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Covid: focolaio casa di riposo a Novi Velia, muore anziano

di Redazione

di Antonio Vuolo

E’ deceduto ieri pomeriggio uno dei “nonnini” colpiti dal Covid all’interno della casa di riposo per anziani a Novi Velia, dove nei giorni scorsi si è sviluppato un focolaio tra degenti e operatori. Si tratta di Marino Iaquinto, 88enne di Castellabate. L’anziano si è spento ieri pomeriggio a causa di un arresto cardiaco. Il “nonnino” cilentano era risultato negativo a un primo test e positivo, invece, al successivo tampone. Ma le sue condizioni, inizialmente, non destavano particolari preoccupazioni, visto che l’88enne non presentava alcuna sintomatologia particolare. Poi, ieri pomeriggi, l’arresto cardiaco che l’ha strappato via all’affetto dei suoi cari. Resta ora da capire se c’è stata o meno una correlazione tra la contrazione del virus e l’arresto cardiaco che ha fatto fermare il cuore dell’ospite della casa di cura cilentana. Si tratta del secondo decesso nel paese di Benvenuti al Sud nel corso della pandemia. Dieci giorni fa, infatti, è morto l’ex maresciallo della guardia di finanza, Antonio Simonelli.

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Castellabate, guarito dal Covid l’assessore comunale

di Redazione

di Antonio Vuolo

Tampone negativo per l’assessore comunale di Castellabate, Costabile Nicoletti, risultato positivo al Coronavirus. Lo annuncia lo stesso assessore comunale ai Lavori Pubblici. «Finalmente siamo negativi. – scrive – Per noi oggi il Covid sarà solo un brutto ricordo. – Sono stati giorni intensi e turbolenti, ma mi hanno lasciato insegnamenti che non dimenticherò mai». In totale oggi ci sono altri 7 guariti. Il bilancio ora delle persone positive al Covid è di 53.

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Castellabate, ripartono lavori di riqualificazione al porto di San Marco

di Redazione

di Antonio Vuolo

Ripartono, i lavori di riqualificazione del porto di San Marco di Castellabate, che renderanno la struttura più resistente con opere strutturali per il rifioramento della mantellata del molo di sopraflutto e l’ampliamento dei servizi nell’area portuale. «Castellabate non si ferma, nonostante il particolare periodo legato alla pandemia, i lavori pubblici importanti per il territorio continuano», commenta l’assessore Costabile Nicoletti. Alla cerimonia di consegna dei lavori, finanziati dalla Regione Campania per un importo complessivo di 5 milioni di euro, intervenne lo scorso mese di giugno il governatore Vincenzo De Luca.

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Castellabate, quasi 18mila i controlli della Polizia. Spinelli: «Lavoro incessante»

di Redazione

di An. Vu.

Sono quasi 18mila i controlli effettuati dalla Polizia Locale di Castellabate, supportata dai volontari della Protezione Civile Gruppo Lucano e dagli uomini della Comunità Montana. Le attività proseguono quotidianamente con 14 agenti in due turni e con doppio turno, oltre a mirati controlli anche notturni. Sono stati allestiti due posti di blocco fissi agli ingressi nord e sud del territorio comunale, attivi dalle 8 alle 20, finalizzati a verificare il rispetto delle norme contro la diffusione del coronavirus. Gli agenti, dal 10 al 30 marzo, hanno identificato 9.575 persone e pedoni, con personale in strada, e 8.050 automobilisti, denunciandone 15 per spostamenti senza giustificati motivi, come stabilito dall’articolo 4 comma 1 del Decreto legge 19/2020. Sono stati inoltre effettuati ben 178 controlli nelle attività commerciali e nei pubblici esercizi per la verifica del rispetto della apertura/chiusura e delle norme igieniche anti-diffusione. Inoltre l’attenzione è stata rivolta anche al controllo delle quarantene volontarie, attualmente 32, che vengono accertate quotidianamente.

«Questi numeri sono la dimostrazione di quanto l’amministrazione comunale abbia da subito preso molto sul serio le disposizioni in materia di coronavirus, attivando una task force mirata – dichiara il sindaco di Castellabate Costabile Spinelli – un lavoro incessante, irrobustito soprattutto nei fine settimana, che fa di Castellabate uno dei Comuni più attivi e scrupolosi. Ringrazio per questo chi ogni giorno è in prima linea a fronteggiare l’emergenza, dimostrando un enorme senso di responsabilità. Rinnovo inoltre l’invito ai cittadini di restare a casa il più possibile per tutelare la propria salute e per evitare di sovraccaricare la macchina dei controlli quotidiani».

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Castellabate, avanzo Piano di zona per le fasce deboli

di Redazione

di An. Vu.

Il sindaco di Castellabate, Costabile Spinelli, ha disposto il trasferimento delle risorse dell’avanzo di gestione dell’ex Piano Sociale S7, di cui Castellabate era ente capofila, all’attuale ambito S8. Tali risorse, che erano nella disponibilità del Comune di Castellabate, sono state messe a disposizione di tutto il territorio dell’Ambito S8, tenendo conte della drammatica situazione socio-economica che stanno vivendo le fasce di popolazione più deboli per l’emergenza Covid-19. Spinelli ha scritto una missiva indirizzata al Piano di Zona S8, richiedendo al Sindaco di Vallo della Lucania, attuale Comune capofila, di distribuire in quote la somma di € 368.710,82 ai Comuni dell’ambito. La cifra, si legge sulla missiva del Primo Cittadino di Castellabate, potrebbe rivelarsi indispensabile per tutte le Amministrazioni – oggi in difficoltà per le tante richieste di supporto al reddito pervenute – ed utilizzate per incrementare le risorse dei buoni spesa stanziate dal Dipartimento della Protezione Civile.

«In questo momento storico credo che ogni risorsa utile per la nostra collettività non debba restare ferma. Durante l’emergenza le necessità dei cittadini in difficoltà si fanno sempre più incessanti e il rischio è che le risorse attualmente stanziate risultino insufficienti in proporzione al numero di richieste nel nostro territorio – dichiara il Sindaco di Castellabate Costabile Spinelli – nonostante i procedimenti per la chiusura dell’ambito S7 non fossero completati nella loro interezza, mi sono assunto la responsabilità di trasferire le risorse al Piano di zona S8 proprio per metterle a disposizione di tutti Comuni e raggiungere il maggior numero possibile di famiglie in difficoltà, richiedendo di utilizzarle subito per irrobustire le misure anti-povertà stanziate dalla Protezione Civile».

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Castellabate, romantica meta anche d’inverno

di Marianna Vallone

Dovremmo avere tutti una vita vista mare. Hanno scritto. Ed è impossibile dargli torto, perché se c’è qualcosa di innegabile, è proprio la serenità che il mare sa trasmettere. Che siano spiagge deserte, o strapiombi rocciosi, oceani infiniti o sentieri per raggiungerlo poco importa: a chi non è mai capitato di osservarlo e chiedersi: “Ma come fa a esistere un capolavoro così?”. C’è un volto di Castellabate, nel Cilento, che lascia letteralmente senza parole. Ed è quello del Belvedere di San Costabile, una terrazza ai piedi del Castello dal quale la vista è incredibile. E’ il luogo più romantico del territorio se sognate tramonti infuocati e intensi profumi della macchia mediterranea. Lo sguardo da quest’altezza poggia sulla spiaggia di Punta Licosa, luogo mitico legato alla figura della sirena Leucosia, che si gettò in mare per un amore non corrisposto e che fu trasformata in scoglio; ma anche sulla costa di San Marco e Santa Maria di Castellabate e su Punta Tresino. Il caratteristico borgo marinaro del litorale cilentano offre scorci mozzafiato tra vicoli incantevoli e piccole piazze anche d’inverno, lontani dal caos cittadino. Attrae i visitatori anche per la sua gastronomia e per i suoi monumenti architettonici.

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Castellabate, una strenna natalizia per aiutare anziani e bisognosi

di Marianna Vallone

Il Comune di Castellabate sceglie di vivere il periodo natalizio in modo comunitario, dedicando le iniziative a cura dell’Assessorato alle Politiche Sociali dell’Ente, ad attività di beneficenza e convivialità. Si parte con le donazioni di pacchi alimentari in favore delle famiglie più indigenti, in collaborazione con la Caritas interparrocchiale della Parrocchia Sant’Antonio della frazione Lago. Un pensiero va alla terza età attraverso la distribuzione di una strenna natalizia da recapitare a casa degli over ottantacinquenni. Una festa verrà dedicata allo scambio di auguri con gli anziani, mercoledì 18 dicembre. Il programma del pomeriggio di convivialità, organizzato in collaborazione con il parroco Don Roberto Guida, parte con la Santa Messa alle 16:30 nella cappella di Santa Scolastica, a seguire, nei locali adiacenti, si terrà un momento di socializzazione. Inoltre Babbo Natale arriva in tutte le classi dell’infanzia del territorio con la donazione di caramelle ai bambini.

«Ci prepariamo a vivere il Natale con un messaggio di vicinanza alle fasce più colpite da momenti di solitudine come gli anziani, con un concreto sostegno per chi ha più bisogno e con un piccolo dono ai bambini, affinché possano sentire anche in classe la magia del periodo di festa», dichiara l’Assessore alle Politiche Sociali, Elisabetta Martuscelli: «L’augurio è che tutta la comunità di Castellabate viva questo periodo con i giusti valori, genuini e caritatevoli».

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Progetto “3ci cibo Cilento cinema” arriva nelle scuole della Campania

di Marianna Vallone

Al via le sessioni didattico seminariali negli Istituti della Campania che hanno aderito al progetto “3ci cibo Cilento cinema” organizzato dalla Fondazione Alario di Ascea e rivolta agli studenti e ai docenti delle scuole del Cilento e della Campania. Il regista Gianni Petrizzo che collabora al progetto con la Film Studio e l’associazione cilento film music festival, ha già incontrato gli alunni dell’I.C. Castellabate, dell’I.C. Don Peppe Diana di Portici e dell’I.C. Mimmo Beneventano di Ottaviano promuovendo la cultura cinematografica attraverso filoni tematici legati al territorio e alla sua identità proiettando spezzoni di opere cinematografiche il cui set di ripresa è localizzato nell’area del Cilento, e di cortometraggi sulla Dieta Mediterranea.

Con questo progetto La Fondazione Alario per Elea-Velia di Ascea, ha inteso declinare la strategia del Piano Nazionale Cinema per la Scuola, promosso dal MiBACT e dal MIUR, e gli obiettivi dell’avviso Buone Pratiche, Rassegne e Festival, nella felice intuizione di rendere il cinema e l’audiovisivo – oltre che un’arte di cui favorire una più diffusa cultura – anche veicolo per la crescita civile, l’integrazione sociale e le relazioni interculturali nelle scuole. Sono 3 C a legare i temi della cultura cinematografica a quelli dell’identità territoriale, in un’area come il Cilento che è due volte Patrimonio Mondiale dell’Umanità, paesaggio culturale e Comunità Emblematica del modello alimentare della Dieta Mediterranea.

Strumento di supporto e approfondimento dei contenuti audiovisivi fruiti è il Catalogo dei film curato per l’occasione, che raccoglie le schede di dettaglio e le curiosità delle oltre 40 produzioni internazionali che dalla seconda metà degli anni Venti hanno avuto nel Cilento le proprie filming locations. Tra le più recenti “Il Maestro + Margherita”, pellicola girata interamente nel Cilento, a Cannalonga, pluripremiata a livello internazionale come ‘miglior film’ al Festival del Cinema Italiano di Las Vegas e come ‘migliore opera straniera’ al Festival ‘Sant Andreu de la Barca’ di Barcellona, con la menzione d’onore al Berlino Flash Film, e – ancora come ‘miglior film’ al Festival Mondiale del Cinema di Veracruz, in Messico.

La pellicola sarà proiettata presso il cineteatro Parmenide ad Ascea in occasione dell’evento finale della rassegna del 13 dicembre, sia nella sessione mattutina, a cui saranno chiamate a partecipare tutte le scuole coinvolte nella rassegna, sia in quella serale, aperta al pubblico, occasione di incontro con l’autore della sceneggiatura Giovanni Laurito, il regista Gianni Petrizzo e il cast. per informazioni e visione sia del catalogo che delle foto e dei video degli incontri con le scuole è possibile visitare il sito www.cibocilentocinema.it

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Il pescato del Parco del Cilento a Sky Tg24: «E’ colonna dieta mediterranea»

di Marianna Vallone

Il presidente Tommaso Pellegrino porta a Sky Tg 24 il pescato del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Ad ospitare Pellegrino negli studi di Milano è Tonia Cartolano, giornalista originaria del Vallo di Diano. Sotto i riflettori del tg l’alimentazione sana su cui si basa la Dieta Mediterranea e l’iniziativa realizzata dall’Ente Parco a Castellabate e Marina di Camerota che si è svolta con i pescatori locali e gli studenti delle scuole medie e degli Istituti alberghieri. «Vogliamo far capire cosa significhi realmente la Dieta Mediterranea. – ha spiegato Pellegrino – Non è un concetto astratto o una medaglietta. Il pescato è una colonna importante della Dieta Mediterranea. Si pensi al valore del pesce che viene pescato nel nostro mare, tra i più puliti e premiati d’Italia.  Ci sono sali minerali, acidi grassi omega3, complessi di vitamine A, C ed E». All’iniziativa sono stati coinvolti i bambini delle scuole locali: «Alcuni di loro non avevano mai toccato il pesce. – ha aggiunto – E’ importante che il messaggio arrivi ai bambini e ai genitori, perché nella regione dove c’è il tasso di obesità infantile maggiore, dobbiamo fare una corretta alimentazione». Poi il riferimento all’importanza della Dieta Mediterranea, nata nel Cilento, riconosciuta dall?Unesco Patrimonio mondiale dell’Umanità. «E’ uno stile di vita ma corretta e sana alimentazione. – ha aggiunto – D’altra parte Ancel Keys ad 80 anni scelse di venire nel Cilento e visse fino a 101 anni. La Dieta Mediterranea rappresenta un importante baluardo per la nostra salute. – e poi aggiunge – E’ la risposta che vogliamo dare a quei cialtroni che anche nei talk show televisivi mettono in discussione la dieta mediterranea». Pellegrino, anche medico oncologo, ha anche sottolineato ai microfoni di Sky Tg 24 la connessione tra dieta mediterranea e salute. Guarda il video 

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Cilento, operaio scivola nella pressa per i cartoni

di Redazione

Un operaio di 56 anni, G.G. le sue iniziali, ha riportato una ferita alla gamba ed è stato trasportato d’urgenza in ospedale in seguito ad un brutto incidente avvenuto nell’isola ecologica del Comune di Castellabate. Il fatto è accaduto ieri mattina, martedì 28 maggio. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco del distaccamento di vallo della Lucania E carabinieri della locale stazione coordinati dalla compagnia di Agropoli guidata dal comandante Francesco Manna. Inquirenti indagano sull’accaduto. L’allarme è stato lanciato dai colleghi dell’operaio. Il 56enne è stato trasferito in eliambulanza all’ospedale Ruggi di Salerno. Secondo la ricostruzione degli inquirenti giunti sul posto, per cause non accertate, l’operaio esci volato con la gamba destra nella pressa che viene utilizzata per compattare i cartoni. In un primo momento le sue condizioni di salute sono apparse critiche. Dopo i primi accertamenti, I medici hanno rassicurato i familiari: l’uomo sarebbe fuori pericolo di vita.

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Liberi da plastica, protezione civile Castellabate aderisce a giornata pulizia

di Luigi Martino

La sezione di Castellabate del Gruppo Lucano di Protezione Civile, presieduta da Roberto Paciello, aderisce alla giornata “Days Free From Plastica! Liberi dalla Plastica” in programma domani (domenica 19 maggio). I volontari si ritroveranno alle 9.00 presso il piazzale dei Rocchi , a Santa Maria di Castellabate, per poi procedere alla pulizia delle scogliere. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Castellabate, è aperta a tutti i cittadini che vorranno dare il loro contributo per la pulizia del territorio in cui vivono. Nel corso della stessa giornata, altre iniziative di sensibilizzazione e pulizia del territorio saranno svolte dalle sezioni di Vallo della Lucania, Laurino, San Giovani a Piro, Orria, Salento, Celle di Bulgheria, Pisciotta e Sanza. La locandina dell’evento:

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Cilento, task force volontari e studenti per ripulire le Ripe Rosse

di Redazione

Il Comune di Montecorice aderisce a “Spiagge e fondali puliti” (campagna di prevenzione e lotta al marine litter) di Legambiente. Martedì prossimo, 21 maggio, alle 10 grazie ad un’azione congiunta tra l’ente Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, i Comuni di Montecorice, Castellabate e Pollica e Legambiente Campania si è deciso di dedicare una giornata alla pulizia delle Ripe Rosse. La società, Cardine, metterà a disposizione il proprio personale (speleologi/rocciatori) per la pulizia del costone, sotto la piazzola di sosta, invaso e devastato dai rifiuti. Parteciperanno gli alunni di Montecorice e Pollica dell’istituto comprensivo statale ‘G. Patroni’. Saranno presenti anche le ditte Sra e ‘Ambiente Sud’ preposte, rispettivamente, alla raccolta dei rifiuti ed allo spazzamento nel Comune di Montecorice. L’invito è esteso a quanti tengono a cuore l’ambiente e vogliono contribuire col proprio impegno volontario alla buona riuscita di questa giornata dedicata alla pulizia delle Ripe Rosse.

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Una nuova trasmissione televisiva sceglie Castellabate per una puntata speciale

di Redazione

È in lavorazione una nuova trasmissione televisiva che permetterà agli spettatori di scoprire affascinanti destinazioni turistiche italiane, offrendo informazioni e utili consigli sia ai proprietari di strutture ricettive sia ai turisti in cerca di nuove mete. Gli autori del programma a tema vacanze hanno scelto di realizzare alcune riprese proprio nel caratteristico borgo di Benvenuti al Sud. Da qui la sinergia tra il direttore della Film Commission Regione Campania, Maurizio Gemma, attualmente impegnato nel prestare assistenza alla società di produzione Wavy – Fremantle Unit, e l’ufficio di promozione turistica e culturale del Comune, nella persona del responsabile Enrico Nicoletta. Una delle puntate del programma sarà interamente dedicate al territorio del Cilento e in particolare a Castellabate, con riferimento agli ambienti più rappresentativi e suggestivi del luogo. Le attività di ripresa, dal 16 al 19 maggio, verranno realizzate a cura di una troupe di circa 20 persone, con l’utilizzo di attrezzatura leggera e non invasiva, nel pieno rispetto dell’integrità dei luoghi, della privacy e della sicurezza dei cittadini. Parte delle riprese verranno effettuate con moderne apparecchiature radiocomandate per riprese aeree a bassa quota, che esaltano ancor di più le bellezze paesaggistiche del territorio. «Castellabate è stata scelta ancora una volta per il piccolo schermo – sottolinea il sindaco Costabile Spinelli – si tratta di un’ulteriore conferma del lavoro di promozione turistica e di valorizzazione che si sta portando avanti nel nostro comune, uno step che si somma ai tanti riconoscimenti raggiunti. L’impegno per la crescita del nostro territorio, insomma, continua a dare i suoi frutti, lo dimostra anche la sinergia con la Film Commission regionale che si rinsalda successo dopo successo, anche dopo la realizzazione delle note pellicole cinematografiche Benvenuti al Sud e Benvenuti al Nord».

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Elicotteri sul Cilento, blitz nei Comuni: 4 nei guai

di Luigi Martino

Sono state le sirene delle gazzelle dei carabinieri della compagnia comandata da Mennato Malgieri a svegliare i cittadini di Vallo della Lucania quando il sole aveva fatto da poco capolino sulla cittadina Cilentana. Le forze dell’ordine hanno effettuato un blitz per eseguire quattro misure cautelari nei confronti di altrettanti soggetti. I dettagli dell’operazione verranno resi noti alla stampa nel corso di una conferenza che si terrà alle 11.00 odierne presso la procura della Repubblica del tribunale di Vallo della Lucania. Alle operazioni hanno partecipato anche gli elicotteri del 7° nucleo di Pontecagnano. L’intervento dei carabinieri si è svolto fra Torchiara, Castellabate, Cannalonga e Santa Marina. L’accusa a carico degli indagati sarebbe di istigazione alla corruzione nell’ambito di una gara d’appalto. Al momento non trapela altro. ©Riproduzione riservata

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Castellabate, l’isola di Licosa baciata dai fulmini

di Redazione

Il maltempo è vicino. I fulmini illuminano il mare e baciano il ‘simbolo’ dell’area marina protetta di Castellabate, l’isola di Licosa. Ben visibile anche il porto di San Marco. La foto – manco a dirlo – è dello straordinario Marco Coppola ed è stata scattata nella notte tra domenica e oggi, lunedì 13 maggio, dopo la mezzanotte. Ingrandisci l’immagine

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Camogli e Castellabate rinnovano gemellaggio: ‘Punta Tresino’ in Liguria per sagra pesce

di Luigi Martino

Il Cilento protagonista a tavola anche in Liguria grazie all’associazione Punta Tresino di Castellabate che, forte del gemellaggio con la Pro Loco Camogli, ha preso parte alla 68esima edizione della “Sagra del Pesce” di Camogli, la più antica e famosa d’Italia. Le due realtà associative, gemellate ufficialmente dal 2016, operano fattivamente attraverso uno scambio di collaborazione che si materializza in occasione dei due eventi gastronomici rispettivamente organizzati: la “Sagra del Pesce” di Camogli e la “Festa del Pescato di Paranza” di Castellabate. Specialità salernitane e cilentane in vetrina insieme a quelle liguri, oltre alla classica frittura, protagonista indiscussa dell’evento, calata nel padellone con tremila litri di olio Friol. Sono stati numerosi i visitatori che, in largo Ido Battistone, hanno assaporato e apprezzato l’acqua sale cilentana, ossia tipico pane biscottato prodotto dal panificio “Barba” di Olevano sul Tusciano con pomodori, basilico e olio extra vergine d’oliva, e i bocconcini di bufala del caseificio “La Cilentana”. Molto apprezzati anche i sapori di mare firmati dall’azienda “Fiordicosta” e gli spaghetti preparati con la colatura di alici di Cetara, novità apprezzatissima da tutti. Nel week-end ligure, l’associazione Punta Tresino ha annunciato anche l’edizione della “Festa del Pescato di Paranza” che si terrà nel paese di Benvenuti al Sud dal 14 al 16 giugno. Anche quest’anno, grazie all’amicizia con la Pro Loco Camogli, il padellone partirà dalla Liguria verso il Cilento, dove ad attenderlo ci saranno altre migliaia di visitatori.

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Ventuno anni in Blu, Castellabate conquista ancora la Bandiera per il mare bello

di Luigi Martino

Il comune di Castellabate è presente alla conferenza “Bandiere Blu 2019” per l’ufficializzazione della conquista, per il ventunesimo anno consecutivo, del vessillo. L’ambito riconoscimento premia la qualità delle acque e delle spiagge e rappresenta il simbolo per eccellenza dell’attenzione all’ambiente e all’ospitalità. L’assessore all’ambiente Domenico Di Luccia e il Responsabile dell’ufficio di promozione turistica e culturale Enrico Nicoletta hanno appena ritirato la Bandiera Blu a Roma presso la Sala convegni del CNR, il consiglio nazionale delle ricerche. La Bandiera, conferita dalla FEE, Foundation for Environmental Education, è una riconferma per un territorio che vanta tanti riconoscimenti per la bellezza paesaggistica e naturalistica. Anche quest’anno la ventunesima Bandiera Blu sventolerà quindi lungo tutto il litorale di Castellabate e verrà issata durante una manifestazione che avrà come cornice il suggestivo molo di Punta Licosa. Per gli amanti della fotografia verrà lanciato sulla pagina Facebook istituzionale, il contest fotografico ‘La mia immagine in Blu’, che darà l’opportunità di pubblicare l’immagine di Castellabate che otterrà più “mi piace” e che farà da sfondo alla locandina 2019, diffusa sul territorio ed esposta in tutti gli uffici pubblici e le attività commerciali del Comune. «Castellabate si conferma località turistica d’eccellenza, un esempio di grande attenzione per le acque di balneazione, per la depurazione e per la qualità della vita», dichiara l’assessore all’ambiente, Domenico Di Luccia: «La Bandiera Blu è sinonimo di qualità ambientale, un ottimo traguardo, per noi consolidato, che fa ben sperare in un futuro sempre più sostenibile per il nostro territorio».

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Castellabate accompagna la statua di San Marco in Vaticano

di Luigi Martino

Il comitato dei festeggiamenti lascia un messaggio sui social dopo il pellegrinaggio della statua al Vaticano: «Di ritorno da questa bellissima esperienza il Comitato Festeggiamenti San Marco Evangelista intende ringraziare tutti i fedeli che hanno partecipato al pellegrinaggio, in particolar modo don Pasquale Gargione che ha permesso tutto questo. Siamo pronti e più entusiasti di ripartire con l’organizzazione della festa. Evviva San Marco».

©Foto Marco Coppola

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Castellabate inaugura la nuova sede della protezione civile

di Luigi Martino

La Protezione Civile Gruppo Lucano Castellabate avrà una nuova sede operativa. La struttura utilizzata dalla locale associazione di volontariato sorge in via F.Coppola presso l’edificio delle scuole medie. La cerimonia di inaugurazione si terrà sabato 13 aprile alle 17.30 alla presenza delle Istituzioni locali e del responsabile della Protezione Civile Gruppo Lucano Castellabate, Roberto Paciello. Saranno presenti anche il presidente della Protezione Civile Gruppo Lucano, Giuseppe Priore, e i vari responsabili regionali e provinciali. La cerimonia inaugurale sarà anche l’occasione per aprire ufficialmente le iscrizioni all’associazione di volontariato così da incrementare la presenza sul territorio di volontari pronti a dare il proprio supporto in caso di emergenza e non solo. Apri la locandina:

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Castellabate e Camogli ancora insieme per la festa del pescato

di Luigi Martino

Amore per il territorio e condivisione di valori. Sono alla base del gemellaggio tra la Proloco Camogli, grazioso borgo ligure, noto in tutto il mondo per la famosissima “Sagra del Pesce”, e l’associazione Punta Tresino, anch’essa da diversi anni promotrice della “Festa del Pescato” e di eventi natatori di caratura nazionale e internazionale. Anche quest’anno, così come accade ormai dal 2016, le delegazioni dei due movimenti associativi prenderanno parte ai rispettivi appuntamenti gastronomici, dando ancora una volta attuazione al rapporto di amicizia e di collaborazione consolidatosi nel tempo. Tutti i dettagli organizzativi sono stati definiti nel corso di un incontro svoltosi durante lo scorso weekend proprio a Castellabate, a cui ha preso parte, insieme ai delegati dell’associazione Punta Tresino, il presidente della Proloco Camogli, Tonino Verdina. Visita anche al Comune di Castellabate, dove il presidente della Proloco camoglina è stato accolto dal sindaco Costabile Spinelli, dalla vice sindaca Luisa Maiuri e dalla consigliera Assunta Niglio. Nel corso dell’incontro, l’associazione Punta Tresino ha ufficializzato anche le date dell’edizione 2019: dal 14 al 16 giugno. A Camogli, invece, l’appuntamento è per il 12 maggio.

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Guardalinee offesa da Vessicchio riceve fiori e applausi sul campo di Castellabate

di Luigi Martino

Fiori e tanti applausi. Una settimana dopo i commenti offensivi di un telecronista locale, in occasione della gara di Eccellenza (Girone B) Agropoli-Sant’Agnello,la guardialinee Annalisa Moccia è tornata nel Cilento domenica pomeriggio. Designata nel match tra la Polisportiva Santa Maria 1932 e la Virtus Avellino, la ventottenne della sezione AIA di Nola è infatti stata accolta allo stadio “Carrano” di Castellabate dagli applausi dei tanti tifosi accorsi. Prima della gara, Annalisa ha ricevuto un omaggio floreale dall’Amministrazione del Comune di Castellabate rappresentato dall’Assessore alle Pari Opportunità Elisabetta Martuscelli e da alcune associazioni locali. Domenica scorsa, la guardalinee era stata offesa dal telecronista Sergio Vessicchio che aveva affermato in diretta: «E’ uno schifo vedere le donne che vengono a fare gli arbitri”, “è una cosa inguardabile». Diretto dall’arbitro Gianluca Andolfi, di Ercolano, l’incontro è filato via senza troppi sussulti, finendo 0-0. Ma stavolta gli occhi erano tutti per Annalisa Moccia, che è uscita a fine partita tra i cori e gli applausi dei sostenitori locali. Intanto, Sergio Vessicchio, sospeso dall’Ordine dei Giornalisti della Campania, ha fatto sapere attraverso i social network di voler incontrare la guardalinee per scusarsi e consegnarle un mazzo di fiori.

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Castellabate conquista la Bandiera Verde

di Luigi Martino

Inizia la stagione dei riconoscimenti per le spiagge del comune di Castellabate: si parte con la Bandiera Verde. Un’indagine condotta fra un campione di oltre duemila pediatri italiani ha riconosciuto il tratto di litorale di Santa Maria tra i gioielli a misura di bimbi e famiglie. Castellabate riceve nuovamente il riconoscimento, visti i requisiti di acqua limpida e bassa vicino alla riva, sabbia pulita per costruire castelli, la presenza di bagnini e, nelle vicinanze, di gelaterie e ristoranti adatti alle esigenze dei più piccoli. Soddisfazione è stata espressa dall’assessore al turismo e alla cultura Luisa Maiuri che commenta così il riconoscimento: «Un’ulteriore dimostrazione che attesta il lavoro quotidiano portato avanti per la salvaguardia dell’ambiente e delle nostre bellezze paesaggistiche. Un successo condiviso con la comunità e soprattutto con le tante strutture ricettive e gli operatori commerciali e balneari, che si impegnano per fare del nostro territorio la meta preferita da tante famiglie. La bandiera verde completa inoltre la rosa di vessilli che sventolano da anni sul nostro litorale, dalla Bandiera Blu alle cinque vele di Legambiente».

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Dopo Camerota anche Castellabate adotta PayTourist per imposta di soggiorno

di Luigi Martino

La tassa di soggiorno a Castellabate si pagherà con PayTourist: una soluzione innovativa per il turismo. Il nuovo progetto, che è già online, è stato presentato a tutti gli operatori del settore durante un incontro pubblico presso l’Aula Consiliare C. Grande. Attraverso l’uso del nuovo software, che monitora, segnala e permette di riscuotere in maniera automatizzata l’imposta di soggiorno, sarà possibile scansionare e verificare in modo continuo tutte le inserzioni presenti in rete nei principali siti e portali delle prenotazioni turistiche. Ciò permetterà, in modo automatico, di regolarizzare tutte quelle strutture che sono tenute al versamento. È possibile visitare il sito https://castellabate.paytourist.com/ per conoscere i dettagli e registrare la propria struttura, ricevere assistenza telefonica al numero 0287157701 o presso l’ufficio comunale dell’imposta di soggiorno. Il sistema è accessibile anche da dispositivo mobile ed è sviluppato per semplificare la gestione dei pagamenti anche per le forme di ricettività extra-alberghiera attraverso un sistema di notifiche push, che agevolerà l’invio delle comunicazioni. L’assessore al turismo e alla cultura Luisa Maiuri commenta così le novità relative al tributo: «Attraverso questo nuovo sistema e le modifiche apportate in Consiglio Comunale, censiremo correttamente tutte le strutture presenti nel nostro territorio e semplificheremo le procedure di registrazione degli ospiti e la riscossione effettiva dell’imposta, oltre a continuare nella seria e capillare caccia ai furbetti e agli evasori. Castellabate pone al primo posto la sicurezza che nasce anche dal monitoraggio e dall’incrocio dei dati che ci verranno forniti».

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Castellabate apre le scuole nel pomeriggio: 300 alunni impegnati

di Redazione

Scuola aperta di pomeriggio e oltre 300 alunni impegnati in attività sportive, percorsi di conoscenza e valorizzazione del patrimonio culturale, laboratori di cittadinanza e sviluppo del pensiero computazionale: accade all’istituto comprensivo di Castellabate grazie a diversi progetti finanziati con i fondi Pon/Fse. «Il nostro Istituto – spiega la dirigente scolastica Gina Amoriello – è impegnato in un grande sforzo organizzativo per realizzare al meglio tutti i progetti Pon/Fse che ci coinvolgono. Possono essere di grande stimolo per la crescita personale, sociale e culturale di bambini e ragazzi. Svariati plessi restano aperti molti pomeriggi a settimana, oltre il normale orario, garantendo a famiglie e alunni l’accesso a iniziative extracurriculari, coinvolgenti e dal grande valore formativo. L’obiettivo è favorire l’apprendimento, la socializzazione e la crescita dei nostri alunni come soggetti attivi e responsabili, prevenendo i rischi di dispersione ed intervendo in modo mirato per le situazioni di disagio e i bisogni educativi speciali». Oltre ai corsi già attivati nei mesi scorsi per potenziare le competenze di base, oggi (27 marzo) inizia il progetto “Mettiamoci in gioco!” con il modulo di 60 ore “Giochi…amo”, che coinvolge 25 alunni della Scuola primaria di Santa Maria, per il potenziamento dell’educazione fisica e sportiva nell’ambito del progetto nazionale “Sport di classe”. Saranno sviluppate le competenze legate all’attività motoria per le sue valenze trasversali e per la promozione di stili di vita salutari, favorendo lo stare bene a scuola, in un’ottica di inclusione sociale e di orientamento delle attitudini personali. Nelle ultime settimane ha già preso il via il progetto “Dal patrimonio culturale un patrimonio di competenze” per il potenziamento dell’educazione al patrimonio culturale, artistico e paesaggistico. Il progetto, che vede come capofila l’ISS Ancel Keys di Castelnuovo Cilento, coinvolge come partner l’IC Castellabate e l’IC Torre De Mattia di Vallo della Lucania e Novi Velia. Oltre 100 alunni della Secondaria di I grado dell’IC Castellabate sono impegnati in 6 moduli formativi, che prevedono escursioni, tecniche di storytelling sia in Italiano che nelle lingue straniere, modellizzazione virtuale in 3D, marketing territoriale, attività creative, allestimento di location urbane, costruzione di percorsi turistici tematici. Entro fine anno, inoltre, è previsto l’inizio del progetto “Cittadini consapevoli si diventa” per il potenziamento delle competenze sociali e civiche, attinenti alla cittadinanza globale. Le attività formative, che coinvolgeranno circa 100 alunni della Primaria e Secondaria, valorizzeranno la dimensione esperienziale e il lavoro collaborativo. Saranno realizzati, tra l’altro, un percorso di conoscenza delle antiche tradizioni locali, un laboratorio di danze popolari, un laboratorio di riuso e riciclo dei materiali derivanti dalla raccolta differenziata, con tecniche di riduzione degli sprechi e produzione di oggetti. Un corso di cittadinanza economica fornirà agli alunni un’alfabetizzazione finanziaria e un laboratorio interculturale punterà ad agevolare l’integrazione degli alunni stranieri. Sempre entro fine anno sarà avviato il progetto “Imparare a pensare” per sviluppare il pensiero computazionale e la cittadinanza digitale. Le attività, che coinvolgeranno oltre 100 alunni di Primaria e Secondaria, svilupperanno le competenze informatiche con attività ludico-educative e promuoveranno un utilizzo consapevole del computer. Gli ultimi due progetti sono realizzati in collaborazione con i Comuni di Castellabate e Perdifumo, Ente Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, associazione Cilento Verde Blu, condotta Slow Food Gelbison.

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Caso ponte Castellabate, Strianese: «Cittadini strumentalizzati. Tranquilli»

di Luigi Martino

Lo stato di salute del ponte sulla ex SS 267 che sovrasta il Corso Beato Simeone in località Lago di Castellabate (Salerno) è assolutamente monitorato e tranquillo. La Provincia di Salerno ha speso 30.000 euro per prove strumentali e di carico ed è stato certificato che il ponte è in sicurezza per i prossimi 2 anni. «Ovviamente non sono io che certifico – dichiara il Presidente della Provincia, Michele Strianese – lo stato di sicurezza del ponte in questione. Oltre a essere il vertice politico dell’Ente che ho l’onore di guidare, io sono anche Ingegnere, ma la certificazione sullo stato di sicurezza del ponte sulla ex SS 267, ci è stato rilasciato dalla società italiana più autorevole in materia di verifiche ai ponti, la 4M. Voglio quindi assolutamente tranquillizzare i cittadini preoccupati, che probabilmente vengono strumentalizzati da alcune parti politiche. Spiace sempre vedere persone senza scrupolo che creano allarmismo giocando con tematiche serie, come è serio, anzi serissimo per noi tutto il tema della sicurezza delle nostre comunità». Infatti la questione del «cavalcavia sulla SR ex SS 267 in corrispondenza dell’incrocio con la SP 237 sul Corso Beato Simeone nel Comune di Castellabate; nell’ottobre 2018 è andata in Consiglio provinciale che ha approvato il progetto esecutivo dell’intervento per la sistemazione definitiva, per un importo di 190mila euro. Recentemente poi è stata pubblicata la determina a contrarre e indetta la relativa gara d’appalto. Oggi, giovedì 21 marzo, alle 10,30 saranno sorteggiate 15 imprese da invitare alla procedura negoziata che si concluderà entro 20 gg. A seguire, dopo l’aggiudica, avranno regolarmente inizio i lavori».

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Castellabate, il caso del ponte pericolante finisce al Tg2

di Luigi Martino

Cittadini preoccuparti per lo stato in cui versa il ponte sulla ex SS 267 che sovrasta il Corso Beato Simeone in località Lago di Castellabate: il caso finisce in un’interrogazione parlamentare indirizzata al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti a firma del Senatore Antonio Iannone di Fratelli d’italia. La questione è stata segnalata dal vice sindaco di Castellabate, esponente di Fratelli d’Italia, Luisa Maiuri, che ha sollecitato sull’argomento il senatore Iannone e ricostruito la vicenda mettendo in evidenza che i cittadini e i tanti turisti che percorrono quel tratto attendono da troppo tempo interventi da parte della Provincia, l’ente che detiene la competenza della strada. All’interno dell’interrogazione il senatore chiede se il governo è a conoscenza del grave fatto e quali azioni intende intraprendere per garantire l’incolumità dell’utenza del cavalcavia. Un problema che negli anni ha avuto spesso i riflettori puntati sia a livello locale che nazionale, anche le telecamere di RaiDue recentemente sono state sul posto per inserire il caso in uno speciale del Tg2 Dossier, che andrà in onda il prossimo 6 aprile. «L’amministrazione a partire dai primi mesi del 2017 ha inviato molte segnalazioni alla Provincia di Salerno per lo stato in cui versava il sottopasso di accesso alla frazione Lago. Nel 2018 l’Ente Provincia ha commissionato uno studio di verifica strutturale che ha evidenziato la percorribilità della strada a determinate condizioni ed ha disposto il restringimento della carreggiata per evitare il carico sulla trave lesionata. Nell’Ottobre del 2018 il Consiglio Provinciale ha approvato il progetto dell’intervento di riparazione per un importo di 190mila euro ma da allora nessun lavoro di messa in sicurezza è stato realizzato», denuncia il vice sindaco Maiuri, che continua: «Le condizioni del ponte destano molta preoccupazione nella popolazione e nell’utenza della strada in questione che, soprattutto d’estate, è molto sollecitata dal flusso turistico ma la Provincia è incapace di intervenire per i tagli alle risorse e la scriteriata Legge Delrio che ha lasciato all’Ente funzioni fondamentali che per quanto riguarda il territorio Salernitano prevede l’accudimento di circa 2700 km di strade provinciali».

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Prevenzione, a Castellabate villa Matarazzo s’illumina di rosa

di Luigi Martino

Brasilina Guariglia e Roberta Piccirillo – Fidapa
Sabato 23 Marzo 2019 alle ore 17:00 presso la sala conferenze della Villa Materazzo a Santa Maria di Castellabate si terrà una tavola rotonda dal titolo “Prevenzione cosa fare? Dalle parole ai fatti“, organizzata dal gruppo di lavoro Teaming Up della sezione Fidapa di Castellabate. All’interesse incontro, curato della referente del gruppo nonché Roberta Piccirillo, saranno presenti illustri personalità del campo medico, provenienti da tutto il territorio cilentano e i direttori sanitari dei distretti: il dottor Francesco Lombardo, responsabile del distretto sanitario numero 70 Vallo -Agropoli, che sottolineerà proprio l’importanza dell’organizzazione distrettuale nella prevenzione oncologica, e il dottor Claudio Mondelli, direttore responsabile del distretto sanitario 72 Sala Consilina, che parlerà dell’importanza degli screening. Per l’occasione la facciata della suggestiva dimora ottocentesca verrà illuminata di rosa. I saluti istituzionali sono affidati al presidente della Fidapa Castellabate, Brasilina Guariglia, al sindaco di Castellabate Costabile Spinelli e al dottor Tommaso Pellegrino, nella doppia veste di presidente del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e di medico oncologo. Siederanno al tavolo anche il professor Umberto Bracale, specialista in chirurgia mininvasiva presso l’azienda ospedaliera universitaria Federico II, il dottor Gerardo Siano, chirurgo senologo e il dottor Maurizio Del Verme che porterà il suo contributo in ambito ginecologico. Modererà il dibattito la referente del Teaming Up nonché past presidente della sezione, Roberta Piccirillo. «Questo evento nasce da un nostro gruppo di lavoro che, in concomitanza con le altre sezioni Fidapa di tutta Italia, ha voluto fornire un contributo concreto nell’ambito medico e della prevenzione», spiega il presidente della sezione di Castellabate, Brasilina Guariglia, in merito all’iniziativa e aggiunge: «Attraverso questo incontro si vuole sottolineare ancora una volta l’importanza degli screening perché, richiamando un vecchio slogan sempre molto attuale, prevenire è meglio che curare».

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L’orchestra di fiati giovanili del Cilento in basilica a Castellabate

di Marianna Vallone

Continua il programma di eventi della rassegna “Castellabate il luogo dell’incanto”, organizzata dall’assessorato al turismo e alla cultura, con il concerto del 15 febbraio alle ore 18 nella Basilica Pontificia di Castellabate dell’Orchestra di Fiati Giovanile del Cilento, diretta dai Maestri Alessandro Schiavo e Leo Capezzuto. Il repertorio affronterà diversi generi e stili, dalla musica religiosa a quella originale per banda e si concluderà con l’Inno a San Costabile, patrono di Castellabate, in occasione delle celebrazioni della festa votiva in suo onore. Inoltre ci sarà la partecipazione del Soprano Samantha Sapienza, giovane e talentuosa cantante cilentana che interpreterà, accompagnata dall’orchestra, alcune celebri arie d’opera e canzoni classiche napoletane. Centrale, inoltre, sarà il ricordo del compositore Ruggiero Leoncavallo, a 100 anni dalla sua scomparsa, cresciuto a Castellabate nei suoi primi anni di vita. In scaletta il celebre intermezzo tratto dalla sua opera più conosciuta “Pagliacci”, e in anteprima il brano “Viva l’America! (Marcia Yankee)” scritto nel 1906 per pianoforte solo, suonato per la prima volta negli USA e dedicato al presidente degli Stati Uniti in carica Theodore Roosevelt che si disse onorato di un così grande regalo. L’Orchestra di Fiati Giovanile del Cilento nasce nel 2016 ed è attualmente composta da circa 60 giovani musicisti, dai 10 ai 25 anni, provenienti da Accademie, Scuole, Associazioni musicali della provincia di Salerno, in particolare del Territorio del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni.

«Il programma di eventi del luogo dell’incanto si arricchisce di un’eccellenza del territorio che va valorizzata – afferma l’assessore al turismo e alla cultura, Luisa Maiuri – una realtà che in pochi anni di attività è già riconosciuta a livello nazionale, avendo organizzato svariati campus musicali e partecipato, con ottimi risultati, ad importanti concorsi musicali nazionali ed internazionali».

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Il Caicco, il ristorante di mare che sorprende a tavola

di Marianna Vallone

Rara esperienza quella di trovarsi a un tavolo di questo ristorante nel corso principale, dove sarete accolti con simpatia e passione da un proprietario che i piatti te li fa assaporare quando te li racconta prima ancora di portarli in tavola. Castellabate è un borgo unico: nelle strade si respirano arte e cultura ma anche intensi profumi di una cucina marinara dalle radici antiche. In una di queste vie, prima della piazza, il ristorante Il Caicco è un riferimento per gustare piatti della tradizione. Varcata la soglia del locale vi accoglie un’elegante struttura dell’800 con vista panoramica sul mare, il bancone bar con le sue importanti etichette di vini e la sala curata e moderna da poco ristrutturata. Per quarant’anni il locale ha trovato spazio sotto la basilica, poi l’idea di trasferirsi in piazzetta nel corso centrale. D’estate i tavolini con vista sul mare nel violetto fiorito sono la cornice perfetta per una giornata da ricordare.

La storia di questo ristorante affonda le radici in quelle del papà skipper che ha girato il mondo cucinando in barca per i tanti personaggi importanti che potevano permettersi lo chef a bordo. Un’abitudine su cui continuano a lavorare, tanto che tra le offerte del ristorante si spazia dal catering allo chef a domicilio. 

Se si ha l’occasione, vale la pena farsi raccontare la storia di famiglia e del posto ma anche delle ricette dei marinai che il Caicco porta in tavola con passione ed entusiasmo. Qua si viene volentieri per il ciampinotto, che è un piatto a base di alici marinate con aglio, prezzemolo e limone. I pescatori le facevano marinare 20 minuti in barca appena pescate. Ma tra gli antipasti si trovano anche scarola selvatica, lenticchie e seppia che è uno dei piatti di punta in questo viaggio incredibile di saperi e sapori. Da non perdere tra i primi gli gnocchi con peperoncino, olive cilentane, capperi e alici, o gli spaghetti aglio, olio, peperoncino e gamberi che omaggia la tradizione napoletana. Buone anche le linguine al velluto nero o i ravioli con ricotta di bufala e pomodorino cilentano. Nei secondi tappa obbligatoria sulla gran grigliata di gamberoni. Concludete il viaggio con il limone ripieno. Tornerete. 

Sfoglia la gallery (foto di Marianna Vallone)

Corso Margherita di Savoia, 5, 84048 Castellabate SA Tel 0974 967436 www.ilcaicco.it

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Pescato nel Cilento un raro esemplare di pesce tropicale

di Luigi Martino

Nella zona C dell’Area Marina Protetta Santa Maria di Castellabate alcuni giorni fa è stato pescato un rarissimo esemplare di Lobotes surinamensis detto “pesce foglia” (in inglese Triple tail, cioè Tripla coda, a causa dell’ampiezza, della forma e della posizione delle pinne dorsali e anale, che fanno sembrare trilobata la parte caudale). L’esemplare, lungo 40 cm e del peso di tre Kg, è stato catturato nello specchio d’acqua antistante Punta dell’Inferno, ad una profondità di circa 15 metri, con una lenza a tre ami (bolentino). La straordinaria cattura è stata segnalata ad Assunta Niglio, consigliere delegato all’Area Marina Protetta del Comune di Castellabate che, attraverso l’Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, gestore dell’AMP, ha tempestivamente contattato il prof. Giovanni Fulvio Russo, biologo marino dell’Università Parthenope e consulente scientifico dell’Ente Parco, il quale ha confermato che trattasi effettivamente di Lobotes surinamensis. Grande collaborazione anche dall’Ufficio Locale Marittimo di Castellabate che si è subito attivato e fornito informazioni importanti sulle precedenti catture. Pur essendo una specie cosmopolita dei mari tropicali e subtropicali, le catture nel Mar Mediterraneo sono rarissime. La prima segnalazione per il Mediterraneo risale al 1875 quando fu catturato un esemplare nelle acque di Palermo. Da allora sono seguite solo pochissime altre catture: nel 1967 a Pizzo Calabro, nel 1996 nelle acque dell’Argentario, nel 2014 a Sciacca, nel 2015 ad Ancona, l’ultima nel 2017 a Sant’Agata di Militello. L’incremento delle catture in questi ultimi anni potrebbe essere una conferma fenomeno di tropicalizzazione che sta interessando le acque del Mediterraneo. La specie Lobotes surinamensis è ampiamente diffusa in tutti i mari tropicali e subtropicali, dove è presente prevalentemente in acque basse, penetrando spesso anche nelle foci dei fiumi. Si tratta di una specie carnivora che si nutre di piccoli crostacei e pesci. Nonostante non sia una specie molto attiva, stazionando spesso all’ombra di oggetti galleggianti, può effettuare salti sorprendenti fuor d’acqua per sfuggire alle reti. Può raggiungere fino ad un metro di lunghezza e le sue carni sono considerate abbastanza pregiate. «Non possiamo parlare di colonizzazione di specie aliene – dichiara il Presidente del Parco Tommaso Pellegrino – perchè il pesce foglia è stato avvistato nel Mediterraneo sin dalla fine dell’800 ma è la sua estrema rarità che rende ogni segnalazione davvero unica e piuttosto singolare».

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San Marco di Castellabate, il mare lascia una stenella morta

di Luigi Martino

Il ritrovamento è avvenuto sulla spiaggia del Pozzillo ad opera di alcuni passanti. Sul posto la guardia costiera di Castellabate e alcuni volontari. La stenella è un genere di mammiferi della famiglia dei delfini. Simile nell’aspetto a un delfino, la stenella è un piccolo cetaceo dal corpo snello e slanciato, che arriva nell’adulto a misurare 2,5 m. La principale caratteristica distintiva è la presenza ai lati del corpo di evidenti linee di demarcazione, che separano nettamente il dorso di colore scuro e i fianchi grigio chiaro dal ventre bianco o rosato.

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Castellabate dedica una strada al campione della Juventus scomparso

di Luigi Martino

Il Comune di Castellabate intitolerà una strada alla memoria del calciatore Andrea Fortunato per rendere omaggio a un personaggio sportivo salernitano prematuramente scomparso nel pieno di una brillante carriera sportiva, indossò le maglie di squadre di serie A come Genoa e Juventus oltre che nella Nazionale Italiana. L’amministrazione provvederà allo scoprimento della targa di “Via Andrea Fortunato – calciatore” lunedì 28 gennaio alle 16:30, dopo aver ricevuto parere favorevole dalla Prefettura e aver accolto l’istanza presentata dalla Fondazione “Fioravante Polito” che porta avanti, nella persona del presidente Davide Polito, iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo l’importanza dei controlli medici ed ematici per gli atleti. La strada, attualmente priva di toponimo, si trova nella prima traversa del corso Matarazzo, dove sorge la sede del museo del calcio della fondazione Polito, intitolato proprio ad Andrea Fortunato. Alla cerimonia saranno presenti oltre a rappresentati dell’amministrazione e della fondazione, anche personalità del mondo del calcio, come gli ex calciatori Raffaele Sergio e Salvatore Campilongo, oltre a una delegazione dell’Unione Sportiva Salernitana 1919.

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Finti poliziotti rapinavano case e attività nel Cilento: 4 arresti

di Luigi Martino

Pettorine e cappellini della Polizia, lampeggianti, radio trasmittenti, una pistola finta tipo Beretta e atti in bianco, ma intestati a reparti di diverse forze di Polizia. E’ quanto hanno sequestrato, nel corso delle perquisizioni a casa di due di cinque indagati, i carabinieri della Compagnia di Agropoli in un’indagine della procura di Vallo della Lucania che ha portato all’arresto di quattro persone (un’altra è ricercata) che devono rispondere di associazione per delinquere finalizzata ai furti agli sportelli bancomat, in abitazioni, in opifici e in esercizi commerciali. Questa mattina, i militari dell’Arma hanno eseguito, nelle città di Napoli e di Padova, l’ordinanza del gip vallese che ha disposto la misura cautelare in carcere per quattro pregiudicati, un 52enne con i propri figli di 28 e 25 anni e un 37enne, tutti originari del Napoletano. L’inchiesta è stata avviata ad aprile dello scorso anno, dopo un furto alla filiale di una banca a San Marco di Castellabate, nel Cilento. Durante la notte, i ladri, dopo aver scardinato la porta, si introdussero nell’istituto di credito e portarono via la cassaforte dello sportello automatico bancomat contenente circa 35mila euro. Dalla visione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza e dai piccoli indizi rinvenuti sul luogo del furto, i carabinieri riuscirono a individuare i numeri delle targhe di un furgone e di due auto utilizzate dalla banda per mettere a segno il colpo. Individuate, dunque, alcune persone, furono messe sotto intercettazione le loro utenze telefoniche e cosi’ si scopri’ la banda che, in varie zone della penisola, sarebbe responsabile di un numero indeterminato di furti in danno di istituti di credito, opifici e abitazioni. Il bersaglio e il piano del ‘colpo’ venivano deciso a Napoli e in un’abitazione presa in affitto nella frazione Giungatelle di Montecorice, comune cilentano della provincia di Salerno. Il modus operandi prevedeva che gli indagati compivano furti in località distanti anche diverse centinaia di chilometri, servendosi del supporto di altri pluripregiudicati assoldati all’occorrenza in grado di mettere fuori uso anche i più sofisticati sistemi d’allarme. Durante l’indagine, sono stati scoperti quattro furti, di cui tre tentati, ai danni di attività commerciali del Napoletano, commessi il 19 giugno, il 2, il 10 e il 28 luglio dello scorso anno quando i malviventi si intrufolarono in due stabilimenti industriali di Cercola, in un ristorante e in una gioielleria del capoluogo partenopeo e in due abitazioni di a Casoria e di Castellabate. Inoltre, il 22 maggio dell’anno scorso, due indagati ritenuti appartenenti all’organizzazione, un 51enne di Ercolano e un 55enne di Portici, sono stati arrestati in flagranza dopo aver portato via, da un appartamento a Casoria, orologi di varie marche, monili e computer.

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Castellabate: la cornice del tramonto è una pozzanghera

di Luigi Martino

Lo scatto, meraviglioso, è del solito Marco Coppola che non finisce mai di stupire. La didascalia che accompagna lo scatto, apprezzato da tantissimi utenti sul web, è questa qui: «L’ora del tramonto attraverso una pozzanghera. Gennaio 2019». Complimenti a Marco che, come sempre, riesce  a catturare momenti magici nella «sua» Castellabate.

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Piante ed erbe spontanee, nasce in Cilento un centro studi

di Marianna Vallone

Si chiama Zephiro come il vento leggero che annunciava la primavera e nasce a Castellabate, nel Cilento. E’ il Centro studi per la flora spontanea cilentana e per le arti erboristiche mediterranee, che dispone di una grande sala e di un ampio giardino, dove  realizzare laboratori, convegni, corsi e incontri. Eventi volti tutti a far conoscere meglio le ricchezze legate alla cultura locale e al suo multiforme rapporto con le piante e con i fiori. Un centro che è anche la sede dell’associazione culturale che porta lo stesso nome e che opera da anni sul territorio grazie all’impegno e alla professionalità di Dionisia De Santis, esperta in Erboristeria e Fitoterapia, attualmente ideatrice e responsabile del Centro Botanico Studi e Ricerche “Zephiro”. 

Il Centro Studi Zephiro custodisce un importante erbario didattico, una collezione di piante essiccate e classificate, compiuta con metodi e scopi scientifici dove sono raccolte le specie botaniche del Cilento; oltre ad un voluminoso archivio fotografico. Non un semplice spazio di conservazione ma una prima tappa di un percorso di contatto vero ed autentico con il luogo, con la sua natura e con la sua cultura. Una sorta di acceleratore e collettore di attività e relazioni, un punto di ritrovo per studiosi e appassionati, un conservatorio vivo della biodiversità locale.

La sala si affaccia direttamente nell’orto-giardino e nel frutteto delle piante delle antiche coltivazioni. Piante di varietà dimenticate, rare e preziose, antiche e particolari, con l’intento di coltivarle, di studiarle e di diffonderle. Un orto-giardino, circondato dalla macchia mediterranea, da visitare e da osservare, da mangiare e da annusare; dove non solo si raccolgono prodotti per l’auto consumo ma anche, e soprattutto, si svolgono moltissime attività collaterali, legate all’agricoltura: come percorsi guidati sull’autodeterminazione alimentare, sulla consapevolezza di ciò che si mangia e sulla filiera corta.

Zephiro, inoltre, organizza: passeggiate botaniche in tutto il territorio del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, su percorsi naturalistici che portano a far conoscere da vicino la Natura del Cilento. Passeggiate volte al riconoscimento delle tante piante spontanee officinali e non, che arricchiscono e rendono unica questa biodiversità. Corsi di approfondimento e laboratori pratici sull’uso delle erbe spontanee alimentari e officinali in genere. 

Per info: Flora Spontanea del Cilento – Gruppo di Studio e Ricerche

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Detiene animali protetti, blitz delle guardie dell’Enpa

di Luigi Martino

La prima operazione si è svolta a Salerno città, dove le guardie Enpa in concerto con la locale Asl, hanno denunciato un soggetto per conchectomia, ossia il taglio delle orecchie effettuato su cani, ai soli fini estetici. Il soggetto all’atto del controllo non è stato in grado di fornire certificati medici che giustificassero il taglio delle orecchie.

Le testuggini recuperate

A Castellabate invece, un controllo partito su una segnalazione di maltrattamento è terminata con la denuncia di un soggetto per detenzione di specie animali incluse nella Cites (Commercio internazionale di animali e piante in pericolo). L’operazione, condotta inizialmente dalla Protezione animali di Salerno con il personale veterinario dell’Asl di Agropoli per appurare un caso di maltrattamento di due cani, si è conclusa con l’intervento dei carabinieri forestali della Cites di Salerno per la scoperta da parte dell’Enpa della detenzione di Testudo hermanni (tartarughe di terra o testuggini) senza autorizzazione. A seguito di questo rinvenimento, le guardie hanno contattato i militari che giunti sul posto hanno accertato quanto segnalato ed effettuato le procedure di rito. Inoltre, sempre in collaborazione con i carabinieri forestali Cites di Salerno, è stata condotta un’operazione antibracconaggio sulla detenzione di avifauna particolarmente protetta. A Battipaglia un soggetto deteneva alcuni Fringillidi (nella foto in basso) sprovvisti di regolare anello identificativo. Dopo alcune indagini e sopralluoghi, è scattato il blitz che ha permesso di sequestrare esemplari di Cardellino e Verzellino e di denunciare il detentore.

I cardellini sequestrati

I controlli si intensificheranno durante il periodo natalizio. L’Enpa di Salerno, visto l’avvicinarsi delle festività, sottolinea «l’importanza di non acquistare cani senza regolare documentazione e di preferire le adozioni presso i canili».

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La Collezione, Sgarbi cura la mostra permanente di Castellabate

di Luigi Martino

Da oggi è possibile visitare La Collezione, una mostra di opere d’arte organizzata dalla Fondazione Pio Alferano e Virginia Ippolito (presidente Santino Carta), a cura del direttore artistico Vittorio Sgarbi. La mostra è stata già visitata dal sindaco di Castellabate, Costabile Spinelli. La Collezione comprende già 48 opere di 42 artisti tra i quali figurano nomi di prestigio insieme a nuovi e promettenti talenti. La Collezione è composta dalle sculture che sono state ideate per premiare le personalità alle quali negli anni è stato conferito il Premio Pio Alferano, dalle opere di artisti che hanno vinto i concorsi banditi nel corso delle varie edizioni e da opere che sono state generosamente donate alla Fondazione.  Orari Collezione della Fondazione Pio Alferano e Virginia Ippolito – Castello dell’Abate: da dicembre 2018 a luglio 2019, tutti i giorni, eccetto il lunedì, dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 15,00 alle 17,00

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Castellabate, ex Ad Juventus Marotta tra vincitori premio Fortunato

di Luigi Martino

C’e’ anche Beppe Marotta (nella foto), ex amministratore delegato della Juventus, tra i premiati alla X edizione del Premio Andrea Fortunato, manifestazione organizzata dalla fondazione Fioravante Polito di Santa Maria di Castellabate, nel Cilento, per ricordare il giovane terzino bianconero di origini salernitane stroncato nel 1995, a soli 23 anni, da una leucemia. L’evento, andrà in scena il prossimo 11 dicembre a Roma, nella sala giunta del Coni, alla presenza del presidente del Coni Giovanni Malagò. Tra i premiati di quest’anno, oltre a Marotta, gli allenatori di Fiorentina e Salernitana Stefano Pioli e Stefano Colantuono, il calciatore viola Federico Chiesa e il presidente del Torino Urbano Cairo. Da anni, la fondazione “Fioravante Polito”, presieduta dal cilentano Davide Polito, si batte per l’introduzione di una legge denominata “passaporto ematico“, mirante a rendere gratuitamente obbligatori, per tutti coloro che si accingono a praticare attività sportive agonistiche e non a partire dai 6 anni, i controlli dei valori ematici e cardiaci per scongiurare eventuali anomalie o condizioni patologiche come la leucemia.

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A Castellabate l’albero di Natale arriva dal mare

di Marianna Vallone

Un albero di Natale amico del mare, creato con reti da pesca e conchiglie. E’ stato realizzato a San Marco di Castellabate ed è stato posizionato sul porto turistico. Il merito è di uno dei marinai pionieri di Castellabate, il capitano Sciarpetella (Franco di Biasi) a cui è venuta l’originale idea, coinvolgendo altri pescatori di Castellabate, associazioni e tanti bambini. Per la prima volta è stato realizzato l’albero del mare, utilizzando, come materiale decorativo, vecchie reti, galleggianti e conchiglie. Domenica scorsa sul porto i bimbi si sono divertiti ad addobbarlo con tante conchiglie personalizzate col loro nome. A sostenere l’iniziativa è stata il consigliere comunale Assunta Niglio che ha curato l’iniziativa, inserita nel Calendario Eventi Natale 2018 del Comune di Castellabate. «Con pazienza e lavoro certosino presso i capannoni della Nautica San Marco, tra una calata e l’altra, ha preso forma una vera e propria opera d’arte dedicata al mare – come l’ha definita Assunta Niglio, consigliere delegato alla pesca e all’Area Marina Protetta del Comune di Castellabate. Si ringraziano Sciarpetella, Rosalba, Khallil, Antonio Carpinelli, Giovanni di Luccia, Raffaele Guariglia e Nautica San Marco, Luigi Ciardi e quanti hanno collaborato». Le splendide foto sono di Marco Coppola.

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Ex discarica di Castellabate, via alla bonifica

di Luigi Martino

Sono appena ripartiti i lavori di bonifica e di messa in sicurezza dell’ex discarica comunale di Castellabate, ubicata nella località Piano Melaino di San Marco. Si tratta di un progetto volto al risanamento e alla riqualificazione dell’area, che si estende in una zona di notevole interesse paesaggistico e naturalistico. Dopo la risoluzione del contratto con la ditta appaltatrice e l’affidamento dell’incarico all’impresa seconda classificata, si è proceduto ad avviare i lavori. L’importo totale, finanziato con fondi Por Campania è di 1,3 milioni di euro mentre il completamento dei lavori è previsto per la primavera del 2019. La discarica fu attivata circa 30 anni fa per poi essere dismessa già nel 1996 è stata oggetto di una prima bonifica. I lavori in corso a Piano Melaino porteranno alla bonifica definitiva del sito. Il progetto originale è stato infatti ampliato dopo i rilievi, effettuati durante la sospensione del cantiere, che hanno messo in evidenza l’estensione effettiva dell’area necessitante degli interventi di bonifica. È importante sottolineare anche che dai prelievi e dai sondaggi è stato possibile accertare la sola presenza di rifiuti solidi urbani che hanno escluso la presenza di altre matrici. «È con grande senso di responsabilità che abbiamo deciso di adoperarci affinché la bonifica di Piano Melaino fosse completamente risolutiva – ha dichiarato il sindaco di Castellabate Costabile Spinelli -. Appena ci siamo resi conto – con l’inizio dei primi scavi – che l’area interessata dal progetto di bonifica non rispondeva alla reale estensione del sito, invece di continuare portando a termine un lavoro che sarebbe stato parziale, abbiamo deciso di rimodulare il progetto. Durante la sospensione dei lavori abbiamo verificato l’estensione dell’area e sondato il terreno per assicurarci anche della natura dei rifiuti, pensando prima di tutto alla salute dei cittadini».

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La Rai racconta il Cilento, sito patrimonio mondiale Unesco

di Luigi Martino

Cos’è un paesaggio culturale? E quali sono i paesaggi culturali considerati Patrimonio dell’Umanità? Rai Cultura propone un viaggio tra i paesaggi vitivinicoli del Piemonte, i Sacri Monti di Lombardia e Piemonte, le Cinque Terre, la Val d’Orcia, il Cilento, nel documentario in onda, in prima visione, lunedì alle 21.10 su Rai Storia. Il concetto di cultural landscape è stato inserito negli anni ’90 dall’Unesco nelle linee guida operative per l’attuazione della Convenzione. Ha introdotto una nuova fondamentale dimensione nella nozione di patrimonio. Il paesaggio culturale rappresenta, infatti, l’interazione tra l’ambiente e l’uomo; è la risultante del rapporto tra l’elemento naturale e le forze sociali ed economiche. I paesaggi culturali mostrano l’evoluzione della società umana nel tempo, con l’influenza dell’ambiente naturale circostante, sia con i suoi limiti che con le proprie opportunità. Con l’inclusione di luoghi come il Parco Nazionale di Tongariro, in Nuova Zelanda o le Terrazze di riso delle Cordigliere nelle Filippine, l’Unesco si è mossa nella direzione del superamento della concezione prettamente monumentale del patrimonio, accentuando l’attenzione alla relazione tra il patrimonio e il contesto sociale, religioso e spirituale associato. Questa puntata sarà un viaggio fra i meravigliosi paesaggi culturali italiani riconosciuti dall’Unesco, e già celebrati nei secoli dai pittori e dagli intellettuali europei. Luoghi suggestivi e unici come la Val d’Orcia, le Cinque Terre o il Parco nazionale del Cilento.
Rai Storia è in onda sul canale 54 del digitale terrestre, sul canale 23 di Tivùsat, sul canale 805 di Sky e in diretta streaming su http://www.raiplay.it/dirette/raistoria
 

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Spunta Foxy, la mascotte di Castellabate

di Luigi Martino

Con il musino e quegli occhietti simpatici fa capolino tra la vegetazione: ecco Foxy, la mascotte di Castellabate. E’ stata brava Lucia Gorga a catturarla con il suo smartphone. Di solito Foxy è restia e non si fida molto. Invece eccola mentre si volta e fissa l’obiettivo, poi si gira e continua ad annusare sul prato.

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Licosa, che colori al tramonto: la foto è uno spettacolo

di Luigi Martino

Lo scatto di Piergiorgio Mostacciolo è stato pubblicato dalla pagina Faceboook Castellabate live 24Ritrae l’isolotta di Punta Licosa che si staglia su un tramonto dai mille colori. Castellabate e la sua area marina protetta sono uno dei posti più belli del Cilento e dell’intero Sud Italia.

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Sbaglia con il flex e si ferisce alla gamba: 54enne grave

di Luigi Martino

Il trasferimento in eliambulanza

Un uomo di 54 anni è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale San Luca di Vallo della Lucania dove è stato trasportato d’urgenza in eliambulanza dopo un incidente avvenuto a Castellabate. Secondo la ricostruzione degli inquirenti e dei soccorritori, sabato pomeriggio, intorno alle 14, sul lungomare Pepi di Santa Maria, il lavoratore, residente nella cittadina di Benvenuti al Sud, stava tagliando la legna con il flex all’esterno di una pizzeria quando gli è sfuggito l’arnese di mano e si è ferito ad una gamba. Immediatamente i soccorsi hanno trasferito il ferito allo stadio Guariglia di Agropoli. Da qui un’eliambulanza lo ha accompagnato a Vallo. Ora il 54enne è ricoverato in prognosi riservata. Le indagini del caso sono affidate ai carabinieri della compagnia di Agropoli agli ordini del capitano Francesco Manna.

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Detenzione e spaccio di droga: 30enne arrestato

di Luigi Martino

Carabinieri in azione
I carabinieri della compagnia di Agropoli, diretti dal capitano Francesco Manna, martedì pomeriggio, a Castellabate, hanno arrestato un 30enne, pregiudicato, originario di Vallo della Lucania ma residente nel paese di Benvenuti al Sud perchè condannato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I carabinieri della stazione di Santa Maria di Castellabate, hanno eseguito nei confronti dell’uomo un ordine di carcerazione emesso dalla procura della Repubblica di Napoli, che l’ha riconosciuto colpevole dei reati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti commessi nella città di Partenope nel 2017, condannandolo ad una pena di anni 4 e mesi 11 di reclusione. Il 30enne è stato accompagnato in cella nel carcere di Vallo della Lucania.

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Museo d’arte sacra di Castellabate, la storia attraverso la fede

di Marianna Vallone

Scrigno di una storia antica e di un popolo con un forte senso del sacro, il Museo d’Arte Sacra è uno dei fiori all’occhiello di Castellabate, tanto da essere considerato il più importante della Diocesi per valore e quantità di opere d’arte, insieme agli innumerevoli oggetti sacri come statue, arredi e paramenti. Trova spazio nel cuore di Castellabate, nel palazzo della torre Merlata, a pochi passi dalla Basilica Pontificia di Santa Maria de Gulia ed è grazie alla religiosità popolare della comunità locale, se il Museo ha raggiunto un’importanza notevole, quale testimonianza tangibile della fede della gente di Castellabate, che affonda le radici nel monachesimo basiliano e benedettino e si rafforza nella venerazione di Costabile Gentilcore, santo patrono e fondatore della città. Raccoglie tele, statue, paramenti sacri e argenti dal XVI al XX secolo. Si tratta di opere che provengono dalla parrocchia e dalle cappelle, alcune delle quali non esistenti, e molte delle quali di origine locale. Fino agli anni ’70, Castellabate ha fatto parte della diocesi della Badia della SS Trinità di Cava e per il fatto di essere stata la terra natia di San Costabile, divenuto quarto abate di Cava, ha rivestito una importanza notevole tanto da diventare sede del vicariato diocesano e luogo di svolgimento di sinodi. Le opere raccolte nel Museo sono arredi sacri, lasciti e donazioni della gente che nutriva una fede profonda e dedicava grande attenzione alla propria chiesa. Senza contare che la cittadina, a partire dal 1600, ha visto un incremento notevole di cappelle di proprietà di famiglie nobili. Volumi antichi del XVIII secolo e pergamene del 1600, ritratti dei canonici, oggetti utilizzati per la penitenza e la mortificazione corporale. Il pezzo più importante, caro alla comunità di Castellabate, è lo stendardo di San Costabile, legato ad un miracolo del Santo. Nel libro di di Don Faustino Mostardi “San Costabile Gentilcore” si legge che dopo il colera del 1884 i fedeli di Castellabate ordinarono la confezione di un grande e ricco stendardo di seta con 100 stelle d’oro e l’effige del santo ricamata in oro, in onore di san Costabile. Un lavoro prezioso che venne eseguito dall’Orfanotrofio di Napoli diretto dalle suore di carità. Quando gli incaricati di estinguere il debito, di 700 lire, giunsero a Napoli, vennero avvertiti che il conto era già stato saldato da un uomo “in veste da monaco”. Una storia che a Castellabate si racconta con orgoglio anche oggi, mentre ci si insinua nelle sale del museo che si sviluppano su due piani. Al primo piano, all’interno di due vetrine, si trovano alcune delle opere di maggior pregio esposte: argenti tra i quali calici, candelieri, ostensori e un turibolo a navetta. Il calice più antico è datato 1586, gli altri di pregevole fattura e finemente lavorati sono stati realizzati il XVII e XVIII secolo. Prezioso anche il presepe. I pastori fanno parte di una collezione che comprende 110 figure: Gesù bambino, il bue e l’asino in legno sono del 1600, gli altri personaggi sono del ‘700 e dell’800 napoletano. Importanti anche le tele che provengono da cappelle private donate alla chiesa madre. Un viaggio nella storia e nella fede da non perdere. Fondato nel 2005 dal sogno di monsignor Alfonso Maria Farina che raccolse, custodì e fece restaurare molte delle opere sacre presenti nel museo. Informazioni e contatti per visitare il Museo: 0974-967005 Sfoglia la gallery:
Foto ©Marianna Vallone

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Basilica pontificia: un incanto d’arte nel cuore di Castellabate

di Marianna Vallone

E’ un’opera d’arte la basilica pontificia di Santa Maria de Gulia a Castellabate, dedicata a Santa Maria Assunta. L’anima storica, lasciato alle spalle il castello, porta verso piazza Perrotti su cui si affaccia l’antico palazzo che ospitò Giacchino Murat nel 1811. Una breve camminata in discesa tra i larghi gradoni, svela un edificio sconosciuto ai più, ma dall’alto valore storico-artistico e architettonico. La basilica potrebbe chiamarsi così in riferimento ad “agulia” il nome medievale dell’aquila per aferesi perché il colle sul quale sorgeva visto dal mare, sembrava un’aquila, ma potrebbe derivare anche da “guglia” che significa cima, vetta. Un edificio possente, oggi duomo di Castellabate, risale alla prima meta’ del sec. XII e fu voluta dal Beato Simeone Abate V della Badia di Cava, successore di San Costabile Gentilcore, fondatore di Castellabate, lo stesso che diede inizio alla costruzione del castello. Costruita inizialmente a due navate secondo lo stile Romanico, subì una prima trasformazione nel XV secolo con l’aggiunta di cappelle gentilizie. Rimaneggiata barocca, alla fine del XVIII secolo subì la distruzione di affreschi e del porticato. Oggi, dopo lunghi restauri, ha riacquistato l’aspetto originario conservando la sua preziosa bellezza. La basilica su tre navate conta 23 cappelle dedicate a vari santi, tra i quali Santa Sofia, San Lorenzo, San Giacomo, Santa Caterina, San Nicola e anche all’abate Michele De Tarsia che è la più antica. L’altare è realizzato ad intarsio fiorentino e nelle pale è rappresentata la Madonna del Rosario con i 15 misteri. In fondo alla navata sinistra si trova il busto di San Costabile realizzato nel 1662 dal’orafo Aniello Treglia, uno degli artisti del tesoro di San Gennaro. Degno di nota il dipinto con San Michele Arcangelo rappresentato con una mano che impugna una lancia con la cui punta trafigge il corpo di una ammaliatrice. Una tavola realizzata da un anonimo che doveva essere un monito ai fedeli, di non farsi confondere dalle sollecitazioni esterne. Di indiscutibile bellezza il pavimento maiolicato del battistero risalente al XV secolo che presenta decorazioni con profili umani e scritte allegoriche di sapore targo antico. La chiesa conserva una fonte battesimale in marmo del XVI secolo. L’opera di maggiore rilievo è il polittico del 1472 di Pavanino da Palermo, che raffigura la Madonna con bambino in trono, con san Pietro e san Giovanni ai lati, mentre sulla cimasa sono riprodotte la crocifissione e due scene dell’annunciazione. Per l’intenso culto mariano e i tesori artistici che la basilica conserva, particolarmente per questa opera, importante per la conoscenza della pittura quattrocentesca dell’Italia meridionale, la chiesa è stata elevate a Basilica Pontificia minore con lettera Apostolica del 2 agosto 1988. Sfoglia la gallery:
Foto ©Marianna Vallone

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Fuochi sul mare di Castellabate: la foto è un incanto

di Luigi Martino

Spettacolo pirotecnico sul mare pluripremiato di Santa Maria di Castellabate. Lo scatto di Marco Coppola, noto fotografo cilentano, fa il giro del web.

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