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Cilento arte e sapori, Palinuro mostra a tutti le eccellenze del territorio

di Luigi Martino

Esistono, in Cilento, tante mani sapienti in grado di confezionare meraviglie e partorire cose buonissime. L’associazione ‘B&B Palinuro di qualità’ ha deciso di chiamare al raduno le eccellenze del territorio e di mostrare a tutti cosa vale davvero la pena conoscere. Il prossimo 8 giugno, sabato, infatti, via Indipendenza e piazza Virgilio di Palinuro, si trasformeranno in una mostra a cielo aperto, un momento dove gli esercenti sono più disponibili e meno presi dal lavoro intenso, stabilendo un contatto più profondo e umano e trasmettendo i valori della cultura locale, facendo aumentare il legame che gli ospiti hanno con il territorio. L’evento ‘Cilento arte e sapori’, aprirà al pubblico alle ore 20.00. Saranno coinvolte le aziende agricole, i piccoli laboratori di prodotti tipici e di artigianato, saranno disposti in vari stand lungo l’isola pedonale di Palinuro per dar loro la possibilità di esporre i propri prodotti e di farli degustare. Tra uno stand e l’altro si esibiranno gli artisti di strada che, con i propri spettacoli, creeranno intrattenimento per l’intera serata, insieme al gruppo musicale ‘Vibrazione Positiva’ che si esibirá in piazza Virgilio. «E’ il primo tassello di un ampio progetto di destagionalizzazione al quale noi come associazione crediamo molto – afferma Jasmine Fedullo, presidente -. Abbiamo pensato di partire dal basso, con un evento che apra le porte della nuova stagione estiva. Al centro della manifestazione c’è senza dubbio il nostro territorio che vogliamo cominciare ad osservare anche sotto un altro punto di vista: quello dell’enogastronomia e dell’artigianato. Puntiamo a far crescere serate come questa e trasformarle in appuntamenti fissi ogni anno». L’organizzazione L’associazione “B&B Palinuro di qualità” conta ad oggi una quarantina di strutture associate in tutto il comune di Centola, ed il suo principale scopo sociale è di soddisfare le aspettative che il Turista ha sia dal B&B, sia dal territorio, offrendo un’ospitalità completa e degna di una rinomata meta turistica quale è Palinuro. La locandina dell’evento:

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Dove andare a giugno: Palinuro nella top 10 di volagratis.com

di Luigi Martino

La prima abbronzatura, i primi bagni al mare, i primi trekking tra foreste e manti erbosi: per i viaggiatori che non amano spostarsi in alta stagione e che vogliono evitare lunghe code in autostrada, le alte temperature o file all’ingresso dei musei, giugno è il mese perfetto per concedersi qualche giorno di ferie, programmando un weekend fuori porta o la vacanza dei propri sogni. Da Numana per chi ama esplorare resti storici, al Salento per chi desidera un viaggio all’insegna dell’enogastronomia: Volagratis.com ha stilato la Top 10 delle mete di mare italiane più adatte per viaggiare a giugno, contenendo le spese ma senza rinunciare a storia, natura e relax. 1) Numana: mare e archeologia – Chi ama l’archeologia e desidera scoprire il passato della Penisola, tra le mete imperdibili c’è Numana: la cittadina della Riviera del Conero, non soltanto vanta un litorale Bandiera Blu, ma anche un passato antico, testimoniato dai reperti conservati nel Museo Archeologico cittadino, l’Antiquarium. Tra i ritrovamenti, è possibile ammirare la tomba della principessa picena che comprende un ricco corredo funerario, inclusi una biga e un calesse. Soggiorno (2 notti) a Numana a partire da 76 euro/persona 2) Palinuro: mare e grotte – Nel Parco Nazionale del Cilento, Palinuro è una vera e propria perla grazie alle grotte marine del Capo omonimo, meraviglie naturalistiche accessibili solo da mare. Mentre la Grotta Azzurra è caratterizzata dal colore azzurro brillante dovuto alla presenza di un sifone subacqueo che sbuca sul lato opposto di punta della Quaglia, la Grotta delle Ossa vanta la presenza, al suo interno, di ossa di animali preistorici. Si incontrano poi – tra le altre – la Grotta del Sangue, dalle pareti color rosso sangue rappreso, e la Grotta dei Monaci, dove si sviluppano formazioni stalagmitiche di colore marrone scuro, che richiamano nelle forme i monaci in preghiera. Soggiorno (2 notti) a Palinuro a partire da 135 euro/persona   3) Tropea: mare e sport – Il modo migliore per godere del mare cristallino di Tropea, dove i fondali sono ricchi di flora e di fauna, è indossare una muta da sub e prendere parte alle escursioni in barca con immersioni guidate. Per chi invece preferisce fare sport in superficie, a Tropea si può “volare” sulle acque cristalline con il Flyboard, sport estremo divertente da praticare con una macchina che, collegata ad una moto d’acqua dalla quale riceve potenza, permette la propulsione sott’acqua e in aria. Soggiorno (2 notti) a Tropea a partire da 87 euro/persona 4) San Vito Lo Capo: mare e climbing – Arrampicarsi vista mare? San Vito Lo Capo, nella Sicilia occidentale, troverete uno dei più grandi comprensori d’arrampicata del sud Italia: alte falesie attrezzate per l’arrampicata sportiva, come quelle di Cala Mancina, con le pareti a picco che richiamano appassionati dall’Italia e dall’estero e che permettono di godere contemporaneamente del mare e della montagna. Soggiorno (2 notti) a San Vito Lo Capo a partire da 140 euro/persona 5) Policoro: mare e birdwatching – Mare e natura sono il binomio perfetto per Policoro, meta dove non soltanto riscoprire le testimonianze storiche custodite nel Museo Archeologico della Sirtide, ma anche fare birdwatching all’interno dell’oasi WWF Policoro Hearklea, nella Riserva naturale orientata Bosco Pantano di Policoro. Si tratta di uno degli ultimi boschi allagati costieri del nostro paese, area di sosta per numerosi uccelli migratori. Soggiorno (2 notti) a Policoro a partire da 79 euro/persona 6) Golfo di Orosei: mare e barca – Un complesso naturalistico che si estende per oltre 40 km: è il Golfo di Orosei, che vanta un litorale con insenature e spiagge di finissima sabbia da raggiungere in barca, per vivere le acque cristalline in tutta la loro bellezza. Tra i gioielli naturali del golfo spiccano le incontaminate Cala Gabbiani e Cala Biriol, mentre da Cala Gonon si raggiunge la Grotta del Bue Marino, così chiamata perché qui un tempo si rifugiavano le foche monache. Soggiorno (2 notti) ad Orosei a partire da 120 euro/persona 7) Cesenatico: mare e famiglia – Per chi parte con la famiglia nel mese di giugno, Cesenatico è la destinazione perfetta: non soltanto spiagge attrezzate con giochi, ma anche nursery e animazione dedicate ai più piccoli. Da non perdere una visita al particolarissimo Museo della Marineria di Cesenatico: unico in Italia, comprende anche una Sezione Galleggiante con undici barche in acqua complete di vele che in estate vengono issate giornalmente, e una Sezione Navigante con tre barche mantenute operative per conservare anche il “patrimonio intangibile” delle antiche pratiche di navigazione. Soggiorno (2 notti) a Cesenatico a partire da 79 euro/persona 8) Lampedusa: mare e tartarughe – Acque poco profonde e vivace viva marina rendono Lampedusa una delle più note tra le isole Pelagie: ospita la riserva naturale, all’interno della quale si trova l’Isola dei Conigli, dove le tartarughe marine Caretta Caretta sono solite deporre le uova nel periodo estivo. Da visitare, il Centro Soccorso delle tartarughe dove vengono curati tartarughe e altri animali marini feriti a causa delle attività antropiche in mare. Soggiorno (2 notti) a Lampedusa a partire da 92 euro/persona 9) Isola d’Elba: mare e trekking – Con le pinne e le scarpe da trekking: mare e montagna trovano il connubio perfetto splendida all’Isola d’Elba, dove suggestive spiagge bianche condividono la bellezza con i sentieri del Monte Capanne, che consentono di raggiungere la vetta più alta dell’isola. Tra incontri faunistici e macchia mediterranea, l’ascesa al monte Capanne permette di godere di un’incredibile vista dell’Elba e dell’intero arcipelago. Soggiorno (2 notti) all’Isola d’Elba a partire da 70 euro/persona 10) Salento: mare e vino – Il tacco d’Italia regala non soltanto spiagge dalla sabbia bianca, borghi caratterizzati dagli affascinanti trulli, città dalle architetture cesellate e traforate, ma anche la più alta concentrazione di vini DOC della Puglia. Una destinazione perfetta per chi ama viaggiare alla scoperta di profumi e sapori locali. Soggiorno (2 notti) a Gallipoli a partire da 110 euro/persona

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L’aglianico di Albamarina porta il Cilento nella serie “A” dei vini internazionali

di Marianna Vallone

Monica Larner, Italian Wine Specialist per l’Italia della più importante rivista mondiale di vino, “The Wine Advocate” e della sua versione digitale, “eRobertParker.com”, attribuisce 91 parker points al Futos 2015, l’aglianico prodotto dalla casa vitivinicola Albamarina di Mario Notaroberto. Il TWA Rating System elaborato da Robert Parker, riconosciuto critico di vini di fama mondiale, un vino per ottenere un punteggio compreso tra 90 e 100 Parker Point, deve essere: «Un vino straordinario di eccezionale complessità e carattere. In breve, questi sono vini fantastici». I 91 parker points ottenuti da Futos 2015 portano così la vitivinicoltura del Cilento nel rating “A” della più prestigiosa classifica mondiale di vini. Una grande soddisfazione non soltanto per Albamarina, ma per tutto il Cilento del vino che con l’aglianico espresso da “Futos 2015” supera la soglia psicologica dei 90 parker points e porta l’aglianico del Cilento nel gotha della vitivinicoltura mondiale. Monica Larner ha, così, attribuito ben 91 PPs all’aglianico “Futos 2015” di Albamarina : «Strutturalmente ricco e aromatico, l’Aglianico Futos 2015 è un altro successo a sorpresa di Casa Albamarina. Questa tenuta conta 10 ettari di vigneti nel Cilento, nel Sud della provincia di Salerno. Di colore rosso rubino intenso, il Futos 2015 si presenta con un caratteristico profumo vinoso, con fragranza di amarena e spezie. Si tratta di un rosso di medio corpo, con un sentori di frutta moderati e bilanciati nella intensità. Sono state prodotte circa 7.000 bottiglie». Grande la soddisfazione del patron di Albamarina, Mario Notaroberto: «Con Futos 2015 oltre che un grande aglianico del Cilento, portiamo nel Mondo le radici storico-culturali del nostro territorio. Futos è infatti un aglianico fortemente espressivo del “terroir Cilento”. “Futos” è il nome che i greci diedero all’immenso bosco, che dalla costa tirrenica, da Palinuro, risaliva le vallate fin sulle vette dei Monte Sacro di Novi Velia e del Cervati. Un toponimo che racconta anche delle mie origini e del mio attaccamento al Cilento. Il mio paese di origine è Futani, posto al centro di quell’antico bosco, il suo nome significa infatti “campo coltivato racchiuso nel bosco”. Sono stato sempre convinto che coltivare le vigne e fare dei buoni vini, significhi coltivare anche il campo straordinariamente ricco di storia, cultura e tradizioni del nostro Cilento».

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