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Domenica il mercato della Terra Slow Food Cilento riapre le porte

di Luigi Martino

Domenica 7 aprile 2019 appuntamento con il Mercato della Terra Slow Food Cilento presso la Fornace di Agropoli in viale Lombardia dalle ore 8.30 alle ore 13.30. A partire da maggio 2019, il Mercato proseguirà ogni prima domenica del mese in una nuova location ancora da definire e che sarà comunicata quanto prima su www.slowfoodcilento.it. Per volontà del Comune di Agropoli, la Fornace di Agropoli diventerà sede di un Museo. Nato nel dicembre 2017 e curato da Slow Food Cilento, il Mercato della Terra della città è ormai diventato un appuntamento abituale per chi desideri acquistare prodotti di agricoltori e allevatori del territorio che lavorano nel rispetto della filosofia dell’Associazione con la Chiocciolina. Sui banchi di questo Mercato, non un mercato qualunque, sarà possibile trovare frutta fresca e secca, verdura fresca e miele, formaggi, pane, ma anche pasta, birra artigianale e quant’altro. Numerose le aziende che hanno aderito al progetto e che permettono di fare la spesa con prodotti locali e rigorosamente di stagione. Il Mercato della Terra del Cilento fa parte di una rete internazionale di mercati, di produttori e di contadini, coerenti con la filosofia Slow Food. Luoghi dove fare la spesa, incontrarsi, conoscersi, mangiare in compagnia.
Per informazioni sul Mercato della Terra Slow Food Cilento, • Telefono: 339.4758553 • Email: info@slowfoodcilento.it • Sito web: www.slowfoodcilento.it • Pagina Facebook: “Mercato della Terra del Cilento”.

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Cibo, 17 candidati ambasciatori agroalimentare: c’è aceto fico bianco Cilento

di Luigi Martino

Il primato nazionale della Campania che vanta 515 prodotti agroalimentari tradizionali (Pat) potrebbe arricchirsi grazie a 17 nuove bandiere del gusto, come comunica la Coldiretti Campania a seguito della nota trasmessa dall’assessorato all’Agricoltura della Regione Campania al ministero per l’Agricoltura e per il Turismo. La proposta di aggiornamento dell’elenco dei Pat – si legge nella nota – è conseguente alle rilevazioni effettuate dal territorio. I nuovi 17 ambasciatori del gusto proposti sono:
  • bevande e liquori: aceto balsamico di fico bianco del Cilento e sidro di pera del Matese;
  • prodotti vegetali: antica pera da sidro del Matese, fagiolo zampognaro d’Ischia (al cui riconoscimento ha partecipato Coldiretti Campania), frutti di bosco di Acerno, mais rosso di Baselice, oliva del Tifata, pezzetta ‘e vino cuotto;
  • carni fresche e loro preparazioni: agnello di Carmasciano, marzafecatu di Castel San Lorenzo, ‘o per e ‘o muss;
  • formaggi: caciocavallo stagionato in grotta del Tanagro, mascarpone di bufala, stracchino di bufala;
  • paste fresche e prodotti della panetteria: fresella beneventana, pizza di San Martino, sciaola.

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Il pomodorino giallo rinasce a Rofrano

di Marianna Vallone

Giallo come il sole e di piccole dimensioni, ha una buccia spessa che ne permette la conservazione a lungo, una polpa soda e un sapore dolce. È il pomodorino giallo di Rofrano, l’ortaggio riscoperto da qualche anno nel piccolo borgo dell’entroterra cilentano. Viene coltivato ai piedi del Cervati, la montagna più alta della Campania, dove il clima è perfetto. Le campagne sono quelle a 500 metri d’altezza. Dietro la sua rinascita c’è una storia fatta di passione, studi e tenacia. Giovanni Cavallo, studente di Economia a Pisa, con la testa e i sogni nel Cilento, nel suo paese d’origine, chiede a zia Sofia, una contadina, preziosa custode di sapere e faber, i semi di quel pomodorino che mangiava da bambino. Da un fazzoletto spunta la semente che Giovanni mette a dimora sotto la terra. Una piantina, poi due. Anche un suo amico, Giovanni, che porta la speranza nel cognome e nel nome scelto per la sua azienda agricola, Biohope, inizia a coltivarlo. In poco tempo il sogno si trasforma in una realtà. Il pomodorino giallo di Rofrano è stato reinserito nell’elenco della biodiversità campana, come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT), grazie a un esempio di sinergia tra privati, enti locali e dinamiche realtà del territorio che ne hanno fermato l’inesorabile estinzione. Oggi si distingue sul mercato per la sua conservazione: in locali areati ed asciutti si mantiene da settembre fino a marzo – aprile dell’anno successivo. Lo scorso 5 novembre Palazzo Mainenti, sede del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, a Vallo della Lucania, ha ospitato il racconto del percorso che ha portato alla rinascita di questo frutto antico e unico nel suo genere. Ne hanno parlato i due giovani agricoltori che lo hanno recuperato, Giovanni Cavallo e Giovanni Speranza, insieme con alcuni degli attori della filiera che oggi sostiene il progetto, tra cui l’Ente Parco del Cilento, che attraverso il marchio intende valorizzare le produzioni locali di qualità. A credere nel lavoro dei due giovani rofranesi ci sono stati fin da subito i fondatori di DaZero, Giuseppe Boccia, Paolo De Simone, Carmine Mainenti, che hanno portato il pomodorino giallo nelle loro pizzerie. Così come Enzo Coccia della pizzeria ‘La Notizia’ di Napoli. A loro si è affiancata poi la cooperativa di produttori Gustarosso e infine gli chef cilentani Davide Mea ( La taverna del mozzo a Marina di Camerota) e Alessandro Feo hanno scelto il pomodorino nelle proposte di gusto della loro cucina. Il frutto si è rivelato ottimo per le pietanze a base di pesce. E’ nelle pizze ideate dai maestri pizzaioli Enzo Coccia e Paolo De Simone che il pomodorino giallo di Rofrano, ha mostrato la sua massima espressione. Uno speciale menù da Da Zero ha chiuso l’evento con quattro pizze, tutte in abbinamento con il pomodorino tagliato fresco. L’inizio è come di consueto con la pizza fritta preparata con e olive ammaccate Salella e la mozzarella nella mortella; il pomodorino giallo arriva poi su una pizza accompagnata da salsiccia di bufalo e cacioricotta di capra grattuggiato. La terza è con la stracciata di mozzarella nella mortella e le Alici di Menaica, per concludere in bellezza tornando sui sapori forti con cacioricotta fresco e soppressata di Gioi.
Foto ©Marianna Vallone

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