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Terremoto nel Tirreno, scuole chiuse a Centola

di Marianna Vallone

Lezioni sospese per oggi nel Comune di Centola su decisione del sindaco, Carmelo Stanziola, che ha emesso un’ordinanza di chiusura delle scuole del suo territorio. Come per Camerota, anche il primo cittadino di Centola-Palinuro ha preferito chiudere le scuole di ogni ordine e grado delle frazioni e del capoluogo, in via in via precauzionale, provvisoria e momentanea.

Il timore di ulteriori e più forti scosse non ha risparmiato gli amministratori del basso Cilento, dopo il terremoto che alle 6.31 di giovedì di magnitudo 4.4 e delle successive quattro lievi scosse si è verificato nel Mar Tirreno ed avvertito nettamente tra Calabria, Basilicata e bassa Campania.

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A Palinuro ‘Sentirsi liberi’ con il Tai Chi Chuan e il Qi Gong

di Redazione

«Per la seconda edizione della Settimana della Cultura, l’argomento che farà da collante tra le varie attività programmate sarà la bellezza – dichiara Maria Di Masi, consigliera delegata alla Cultura del Comune di Centola –. La bellezza la puoi ammirare nei meravigliosi paesaggi, nell’unicità della natura, nel patrimonio storico che custodiamo. Cosa  ci mette in comunicazione con la bellezza: le espressioni artistiche, l’arte, la musica, il teatro… Ma la bellezza è anche la via dello spirito ed è proprio da questa consapevolezza che nasce la giornata del 29 maggio 2019».

E quindi, seguendo il filo conduttore la bellezza, la seconda edizione della “Settimana della Cultura”, un’iniziativa promossa e supportata dall’amministrazione comunale di Centola, con il patrocinio della Provincia di Salerno e del Parco nazionale del Cilento, vede nel giorno di mercoledì 29 maggio 2019, alle ore 9.30, nella splendida cornice dell’Oasi Panoria, la presenza dell’associazione Spazioma di Salerno con il  progetto Sentirsi Alberi a cura della dottoressa Ulla Scuccimarra, maestro di Tai Chi Chuan/Qigong, scuola Itcca-Italia (International Tai Chi Chuan Association- Italia), stile Yang; operatrice di Qigong Medico.

L’associazione Spazioma da circa 10 anni opera nel territorio salernitano, impegnandosi a divulgare i principi del Tai Chi Chuan e del Qigong, antiche discipline cinesi, che rivolgono la loro attenzione all’armonia psico-fisico della persona.

«In natura queste discipline trovano la loro massima espressione e potenzialità. All’origine del pensiero cinese è presente la natura in tutte le sue forme e manifestazioni, animali e vegetali. – dichiara la Dott.ssa Ulla Scuccimarra -. Gli alberi sono ritenuti il simbolo della crescita spirituale. Affondano le radici nella terra e innalzano i loro rami verso il cielo, in perpetua meditazione: la naturale relazione tra il mondo fisico e il mondo spirituale! E’ una benefica relazione reciproca che merita di essere coltivata».

Il progetto “Sentirsi Alberi” si rivolgerà ai ragazzi delle scuole primarie di 2° grado, agli insegnanti e ai loro genitori. Un’esperienza che sarà realizzata all’aperto scendendo nell’Oasi Panoria, nei pressi del fiume Mingardo, sotto i piloni del vecchio ponte ferroviario con i suoi caratteristici mattoni rossi,  tra i colori, i profumi e le particolari forme naturali, per promuovere il territorio cilentano e valorizzare l’importanza del vivere in sintonia con la natura, aumentando la capacità di comprendere il linguaggio naturale. I partecipanti faranno esperienza pratica, per entrare in stretta relazione con se stessi e con la natura. Per questa esperienza sono stati scelti alcuni esercizi che risveglieranno l’attenzione sulle affinità che l’uomo ha con la natura (sia con il mondo vegetale sia animale), aumentando il loro grado di osservazione, di rispetto e di considerazione del mondo naturale. Praticare questi esercizi aiuterà sopratutto a sviluppare maggiore equilibrio, maggiore flessibilità e concentrazione ed una migliore respirazione e consapevolezza del corpo. Alla fine della parte pratica verranno consegnati ai ragazzi dei fogli di carta riciclata, per riportare con disegni e scritture l’esperienza vissuta.

Sempre mercoledì 29  maggio 2019 alle ore 9.30 nel Museo e Biblioteca di San Severino di San Severino di Centola sarà presentato il progetto  “Verso il  Museo – Casa dell’ emigrante” con la  degustazione della “Merenda  della nonna”, a cura delle “miniguide” della scuola primaria “Gianni Rodari” di San Severino di Centola, che accompagneranno i visitatori  alla (ri)scoperta della vita di un tempo.

Alle ore 15.00, sempre nel Museo e Biblioteca di  San Severino  di San Severino di Centola, sarà presentato il progetto “Antichi mestieri: il Museo prende vita” in collaborazione con l’Associazione il Borgo.

L’allestimento permanente di un monolocale polifunzionale quale casa contadina dei primi del Novecento, in attesa di ottenere il riconoscimento dello status di Museo, nasce con l’esigenza di promuovere la cultura materiale e storica del nostro territorio. L’ambiente domestico modesto, gli oggetti tipici dell’epoca, gli strumenti per il lavoro, l’odore di vecchio che evoca i ricordi, lo spettro della miseria, le foto dei familiari lontani e le lettere dall’America, la cucina tradizionale saranno i temi toccati dall’esposizione museale.

La locandina dell’evento:

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Palinuro è ancora papà: 3 piccoli falchi sorvegliano il Capo

di Luigi Martino

Tre piccoli esemplari di falco pellegrino sono stati catturati ieri pomeriggio dagli occhi attenti di Bea e Diego mentre sorvegliavano Capo Palinuro. I primi voli, la pulizia del piumaggio, i richiami e una magia che si ripete. Il falco è un uccello rapace della famiglia dei Falconidi diffuso quasi in tutto il mondo. Nel nome scientifico la parola “peregrinus” (utilizzata per indicare la specie) fa riferimento alla colorazione scura delle penne del capo, che ricordano un cappuccio nero simile a quello che erano soliti indossare i pellegrini. Il falco pellegrino è noto per l’elevata velocità. Si ritiene possa raggiungere in picchiata una velocità massima di 385 km/h; ciò lo rende il più veloce animale vivente. E veloci sono stati anche loro, Bea e Diego, due che quella fetta di Cilento la conoscono a menadito. Il video è di Beatrice Bigu. Il montaggio è di Diego Errico    

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Palinuro, sbanda e impatta contro la tabella della pubblicità: illeso

di Redazione

Un incidente stradale si è verificato nella notte tra sabato e domenica lungo la strada che collega il bivio di Centola alla rotonda d’ingresso di Palinuro. Il conducente di una Mini Cooper di colore grigio ha perso improvvisamente il controllo dell’auto che è uscita fuori strada andando ad impattare contro il muro. Il sinistro si è verificato in via Pontevaliante, lungo la strada regionale ex strada statale 447. In seguito all’impatto, l’auto ha divelto i sostegni di un pannello pubblicitario che si è abbattuto sulla vettura. Sono stati i residenti a soccorrere il ragazzo al volante della vettura. Per fortuna il conducente è rimasto illeso.

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Palinuro, tutto pronto per la seconda edizione della ‘Settimana della Cultura’

di Luigi Martino

Incontri, laboratori culturali, visite guidate, mostre, teatro, musica, sport e degustazioni. E’ la seconda edizione della “Settimana della Cultura” che prenderà il via lunedì prossimo a Palinuro. L’iniziativa, promossa dal Comune di Centola, sarà interamente dedicata al tema della bellezza. «La bellezza del paesaggio, del mare, del patrimonio storico e delle espressioni artistiche – ha spiegato Maria Di Masi, consigliera delegata alla Cultura – ma anche dei nostri figli, dei nostri studenti, che rappresentano il futuro della nostra terra. Un lembo di paradiso che vogliamo promuovere dal punto di vista naturalistico ma anche umano, ripartendo dalla cultura». E in programma ci sono eventi di ogni tipo: laboratori culturali con gli studenti, conferenze universitarie, testimonianze. E poi tanti momenti dedicati alla storia e al turismo, come il concerto al tramonto sulla Molpa, la presentazione della rete regionale dei borghi della memoria della Campania, il convegno sul vino di Centola che piaceva ai Papi e la festa della bandiera blu. L’intero programma della kermesse è stato reso noto nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’evento che si è tenuta a Vallo della Lucania, presso la sede del Parco Nazionale del Cilento, Diano e Alburni. Presenti il sindaco di Centola Carmelo Stanziola, il vicesindaco Silverio D’Angelo, la consigliera Maria Di Masi e il consigliere con delega allo sport Cristiano Meluccio. L’apertura della Settimana della Cultura si terrà lunedì prossimo, alle ore 18.30, all’Antiquarium di Palinuro con il convegno “Paesaggi, patrimoni ambientali e umani” che vedrà la partecipazione della professoressa Maria Rosa Petolicchio, nota per la sua partecipazione al reality rai “Il Collegio”. Chiuderà la serata il concerto degli studenti della scuola secondaria di primo grado. «Un mix di iniziative per valorizzare il patrimonio culturale, storico e paesaggistico del Comune – ha spiegato il sindaco Carmelo Stanziola – rendendo protagonisti soprattutto gli studenti. Sin dal primo giorno del mio insediamento ho investito molto sulla cultura – continua il primo cittadino – perché solo in questo modo possiamo qualificare le nostre risorse, renderle maggiormente appetibili e creare nuove opportunità di lavoro per i nostri giovani. Oggi più che mai bisogna continuare ad investire sui ragazzi, sulle associazioni, creando opportunità di confronto, di crescita e di speranza».

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Da Palinuro a Cuccaro, la transumanza è appuntamento con la tradizione

di Luigi Martino

Si è svolto anche quest’anno il meraviglioso appuntamento con l’evento transumanza & Trekking, edizione 2019. I partecipanti hanno percorso più di 20 chilometri di cammino, attraverso una natura selvaggia e incontaminata che mette in connessione il mare e la montagna. Questo importante evento, organizzato dall’azienda agricola Lamanna e da Isca delle Donne, si propone di valorizzare una pratica antica come quella della transumanza, che rinnova il profondo legame tra uomo, prodotto e paesaggio attraverso la riscoperta della propria identità territoriale. E così, nonostante un tempo che un po’ ha fatto tribolare i partecipanti, anche quest’anno sono giunti al compimento di questa emozionante esperienza. Oltre a Vincenzo Merola, titolare dell’Isca delle Donne, alla transumanza hanno preso parte anche l’assessore al Turismo del Comune di Centola Angela Ciccarini e il vicepresidente della Provincia di Salerno nonché sindaco di Centola Carmelo Stanziola.

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Centola, cemento abusivo: scatta l’ordine di abbattimento

di Redazione

Il cemento cola sul Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e l’ente incaricato alla salvaguardia di questo mare e queste colline, continua ad operare a braccetto con i carabinieri. Gli ultimi abusi edilizi sono stati accertati dai carabinieri dei Parchi di Marina di Pisciotta, in località Portigliola, nel Comune di Centola.

Secondo quanto raccolto dagli inquirenti, infatti, è stata riscontrata la realizzazione di un manufatto di circa 8,40 metri per 16, costituito da pilastri, travi e solaio e chiusura perimetrale in muratura di pietra. Inoltre era stato realizzato un ulteriore manufatto con struttura portatane in acciaio e copertura in pannelli di lamiera e due piattaforme in calcestruzzo. Sugli stessi insistono due container, un box bagno e una tettoia in ferro e lamiere. Le opere sarebbero state realizzate in un’area inserita nella zona C2 della perimetrazione del Parco e senza nulla osta. Di qui scatta l’ordine di demolizione delle opere abusive e il ripristino dello stato dei luoghi, firmato dal direttore Romano Gregorio. «Eventuale inottemperanza alla presente ordinanza – si legge nelle carte – costituisce titolo per l’acquisizione gratuita al patrimonio dell’ente dell’area interessata dall’abuso e dell’area immediatamente circostante per una superficie complessiva pari a dieci volte la superficie interessata dagli abusi».

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Da Carmelo: ostriche all’ombra del Capo e chips dal tetto della grotta Azzurra

di Luigi Martino

Che poi non l’ho mai visto un matrimonio così strano: baccalà e fave. Mo sembra normale. Qualcuno dirà pure: «E che c’vó?». Ci vuole un papà come Carmelo e una mamma che non sapeva fare nemmeno un uovo fritto prima di mettersi là dentro e sposarsi. E invece eccola là, con il mantesino bianco e le spalle che sorreggono storie infinite. «Signó, le basta un’altra vita per raccontarmele tutte?». No che non le basta. È retorica. Noi qua parliamo e il salmone gioca a nascondino con i gamberi cotti al sale. Le ostriche si tuffano all’ombra di Capo Palinuro mentre dalla volta della grotta Azzurra si staccano chips di zucchine. Il paese delle meraviglie, fatto di Primule e creature figlie d’Adele, lo sa che qua c’è il mare in tavola. No, Nelly e Luca non c’entrano. Aspettano in giardino e ascoltano le avventure di nonno.
Questo signore qua, con gli occhi come quell’ammasso di roba liquida che si spinge fino all’orizzonte, si è inventato uno spaghetto che quando te lo mettono davanti, ti dimentichi le cose brutte. È magia, quindi. Allora chiudi gli occhi, cerchi i gamberetti sotto al palato e sogni. Le alici pare vogliano dirti qualcosa. Ma non fanno in tempo. Scampi e polpi ti suggeriscono il secondo. Trionfi di scogli, scorfani e scuncigli. Ste cose qui le porterei sulle lavagne delle scuole del nord. Altro che linee dritte e pronomi. Una cena così ti insegna ad amare e ti segna i sensi, uno ad uno. Bevo l’ultimo sorso di bianco. Un’altra fragola, un’altra fogliolina di menta. Per questa volta va bene. Anche se, quasi quasi…
L’antipasto di crudo di mare servito da Adele al ristorante ‘Da Carmelo’
Info utili Ristorante ‘Da Carmelo‘ Facebook: Ristorante ‘Da Carmelo’ Web site: www.ristorantebebdacarmelo.it Strada Statale 562 n14 – 84051 Palinuro (SA) Phone: 34065778763662013268 E-mail: dacarmelo.palinuro@gmail.com

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Ronan e Sasha, dall’Irlanda il matrimonio da favola nel castello di Centola

di Marianna Vallone

Il giorno più bello della loro vita festeggiato nel Cilento, nel borgo di Centola. Un matrimonio da favola quello che Ronan e Sasha, coppia di innamorati, hanno deciso di trascorrere ieri con gli amici e i parenti nella splendida location del Castello di San Sergio, la romantica residenza storica che sorge nella parte più alta di Centola. Un luogo magico, tanto caro alla coppia di neo sposi, che erano stati al castello in vacanza già due anni fa ed erano rimasti particolarmente colpiti dalla bellezza del posto, tanto da volerci festeggiare il giorno del matrimonio. Detto fatto: Ronan e Sasha, lui irlandese, lei ucraina, hanno chiamato l’amico Vincenzo, proprietario del castello, e in poco tempo la macchina organizzativa ha messo in piedi un evento speciale con menù cilentano, confettata, dolci e selfie. La dimora medievale del XVI secolo, circondata da verdi colline, in una posizione strategica per il panorama e di assoluta tranquillità, è uno dei luoghi più belli e affascinanti del territorio: la vista sul blu della costa cilentana toglie il fiato.

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Palinuro è tra i mari più belli d’Italia. Stanziola: «Investiamo nella tutela»

di Luigi Martino

Per il Comune di Centola è ancora una volta una doppia Bandiera Blu. Oltre a quella per la qualità ambientale delle spiagge è stata riconfermata anche la Bandiera Blu destinata all’approdo turistico. «Due riconoscimenti importanti per il nostro territorio – ha dichiarato il sindaco Carmelo Stanziola – che valorizzano la nostra terra e, allo stesso tempo, ricompensano l’impegno di anni dell’amministrazione Comunale, degli operatori turistici e dei cittadini che hanno lavorato instancabilmente per la tutela della nostre spiagge, per la bellezza del nostro mare e per un porto sempre più green ed accogliente. Queste due bandiere rappresentano un ottimo veicolo di promozione turistica – ha concluso Stanziola – ma ci spronano ancor più ad investire nei servizi e nella tutela della nostre bellezze naturali». «Questo doppio riconoscimento della Fee – ha aggiunto il vicesindaco con delega all’Ambiente Silverio D’Angelo – certifica ancora una volta la qualità dell’ambiente e dei servizi offerti a Palinuro. Questo risultato arriva dopo un anno di impegno ambientale che ha visto in prima linea amministratori, tecnici e tantissimi cittadini del nostro Comune. Fortunatamente – continua – sta crescendo sempre più tra la gente la consapevolezza che la risorsa ‘mare-natura’ è un valore imprescindibile per il turismo e per l’economia. Siamo orgogliosi di tutto questo e oggi raccogliamo ulteriori stimoli per continuare a operare con passione e senso di responsabilità». Sulla stessa linea l’assessore con delega al Turismo Angela Ciccarini. «Un prestigioso riconoscimento – ha tenuto a precisare la Ciccarini – che certifica l’eccellente qualità delle acque di balneazione ma anche il turismo sostenibile, l’attenta gestione dei rifiuti e la valorizzazione delle aree naturalistiche».

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Cilento, discoteca troppo piena: 2 mila giovani rispediti a casa

di Redazione

E’ accaduto nella notte di Pasqua, a Caprioli, tra Pisciotta e Palinuro. E’ accaduto dopo i fatti di Corinaldo, dove nel dicembre scorso, a causa di uno spray urticante e del sovrannumero di presenze nel locale notturno con ospite il trapper Sfera Ebbasta, sono morte 6 persone e tante altre sono rimaste ferite. Tra sabato e domenica, infatti, era in programma, in un noto locale della movida notturna del basso Cilento, una notte in discoteca all’insegna del divertimento sulle note di un dj latino americano, tra i più accreditati nel suo genere. Sono arrivati in treno i giovani che soggiornano tra Palinuro e Marina di Camerota. Sono arrivati anche in auto e anche a bordo di pullman organizzati ad hoc per il lungo ponte di Pasqua. Tantissimi questa notte avevano scelto, dopo i pre serata nei locali del centro delle due cittadine cilentane, di raggiungere la discoteca di Caprioli. Sorpresa amara, però, per le comitive di ragazzi. All’esterno del locale sono stati bloccati dalle forze dell’ordine, dai vigili del fuoco e dagli ispettori dell’Asl. Via con i controlli. I minorenni sono stati rispediti direttamente a casa. Chi ha superato la soglia dei 18 anni è stato fatto accomodare all’interno. Ma non tutti però: la capienza massima del locale in questione – per legge – non supererebbe le 500 unità. Il resto della folla, circa due mila persone, sono state rispedite a casa. I pullman hanno fatto rientro ad Avellino e Salerno. I giovani che alloggiano sul territorio, invece, si sono riversati di nuovo tra le strade di Palinuro e Marina di Camerota. All’esterno si sono registrate anche risse. Presenti le ambulanze del 118. Per la serata di Pasqua e per il pomeriggio di Pasquetta sono in programma altre date nei locali della movida.

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Centola-Palinuro, differenziata da record: + 81%

di Luigi Martino

Dal 50 per cento del 2016 all’81 del 2019: differenziata da record nel Comune di Centola. E’ stato il vice sindaco con delega all’Ambiente Silverio D’Angelo a presentare i primi risultati del 2019 relativi alla raccolta differenziata nel piccolo centro del Cilento. «Un risultato oltre le aspettative – ha ammesso D’Angelo – un record assoluto di tutti i tempi nel nostro Comune con l’ 80.94% del mese di gennaio e con margini di miglioramento ancora notevoli, soprattutto in vista della prossima estate». «Questo risultato – continua D’Angelo – è il frutto di un lavoro metodico, con un servizio di raccolta puntuale e di qualità. E poi i controlli capillari sul territorio, le segnalazioni dei cittadini ed un notevole investimento sull’ educazione ambientale. E’ un comparto questo – tiene a precisare D’Angelo -che non ammette distrazioni, l’Ambiente va curato come un bambino». Eppure nonostante questi buoni risultati c’è ancora qualcuno che non rispetta le regole. «Stiamo monitorando e controllando alcune località prese di mira da gente senza scrupoli – tuona il vicesindaco – che scaricano lungo le strade rifiuti di ogni genere. In queste zone potenzieremo i controlli con foto trappole e con telecamere fisse che ci permetteranno di individuare questi irriducibili». «Un risultato importante – ha aggiunto il sindaco Carmelo Stanziola – ottenuto grazie al lavoro svolto con gli operatori turistici, con le scuole, con i cittadini, con i responsabili del servizio. Abbiamo investito molto sul campo ambientale perché riteniamo si tratti di una delle cose più importanti per lo sviluppo del nostro territorio e per il futuro dei nostri figli. Ringrazio di cuore tutte le persone che hanno contribuito a questo risultato con la speranza di fare ancora meglio». Intanto da alcuni giorni il Comune di Centola ha aderito alla campagna lanciata dal presidente del Parco Tommaso Pellegrino per ripulire dai rifiuti la Cilentana. Decine di volontari, coordinati dagli amministratori comunali, sono al lavoro per una pulizia straordinaria lungo l’arteria viaria più importante del Cilento. La raccolta continuerà nei prossimi giorni anche nei parchi pubblici e lungo le strade comunali.

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Leggera scossa di terremoto nel mare del Cilento

di Luigi Martino

Un lieve terremoto di magnitudo 2.5 è avvenuto nelle acque che bagnano la costa cilentana. L’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia l’avrebbe registrata a largo di Capo Palinuro. Il sisma, logicamente non avvertito da nessuno, è avvenuto alle 19.41 con coordinate geografiche (lat, lon) 39.93, 15.17 ad una profondità di 8 chilometri.

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Auto incendiate a San Nicola di Centola: preso un 24enne

di Marianna Vallone

Una volante a lavoro (foto archivio)
Stanotte l’ultimo, l’ennesimo, episodio a San Nicola di Centola. Per le auto incendiate nella piccola frazione di Centola è stato fermato un giovane di 24 anni, residente nel comune di Pisciotta, a Caprioli, ma originario di Torre del Greco, sospettato di essere il responsabile dei continui incendi nel centro abitato. Lo hanno preso i carabinieri della stazione di Centola, agli ordini del maresciallo Giuseppe Sanzone, dopo giorni di indagini. La modalità è sempre la stessa: il primo raid il 7 febbraio alle 3 del mattino in via Nazionale ai danni di una Fiat Punto di proprietà di una pensionata di 80 anni. Il secondo è avvenuto il 14 febbraio, nello stesso punto, quando sono state incendiate due moto di proprietà di un uomo del posto e volontario della protezione civile locale. Il penultimo episodio si è verificato il 21 febbraio, sono state due auto dell’associazione di Protezione civile ‘Menaica’  in un piazzale poco distante dal centro abitato. Infine questa notte è stato dato fuoco ad un’altra auto nella piazza del paese. Dovrà rispondere di danneggiamento aggravato e incendio doloso. Le indagini continuano.

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San Nicola di Centola, ennesima automobile incendiata nel centro abitato

di Marianna Vallone

La scorsa settimana un’automobile, ieri una moto e uno scooter. Ennesimo episodio di paura a San Nicola di Centola, dove a distanza di sette giorni sono stati presi di mira dei mezzi davanti ad un’abitazione in via Nazionale nella piccola frazione di Centola. Il primo fatto si è verificato il 7 febbraio ai danni di una Fiat Punto, andata in fiamme in modo parziale, di proprietà di una pensionata di 80 anni. L’episodio che invece ha gettato il paese nello sconforto è quello avvenuto ieri notte, tra mercoledì e giovedì, quando davanti alla stessa abitazione, sono state date alle fiamme una moto e uno scooter di proprietà di un uomo. Le fiamme sono state viste sollevarsi intorno alle tre e mezza quando alcuni abitanti sono riusciti ad evitare che l’incendio si estendesse alle bombole di gas presenti. Massimo riserbo sulle indagini da parte dei carabinieri della stazione di Centola Palinuro, guidati dal maresciallo Giuseppe Sanzone, che stanno indagando sul caso, dopo aver fatto tutti i rilievi. Ma in paese qualcuno pensa ad atti intimidatori, anche se non ci sono state minacce né altro che possa far pensare a questo, ma il doppio episodio a distanza di una settimana, avvenuto nello stesso posto, non lascia spazio ad altre ipotesi. I proprietari dei mezzi hanno sporto denuncia. Intanto solidarietà alle persone coinvolte è stata espressa a Centola dai volontari della Protezione Civile “Menaica”, attraverso il presidente Maria Di Vece, e del consigliere comunale Mariella Veneroso, referente comunale di San Nicola, che si sono detti disponibili a qualsiasi azione che possa essere utile per riportare tranquillità nel borgo, anche ronde notturne, qualora ce ne fosse bisogno.

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L’aglianico di Albamarina porta il Cilento nella serie “A” dei vini internazionali

di Marianna Vallone

Monica Larner, Italian Wine Specialist per l’Italia della più importante rivista mondiale di vino, “The Wine Advocate” e della sua versione digitale, “eRobertParker.com”, attribuisce 91 parker points al Futos 2015, l’aglianico prodotto dalla casa vitivinicola Albamarina di Mario Notaroberto. Il TWA Rating System elaborato da Robert Parker, riconosciuto critico di vini di fama mondiale, un vino per ottenere un punteggio compreso tra 90 e 100 Parker Point, deve essere: «Un vino straordinario di eccezionale complessità e carattere. In breve, questi sono vini fantastici». I 91 parker points ottenuti da Futos 2015 portano così la vitivinicoltura del Cilento nel rating “A” della più prestigiosa classifica mondiale di vini. Una grande soddisfazione non soltanto per Albamarina, ma per tutto il Cilento del vino che con l’aglianico espresso da “Futos 2015” supera la soglia psicologica dei 90 parker points e porta l’aglianico del Cilento nel gotha della vitivinicoltura mondiale. Monica Larner ha, così, attribuito ben 91 PPs all’aglianico “Futos 2015” di Albamarina : «Strutturalmente ricco e aromatico, l’Aglianico Futos 2015 è un altro successo a sorpresa di Casa Albamarina. Questa tenuta conta 10 ettari di vigneti nel Cilento, nel Sud della provincia di Salerno. Di colore rosso rubino intenso, il Futos 2015 si presenta con un caratteristico profumo vinoso, con fragranza di amarena e spezie. Si tratta di un rosso di medio corpo, con un sentori di frutta moderati e bilanciati nella intensità. Sono state prodotte circa 7.000 bottiglie». Grande la soddisfazione del patron di Albamarina, Mario Notaroberto: «Con Futos 2015 oltre che un grande aglianico del Cilento, portiamo nel Mondo le radici storico-culturali del nostro territorio. Futos è infatti un aglianico fortemente espressivo del “terroir Cilento”. “Futos” è il nome che i greci diedero all’immenso bosco, che dalla costa tirrenica, da Palinuro, risaliva le vallate fin sulle vette dei Monte Sacro di Novi Velia e del Cervati. Un toponimo che racconta anche delle mie origini e del mio attaccamento al Cilento. Il mio paese di origine è Futani, posto al centro di quell’antico bosco, il suo nome significa infatti “campo coltivato racchiuso nel bosco”. Sono stato sempre convinto che coltivare le vigne e fare dei buoni vini, significhi coltivare anche il campo straordinariamente ricco di storia, cultura e tradizioni del nostro Cilento».

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Filma incontri intimi con uomo di Camerota e poi chiede denaro: arrestato

di Luigi Martino

Una volante a lavoro (foto archivio)
Un richiedente asilo di origini pakistane, 25 anni la sua età, ospite del centro di accoglienza di Palinuro, è stato arrestato dai carabinieri di Marina di Camerota e Centola, agli ordini del maresciallo Francesco Carelli e del maresciallo Giuseppe Sanzone, con l’accusa di estorsione. Aveva filmato di nascosto i suoi incontri intimi con un uomo di Camerota e poi aveva chiesto ed ottenuto dall’uomo mille euro per non diffondere il video online. Alla seconda richiesta estorsiva di cinquecento euro la vittima non ce l’ha fatta più e lo ha denunciato ai carabinieri. Così, i militari della stazione di Marina di Camerota, hanno seguito l’incontro con la complicità della vittima. Ma al momento opportuno, mentre i due si scambiavano il denaro, sono intervenuti cogliendo il pakistano in flagranza di reato per estorsione. Dopo un rocambolesco inseguimento, il ragazzo ha fatto perdere le proprie tracce nella macchia. I carabinieri non si sono dati per vinti e dopo ricerche andate avanti tutta la notte, hanno sorpreso il reo nei pressi del Cara di Palinuro. Il ragazzo posto in stato di fermo, si trova ora ristretto presso la casa circondariale di Vallo della Lucania in attesa di giudizio. Le operazioni sono state coordinate dalle forze dell’ordine della compagnia di Sapri agli ordini del capitano Michele Calcagnile.

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San Severino di Centola, borgo abbandonato rivive con presepe vivente

di Luigi Martino

Il comune di Ceraso è volato in Sicilia per ritirare il premio di ‘Presepe vivente più bello d’Italia’. Un riconoscimento meritato, frutto di un lavoro di squadra pazzesco che negli anni ha portato migliaia di visitatori. Ma nel Cilento esistono altre realtà altrettanto belle che catapultano i visitatori in un mondo magico. E’ il caso di San Severino di Centola e della 13esima edizione del presepe vivente nel paese abbandonato, organizzata dall’associazione Il Borgo onlus. Il paese fantasma si trova abbarbicato su uno sperone roccioso ed è uno dei borghi non abitati più belli d’Italia. Si affaccia a picco su una rupe a ridosso del fiume Mingardo, di fianco a quella che è denominata la gola del Diavolo. Risale al X secolo e si riscontrano tracce di presenza e costruzioni la cui fondazione risale anche al XX secolo, ma alcune tracce d’insediamenti abitativi sullo sperone roccioso sono conosciute sin dal VII secolo; inoltre, negli ultimi anni, è stata restaurata la chiesa e la piazzetta antistante a quest’ultima è spesso usata per rappresentazioni canore e teatrali oltre che per il presepe natalizio che quest’anno si terrà il sabato 29 dicembre.

Una edizione del presepe vivente

Un borgo che torna a vivere nel suo massimo splendore, illuminato da tantissime torce che gli restituiscono un fascino particolare, dal «retrogusto» natalizio. Tra le stradine di San Severino Vecchia si potranno incontrare gli artigiani con i mestieri di un tempo. Ce’è il pescivendolo, la lavandaia, il pastore, il fruttivendolo e poi le cantine, le botteghe e la piazza, il centro storico del paese pieno di attività di ogni genere. «Anche quest’anno si riaccendono le luci del Natale sul Borgo di San Severino, per una manifestazione che rievoca la natività e porta avanti la nostra tradizione – dichiara Ester Giannilivigni, membro del direttivo dell’associazione Il Borgo onlus – Nessun attore, solo gli abitanti del luogo, che per un giorno vi faranno vivere un’esperienza spirituale e culturale, vestendo i panni degli antichi artigiani e dei personaggi del Vangelo. Il 29 dicembre non prendete impegni: venite a vivere la magia del Natale insieme a noi».

Oltre ai componenti dell’associazione e agli abitanti di San Severino, si aggregheranno altri figuranti provenienti da paesi limitrofi per prendere parte alla rappresentazione. Il presepe è aperto a tutti. Dalle 11 del mattino andranno in scena altre iniziative, «per dare un senso ancora più profondo all’evento» specificano gli organizzatori. Poi con il calare del sole ci penseranno le fiaccole ad illuminare il percorso inerpicato che dal paese nuovo condurrà i visitatori al borgo fantasma.

Apri la locandina:

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Collegamenti, più corse autobus dal Cilento all’Università di Fisciano

di Luigi Martino

Collegati diversi paesi del Basso Cilento come Camerota, Centola, Celle di Bulgheria e Castelnuovo Cilento, con corse diversificate e utili a tutti gli studenti universitari. «Un risultato nato dall’impegno dell’onorevole Luca Cascone, presidente della IV Commissione Trasporti Regione Campania il quale su indicazione e collaborazioni dei sindaci dei Comuni di Camerota e Centola, ha dato la possibilità di raggiungere l’Università di Fisciano con corse dirette. Ringraziamo loro e il governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca – sottolineano i vertici dell’Agenzia Infante Viaggi – il potenziamento della corse, non solo migliorano le condizioni di trasporto, e della mobilità cilentana, ma hanno anche sbloccato posti di lavoro nel settore trasporti». «Il settore trasporti dopo anni bui ha visto enormi passi in avanti rispetto al passato – continua Alessandro Infante, titolare – autobus nuovi in arrivo, servizi aumentati, pagamenti regolari da parte della Regione e molto altro».
 
Il potenziamento delle corse è un altro passo avanti in virtù della campagna “Unico Campania” promossa ed istituita dal presidente della Regione Campania onorevole Vincenzo De Luca. Grazie al progetto promosso dalla Giunta De Luca sono infatti decine di migliaia di studenti che hanno aderito e ricevuto l’abbonamento gratuito (in relazione ai requisiti). Un abbonamento che ha visto la riduzione della spesa per la famiglia ed ha creato i presupposti per l’aumento della domanda. Il trasporto ed il diritto all’istruzione sono punti cardine della volontà politica regionale.
 
«E’ doveroso ringraziare il presidente De Luca e l’onorevole Luca Cascone – afferma Mario Salvatore Scarpitta, sindaco di Camerota – un altro importante passo in avanti dopo la riapertura della strada provinciale 430 Cilentana nel tratto tra Agropoli e Prignano Cilento, il Metrò del Mare, ovviamente il Frecciaross, questa volta un servizio molto importante per i giovani che potranno avere un rientro agevolato e raggiungere l’università con una tempistica molto più breve. Ma non solo: qui c’è da considerare anche il risparmio economico. Queste azioni aiutano il Cilento ad uscire sempre di più dall’isolamento».
 
«Ringrazio la Regione Campania e l’amico Luca Cascone per le risorse finanziarie destinate al comprensorio del Basso Cilento e in particolare al Comune di Centola ove queste risorse sono state destinate sia per l’arrivo del Frecciarossa presso la stazione dei treni di Centola-Palinuro-Marina di Camerota, che per questa linea molto importante da Palinuro per l’università di Fisciano attiva dal lunedì al venerdì» sottolinea invece Carmelo Stanziola, sindaco di CentolaPalinuro.
 
«L’autolinee Infante svolge da sempre un ruolo cardine nei trasporti di Camerota e di tutto il Basso Cilento – chiosa Scarpitta – dimostra di essere un’azienda leader che guarda al futuro dei giovani, del territorio e del Comune di Camerota».

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Lavori e scarichi non autorizzati: sigilli a Camerota e Palinuro

di Luigi Martino

Abusi e illeciti lungo la costiera Cilentana, a Camerota e a Palinuro precisamente. La guardia costiera dell’ufficio marittimo di Palinuro e Camerota e i carabinieri della compagnia di Sapri e della stazione di Centola, sono entrati in azione per apporre i sigilli ad una struttura alberghiera da 250 posti letto e ad un complesso turistico. A pochi passi dalla spiaggia della Calanca, a Marina di Camerota, la capitaneria di porto, diretta dal tenente di vascello Giovanni Paolo Arcangeli, ha posto sotto sequestro un noto albergo. Nel dettaglio sono scattati i sigilli per una struttura turistica con più di 250 posti letto, dotata di ristorante e piscina. Quest’ultima è risultata priva di autorizzazione allo scarico (per le caratteristiche della struttura sono da considerarsi reflui industriali), inoltre, stando agli accertamenti degli inquirenti, l’hotel era privo di impianto di depurazione e pertanto i reflui, senza alcun trattamento, venivano immessi nella pubblica rete fognaria. I carabinieri della stazione di Centola, invece, hanno sequestrato 24 villette, in parte vendute anche a privati, costruite in località SalinePalinuro. Circa trentamila metri quadri di terreno edificati in barba a vincoli e divieti su una collina dal panorama mozzafiato, a poche centinaia di metri dalla spiaggia. Secondo quanto accertato gli interventi di ristrutturazione e modificazione delle villette sarebbero stati realizzati senza autorizzazioni. Ora tocca alla procura portare avanti le indagini. I faldoni che contengono i documenti e il materiale video fotografico sono finiti sulle scrivanie dei pm.

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Bea e Diego raccontano il Cilento attraverso gli occhi degli abitanti più belli

di Luigi Martino

Diego e Bea in azione

A vederli passeggiare insieme, ricoperti dalle mimetiche e sommersi da attrezzature di ogni genere, sembrano appena usciti da un cartone animato dal regista tedesco Otmar Gutmann. Lei colleziona lentiggini e volpi, ha i capelli rossi e viene da lontano. Lui, all’apparenza sornione, studia tutto ciò che lo circonda, anche quando sembra distratto. Beatrice Bigu e Diego Errico (nella foto a sinistra), 23 e 33 anni, sono i due pezzi che ti mancano per completare il puzzle. S’incastrano alla perfezione e regalano magie.

Il Cilento lo puoi raccontare in mille modi diversi ma, insieme ai ‘cacciatori seriali di tramonti’, il modo più romantico per farlo, forse, è seguire il canto degli uccelli, carpire le tracce del passaggio dei mammiferi e immortalare lo sguardo buffo di una volpe o di una lontra. Loro due il Cilento lo raccontano così, attraverso gli occhi degli abitanti più belli: gli animali. E lo fanno in modo talmente naturale che sembra quasi facile, per alcuni, portare a casa risultati così. La fotografia, però, ed è bene saperlo, non è solo un click. Serve competenza, pazienza, appostamenti talvolta anche troppo lunghi, conoscenza del territorio, spirito di adattamento e fortuna. Quella non guasta mai.

Come e perchè avete iniziato?

Beatrice In realtà non c’è un perché preciso. Sono cresciuta in un paesino circondato dalle montagne. Mentre la normalità adesso è che il bambino stia in casa a giocare alla PlayStation, per me lo era camminare in montagna con diversi obiettivi: raccogliere fiori di sambuco con i quali zia preparava una bevanda dai mille benefici, raccogliere fragoline per la marmellata o vedere gli scoiattoli. Ne il vento, ne la neve, ne la pioggia mi fermavano. I vicini ci provavano, mi minacciavano dicendomi che se mi fossi spinta troppo lontano avrei incontrato l’orso e mi avrebbe mangiata.

Diego Le prime passeggiate in natura le ho fatte grazie al gruppo scout che ho frequentato durante la mia adolescenza a Palinuro, ma come molti cilentani che coltivano i propri terreni il primo contatto è avvenuto fin dall’infanzia tra le campagne.

Cosa vi spinge a compiere avventure tra il mare e le colline del Cilento?

Beatrice Arrivata in Italia ho passato molto tempo nell’intento di integrarmi. È stato difficile per me perché nemmeno in Romania ero una bambina come tutte: non molte scorrazzavano per le montagne dalla mattina alla sera e qui in Italia, a Palinuro, addirittura nessuno, nè femmine, nè maschi. Non sono riuscita a stringere legami che si avvicinassero a quello che c’è tra me e la natura. Mi chiedi cosa mi spinge a compiere avventure tra collina e mare e non riesco a dire altro se non che nel tempo per me è diventata una dipendenza, come per gli altri lo è il calcio, per me è osservare, ascoltare e sentire respirare i boschi, i prati, gli alberi. Quando esco a fotografare la fauna mi sono resa conto che non è tanto la giacca mimetica quanto l’atteggiamento a farti avvicinare molto agli animali. Il riuscire a stare fermi, a muoverti come se fossi mosso dal vento, ad essere tutt’uno con ciò che ti circonda è dato dalla sensibilità con la quale percepisci le cose e non da un corso di ambientalistica o altro.

Diego Conoscere la terra che ci circonda e la vita che la popola lo trovo fondamentale per poter rispettare a pieno questi luoghi come tutti gli altri, inoltre una volta che si entra in contatto con la natura non si può non provare libertà e soddisfazione. In più tra mare, montagne, peculiarità faunistiche, botaniche e geologiche, archeologia e quant’altro, abbiamo tanto da imparare tutti i giorni.

Cosa fate oltre a fotografare la fauna e la flora del Cilento in modo così bello ed emozionante?

Beatrice Da nemmeno due anni, insieme a degli amici  abbiamo ideato un’associazione capace di offrire esperienze che abbracciano in ogni sfaccettatura la nostra terra e anche il mare: escursioni su sentieri molto panoramici o completamente immersi nella macchia mediterranea, birdwatching, percorsi in mountainbike, snorkeling e diving, degustazioni di prodotti tipici e molto altro.

Diego Sono una guida ambientale escursionistica e dunque anche per questo mi ritrovo a esplorare tanti posti, ma mi appassionano anche altre attività “outdoor”, più di tutte l’arrampicata sportiva, che è possibile praticare in diverse falesie cilentane e limitrofe.

Dove accompagnate maggiormente i turisti? Alla scoperta di quali sentieri?

Beatrice Non usciamo fuori dal nostro territorio, dal Cilento. Siamo abbracciati dalla leonessa del Bulgheria qui, anche geologicamente parlando, di conseguenza le abbiamo dedicato tre diversi percorsi. Inoltre abbiamo, non lontano, la vetta più alta della Campania: monte Cervati. L’autunno rende il sottobosco di un colore così vivo, seppure è attribuito alla morte delle foglie, io ci vedo vita, nascita, rinnovo. D’inverno poi si posa così tanta neve che ti vien voglia di tuffarti come fosse panna, per cui non mancano le ciaspolate. Ultimamente ci piace tanto “Il sentiero del pellegrino” a Palinuro: è un percorso che bacia la costa a picco sul mare, sottostante il faro, un posto incantevole e molto panoramico. Durante l’estate, invece, prediligiamo la costa degli Infreschi, con i suoi titoli si “spiagge più belle d’Italia”, Pozzallo, Cala bianca e Infreschi sono delle perle per il turismo estivo.

Diego Il maggiore interesse è rivolto ai sentieri costieri come Infreschi e Masseta, San Cono e il Sentiero della Primula da noi a Palinuro, al quale siamo particolarmente legati per le suggestive vedute a picco sul mare, ma ci spostiamo anche sul Monte Bulgheria, Monte Cervati e Monte Gelbison. Ovviamente il Cilento è pieno di sentieri che andrebbero conservati e riproposti agli appassionati dell’escursionismo.

Quale è stata l’avventura che ricordate di più?

Diego Ricordo un sopralluogo in cui ero solo e arrivato in cima alla montagna incontrai un pastore che mi raccontò di aver visto un lupo mezz’ora prima: persi di poco il lupo ma ebbi l’opportunità di conoscere un lavoratore che raccontava la sua fatica e le sue storie, fu piacevole. Colgo l’occasione per ricordare che in ogni ambiente bisogna rispettare le regole del buon senso e non avventurarsi fuori dai propri limiti, affidandosi sempre a chi ha più esperienza anche solo per consigliarsi.

A quali luoghi del Cilento siete legati di più?

Beatrice Ci vivo e non me ne andrei mai, Palinuro è la mia seconda casa: se voglio il mare, due minuti e sono al mare, se voglio la montagna, due minuti e sono in montagna, se voglio i brividi dell’acqua fresca del fiume che costeggia le nostre campagne, mi basta allungarmi dietro casa.

Diego Difficile non legarsi ad ogni angolo del Cilento. A parte Palinuro, mi piacciano molto i boschi d’alta quota dell’entroterra.

Qual è stato l’animale che avete incontrato in modo più inaspettato?

Beatrice Solo al pensiero riprovo quel misto di emozioni, tra agitazione e paura di non lasciarmi sfuggire un momento perfetto. Mai mi sarei aspetta che sbucasse a nemmeno tre metri da me. Era al tramonto, inseguivo il verso di una civetta. Si era fermata oltre la strada sulla ringhiera di un giardino. Ho iniziato a muovermi lentamente, piccoli passi. Quel leggero venticello mi avrebbe agevolata perché anche se mimetica e a passi lenti, gli uccelli riescono a vederti e a volare via in un battibaleno; in questo caso tutto era a mio favore: le barriere biologiche si amplificano col soffiare del vento e coprivano i miei movimenti. Ma ecco che me la lascio scappare e dall’estrema felicità passo a delusione. Il vento muoveva l’erba secca in maniera regolare, ad un tratto, però, ho notato un cambiamento nel fruscio dell’erba seppure il vento non si fosse alzato ulteriormente. Ho capito che c’era qualcosa e che dovevo rimanere immobile con la macchina fotografica in mano e l’obiettivo puntato nella giusta direzione. Si ferma, ricomincia a camminare, poi si riferma. Per un attimo ho pensato fosse solo il vento, ma ecco una testolina. Io vedevo lei ma lei non si era accorta di me, assurdo. Con l’occhio nell’obiettivo speravo di non perdere quest’occasione ma l’emozione era tanta, i nervi a mille, il sudore, il tremore, le speranze, la felicità anche solo per esserle così vicino. Fa qualche passo in avanti, alza la testa, si ferma, mi guarda, continua a guardarmi e io due scatti veloci: “ciac!”, lei si agita, ” ciac!” fugge via. Si ferma sull’erba in lontananza a guardare nella mia direzione. Guardo le foto e spero siano uscite bene perché dall’emozione non avevo verificato che fossero buone le impostazioni della macchina fotografica. La vedo, la guardo, ingrandisco una, due volte per vedere se il tremore mi aveva giocato brutti scherzi ma lei c’è: la mia volpe, la foto che mi ha suscitato più emozioni e mi lascio abbandonare in un grido di felicità e salti di gioia. Poi riguardo verso di lei e stava ancora lì, quasi come dire “chest nn’è bbona ca a capo” , ecco detto così alla cilentana! Le volpi non sono rare ma è raro vederle e avere le condizioni ideali per scattare la foto: vicina, coi colori del tramonto quindi favoriscono il suo colore rossiccio e soprattutto queste fortune capitano sempre quando per qualche motivo la macchina fotografica l’hai lasciata a casa. Io invece ce l’avevo e penso di essere stata molto fortunata. Parlo anche da appassionata di questa specie, quindi per la mia felicità può anche sembrare esagerata come cosa.

Diego Due episodi significativi in cui ero con Bea, il primo è stato una coppia di scoiattoli variabili (asiatici) nei pressi di Policastro Bussentino, anche se sono degli animali alieni al nostro ecosistema, creando anche problemi in quanto tali, sono sicuramente belli da vedere soprattutto se non te lo aspetti. Il secondo è stato l’avvistamento della lontra vicino l’Arco Naturale di Palinuro l’anno scorso, sapevamo che in quel periodo stava da quelle parti, e indagando, che sono presenti in quella zona già dagli anni ’60. Vederla nuotare in mare fu emozionante, speriamo di poterle rivedere e che non siano disturbate dall’essere umano.

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Volpe (Foto Beatrice Bigu)
Upupa (Foto Beatrice Bigu)
Scoiattolo variabile (Foto Beatrice Bigu)
Salamandrina dagli occhiali (Foto Beatrice Bigu)
Poiana e Gheppio (Foto Beatrice Bigu)
Airone cenerino (Foto Diego Errico)
Cinciarella (Foto Diego Errico)
Polyommatus bellargus, femmina e maschio (Foto Beatrice Bigu)
Gruccione (Foto Diego Errico)
Cicogna (Foto Diego Errico)
Luì piccolo (Foto Beatrice Bigu)
Pettirosso (Foto Beatrice Bigu)
Diego e Bea in azione
©Le foto sono tutte di proprietà di Diego e Beatrice. La riproduzione è vietata

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