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Eni Joule, scuole per l’impresa: un cilentano come esperto del settore trasporti

di Redazione

«È con grande orgoglio che rendiamo nota la partecipazione – in qualità di esperto del settore trasporti  – dell’amministratore unico delle società del gruppo Infante, Alessandro Infante, alla scuola d’impresa “Eni Joule“». Ad invitarlo all’evento, tenutosi il 16 settembre 2021 nella prestigiosa cornice di Villa Montecucco a Castel Gandolfo, provincia di Roma, è stata proprio la multinazionale italiana dell’energia, Eni.

Infante è stato invitato come relatore e figura leader nel trasporto su gomma nel Cilento. Il meeting elegante, affascinante e coinvolgente è stato incentrato sull’interazione tra le progettualità dei giovani e futuri imprenditori di startup presenti, sui temi della mobilità sostenibile e delle soluzioni tecnologiche per la transizione ecologica nel mondo del trasporto, fornendo loro consigli e spunti apprezzati e condivisi da tutti gli stakeholders presenti.

I due interventi di Alessandro Infante sono stati ascoltati con attenzione dai presenti in aula, uno rivolto al campo del trasporto e dell’innovazione in seguito alla presentazione del progetto ecosostenibile proposto da ReFuel; l’altro nel campo economico sociale presentato da “Musa”.

«Una giornata fantastica all’insegna della tecnologia ed innovazione, un giorno speciale per tanti ragazzi in gamba e con tante qualità pronti per diventare imprenditori del futuro – ha detto Alessandro Infante al termine del convegno -. Human Knowledge Lab di Joule è un progetto itinerante e tematico rivolto ad aspiranti imprenditori e imprenditrici entusiasmante, onorato di averne fatto parte, sono sicuro che da questa scuola nasceranno nuovi imprenditori in quanto ho notato tanta determinazione, competenza e professionalità».

Insieme per far crescere le tue idee
La mission di Joule è quella di supportare la crescita di imprese sostenibili attraverso due percorsi, Human Knowledge ed Energizer, dedicati rispettivamente alla formazione di una nuova generazione di imprenditori e all’accelerazione di startup, fornendo strumenti, sviluppando competenze e chiavi di lettura con moduli in presenza e a distanza. 

L’obiettivo di HK è quello di accompagnare la crescita imprenditoriale, attraverso l’approfondimento di dieci macro temi pillars, challenge e opportunità concrete, un network di formatori d’eccellenza e imprenditori che mettono a disposizione le proprie esperienze con cui sviluppare insieme una community. Oltre al percorso full distance learning HK Open, gratuito e aperto a tutti, partito a ottobre 2020, Joule ha lanciato HK Lab, il programma di pre-incubazione dedicato ai team di aspiranti imprenditori e imprenditrici che vogliano validare il proprio progetto d’impresa in ambito economia circolare, sostenibilità, transizione energetica, con applicazione a settori trasversali non necessariamente Energy. STAY TUNED! Le prime edizioni di HK Open e HK Lab si sono concluse, ma stanno tornando con una nuova proposta formativa e  tantissime novità ed opportunità dedicate a chi vuole fare impresa in modo sostenibile.

Infine, Energizer è l’hybrid accelerator no-profit dedicato alla decarbonizzazione, alla lotta al cambiamento climatico e all’economia circolare, che supporta chi ha già avviato una startup sostenibile.

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Cilento in lutto la morte del 15enne Tommaso, sindaco: «Impietriti e sgomenti»

di Redazione

«Non ci sono parole per commentare una simile tragedia. Quando si perde la vita in simili circostanze è sempre un grande dolore e lo è ancora di più quando a perdere la vita è un giovanissimo. Apprendere queste notizie lascia impietriti e sgomenti. Posso solo esprimere il mio cordoglio alla famiglia». Adamo Coppola, sindaco di Agropoli, commenta così la tragedia che ha colpito la comunità di Castellabate. Nel pomeriggio di ieri in un tragico incidente stradale tra un’auto e un motorino ha perso la vita un 15enne di Ogliastro Marina, Tommaso Gorga, che viaggiava sul mezzo a due ruote, preso frontalmente da un’auto, guidata da un anziano del posto, e sbalzato via per diversi metri. L’impatto mortale è avvenuto lungo la Via del Mare, poco prima del bivio per Ogliastro MarinaCastellabate.

Le condizioni del giovane sono apparse subito gravi ai sanitari dell’ambulanza Givi arrivati sul posto per prestare le prime cure al ragazzo e trasferirlo presso l’ospedale di Vallo della Lucania. Purtroppo, però, i tentativi di salvarlo sono risultati vani.

Il giovane frequentava il liceo “Alfonso Gatto” di Agropoli. «Aveva tutta una vita davanti a se», ha aggiunto Coppola. Un messaggio di cordoglio è arrivato anche dal sindaco di Castellabate, Luisa Maiuri. «La morte di un ragazzo lascia increduli, senza parole perché le parole alcune volte è anche difficile trovarle. C’è solo il silenzio di un dolore muto», ha scritto la Maiuri.

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Sicignano degli Alburni, sequestrate 36 tonnellate di mangimi in seminterrato

di Redazione

di Redazione

I militari dipendenti dal Gruppo Carabinieri Forestale di Salerno, in collaborazione con personale dell’Icqrf di Napoli (area Salerno) e personale medico veterinario dell’Asl di Salerno, hanno effettuato un controllo in ordine alla normativa sui mangimi ed alla loro tracciabilità presso un’azienda di trasporti nel comune di Sicignano degli Alburni. 

Giunti sul posto, gli operatori hanno rilevato che in un seminterrato erano stoccate diverse tonnellate di svariate tipologie di mangimi, alcuni sigillati all’origine, altri depositati alla rinfusa sul pavimento ed altri ancora all’interno di “Big Bags” sfusi e senza alcuna etichettatura. Inoltre non era stata presa la minima precauzione igienica per proteggere i prodotti da muffe, polvere o altri tipi di contaminazioni. 

Si è, pertanto, passati al vaglio della relativa documentazione amministrativa inerenti i mangimi rinvenuti e da un’accurata analisi di quest’ultima si è constatata la mancata comunicazione all’autorità competente per la registrazione dei prodotti ed il mancato rispetto di requisiti generali prescritti dal regolamento Ue in quanto i locali non erano puliti, risultavano non eseguiti programmi di controllo dei parassiti, assente la predisposizione delle procedure di autocontrollo e carente la tracciabilità dei mangimi. Alla luce di quanto emerso durante il controllo si è provveduto a mettere sotto sequestro circa 36 tonnellate di mangimi e ad elevare sanzione amministrativa per un importo di 7.500 euro.

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Dal Cilento in Svizzera, Deborah Sorrentino eletta consigliera generale a Martigny

di Redazione


di Marianna Vallone

Un pezzo di Cilento è presente nel potere legislativo di Martigny, in Svizzera. Deborah Sorrentino, insegnante di 40 anni, originaria di San Giovanni a Piro,  è stata eletta consigliera generale di Martigny, comune svizzero del Canton Vallese. Nel suo racconto ci sono più temi che si incrociano. Quello del gender gap, che in Italia si fa fatica a risolvere e che in Svizzera si sta affrontando. Quello dell’emigrazione e dei legami con il territorio d’origine. E un sogno: costruire un ponte turistico tra l’Italia e la Svizzera, nel solco delle radici e della cultura mediterranea.

Un’italiana eletta Conseillère générale di Martigny, che ruolo ricoprirà?
In Svizzera comuni, regioni e Stato funzionano con poteri separati. Il governo gestisce il potere esecutivo, il parlamento il potere legislativo. Ci sono due consigli diversi, io sono in quello legislativo, i consiglieri generali sono rappresentanti del popolo. Sono di supporto ai consiglieri comunali.

Eletta con oltre mille voti, soddisfatta del risultato?
Molto per essere la prima volta che mi presento. Siamo 60 consiglieri generali su una popolazione di circa 18mila abitanti.
Tengo a sottolineare che la popolazione di emigrati italiani a Martigny mi è stata di un gran supporto in questo risultato, grazie soprattutto a mio padre e le sue relazioni.

Perché ha deciso di candidarsi?
Da qualche anno c’era il progetto di mettere un piede nel funzionamento di una città, far parte del dietro le quinte di una città. Era un’idea che mi stava in testa anche da qualche anno. Ad un certo punto sono stata chiamata da una consigliera comunale di Martigny per le elezioni di questo autunno e mi sono detta che le occasioni vanno prese al volo. Vediamo ora cosa succede.

Lei è nata a Martigny, ma suo padre è un emigrante..
Sì io sono nata e cresciuta Martigny, anche se abbiamo avuto la cittadinanza svizzera solo tre anni fa, qui devi richiederla, una commissione esamina, è un procedimento di quasi due anni in cui si valutano molti aspetti. Invece mio padre è arrivato qui nel 1969 da San Giovanni a Piro.

Ed è suo padre che ha fondato con altri la Famiglia sangiovannese?
Non proprio lui. E’ un gruppo costituito. Siamo in tanti di varie generazioni, fino a quattro.. E’ un modo per riunirsi e ritrovarsi tra persone della stessa origine. L’amministrazione comunale di San Giovanni è stata sempre presente qui in Svizzera durante il quinquennio amministrativo 2015-2020. Si potrebbe pensare a creare qualcosa insieme, un legame con una comunità presente.

Invece cosa intende fare per Martigny?
Intanto inserirmi ed agire per il funzionamento della città.
Considero questo primo anno di osservazione. Faccio anche parte di una commissione scolastica, tra genitori e insegnanti. Un gruppo che lavora insieme pensando al benessere dei bambini e delle loro famiglie.

Genitori sentinelle..
Sì, da genitori pensiamo a migliorare il quotidiano dei bambini, dagli autobus ai servizi vari, al contatto diretto con la direzione della scuola e i vari enti pubblici in relazione.

Lei è una mamma ed è un’insegnante. In Svizzera le donne sono presenti nella politica?
In Svizzera le donne in politica sono tante, a Martigny nel consiglio comunale su 9 persone ci sono 5 donne, il sindaco è donna. La “vague rose”, l’onda rosa come si dice qui sta andando avanti, con la stessa forza dell’onda verde, che pensa all’ambiente. A livello cantonale, nel parlamento, il numero di donne è raddoppiato dall’ultima elezione del 2017. A livello del consiglio federale, il più alto livello della politica svizzera, ci sono 3 donne su 7.

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Cilento, a 105 anni Angelina si vaccina contro il Covid

di Redazione

di Antonio Vuolo

È cilentana la più “giovane” vaccinata contro il covid. Si tratta di Angelina Della Pepa, 105 anni, ospite della Casa del Divino Amore di Torchiara. Lei, così come gli altri ospiti della struttura, hanno ricevuto domenica scorsa la prima dose del vaccino Pfizer-Biontech, per poi completare la vaccinazione il prossimo 2 aprile. La nonnina cilentana, tra l’altro, proprio agli inizi di marzo aveva festeggiato i 105 anni. Per l’occasione, l’Amministrazione comunale di Torchiara, con il sindaco Massimo Farro, l’aveva omaggiata con una targa recante la frase: «Non si è mai troppo troppo anziani per raggiungere altri obiettivi».

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Connect2Italy, carta fedeltà e magazine le novità: Parco del Cilento protagonista

di Redazione

di Redazione

Doppia novità in casa Connect2Italy, la piattaforma B2B che mette in contatto operatori, venditori italiani e acquirenti internazionali fondata da Alessandro Mancini e Vincenzo Pizzolante. Si tratta del Loyalty Program per i buyer esteri e del magazine 2Italy Mag, per stimolare le vendite con iniziative speciali, idee di viaggio e curiosità.

2Italy Mag si rivolge ad oltre 8.500 Tour Operators nel Mondo che abitualmente vendono Italia, al fine di stimolare con iniziative, idee viaggio e scoperte per chi è interessato a “comprare” esperienze italiane insolite, con la possibilità di essere costantemente in contatto con professionisti del sistema ricettivo turistico italiano, senza alcun tipo di intermediazione.

Il Parco del Cilento è presente nel primo numero con un articolo dedicato alla Valle delle Orchidee di Sassano, rappresentando una eccellenza italiana da scoprire, insieme con il Member della piattaforma Cilento Viaggi DMC di Antonio Cavaliere e Domenico Cusati. 

«L’Italia degli imprenditori, che non si è fermata nemmeno durante questo periodo assolutamente difficile, ha deciso di credere in Connet2Italy, prendendo contatti con i tour operator e creando importanti legami fiduciari attraverso mirati e dettagliati incontri», racconta Alessandro Mancini.

Connect2Italy ha rivoluzionato il concetto di “contatto costante tra professionisti” nel mondo del turismo, raccogliendo, promuovendo e commercializzando proposte turistiche uniche per chi ama l’autenticità e l’esclusività del fare esperienza in Italia.

«Continuiamo a inserire nuovi prodotti italiani in linea con le richieste che riceviamo dai nostri operatori esteri, che con noi collaborano con fiducia da oltre dieci anni», aggiunge Vincenzo Pizzolante.

La business lounge virtuale di Connect2Italy prevede, tra i vari servizi, il sistema sistema di messaggistica istantanea e di meeting alert. La piattaforma è online 24 ore su 24, sette giorni su sette.

A questo link la versione sfogliabile di 2Italy Mag: https://www.flipsnack.com/EB65A999E8C/2italy-mag-march-edition/full-view.html

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Cilento nel Piano nazionale di prevenzione, Gal Casacastra: «Diventi laboratorio di ricerca»

di Redazione

di Marianna Vallone

Il “Modello Cilento” è stato inserito nel Piano nazionale della prevenzione 2020/2025 dalla Conferenza tra lo Stato e le Regioni. Lo annuncia
il vicepresidente del Gal Casacastra e sindaco di Cuccaro Vetere, Aldo Luongo
, coordinatore del progetto “Cilento Terra di Centenari”, ideato dal Gal che si basa sullo studio della longevità, caratteristica fortemente presente nelle popolazioni cilentane, che ha ottenuto un altro importante riconoscimento. «E’ di questi giorni la comunicazione da parte dell’onorevole Nicola Provenza, che ci ha accompagnato in questo percorso e a cui va il ringraziamento di tutto il nostro territorio».

«Il progetto mosse i primi passi nel 2016, quando – afferma ancora il vicepresidente Luongo – il Gal Casacastra fece sua l’idea che la longevità delle popolazione del Cilento potesse diventare un forte elemento di promozione del nostro territorio. Fondamentale è il ruolo della parte scientifica coordinata dal professore Salvatore Di Somma e che vede la partecipazione di importanti università, quali Università La Sapienza di Roma, Lund di Malmoe (Svezia) e San Diego California».

Il progetto è stato in questi anni presentato nel 2018 a Roma presso la Camera dei Deputati, ricevuti da Provenza, nel 2019 a Matera in occasione delle celebrazioni di Matera Capitale Europea della Cultura e a Milano presso la sede di rappresentanza della Regione Campania.

«Il brand “Cilento terra di centenari” a cui come Gal stiamo lavorando, presuppone lo sviluppo ed il miglioramento dei servizi del nostro territorio, siano essi infrastrutturali, che legati all’accoglienza e all’ospitalità nonché all’offerta sanitaria. – ha aggiunto Luongo – Oggi possiamo dire che grazie all’inserimento del “Modello Cilento” nel Piano nazionale della prevenzione per il quinquennio 2020/2025, si aprono importanti prospettive che devono indurre noi tutti a pensare ad un nuovo modello di sanità, soprattutto per le nostre aree interne, e ci porti alla valorizzazione di nuove forme organizzative, si pensi alla medicina di prossimità e alla telemedicina, a cui molta attenzione viene data anche nelle fasi di programmazione dei fondi del Recovery Fund».

«Lavoriamo affinché il Cilento diventi un laboratorio di ricerca scientifica, che darà sicuramente benefici anche al turismo», ha aggiunto Luongo che non ha nascosto che il tutto è solo l’inizio di un percorso il cui obiettivo è lavorare per candidare il Cilento a sesta blue zone del mondo.

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L’altra taranta – il tarantismo nel Cilento | 6

di Redazione

di Tullia Conte – fotografie Mattia Doto

Gli studi relativi al fenomeno del tarantismo nel Cilento (vedi articoli precedenti: prima parteseconda parteterza partequarta partequinta parte) hanno come riferimento l’indagine di Annabella Rossi del 1976, l’antropologa ha dedicato importanti contributi all’analisi di questo tipo di manifestazioni, dando voce alle persone direttamente coinvolte. L’associazione SUDANZARE  indaga sulle pratiche relative al morso della taranta, con un ampio progetto a carattere divulgativo sul tema – questa rubrica è uno degli strumenti-, in funzione di una rigenerazione di tale memoria culturale.  

La ricerca dei testimoni intervistati dall’antropologa Annabella Rossi mi ha condotto a Trentinara, presso la signora Olga (nome di fantasia), che, novantaseienne, ha confermato alcune informazioni relative alla sua intervista realizzata il 14 giugno 1976. Olga aveva raccontato di una donna, Carmela, che, morsa dalla tarantola, pretendeva di vestirsi di tutto punto nonostante fosse di estrazione sociale bassa e voleva – a tutti i costi – essere accompagnata a Parigi per incontrare qualcuno:

«(…)La tarantola che l’aveva morsicata dice che era di Parigi e si è dovuta incontrare con un’altra donna di Parigi (…) Le hanno prestato anche il vestito perché allora non c’erano queste cose (cappello, borsa, guanti). 

Si è vestita per bene ed è andata a fare l’incontro con quella là. Fino a Parigi è andata (…) erano 8 giorni che diceva sempre la stessa cosa e lei era ridotta male. (…) fece l’incontro con questa e passò tutto. 

Chi era questa che incontrò a Parigi non lo so.»

Secondo Olga, la donna raggiunse davvero la ville lumière e soltanto così riuscì a risolvere il proprio «male». Questo, come gli altri episodi raccontati dai testimoni coinvolti in prima persona, danno conto dell’ampio spettro del fenomeno.

Antonietta Santoro, danzatrice nel 2017 ha intervistato Olga e racconta come  l’incontro abbia contribuito alla comprensione del fenomeno che pur appartenendo alla cultura locale, è totalmente sconosciuto ai più:

«Quando ho incontrato la signora Olga l’emozione è stata forte, le mani e la voce tremavano. Non scorderò mai i suoi occhi, il suo sguardo. Credo sia un dono, quello di conoscere una delle persone che  ha vissuto ciò quello che da anni è argomento dei nostri studi.  Ho parlato a lungo con la signora, le ho stretto le mani con naturalezza, lei era emozionata quanto me. La sensazione immediata è stata quella di «capire finalmente tutto», anche se in realtà sono consapevole che su questo argomento non si arriva mai ad un risultato definitivo. Mi è stato chiaro il senso di tutto ciò che negli anni avevamo fatto; ogni volta che ho danzato la tarantella, in ogni movenza, in ogni passo sento il legame forte con la terra, le radici. C’è dietro una storia che adesso comprendo razionalmente, tuttavia, mentre ballavo avevo l’impressione di conoscerla già.» 

Il tarantismo è ormai da tempo scomparso, nel corso del tempo le mutate esigenze economiche e sociali hanno allontanato le nuove generazioni da queste pratiche. 

La danza invece è stata tramandata in quanto parte dell’educazione popolare; danzatrici come Vincenza Cortazzo, originaria di Cannalonga, hanno reso la tarantella cilentana una vera e propria arte. Anche il patrimonio musicale è salvo grazie all’incontro della famiglia di Vincenza con il musicista Tommaso Sollazzo  che, con Nicola e Antonio Cortazzo hanno fondato all’inizio del 2000  l’ensemble «Kiepò», di cui io stessa ho fatto parte in qualità di danzatrice fino al 2010. L’esperienza Kiepò rappresenta l’unico progetto di riproposta del repertorio derivato dallo studio delle musiche tradizionali della cultura cilentana, eredità di Zi’ Nicola Cortazzo, esperto suonatore di zampogna  (e marito di Vincenza).

(Potete inviare segnalazioni e/o domande specifiche alla mail tarantismocilento@gmail.com: la risposta nei prossimi appuntamenti)

L’altra taranta – Annabella Rossi e il tarantismo nel Cilento

Le tracce storiche del tarantismo cilentano: prima e dopo le ricerche di Annabella Rossi, che ha raccolto circa cinquanta testimonianze realizzate tra Capaccio, Trentinara e altri paesi dell’entroterra salernitano. Il volume evidenzia aspetti del fenomeno ancora sconosciuti, comparandoli agli stessi riti in Sardegna. Questi aspetti possono dialogare non solo con l’arte contemporanea ma anche con i recenti approcci terapeutici.

Link al libro 

Tullia Conte, cilentana, artista e ricercatrice indipendente, vive in Francia dove ha fondato SUDANZARE, il progetto che si occupa di diffondere le danze e le culture del Sud Italia in Europa. Ha pubblicato «L’altra taranta» (2019) e «Diacronia minima del tarantismo» (2020).

Antonietta Santoro, cilentana, danzatrice,  realizza laboratori di tarantella, videoclip, spettacoli e coreografie, collabora stabilmente con il gruppo Rittantico; partecipa all’associazione Sudanzare sin dalla sua fondazione.

Sudanzare, associazione che cura l’organizzazione di atelier stabili di danza, cultura popolare e antropologia teatrale a Parigi, in Italia ed in Europa; ha fondato la compagnia omonima di teatro danza che mette in scena numerosi spettacoli, gestisce la promozione e l’organizzazione di concerti, conferenze, e l’edizione della collana «materiali per la conoscenza», che comprende testi relativi alle tradizioni popolari.

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Screening volontario, papà e figlio positivi al Covid a Montecorice

di Redazione

di Antonio Vuolo

Padre e figlio positivi al Covid-19 a seguito dello screening antigenico eseguito stamattina a Montecorice. Genitore e figlio avevano aderito allo screening su base volontaria, organizzato dal Comune. I due sono risultati positivi in un gruppo di pochissimi volontari che hanno aderito allo screening. In attesa di conoscere i risultati dei tamponi molecolari, a cui sono stati sottoposti i due per avere conferma della positività, la scuola, ch’era stata già aperta in presenza, verrà nuovamente chiusa per essere sanificata. Proprio su questo aspetto non sono mancate le polemiche di alcuni genitori che contestano l’apertura in presenza prima ancora di eseguire i test.

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Agricoltura e Coronavirus, 10 domande al presidente di Confagricoltura Salerno

di Redazione

di Giangaetano Petrillo

L’emergenza Coronavirus sta mettendo a dura prova l’economia del nostro paese, in ogni suo settore. Anche le aziende agricole, nonostante la continuazione dell’attività, stanno vivendo serie difficoltà. Tra queste, gravi preoccupazioni desta la mancanza di manodopera – soprattutto a causa dell’impossibilità dei lavoratori stranieri di raggiungere il nostro paese –, rispetto alla quale Confagricoltura ha proposto diverse iniziative, tra le quali Agrijob, la piattaforma online che fa incontrare domanda e offerta di lavoro. Ne abbiamo parlato con Antonio Costantino, presidente di Confagricoltura Salerno.

Qual è lo stato attuale nelle aziende del settore agricolo nella provincia e, in particolare, nel Cilento?
Anche il settore agricolo provinciale, benché non si sia mai fermato, sta soffrendo della catena di disagi che la crisi Covid19 sta portando in Italia. I consumi rallentano. Le merci viaggiano più lentamente. La Grande Distribuzione predilige prodotti dell’ortofrutta con “vite di scaffale” più lunghe. Inevitabilmente tutto questo si ripercuote sulla filiera fino all’origine del prodotto. Nelle zone interne della provincia, poi come il Cilento, ma non solo, penso anche al Vallo di Diano ed all’Alto e Medio Sele, già l’agricoltura è un’attività difficile quando i tempi sono tranquilli, ora con l’impossibilità di movimento viene meno una parte importante di quella economia legata molto alla vendita sul posto di prodotti ed a tutte le attività collaterali all’agricoltura, prima fra tutte l’agriturismo che accuserà perdite del 95% se questa situazione di immobilismo forzato non si ammorbidirà velocemente.

Quali ripercussioni sta avendo l’emergenza Coronavirus sull’andamento produttivo di quest’ultime?
Problemi commerciali legati al blocco delle vendite Ho.re.ca. in tutti i comparti, dall’ortofrutticolo, al lattiero caseario, alla floricoltura.

Le norme comportamentali a difesa della salute dei lavoratori, le distanze di sicurezza e la necessità di garantire ai lavoratori tutti i dispositivi di protezione personale necessari, quanto condizionerà il futuro di questo settore produttivo, visto che dovremo conviverci per alcuni mesi.
Il settore primario non ha mai smesso di produrre ed ha subito l’impatto iniziale delle norme di sicurezza in un momento in cui anche le mascherine erano introvabili. Abbiamo aggiornato immediatamente i DVR (Documento Valutazione Rischi), forniti i dispositivi di sicurezza e garantito il distanziamento sia in campagna che negli stabilimenti produttivi. Giorno per giorno abbiamo messo a punto tutta la normativa al fine di tutelare la sicurezza del lavoratore per garantirci la sua presenza e far si che le produzioni non fossero disperse.

Quali sono i comparti più colpiti?
In testa sicuramente il settore florovivaistico che ha subito perdite nell’ordine del 90% dei prodotti a causa della chiusura quasi totale dei canali di vendita, poi il settore lattiero caseario con perdite nei volumi di vendita tra il 70/80% (anche se il latte in parte è stato congelato) ed infine il settore ortofrutticolo fresco che ha subito, per alcune tipologie di prodotto quali le fragole e le insalate di IV^ gamma, un notevole calo di vendita.

Le misure del decreto Cura Italia sono a suo avviso sufficienti per garantire la sopravvivenza di questi settori?
Sicuramente le norme relative alla moratoria dei debiti e quelle relativi a nuovi interventi finanziari con garanzia pubblica hanno momentaneamente spostato il problema in un periodo successivo ma non sono sicuramente risolutivi. 

Quanto sarà importante anche l’apporto di politiche comunitarie? L’Europa come può intervenire per sostenere il comparto agricolo?
Abbiamo proposto, come Associazione di Categoria, di incrementare la quota dei ritiri dal mercato con destinazione beneficenza ad indigenti con intervento di Fondi Comunitari straordinari (cosa già realizzata a seguito dell’embargo con la Russia)

Per quanto riguarda l’emergenza manodopera, quanto incide la mancanza di operai stranieri?
Ad oggi valutiamo un calo di presenza di operai di circa il 50%. La fortuna è che il personale stanziale ha continuato l’attività lavorativa ed ha permesso la raccolta delle produzioni in atto. Abbiamo riscontrato fortissime difficoltà, nel periodo emergenziale, da parte del personale a recarsi al lavoro in car sharing. Per questo, facendoci portavoce del grave problema che le aziende stavano vivendo, abbiamo chiesto ed ottenuto modifiche sostanziali alla circolare regionale.

Quanto questo aspetto ci dice sull’importanza di questa categoria per la nostra agricoltura?
E’ semplice! Se la Nazione ha potuto mangiare è merito del settore primario che ha mantenuto in piedi il Paese insieme ad altre attività (sanità, trasporti, distribuzione) e di questo va dato merito a tutte quelle persone che hanno contribuito a dare una mano continuando nel proprio lavoro anziché restare a casa.

Si parla di regolarizzare circa 600.000 irregolari che sostengono la filiera agro-alimentare. Pensa possa essere una delle soluzioni per far fronte alle criticità emerse?
Noi di Confagricoltura abbiamo chiesto di poter utilizzare, anche temporaneamente, i voucher, abbiamo chiesto di poter usufruire, in questo momento di bisogno, di lavoratori di altri settori che hanno perso il posto di lavoro e anche dei percettori di RdC. Si tratta di interventi facilmente e velocemente realizzabili. Ma va bene tutto, basta che ci venga data la possibilità di continuare a lavorare.

Confagricoltura ha proposto diverse iniziative, tra le quali Agrijob, la piattaforma online che fa incontrare domanda e offerta di lavoro. In cosa consiste?
Agrijob è uno strumento riconosciuto dal Ministero del Lavoro. Si tratta – appunto – di una piattaforma informatica che mette in contatto gratuitamente domanda ed offerta di lavoro. Uno strumento agevole ed utilizzato per schedulare profili da mettere a disposizione immediata delle aziende che ne abbiano necessità.

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Ascea Marina, farmacia dona alimenti e beni prima necessità per i bambini

di Marianna Vallone

di Marianna Vallone

Nella catena di solidarietà che vede protagonista il territorio cilentano, tra volontari, associazioni, privati cittadini e aziende che hanno deciso di fare la propria parte in favore di chi ha più bisogno, un ruolo di primo piano lo occupa anche la Farmacia di Ascea Marina, della dottoressa Maria Marino. La Farmacia, infatti, ha donato alla popolazione beni di prima necessità ed alimenti per i più piccoli: omogeneizzati, pannolini, biberon ed altro. A renderlo noto è il sindaco di Ascea Pietro D’Angiolillo attraverso la sua pagina Facebook. «Grazie di cuore alla Dott. ssa Maria Marino, farmacista di Ascea Marina, per la sensibilità e l’affetto mostrato alla nostra comunità, per aver donato ai nostri bambini generi alimentari e beni di prima necessità per un valore di oltre mille euro. – ha scritto – Le famiglie in difficoltà potranno chiedere tali beni presso il centro raccolta di Ascea Marina in piazza Europa».


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Gemma compie 100 anni, Morigerati e Calimera unite nella “festa”

di Redazione

di Marianna Vallone

Due comunità unite, per ora simbolicamente, per celebrare i cento anni di Gemma Florenzano. Originaria di Morigerati, vive da anni a Calimera, in provincia di Lecce, una cittadina nella quale si è sempre sentita a casa senza mai dimenticare la piazza e il palazzo baronale che l’hanno vista crescere e farsi giovane donna. Una discendenza importante la sua, quella dei baroni Gallotti, un’antica e nobile famiglia, di cui Gemma è tra le ultime eredi. Le sorelle, Clorinda e Modestina, hanno fondato il Museo etnografico della Civiltà contadina, prezioso riferimento della cultura e delle abitudini locali. Nell’antico palazzo di famiglia si respira ancora il solenne e nobile ricordo delle origini di Morigerati.

Al fianco di Donna Gemma, le due figlie Lucia e Anna Rita, una dozzina tra nipoti e pronipoti, tra cui la piccola Gemma, ma anche l’intera comunità che con il pensiero e da lontano ha voluto celebrare una delle storiche donne del paese. Di grande lucidità e generosità, la centenaria riceve da queste pagine un abbraccio straordinario per i suoi 100 anni.

La festa è stata rimandata, ma gli auguri, quelli sì, li riceverà così, con tutto l’affetto dalla sindaca Vincenzina Prota e della comunità, che hanno voluto comunque far arrivare il loro augurio alla centenaria, che nonostante le restrizioni dovute alla emergenza nazionale, potrà godere dell’affetto della famiglia.

Da gennaio gli abitanti del piccolo centro cilentano erano in fermento per raggiungere Calimera e festeggiare Donna Gemma, come tutti la chiamano da sempre. Regalo ordinato, autobus prenotato, programma definito. «La festa organizzata è solo rimandata», dice la sindaca. Perché quando la pandemia sarà finita, resterà forte la voglia di riabbracciarsi e festeggiare chi, a chilometri di distanza, ha avuto sempre il cuore e una finestra aperta sulla sua Morigerati.

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Due minuti di chiacchiere cosmetiche: piccole curiosità sul mondo della bellezza

di Redazione

di Laura Di Maio

Laureata in Chimica e Tecnologie farmaceutiche, abilitata alla professione di Farmacista. Conseguito un master in Scienze dei prodotti cosmetici e dermatologici con il massimo dei voti e lavorato in un’azienda cosmetica. Pronta a sfatare miti e divulgare curiosità sul mondo della bellezza con un occhio scientifico. Segui Laura Di Maio su Instagram: @dafne_skin

Cosmetici o farmaci?

Che cos’è un cosmetico? A questa domanda subito rispondiamo con rossetto, ombretto, matita per labbra od occhi e mascara… ma pensiamo anche alle creme e lozioni, ma sono solo questi?

I cosmetici sono tutti quei prodotti che ci spalmiamo addosso come appunto le creme da viso, da corpo, solari, doposole… ma anche i saponi, shampoo, balsami e maschere; senza scordarci profumi, deodoranti e dentifrici. Insomma, chi più ne ha più ne metta!

Ovviamente la legge Europea non permette a qualsiasi prodotto di essere definito tale, se no chissà che confusione!

Il cosmetico è quella sostanza o miscela di sostanze da applicare sulle superfici esterne allo scopo di pulirle, profumarle, proteggerle, modificarne l’aspetto e mantenerle in buono stato.

In poche parole, non possiamo pensare che un cosmetico faccia miracoli e che, come i farmaci, faccia passare in poco tempo un qualsiasi problema.

In più, cosa fondamentale, i cosmetici vanno applicati sulla pelle (o mucose) integre e sane, al contrario dei farmaci sotto forma di pomate e creme.

Ma come distinguiamo le due categorie? Un cosmetico non può reclamizzare una cura, come ad esempio contro l’acne o contro la calvizie, queste sono condizioni che un cosmetico può solo migliorare, ma non guarire.

Quindi stiamo lontane da creme che vantano eliminazione della cellulite in 3 settimane, lozioni che impediscono la caduta dei capelli o di detergenti che eliminano l’acne!

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Striscia la notizia nel Cilento alla scoperta dei fichi bianchi | VIDEO

di Marianna Vallone

di M.V. Striscia la Notizia è stata a Finocchito, frazione di Ogliastro Cilento, in provincia di Salerno, alla scoperta del piccolo paese agricolo sulle colline ad un passo da Paestum ed Agropoli dove si coltivano dei fichi molto particolari: i fichi bianchi del Cilento. «Qui mi sento come a casa – spiega Davide Rampello – questo paesaggio fa da sfondo alla storia di Pasquale e sua moglie Enza, da oltre due secoli famiglia di coltivatori e trasformatori del fico bianco. Hanno creduto in questo prodotto, per generazioni cibo dei contadini, oggi prodotto pregiato, una risorsa per il territorio ancora da valorizzare». Davide Rampello, ricercatore, autore e direttore artistico, da settembre 2013 cura la rubrica di Striscia la Notizia “Paesi e Paesaggi” attraverso la quale racconta diverse eccellenze del territorio. L’autore di Canale Cinque è stato nell’azienda Funicchito, e nelle precedenti puntate anche a Gioi Cilento, con i salumi, a Serre tra gli uliveti e Paestum con i suoi formaggi. Qui il video della puntata

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Nicola di Novella, il farmacista che racconta il Cilento attraverso la natura

di Marianna Vallone

di Marianna Vallone Farmacista naturalista e studioso, geobotanico, un istituzione nel Vallo di Diano. Se si parla di Nicola di Novella non si può non parlare della Valle delle Orchidee di Sassano, del Museo delle Erbe di Teggiano. Ricercatore e appassionato conoscitore del territorio del territorio a sud di Salerno a cui ha dedicato professionalità, idee e progettualità. Ha parlato di recupero delle coltivazioni antiche quando l’attenzione di oggi per il tema era lontana decenni. Ha all’attivo decine di pubblicazioni, molte dedicate ai fiori spontanei e alle orchidee che popolano la collina di Sassano e gli antichi fruttiferi del Valdiano. Classe 1944, dalla laurea in Farmacia alle continue ricerche sulla natura il passo è breve. Farmacista e appassionato di natura… Ero già un appassionato di natura, poi gli studi in Farmacia hanno richiamato un po’ a ciò che è il farmacista, un preparatore di farmaci che parte della natura. L’antico speziale che comincia a conoscere le piante che avevo intorno e iniziai a preparare con quello che la natura mi dava. Poi per dare valore a tutta questa ricerca iniziata all’Università, anche nell’Orto botanico di Napoli, cercavo di vedere nel mio territorio se c’erano tutte quelle piante di cui si parlava. Scoprii che intorno a me c’era una ricchezza che nessuno mai aveva studiato. Ad un certo punto le sue ricerche sono diventate qualcosa di più e si sono spostate verso le orchidee selvatiche. Negli anni ’80 sono nati in Europa dei movimenti che iniziavano ad interessarsi alle orchidee spontanee, con due studiosi dell’Orto Botanico abbiamo iniziato a studiarle, partendo da quelle del Vallo di Diano, nella comunità montana del Vallo di Diano e poi in tutti i territori del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Abbiamo iniziato a realizzare delle pubblicazioni scientifiche sulla presenza delle orchidee. Ci fu l’istituzione del Parco, poi l’attenzione dell’Unesco. Con il professore Pasquale Persico creammo la Valle delle orchidee, nata da questi studi. Era anche una metafora per far capire che la natura, studiata e approfondita, può diventare motivo di sviluppo per il territorio. Ci racconti l’esordio della Valle delle Orchidee, oggi così famosa. La prima valle delle orchidee l’abbiamo fatta tra i comuni di Sassano, dove avevo creato il museo delle antiche coltivazioni, Monte San Giacomo e Teggiano, dove invece avevo messo il Museo delle erbe. Bisognava raccontare ciò che abbiamo, la flora di un territorio ha bisogno di attenzione. Quante erbe raccoglie il Museo? Nella flora italiana, le piante classificate sono 7400 circa, nel nostro Parco, che è in una parte della provincia di Salerno, ne sono state classificate 2031, più di un quarto di tutte quelle italiane. Sono tante e variegate, partono dal livello del mare e arrivano in montagna, alla vetta del Monte Cervati. Qual è la particolarità, da questo punto di vista, del Monte Cervati? Insieme al Pollino ha una particolarità, ha la flora al di fuori della faggeta, cioè che supera la faggeta. Ha 44 endemismi che esistono solo in quei luoghi, una grande ricchezza di piante che cresce solo sul Cervati. Ad esempio il Cynoglossum magellense c’è solo sul Cervati, la stessa cosa accade per il Berberis aetnensis, per trovare un’altra stazione bisogna andare in Sicilia. Comunicare la flora significa anche comunicare queste rarità, che dovrebbero conoscere tutti, a partire dalle scuole. Un altro endemismo del Parco nazionale del Cilento qual è? La Primula Palinuri, simbolo del Parco. E’ un endemismo che abbiamo solo in questo territorio e cresce spontaneo solo in una determinata zona di Palinuro, sulla costa. Ce ne sono anche a Maratea, prima ancora anche verso Scalea, ora non più. Altre particolarità? A Sassano c’è un grande popolamento di betulla, albero originario del nord Europa che ha trovato luogo ideale per poter restare. La natura è una ricchezza incredibile per un luogo. Chi sono i Coltivatori custodi? Quando mi sono reso conto, attraverso alcune escursioni, che c’erano delle antiche piante coltivate a rischio estinzione nel nostro Parco, mi sono messo alla ricerca, incontrando quei coltivatori che continuavano a coltivare, a fare il semenzaio. E’ una ricchezza incredibile, varietà del nostro territorio che vanno conservate. E’ da salvare il coltivatore, più del seme. Oggi però tutti parlano di semi antichi… Sono per lo più importati, tranne dove si sono mantenuti, per esempio a Caselle in Pittari, dove è stata realizzata la biblioteca dei grani ed è stato fatto un lavoro di recupero.  

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Centro antiviolenza nel Cilento, Bilotti: «Ci sono i fondi ma le attività vengono sospese»

di Marianna Vallone

«Trenta milioni di fondi disponibili e, ciò nonostante, le attività dei professionisti che operano nel centro anti violenza dell’ambito sociale S8, nel Cilento, vengono sospese, con evidente pregiudizio dell’assistenza alle donne in difficoltà». E’ quanto denuncia la deputata Anna Bilotti (M5S) che sui presunti ritardi nell’erogazione dei finanziamenti ha depositato oggi un’interrogazione parlamentare alla ministra alle Pari Opportunità, Elena Bonetti. Bilotti chiede di sapere cosa si intenda fare per accelerare l’iter ed evitare, anche in futuro, situazioni di stallo che pregiudicano le politiche di aiuto alle donne. «Il 4 dicembre, dopo il necessario passaggio in ConferenzaStato-Regioni, la ministra ha firmato il decreto di riparto che fa arrivare i fondi alle Regioni e, da queste, ai Comuni – spiega la parlamentare – Alla Campania sono assegnati 2.146.888euro, tuttavia apprendiamo che le attività del centro anti violenza “Il volo delle farfalle”, operativo in 37 comuni dell’area Sud della provincia di Salerno, sono state sospese per mancanza di liquidità. E’ una situazione paradossale, di cui ancora una volta fanno le spese le donne». Sul caso è intervenuto anche il consigliere regionale M5S Michele Cammarano: «L’annunciata chiusura del centro antiviolenza “Il Volo delle Farfalle” è sintomatico di quanto chi opera per il sociale e a sostegno dei più deboli non rappresenti una priorità nella Campania di De Luca. Una Regione che distribuisce fondi ai Piani di Zona, dovrebbe seguire l’iter di quei finanziamenti pubblici e verificare in che modo sono stati spesi e con quali finalità. Da anni denunciamo la gestione scellerata del Piano di Zona S8, con Vallo della Lucania come Comune capofila e che comprende ben 37 comuni. Una gestione che ha comportato uno sperpero di denaro pubblico, parte del quale investito per l’acquisto di arredamenti sfarzosi quanto onerosi per le sedi di alcuni Municipi. Uno spreco che oggi suona come la peggiore delle beffe, al cospetto della chiusura di un centro che ha sedi nei comuni di Vallo della Lucania, Castellabate e Agropoli, con oltre 3mila donne che in questi ultimi anni si sono avvalse dell’assistenza gratuita, legale e psicologica, delle 13 operatrici a cui dal 1 gennaio non è stato rinnovato il contratto per carenza di fondi. Quegli stessi fondi con i quali sono stati arredati, con gusto discutibile, gli uffici di alcuni sindaci». E chiede  alla giunta regionale «quali azioni si intendono adottare al fine di assicurare, in maniera costante, l’erogazione di un servizio che risulta essenziale in un’area interna che conta una popolazione femminile di più di 20mila donne tra i 18 e i 65 anni».

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Superenalotto, sfiorato nel Cilento il jackpot: vinti 18mila euro

di Redazione

Sfiorato il grande colpo a Capaccio, in provincia di Salerno, grazie a una giocata del SuperEnalotto: al Bar Nazionale  di via Magna Grecia 140 un misterioso giocatore ha indovinato un “5” da ben 18 mila euro, mancando di appena un numero il “6” con cui avrebbe fatto Jackpot. Jackpot che, nel frattempo, ha raggiunto i 53,2 milioni di euro, premio più alto in Europa e secondo al mondo. L’ultimo “6”, riferisce Agipronews, risale allo scorso 17 settembre, con 66,3 milioni di euro a Montechiarugolo, in provincia di Parma. Un mese prima, il 13 agosto 2019, si era verificata la vincita più grande della storia del gioco: i 209,1 milioni centrati a Lodi.

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Badia di Pattano, Castiello a Borghi: «Rarità basiliana, inutili polemiche»

di Marianna Vallone

E’ una rarità storica e architettonica quella che per il leghista Borghi è invece una dimora storica. Sulla Badia di Pattano, gioiello culturale del Cilento, nel comune di Vallo della Lucania, è arrivata anche la risposta del senatore del M5S Francesco Castiello, raggiunto al telefono dal Giornale del Cilento. «La Badia di Santa Maria di Pattano è un monumento basiliano del IX secolo d.C ed è un’autentica rarità, per quanto riguarda questo tipo di struttura, storica e architettonica. E’ uno dei monumenti basiliani più importanti di tutta l’Italia meridionale. – dice Castiello in premessa – Ha già costituito oggetto di ripetuti interventi della Soprintendenza di Salerno, del MiBact e dello Stato, e quindi questo intervento, entrato nella Finanziaria sotto forma di emendamento da me proposto, insieme ad altri colleghi senatori, è un intervento di completamento di altri interventi statali già eseguiti a cura della Soprintendenza», spiega il senatore che poi chiarisce anche a chi appartenga la struttura. «La Badia di proprietà di un privato, erroneamente indicato da parte di Borghi nella sola famiglia Giuliani, vede anche un’altra famiglia comproprietaria che ha già messo da tempo il bene a disposizione del Comune di Vallo della Lucania intendendo cederglielo in proprietà.  – chiarisce – Ma per quanto riguarda la famiglia Giuliani esiste una convenzione tra il Comune di Vallo e la famiglia Giuliani, per la quota di sua parte, a norma della quale convenzione la famiglia Giuliani si impegna a mettere a disposizione del Comune di Vallo della Lucania per ben 30 anni in comodato con uso esclusivo dell’intera struttura una volta restaurata. In definitiva – sintetizza – per 30 anni viene sottratta al possesso del privato e messa a disposizione del Comune che la aprirà al pubblico». «Naturalmente – aggiunge il senatore Castiello – nulla esclude che anche la quota di proprietà Giuliani possa essere ceduta definitivamente al Comune, ma al momento di certo c’è una convenzione. La realtà – chiarisce – è questa: non è il primo intervento che lo Stato fa su quella struttura, è un intervento di completamento di altri interventi già eseguiti a cura della Soprintendenza di Salerno, la famiglia Giuliani per la sua quota ha messo a disposizione la struttura per 30 anni ad uso esclusivo del Comune e per la residua parte della famiglia De Luca, non solo la mette a disposizione ma intende cedergliela. Il resto – dice – sono polemiche sterili, che non servono a nulla, che dimostrano una profonda ignoranza e rozzezza culturale perché disprezzare l’intervento dello Stato a favore del recupero di una struttura di straordinario valore storico, significa fare sfregio alla cultura». Poi aggiunge: «Evidentemente questi politici, che definisco politicanti e non hanno migliori argomenti, cercano di colmare il vuoto ideologico ricorrendo ad inutili e sterili polemiche. Sono contento e soddisfatto, perché significa recuperare un monumento di grande importanza che può costituire un grande attrattore culturale. Spero che i giovani magari in forma cooperativa possano trovare il presupposto per gestire la struttura e guadagnarsi di che vivere. Ogni occasione di lavoro o che crei possibilità di occupazione deve essere sostenuta con tutte le forze», conclude Castiello. La polemica è stata sollevata da Claudio Borghi, deputato della Lega, nella discussione per l’approvazione del Bilancio di previsione che si è tenuto alla Camera dei Deputati nella seduta del 23 dicembre, che ha contestato i fondi che il Governo stanzierà per la Badia di Pattano di Vallo della Lucania. Si tratta di fondi per un totale di 1,3 milioni di euro che arrivano direttamente dalla manovra economica, con un emendamento voluto anche da Franco Castiello, senatore del Movimento 5 Stelle.

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Linea Verde Life fa tappa a Salerno, la Ferolla poi porta tutti nel Cilento

di Redazione

Sabato 28 dicembre, alle 12.20 su Rai 1, “Linea Verde Life” farà la sua ultima tappa dell’anno in Campania. Daniela Ferolla e Marcello Masi saranno a Salerno, per parlare di lotta alla plastica in mare, dello spreco alimentare, di nuove tecnologie applicate all’agricoltura, dell’eredità culturale e scientifica della Scuola medica salernitana e di eccellenze del territorio. Si andrà in barca nelle viscere dei Monti Alburni per scoprire le Grotte di Pertosa Auletta, un sito di grande interesse archeologico e scientifico che custodisce il passato, ma è anche un laboratorio di ricerca unico nel suo genere. Si conoscerà il prezioso lavoro dei cani antiveleno, che proteggono gli altri animali del Parco del Cilento e di tutta la Campania, e l’altrettanto prezioso sforzo di chi combatte lo spreco alimentare. In una Salerno illuminata a festa dalle Luci d’Artista, si assaggeranno i sapori della tradizione natalizia e non solo. Dal calamaro ‘mbuttunato, protagonista della ricetta di Federica De Denaro, all’immancabile mozzarella di bufala. E poi, formaggi e salumi del territorio e i dolci tipici: babà, struffoli, calzoncelli, mostaccioli imbottiti e tante altre golosità.

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“Il Secolo della Luna”, il libro di Mario Fortunato racconta il ‘900

di Redazione

“Il Secolo della Luna” narra fatti, personaggi e curiosità del Novecento. Articolato in 11 capitoli, per oltre 300 pagine, abbraccia il periodo che va dalla “Belle époque” ai giorni nostri. E’ il nuovo libro di Mario Fortunato, giornalista cilentano, da ieri mattina in edicola e il libreria. Il volume rispolvera centinaia di notizie e curiosità storiche; fatti di cronaca, note di cultura scientifica e tecnologica, di politica, e tantissima memoria anche locale. Rievoca personaggi di altissimo livello, sempre riferiti al Novecento, toccando luoghi dei diversi angoli del Mondo. Menziona le calamità e le tragedie più brutte, le scoperte più importanti; ma non dimentica la prima donna della storia (appartenente a una tribù di cosiddetti selvaggi) che ha conseguito la laurea; la prima persona che ha ottenuto la patente di guida, il grattacielo più grande al mondo (più di 800 metri di altezza), la stazione ferroviaria più importante del mondo, il tunnel più lungo, l’invenzione del gelato, la prima signorina che ha mostrato i seni sullo schermo (guadagnandosi qualche mese di reclusione), le prime signore in pantaloni che hanno causato multe e carcerazioni ai mariti americani. Esalta piccoli centri lucani e salernitani: Maratea, dove si celebra il cinquantenario della statua del Cristo, seconda al mondo dopo il Cristo Redentore del Corcovado di Rio (eletta terza meraviglia del mondo moderno); Badolato (sulla costa Jonica), crocevia di storie e di etnie che, da “paese fantasma” cui era stato ridotto dall’emigrazione, è assurto a “perla dell’ONU” con la candidatura ai World habitat e premiato da Kofi Annan; Colobraro (nel materano), il più grande paese della superstizione italiana, visitato da Ernesto De Martino negli anni 50 che ha realizzato il magnifico libro Sud e Magia: superstizione tuttora di casa nella maggior parte degli italiani; Campagna, negli Anni 40 tra i più umani centri d’internamento italiani, che grazie ai cugini Palatucci è riuscito a salvare dalla morte migliaia di ebrei; Padula, patria di Joe Petrosino. Rammenta avvenimenti curiosi e suggestivi come il tentato colpo di Stato di San Marino (fine anni 50), che ben rappresenta ai giovani il clima della “guerra fredda” vissuto in quel periodo, e la “Nomadelfia” di Don Zeno, lungimirante esempio di vita sociale improntata sulla solidarietà e buona cristianità. Non dimentica Battipaglia per i morti del corteo degli operai 1969, Castellabate (sbarco Alleati), Nemoli (l’altro Bosco cancellato dal Borbone), Lauria (liberazione di Getty), Scalea, Diamante e Praia a Mare (finale Miss Italia 1976), Balvano (il più grande disastro ferroviario: 3 marzo 1944), Lampedusa come miglior centro d’accoglienza per immigrati d’Europa, Villammare (prima piazza dedicata alle Radio Libere 1976), Eboli/Campagna e Ferramonti di Tarsia (Campi d’internamento tra i più umani d’Italia anni 40), Città della Pieve (Perugia) nel 1917 Elio Trenta inventa il primo cambio automatico; Dongo dove nel 1945 viene arrestato Mussolini e Petacci; Maranello (Ferrari) luogo simbolo dello sport italiano; Arsia (Croazia) una delle città fondate da Mussolini nel 1937, come Carbonia in Sardegna (1938) e Littoria attuale Latina (1932); Paderno Dugnano (Milano) dove è stata realizzata l’attuale Coppa del Mondo di Calcio; ad Alba è stata fondata nel 1931 Famiglia Cristiana (potrebbe essere un ottimo sponsor di vini e spumante; Vado che nel 1922 ha vinto la prima Coppa Italia di calcio, Cassibile (Sicilia) dove fu firmato l’Armistizio il 3 settembre 1943, Sigonella (Sicilia) per il famoso sgarro agli americani di Craxi nel 1985, Torre Annunziata per Giancarlo Siani dove era corrispondente de Il Mattino prima di essere ucciso dalla camorra nel 1985. E tantissime altre vicende accadute in Italia e nel Mondo. Un volume che potrà risvegliare emozioni tra nonni e padri, e suscitare interesse nel popolo giovanile, anche in ambiente scolastico. L’Aurore – da qualche tempo impegnato nel recupero delle tradizioni e radici dell’area meridionale – ha già in passato pubblicato i volumi: Sapri nel cuore (2001), Un treno di ricordi (2003), I volti della vittoria (2005), Terra di periferia (2010), Il nonno e la badante (2013).

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Cilento, arrestata direttrice delle Poste: rubava soldi dai libretti

di Marianna Vallone

E’ finita agli arresti domiciliari un’ex dipendente delle Poste Italiane. La Guardia di Finanza di Salerno, su disposizione di questa Procura della Repubblica, ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare disposta dal Tribunale di Salerno — Sezione Riesame, nei confronti della donna, in qualità di direttrice, nonché unica impiegata di un ufficio postale di Aquara. La donna, carpendo la buona fede di piccoli risparmiatori, si è appropriata nel tempo di 266mila euro. In particolare è emerso dalle indagini che l’indagata ha compiuto negli anni continue operazioni illecite e fraudolente su libretti di risparmio e buoni fruttiferi postali che hanno portato all’impoverimento e, in alcuni casi, al completo svuotamento dei depositi intestati perlopiù a persone anziane o in gravissime condizioni di salute, le quali avevano poca familiarità con la gestione di rapporti finanziari e postali dematerializzati, di cui la dipendente ha approfittato. In un caso è emerso che la direttrice dell’Ufficio Postale ha eseguito operazioni post mortem di un correntista relative alla gestione di un prodotto finanziario con conseguenti appropriazioni illecite compiute su libretto postale dematerializzato e sul conto corrente intestati alla persona deceduta. L’esecuzione della misura cautelare giunge al seguito della pronuncia di accoglimento all’appello proposto dal pubblico ministero, avverso l’ordinanza di rigetto di applicazione di misura cautelare personale emessa dal Gip del Tribunale di Salerno lo scorso 12 luglio. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato nell’interesse dell’indagata sancendo così l’esecutività dell’ordinanza cautelare oggi eseguita.

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Cilento, convegno-beneficenza per ricordare il sindaco Palumbo

di Redazione

La prevenzione è stato il tema del convegno “L’emozione di Vivere”, organizzato dall’associazione FareBene Franco Palumbo, svoltosi ieri sera presso l’azienda agricola San Salvatore 1988, a Giungano. L’iniziativa, promossa dall’associazione nata in memoria del compianto sindaco di Giungano e di Capaccio Paestum , ha visto il contributo importante di medici e amministratori del territorio. Al termine del convegno,  una cena-degustazione a base di prodotti tipici del territorio, il cui ricavato sarà devoluto all’associazione Cilento Verde Blu, impegnata da quindici anni sul territorio cilentano nell’organizzazione della “Vacanza del Sorriso”, che consente ogni anno di ospitare gratuitamente nel Cilento bambini e ragazzi con patologie oncoematologiche insieme alle loro famiglie. Inoltre, anche l’artista salernitana, originaria proprio di Giungano, Emilia Colangelo, ha scelto, in occasione della serata sulla prevenzione oncologica in onore di Franco Palumbo, di mettere in vendita le sue opere per devolvere il ricavato in beneficenza. Sono intervenuti al tavolo dei relatori: Franco Alfieri, sindaco di Capaccio Paestum; Giuseppe Orlotti, sindaco di Giungano; Pantaleo Romanelli, direttore scientifico del Brain Radiosurgery Cyberknife Center; Domenico Della Porta, capo del Dipartimento Prevenzione dell’Asl Salerno; Giuseppe Damiani, presidente dell’associazione Cilento Verde Blu; Sabrina Palumbo, figlia del compianto primo cittadino e presidente dell’associazione FareBene Franco Palumbo.

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Più morti negli infortuni sul lavoro: 79 vittime in Campania

di Redazione

Nel 2019 sono stati 72 i morti sul lavoro in Campania, 8 in più rispetto al 2018. Un fenomeno che continua tristemente a crescere e per il quale da tempo la Fillea Cgil chiede l’introduzione del reato di omicidio. Alle morti bianche è dedicato lo spot “Auguri al contrario” realizzato dalla Fillea Cgil Campania e prodotto da Suono Libero Music, diretta dal musicista Nando Misuraca, presentato oggi alla stampa nella sede della Cgil Campania a Napoli, con la partecipazione del segretario generale Fillea Cgil Campania, Enzo Maio, di Nando Misuraca e dell’assessore comunale di Napoli Luigi Felaco. Protagonisti dello spot, con regia di Claudio D’Avascio e voce di Marco Pesacane, lo stesso Misuraca, che ha anche composto le musiche, l’attrice Barbara Mercurio, i piccoli Maya e Attilio Javier Zambrano e gli operai Mario Della Ragione, Gennaro Mollo e Salvatore Scotti. Il video finanziato ha ottenuto il patrocinio gratuito del Comune di Napoli, degli enti bilaterali di Formazione e sicurezza del settore edile Cpt ed Eses di Salerno. «Nella gioia di questo periodo festoso – ha spiegato Enzo Maio – nessuno ricorda le morti bianche. La Fillea Cgil è da sempre impegnata alla lotta dei fenomeni distorsivi e degenerativi del lavoro, dove, oltre al dumping contrattuale, il giusto salario e un sistema di regole di certificazione certa della congruità, la sicurezza rappresenta l’anello più debole di tale settore. E appena di qualche giorno fa la bruttissima notizia della morte di un lavoratore edile abbandonato davanti al portone nei vicoli di Forcella. Nessuno di noi può chiamarsi fuori dalla lotta alle morti sui luoghi di lavoro, è una battaglia di civiltà innanzitutto prima che di regole e norme. Chiedere l’inasprimento delle pene, come la richiesta di reato di omicidio sul lavoro, potrebbe essere non sufficiente se le coscienze dell’intera società civile restano insensibile difronte a tali barbarie», ha concluso.

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Valle dell’Angelo, il paese più piccolo del Cilento apre le porte al turismo

di Marianna Vallone

Valle Dell’Angelo si diversifica e apre le porte al turismo rurale rilanciando una straordinaria quanto allettante iniziativa già collaudata qualche settimana fa e che sta riscuotendo un grande successo. Centinaia le chiamate per prenotare le camere che il Comune ha messo a disposizione gratuitamente ai turisti. Per chi prenota per tutti i fine settimana le suite a 5 stelle “La casa dei vallangiolesi nel mondo” realizzate dal Comune nel pieno centro del paese con la formula dormi gratis.   Il Comune di Valle Dell’Angelo, assieme a Campora, Gioi, Orria, Perito e Stio ha aderito al progetto POC “La Valorizzazione della Millenaria Fera della Croce di Stio ed.51ma” creando un partenariato attorno al tema e agli itinerari della Fiera della Croce. L’articolato progetto, con la direzione artistica di Lillo De Marco, intende proporsi come evento che, attraverso la fusione di itinerari, cultura e spettacoli, accoglienza diffusa, enogastronomia e cultura, possa rievocare le forme artistiche e gli aspetti tipici e caratterizzanti dei luoghi che hanno subito l’influenza del “crocevia” che nei secoli ha rappresentato la Fiera della Croce. Il  “Week end al borgo” del 21 dicembre prevede il seguente programma: In piazza Canonico Iannuzzi, a partire dalle ore 17,00 i mercatini di Natale con prodotti tipici e artigianali; alle 18,00 nell’aula consiliare, saluti del sindaco Salvatore Iannuzzi e a seguire la rappresentazione teatrale “La ricetta dei cento anni – Ancel Keys a cura della compagnia teatrale artisti cilentani associati con uno spettacolo che affronta la questione della corretta alimentazione e della dieta mediterranea. Giuseppe Brancato, nel ruolo di Ancel Keys, Alina Di Polito sua moglie Margaret, Simona La Porta, la cuoca Delia e Antonio Apadula, il giardiniere Angelo, porteranno gli spettatori a capire i principi ispiratori della “piramide alimentare” e  dello stile di vita mediterraneo che  contraddistingue il mangiar sano; a seguire per tutti gli intervenuti, degustazione gratuita del Parmarieddo, ovvero gnocchetti di pasta fatti in casa con quattro dita la cui forma evoca la foglia dell’ulivo e che venivano consumati in occasione della domenica delle Palme. L’offerta complessiva si arricchisce ancora di più, per gli amanti della natura e delle escursioni con   le visite guidate alla Grotta dell’Angelo, le Gole del Festolaro, la Grava di Vesalo, il villaggio rurale di Pruno e la Chiesa di S. Barbato.

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L’editoriale: «Turismo, economia e identità territoriale, cosa non va?»

di Redazione

di Alessandro Infante, editore “Giornale del Cilento” Migliorano i numeri dei flussi turistici nel Cilento, migliorano i servizi offerti ma c’è qualcosa che non va, cosa? Durante i primi anni Duemila era “simpatica” la risposta di Google quando si ricercava la parola “Cilento”: “forse cercavi Salento” . Gli anni sono passati ma il divario tra Cilento e Salento è enorme, nonostante pare che ci sia stato un lieve calo dei flussi turistici, rispetto al passato sul territorio pugliese. Le cause del non decollo del Cilento sono tante e non sempre sono additabili alla politica, che nonostante svolga un ruolo importante nulla può contro l’assenza di una classe imprenditoriale seria ed efficiente e di una classe operaia formata e professionale. E’ assente anche un’identità del territorio dal punto di vista turistico dove purtroppo l’offerta si suddivide su diversi target. Il Cilento difatti è una meta per giovani, una meta per famiglie ma anche per anziani, per escursionisti di mare e di montagna, oppure anche per semplici bagnanti. Insomma una varietà di flussi che insieme creano solo un disagio reciproco. Ritengo che l’identità del Cilento debba racchiudersi in un unico progetto turistico tendente verso l’escursionismo naturalistico ed eco – turismo ove la natura divenga il fulcro di ogni iniziativa imprenditoriale. Non a caso sia il Parco Nazionale del Cilento che la Regione Campania hanno attuato una campagna di promozione del territorio senza precedenti. Vige poi una diffidenza generale dove l’espressione latina “Nemo propheta in Patria” caratterizza l’atteggiamento generale. C’è bisogno di collaborazione, sinergia e solidarietà tra imprese del territorio dove l’imprenditore svolga un ruolo chiave di educatore, ma soprattutto l’imprenditore deve valorizzare ed investire in risorse umane. Il lavoratore deve divenire parte dell’azienda inteso come pilastro produttivo del comparto e non come un costo. Di importante rilievo è anche il rispetto della filiera turistica, nonostante la globalizzazione abbia rotto gli schemi da diverso tempo, oggi il turista chiede con forza di ricevere un’offerta di qualità ad un prezzo vantaggioso ergo l’ospitalità, la relazione ed il modus operandi di chi vende deve essere maniacale e certosino al fine di contrastare anche la concorrenza estera avvantaggiata da una tassazione diversa e favorevole. Riflettiamo tutti, anche su di un’inversione di rotta, ove la cd “bassa stagione” (maggio\giugno e settembre\ottobre) posso divenire la nuova “alta stagione” in quanto non sempre la massa è remunerativa rispetto ad un turismo di qualità.

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Mercoledì i funerali di Mariapia, morta a 23 anni in un incidente stradale

di Marianna Vallone

Si terranno domani, mercoledì, nella chiesa di San Nicola di Mira di Auletta, alle ore 11.30, i funerali di Mariapia Di Stasio, la giovane di 23 anni morta ieri pomeriggio dopo 5 giorni di agonia. La ragazza la sera del 4 dicembre scorso era rimasta coinvolta in un grave incidente lungo la strada statale 19 ad Auletta, comune del Tanagro. Le sue condizioni sono apparse subito gravi, e dopo 5 giorni, dichiarata la morte cerebrale della ragazza, i genitori hanno autorizzato i medici del Ruggi, dove era ricoverata nella Terapia Intensiva, alll’espianto degli organi.

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Le festività natalizie accendono la Guida Campania 2020

di Marianna Vallone

I piatti tipici della Vigilia, i presepi da visitare, i secolari artigiani di San Gregorio Armeno. E poi ancora le tradizioni musicali e religiose e gli appuntamenti da non perdere. È una vera e propria “guida nella guida” il capitolo dedicato agli Itinerari delle feste, che con 10 passeggiate in tutta la regione apre l’edizione 2020 della Guida di Repubblica ai sapori e ai piaceri della Campania, anche quest’anno totalmente rinnovata. Sei Racconti d’autore inediti di grandi scrittori (Maurizio De Giovanni, Giuseppe Montesano, Antonella Cilento, Pier Luigi Razzano, Francesco De Filippo, Antonio Pascale) aprono il volume, ambientando i loro scritti tra il Natale e l’Epifania. Affianco, le opere di grandi artisti, da Bruno Ceccobelli a Marco Tirelli, ispirate proprio ai racconti. Tra ricordi d’infanzia e messe in scena del presente è invece la testimonianza di Peppe Barra, che nella sua lunga intervista racconta della Cantata dei Pastori, di come viveva il Natale da bambino e di quella magica commistione tra spiritualità e paganesimo che rende uniche le feste a Napoli e in Campania. «A Napoli e in Campania qualcosa di uno straordinario passato è rimasto stampato nelle facciate e nei salotti di tanti palazzi, nei pensieri di un popolo abituato a pensare in grande, autoironico e creativo, che neanche nei suoi tratti più degradati riesce a dimenticare il passato, sempre più convinto di aver dato e di poter continuare a fornire all’Italia tante eccellenze e tanti spunti di bellezza», scrive nella sua introduzione al volume Giuseppe Cerasa, il direttore delle Guide di Repubblica. La Guida infatti è anche un vademecum prezioso per essere sempre aggiornati sulle novità culinarie. E allora il volume quest’anno ha ben 265 novità segnalate, tra ristoranti, pizzerie, botteghe del gusto e street food, nelle cinque province. E anche negli indirizzi del gusto è declinato il tema del Natale, perché 82 chef e pizzaioli tra i più rappresentativi, da Peppe Guida a Francesco Martucci, da Nino Di Costanzo a Gino Sorbillo, hanno scritto di proprio pugno dei testi inediti in cui raccontano il personale rapporto con le tradizioni e le festività. Ad arricchire ulteriormente il volume, il racconto di 30 Storie di artigiani d’eccellenza, dalle sete di San Leucio alle cravatte di Marinella, e le testimonianze di 11 Chef nel mondo, cioè cuochi campani che hanno incontrato il successo nei cinque continenti e che spiegano come portano il buono della regione in giro per il globo. Chiudono la Guida, le sezioni aggiornate dedicate a Caseifici (introdotti da due itinerari delle Strade della Mozzarella di Bufala Campana dop), Pastifici e Dimore di Charme, oltre a 30 Ricette degli chef tutte nuove, in cui i principali cuochi della regione svelano i procedimenti per realizzare in casa i piatti dei loro menu gourmet. Ad introdurle, un’altra novità di questa edizione: la rubrica dedicata ai prodotti d’eccellenza, che nelle Guide di Repubblica va alla scoperta di piccole e grandi produzioni d’Italia, svelandone proprietà, lavorazioni e storia. In questo caso il focus è sulle alici di Cetara e sulla colatura che se ne ricava, prossima al riconoscimento dop. Tutto nuovo anche il capitolo dedicato ai Produttori di Vino, che quest’anno sono presentati partendo dai vitigni autoctoni che hanno maggiormente valorizzato con le loro aziende agricole.

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Giornata internazionale della disabilità, tutti entrano gratis agli scavi di Paestum

di Marianna Vallone

Il 3 dicembre 2019 è la Giornata Internazionale delle persone con disabilità e il museo e l’area archeologica di Paestum riservano l’ingresso gratuito per tutti. L’iniziativa rientra nella campagna di comunicazione ministeriale #iovadoalmuseo che permette a ogni istituto dotato di autonomia speciale, come Paestum, di scegliere alcune giornate a ingresso gratuito in base alle proprie peculiarità territoriali e di amministrazione.

«Al Parco Archeologico di Paestum il 3 dicembre è sempre stata una giornata speciale – dichiara il direttore, Gabriel Zuchtriegel – Con l’ingresso gratuito abbiamo voluto affermare la nostra totale adesione alla “Giornata Internazionale delle persone con disabilità” e ai suoi principi volti a promuovere i diritti e il benessere dei disabili. In questi anni il Parco ha messo in campo importanti iniziative per ampliare l’accessibilità e l’inclusione, affermando così il rispetto per l’identità e l’unicità di ciascuna persona. Siamo partiti dal rendere accessibile il Tempio c.d. Basilica e oggi organizziamo percorsi speciali nei depositi del museo tutti i pomeriggi. Abbiamo un’app per la fruizione dell’area archeologica totalmente gratuita, anche nella lingua dei segni. Grazie ai lavori finanziati dal PON, amplieremo la fruibilità dell’area archeologica e del museo nell’ottica di un’inclusione totale».

L’iniziativa è sostenuta dal MiBACT con manifestazioni ed eventi a favore della cultura e dell’accoglienza al patrimonio, con lo slogan “Un giorno all’anno tutto l’anno”.

In programma per la stessa giornata del 3 dicembre, a Paestum si terrà un convegno sui temi della disabilità e dell’inclusione, durante il quale si presenteranno le buone prassi messe in campo in questi anni, tra cui “Un tuffo nel blu”: un percorso di fruizione museale dedicato a bambini e ragazzi con disturbi del neurosviluppo e realizzato in collaborazione con l’associazione Cilento4all.

Saranno presenti, oltre al direttore del Parco Archeologico Gabriel Zuchtriegel, il sindaco del Comune di Capaccio Paestum Franco Alfieri con l’Assessore alla Pubblica Istruzione Maria Rosaria Pacariello, le Dirigenti degli Istituti Comprensivi di Capaccio Capoluogo e Capaccio Paestum, Silvana Pepe e Enrica Paolino che porteranno anche una rappresentanza di studenti, Paolo Sarra dell’Associazione di genitori “Autismo Fuori dal Silenzio”, Raffaele Bencardino, referente del Progetto C.i.r.e.n.e.u.s. e Giovanni Minucci, presidente di Cilento4all.

Hanno aderito alla manifestazione anche Vito Bardascino, referente del progetto “Il Forno di Vincenzo”, Enzo Mazza e Leopoldo Catena referenti del progetto “Kayak for all”, organizzazioni territoriali che in rete con Cilento4all realizzano attività inclusive sul territorio.

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Autobus per il trasporto scolastico, 17 i verbali della polizia municipale

di Marianna Vallone

La Polizia municipale di Agropoli questa mattina ha effettuato controlli su 5 autobus di tre diverse ditte che trasportavano studenti. Sono state riscontrate una serie di irregolarità che hanno portato a elevare 17 verbali. Per ogni autobus sottoposto a verifiche, sono state riscontrate più irregolarità. Queste quelle emerse: in 4 casi gli pneumatici, misurati con apposito spessimetro, erano irregolari perché inferiori a 1,6 millimetri di spessore; in 2 mancavano le cassette di pronto soccorso; in altri 2 vi erano uscite di sicurezza irregolari o non funzionanti; in 1 caso luci esterne non operative; in 2 casi estintori scaduti e non revisionati; in 2 la non presenza del triangolo rosso di sicurezza; 1 non aveva con sé il contrassegno dell’assicurazione; 3 non avevano al seguito i cunei ferma ruote; in 1 caso assenza di indicatore della velocità esterna posteriore.

Nei giorni scorsi la polizia municipale ha anche proceduto invece al sequestro di un veicolo e di tre ciclomotori privi di copertura assicurativa e in due casi sono stati fermati soggetti la cui vettura non era stata sottoposta a revisione periodica.

«I controlli – afferma il comandante della Polizia locale, maggiore Carmine di Biasi – proseguiranno anche nei prossimi giorni. Abbiamo a cuore l’incolumità di tutti gli utenti della strada e per questo motivo gli interventi saranno incentrati proprio sulla salvaguardia della sicurezza, a 360 gradi». Le operazioni di controllo, in generale, vengono compiuti su indicazione del sindaco Adamo Coppola; quelli relativi agli autobus che trasportano studenti, anche su richiesta dell’assessore alla Pubblica Istruzione, Rosa Lampasona.

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Tarantismo nel Cilento, le ricerche nel libro di Tullia Conte

di Marianna Vallone

Tullia Conte ripercorre le tracce storiche del tarantismo cilentano dalle ricerche di Annabella Rossi fino ai giorni nostri. L’artista cilentana, che vive in Francia dove ha importato le danze del Salernitano, lo fa nel suo libro L’altra taranta, Annabella Rossi e il tarantismo nel Cilento Indipendent Press, disponibile su Amazon e sulle principali piattaforme.  Un fenomeno, quello del Tarantismo, che può dialogare non solo con l’arte contemporanea ma anche con i recenti approcci terapeutici, la cui ultima manifestazione si è verificata nel 1956. Il tarantismo, fenomeno ampiamente studiato nel meridione d’Italia, vede nel Cilento, in Campania, l’ultimo baluardo della sua manifestazione. Non avendo goduto di particolari attenzioni dagli storiografi e nemmeno dalla letteratura di settore, il fenomeno è documentato dalla compianta antropologa Annabella Rossi. La studiosa vi ha dedicato una ricerca che raccoglie circa cinquanta testimonianze realizzate tra Capaccio, Trentinara e altri paesi dell’entroterra salernitano. A trent’anni dagli ultimi studi vuole riportare l’attenzione sulle interviste realizzate dall’antropologa Annabella Rossi e trasportare il lettore nel fascino di questo mistero, quello del morso del ragno detto tarantola. Tullia Conte, regista teatrale, performer è impegnata da anni nello studio delle danze tradizionali secondo una prospettiva di antropologia teatrale. Tra i suoi spettacoli : Tarantella Cruda, Storia di Maria, tarantata, Antidotum, San Tarantella, SUDD in scena presso teatri partenopei e francesi. Nel 2012 fonda con Mattia Doto «sudanzare», associazione con base a Parigi che si occupa di promozione della danza e delle culture subalterne del meridione italiano, in particolare organizza stage di danza, conferenze, produce e promuove attività in Francia e nel territorio europeo.

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Schianto in autostrada ad Atena Lucana, un morto e sei feriti

di Marianna Vallone

Un tragico incidente si è verificato questa mattina sull’autostrada A2 del Mediterraneo, nei pressi dello svincolo autostradale di Atena Lucana. A perdere la vita sul colpo è stata una donna che viaggiava a bordo di un furgone minivan sul quale c’erano sette persone. Il mezzo, per cause ancora in corso di accertamenti da parte della polizia stradale di Sala Consilina, è finito fuori strada, schiantandosi contro il guardrail. Tutti, probabilmente appartenenti allo stesso nucleo familiare, proveniente dalla Sicilia, viaggiavano a bordo di un furgoncino 9 posti. Una donna – di 78 anni, secondo le prime informazioni rese note – è morta mentre le altre sei persone, tra cui una bambina di quattro mesi, sono ricoverate presso il vicino ospedale “Luigi Curto” di Polla insieme alle altre persone rimaste coinvolte nell’impatto. Gli agenti della polizia stradale di Sala Consilina, intervenuti insieme ai vigili del fuoco del distaccamento di Sala Consilina e al personale dell’Anas, sono al lavoro per ricostruire la dinamica della tragedia.

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Morte Ortolani, il ricordo dei politici: «Ha protetto la Campania»

di Marianna Vallone

Uno tra i primi a ricordare il professore Franco Ortolani, geologo e senatore del MoVimento 5 Stelle, che si è spento ieri notte a 76 anni, è stato Luigi Di Maio: «Una vita dedicata alla tutela del territorio, alla salvaguardia dell’ambiente. Quando c’era da proteggere il nostro territorio, da sostenere cittadini contro discariche illegali e roghi tossici in Campania, lui c’era sempre. – ha scritto in un post su Facebook – Lo ricordo con grande affetto, non solo per il suo grande lavoro da Senatore del MoVimento 5 Stelle. Nel 2007 ero Presidente dell’associazione degli studenti di Giurisprudenza e del Consiglio degli Studenti di Facoltà. Riuscimmo ad ottenere un’intervista con l’allora Commissario all’emergenza rifiuti in Campania Gianni De Gennaro. Lo avevamo incalzato su una serie di questioni cocenti che riguardavano la nostra terra e le nuove discariche che si volevano realizzare. – ha aggiunto il leader del M5S – Dopo averla pubblicata online, sui nostri canali YouTube il Prof ci scrisse dandoci una visione critica di quella intervista rispetto alle parole del commissario. Ci disse che avrebbe voluto aiutarci volentieri nelle questioni che stavamo affrontando. In questa breve storia c’è la disponibilità e l’umiltà di un professore universitario che si metteva a disposizione di un gruppo di studenti, per amore della verità. – e ha concluso – Questo era Franco. Se tante comunità in Campania non sono state intossicate da discariche o impianti inquinanti, lo si deve al professor Franco Ortolani. Grazie Franco, tutto il MoVimento ti abbraccia». Ortolani, nativo di Torre Orsaia, è stato stroncato dal cancro. Ne aveva due, come lui stesso aveva annunciato sui social tempo prima. Simbolo della Terra dei Fuochi, il docente era da sempre impegnato contro le discariche e nella lotta al dissesto idrogeologico. Nel Cilento parole di cordoglio arrivano dal sindaco di Laurito e presidente della Comunità Montana Bussento, Lambro e Mingardo Vincenzo Speranza: «La morte del prof Franco Ortolani mi ha turbato molto. Ero molto legato a lui. L’ho conosciuto nell’autunno del 2011, quando affiancó, del tutto gratuitamente, la comunità di Laurito nella battaglia contro la discarica, con relazioni e studi geologici che dimostravano la pericolosità di quell’iniziativa. Da allora siamo stati sempre in contatto. A lui dobbiamo tante campagne geologiche che si sono realizzate a Torre Orsaia, a Laurito e nel Cilento. – ha detto Speranza – Da sempre impegnato nel M5S, del quale era stato uno dei fondatori in Regione Campania, aveva conservato grandissima capacità di dialogo e di rispetto nei confronti degli altri, senza mai assumere quei fastidiosi atteggiamenti di finta supremazia intellettuale, tipici di vecchi ambienti della sinistra e del M5S. Mi ha sempre invitato a lasciare il PD», ha concluso.  «Ciao Franco! Ciao Guerriero silenzioso. – scrive il sottosegretario di Stato alla Difesa Angelo Tofalo – La tua forza, la tua voglia di non mollare mai, tua passione e la tua competenza sono state per noi risorse preziose e insostituibili. Sempre pronto a difendere la nostra Campania e i suoi cittadini. Continueremo a dare il massimo per onorare i tuoi incredibili sforzi».

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Longevità, i centenari del Cilento sbarcano a Milano

di Marianna Vallone

I centenari del Cilento sbarcano a Milano. In piazza Fontana, nello show-room “Spazio Campania”, dove si terrà il convegno “Cilento, terra di centenari”. Un importante evento di promozione turistica organizzato dal Gal Casacastra in collaborazione con la Regione Campania e Rete Destinazione Sud. Introdurrà i lavori il giornalista Vincenzo Rubano. Seguiranno i saluti del sindaco di Cuccaro Vetere Aldo Luongo,  del presidente del Gal Pietro Forte e del presidente di “Rete Destinazione Sud” Michelangelo Lurgi. Interverranno Carmine Pacente, presidente Commissione Affari Europei, Internazionali e post Expo del Comune di Milano, il professore Salvatore Di Somma, coordinatore del progetto di ricerca sulla longevità nel Cilento, Barbara Meggeto, presidente Legambiente Lombardia, Michele Bonomo di Legambiente Campania, il pizzaiolo Paolo De Simone e il consigliere regionale della Campania Franco Picarone. A seguire verrà inaugurata la mostra fotografica “100 di 100 Vite centenarie del Cilento” curata dal fotografo Danilo Malatesta. L’evento si terrà lunedì 25 novembre. (Sfoglia la gallery della presentazione a Roma) «Il nostro obiettivo – ha spiegato Aldo Luongo, sindaco di Cuccaro –  è promuovere il nostro territorio, sostenere  le aziende agricole, i prodotti a chilometro zero, le imprese locali e soprattutto lo stile di vita dei nostri nonni. È necessario custodire i valori di un tempo e farli conoscere alle nuove generazioni».  Il lavoro è collegato tra l’altro al Progetto di Ricerca Scientifica C.I.A.O. sullo studio della longevità nel Cilento – che vede coinvolte le Università di San Diego in California, la Sapienza di Roma e Lund di Malmoe in Svezia. «L’evento a Milano – ha spiegato Pietro Forte, presidente del Gal Casacastra – è un’occasione importante per far conoscere la nostra realtà anche fuori dal contesto regionale. Lo stile di vita dei nostri nonni è studiato in tutto il mondo e ci rende unici dal punto di vista della longevità. Soprattutto in America vogliono capire perché nel Cilento si vive a lungo. Vivere bene significa anche una importante diminuzione dei costi sanitari».

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Guerino Galzerano, il genio ribelle che costruì un paese di ciottoli | FOTO

di Marianna Vallone

Un genio creativo e ribelle che non sapeva di esserlo. Guerino Galzerano ha riempito il suo paese d’origine, Castelnuovo Cilento, di mosaici, strutture ricoperte di ciottoli e pietre che rendono gli spazi dei luoghi da fiaba, come forse li immaginava. Nato nel 1922 e morto a 80 anni nel 2002, l’artista cilentano ha impresso alle sue opere uno stile unico: ogni cosa fu ricoperta da migliaia di pietre e ciottoli che ogni giorno portava dal mare o raccoglieva nel fiume. Con quella tecnica realizzò costruzioni straordinarie nel giardino della sua cantina, ù vuttaro, con archi imponenti, colonne alte, sedie e tavoli, che sorge poche decine di metri più giù del castello medievale del marchese Talamo-Atenolfi. Altre opere sono in via Roma, la sua abitazione è interamente coperta di pietre, una casa di ciottoli che oggi un pronipote ha acquisito e ristrutturato trasformandola in una casa vacanze. Nel vicolo di fronte la sua casa, in via Vittorio Emanuele, pietre piccole, tondeggianti e allungate diventano opere d’arte disponendole una accanto all’altra fino a creare una scultura alta e labirintica. Forse l’opera più particolare è la sua tomba che Guerino ha realizzato nel cimitero del paese come un monumento storico, una cappella in cui ha costruito croci di ciottoli e attrezzi del suo lavoro, con tre lapidi.

Contadino, bracciante, operaio dalla vita tormentata crea le sue prime opere nel manicomio criminale di Aversa, dove viene rinchiuso nel 1970 per aver ucciso un’amica della moglie. Quando alcuni anni dopo torna nel suo paese, riempie Castelnuovo Cilento della sua particolare arte. Le sue opere sono state inserite nel catalogo dell’itinerante Museo della Follia, con sede a Salò, curato da Vittorio Sgarbi e dedicato ad artisti segnati da una vita difficile, proprio come quella di Guerino Galzerano.

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Miriam Ferolla bella come la sorella Daniela, tra le prefinaliste di Miss Italia

di Marianna Vallone

Daniela e Miriam Ferolla

La bellezza è un affare di famiglia in casa Ferolla. La più piccola delle quattro sorelle, Miriam, 26 anni, è tra le 185 prefinaliste di Miss Italia, il concorso che nel 2001 ha visto trionfare la sorella Daniela Ferolla, all’epoca minorenne, oggi volto noto di Rai Uno, tra le conduttrici più amate della televisione. A Jesolo è tutto pronto per l’ottantesima edizione di Miss Italia 2019 che quest’anno, per l’occasione, torna in casa Rai dopo alcuni anni a La7. Con il concorso nazionale anche le tante aspiranti miss, che la commissione sta scegliendo fino ad arrivare a decretare la più bella d’Italia.

Le finaliste saranno 80 e la vincitrice sarà eletta attraverso il televoto e senza l’intervento della giuria di esperti. La madrina della finalissima sarà Gina Lollobrigida, concorrente del 1947, anno in cui vinse Lucia Bosè.

Il Cilento fa il tipo per Miriam, che lo scorso 4 agosto ha vinto il titolo di Miss Cinema Campania, accedendo così alle prefinali nazionali. Occhi grandi verdi, sorriso che incanta, Miriam studia e sogna di fare l’attrice, dove ha già mosso i suoi passi. E’ nata a Vallo della Lucania nel 1992, otto anni dopo la celebre sorella. Ha studiato danza, musical e recitazione a Roma e contemporaneamente Lettere e Filosofia all’Università.

La sorella Daniela è stata incoronata Miss Italia ormai quasi vent’anni fa, nel 2001, ed è stata la conduttrice di Linea Verde l’ultima vincitrice minorenne. La Ferolla, dopo l’anno di regno, si è laureata in Scienze della Comunicazione, ha lavorato da giornalista, per poi iniziare una brillante carriera televisiva che oggi, a 35 anni, la vede tra le conduttrici più amate e di maggior successo della Rai.

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Cilento, dalle reti spunta il pesce «elettrico»: è commestibile

di Redazione

Le creature marine sono in grado di generare elettricità per sopravvivere, sfruttando la conducibilità dell’acqua I pesci elettrofori, comunemente detti pesci elettrici, hanno sviluppato organi capaci di produrre scariche ad alta tensione. Il più conosciuto è la torpedine, un pesce cartilagineo che appartiene alla stessa famiglia di squali e razze. Le torpedini hanno forma appiattita e sono dotate di due organi elettrici situati ai lati della testa, che possono produrre scariche fino a 220 volts ed arrivare ad 1 ampere. L’organo elettrico, detto EOD (electric discharge organ), scarica dell’organo elettrico, può essere paragonato ad una vera e propria batteria in miniatura. Pesci notturni e solitari, le torpedini trascorrono le ore diurne adagiate sul fondo, parzialmente ricoperte da un sottile velo di sabbia o fango, mentre di notte scandagliano il fondale alla ricerca delle loro prede, piccoli pesci bentonici, crostacei e molluschi, che tramortiscono e divorano. L’elettricità viene utilizzata anche per difesa dai predatori e per scandagliare l’ambiente circostante. La scarica elettrica non è mortale per gli esseri umani, ma può provocare forte dolore. Le torpedini hanno destato la curiosità dell’uomo fin dai tempi antichi, i Greci le usavano per applicare scosse elettriche controllate a coloro che soffrivano di mal di testa, e vengono menzionate in uno dei Dialoghi di Platone, il Menone, in cui Meno paragona metaforicamente Platone e la sua potente dialettica ad una torpedine che stordisce le sue prede. «E a me sembri essere, se è permesso schernirti un po’, perfettamente identico, nell’aspetto e nelle altre caratteristiche, alla piatta torpedine marina; e infatti quella fa addormentare ogni volta che qualcuno si avvicini e la tocchi, e mi sembra che ora tu faccia qualcosa di simile a me». La protagonista della foto è finita nella rete di un pescatore, come spesso capita. Si tratta di una torpedine marezzata (Torpedo marmorata). E’ stata catturata nelle acque antistanti la costa di Marina di Camerota. In dialetto viene anche chiamata tremola. I pescatori la buttano così spesso che qualche ristoratore deve raccomandarsi per farsele portare in cucina. Eppure la sua carne saporita meriterebbe maggior fortuna. Con i ceci Andrea Mattei, chef stellato del ristorante La magnolia dell’hotel Byron di Forte dei Marmi, in un’intervista al Tirreno l’ha definita così: «Lontana da branzino e scampi, meno elegante per cultura e sapore, è in realtà un ingrediente molto gustoso che trova la massima espressione in umido, cotta nella sua cartilagine». Mattei la utilizza tra gli stuzzichini dell’aperitivo, sotto forma di salsa passata e adagiata su una polentina di ceci. La pietanza viene preparata preparando un soffritto di aglio, cipolla rossa, salvia e rosmarino in olio extravergine d’oliva, sul quale si adagiano i filetti di torpedine che poi verranno arricchiti dalla passata e dal concentrato di pomodoro. Mentre l’abbinamento con la tipica cecina toscana avverrà solo a fine cottura, assieme a un filo d’olio extravergine d’oliva a crudo. Al forno o in umido Il guaio della torpedine è che «ha molto scarto, in cucina va dapprima tagliata all’altezza delle ali e poi privata della pelle partendo dalla coda». Fuori dai menù stellati, la torpedine si può cucinare al forno con pangrattato e patate, in umido con pomodoro, olive e capperi oppure può essere utilizzata per preparare ottimi sughi. In bianco, in Toscana la si può trovare in abbinamento a erbe aromatiche come prezzemolo e mentuccia.

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Cilento, sportivo colto da infarto mentre è in canoa

di Redazione

Era in canoa nel fiume Campora quando è stato improvvisamente raggiunto da un malore. Uno sportivo residente a Cava dei Tirreni, é stato soccorso e salvato grazie all’immediato intervento dei medici del 118 del Saut di Piaggine e dai medici dell’ospedale San Luca di Vallo della Lucania. È accaduto nel pomeriggio di ieri, mercoledì 29 maggio. Secondo la ricostruzione dei sanitari giunti sul posto in modo tempestivo, l’uomo era nel Cilento per esplorare in canoa il fiume Calore. E’ stato raggiunto da un infarto e per fortuna che insieme a lui c’era un amico, un medico professionista che subito si è accorto della gravità della situazione e ha allertato il 118. Il peggio è stato scongiurato grazie all’equipe del cardiologo Nicola Petraglia, dell’infermiere Di Stasi e del soccorritore Chiacchiaro. Il malcapitato è stato trasferito al San Luca dove é stato sottoposto ad angioplastica coronarica, un intervento salvavita che ha consentito di aprire il vaso occluso. L’uomo è fuori pericolo di vita.  

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Cilento, maltempo: agricoltori in ginocchio. Chiesto stato calamità

di Luigi Martino

La pioggia incessante degli ultimi giorni ha compromesso all’80% il raccolto di pesche, pere, nettarine e albicocche in pieno campo nella zona Sud della Piana del Sele verso Eboli, a causa dei frutti resi marci dalla troppa acqua o danneggiati dalle grandinate. Le bizze del clima portano paradossalmente – lì dove i frutti delle drupacee non sono danneggiati – ad andare oltre il punto di maturazione adatto ad un raccolto proficuo e ciò a causa del maltempo che non permette a uomini e mezzi di avvicinarsi agli impianti allagati. Lo rende noto Confagricoltura Salerno, che vede in queste ore i propri tecnici alle prese con una prima conta dei danni anche alle colture ortive in pieno campo: pomodori, spinaci, spinacino, ortaggi primaverili. Va un po’ meglio per le colture protette, sia sotto rete antigrandine che in serra laddove la produzione è salvaguardata. «Chiediamo a Regione Campania di attivare gli idonei strumenti di accertamento dei danni finalizzati alla predisposizione delle istruttorie, propedeutiche ad una richiesta di declaratoria distato di calamità naturale al Governo per gli eventi atmosferici eccezionali di questa seconda metà di maggio – afferma il presidente di Confagricoltura, che sottolinea – ci troviamo difronte a piogge da mese di novembre, ma con le attività e icicli colturali tipici di questa stagione».

Problemi anche alle fragole che a causa del maltempo stentano a maturare anche sotto serra e subiscono forti attacchi fungini, causati dalla elevatissima umidità. Senza contare poi che tutto questo si ripercuote fortemente anche sulla manodopera agricola che perdurando il maltempo non viene chiamata a lavorare e così si perde giornate di salario. Pessima la situazione degli impianti frutticoli posti a ridosso di corsi d’acqua: stanno soffrendo fortemente di asfissia radicale a causa della troppa acqua. In questo caso, il danno di queste piogge incessanti sarà da valutarsi anche nel medio periodo e dopo che i terreni si saranno asciugati.

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Lunedì, allerta meteo in Cilento e Vallo di Diano

di Luigi Martino

La Protezione civile della Regione Campania ha diramato un avviso di allerta meteo per precipitazioni e temporali valido a partire dalle 8 di lunedì mattina e per le successive 24 ore su tutto il territorio regionale. La criticità è gialla su tutte le zone di allerta con rischio idrogeologico localizzato. Si prevedono, in particolare, «precipitazioni sparse anche a carattere di rovescio o temporale, localmente di moderata intensità». Tra i possibili scenari di impatto al suolo si segnalano, ad esempio, ruscellamenti superficiali, possibili allagamenti di locali interrati e al pian terreno, innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, occasionali fenomeni franosi superficiali. Occhi aperti, dunque, in CilentoVallo di Diano.

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Legambiente: 647 rifiuti ogni 100 metri spiaggia. Centola e Sapri maglia nera Cilento

di Luigi Martino

Per ogni passo fatto sulle spiagge della Campania si incontrano più di tre rifiuti, sei per ogni metro. E’ quanto emerge dall’indagine Beach Litter 2019 presentata da Legambiente che ha monitorato 29 spiagge della Campania nelle province di Caserta, Napoli e Salerno, dove è stato rinvenuto un totale di circa 170 mila metri quadrati dove sono stati trovati una media di 647 rifiuti ogni 100 metri lineari di spiaggia per un totale complessivo di 18744 i rifiuti. La plastica è il materiale più trovato, pari al 83% del totale dei rifiuti rinvenuti (maggiore rispetto alla media nazionale dell’81%), seguita da vetro e ceramica (4%), legno trattato (4%) e carta e cartone (3%). Ai primi posti della top ten dei rifiuti più trovati mozziconi di sigarette (ben 126 ogni 100 metri) e pezzi di plastica e polistirolo, ma anche tappi e coperchi di bevande e cotton fioc (il 7,8% di tutti i rifiuti monitorati). E anche l’usa e getta in plastica, nonostante le frequenti campagne di sensibilizzazione, continua a invadere i nostri litorali: Legambiente ha recuperato 30 stoviglie e 43 bottiglie ogni 100 metri di spiaggia monitorata.

La plastica è presente lungo i litorali di Bacoli e Castellammare di Stabia in provincia di Napoli, Centola e Sapri a Salerno e Castel Volturno nel casertano. Oltre mille rifiuti sono stati trovati sulle spiagge di Mondragone e Castel Voltuno (Caserta), Bacoli, Castellammare di Stabia, Torre Annunziata e Torre del Greco (Napoli) e a Salerno. La cattiva gestione dei rifiuti urbani è la causa principale della presenza dei rifiuti (85%), insieme alla «carenza dei sistemi depurativi», responsabile del 9% degli oggetti ritrovati (la media nazionale si attesta sul 8%). Le attività da pesca e acquacoltura sono i settori responsabili del 6% degli oggetti monitorati, (la media nazionale si attesta al 7%): reti, lenze, scatoline delle esche e non solo pesca professionale ma anche amatoriale.

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Maltempo dimezza raccolto ciliegie in Cilento

di Luigi Martino

Strage di ciliegie e quindi difficoltà, se non totale impossibilità, di approvvigionare i mercati. Proprio al culmine del periodo produttivo le anomalie meteorologiche stanno causando danni enormi ai frutti da raccogliere. Grandinate, vento forte, ma soprattutto le piogge torrenziali che portano ad una spaccatura del frutto, stanno compromettendo la stagione in molti areali vocati alla sua produzione. Lo sottolinea Confagricoltura che, con i propri tecnici sul territorio, sta monitorando la situazione. Grandi problemi si sono registrati nelle aree vocate d’Italia ed anche in Cilento. Complessivamente la coltivazione cerasicola riguarda in Campania circa 1700 ettari (Istat, 2017), con una produzione di circa 7mila tonnellate all’anno (Stime Confagricoltura Campania) ed una quota importante è in provincia di Salerno. «Da una prima stima – dicono i tecnici di Confagricoltura – riteniamo che le avversità atmosferiche abbiano già portato ad un dimezzamento dei raccolti». Da alcuni anni in Italia ed in provincia è in atto un processo di profondo rinnovamento colturale del ciliegio, con l’introduzione di nuove varietà e portainnesti. Si registrano quindi aumenti delle superficie coltivate e incrementi produttivi. L’Italia è il quinto produttore mondiale di ciliegie ed il primo in Europa. Purtroppo le anomalie meteo di questa primavera stanno vanificando molto del lavoro dei cerasicoltori italiani.

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Cilento, turisti tedeschi derubati al mercato

di Redazione

«Così non possiamo mai ambire a fare turismo di un certo livello». E’ lo sfogo di un commercianti di Agropoli che preferisce gli venga garantito l’anonimato «perchè altrimenti questi malviventi vengono a derubare pure a me per sfregio». Tre turisti tedeschi sono stati derubati al mercato settimanale della cittadina cilentana mentre erano intenti a passeggiare tra le bacarelle. Il fatto è stato denunciato alla locale caserma dei carabinieri. I tre, due donne e un uomo, si sono accorti del furto del portafogli quando dalla borsa voleva estrarre i contanti per pagare un acquisto appena effettuato. All’interno del portafogli, oltre ai contanti, anche documenti e carte di credito. Non è la prima volta che tra le bancarelle del mercato di Agropoli si verificano episodi del genere.

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I nonni, il bene più prezioso del Cilento | FOTO

di Luigi Martino

Fabiana l’ho incontrata mezza volta e poi dopo ho imparato a conoscerla attraverso le sue immagini che trasudano bellezze e raccontano il Cilento come forse solo gli anziani, nonni di questa terra, riescono a fare. E a lei questo dono le arriva dal cielo e forse anche un po’ dalle colline incontaminate che abbracciano i pascoli e dal mare cristallino sul quale il sole ama specchiarsi quasi ogni mattina. Queste facce, questi volti, sono l’essenza della storia di questo lembo di sud compreso tra i templi di Paestum e la città della Spigolatrice. Ce li ha regalati senza pensarci e questo pensiero, noi della redazione del Giornale del Cilento, abbiamo deciso di condividerlo con voi. Con i lettori.

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Cilento, 84enne si uccide con un colpo di pistola alla testa

di Redazione

Un uomo di 84 anni si è tolto la vita nella notte tra domenica e lunedì. Il suo cadavere è stato rinvenuto stamane. Il fatto è avvenuto a Castel San Lorenzo, tra Roccadaspide e Aquara. Secondo quanto accertato dagli inquirenti fino a questo punto delle indagini, l’anziano si sarebbe tolto la vita utilizzando un’arma da fuoco. Al momento la dinamica non è ancora del tutto chiara come anche i motivi alla base del gesto. La scomparsa dell’uomo, padre di due figli, è stata segnalata ai carabinieri dalla famiglia. Gli inquirenti sono a lavoro per ricostruire i fatti e capire perchè l’84enne ha deciso di farla finita.

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Meeting del Mare: i collegamenti per raggiungere Camerota

di Luigi Martino

Il Meeting del Mare, ideato e organizzato da don Gianni Citro, trasforma Marina di Camerota nella capitale dei giovani d’Italia. L’amministrazione comunale si è mossa con largo anticipo per garantire la sicurezza e il piano necessario per salvaguardare gli ospiti che invaderanno le strade del borgo costiero cilentano. La kermesse, giunta ormai alla 23esima edizione, parte il 31 maggio, con il concerto di Franco126. Poi l’1 giugno i Planet Funk e il 2 giugno Motta. I collegamenti Tutti i treni in arrivo presso la stazione di Pisciotta – Palinuro saranno collegati mediante autobus di linea Infante Viaggi dalle ore 8.30 alle ore 20.30 in data 31 maggio, dall’1 al 3 giugno 2019, il biglietto si acquista a bordo e lo emette l’autista. L’orario sarà pubblicato sul sito dell’azienda e sulla pagina Facebook ufficiale entro il 31 maggio 2019. In alternativa è possibile prenotare servizio taxi: Calicchio Viaggi 3281558809; Erranti tours 3398082267; Infante Viaggi 0974932026.

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Cilento, 30 i Comuni al voto: occhi puntati su Alfieri a Capaccio

di Luigi Martino

Sono 178 i comuni della Campania che andranno al voto il 26 maggio per l’elezione del sindaco e il rinnovo del Consiglio comunale, circa un terzo dei 550 complessivi. La data è quella del 26 maggio. Tra questi, 22 hanno una popolazione di oltre 15 mila abitanti, otto nell’area metropolitana di Napoli, sei in provincia di Salerno, cinque a Caserta e tre ad Avellino. La città irpina sarà l’unico capoluogo campano a recarsi alle urne, per uscire dal commissariamento avviato a fine novembre, quando è stato sfiduciato il sindaco del M5s, Vincenzo Ciampi. Gli avellinesi torneranno al voto dopo meno di un anno e potranno scegliere tra otto candidati e la frammentazione fa pensare a un probabile ballottaggio, che si terrebbe il 9 giugno. Nel Napoletano i due comuni principali alle urne sono Casoria e Nola. Nel primo caso, ai nastri di partenza ci sono ben sette candidati e 25 liste, ma la corsa e’ tra Angela Russo per il centrodestra, Raffaele Bene per il centrosinistra, il sindaco sfiduciato Pasquale Fuccio (Pd) e la consigliera comunale uscente del M5s Elena Vignati. Nella città dei Gigli, la sfida e’ tra Cinzia Trinchese, appoggiata da nove liste tra civiche e partiti di centrodestra, Gaetano Minieri, che ha il sostegno di cinque civiche e del Pd (che non presenta il simbolo), Giuseppe Tudisco per il M5s. A Casal di Principe (Ce) la presentazione delle liste ha creato polemiche per la presenza nei vari schieramenti di parenti di esponenti della criminalita’ organizzata. Tenta la riconferma l’uscente Renato Natale, che ha rimarcato la non appartenenza al Pd (anche qui senza simbolo) anche in occasione della manifestazione pubblica con il segretario nazionale Zingaretti. Tra i principali sfidanti l’imprenditore Enricomaria Natale (solo omonimo), che punta ad aggregare i voti di centrodestra.

Nel Cilento, Diano e Alburni Trenta anche i comuni del Cilento, Vallo di Diano e Alburni alle urne. A Capaccio Paestum, comune di 23mila abitanti nel Salernitano, le vicende politiche si sono intrecciate con quelle giudiziarie, dopo la notizia dell’indagine per voto di scambio politico-mafioso a carico di Franco Alfieri. L’ex sindaco Pd di Agropoli ed ex capo della segreteria del governatore De Luca, che lo ha reso reso celebre con la frase sulle «fritture di pesce», conferma la sua candidatura a sindaco di Capaccio, con il M5s che chiede un passo indietro per il recente coinvolgimento in una vicenda di corruzione, e Franco Roberti, ex procuratore nazionale antimafia e capolista per il Pd alle Europee, che lo invita a «farsi da parte». Nell’area sud è chiamato al voto il Comune di Ascea dove l’uscente Pietro D’Angiolillo, viene sfidato dal giovane Egidio Criscuolo, ingegnere informatico che negli ultimi cinque anni ha occupato i banchi della minoranza. A Caselle in Pittari il sindaco Maurizio Tancredi cederà la sua poltrona a Giampiero Nuzzo oppure a Michele Granato. Aldo Luongo, sindaco uscente, torna a candidarsi a Cuccaro Vetere. Lo sfidante, stavolta, è Carmine Autunno con ‘Uniti per Cuccaro’.

Tutti i Comuni al voto, il numero degli elettori e i sindaci uscenti:

  • Albanella (6503) – Renato Iosca
  • Ascea (5580) – Pietro D’Angiolillo
  • Auletta (2406) – Pietro Pessolano
  • Bellosguardo (853) – Giuseppe Parente
  • Caggiano (2803) – Giovanni Caggiano
  • Campora (461) – Giuseppe Vitale
  • Capaccio Paestum (22835) – Commissariato
  • Casalbuono (1211) – Attilio Romano
  • Casaletto Spartano (1463) – Giacomo Scannelli
  • Caselle in Pittari (1947) – Maurizio Tancredi
  • Castelnuovo Cilento (2598) – Eros Lamaida
  • Cicerale (1233) – Francesco Carpinelli
  • Cuccaro Vetere (580) – Aldo Luongo
  • Felitto (1296) – Maurizio Caronna
  • Futani (1234) – Aniello Caputo
  • Gioi (1339) – Andrea Salati
  • Laureana Cilento (1151) – Angelo Serra
  • Montano Antilia (2233) – Alberto Del Gaudio
  • Morigerati (699) – Cono D’Elia
  • Omignano (1579) – Emanuele Giancarlo Malatesta
  • Ottati (680) – Eduardo Doddato
  • Rofrano (1655) – Nicola Cammarano
  • Sala Consilina (12258) – Francesco Cavallone
  • Salento (2005) – Gabriele De Marco
  • San Mauro Cilento (985) – Commissariato
  • San Pietro al Tanagro (1737) – Domenico Quaranta
  • San Rufo (1729) – Michele Marco
  • Torchiara (1803) – Massimo Farro
  • Torraca (1267) – Domenico Bianco
  • Torre Orsaia (2185) – Pietro Vicino
  • Valle dell’Angelo (280) – Salvatore Angelo Iannuzzi

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Cilento, cuochi e camerieri ‘in nero’: chiusi ristoranti

di Redazione

L’ispettorato territoriale del lavoro di Salerno, nel corso della settimana, ha effettuato, nelle ore pomeridiane e serali, una estesa attività ispettiva mirata al contrasto del lavoro nero e dei rapporti di lavoro irregolari nel settore dei pubblici esercizi. Nel corso degli accertamenti, che hanno interessato più attività di ristorazione collocate in territorio a sud di Salerno, specie nel Cilento, sono stati rinvenuti 17 lavoratori in nero, sei lavoratori che proseguivano l’attività lavorativa con contratto scaduto, nonché, riscontrate numerose pregresse posizioni lavorative contrattualmente irregolari. In esito agli accertamenti, è stata quindi adottata la sospensione delle attività d’impresa e sono state applicate a carico dei soggetti legalmente responsabili per le violazioni accertate, corpose maxi sanzioni amministrative. re

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Apicoltori Cilento aderiscono a giornata mondiale api

di Redazione

Il 20 maggio, in occasione della Giornata mondiale delle api, Slow Food lancia la campagna internazionale “Slow Bees”. Obiettivi dell’iniziativa: difendere gli impollinatori e assicurare maggiore eco e visibilità alle minacce che colpiscono le api, gli altri insetti impollinatori, le piante e la biodiversità. Circa il 75% delle coltivazioni alimentari dipende dall’impollinazione animale. Secondo l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao), oggi le colonie di api sono soggette a livelli di estinzione che sono da 100 a 1000 volte più elevati del normale. La responsabilità? Dell’uomo e dall’uso e abuso di pesticidi in agricoltura. Per far fronte a questi dati allarmanti, in occasione della Giornata mondiale delle api, attivisti, comunità e Condotte Slow Food pianteranno arbusti o alberi biologici da fiore per offrire alle api un nutrimento privo di pesticidi. Una mobilitazione lanciata a livello globale tra tutta la rete della Chiocciola e non solo: chiunque può partecipare, piantando fiori e alberi biologici e condividendo il lavoro fatto sui propri canali social usando gli hashtag #onetreeforahive, #plantoneforpollinators e #slowtreesforbees. «Siamo convinti che parlare e far conoscere il mondo di api e impollinatori sia il segreto per osservare, conoscere, misurare e proteggere la biodiversità, mettendo in primo piano le conoscenze tradizionali riguardanti le pratiche agricole sostenibili. Non possono esserci impollinatori sani senza un numero sufficiente di fiori biologici per tutto il periodo vegetativo: ecco perché è fondamentale agire adesso!» commentano gli apicoltori Jennifer Holmes (Florida), Terry Oxford (California) e Guido Cortese (Italia), coordinatori delle attività di Slow Food per la Giornata mondiale delle api. Simbolicamente, il 20 maggio alcuni rappresentanti di Stati membri dell’Unione Europea si incontreranno per discutere l’attuazione degli standard per la valutazione della tossicità, ovvero il Bee Guidance Document elaborato dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) già nel 2013, e che comprende anche la proposta di protocolli più adeguati e cautelativi  in caso di valutazione dell’autorizzazione di nuove molecole. Questi infatti non sono ancora stati adottati in tutta Europa e si persevera con le farse pseudo-precauzionali, per l’ostinata opposizione degli Stati membri dell’Ue e delle filiere agrochimiche. Per completezza di informazioni, aggiungiamo che l’Efsa ha applicato appieno le nuove norme solo nella valutazione dei tre neonicotinoidi (imidacloprid, clothianidin e thiamethoxam), vietati in Unione Europea nel 2018. Finora, i governi nazionali europei non hanno applicato le linee guida dell’Efsa in tutte le altre decisioni riguardanti i pesticidi. Per questo Slow Food chiede che queste linee guide vengano adottate al più presto e fa parte di una coalizione di organizzazioni della società civile che chiedono a chi detiene il potere di salvare le api e una maggiore trasparenza nel processo di valutazione del rischio. Qualche giorno fa si è svolta in diverse città europee un’azione congiunta: apicoltori e organizzazioni ambientaliste hanno consegnato una petizione firmata da più di 230.000 europei ai ministri nazionali dell’Agricoltura in 7 capitali europee, chiedendo di migliorare il modo in cui l’Unione testa i nuovi pesticidi. Il gruppo locale di apicoltori e attivisti Slow Food ha rivolto tali richieste al ministro delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo Marco Centinaio chiedendo al governo italiano di proteggere davvero le api dai pesticidi tossici. Slow Food teme che, in assenza di regole precise, continuino a essere usati molti pesticidi letali per le api e che altri vengano messi in commercio, rendendo inutili i tanto celebrati divieti europei sui neonicotinoidi dell’anno scorso. Slow Food sa bene che, per salvare le api, l’Unione Europea deve bandire tutti i pesticidi letali per questi insetti, non solo tre oggi vietati.

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Arresti Camerota, dall’alba alla procura: il fotoracconto

di Luigi Martino

Era ancora buio quando le gazzelle dei carabinieri della compagnia di Sapri, diretta dal capitano Matteo Calcagnile, e i carabinieri della stazione di Camerota, diretti dal comandante Francesco Carelli, hanno attraversato il porto di Marina di Camerota. Sono scattate molto presto, alle 4.30 circa, le perquisizioni domiciliari e le notifiche degli avvisi firmate dal gip del tribunale di Vallo della Lucania e indirizzate alle 12 persone raggiunte da misure cautelari. I nomi di ex politici, ex funzionari, dipendenti e imprenditori, perlopiù di Camerota, ma anche di Vallo della Lucania e Torre Orsaia, sono finiti nelle trecento pagine dell’ordinanza firmata dal giudice per le indagini preliminari Sergio Marotta. La procura ha smascherato un sistema «fitto», fatto di «favori» e «ritocchi». Le automobili dei carabinieri hanno lasciato Camerota intorno alle 6 del mattino. E’ stato in quel momento che i cittadini si sono accorti che il buongiorno, oggi, sarebbe stato diverso. Le sirene hanno accompagnato per un breve tratto la carovana che si è diretta verso Sapri. Le persone coinvolte sono arrivate in via Kennedy, negli uffici della compagnia dei carabinieri, intorno alle 6.30. Da lì un lungo via vai di auto, avvocati, forze dell’ordine e curiosi. Tre ore e mezza dopo, ultimata la procedura di rito e completata la documentazione, tre persone sono state accompagnate in cella a sirene spiegate insieme ad altre tre finite ai domiciliari. La metà delle persone raggiunte da misure cautelari, invece, ha il divieto di dimora a Camerota. Sono le 10. Solo due ore più tardi, negli uffici della procura della Repubblica di Vallo della Lucania, il comandante provinciale dell’Arma, Antonino Neosi, il procuratore capo Antonio Ricci e il capitano Matteo Calcagnile, hanno incontrato i giornalisti per una conferenza stampa rapida ma ricca di retroscena. Termina così questa giornata «difficile» per Camerota. Con queste immagini che affollano i tg nazionali e i nomi di ex sindaci che campeggiano in grassetto sulle testate di ogni regione.

I carabinieri della compagnia di Sapri – FOTO ARCHIVIO
La caserma dei carabinieri della compagnia di Sapri

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Inchiesta Agropoli, Avallone: «Indagini su Alfieri non macchino il Cilento»

di Luigi Martino

«Oggi, purtroppo, il Cilento fa notizia per tristi episodi di cronaca giudiziaria: scambio politico-mafioso, fritture di pesce, indagini varie. In realtà il Cilento è ben altro: terra di una bellezza che lascia senza fiato. Un luogo conosciuto e amato dai greci che lo scelsero come seconda Patria. Territori che spaziano dal mare incontaminato, a montagne selvagge. Borghi incantati popolati da gente meravigliosa, onesta, tenace». A dirlo è il candidato al Parlamento europeo, Vito Avallone.

«Il Cilento della dieta mediterranea, dei parchi archeologici, dei borghi medievali, delle eccellenze agroalimentari, dei parchi naturali, questo è il nostro Cilento. Abbiamo il dovere di allontanare, con forza e con l’orgoglio che contraddistingue i cilentani, quei personaggi che ci rubano il futuro. Personaggi grigi, come Franco Alfieri – continua Avallone – che si muovono nel sottobosco alimentando troppe ombre. Non possiamo più far finta di non vedere e restare indifferenti. Noi vogliamo un altro Cilento, dove le parole d’ordine siano onestà, trasparenza, tutela del paesaggio, sviluppo sostenibile. Esiste un altro futuro per il nostro Cilento, costruiamolo con tutte le anime belle che lo popolano- conclude».

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Una nuova trasmissione televisiva sceglie Castellabate per una puntata speciale

di Redazione

È in lavorazione una nuova trasmissione televisiva che permetterà agli spettatori di scoprire affascinanti destinazioni turistiche italiane, offrendo informazioni e utili consigli sia ai proprietari di strutture ricettive sia ai turisti in cerca di nuove mete. Gli autori del programma a tema vacanze hanno scelto di realizzare alcune riprese proprio nel caratteristico borgo di Benvenuti al Sud. Da qui la sinergia tra il direttore della Film Commission Regione Campania, Maurizio Gemma, attualmente impegnato nel prestare assistenza alla società di produzione Wavy – Fremantle Unit, e l’ufficio di promozione turistica e culturale del Comune, nella persona del responsabile Enrico Nicoletta. Una delle puntate del programma sarà interamente dedicate al territorio del Cilento e in particolare a Castellabate, con riferimento agli ambienti più rappresentativi e suggestivi del luogo. Le attività di ripresa, dal 16 al 19 maggio, verranno realizzate a cura di una troupe di circa 20 persone, con l’utilizzo di attrezzatura leggera e non invasiva, nel pieno rispetto dell’integrità dei luoghi, della privacy e della sicurezza dei cittadini. Parte delle riprese verranno effettuate con moderne apparecchiature radiocomandate per riprese aeree a bassa quota, che esaltano ancor di più le bellezze paesaggistiche del territorio. «Castellabate è stata scelta ancora una volta per il piccolo schermo – sottolinea il sindaco Costabile Spinelli – si tratta di un’ulteriore conferma del lavoro di promozione turistica e di valorizzazione che si sta portando avanti nel nostro comune, uno step che si somma ai tanti riconoscimenti raggiunti. L’impegno per la crescita del nostro territorio, insomma, continua a dare i suoi frutti, lo dimostra anche la sinergia con la Film Commission regionale che si rinsalda successo dopo successo, anche dopo la realizzazione delle note pellicole cinematografiche Benvenuti al Sud e Benvenuti al Nord».

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Sindaco Celle Bulgheria incontra a Roma il neo ambasciatore di Bulgaria

di Luigi Martino

 Il sindaco di Celle di Bulgheria Gino Marotta è stato ricevuto ufficialmente a Roma dal neo ambasciatore della Repubblica di Bulgaria in Italia, Todor Stoyanov. L’alto diplomatico bulgaro ha voluto incontrare personalmente il primo cittadino per rafforzare i rapporti tra l’ambasciata e la comunità di Celle. Il piccolo centro cilentano da qualche anno è gemellato con la cittadina bulgara di Veliki Preslav ed è l’unico comune d’Italia dove nelle scuole elementari si studia anche la lingua bulgara e dove è possibile ammirare nel centro del paese la statua del principe bulgaro Altzek, il condottiero che guidò gruppi di popolazione bulgara verso il Sud Italia. «Il legame con la Bulgaria è sincero e profondo – ha spiegato il sindaco Marotta – le attività culturali che condividiamo sono sempre di più, così come anche i turisti bulgari che arrivano nel Cilento per visitare il nostro paese. Con il neo ambasciatore – ha aggiunto il sindaco – abbiamo discusso delle iniziative da mettere in campo nei prossimi mesi e di eventuali scambi commerciali con la Bulgaria. Mi ha anche detto – continua Marotta – che è sua intenzione creare un rapporto diretto tra il nostro Comune e il ministero del Turismo bulgaro e presto verrà a Celle di Bulgheria per conoscere personalmente la nostra comunità». Intanto, il prossimo 24 maggio, il sindaco Marotta è stato invitato ufficialmente a partecipare alla Festa della Cultura bulgara che si terrà a Roma, presso l’ambasciata, alla presenza del presidente dell’assemblea nazionale della Repubblica di Bulgaria Tsveta Karayancheva.

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Frontale nel Cilento, due 20enni in ospedale a Vallo

di Luigi Martino

Un incidente stradale si è verificato martedì pomeriggio, 14 maggio, tra Omignano e Orria. Secondo gli inquirenti si dovrebbe trattare di uno scontro frontale ma la dinamica non è stata ancora ricostruita in modo dettagliato. La causa dell’impatto sarebbe da ricercare nelle condizioni dell’asfalto, reso viscido dalla pioggia caduta copiosa dalla mattinata di ieri. Sempre secondo quanto riferito dagli investigatori, uno dei due conducenti delle vetture coinvolte, avrebbe perso il controllo dell’auto finendo così per travolgere l’altra utilitaria che proveniva nel senso opposto. Due ragazzi sono rimasti feriti ma per fortuna non in maniera grave. Si tratta di un giovane di 20 anni e l’altro di 21 anni. Per fortuna le loro condizioni non sono gravi, ma sono stati comunque trasferiti in ospedale a Vallo della Lucania per accertamenti. Sul posto i sanitari del 118 e i carabinieri della locale stazione.

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Inchiesta Agropoli, vice presidente Senato: «Voti mafia sporcano di reati»

di Luigi Martino

«Arriva proprio oggi in Aula la nostra proposta di legge che modifica la norma sul reato di voto di scambio politico-mafioso. Chi chiede e accetta i voti dalla mafia si sporca di tutti i reati che la mafia commette perché ne riconosce il potere e ne diventa complice». Lo scrive su Facebook la vice presidente del Senato Paola Taverna, del Movimento 5 Stelle, commentando l’indagine a carico dell’ex sindaco di Agropoli Franco Alfieri. «Per questi reati – aggiunge – prevediamo pene più alte, da 10 a 15 anni di carcere. Per chi viene eletto poi è prevista l’aggravante speciale con cui si arriva fino a 22 anni di reclusione. E poi il daspo, perché chi collabora con la mafia non può continuare a lavorare nella pubblica amministrazione. Da anni è stata proclamata ad alta voce la lotta alla mafia senza fare concretamente nulla. D’altronde la storia ci ha insegnato che faceva comodo a tanti…troppi».

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Arresti in Cilento per appalto, sindaco Pollica: «Onestà ha vinto»

di Luigi Martino

«E’ la vittoria della cultura dell’onestà e della difesa della cosa pubblica». Così il sindaco di Pollica, Stefano Pisani, commenta il tentativo di corruzione denunciato dal responsabile dell’Ufficio tecnico della cittadina cilentana ad opera di un imprenditore locale per «addomesticare» alcune gare d’appalto per la realizzazione della rete fognaria. Denuncia che ha portato all’emissione di quattro provvedimenti di custodia cautelare nei confronti di un imprenditore e di tre funzionari pubblici. «Viviamo un momento storico – prosegue – in cui l’aumento di episodi relativi al fenomeno corruttivo è sotto gli occhi di tutti. In un momento del genere è motivo di grande orgoglio constatare che funzionari del Comune che rappresento si assumano in prima persona rischi potenziali pur di camminare a schiena dritta e difendere la cosa pubblica. E’ la dimostrazione che la cultura dell’onestà non scende a compromessi e non ha paura di niente».

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Lavori rete fogna ad ‘amici’, 4 in cella: carabinieri in 26 Comuni del Cilento

di Luigi Martino

Diecimila euro perchè il responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Pollica nominasse commissari di gara per l’aggiudicazione dei lavori fognari nella cittadina cilentana “amici” dell’imprenditore. Per gli inquirenti, gli arresti di oggi potrebbero aver aperto uno scenario di corruttela in alcuni Comuni del Cilento. Il gip del tribunale di Vallo della Lucania ha disposto che i quattro indagati arrestati oggi dai carabinieri debbano restare in carcere con l’accusa di istigazione alla corruzione. Si tratta di tre funzionari pubblici – G.S., C.R., C.D.V. le loro iniziali – con incarichi di responsabili tecnici nei Comuni di Cannalonga, Castellabate, Santa Marina e Torchiara, nel Cilento, e di un imprenditore impegnato nel settore fognario, G.C.. L’indagine è stata avviata nel marzo scorso dopo la denuncia del responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Pollica che ha dichiarato di essere stato contattato da un imprenditore locale che richiedeva, dietro il pagamento di un corrispettivo, l’aggiudicazione, in suo favore, della gara per il rifacimento della rete fognaria del comune di Pollica.

LE FOTO DEGLI ARRESTI

L’imprenditore indagato, per facilitare l’aggiudicazione della gara alla propria ditta, avrebbe anche suggerito al funzionario comunale il nome di commissari di gara, indicati in un successivo momento. Per il procuratore capo, Antonio Ricci, i tre si sarebbero mostrati «consapevoli della proposta corruttiva dell’imprenditore». Infatti, per la nomina dei commissari di gara, al responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Pollica, sarebbero stati promessi 10.000 euro in contanti da corrispondere, poi, al momento della nomina della commissione composta da funzionari ritenuti compiacenti, a garanzia del buon esito della gara. I militari dell’Arma, coordinati dal capitano Mennato Malgieri, hanno ricostruito quello che oggi e’ diventato l’impianto accusatorio anche grazie ad un’articolata attività tecnica di intercettazioni. Stamane, mentre era in corso l’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare, i carabinieri hanno eseguito in 26 Comuni del circondario del tribunale di Vallo della Lucania un decreto di acquisizione di atti e documenti per verificare la regolarità delle gare d’appalto svolte in passato e quelle in corso.

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Elicotteri sul Cilento, blitz nei Comuni: 4 nei guai

di Luigi Martino

Sono state le sirene delle gazzelle dei carabinieri della compagnia comandata da Mennato Malgieri a svegliare i cittadini di Vallo della Lucania quando il sole aveva fatto da poco capolino sulla cittadina Cilentana. Le forze dell’ordine hanno effettuato un blitz per eseguire quattro misure cautelari nei confronti di altrettanti soggetti. I dettagli dell’operazione verranno resi noti alla stampa nel corso di una conferenza che si terrà alle 11.00 odierne presso la procura della Repubblica del tribunale di Vallo della Lucania. Alle operazioni hanno partecipato anche gli elicotteri del 7° nucleo di Pontecagnano. L’intervento dei carabinieri si è svolto fra Torchiara, Castellabate, Cannalonga e Santa Marina. L’accusa a carico degli indagati sarebbe di istigazione alla corruzione nell’ambito di una gara d’appalto. Al momento non trapela altro. ©Riproduzione riservata

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Rifiuti, il grande affare: i Comuni salernitani non mollano

di Redazione

Il 2019 sarà l’anno del decollo definitivo dell’Ente d’ambito in provincia di Salerno, con l’approvazione del piano per i rifiuti dell’Ato. Lo rende noto il quotidiano ‘La Città di Salerno’. La legge regionale 14 del 2016, che ha ridisegnato il sistema di governance del ciclo dei rifiuti, prevede gli Ambiti territoriali ottimali per gestire l’intero ciclo in modo che ogni Ato sia autosufficiente. Quello di Salerno raggruppa i 158 comuni della provincia più tre dell’avellinese, Senerchia, Caposele e Calabritto, gestito dall’Eda, l’Ente d’ambito. La legge consente la costituzione di sub ambiti, raggruppamenti più piccoli di comuni che devono essere autosufficienti nella gestione del ciclo, approvati dall’Eda, tranne quello eventuale del Comune capoluogo di provincia, a cui basta una semplice comunicazione della volontà di costituirsi. Gran parte dei comuni del Salernitano, però, non hanno deciso ancora cosa fare. Le richieste dei Comuni. «Finora abbiamo ricevuto la richiesta di costituire un sub ambito dai comuni della comunità montana del Diano e quelli del Bussento-Lambro-Mingardo – dice l’avvocato Bruno Di Nesta, direttore dell’Eda, ai microfoni di Salvatore De Napoli -. I sindaci della Costiera amalfitana ci hanno comunicato di aver avviato un lavoro per costituirne uno. Abbiamo tenuto a dicembre due riunioni, una a Nocera Inferiore su un’ipotesi di un ente tra le due Nocera, Castel San Giorgio e Roccapiemonte, e un’altra per gli 8 comuni della Valle dell’Irno, mentre si vorrebbe costituire un eco-distretto tra Giffoni Valle Piana e Pontecagnano. C’era anche una vecchia proposta di un sub ambito dell’Alento…». Sul tavolo, quindi, di concreto ci sono solo le due proposte del Vallo di Diano e del Bussento-Lambro-Mingardo. «Per gli altri territori – aggiunge il dg – faremo una serie di incontri». E il presidente dell’Eda, Giovanni Coscia aggiunge: «L’ambito di Salerno è ormai in fase di decollo. Importante sarà il ruolo dei sindaci. I comuni devono rendersi conto che i protagonisti devono essere consapevoli, partecipi e propositivi nella gestione del ciclo dei rifiuti». La rivoluzione Ato. Sarà una svolta storica quella dell’Ato: «Non solo ogni ambito o sub ambito dovrà essere autosufficiente nella gestione del ciclo dei rifiuti – dice Di Nesta – ma ci sarà anche un’ unica ditta o associazione temporanea di imprese per lo spazzamento, la raccolta, il trasporto e lo smaltimento. Terminerà così quella frammentazione che ha ostacolato le buone pratiche in questo settore». I vantaggi di un unico interlocutore sono chiari anche per ridurre i costi, aumentare e assicurare la qualità dei servizi. Non mancano le resistenze. Per molti comuni, infatti, lo status quo significa svolgere direttamente il ruolo di protagonista nella gestione del servizio, negli appalti, nelle assunzioni: una fetta di potere reale su un servizio che vale milioni di euro l’anno. In questo mesi, inoltre, i comuni hanno affidato appalti ad aziende private, sotto la spinta dell’urgenza dello svolgere il servizio di igiene urbana in luogo dei consorzi di bacino, sottoscrivendo contratti per diversi anni che cesserebbero automaticamente con il decollo dell’Eda. A vedere male questo decollo è anche la criminalità organizzata, che in un ente più grande e con tanti controlli più difficilmente può allungare i tentacoli. La deadline degli Ambiti. La scadenza per far decollare l’Eda è ricondotta dal direttore generale entro l’anno in corso: «Entro l’estate dovrà essere chiaro il quadro d’ambito con le proposte di sub ambito che poi dovranno essere istruite ed eventualmente autorizzate. Auspicabilmente, con la collaborazione di tutti, entro dicembre il piano provinciale dei rifiuti sarà realtà». L’Ato gestirà un servizio enorme, per circa 1,1 milioni di abitanti che, secondo da programma prevede una produzione totale di 425.522 tonnellate di rifiuti urbani per il 2020, di questi, in tonnellate per ogni anno, 127.763 di frazione organica, 148.933 di rifiuti urbani residuali (indifferenziato), 120.465 di fabbisogno in incenerimento e 17.574 di fabbisogno di discarica. Gli ex consorzi di bacino. Da ricollocare ci sono 42 dipendenti dell’intercantieri, che svolgeva servizi a favore dei cantieri comunali dei consorzi. I sindaci hanno assorbito i lavoratori dei cantieri comunali ma non la quota parte di quelli dell’intercantieri. «Martedì (domani, ndr) – ha ricordato Di Nesta – il vicepresidente della Regione, Fulvio Bonavitacola incontrerà i consorzi e l’Eda per affrontare la delicata tematica del ricollocamento dei lavoratori. La Regione ha lasciato intendere che darà, per parte sua, un forte impulso».

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Torre Orsaia, tutto pronto per il concorso musicale dedicato a Eligio Orlando

di Luigi Martino

Nel  corso  degli  anni,  col  susseguirsi  delle  edizioni,  la  rassegna-concorso Eligio Orlando, che si svolge come da tradizione a Torre Orsaia, è riuscita ad acquisire notevole prestigio all’interno del panorama musicale italiano, ritagliandosi un posto di rilievo nell’ambito dei concorsi musicali riservati ai ragazzi, anche grazie all’impegno del dirigente scolastico e del suo staff – che si è molto adoperato per la buona riuscita dell’evento e di numerosi altri progetti. L’istituto omnicomprensivo di Torre Orsaia si è, infatti, impegnato nella realizzazione di diversi progetti.

Quest’anno, la manifestazione si svolgerà nelle giornate del 29 e 30 maggio, presso la sede centrale dell’istituto. Il primo giorno sarà dedicato alla rassegna delle esibizioni, durante le quali i partecipanti verranno giudicati da una commissione tecnica; il secondo giorno, invece, proseguirà con il concorso vero e proprio, e con l’esaminazione delle performance da parte della giuria di prestigio.

Le sezioni di concorso aperte alla gara saranno molteplici: solisti, musica da camera, orchestre, canto lirico e moderno, organetto e molte altre ancora. Al vincitore delle sezioni orchestra Smim e orchestra liceo Musicale verrà assegnato il premio speciale Carmine Speranza, del valore di 500 euro per categoria. Il bando di concorso e i moduli d’iscrizione sono scaricabili dal sito dell’Istituto www.scuoletorreorsaia.gov.it.