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Cicerale tra i primi 10 comuni 100% rinnovabili della Campania

di Luigi Martino

Una Campania baciata dal sole e attraversata dal vento. Una Campania che negli ultimi anni registra una costante crescita delle energie rinnovabili, sia per quanto riguarda la produzione di energia che per la potenza installata, con un aumento del 100,8% dal 2010 al 2018 (passando da 1,4 a 2,9 GW). Oggi il 30% dei consumi complessivi di energia viene coperta da fonti rinnovabili, grazie ai 31.148 impianti diffusi nel 100% dei comuni. Il solare fotovoltaico si conferma la tecnologia più diffusa in termini numerici, con il 97,6% degli impianti, seguiti dall’eolico con l’1,9% e da impianti idroelettrici e alimentati da biomasse. In pratica grazie al totale delle fonti rinnovabili presenti in Campania, in grado di produrre 5.053,9 GWh di energia elettrica, si potrebbero coprire i consumi delle province di Avellino e Caserta. In 102 comuni della regione le fonti rinnovabili sono già in grado di produrre più energia elettrica di quella consumata dalle famiglie residenti. Realtà che possiamo definire 100% rinnovabili elettriche. È questo in sintesi il quadro che emerge dal Rapporto Comuni Rinnovabili Campania di Legambiente presentato oggi a Salerno.

Entrando nel dettaglio del Rapporto di Legambiente, la maggior potenza da fonti rinnovabili installata è presente nel territorio della provincia di Avellino con 776,4 megawatt complessivi, seguita da Salerno (573,6 MW) e Benevento (549,4 MW). In termini di produzione di energia è sempre la provincia di Avellino (1.408,7 GWh/anno) a fornire il maggior contributo da fonti rinnovabili, con eolico a giocare il ruolo da protagonista, seguita da Napoli con 1.151,5 GWh/anno, Benevento con 992,1 GWh/anno e Salerno 932,1 Gwh/anno.

Grazie ai 31.148 impianti da fonti rinnovabili, presenti in tutti i Comuni a fine 2017, la Campania si conferma tra le prime 10 regioni italiane con la maggior potenza installata, dove il solare fotovoltaico è la tecnologia prevalente con 30.401 impianti pari al 97,6% del totale, segue l’eolico con 593 impianti con l’1,9% e infine le bioenergie e l’idroelettrico che insieme rappresentano lo 0,49% del totale rispettivamente con 96 e 58 impianti. La potenza installata degli impianti da fonti rinnovabili, a fine 2017, si attesta a 2.766 MW, pari al 5,2% della potenza installata nell’intero territorio nazionale. L’eolico con 1.390,4 MW è la tecnologia con maggiore potenza installata sul territorio e rappresenta il 50,3% del totale. Seguono il fotovoltaico con 783,8 MW pari al 28,3% del totale installato, l’idroelettrico con 342,4 MW (12,4%) e le bioenergie con 249,4 MW corrispondente al 9%. 

Per quanto riguarda la produzione di energia complessiva, nel 2017, è stata pari 11.400,1 GWh di cui 5.053,9 GWh, pari al 44,3% da fonti rinnovabili con una produzione media giornaliera di 13,8 GWh, e contribuendo con il 4,9% della produzione complessiva di energia pulita sull’intero territorio nazionale. Il maggiore contributo arriva dall’energia eolica con 2.619,8 GWh/anno, pari al 51,8% del totale della produzione di energia elettrica da fonti pulite in Campania, seguito dalle bioenergie con 1.155,9 GWh/anno pari al 22,9%, dal solare con 939,6 GWh/anno con il 18,6% e infine dall’energia idroelettrica con 338,6 GWh/anno pari al 6,7%.

«I numeri presentati oggi e i 31mila impianti da fonti rinnovabili già presenti offrono un quadro della Campania tutto sommato positivo, ma che necessita di un cambio di rotta e di politiche energetiche regionali all’altezza dell’emergenza climatica – commenta Mariateresa Imparato, presidente di Legambiente Campania –. Riteniamo proprio per questo troppo poco ambizioso il “Piano Energetico Ambientale Regionale”, anche se sappiamo si tratta di un preliminare in attesa di valutazione ambientale. Auspichiamo invece un piano in grado di far raggiungere alla Regione obiettivi ambiziosi al 2030 e decarbonizzazione al 2040. Ad oggi, poco o per nulla dettagliati sono gli obiettivi e le azioni sul taglio delle emissioni dei settori non Ets (Emission Trading System) come l’agricoltura, i trasporti, l’edilizia e i rifiuti, settori strategici per una regione come quella campana. Nella nostra regione – concludeMariateresa Imparato, presidente di Legambiente Campania – abbiamo bisogno di un Piano che faccia dell’adattamento e della mitigazione ai cambiamenti climatici una strategia di sviluppo economico e sociale per i territori, in grado di valorizzare le risorse e le bellezze regionali. È il tempo delle scelte, e per questo serve un confronto nei diversi settori produttivi per individuare le politiche più efficaci per muovere gli investimenti in efficienza energetica e sviluppo delle fonti rinnovabili».

Sono 102 nella nostra regione i Comuni 100% Rinnovabili elettrici quelli in cui il mix della produzione delle fonti rinnovabili installate riesce a superare i fabbisogni elettrici dei cittadini residenti. Tra i primi dieci comuni da menzionare il Comune di Piana di Monte Verna, in provincia di Caserta (2.390 abitanti), in grado di produrre più energia elettrica di quella consumata dalle famiglie residenti, grazie ad un mix di 4 tecnologie composto da solare fotovoltaico per 9,2 MW, biogas per 646 kW e bioliquidi per 540 kW. Altro risultato importante è quello ottenuto dal più grande Comune tra i primi 10, Caivano, oltre 37mila abitanti, che ottiene lo stesso risultato in termini di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili con lo stesso mix del Piccolo Comune appena citato.

Nel dettaglio sono 548 i Comuni campani che possiedono almeno un impianto solare fotovoltaico sul proprio territorio, per una potenza complessiva di 803,1 MW facendo registrare un incremento del 2,5% rispetto al 2017. Il Comune che presenta la maggiore potenza installata, rispetto al numero di abitanti, è Serre, in provincia di Salerno, con 9,97 kW/ab e una potenza complessiva di 39.821,3 kW, seguito dal Comune di Sant’Andrea di Conza con 3,88 kW/ab e dal Comune di Piana del Monte Verna con 3,87 kW/abitanti di pannelli solari fotovoltaici.

Sono 470 i Comuni del Solare Termico in Campania, ovvero quei territori che possiedono almeno un pannello solare di qualsiasi dimensione, per un’estensione complessiva di 28.786 mq. Si tratta di 334 Piccoli o Piccolissimi Comuni e 227 Comuni con più di 5.000 abitanti. Sono 42 i Comuni dell’idroelettrico della Regione Campania, ovvero quelli che possiedono sul proprio territorio almeno un impianto, tra grande e mini, per una potenza complessiva di 395,4 MW, in grado di produrre 338,6 GWh/anno, nel 2017, di energia elettrica pari al fabbisogno di circa 141mila famiglie, facendo registrare nell’ultimo anno, un aumento del 15,2% della potenza installata. 

Nel territorio campano sono 75 i Comuni che presentano impianti eolici, di ogni dimensione, sul proprio territorio, per una potenza complessiva di 1.459 MW. In particolare sono 52 i Comuni che presentano impianti di grande eolico, ovvero con torri di potenza installata superiore a 200 kW. Sono i 16 i Comuni della Geotermia nella Regione Campania, ovvero quelli che presentano sul proprio territorio almeno un impianto geotermico, in questo caso a bassa entalpia o pompe di calore per soddisfare tutti o parte dei fabbisogni termici di case, scuole, centri commerciali, ecc. La potenza geotermica complessiva è pari a 60,9 kW elettrici e 214,4 kW termici. Sono 56 i Comuni campani che possiedono sul proprio territorio almeno un impianto a bioenergie, tra biomasse solide, gassose e liquide, per una potenza complessiva di 186 MWe e 5,7 termici. 

Il dossier completo è disponibile su www.legambiente.campania.it e su www.comunirinnovabili.it

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Corbellerie, in Cilento le lezioni di cucina con Giovanna Voria

di Marianna Vallone

Altro che sciocchezze. Le Corbellerie, che a breve nasceranno nel Cilento, sono lezioni con maestri riconosciuti della pasticceria e della cucina campana per conoscere tutto del mondo della gastronomia. L’idea è della chef e ambasciatrice della Dieta Mediterranea Giovanna Voria che a Corbella di Cicerale (da qui il nome dell’iniziativa) ha un agriturismo da anni punto di riferimento del territorio. Una serie di appuntamenti, della durata di un giorno, in cui presso l’agriturismo Corbella di Cicerale si incontreranno maestri riconosciuti della cucina e della pasticceria campana, per parlare e trasmettere – ad addetti ai lavori o semplici appassionati – tecniche e segreti, ma anche riflessioni e pensieri.

«Nel corso di questi lunghi anni, trascorsi spesso di corsa tra la mia Corbella ed eventi a cui non potevo mancare, si sono consolidate tante amicizie. – ha spiegato Giovanna – Soprattutto con chi, come me, vive questa difficile professione innanzitutto con passione ed etica. Che siano cuochi, chef, pizzaioli o pasticceri, la differenza la fa il cuore con cui ci si dedica».

Il primo appuntamento, in programma peril 28 febbraio dalle ore 9:30 alle ore 17, vedrà “in cattedra” il maestro pasticciere napoletano Sabatino Sirica, che mostrerà la preparazione del babà, delle sfogliatelle frolla e riccia ed anche delle chiacchiere.

«Dopo l’annosa questione che mi ha costretta a tenere chiuso il mio agriturismo a lungo, a causa di problemi stradali, avevo il desiderio di ritornare a far vivere il mio luogo del cuore, in cui amo accogliere e che mi permette di mostrare il lato più autentico della mia terra. – aggiunge Giovanna – Qui coltivo tanti prodotti, qui vivo il mio rapporto di amicizia con volpina e da qui vorrei lanciare un messaggio positivo e di speranza per tutti coloro i quali amano stare in cucina, che sia o no per lavoro».

Per info e prenotazioni 335.1410567 info@agriturismocorbella.it

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Cilento, nasce centro ricerca patologie spettro autistico

di Luigi Martino

Parte il ‘Pomegranat Autism International Research Insititute‘ (Pairi), centro di ricerca per le patologie dello spettro autistico, che aprirà domani nel borgo seicentesco di Cicerale, territorio rurale del parco nazionale del Cilento. L’attività del centro, primo riferimento sulla scena globale di quattro tecniche integrate di diagnosi, partirà proprio domani, 5 gennaio, con le visite dei primi bambini provenienti da Campania, Valle d’Aosta e Umbria. L’inaugurazione vera e propria ci sarà alle ore 16,30, in piazza Umberto I, alla presenza di autorità ed esperti del settore. Per l’occasione, verrà ospitato un talk show moderato dalla giornalista Matilde Pisaturo, al quale parteciperanno Gerardo Antelmo (giornalista e membro del board della Fondazione ‘Opportunity for Children’), studiosi di rilievo nazionale tra cui Paolo Maietta (ideatore del metodo ‘Tma metodo Maietta’) e Vincenzo Christian Varone (presidente Associazione nazionale genitori soggetti autistici Valle D’Aosta). Al dibattito si uniranno anche esponenti del mondo delle istituzioni come Franco Alfieri (capo staff presso la presidenza della Regione Campania) e il sindaco di Cicerale, Francesco Carpinelli. Una volta a regime, il centro potrà ospitare ogni settimana 40 bimbi in difficoltà. Inoltre, nel corso dell’anno, saranno formati 30 giovani per diventare operatori esperti nella gestione di ragazzi autistici. Grossa novità, vero e proprio unicum sulla scena nazionale, riguarda le risorse a cui il Pairi attingerà per il suo funzionamento. Le attività di diagnosi e terapia saranno, infatti, totalmente finanziate dalla Fondazione ‘Opportunity for Children‘, impegnata nella raccolta di fondi internazionali, in modo da consentire al maggior numero possibile di famiglie l’accesso agevolato alle cure. «È un progetto che abbiamo realizzato in soli quattro mesi e che vede già una lista di attesa di oltre 3.000 bambini di tutto il mondo», ha dichiarato Gerardo Antelmo.

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