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Il distretto rurale delle aree interne e protette fa tappa a Castelnuovo Cilento

di Redazione

Il percorso itinerante di animazione per il Distretto Rurale delle Aree Interne e Protette continua il suo viaggio. L’appuntamento è per il 17 dicembre alle ore 18,30, presso la biblioteca comunale di Castelnuovo Cilento. «L’ obiettivo del comitato promotore dei Distretti Rurali, Agroalimentari di qualità e di filiera delle aree interne e protette della provincia di Salerno è fare chiarezza e dare risposta alle imprese ed alle istituzioni che ne fanno richiesta», spiegano. Nella cornice della frazione Velina, l’incontro pubblico sarà aperto dai saluti del sindaco Eros Lamaida e dall’architetto Marco Raiola, capofila della rete d’imprese “Parco dei Sapori”. Ad intervenire saranno alcuni esperti nei vari settori portanti al fine di poter esternare i concetti chiave, alla base della definizione legislativa del Distretto Rurale. L’architetto Anna Pina Arcaro, presidente del Comitato promotore dei distretti rurali integrati e in rete, parlerà dell’aspetto normativo e della pianificazione, l’architetto Giovanni Villani, già funzionario Mibact, si occuperà dell’aspetto della tutela e della salvaguardia dei territori, l’agronoma Rosa Pepe del Crea di Pontecagnano tratterà del recupero della biodiversità locale, il consigliere regionale Coldiretti Eugenio Cioffi spiegherà il ruolo delle reti d’imprese e, infine la rappresentante regionale Assinrete Laura Di Bisceglie parlerà della fiscalità di vantaggio. «L’animazione – spiega la presidente Arcaro – è sempre un arricchimento per un nuovo approccio di fare pianificazione partecipata, interpretando le dinamiche legate allo sviluppo territoriale strettamente interconnesse alla cultura esistente d’imprese. Oggi, più che mai, bisogna mettere al centro le imprese ed i giovani di tali territori, nell’ottica di fare dei Distretti del Cibo, lo strumento integrato per il riequilibrio dei territori».
 

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Impianto compostaggio in Cilento: protesta va avanti

di Luigi Martino

Un impianto di compostaggio da realizzare in località Foresta alla frazione di Vallo Scalo, al confine con il Comune di Salento, in un’area a due passi dal Parco nazionale del Cilento e a meno di un chilometro dai centri abitati di tre paesi. A questo si oppone il Comitato cittadino Castelnuovo Cilento che in una nota argomenta: «Il Comune di Castelnuovo Cilento, unico in tutto il Cilento, ha dato la propria disponibilità alla realizzazione di un impianto da 30 mila tonnellate di organico l’anno. Decisione che il Comune ha deliberato in data 18 agosto 2017. Il progetto è stato dunque ammesso a finanziamento da parte della Regione Campania per 30 mila tonnellate e la stessa Regione ha già erogato 1.100.000 euro (ovvero il 10% del costo totale dell’opera), incassati dal Comune di Castelnuovo Cilento».

Durante un incontro pubblico che si è tenuto sabato 23 marzo nella biblioteca comunale di Velina, «il sindaco di Castelnuovo Cilento, Eros Lamaida, ha invece parlato di una capacità dell’impianto pari a 16 mila tonnellate di rifiuti organici – spiega il Comitato in una nota -, mentre il vicepresidente della giunta della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola, ha detto che l’impianto sarà utilizzato per una capacità massima di 70 mila tonnellate. Errori di espressione a parte i conti sembrano non tornare. Ad oggi la progettazione definitiva ed esecutiva è stata presto appaltata perchè entro dicembre 2019 i lavori di realizzazione dovranno cominciare, previo – come viene assicurato ai cittadini – valutazione di impatto ambientale (Via)».

L’impianto di compostaggio è troppo grande denuncia il Comitato numeri alla mano. «Nonostante il sindaco Lamaida dica che il sito di compostaggio tratterà soltanto l’organico dei comuni cilentani, è necessario sottolineare che Castelnuovo Cilento produce circa 300 tonnellate di umido all’anno, l’impianto è stato dimensionato (come da progetto ammesso al finanziamento) per 30 mila tonnellate l’anno». Pertanto, conclude la nota, «come Comitato cittadino Castelnuovo Cilento siamo contrari alla realizzazione dell’impianto a due passi dal Parco nazionale del Cilento, soprattutto per le dimensioni della struttura che a regime dovrà ospitare rifiuti in numero 100 volte superiore a quanti Castelnuovo Cilento ne produce. E crediamo che debba essere tutelata la vocazione agricola e turistica della zona: il business dei rifiuti va nella direzione opposta».

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L’albero di Natale per i defunti rubato dai malviventi

di Luigi Martino

«Questo sfregio, stupido ed ignobile, non è stato fatto a me ma a tutti i nostri cari che non sono più tra noi. Cari che, una differenza di qualcuno, per me sono e saranno sempre vivi». È un messaggio, misto di rabbia e di delusione, quello del primo cittadino di Castelnuovo Cilento, Eros Lamaida, un seguito del furto dell’albero di Natale nelle scorse interne del cimitero del piccolo e grazioso borgo cilentano. «Avevamo acquistato, non con fondi comuni, un albero di Natale al mio cimitero per vivere questa Santa Festa con i nostri cari che riposano a Castelnuovo Cilento. – ha precisato il primo cittadino – A chi ha rubato quell’albero posso solo dirgli che era lì per tutti anche per i suoi affetti, per i suoi cari che, purtroppo, non sono più tra noi ». L’albero natalizio sintetico era stato, infatti, acquistato con fondi privati ​​così da poterlo riutilizzare ogni anno. Nel giro di poche ore, dopo il posizionamento, l’albero è però sparito. Rammarico e sdegno è stato espresso anche dalla comunità. Tantissimi, infatti, sono stati i messaggi di condanna del gesto anche sui social. Sul caso ora indagano i carabinieri della compagnia di Vallo della Lucania. Al vaglio degli inquirenti, però, non ci sarebbero prove o filmati. Si cercano testimoni oculari o chiunque abbia udito qualcosa quella notte.

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Collegamenti, più corse autobus dal Cilento all’Università di Fisciano

di Luigi Martino

Collegati diversi paesi del Basso Cilento come Camerota, Centola, Celle di Bulgheria e Castelnuovo Cilento, con corse diversificate e utili a tutti gli studenti universitari. «Un risultato nato dall’impegno dell’onorevole Luca Cascone, presidente della IV Commissione Trasporti Regione Campania il quale su indicazione e collaborazioni dei sindaci dei Comuni di Camerota e Centola, ha dato la possibilità di raggiungere l’Università di Fisciano con corse dirette. Ringraziamo loro e il governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca – sottolineano i vertici dell’Agenzia Infante Viaggi – il potenziamento della corse, non solo migliorano le condizioni di trasporto, e della mobilità cilentana, ma hanno anche sbloccato posti di lavoro nel settore trasporti». «Il settore trasporti dopo anni bui ha visto enormi passi in avanti rispetto al passato – continua Alessandro Infante, titolare – autobus nuovi in arrivo, servizi aumentati, pagamenti regolari da parte della Regione e molto altro».
 
Il potenziamento delle corse è un altro passo avanti in virtù della campagna “Unico Campania” promossa ed istituita dal presidente della Regione Campania onorevole Vincenzo De Luca. Grazie al progetto promosso dalla Giunta De Luca sono infatti decine di migliaia di studenti che hanno aderito e ricevuto l’abbonamento gratuito (in relazione ai requisiti). Un abbonamento che ha visto la riduzione della spesa per la famiglia ed ha creato i presupposti per l’aumento della domanda. Il trasporto ed il diritto all’istruzione sono punti cardine della volontà politica regionale.
 
«E’ doveroso ringraziare il presidente De Luca e l’onorevole Luca Cascone – afferma Mario Salvatore Scarpitta, sindaco di Camerota – un altro importante passo in avanti dopo la riapertura della strada provinciale 430 Cilentana nel tratto tra Agropoli e Prignano Cilento, il Metrò del Mare, ovviamente il Frecciaross, questa volta un servizio molto importante per i giovani che potranno avere un rientro agevolato e raggiungere l’università con una tempistica molto più breve. Ma non solo: qui c’è da considerare anche il risparmio economico. Queste azioni aiutano il Cilento ad uscire sempre di più dall’isolamento».
 
«Ringrazio la Regione Campania e l’amico Luca Cascone per le risorse finanziarie destinate al comprensorio del Basso Cilento e in particolare al Comune di Centola ove queste risorse sono state destinate sia per l’arrivo del Frecciarossa presso la stazione dei treni di Centola-Palinuro-Marina di Camerota, che per questa linea molto importante da Palinuro per l’università di Fisciano attiva dal lunedì al venerdì» sottolinea invece Carmelo Stanziola, sindaco di CentolaPalinuro.
 
«L’autolinee Infante svolge da sempre un ruolo cardine nei trasporti di Camerota e di tutto il Basso Cilento – chiosa Scarpitta – dimostra di essere un’azienda leader che guarda al futuro dei giovani, del territorio e del Comune di Camerota».

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Abusivismo e rifiuti, due imprenditori nei guai

di Luigi Martino

I finanzieri in azione

I finanzieri del comando provinciale di Salerno, in esecuzione di un decreto emesso dal gip del tribunale di Vallo della Lucania, hanno sequestrato un’area di 10 mila metri quadrati e un impianto di produzione e stoccaggio di calcestruzzo di circa 11 mila metri quadrati nel comune di Castelnuovo Cilento. Il valore delle due aree si aggira attorno ai 75 mila euro. Nei guai sono finiti due imprenditori di Ascea accusati di aver realizzato interventi edili in zone sottoposte a vincolo paesaggistico e ambientale. Secondo la guardia di Finanza, inoltre, i due sarebbero responsabili anche di alcuni sversamenti di rifiuti su suoli privati e presso siti non autorizzati.

L’elemento che ha suscitato l’interesse investigativo dei militari è stato la stratificazione dei rifiuti, che aveva causato l’innalzamento dell’intera area utilizzata per lo sversamento, portandola allo stesso livello del manto stradale, diversamente dalle zone agricole adiacenti.

Gli accertamenti effettuati sul posto hanno poi portato anche all’individuazione di un complesso produttivo di calcestruzzo per la lavorazione, la produzione e lo stoccaggio dei rifiuti realizzato abusivamente, peraltro in una zona sismica e, per di più, sottoposta a vincoli paesaggistici naturali.

Con il sequestro preventivo dell’intero impianto produttivo e dell’area attigua adibita a discarica, è scattata anche la denuncia dei due imprenditori cilentani per le numerose violazioni in materia ambientale ed edilizie riscontrate.

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