilizzazione per far stare a casa le persone che sono in giro senza motivazioni importanti. Così il viso buono ma anche minaccioso nel momento del bisogno di Nonna Rosetta è sui cartelloni pubblicitari per chiedere a chi sta in giro di tornare a casa, e per ringraziare, invece chi sta in giro per qualche buon motivo.

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Teatro in diretta su Rai2 con Salemme, al suo fianco l’attore Andrea Di Maria

di Marianna Vallone

Su Rai2 ottimi gli ascolti di Salemme il bello … della diretta!, uno spettacolo teatrale andato in onda in diretta su Rai due. Il primo dei tre appuntamenti con l’attore e regista napoletano – Di Mamma ce n’è una sola – ha interessato 1.753.000 spettatori pari al 7.7% di share. Al suo fianco l’amico di sempre, l’attore Maurizio Casagrande e l’attore originario di Sala Consilina Andrea Di Maria. “Di mamma ce n’è una sola” è una commedia scritta, diretta e interpretata da Vincenzo Salemme, con Maurizio Casagrande. L’opera quest’anno festeggia 20 anni: uno spettacolo sulle finzioni e sui paradossi, dove l’attore veste i panni femminili di una madre e dove si mescolano dialetti diversi, dal napoletano arcaico a quello dell’entroterra campano, dalla parlesia (linguaggio codice dei musicisti napoletani) a vocaboli di fantasia. Nel cast, oltre al giovane e talentuoso Andrea Di Maria, anche Ombretta Ciccarelli, Teresa Del Vecchio, Gino Monteleone, Mirea Flavia Stellato, Sergio D’Auria, Vincenzo Borrino, Franco Cortese, Massimo Andrei, Luana Pantaleo. Gli altri appuntamenti saranno: il 18 dicembre “Sogni e bisogni” e il 25 dicembre “Una festa esagerata”. Il sodalizio di Di Maria con Salemme arriva nel 2008. Nel 2014 è protagonista di Torneranno i prati, film di Ermanno Olmi dedicato alla Prima Guerra Mondiale con Claudio Santamaria, Alessandro Sperduti e Francesco Formichetti. Nel 2015, prende parte a Il sindaco pescatore, la fiction sulla vita di Angelo Vassallo, sindaco di Pollica, ucciso da 9 colpi di pistola il 5 settembre del 2010, in un attentato la cui sospetta matrice camorristica è tuttora oggetto di indagini. Andrea interpreta il figlio Antonio. Sempre nel 2015, inizia le riprese della miniserie Lampedusa, accanto a Claudio Amendola, un social drama di grande attualità che mette in scena sentimenti forti e spettacolari. Continua poi a dividersi tra cinema, teatro, fiction tv e da aprile 2015, porta avanti la una web serie Casa Surace.

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‘Quest’anno non scendo’, Casa Surace presenta il libro alla Certosa di Padula

di Luigi Martino

L’associazione Giornalisti Locali con il patrocinio del Comune di Padula, organizza la presentazione del libro “Quest’anno non scendo” di Casa Surace. Dopo i saluti di Paolo Imparato – sindaco di Padula e Filomena Chiappardo – assessore alla Cultura di Padula, interverranno i giornalisti Angela Freda e Pasquale Sorrentino che dialogheranno con i protagonisti del libro e del progetto social ‘Casa Surace’: Alessio Strazzullo, Daniele Pugliese, Beppe Polito, Valentina Russo e Nonna Rosetta. Il dialogo verterà sia sui contenuti del libro che sul caso “Casa Surace”, esperimento riuscito di comunicazione social e di giusto abbinamento tra contenuti e nuovi canali di comunicazione. Il libro
La copertina del libro
La storia on the road di una famiglia di giù che attraversa l’Italia con un solo obiettivo: restare unita. Antonio Capaccio è un giovane del Sud trapiantato al Nord. Dopo anni da fuorisede, tra università e stage, sta finalmente per raggiungere l’agognato obiettivo di ogni precario: il posto fisso. Ma è un sogno che si realizza a caro prezzo: Antonio dovrà restare a Milano durante le imminenti feste di Natale. Potrebbe sembrare una buona notizia, ma non per una famiglia del Sud: sua madre Antonietta, ricevuta la telefonata sul baldacchino che la porta in processione per le vie del paese nelle vesti di Santa Lucia, grida disperata, tra la folla scoppia il caos e mezzo paese finisce in ospedale. Al capezzale della moglie, Rocco Capaccio si gioca tutte le promesse che un uomo non farebbe mai, purché lei si risvegli. Arriva a giurare di portarla fino a Milano per trascorrere il Natale insieme al figlio. E allora, miracolosamente, la donna apre gli occhi. Inizia così, a bordo di uno scassatissimo furgone Volkswagen anni Settanta, il viaggio verso Nord della famiglia Capaccio: genitori, nonni, fratello, zia, cugini e pure amici al seguito. Qualcuno affronta quei mille chilometri di asfalto con un desiderio segreto nel cuore: chi vuole fuggire per sempre dal paese, chi sfondare nella musica, chi ritrovare un amore perduto. Ci saranno sorprese e avventure, imprevisti e rivelazioni, tra epiche sfide di nonne ai fornelli, gemellaggi etilici Sud-Nord, nuovi amori e vecchi rancori. La famiglia rischierà di scoppiare, la destinazione sembrerà irraggiungibile. Ma al grido «Nulla separa una famiglia a Natale», i Capaccio saranno pronti a sfoderare un intero arsenale di astuzie e tradizioni pur di compiere quella missione impossibile. Tuttinsieme: perché una famiglia è una famiglia solo quando non si divide. Casa Surace è una factory e casa di produzione nata nel 2015 da un gruppo di amici e coinquilini, diventata ben presto uno dei maggiori fenomeni del web. Con più di mezzo miliardo di visualizzazioni su Facebook e YouTube, e una Social Community da oltre due milioni e mezzo di fan, i loro video raccontano le caratteristiche e i tic del nostro Paese: differenze tra Nord e Sud, vita in famiglia e vita da fuorisede, mamme in cucina e nonne filosofe.

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VIDEO| Sulla vetta del Cervati cucinata una carbonara da record

di Marianna Vallone

«Carbonaraaa!», lo conosciamo così Daniele Pugliese, che se non è con i compagni di Casa Surace, è da qualche parte a preparare e mangiare il suo piatto preferito, la carbonara. Più che una passione, la sua, è diventata una missione per far conoscere agli stranieri, ma anche agli italiani, come si cucina il piatto più famoso della cucina nazionale, che si prepara con guanciale, pecorino e tuorlo d’uovo. Il “temerario” (così è conosciuto sui social per le sue imprese temerarie) nei giorni scorsi ha superato se stesso, cucinando la carbonara sulla vetta del Monte Cervati. Con un fornellino portatile, un pentolino e tanto ghiaccio, Daniele ha cucinato una carbonara da record, a quota 1898 metri, nel punto più alto della Campania e con meno 5 gradi.  «La sfida è stata raggiungere la vetta del Cervati tra le tante difficoltà dovute alla neve e al ghiaccio e cucinare la carbonara con un fornellino in mezzo alla neve», racconta Daniele che ha spiegato la ricetta postando un video sul suo profilo Facebook (clicca qui). Un’avventura condivisa con Beppe Polito e Riccardo D’Arco (uno dei gestori del Rifugio Cervati) con i quali ha raggiunto l’atteso obiettivo, dopo due giorni di cammino e neve, tra ciaspole, ramponi e tanta volontà.   «Ma per una carbonara questo ed altro», dice Daniele che ha in mente un format di cucina, di cui però non anticipa nulla. Ringrazio il mio compagno d’avventure e il Rifugio Cervati che ci ha ospitato, guidato e fatto trascorrere una serata bellissima a base di camino, vino, neve e il cellulare che non prende», ironizza il temerario, che infine annuncia: «La prossima sfida sarà arrivare sul Pollino a 2300 metri per cucinare la pasta con i peperoni cruschi».  Guarda il video qui    

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Grotta, briganti e cacio: il racconto con Casa Surace e Palio del grano

di Marianna Vallone

Il punto di partenza è la riscoperta del passato e il senso forte dell’appartenenza, dal quale muove il racconto di tre realtà del Cilento e Vallo di Diano che negli anni sono diventate punto di riferimento per il territorio. Protagonisti del dibattito che si terrà venerdì 4 gennaio a Monte San Giacomo sono Grotta, briganti e cacio che fonda le basi dell’associazione su teatro e terra; Casa Surace che da un appartamento vero e condiviso tra amici ha dato vita ad un fenomeno web che crea video virali sui social e il Palio del grano, nato come gara di mietitura del grano a Caselle in Pittari e diventato un ampio progetto di recupero e produzione dei grani antichi.

Storie giovani e di giovani che si confronteranno venerdì 4 gennaio alle ore 18:30 presso l’Officina Cultura a Palazzo Marone a Monte San Giacomo. L’incontro, nato come un momento di riflessione su quello che è stato fatto e quanto c’è da fare, è stato promosso dall’associazione ‘Grotta, Briganti & Cacio’ e vedrà la proiezione dei video prodotti, rispettivamente, dall’associazione stessa, da Casa Surace e da Palio del Grano, attraverso i quali si mettono a fuoco peculiarità umane, ambientali, culturali, agricole del nostro territorio.

Il tutto insieme al sociologo e narratore Vincenzo Moretti e a Giuseppe Rivello di Jepis Bottega, regista dei filmati che raccontano di Grotta, Briganti & Cacio.

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