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	<title>cilento | Giornale del Cilento</title>
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	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
	<lastBuildDate>Tue, 08 Sep 2026 12:33:29 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Cilento, con Dialoghi Mediterranei itinerari ed eventi per destagionalizzare il turismo</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/cilento-con-dialoghi-mediterranei-itinerari-ed-eventi-per-destagionalizzare-il-turismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 12:33:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cannalonga]]></category>
		<category><![CDATA[Centola-Palinuro]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Moio della Civitella]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[dialoghi mediterranei]]></category>
		<category><![CDATA[palinuro]]></category>
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					<description><![CDATA[Il progetto promosso dal Comune di Centola-Palinuro coinvolge sei Comuni. Dalla Dieta Mediterranea ai borghi, dalla gastronomia alla musica Destagionalizzare l&#8217;offerta turistica del Cilento attraverso itinerari esperienziali, cultura, gastronomia e [...]]]></description>
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<p><em>Il progetto promosso dal Comune di Centola-Palinuro coinvolge sei Comuni. Dalla Dieta Mediterranea ai borghi, dalla gastronomia alla musica</em></p>



<p>Destagionalizzare l&#8217;offerta turistica del Cilento attraverso itinerari esperienziali, cultura, gastronomia e valorizzazione delle comunità locali. È l&#8217;obiettivo di <strong>“Dialoghi Mediterranei”</strong>, il progetto promosso dal Comune di Centola-Palinuro che, dopo gli appuntamenti avviati a giugno, torna a settembre con un nuovo calendario di iniziative alla scoperta del territorio.</p>



<p>L&#8217;idea è quella di proporre il Cilento anche al di fuori della tradizionale stagione balneare, costruendo occasioni di visita legate alle eccellenze locali e alla cultura dei territori.</p>



<p>«L&#8217;idea di non organizzare nulla durante il periodo estivo, ma alle porte di esso, è volta proprio a creare un attrattore turistico e culturale per il turista curioso di conoscere il Cilento non solo da un punto di vista prettamente turistico e vacanziero, ma anche dal punto di vista culturale e locale», spiegano gli organizzatori.</p>



<p>Il progetto nasce con l&#8217;obiettivo di creare <strong>nuove connessioni culturali e turistiche tra la costa e le aree interne del Cilento</strong>, ampliando la possibilità di fruire del territorio oltre la dimensione esclusivamente balneare e stagionale.</p>



<p>Accanto al Comune di Centola-Palinuro partecipano alla rete i Comuni di <strong>Cannalonga, Ceraso, Moio della Civitella, Pisciotta e Vallo della Lucania</strong>, in un programma diffuso che porta gli appuntamenti in diversi centri del territorio.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Dalla Dieta Mediterranea ai borghi</h3>



<p>Il cuore del progetto è una rete di <strong>itinerari esperienziali dedicati in particolare alla Dieta Mediterranea</strong>, considerata patrimonio UNESCO e proposta come modello di sostenibilità e identità collettiva.</p>



<p>Il programma punta così a mettere in relazione prodotti, tradizioni e luoghi, offrendo al visitatore la possibilità di conoscere il Cilento attraverso esperienze che partono dalla tavola ma coinvolgono anche paesaggio, storia e comunità.</p>



<p>Tra gli appuntamenti dedicati alla gastronomia figurano gli <strong>assaggi di formaggi e miele del Cilento a Vallo della Lucania</strong>, inseriti nel programma di Rareche, e il percorso esperienziale <strong>“Dal grano al pane”</strong>, a San Biase di Ceraso.</p>



<p>Non mancano le iniziative all&#8217;aria aperta, come la <strong>passeggiata in bicicletta a Palinuro</strong>, e gli appuntamenti legati alla tradizione locale, come l&#8217;itinerario proposto in occasione della <strong>Fiera della Frecagnola di Cannalonga</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Musica e cultura</h3>



<p>Accanto alla componente enogastronomica, Dialoghi Mediterranei propone una programmazione culturale che comprende diversi appuntamenti musicali.</p>



<p>Nel cartellone sono previsti i concerti dell&#8217;<strong>Orchestra Mediterranea</strong>, di <strong>Espedito De Marino</strong>, <strong>Giovanni Caroccia</strong> e <strong>Vienteterra</strong>, in un percorso che punta a mettere in dialogo musica, territori e cultura mediterranea.</p>



<p>Tra gli appuntamenti indicati come particolarmente significativi dagli organizzatori c&#8217;è inoltre la <strong>passeggiata narrativa lungo i viottoli del borgo medievale di San Severino di Centola</strong>, uno dei luoghi simbolo del progetto.</p>



<p>L&#8217;iniziativa diventa così anche un invito a conoscere i piccoli centri e le aree interne attraverso racconti, percorsi e incontri, mettendo in rete luoghi che spesso restano fuori dai tradizionali circuiti del turismo estivo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una rete tra costa e aree interne</h3>



<p>La scelta di coinvolgere sei Comuni nasce dalla volontà di superare una fruizione del Cilento concentrata prevalentemente sulla costa e sui mesi estivi.</p>



<p>Il progetto propone invece un territorio più ampio e articolato, nel quale località costiere e borghi dell&#8217;interno possono diventare tappe di uno stesso itinerario. Gastronomia, Dieta Mediterranea, patrimonio culturale, musica e mobilità lenta diventano strumenti per costruire un&#8217;offerta rivolta anche a chi vuole conoscere il Cilento attraverso le sue comunità e le sue tradizioni.</p>



<p>L&#8217;obiettivo è quindi quello di trasformare la destagionalizzazione non soltanto in un&#8217;estensione del calendario turistico, ma in una diversa modalità di racconto del territorio: non più esclusivamente mare e vacanza, ma <strong>esperienze, cultura, prodotti e paesaggi da vivere anche al di fuori dell&#8217;estate</strong>.</p>



<p>Il calendario degli appuntamenti proseguirà a settembre nei Comuni coinvolti. Per date e orari gli organizzatori invitano a consultare il sito e i canali social ufficiali di <strong>Dialoghi Mediterranei</strong>.</p>



<p>Il progetto è finanziato dal <strong>FUNT &#8211; Fondo Unico Nazionale per il Turismo 2025</strong>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Cilento apre le porte alla Palestina: una settimana in campeggio per le famiglie arrivate da Gaza</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/il-cilento-apre-le-porte-alla-palestina-una-settimana-in-campeggio-per-le-famiglie-arrivate-da-gaza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2026 16:29:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ascea]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[palestina]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Cilento incontra la Palestina. Dal 6 al 13 settembre ad Ascea torna il campeggio organizzato con alcune famiglie palestinesi residenti in Campania, dopo la prima esperienza realizzata lo scorso [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Il Cilento incontra la Palestina. Dal 6 al 13 settembre ad Ascea torna il campeggio organizzato con alcune famiglie palestinesi residenti in Campania, dopo la prima esperienza realizzata lo scorso giugno. Un’iniziativa pensata come occasione di incontro tra famiglie che vivono in diverse località della regione e la comunità cilentana, ma anche come momento di confronto sulle condizioni di chi è stato costretto all’esilio e ha perso familiari, amici e la propria casa.</p>



<p class="p1">Le famiglie coinvolte sono arrivate in Italia attraverso corridoi umanitari per sottoporsi a cure sanitarie urgenti e sono oggi accolte in diverse località della Campania. Secondo quanto riferiscono i promotori, per loro è prevista l’accoglienza ordinaria, diversamente da quanto avvenuto per i profughi ucraini, per i quali è stato predisposto un sistema integrativo all’accoglienza ordinaria, con misure volte, tra l’altro, a favorire i ricongiungimenti familiari e un’accoglienza diffusa.</p>



<p class="p1">«Come cittadine e cittadini campani, sconvolti dal genocidio in atto, stiamo provando a dare sostegno a queste famiglie come possiamo, anche sotto l’aspetto pratico, per le numerose difficoltà di ogni giorno», spiegano le attiviste del gruppo promotore. «Una rete dal basso, per provare a fare qualcosa di concreto».</p>



<p class="p1">L’iniziativa è promossa dal gruppo <strong>Sostegno alle Famiglie Palestinesi residenti in Campania</strong>, al quale aderiscono diverse realtà associative regionali, in collaborazione con la <strong>Comunità Arabo-Palestinese di Salerno</strong>. Il programma, spiegano gli organizzatori, punta ad avere una valenza sia sociale sia politica.</p>



<p class="p1">«Il campeggio non è solamente un momento di incontro tra le famiglie palestinesi che vivono distanti tra loro e che incontrano enormi difficoltà per vedersi – sottolineano – ma per noi rappresenta anche un atto politico, un modo di fare comunità con chi è sopravvissuto alla guerra e alla violenza. Abbiamo scelto di non restare indifferenti. Palestina e Cilento camminano insieme, sognando un mondo migliore».</p>



<p class="p1">Nel corso della settimana sono previste diverse attività, tra laboratori creativi per adulti e bambini, momenti di confronto e testimonianze.</p>



<p class="p1">Tra gli appuntamenti, martedì 8 settembre, a Marina di Ascea, è in programma l’evento <strong>“Radici di libertà, ali di speranza”</strong>, patrocinato dal Comune di Ascea, durante il quale sarà piantato un ulivo, scelto come simbolo di resistenza e pace.</p>



<p class="p1">L’11 settembre il Comune di San Giovanni a Piro incontrerà le famiglie palestinesi nell’ambito dell’iniziativa <strong>“San Giovanni a Piro incontra la Palestina”</strong>.</p>



<p class="p1">Il 13 settembre, infine, a Capaccio, presso Casa del Geco, si terrà <strong>“Yoga per Gaza”</strong>, iniziativa a offerta libera il cui ricavato sarà destinato al sostegno delle famiglie palestinesi.</p>



<p class="p1">Per sostenere la raccolta fondi promossa dagli organizzatori è possibile contribuire attraverso la piattaforma BuonaCausa.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>San Biase celebra la Madonna di Costantinopoli, il culto venuto dall’Oriente che unisce fede e tradizione</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/san-biase-celebra-la-madonna-di-costantinopoli-il-culto-venuto-dalloriente-che-unisce-fede-e-tradizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Autunno]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2026 13:55:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ceraso]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[costantinopoli]]></category>
		<category><![CDATA[cristianesimo]]></category>
		<category><![CDATA[san biase]]></category>
		<category><![CDATA[vergine maria]]></category>
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					<description><![CDATA[“Di Costantinopoli, Vergine bella. Del nostro popolo sei la più bella”. Questo è uno dei canti liturgici più celebri che la comunità credente di San Biase – frazione del Comune [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>“Di Costantinopoli, Vergine bella. Del nostro popolo sei la più bella”. Questo è uno dei canti liturgici più celebri che la comunità credente di San Biase – frazione del Comune di Ceraso nel Cilento – rivolge alla Vergine Maria di Costantinopoli, manifestando una vocazione sentita ed autentica, originatasi in tempi assai remoti ma sempre attuale. Un Credo anzitutto, una fede vigorosa e saldamente radicata, in grado di trascendere i secoli risultando impermeabile alla dimensione temporale. Un culto che, provenendo da Oriente, si arricchisce col tempo di nuovi elementi arrivando a sancire un’unione storica e culturale sulla base di un Credo comune tra l’Est e l’Ovest, l’Oriente e l’Occidente: due punti cardinali del globo che si dirameranno in direzioni diverse a partire da una comune radice. Una venerazione – sorta a Bisanzio per poi raggiungere l’Italia meridionale – che ha cause profonde, coinvolgendo la sfera prettamente spirituale per poi tradurla in devozione comunitaria, fino a trasformarla in senso comune che maturando diviene tradizione. </p>



<p>Un faro spirituale che ha accompagnato la vita di decine di generazioni di cittadini di San Biase, capace di far convergere i sentimenti cristiani più sinceri nel solco della devozione appassionata e autentica per la Madonna Odigitria che, con in braccio il Bambino Gesù, indica la via della salvezza attraverso il gesto della mano, adempiendo alla sua funzione di guida e di protettrice. Ma, insieme a San Biagio – medico, vescovo e martire, di Sebaste nell’antica Armenia, corrispondente alla città di Sivas nell’odierna Turchia; anche questo culto, quindi, arriva da Oriente -, la Vergine di Costantinopoli è anche elemento fondativo ineluttabile e strutturale dell’identità culturale che funge da collante gettando il seme dello spirito comunitario del borgo di San Biase, e coltivandolo attraverso i valori cristiani incarnati dall’adorazione mariana.<br />Settembre è il mese della Madonna di Costantinopoli. Un mese particolare che si interpone a metà fra l’estate e l’autunno facendo coincidere la celebrazione mariana con la fine della stagione estiva. </p>



<p>È anche il mese in cui le temperature ritornano miti dopo il calderone estivo; con giornate soleggiate in cui la limpidezza dell’aria tende ad esaltare l’intensità dell’azzurro del cielo creando con l’azzurro del manto della Madonna un effetto unico e coinvolgente, tra cielo e terra che sembrano unirsi sotto il dolce sguardo materno della Vergine. </p>



<p>Ma, a San Biase, il giorno “più sacro” arriva il secondo martedì di settembre quando gli uomini maggiormente in forma portano in processione la Vergine Maria per le vie del borgo, caricandosi sulle proprie spalle tutto il peso materiale della statua, che è anche il peso, immateriale ma emblematico, della fede, della storia, della tradizione. </p>



<p>Sotto gli archi illuminati con luci colorate di varie lunghezze d’onda, nell’ora del tramonto che con le sue variazioni di tonalità crea uno scenario variopinto, la statua della Madonna attraversa per l’unica volta all’anno le vie del piccolo borgo avvolta da un’atmosfera di festa e di autentica devozione, con il sottofondo musicale dei musicisti che scandiscono le note dei canti mariani. È un momento suggestivo e trascinante, capace di coinvolgere anche i meno devoti, rinnovando quel legame indissolubile che unisce la fede alle radici popolari nello spirito della tradizione.</p>



<p><strong>IL CULTO VENUTO DA ORIENTE. </strong></p>



<p>Quando nell’epoca dell’Impero bizantino prendono il via le persecuzioni iconoclaste – l’iconoclasmo fu un movimento di carattere religioso che si basava sul presupposto che la venerazione delle icone spesso sfociasse in una forma di idolatria &#8211; 1200 anni fa, molte rappresentazioni religiose, compresi capolavori artistici, vengono distrutti. Molti monaci e religiosi fuggono da Bisanzio per spostarsi verso Occidente portando con sé un carico di cultura, materiale e immateriale, destinato a segnare la storia dei secoli che verranno. Di origine bizantina, il culto mariano di Nostra Signora di Costantinopoli arriva in Italia proprio grazie ai monaci in fuga da Bisanzio a causa delle persecuzioni iconoclaste e poi per la caduta di Costantinopoli – attuale Istanbul e antica capitale dell’impero romano d’Oriente &#8211; a opera dei Turchi-ottomani.</p>



<p>La Chiesa cattolica (e anche quella ortodossa) riconoscono almeno quattro apparizioni mariane nella capitale dell’Impero romano d’Oriente, Costantinopoli. Secondo la tradizione, la Madonna sarebbe apparsa per la prima volta nel 455: il futuro Imperatore Leone I, detto il Trace, era ancora un soldato mentre accompagnava un cieco in una passeggiata fuori città quando avrebbe prima sentito una voce chiamarlo dall’alto e poi visto apparire la Vergine Maria. L&#8217;apparizione gli avrebbe annunciato la sua futura elezione al trono imperiale e la guarigione del cieco dalla sua condizione, oltre a invitarlo a costruire un santuario in suo onore. Dopo che le predizioni si avverarono, Leone I fece costruire una chiesa sul luogo dell&#8217;apparizione miracolosa. Una seconda testimonianza di apparizione della Vergine Maria di Costantinopoli risalirebbe al 552 nei riguardi di un bambino ebreo che sarebbe stato esortato, con successo, a rifuggire dai maltrattamenti del padre. Dopo l’apparizione, il bambino e sua mamma si sarebbero fatti battezzare. Ma la Madonna sarebbe apparsa anche nel 626 quando il patriarca Sergio I fece appello alla popolazione invocando l’intercessione di Maria per resistere all’assedio dei Persiani. Successivamente sarebbe stata avvistata una nobildonna, affiancata da due serve, che partendo da una chiesa si sarebbe diretta verso l’accampamento dei Persiani: gli spettatori avrebbero considerato l’accaduto come un intervento diplomatico dell’Imperatrice in persona. Alla fine, i Persiani avrebbero deciso di non procedere all’assedio di Costantinopoli; i fedeli interpretarono questo evento come un intervento della Madonna nelle vesti dell’Imperatrice. L’ultima apparizione riconosciuta è quella che riguarda i genitori del futuro Santo Stefano il Giovane – monaco e martire bizantino di Costantinopoli, ucciso nel 764 perché convinto oppositore della politica iconoclasta dell’Imperatore Costantino V – nel 714. La coppia avrebbe avuto difficoltà a concepire figli, e la donna recandosi assiduamente in chiesa per pregare l’intercessione di Maria avrebbe assistito alla sua apparizione. La Madonna le avrebbe annunciato che la sua preghiera sarebbe stata esaudita; la donna nello stesso anno partorì Stefano, consacrandolo a Dio.</p>



<p><strong>LA FESTA DELLA MADONNA DI COSTANTINOPOLI A SAN BIASE, TRA SACRO E TRADIZIONE POPOLARE. </strong></p>



<p>Il culto della Madonna di Costantinopoli a San Biase si arricchisce di elementi non religiosi che ricalcano il solco della tradizione popolare pur restando, in qualche modo, collegati all’evento sacro da cui si originano. Ma sono anche lo specchio in cui si riflettono le condizioni socio-economiche di una piccola comunità del sud Italia, l’espressione più autentica di un territorio e delle sue tipicità. Dalla “cusutula” bollita all’immancabile “scarola con le polpettine” passando per le tipiche “polpette di San Biase”, senza trascurare i dolci che variano dagli struffoli agli “scauratielli” con il miele, la famosa “pizza roce” cilentana con il naspro oppure le “pastorelle” a forma di stella con un ripieno dolce a base di castagna e ricoperte da miele &#8211; anche la tradizione culinaria assume inesorabilmente un carattere sacro perché a detta degli abitanti di San Biase questi piatti acquisirebbero un sapore speciale nei giorni di festa culminando nell’espressione popolare, spontanea ma sincera, che sigilla quell’unione inscindibile tra gastronomia e devozione: “a scarola come ssapè a Santu Iasi e a Maronna nun ssape ppè u riesto rre l’anno”. </p>



<p>Ma c’è un altro elemento che riflette la devozione comunitaria arricchendo il fascino della festa della Madonna di Costantinopoli: quando le giovani donne del paese, caricandole sulla propria testa, portano in processione le “Cente” – una sorta di ceste in legno addobbate con fiori, candele e nastri di vario colore – ricalcando la tradizione dei voti propiziatori offerti alla Vergine Maria.</p>



<p><strong>LA PRIMA VOLTA DI DON STEFANO BAZZOLI COME PARROCO DI SAN BIASE. </strong></p>



<p>La celebrazione della Madonna di Costantinopoli di quest’anno è molto particolare perché sarà la prima volta per Don Stefano Bazzoli come parroco del paese dopo la fine della storia con Don Aniello Panzariello durata per ben 28 anni. E dunque la festa della Madonna di Costantinopoli diventa il sagrato ideale che battezza un nuovo percorso di fede e di comunità continuando a tessere quel filo invisibile della tradizione che si tramanda di generazione in generazione nel solco della devozione mariana. Sotto lo sguardo protettivo e amorevole della Vergine, San Biase riscopre così la propria unità e le proprie radici, guardando avanti con fiducia insieme alla nuova guida spirituale di Don Stefano.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La Corea incontra il cuore del Cilento: tre appuntamenti con l’orchestra “Re Sejong”</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/la-corea-incontra-il-cuore-del-cilento-tre-appuntamenti-con-lorchestra-re-sejong/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 12:31:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[musica tradizionale americana]]></category>
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					<description><![CDATA[Dalla magia dei Templi di Paestum al mare di Agropoli, fino alle colline del Cilento: dal 31 agosto al 2 settembre la musica tradizionale coreana sarà protagonista di tre suggestivi [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dalla magia dei Templi di Paestum al mare di Agropoli, fino alle colline del Cilento: dal 31 agosto al 2 settembre la musica tradizionale coreana sarà protagonista di tre suggestivi appuntamenti con l’Orchestra “Re Sejong”.</p>



<p>PAESTUM – Sarà un vero e proprio viaggio musicale attraverso culture, epoche e paesaggi quello che prenderà il via il 31 agosto in Cilento con l’arrivo dell’Orchestra di musica tradizionale coreana dei musicisti non vedenti “Re Sejong”, protagonista del progetto “Re Sejong incontra il Rinascimento”.</p>



<p>Tre serate, tre luoghi profondamente diversi tra loro e un unico grande filo conduttore: la musica come linguaggio universale, capace di superare confini geografici, culturali e personali.</p>



<p>31 AGOSTO – PAESTUM, VILLA SALATI</p>



<p>Il primo appuntamento è fissato per lunedì 31 agosto alle ore 20.00, nella prestigiosa cornice di Villa Salati a Paestum, immersa nella magica atmosfera dei templi della Magna Grecia.</p>



<p>Sarà proprio Paestum ad accogliere l’avvio del tour italiano dell’Orchestra “Re Sejong”, composta da circa 30 musicisti coreani, circa la metà dei quali non vedenti.</p>



<p>Un organico unico nel suo genere, che porterà in scena la ricchezza della musica tradizionale coreana attraverso strumenti, sonorità e repertori capaci di raccontare una cultura millenaria.</p>



<p>Il titolo “Re Sejong incontra il Rinascimento” nasce dal desiderio di creare un ponte tra due grandi patrimoni culturali: da una parte la tradizione coreana legata alla figura di Re Sejong il Grande, sovrano illuminato e grande promotore della cultura e delle arti, dall’altra il Rinascimento europeo, simbolo di una straordinaria stagione di creatività e di apertura al mondo.</p>



<p>La suggestiva cornice di Villa Salati renderà ancora più particolare questo incontro. Le note della tradizione coreana risuoneranno infatti a pochi passi dai templi di Paestum, testimonianza millenaria di un’altra grande civiltà.</p>



<p>1 SETTEMBRE – AGROPOLI, ARENA DEL MARE</p>



<p>Il viaggio dell’Orchestra proseguirà il giorno successivo, 1 settembre, con un nuovo appuntamento all’Arena del Mare di Agropoli.</p>



<p>Dalle pietre millenarie di Paestum lo spettacolo si sposterà dunque verso il mare, in una cornice completamente diversa ma altrettanto suggestiva.</p>



<p>Il pubblico di Agropoli avrà l’opportunità di assistere a uno spettacolo nel quale le sonorità degli strumenti tradizionali coreani si incontreranno con l’atmosfera mediterranea della costa cilentana.</p>



<p>Sarà un incontro ideale tra Oriente e Mediterraneo, tra una tradizione musicale nata dall’altra parte del mondo e un territorio, quello cilentano, da sempre crocevia di popoli e culture.</p>



<p>2 SETTEMBRE – STIO, AGRITURISMO “AL CHIARO DI LUNA”</p>



<p>La terza tappa è in programma il 2 settembre a Stio, presso l’Agriturismo “Al Chiaro di Luna”.</p>



<p>Dopo la monumentalità di Paestum e il fascino del mare di Agropoli, l’Orchestra raggiungerà il cuore più autentico e incontaminato del Cilento, portando la propria musica tra le colline e i paesaggi dell’entroterra.</p>



<p>Un appuntamento che promette di avere un’atmosfera particolarmente intima e suggestiva: la musica tradizionale coreana incontrerà infatti la dimensione rurale e naturale del territorio cilentano, in un contesto nel quale il pubblico potrà vivere l’esperienza musicale in maniera ancora più ravvicinata.</p>



<p>UN TOUR CHE PARLA DI CULTURA, INCLUSIONE E DIALOGO</p>



<p>Le tre serate rappresentano le prime tappe del tour italiano dell’Orchestra “Re Sejong”, che prenderà il via proprio il 31 agosto e si concluderà il 6 settembre a Roma.</p>



<p>La presenza di circa trenta musicisti, con una componente significativa di artisti non vedenti, rende inoltre il progetto particolarmente significativo sul piano dell’inclusione attraverso l’arte.</p>



<p>La musica diventa così non soltanto spettacolo, ma anche occasione per dimostrare come il talento, la passione e la creatività possano abbattere qualsiasi barriera.</p>



<p>A promuovere e coordinare l’iniziativa è il prof. Massimo Trotta, presidente del Club UNESCO Elea, insieme al prof. Kichul Lee, mentre la Direzione Artistica è affidata al Maestro Eduardo Caiazza.</p>



<p>Tre luoghi diversi, tre atmosfere diverse, ma un unico messaggio: la cultura non conosce confini.</p>



<p>Dal tramonto sui Templi di Paestum alle luci dell’Arena del Mare di Agropoli, fino alla quiete delle colline di Stio, l’Orchestra “Re Sejong” accompagnerà il pubblico in un viaggio ideale dalla Corea al Cilento.</p>



<p>Un viaggio nel quale non sarà necessario conoscere la lingua dell’altro per comprendersi: basterà ascoltare la musica.</p>



<p>E forse è proprio questo il modo più bello per far incontrare due mondi lontani: lasciando che siano le note, prima ancora delle parole, a raccontare quanto abbiamo in comune.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sapri, è il giorno del Premio Pisacane: stasera la XXXII edizione</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sapri-e-il-giorno-del-premio-pisacane-stasera-la-xxxii-edizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Aug 2026 15:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Sapri]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[premio pisacane]]></category>
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					<description><![CDATA[È il giorno del Premio Internazionale Carlo Pisacane. Dopo il successo del corteo storico e della rievocazione dello sbarco di ieri sera, Sapri si prepara a vivere questa sera, domenica [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>È il giorno del Premio Internazionale Carlo Pisacane. Dopo il successo del corteo storico e della rievocazione dello sbarco di ieri sera, Sapri si prepara a vivere questa sera, domenica 23 agosto, il momento conclusivo delle celebrazioni dedicate al patriota.</p>



<p>L’appuntamento è alle 21.30 in Viale della Spigolatrice, dove si terrà la cerimonia di consegna della XXXII edizione del Premio Internazionale Carlo Pisacane, uno degli eventi più attesi del programma dedicato alla memoria e all’eredità culturale del patriota.</p>



<p>I riconoscimenti saranno assegnati quest&#8217;anno a Daria Perrotta, Ragioniere Generale dello Stato; Gennaro Carillo, professore ordinario di Storia del pensiero politico; Anna Onesti, Soprintendente ABAP Salerno; e Ruggero Cappuccio, scrittore e regista.</p>



<p>Nel corso della serata sarà inoltre consegnato il Premio alla Memoria di Paolo Borsellino ai figli del magistrato, in un momento dedicato alla memoria, all’impegno civile e alla difesa dei valori di legalità e giustizia.</p>



<p>A condurre la cerimonia saranno i giornalisti Concita De Luca e Paolo Romano, mentre ad accompagnare la serata saranno gli interventi musicali di Dianaerika Lettieri, alla voce, ed Eugenio Corsaro, al pianoforte.</p>



<p>Il Premio Internazionale Carlo Pisacane rappresenta il momento conclusivo di un programma che ogni anno riporta Sapri al centro del racconto storico e culturale legato alla figura del patriota. L’iniziativa è curata dal Centro Studi e Documentazione Carlo Pisacane, presieduto da Alfonso Andria, insieme al Comune di Sapri, guidato dal sindaco Antonio Gentile.</p>



<p>Dopo la rievocazione dello sbarco sulla spiaggia di Santa Croce, che ieri ha richiamato pubblico e partecipazione, questa sera sarà dunque il Premio a chiudere le celebrazioni. Per Sapri, un altro appuntamento nel segno di Carlo Pisacane, della memoria e della cultura, con lo sguardo rivolto anche ai valori che la sua figura, a distanza di 170 anni, continua a rappresentare.</p>
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		<title>A Futani torna la musica degli anni ’90 con “La nave novanta”</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/a-futani-torna-la-musica-degli-anni-90-con-la-nave-novanta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 10:11:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Futani]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[la nave novanta]]></category>
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					<description><![CDATA[Un viaggio indietro nel tempo, tra le note, i colori e l’energia degli anni ’90. È quello in programma sabato 22 agosto a Futani, dove dalle ore 22 il Comune [...]]]></description>
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<p>Un viaggio indietro nel tempo, tra le note, i colori e l’energia degli anni ’90. È quello in programma sabato 22 agosto a Futani, dove dalle ore 22 il Comune ospiterà “La Nave Novanta”, format musicale dedicato a una delle epoche più amate da diverse generazioni.</p>



<p>La serata ripercorrerà le grandi hit dance e pop degli anni ’90 attraverso un mix di musica, animazione, visual, scenografie, gadget ed effetti speciali, con l’obiettivo di trasformare il centro del paese in una vera e propria festa dedicata alla cultura musicale di quegli anni.</p>



<p>Elemento caratterizzante dello spettacolo sarà il particolare palco a due piani a forma di nave, che diventerà il cuore della serata e accompagnerà il pubblico in un percorso musicale tra atmosfere, sonorità e immagini capaci di evocare un decennio rimasto nell’immaginario collettivo.</p>



<p>Un appuntamento pensato per chi gli anni ’90 li ha vissuti da protagonista, ma anche per le nuove generazioni che vogliono scoprirne la musica e quell’inconfondibile energia.</p>



<p>Una serata, dunque, capace di unire generazioni diverse nel segno della musica e del divertimento. Per una notte, a Futani, il passato si affaccerà sul presente, riportando in scena una stagione fatta di grandi tormentoni, balli e atmosfere ancora oggi capaci di far cantare e divertire.</p>
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		<title>Violento temporale sul Cilento: fulmini, blackout e temperature in calo</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/violento-temporale-sul-cilento-fulmini-blackout-e-temperature-in-calo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 08:27:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[violento temporale]]></category>
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					<description><![CDATA[Un violento temporale ha interessato il Cilento durante la notte, accompagnato da una fitta attività elettrica e da temporanee interruzioni della corrente in diverse zone. La perturbazione ha segnato una [...]]]></description>
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<p>Un violento temporale ha interessato il Cilento durante la notte, accompagnato da una fitta attività elettrica e da temporanee interruzioni della corrente in diverse zone. La perturbazione ha segnato una brusca variazione rispetto alle condizioni delle ore precedenti, con una tempesta di fulmini chiaramente percepita in numerosi centri del territorio e un leggero abbassamento delle temperature.</p>



<p>Il maltempo si è manifestato nelle ore notturne, sorprendendo residenti e turisti con pioggia, tuoni e scariche elettriche. In alcune aree si sono verificati blackout, con disagi legati alla momentanea assenza di energia. Le interruzioni hanno accompagnato il passaggio del temporale, mentre l’intensa attività elettrica ha caratterizzato per buona parte dell’evento il cielo del Cilento. Al momento non sono stati forniti dettagli su eventuali danni o criticità specifiche provocate dalla perturbazione.</p>



<p>L’effetto più evidente, oltre ai disagi causati dai blackout, è stato il lieve calo delle temperature registrato dopo una fase contraddistinta dal caldo estivo. Il temporale ha quindi portato un temporaneo cambiamento delle condizioni atmosferiche, rendendo l’aria meno calda rispetto alle ore precedenti. Resta necessario prestare attenzione soprattutto durante i fenomeni caratterizzati da frequenti fulminazioni, evitando di sostare in spazi aperti, sotto alberi isolati o nelle aree maggiormente esposte. Il quadro potrà essere valutato con maggiore precisione nelle prossime ore, quando sarà possibile verificare l’eventuale presenza di conseguenze sul territorio e la completa normalizzazione della fornitura elettrica nelle zone interessate.</p>



<p>(Foto Delfino Vitolo)</p>
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		<title>&#8220;Il Ritiro&#8221; compie dieci anni: a Morigerati la fucina internazionale per attori, registi e drammaturghi</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/il-ritiro-compie-dieci-anni-a-morigerati-la-fucina-internazionale-per-attori-registi-e-drammaturghi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Aug 2026 12:40:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Morigerati]]></category>
		<category><![CDATA[alessia pellegrino]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[ritiro morigerati]]></category>
		<category><![CDATA[roberto antonio simioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Dieci anni di ricerca, formazione e sperimentazione.&#160;È&#160;un traguardo importante quello raggiunto da Il Ritiro, la residenza artistica estiva di alta formazione organizzata da EuAct, che quest’anno torna in Cilento dal [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dieci anni di ricerca, formazione e sperimentazione.&nbsp;È&nbsp;un traguardo importante quello raggiunto da Il Ritiro, la residenza artistica estiva di alta formazione organizzata da EuAct, che quest’anno torna in Cilento dal 17 al 27 agosto 2026. Un percorso che ha trovato in Morigerati la sua casa negli ultimi sette anni e che continua a portare nel piccolo borgo del Parco Nazionale del Cilento un’esperienza artistica di respiro internazionale.</p>



<p>A dirigere le master class di alta tecnica per attori, registi e drammaturghi saranno Paolo Antonio Simioni, preparatore, regista e attore, coadiuvato da Alessia Pellegrino, attrice, performer, preparatrice e coordinatrice di EuAct.</p>



<p>Saranno 26 i partecipanti di questa edizione, e circa dieci arriveranno dall’estero, in particolare da Romania, Ungheria, Olanda&nbsp;e Belgio. Attori, registi e drammaturghi si ritroveranno per undici giorni in una dimensione di studio e di creazione condivisa, lontana dai ritmi ordinari della produzione e immersa nella natura del territorio.</p>



<p>Il Ritiro viene presentato come una vera e propria&nbsp;“vacanza creativa”, un tempo necessario a rigenerare le energie dell’artista e, allo stesso tempo, a mettere in discussione metodi, linguaggi e strumenti del lavoro attoriale. La residenza si svolge in un complesso architettonico contemporaneo circondato dalla quiete di Morigerati, a poca distanza dalle Grotte del Bussento, dall’Oasi WWF e dal fiume Bussento, con il mare del Golfo di Policastro a pochi chilometri.</p>



<p>Il tema centrale dell’edizione 2026 sarà “O Risk Everything to Express It All”, un’indagine sulla verità&nbsp;dell’attore. Al centro della ricerca ci sarà&nbsp;la figura di John Cassavetes, considerato uno dei grandi rivoluzionari del lavoro sull’attore e del cinema indipendente.</p>



<p>Accanto a Cassavetes, la ricerca guarderà&nbsp;a Eugene O’Neill, figura fondamentale del teatro moderno americano.&nbsp;«L’obiettivo &#8211; spiegano Simioni e Pellegrino &#8211;&nbsp;sarà&nbsp;applicare il&nbsp;“sistema Cassavetes”&nbsp;alla drammaturgia di O’Neill, ripensando e riscrivendo i testi attraverso la sensibilità&nbsp;degli artisti contemporanei. Non una semplice esercitazione accademica, dunque, ma un processo di creazione nel quale gli interpreti saranno chiamati a diventare parte attiva della ricerca».</p>



<p>I luoghi del Ritiro si trasformeranno in un vero e proprio Set Aperto, una fucina creativa nella quale attori, registi e scrittori non saranno semplici esecutori, ma co-creatori.</p>



<p>A documentare le diverse fasi del processo sarà&nbsp;Luigi Imola, cofondatore di Dramatic Arts. La ripresa diventerà&nbsp;così&nbsp;parte integrante della ricerca attoriale, mentre il programma quotidiano comprenderà&nbsp;sessioni di visione e analisi tecnica, insieme a momenti di approfondimento dedicati ai linguaggi dei maestri studiati.</p>



<p>Simioni appartiene alla terza generazione della tradizione del sistema di Stanislavskij, trasmessa attraverso Stella Adler e Susan Batson, di cui&nbsp;è&nbsp;stato allievo. Dal 1993 ha lavorato in importanti istituzioni del teatro, del cinema e della televisione, collaborando, tra gli altri, con Festival dei Due Mondi di Spoleto, Mittelfest, Rai, Istituto Balassi, Istituto Italiano di Cultura, Teatro La Fenice di Venezia, Expo Milano 2015, Cinecittà&nbsp;Studios, Teatro Nazionale di Genova, Sony Pictures e BBC.</p>



<p>Pellegrino, dopo una formazione internazionale, ha lavorato in diversi contesti teatrali e cinematografici, tra cui Kilowatt Festival, Contemporanea Festival, Teatro della Tosse, Teatro Menotti, Teatro La Fenice, Istituto Italiano di Cultura di Budapest, Lucky Red e Teatrul de Nord di Satu Mare, in Romania. La collaborazione con Simioni&nbsp;è&nbsp;iniziata nel 2013 e ha portato anche alla fondazione di un nuovo stile performativo, Donq.</p>



<p>E proprio per Alessia Pellegrino, attrice originaria di Caselle in Pittari, il 2026 rappresenta un anno particolarmente significativo: a settembre sarà&nbsp;infatti tra le attrici di uno spettacolo inserito nel programma dell’Oslo Fringe Festival.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="729" height="1024" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/08/locandinaritiro20206-729x1024.png" alt="" class="wp-image-256656" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/08/locandinaritiro20206-729x1024.png 729w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/08/locandinaritiro20206-214x300.png 214w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/08/locandinaritiro20206-768x1079.png 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/08/locandinaritiro20206.png 874w" sizes="(max-width: 729px) 100vw, 729px" /></figure>
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		<item>
		<title>Caldo estremo in Campania, tre giornate critiche: attenzione dall’11 al 13 agosto</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/caldo-estremo-in-campania-tre-giornate-critiche-attenzione-dall11-al-13-agosto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 12:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[caldo estremo]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
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					<description><![CDATA[L’intensa ondata di caldo che sta interessando la Campania non accenna ad attenuarsi. Le giornate più difficili sono previste tra martedì 11 e giovedì 13 agosto, quando alle temperature elevate [...]]]></description>
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<p>L’intensa ondata di caldo che sta interessando la Campania non accenna ad attenuarsi. Le giornate più difficili sono previste tra martedì 11 e giovedì 13 agosto, quando alle temperature elevate si aggiungerà un forte tasso di umidità.</p>



<p>A rendere il caldo particolarmente opprimente sarà soprattutto il cosiddetto “dew point”, la temperatura di rugiada che indica la quantità effettiva di vapore acqueo presente nell’atmosfera. Quando questo valore supera i 25 gradi, la sudorazione diventa meno efficace e l’organismo incontra maggiori difficoltà nel disperdere il calore, con un aumento del rischio di malori e colpi di calore.</p>



<p>Il disagio bioclimatico sarà elevato sia lungo le coste sia nelle vallate interne della regione. Si raccomanda quindi di evitare l’esposizione al sole e le attività fisiche nelle ore centrali della giornata, bere frequentemente e prestare particolare attenzione ad anziani, bambini e persone fragili.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dalla vela al pilates, agosto nel Parco del Cilento si vive tra mare, boschi, grotte e borghi</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/dalla-vela-al-pilates-agosto-nel-parco-del-cilento-si-vive-tra-mare-boschi-grotte-e-borghi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Aug 2026 14:33:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Morigerati]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[parco]]></category>
		<category><![CDATA[pilates]]></category>
		<category><![CDATA[vela]]></category>
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					<description><![CDATA[Agosto nel Cilento non significa soltanto mare. Il territorio del Parco, vastissimo e caratterizzato da ambienti molto diversi, permette di alternare spiagge e attività marine a boschi, fiumi, grotte, borghi, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Agosto nel Cilento non significa soltanto mare. Il territorio del Parco, vastissimo e caratterizzato da ambienti molto diversi, permette di alternare spiagge e attività marine a boschi, fiumi, grotte, borghi, siti archeologici e sentieri di montagna.</p>



<p>La parola d&#8217;ordine, soprattutto nelle giornate più calde, è <strong>cambiare ritmo</strong>: mare e sport nelle prime ore del giorno, luoghi ombreggiati o freschi nelle ore centrali, passeggiate e visite culturali nel pomeriggio e al tramonto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Mare all&#8217;alba: vela, kayak e snorkeling</h2>



<p>La costa offre numerose possibilità per vivere il mare senza limitarsi alla classica giornata in spiaggia. Vela, kayak, canoa e snorkeling permettono di osservare il paesaggio costiero da una prospettiva diversa.</p>



<p>Lo snorkeling, in particolare, può diventare una vera esperienza naturalistica: osservare i fondali senza toccare gli organismi marini, senza raccogliere conchiglie e mantenendo le distanze dalla fauna significa trasformare il bagno in un&#8217;occasione di conoscenza.</p>



<p>Anche la vela rappresenta un modo particolarmente suggestivo di percorrere la costa sfruttando il vento e riducendo la dipendenza dai mezzi a motore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Pilates, yoga e attività dolci</h2>



<p>Nelle prime ore del mattino o al tramonto anche attività come pilates, yoga, stretching e ginnastica dolce possono trovare spazio nella vacanza.</p>



<p>L&#8217;importante, ad agosto, è evitare l&#8217;esercizio fisico nelle ore più calde e scegliere luoghi ombreggiati e autorizzati, senza danneggiare prati e vegetazione.</p>



<p>L&#8217;idea è quella di una vacanza attiva ma non frenetica, in sintonia con i ritmi naturali del territorio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Trekking: meglio partire presto</h2>



<p>In agosto è però fondamentale scegliere con attenzione orario, difficoltà e durata dell&#8217;escursione. Le partenze all&#8217;alba o nelle prime ore del mattino consentono di evitare il caldo più intenso.</p>



<p>Tra le possibilità ci sono percorsi costieri come quello da <strong>Velia a Punta del Telegrafo</strong>, itinerari negli Alburni, le gole del Calore, i sentieri del Gelbison e quelli verso il Monte Cervati. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Acqua e ombra: Morigerati e i Capelli di Venere</h2>



<p>Quando il caldo aumenta, i corsi d&#8217;acqua e gli ambienti umidi diventano particolarmente preziosi.</p>



<p>A <strong>Morigerati</strong>, il sentiero conduce alla Grotta e alla risorgenza del Bussento. L&#8217;itinerario ufficiale del Parco è lungo circa un chilometro, con 130 metri di dislivello e una durata indicativa di un&#8217;ora. Il percorso attraversa una gola scavata dall&#8217;acqua, tra pozze, rapide e cascate. </p>



<p>Suggestiva, nelle giornate estive, è anche l&#8217;area dei <strong>Capelli di Venere di Casaletto Spartano</strong>, caratterizzata da acqua, vegetazione e ambienti ombreggiati. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le grotte, rifugio naturale dal caldo</h2>



<p>Il patrimonio carsico del Parco offre un&#8217;altra possibilità per le giornate più torride.</p>



<p>Le <strong>Grotte di Castelcivita</strong>, negli Alburni, permettono di unire geologia, archeologia e visita del centro storico. Il percorso indicato dal Parco è classificato turistico, lungo circa 1,2 chilometri e percorribile durante tutto l&#8217;anno.  Anche le grotte e la risorgenza del Bussento rappresentano un esempio di come l&#8217;acqua abbia modellato il paesaggio del Cilento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli Alburni e le aree interne</h2>



<p>Per chi vuole allontanarsi dalla calura della costa, gli <strong>Alburni</strong> offrono paesaggi montani, boschi, fenomeni carsici e percorsi escursionistici.</p>



<p>Tra gli itinerari del Parco figura quello verso la <strong>risorgenza dell&#8217;Auso</strong>, nei pressi di Ottati e Sant&#8217;Angelo a Fasanella, un percorso di circa un chilometro attraverso un ambiente caratterizzato da acqua, roccia e vegetazione.</p>



<p>Sempre negli Alburni si trovano itinerari più impegnativi, come quello dedicato all&#8217;Antece e alla Grotta di San Michele Arcangelo. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Bicicletta e mobilità lenta</h2>



<p>Il Parco può essere scoperto anche in bicicletta. Il progetto <strong>Fuori Traccia</strong> propone una rete di itinerari che attraversa l&#8217;intero territorio, dalla costa alle aree interne.</p>



<p>Tra le tappe ci sono percorsi tra Capaccio Paestum e Ascea, Cannalonga e Salento, Laurito e San Giovanni a Piro, Roccagloriosa e Caselle in Pittari, Sanza e Atena Lucana, fino agli Alburni. Le difficoltà sono diverse e vanno quindi scelte in base alla preparazione fisica. </p>



<p>Ad agosto è consigliabile pedalare nelle ore più fresche, soprattutto per i percorsi più lunghi e con maggiore dislivello.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Borghi, archeologia e tramonti</h2>



<p>Il caldo può diventare anche l&#8217;occasione per rallentare.</p>



<p>La visita ai borghi, ai musei e ai siti archeologici permette di alternare l&#8217;attività fisica a momenti più tranquilli. Velia, i centri storici dell&#8217;interno, Roscigno Vecchio, i paesi degli Alburni e quelli del Vallo di Diano raccontano un territorio nel quale natura e presenza umana sono strettamente legate.</p>



<p>Al tramonto, quando le temperature scendono, una passeggiata diventa invece uno dei modi più semplici per vivere il paesaggio.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Luca Cordero di Montezemolo sceglie Acciaroli: tappa nel Cilento a bordo del suo yacht</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/luca-cordero-di-montezemolo-sceglie-acciaroli-tappa-nel-cilento-a-bordo-del-suo-yacht/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2026 13:43:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Pollica]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Storie di persone]]></category>
		<category><![CDATA[acciaroli]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[montezemolo]]></category>
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					<description><![CDATA[Visita nel Cilento per Luca Cordero di Montezemolo, che nelle scorse ore ha fatto tappa ad Acciaroli, approdando nel porto turistico a bordo del suo yacht “Itama 75”. L&#8217;ex presidente [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Visita nel Cilento per Luca Cordero di Montezemolo, che nelle scorse ore ha fatto tappa ad Acciaroli, approdando nel porto turistico a bordo del suo yacht “Itama 75”. L&#8217;ex presidente della Ferrari ha trascorso alcune ore nel borgo marinaro, passeggiando tra le caratteristiche stradine del centro storico e scegliendo uno dei ristoranti del paese per la cena. A chi l&#8217;ha fermato ha raccontato l&#8217;impressione positiva del borgo, di cui aveva un vago ricordo per una precedente tappa. La presenza di Montezemolo conferma il forte richiamo che Acciaroli continua a esercitare sul turismo di fascia alta e su personalità di primo piano del panorama nazionale e internazionale. Nelle scorse settimane, infatti, il borgo cilentano ha ospitato anche Giovanni Malagò, neo presidente della FIGC, giunto a bordo dello yacht &#8220;Joker&#8221;, e l&#8217;ambasciatore degli Stati Uniti in Italia Tilman J. Fertitta, approdato con il superyacht Boardwalk durante il suo tour lungo le coste italiane. Visite che testimoniano come Acciaroli sia sempre più una meta apprezzata per la sua bellezza, la riservatezza e la qualità dell&#8217;accoglienza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Martino Adriani fa rinascere “Marlene”: il cantautore cilentano ripubblica uno dei brani simbolo della sua carriera</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/martino-adriani-fa-rinascere-marlene-il-cantautore-cilentano-ripubblica-uno-dei-brani-simbolo-della-sua-carriera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 15:18:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[cantautorato italiano]]></category>
		<category><![CDATA[cantautore cilentano]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[cultura Cilento]]></category>
		<category><![CDATA[Marlene]]></category>
		<category><![CDATA[martino adriani]]></category>
		<category><![CDATA[musica indipendente]]></category>
		<category><![CDATA[musica italiana]]></category>
		<category><![CDATA[nuova musica italiana]]></category>
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					<description><![CDATA[Non è un semplice ritorno al passato, ma una nuova vita per una delle canzoni più amate del suo percorso artistico. Martino Adriani, cantautore cilentano di casa a Parma, pubblica [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Non è un semplice ritorno al passato, ma una nuova vita per una delle canzoni più amate del suo percorso artistico. <strong>Martino Adriani</strong>, cantautore cilentano di casa a Parma, pubblica la nuova versione di <strong>“Marlene”</strong>, disponibile da oggi su tutte le piattaforme digitali.</p>



<p class="p3">Il brano, scritto e pubblicato per la prima volta nel <strong>2012</strong>, è diventato negli anni uno dei pezzi più rappresentativi del repertorio dell’artista, accompagnandolo in centinaia di concerti in tutta Italia. Una canzone rimasta sempre legata alla sua dimensione più essenziale: voce, chitarra e armonica.</p>



<p class="p3">Circa un anno e mezzo fa Adriani aveva scelto di rimuovere “Marlene” dalle piattaforme digitali. Una decisione controcorrente, nata dalla necessità di non lasciare disponibile una versione nella quale il cantautore non si riconosceva più.</p>



<p class="p3">«Nel 2012 ho scritto e pubblicato una canzone – racconta Adriani –. Negli anni l’ho suonata centinaia di volte, tra concerti minuscoli e palchi più grandi. È diventata uno dei brani a cui più mi associano e non ha mai smesso di trovare un posto nelle mie scalette. Voce, chitarra e armonica. Sempre».</p>



<p class="p3">«Poi, circa un anno e mezzo fa, ho deciso di toglierla da tutte le piattaforme digitali. Non mi riconoscevo più nel vestito che le avevo cucito addosso all’epoca. E siccome le volevo troppo bene per tenerla così, ho preferito farla sparire».</p>



<p class="p3">La nuova registrazione nasce quindi dal desiderio di restituire al brano la sua autenticità, conservando l’anima originaria ma lasciando entrare il tempo trascorso. «Ho deciso di registrarla di nuovo – spiega il cantautore – cercando di riportarla il più possibile alla sua natura, ma facendole assorbire tutto il rumore che questi quattordici anni ci hanno lasciato addosso».</p>



<p class="p3">La nuova “Marlene” arriva indipendentemente dal nuovo lavoro in studio al quale Adriani sta lavorando in questi mesi e del quale saranno presto annunciate le prime novità. Un progetto che non guarda al passato con nostalgia, ma che rilegge una canzone simbolo attraverso lo sguardo dell’artista di oggi.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>La carriera di Martino Adriani</strong></h3>



<p class="p3">Martino Adriani ha pubblicato tre album e ha portato la sua musica sui palchi di tutta Italia. Tra le collaborazioni più significative c’è la riscrittura e interpretazione del brano <strong>“Rospo”</strong> insieme a <strong>Pierpaolo Capovilla</strong>, oltre alla partecipazione a numerosi appuntamenti del progetto <strong>“Parole e Voce”</strong> di <strong>Cristiano Godano</strong>.</p>



<p class="p3">Nel corso della sua carriera ha condiviso il palco con artisti come <strong>Carmen Consoli, Vinicio Capossela, Elio e le Storie Tese, Marlene Kuntz e Lo Stato Sociale</strong>.</p>



<p class="p3">Nel 2024 ha pubblicato il suo primo libro di poesie, <strong>“Brandelli di cuore”</strong>, ampliando il suo percorso artistico tra musica e scrittura.</p>



<p class="p3">I suoi lavori sono stati raccontati da importanti realtà nazionali come Rai 3 con <strong>“Mezzogiorno Italia”</strong>, Rai Radio 1, Sky TG24, La Repubblica e Fanpage.</p>



<p class="p3">Parallelamente all’attività musicale e letteraria, Adriani è ideatore e direttore artistico del <strong>Giovivendo Festival</strong>, nel Cilento, e di <strong>Oca Morta Live</strong>, progetto musicale nato a Parma.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Palinuro sbarca all&#8217;Aeroporto di Salerno: installato il nuovo impianto di promozione turistica</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/palinuro-sbarca-allaeroporto-di-salerno-installato-il-nuovo-impianto-di-promozione-turistica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 10:33:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Centola-Palinuro]]></category>
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					<description><![CDATA[È stato installato presso il terminal degli arrivi dell’Aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento il nuovo impianto di comunicazione territoriale dedicato a Palinuro e al Comune di Centola. [...]]]></description>
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<p class="s3">È stato installato presso il terminal degli arrivi dell’Aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento il nuovo impianto di comunicazione territoriale dedicato a Palinuro e al Comune di Centola.</p>



<p class="s5">La grafica, collocata in uno spazio di grande visibilità lungo il percorso seguito dai passeggeri in arrivo, presenta Palinuro come “The Land of Myth and Beauty”, una terra di mito e bellezza nella quale natura, mare, storia e tradizioni si incontrano per offrire un’esperienza autentica durante tutto l’anno.</p>



<p class="s5">Al centro dell’impianto campeggia una suggestiva veduta aerea di Capo Palinuro, affiancata dalle immagini di San Severino di Centola, Foria, San Nicola di Centola e Centola capoluogo. Una composizione concepita per raccontare non soltanto la straordinaria attrattività della costa, ma anche la ricchezza dei borghi, del paesaggio rurale, delle produzioni locali e dell’identità culturale dell’intero territorio comunale.</p>



<p class="s5">L’iniziativa è stata realizzata grazie ad una stretta collaborazione tra la DMO Cilento Autentico ed il Comune di Centola, su impulso di Fenailp Turismo, nell’ambito delle attività finalizzate a rafforzare la riconoscibilità del Cilento e a intercettare i nuovi flussi turistici generati dallo sviluppo dello scalo aeroportuale salernitano.</p>



<p class="s5">«L’installazione di questo impianto rappresenta un’azione concreta di promozione e valorizzazione del nostro territorio», dichiara Rosario Pirrone, Sindaco di Centola. «Abbiamo scelto di essere presenti in uno dei principali punti di accesso alla provincia di Salerno per mostrare immediatamente ai viaggiatori la bellezza e la varietà della nostra destinazione. Palinuro è certamente il nostro richiamo più conosciuto, ma il territorio di Centola offre molto di più: i borghi, la storia, il paesaggio rurale, le tradizioni, le produzioni locali e un patrimonio naturalistico di straordinario valore. Vogliamo che questa immagine sia un invito a scoprire l’intero territorio comunale e a viverlo durante tutto l’anno».</p>



<p class="s5">«L’aeroporto rappresenta una delle più importanti porte d’accesso al nostro territorio e non potevamo rinunciare all’opportunità di presentarci ai viaggiatori sin dal loro arrivo», dichiara Marco Sansiviero, presidente della DMO Cilento Autentico. «Questo impianto non promuove soltanto una località balneare, ma racconta una destinazione completa: il mare di Palinuro, i borghi, la natura, la cultura, il vino, le tradizioni e l’autenticità delle comunità locali. L’obiettivo è trasformare la visibilità offerta dall’aeroporto in interesse, visite e nuove presenze turistiche per tutto il Cilento».</p>



<p class="s5">La presenza promozionale all’interno del terminal assume un valore strategico ancora maggiore in una fase nella quale l’Aeroporto di Salerno è destinato a svolgere un ruolo crescente nei collegamenti nazionali e internazionali della provincia e dell’intera area cilentana.</p>



<p class="s5">L’impianto dedicato a Palinuro costituisce quindi un primo e concreto strumento di destination marketing, capace di raggiungere migliaia di passeggeri in un momento particolarmente favorevole: quello dell’arrivo, quando il viaggiatore entra in contatto con il territorio e definisce le esperienze da vivere durante il proprio soggiorno.</p>



<p class="s5">Con questa iniziativa, il Comune di Centola e la DMO Cilento Autentico rafforzano una strategia fondata sulla promozione coordinata, sulla qualità dell’immagine e sulla capacità di presentare il Cilento come una destinazione unitaria, riconoscibile e competitiva sui mercati turistici nazionali e internazionali.</p>
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		<title>Nasce Andrea Maria dopo 13 anni e tre lutti perinatali, parto ad alto rischio riuscito ad Agropoli</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/nasce-andrea-maria-dopo-13-anni-e-tre-lutti-perinatali-parto-ad-alto-rischio-riuscito-ad-agropoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 14:45:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo tredici anni segnati da tre gravissimi lutti perinatali, una coppia di Salerno ha accolto la nascita del piccolo Andrea Maria Salvati, venuto alla luce il 9 luglio all&#8217;Istituto Clinico [...]]]></description>
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<p>Dopo tredici anni segnati da tre gravissimi lutti perinatali, una coppia di Salerno ha accolto la nascita del piccolo <strong>Andrea Maria Salvati</strong>, venuto alla luce il 9 luglio all&#8217;Istituto Clinico Mediterraneo di Agropoli. Il neonato pesa 3.260 grammi e, secondo quanto riferito dalla struttura sanitaria, gode di buone condizioni di salute.</p>



<p>I genitori, <strong>Raffaele Salvati</strong> ed <strong>Ewa Jankowska</strong>, avevano perso il loro primo figlio alla 35ª settimana di gravidanza, tredici anni fa. Nel 2024 la coppia era stata nuovamente colpita dalla perdita di due gemelli alla 32ª settimana. La nuova gravidanza è stata seguita come caso ad alto rischio dal professore <strong>Mario Polichetti</strong>, fino al parto avvenuto nella struttura sanitaria di Agropoli.</p>



<p>«Ogni nascita porta con sé una carica di emozione unica, ma la venuta al mondo di Andrea Maria rappresenta qualcosa di straordinario. Dietro questa nascita c&#8217;era una storia clinica complessa e ferite profonde legate al passato della famiglia. Accompagnare Raffaele ed Ewa in questo percorso fino al lieto fine è stato un dovere professionale e un grande privilegio umano», ha dichiarato Polichetti.</p>



<p>Il medico ha inoltre sottolineato il ruolo dell&#8217;Istituto Clinico Mediterraneo e del punto nascita attivo ad Agropoli. «Ringrazio la direttrice Paola De Domenico per aver creduto nel progetto di un punto nascita baricentrico nel Cilento. In un territorio caratterizzato da collegamenti complessi, garantire servizi sanitari qualificati rappresenta un elemento importante per assicurare assistenza alle famiglie», ha affermato.</p>
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		<title>Cilento, scoperto nei fondali di Punta Licosa un caccia bombardiere della Seconda guerra mondiale</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/cilento-scoperto-nei-fondali-di-punta-licosa-un-caccia-bombardiere-della-seconda-guerra-mondiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 12:13:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[caccia bombardiere seconda guerra mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[punta licosa]]></category>
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					<description><![CDATA[Un aereo militare della Seconda guerra mondiale riposa a oltre trenta metri di profondità nelle acque del Cilento. L’eccezionale ritrovamento è avvenuto al largo di Punta Licosa, dove un gruppo [...]]]></description>
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<p>Un aereo militare della Seconda guerra mondiale riposa a oltre trenta metri di profondità nelle acque del Cilento. L’eccezionale ritrovamento è avvenuto al largo di Punta Licosa, dove un gruppo di subacquei ha individuato il relitto di quello che, secondo le prime ipotesi, potrebbe essere un caccia bombardiere britannico.</p>



<p>Il velivolo si presenta in condizioni di conservazione particolarmente significative nonostante i decenni trascorsi sul fondo del mare. Tra gli elementi ancora chiaramente riconoscibili ci sarebbero anche tre mitragliatrici nella parte anteriore dell’aereo.</p>



<p>La scoperta è avvenuta durante un’immersione effettuata nell’area compresa tra Agropoli e Punta Licosa, un tratto di mare che nel corso dei secoli è stato teatro del passaggio di imbarcazioni e vicende legate a diverse epoche storiche, dall’età greca e romana fino ai due conflitti mondiali.</p>



<p>Ora sarà necessario stabilire con precisione modello, nazionalità e storia del velivolo, oltre alle circostanze che ne provocarono l’inabissamento. Le immagini raccolte durante l’immersione saranno messe a disposizione dell’Istituto Idrografico della Marina Militare e degli organismi competenti. È prevista inoltre la denuncia ufficiale del ritrovamento del relitto alle autorità.</p>



<p>L’identificazione potrebbe consentire di ricostruire una vicenda rimasta nascosta per oltre ottant’anni sotto il mare del Cilento e, eventualmente, risalire alla missione durante la quale l’aereo precipitò.</p>



<p>La presenza del velivolo rappresenta anche una scoperta di grande interesse per il patrimonio storico e archeologico subacqueo del territorio e potrebbe diventare, nel rispetto delle necessarie misure di tutela, un nuovo punto di interesse per le immersioni nei fondali cilentani.</p>



<p>(Foto Rainews.it)</p>
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		<title>Cinema: folla per Lino Banfi a Sapri, debutta il Marateale nella città della Spigolatrice</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/cinema-folla-per-lino-banfi-a-sapri-debutta-il-marateale-nella-citta-della-spigolatrice/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 10:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[Un lungomare gremito ha accolto ieri sera Lino Banfi, tra gli attori più amati e rappresentativi del cinema italiano, protagonista del primo appuntamento del Marateale &#8211; Premio Internazionale che, per [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un lungomare gremito ha accolto ieri sera <strong>Lino Banfi</strong>, tra gli attori più amati e rappresentativi del cinema italiano, protagonista del primo appuntamento del Marateale &#8211; Premio Internazionale che, per la prima volta nella sua storia, ha coinvolto anche la città della Spigolatrice.</p>



<p>In centinaia hanno atteso il maestro del cinema e della televisione italiana sul Lungomare Italia, dove Banfi è stato accolto da un lungo applauso e accompagnato sul palco dal sindaco di Sapri, Antonio Gentile. L&#8217;iniziativa rientra nel programma promosso dall&#8217;assessorato alla Cultura, al Turismo e allo Spettacolo guidato da Amalia Morabito, che ha sostenuto l&#8217;arrivo della prestigiosa rassegna cinematografica in città.</p>



<p>La serata si è aperta con la proiezione del docufilm <em><strong>Lino d&#8217;Italia &#8211; Storia di un itAlieno</strong></em>, film diretto da Marco Spagnoli e dedicato alla vita e alla carriera dell&#8217;attore, per poi lasciare spazio a un dialogo che ha alternato momenti di grande ironia ad altri di intensa emozione.</p>



<p>Prima del talk, condotto dal giornalista Francesco Lombardi, tantissimi spettatori si sono accalcati per una fotografia o un autografo con Banfi, che si è concesso con la disponibilità e la spontaneità che da sempre lo contraddistinguono, regalando sorrisi e battute a grandi e piccoli.</p>



<p>Nel corso dell&#8217;incontro l&#8217;attore ha ricordato tanti momenti accanto alla moglie Lucia Zagaria, scomparsa nel 2023. Ha poi parlato anche del profondo legame di amicizia con Papa Francesco, ricordando gli incontri vissuti negli anni e il rapporto umano costruito con il Pontefice. Ed ha anche ripercorso alcuni dei momenti più significativi della sua lunga carriera, raccontando curiosi aneddoti dal set e soffermandosi sui film che lo hanno visto protagonista accanto a Edwige Fenech.</p>



<p>L&#8217;appuntamento ha segnato il debutto ufficiale del Marateale a Sapri, frutto della volontà del direttore artistico Nicola Timpone, con il sostegno e il patrocinio dell&#8217;amministrazione comunale. La rassegna proseguirà fino al 25 luglio. </p>
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		<title>Incendi: doppio fronte nel Cilento, fiamme tra Camerota e Lentiscosa e sulle colline di Pollica</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/incendi-doppio-fronte-nel-cilento-fiamme-tra-camerota-e-lentiscosa-e-sulle-colline-di-pollica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 14:58:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Camerota]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[antincendio]]></category>
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					<description><![CDATA[Nuova emergenza incendi nel Cilento, dove nel corso della giornata si sono sviluppati due distinti roghi che hanno richiesto l’intervento delle squadre antincendio e dei mezzi aerei. Il primo incendio [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Nuova emergenza incendi nel Cilento, dove nel corso della giornata si sono sviluppati due distinti roghi che hanno richiesto l’intervento delle squadre antincendio e dei mezzi aerei.</p>



<p class="p1">Il primo incendio è divampato lungo il versante collinare tra Camerota e la frazione di Lentiscosa, interessando la stessa area già colpita da un precedente rogo nelle scorse settimane. Le fiamme, alimentate dalle elevate temperature e dal vento, hanno interessato la vegetazione mediterranea. </p>



<p class="p1">Un secondo fronte si è invece sviluppato sulle colline di Pollica. Per contenere l’avanzata delle fiamme è stato impiegato un elicottero antincendio, impegnato in ripetuti lanci d’acqua prelevata dal mare antistante Acciaroli.</p>



<p class="p1">Al momento non si segnalano feriti né danni ad abitazioni, mentre restano in corso le attività di bonifica e di monitoraggio dei fronti interessati.</p>



<p class="p1">Sono in corso gli accertamenti per stabilire l’origine dei due incendi.</p>
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		<title>Il mega yacht da 450 milioni di dollari avvistato al largo del Cilento: è il “Dragonfly” del cofondatore di Google</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/il-mega-yacht-da-450-milioni-di-dollari-avvistato-al-largo-del-cilento-e-il-dragonfly-del-cofondatore-di-google/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 09:51:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
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					<description><![CDATA[Uno dei superyacht più grandi e tecnologicamente avanzati al mondo è stato avvistato nelle acque del Cilento. Si tratta del Dragonfly, imponente imbarcazione lunga oltre 142 metri che, nelle ultime [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Uno dei superyacht più grandi e tecnologicamente avanzati al mondo è stato avvistato nelle acque del Cilento. Si tratta del Dragonfly, imponente imbarcazione lunga oltre 142 metri che, nelle ultime ore, ha attirato l’attenzione di diportisti, turisti e appassionati di nautica al largo della costa cilentana.</p>



<p>Consegnato nel dicembre 2024 dai prestigiosi cantieri tedeschi Lürssen, il Dragonfly occupa il tredicesimo posto nella classifica mondiale dei più grandi yacht a motore. L’imbarcazione batte bandiera delle Isole Cayman ed è considerata uno dei simboli del lusso contemporaneo.</p>



<p>Il progetto, inizialmente commissionato dall’imprenditore russo Leonid Mikhelson con il nome in codice “Project Alibaba”, è passato successivamente al cofondatore di Google, Sergey Brin, durante la fase di costruzione. Il valore stimato dello yacht si aggira intorno ai 450 milioni di dollari.</p>



<p>Le dimensioni sono impressionanti: 142,1 metri di lunghezza, 20 metri di larghezza e oltre 9.400 tonnellate di stazza lorda. A bordo trovano spazio circa 2.000 metri quadrati di aree abitative distribuite su cinque ponti, con dodici cabine dedicate a un massimo di 24 ospiti e un equipaggio composto da 53 persone.</p>



<p>Tra le dotazioni spiccano due eliporti, una piscina panoramica, una seconda piscina con fondo in vetro, palestra, centro benessere, sala giochi, beach club e un ampio garage per i tender. Gli interni, progettati dallo studio italiano Nauta Design, restano tuttora avvolti nel massimo riserbo: non sono infatti mai state diffuse immagini ufficiali degli ambienti.</p>



<p>Dal punto di vista tecnologico, il Dragonfly è equipaggiato con un sofisticato sistema di propulsione diesel-elettrico ibrido, alimentato da due motori MAN da quasi 9.800 cavalli ciascuno e da propulsori azimutali elettrici. Può raggiungere una velocità massima di 24 nodi.</p>



<p>Anche i consumi sono fuori dal comune. Secondo le stime, quando è fermo in porto lo yacht necessita di circa 16.800 chilowattora di energia elettrica al giorno soltanto per alimentare tutti i servizi di bordo, dai sistemi di climatizzazione alle cucine, dagli ascensori alle piscine, fino agli impianti di intrattenimento: un fabbisogno energetico paragonabile a quello di una piccola nave da crociera.</p>



<p>L’avvistamento del Dragonfly al largo del Cilento non è passato inosservato. La presenza di una delle imbarcazioni private più esclusive del pianeta rappresenta un richiamo per curiosi e appassionati e conferma, ancora una volta, l’attrattività della costa cilentana come meta scelta da armatori e grandi yacht provenienti da tutto il mondo.</p>
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		<item>
		<title>Al via Be the change: il Cilento si mobilita dal basso contro i cambiamenti climatici</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/al-via-be-the-change-il-cilento-si-mobilita-dal-basso-contro-i-cambiamenti-climatici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 08:53:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[be the change]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
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					<description><![CDATA[Creare dal basso un vero e proprio movimento di persone pronte a farsi carico della tutela del territorio e a promuovere modelli di produzione e consumo sostenibili: è la sfida [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Creare dal basso un vero e proprio movimento di persone pronte a farsi carico della tutela del territorio e a promuovere modelli di produzione e consumo sostenibili: è la sfida lanciata da Be The Change, un progetto che elegge il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni come ambito prediletto di azione ambientale condivisa. L&#8217;obiettivo è contrastare i cambiamenti climatici che stanno colpendo le eccellenze agricole cilentane e il delicato ecosistema terrestre e marino dell’intera area protetta.</p>



<p>L’iniziativa, guidata dal Circolo Legambiente “Ancel Keys” Torchiara-Alto Cilento in partnership con il Circolo Legambiente Cilento Mediterraneo, Associazione Pro Loco Pioppi APS ed Idee in Comune APS, è finanziata dalla Regione Campania con risorse statali del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali.</p>



<p>“BE THE CHANGE” punta a creare e promuovere una community attiva, che operi in maniera stabile sul territorio cilentano come spazio di iniziativa e sensibilizzazione, al fine di conseguire risultati tangibili di sostenibilità e tutela ambientale.</p>



<p>Il percorso alternerà seminari scientifici a esperienze pratiche sul campo: dalla pulizia di spiagge e sentieri alla piantumazione di alberi, fino a visite guidate in aziende locali per riscoprire il valore della filiera corta e l&#8217;impronta ecologica delle nostre scelte alimentari. Nella fase finale, i partecipanti verranno coinvolti nell’organizzazione di mercatini del baratto e dell’usato, laboratori di riciclo creativo e la festa conclusiva del progetto.</p>



<p>I partecipanti saranno mobilitati attraverso una chiamata civica che li vedrà, al contempo, costruttori e promotori di cambiamento.&nbsp; La prospettiva non è coinvolgere chi è già un ecologista convinto, bensì intercettare proprio i cittadini, i giovani e gli anziani che si sentono più distanti o scettici rispetto alle tematiche ambientali, offrendo loro l&#8217;opportunità di vivere weekend e giornate a impatto zero. In particolare, sarà promossa un&#8217;indagine, attraverso i social media, nelle scuole e alla cittadinanza, in collaborazione con i Comuni, al fine di favorire un&#8217;ampia partecipazione. I partecipanti diventeranno a tutti gli effetti delle &#8220;Sentinelle dell&#8217;Ambiente&#8221;, contribuendo al monitoraggio dell&#8217;ecosistema e stimolando le amministrazioni locali ad adottare azioni concrete per la tutela del territorio.</p>



<p>“<em>Troppo spesso i cittadini si sentono impotenti di fronte ai cambiamenti climatici, pensando che le proprie abitudini quotidiane non abbiano alcun peso</em> – dichiarano i promotori del progetto – <em>Noi vogliamo dimostrare l’esatto contrario. Questo progetto introduce un modello di innovazione sociale che parte dal basso: vogliamo trasformare la preoccupazione in azione, offrendo esperienze reali e coinvolgenti. Riunire giovani, adulti e anziani attorno alla terra, al mare e alla nostra Dieta Mediterranea – intesa come vero e proprio stile di vita amico del pianeta – è l&#8217;unica via per innescare un cambiamento culturale permanente e proteggere il futuro del nostro straordinario territorio</em>”.</p>



<p>Gli appuntamenti saranno articolati in tre momenti formativi seminari residenziali che partiranno il 21,22 e 23 luglio con il primo focus dal titolo &#8220;La ricchezza della Risorsa Idrica&#8221; che si terrà tra Pioppi (Pollica) e San Mauro Cilento, per poi proseguire il 2,3 e 4 settembre con ulteriori attività formative dal titolo “La ricchezza della Terra” che si terrà presso l’azienda agricola “La Petrosa” di Ceraso. A Rofrano, dall’11 al 13 settembre, si terrà il terzo appuntamento dal titolo “La Dieta Mediterranea come modello sostenibile per l’ambiente”. </p>



<p>Il questionario si può compilare al seguente link: <a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSf4Tlyv4oEF6GR8f2_CIw79qx7EZ3VENCHcRnf1wmrfKh2-vw/viewform?usp=publish-editor">https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSf4Tlyv4oEF6GR8f2_CIw79qx7EZ3VENCHcRnf1wmrfKh2-vw/viewform?usp=publish-editor</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pisciotta, tornano i Concerti del Lunedì: al via la XXIII edizione del festival</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/pisciotta-tornano-i-concerti-del-lunedi-al-via-la-xxiii-edizione-del-festival/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 08:51:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Pisciotta]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[concerti]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[musica classica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=251961</guid>

					<description><![CDATA[Ventitré anni sono una storia.&#160;Una storia di lunedì sera che profumano di mare e di musica, di piazze che si riempiono, di un borgo&#160;&#8211;&#160;Pisciotta, gioiello del Parco Nazionale del Cilento [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="s25">Ventitré anni sono una storia.&nbsp;Una storia di lunedì sera che profumano di mare e di musica, di piazze che si riempiono, di un borgo&nbsp;&#8211;&nbsp;Pisciotta, gioiello del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano&nbsp;&#8211;&nbsp;che da oltre due decenni si trasforma nel cuore pulsante della cultura musicale del territorio.&nbsp;I Concerti del&nbsp;Lunedì… tra le vie dell’Essere&nbsp;ritornano&nbsp;protagonisti&nbsp;con la XXIII edizione, organizzata dall&#8217;Amministrazione Comunale di Pisciotta e dall’Associazione culturale musicale&nbsp;Artisti Cilentani Associati, con la direzione artistica del&nbsp;M°&nbsp;Mauro Navarra. Il primo appuntamento è fissato per&nbsp;lunedì 6 luglio 2026&nbsp;in Piazza Pagano,&nbsp;nel centro storico&nbsp;di Pisciotta,palcoscenico naturale che guarda sul mare del Cilento&nbsp;con la prima fase che terminerà il&nbsp;3 agosto a Marina di Pisciotta.</p>



<p class="s25">Il Festival, vero cult dell’estate cilentana,&nbsp;è da sempre molto più di un semplice cartellone estivo. È un rito collettivo, un appuntamento atteso da residenti e visitatori, capace di richiamare ogni anno un pubblico numeroso e appassionato che sceglie il lunedì sera a Pisciotta come momento irrinunciabile dell&#8217;estate. Una fedeltà costruita nel tempo grazie alla qualità degli artisti proposti, alla magia del luogo e alla visione culturale che ha sempre animato questa manifestazione: portare la grande musica nel cuore del Cilento, senza compromessi&nbsp;con l’essenza dell’Essere.</p>



<p class="s27">&nbsp;</p>



<p class="s27">Il cartellone 2026</p>



<p class="s25">L&#8217;edizione 2026 presenta un programma di grande varietà e spessore artistico, capace di spaziare dal pianoforte solista alla musica da camera, dal jazz al repertorio per ensemble di fiati, fino alle grandi formazioni orchestrali — una testimonianza della volontà di abbracciare l&#8217;intero arco della musica colta, senza lasciare fuori nulla di ciò che l&#8217;arte del suono sa offrire.&nbsp;Il Festival, candidato al Bando “Le Stagioni della Campania” promosso dall’Assessorato al Turismo della Regione Campania, mira ad ampliare gli orizzonti della manifestazione unendo “tra le vie dell’Essere”, quattro comuni dell’area contigua di Pisciotta, Ascea, Casalvelino e Stella Cilento accomunati dalla comune visione di offrire una programmazione di qualità che possa&nbsp;promuovere&nbsp;un’offerta artistico-musicale varia tutto l’anno.</p>



<p>•&nbsp;Lunedì 6 luglio&nbsp;&nbsp;&nbsp;Concerto Costantino Catena&nbsp;<a></a>(pianoforte)</p>



<p>•&nbsp;Lunedì 13 luglio &nbsp;&nbsp;Belle&nbsp;Epoque&nbsp;Ensemble diretto da&nbsp;Paolo Scibilia</p>



<p>•&nbsp;Lunedì 20 luglio &nbsp;&nbsp;Kameliya&nbsp;Naidenova&nbsp;<a></a>(violino)&nbsp;e Sandro Deidda&nbsp;(sax)&nbsp;Quartet</p>



<p>•&nbsp;Lunedì 27 luglio &nbsp;&nbsp;Alentum&nbsp;Brass Quintet</p>



<p>•&nbsp;Lunedì 03 agosto Orchestra Salerno Classica diretta da Francesco D’Arcangelo</p>



<p class="s33">&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;In&nbsp;El Amor&nbsp;Brujio&nbsp;di Manuel De Falla con&nbsp;Alina Di Polito, Paolo Puglia e Rosita&nbsp;Celenta</p>



<p class="s34">&nbsp;I Concerti del&nbsp;Lunedì…tra le vie dell’Essere&nbsp;sono molto più di una rassegna musicale: sono la prova che la cultura di qualità può vivere e prosperare nei luoghi più belli e meno scontati d&#8217;Italia. Pisciotta, con la sua piazza che guarda il Cilento e il suo lungomare che abbraccia il Mediterraneo, è il luogo ideale per ricordarlo ogni estate, ogni lunedì, ogni nota.</p>



<p class="s36">&nbsp;</p>
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		<title>Pasta fredda, il gusto dell&#8217;estate incontra i sapori del Cilento: cinque ricette da provare</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/pasta-fredda-il-gusto-dellestate-incontra-i-sapori-del-cilento-cinque-ricette-da-provare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 09:20:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[parco del cilento]]></category>
		<category><![CDATA[pasta fredda]]></category>
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					<description><![CDATA[Con l&#8217;arrivo delle alte temperature, la pasta fredda torna protagonista delle tavole estive. Versatile, nutriente e facile da preparare, rappresenta uno dei piatti simbolo della stagione. Nel Cilento, terra della [...]]]></description>
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<p>Con l&#8217;arrivo delle alte temperature, la pasta fredda torna protagonista delle tavole estive. Versatile, nutriente e facile da preparare, rappresenta uno dei piatti simbolo della stagione. Nel Cilento, terra della Dieta Mediterranea, può diventare anche un viaggio tra i prodotti tipici del territorio, valorizzando ingredienti semplici e di qualità.</p>



<h3 class="wp-block-heading">1. Pasta fredda con pomodorini, mozzarella nella mortella e basilico</h3>



<p><strong>Ingredienti:</strong> pasta corta, pomodorini ciliegino, mozzarella nella mortella, basilico fresco, olio extravergine di oliva del Cilento, sale.</p>



<p>Cuocere la pasta al dente e raffreddarla. Unire i pomodorini tagliati a metà, la mozzarella a cubetti e abbondante basilico. Condire con olio extravergine e lasciare riposare in frigorifero per circa trenta minuti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">2. Pasta fredda con ceci, tonno e olive</h3>



<p><strong>Ingredienti:</strong> pasta corta, ceci lessati, tonno, olive nere, prezzemolo, olio extravergine di oliva, succo di limone.</p>



<p>Una ricetta ricca ma leggera. Dopo aver raffreddato la pasta, aggiungere i ceci, il tonno sgocciolato, le olive e il prezzemolo tritato. Un filo di succo di limone esalterà la freschezza del piatto.</p>



<h3 class="wp-block-heading">3. Pasta fredda con melanzane grigliate, cacioricotta e menta</h3>



<p><strong>Ingredienti:</strong> pasta corta, melanzane grigliate, cacioricotta di capra, foglie di menta, olio extravergine di oliva.</p>



<p>Le melanzane grigliate regalano un sapore intenso, mentre il cacioricotta grattugiato aggiunge carattere. La menta completa il piatto con una nota fresca e profumata.</p>



<h3 class="wp-block-heading">4. Pasta fredda con zucchine, peperoni e fagioli</h3>



<p><strong>Ingredienti:</strong> pasta corta, zucchine, peperoni arrostiti, fagioli lessati, basilico, olio extravergine di oliva.</p>



<p>Le verdure estive si sposano con i legumi, dando vita a un piatto unico equilibrato e ricco di proteine vegetali. Ottima anche da preparare in anticipo per una giornata al mare.</p>



<h3 class="wp-block-heading">5. Pasta fredda mediterranea con alici, capperi e pomodorini</h3>



<p><strong>Ingredienti:</strong> pasta corta, alici sott&#8217;olio o marinate, pomodorini, capperi, origano, olio extravergine di oliva.</p>



<p>Una ricetta che richiama i sapori della costa cilentana. Le alici, unite ai pomodorini e ai capperi, donano un gusto deciso ma equilibrato, completato dall&#8217;aroma dell&#8217;origano.</p>
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		<title>Campagna antincendio boschivo 2026: il Cilento tra le sei aree nazionali sorvegliate speciali</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/campagna-antincendio-boschivo-2026-il-cilento-tra-le-sei-aree-nazionali-sorvegliate-speciali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 08:37:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[antincendio boschivo]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri forestali]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
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					<description><![CDATA[Con l&#8217;approssimarsi della stagione estiva, il Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri (CUFAA) ha avviato la Campagna Antincendio Boschivo 2026, predisponendo un articolato dispositivo di prevenzione, controllo del territorio [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Con l&#8217;approssimarsi della stagione estiva, il Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri (CUFAA) ha avviato la Campagna Antincendio Boschivo 2026, predisponendo un articolato dispositivo di prevenzione, controllo del territorio e contrasto agli incendi, finalizzato alla tutela del patrimonio forestale nazionale, della biodiversità e delle aree protette. </p>



<p>La campagna si fonda su una specifica pianificazione operativa elaborata dal Comando Carabinieri per la Tutela Forestale e dei Parchi attraverso il Nucleo Informativo Antincendio Boschivo (NIAB), struttura specialistica che assicura le funzioni di indirizzo, coordinamento, analisi e supporto decisionale in materia di incendi boschivi. L&#8217;attività di programmazione trae origine dall&#8217;analisi dei dati raccolti nel corso delle precedenti campagne antincendio, dallo studio delle cause e delle dinamiche degli eventi registrati sul territorio nazionale e dall&#8217;individuazione delle aree maggiormente esposte al rischio, sulle quali vengono concentrati gli sforzi operativi e investigativi. </p>



<p>Per il periodo compreso tra il 1° luglio e il 15 settembre 2026, il dispositivo sarà particolarmente rafforzato nelle sei aree nazionali individuate come &#8220;Hot Spot&#8221; ad elevata suscettività agli incendi boschivi: <strong>Cilento, Gargano, Pollino, Aieta, Itri-Fondi, Litorale Romano </strong>e<strong> Sarno. </strong></p>



<p>In tali contesti operativi saranno impiegate quotidianamente pattuglie dedicate alla prevenzione e al controllo del territorio, con un dispositivo minimo di due pattuglie e quattro militari per ciascuna area sensibile, ulteriormente potenziabile in relazione all&#8217;andamento del rischio e alle esigenze operative.</p>



<p>Complessivamente, il piano prevede l&#8217;impiego giornaliero di oltre ventiquattro operatori specializzati esclusivamente dedicati alle attività di vigilanza negli Hot Spot, supportati da contingenti di rinforzo provenienti da dieci Comandi Regione Carabinieri Forestale e da personale dotato di specifiche competenze investigative e tecniche. </p>



<p>Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari Carabinieri Elemento qualificante della Campagna AIB 2026 è il ruolo centrale del Nucleo Informativo Antincendio Boschivo, che svolge attività di raccolta, elaborazione e analisi delle informazioni provenienti dai reparti territoriali, individuando trend, aree di rischio e fenomeni emergenti. Attraverso l&#8217;impiego delle banche dati dedicate e delle analisi di contesto, il NIAB fornisce un costante supporto operativo e investigativo ai reparti impegnati sul territorio, contribuendo a orientare le attività di prevenzione e di contrasto. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="353" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-29-105329-1024x353.png" alt="" class="wp-image-251310" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-29-105329-1024x353.png 1024w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-29-105329-300x103.png 300w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-29-105329-768x265.png 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-29-105329.png 1058w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Particolare rilievo assume inoltre l&#8217;attività investigativa. Ogni incendio boschivo sarà oggetto di immediata valutazione da parte di personale specializzato dell&#8217;Arma, con l&#8217;obiettivo di accertarne tempestivamente le cause e individuare eventuali responsabilità. La riduzione dei tempi tra l’intervento di spegnimento da parte della Regione, dei VVFF, o del Volontariato dell’incendio e l’inizio delle attività investigative rappresenta uno degli elementi strategici della campagna 2026. Accanto alla presenza sul territorio, il dispositivo farà ampio ricorso alle nuove tecnologie. Nelle regioni maggiormente interessate dal fenomeno incendiario saranno impiegati Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto (SAPR), comunemente denominati droni, destinati alle attività di monitoraggio, prevenzione e repressione. L&#8217;utilizzo di tali strumenti consentirà di ampliare le capacità di osservazione, incrementare la rapidità di acquisizione delle informazioni e migliorare l&#8217;efficacia complessiva dell&#8217;azione di controllo. </p>



<p>La strategia del CUFAA si fonda inoltre sul principio della sicurezza partecipata. In tale prospettiva saranno ulteriormente rafforzate le sinergie con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, con il Sistema nazionale e regionale di Protezione Civile, con gli Enti gestori delle aree protette e con il mondo del volontariato organizzato, al fine di sviluppare una risposta integrata e coordinata alla minaccia rappresentata dagli incendi boschivi. </p>



<p>Gli incendi costituiscono una delle principali cause di perdita di biodiversità, di degrado degli ecosistemi e di compromissione del patrimonio naturale del Paese. La prevenzione resta pertanto il più efficace strumento di difesa del territorio. </p>



<p>Per questo motivo il Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri rinnova l&#8217;invito a tutti i cittadini ad adottare comportamenti responsabili, evitando ogni attività che possa favorire l&#8217;innesco di incendi e segnalando immediatamente alle autorità competenti qualsiasi principio di incendio o situazione di potenziale pericolo. </p>



<p>Attraverso una pianificazione sempre più avanzata, l&#8217;impiego di tecnologie innovative, l&#8217;elevata specializzazione del personale forestale e una presenza capillare sul territorio, l&#8217;Arma dei Carabinieri conferma il proprio impegno quotidiano nella difesa dell&#8217;ambiente e nella tutela di un patrimonio insostituibile per le generazioni presenti e future.</p>
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		<item>
		<title>I giovani scout scelgono il Cilento: in 80 a Montano Antilia per il campo estivo</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/i-giovani-scout-scelgono-il-cilento-in-80-a-montano-antilia-per-il-campo-estivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 10:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Montano Antilia]]></category>
		<category><![CDATA[campo estivo]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[scout]]></category>
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					<description><![CDATA[Il paese più alto del Cilento si prepara a colorarsi dell&#8217;entusiasmo e dell&#8217;energia di ben 80 giovanissimi boy scout provenienti dal Vesuviano. Dal 24 al 31 luglio, la comunità locale [...]]]></description>
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<p>Il paese più alto del Cilento si prepara a colorarsi dell&#8217;entusiasmo e dell&#8217;energia di ben 80 giovanissimi boy scout provenienti dal Vesuviano. Dal 24 al 31 luglio, la comunità locale aprirà le porte a questo speciale campo estivo, nato sotto il segno della natura, dell&#8217;avventura e della cooperazione.</p>



<p>L&#8217;iniziativa è il frutto di una sinergica e proficua collaborazione tra il Club Alpino Italiano (CAI) e l&#8217;amministrazione comunale di Montano Antilia, uniti nell&#8217;obiettivo comune di valorizzare il territorio e promuovere un turismo sostenibile e formativo legato alle giovani generazioni.</p>



<p>Per un&#8217;intera settimana, i ragazzi vivranno a stretto contatto con l&#8217;ospitalità cilentana, ma il vero cuore dell&#8217;esperienza sarà l&#8217;esplorazione. Accompagnati dagli esperti soci del CAI, gli scout andranno alla scoperta degli ineguagliabili sentieri che circondano il borgo, tra boschi incontaminati, panorami mozzafiato e una biodiversità unica.</p>



<p>«<em>La presenza di questi giovani è un orgoglio per tutta la nostra comunità</em> &#8211; afferma Andrea Scagano past president del CAI Montano Antilia. &#8211; <em>La collaborazione con il CNGEI ci permette di offrire a questi giovanissimi ragazzi un&#8217;esperienza sicura e altamente formativa, mostrando il volto più autentico e selvaggio del nostro territorio.</em>»</p>



<p>L&#8217;evento rappresenta non solo un momento di crescita e condivisione per i ragazzi di San Giuseppe Vesuviano, ma anche un&#8217;importante vetrina per Montano Antilia, che si conferma meta ideale per il turismo lento, l&#8217;escursionismo e le attività all&#8217;aria aperta. Il conto alla rovescia è iniziato: la montagna cilentana è pronta a farsi esplorare.</p>



<p></p>
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		<item>
		<title>Pronto soccorso ad Agropoli, la Regione accelera: Fico annuncia l’avvio dell’iter per l’apertura</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/pronto-soccorso-ad-agropoli-la-regione-accelera-fico-annuncia-lavvio-delliter-per-lapertura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 16:37:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale]]></category>
		<category><![CDATA[pronto soccorso]]></category>
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					<description><![CDATA[Arriva un segnale atteso da anni sul fronte della sanità cilentana. Il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha annunciato l’intenzione di procedere con l’adozione dell’atto aziendale necessario all’attivazione del [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Arriva un segnale atteso da anni sul fronte della sanità cilentana. Il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha annunciato l’intenzione di procedere con l’adozione dell’atto aziendale necessario all’attivazione del pronto soccorso presso l’ospedale di Agropoli, aprendo così una prospettiva concreta per il potenziamento dell’assistenza sanitaria sul territorio.</p>



<p>L’annuncio è stato reso noto a Napoli, nella sede di Palazzo Santa Lucia, durante un incontro con la stampa dedicato alla presentazione del piano straordinario per il rafforzamento del capitale umano e dell’occupabilità. Una dichiarazione che segna un passaggio importante per il Cilento, da tempo alle prese con la richiesta di servizi sanitari più adeguati e con la necessità di colmare una carenza assistenziale più volte denunciata da cittadini e associazioni.</p>



<p>Il governatore ha spiegato di aver già avviato un confronto con i vertici dell’Asl per definire il percorso tecnico-amministrativo necessario all’apertura del servizio.</p>



<p>«Per il Pronto soccorso di Agropoli proveremo a breve a fare un’analisi importante, perché credo che l’atto aziendale per l’apertura vada fatto e quindi credo che lo faremo», ha dichiarato Fico.</p>



<p>Il presidente della Regione ha inoltre confermato di essere in contatto con il direttore generale dell’Asl di Salerno per approfondire la questione e individuare le soluzioni operative. «Sono in contatto con il direttore generale dell’Asl di Salerno proprio per questa motivazione, a breve lavoreremo su questo», ha aggiunto.</p>



<p>Tra gli impegni annunciati anche una visita ad Agropoli per illustrare direttamente ai cittadini e agli amministratori locali il programma che la Regione intende portare avanti. «A breve vorrei provare a venire ad Agropoli e spiegare alla popolazione e ai sindaci qual è il percorso che la Regione intende mettere in campo», ha affermato.</p>



<p>Le dichiarazioni del governatore sono state accolte positivamente dal comitato civico “Obiettivo Ospedale”, che ha interpretato l’annuncio come un primo risultato concreto delle iniziative promosse negli ultimi mesi, tra manifestazioni pubbliche e azioni intraprese sul piano giudiziario. Secondo il comitato, il riconoscimento istituzionale dell’esigenza di aprire il pronto soccorso rappresenta un passaggio significativo che consente di concentrare l’attenzione sull’obiettivo finale, al di là delle discussioni sui modelli organizzativi.</p>



<p>Pur esprimendo soddisfazione, i rappresentanti del sodalizio hanno precisato che la mobilitazione non si fermerà. Il presidio e le attività di sensibilizzazione proseguiranno in attesa di atti concreti e della visita annunciata dal presidente della Regione.</p>



<p>Favorevole anche la posizione del comitato “8 Agosto”, presieduto da Gisella Botticchio, che nelle scorse settimane aveva partecipato a un incontro istituzionale con il direttore generale dell’Asl Salerno, Gennaro Sosto, per discutere delle prospettive del presidio sanitario agropolese e delle opportunità derivanti dall’uscita della Campania dal piano di rientro sanitario.</p>



<p>«Una linea fatta di incontri, richieste e conclusioni. La linea del dialogo, in questo momento propizio di fuoriuscita della Regione Campania dal piano di rientro. Questa è la migliore arma per una eventuale soluzione e cioè aprire immediatamente il pronto soccorso attivo h24 ad Agropoli. Basta morti nel Cilento», ha dichiarato Botticchio.</p>



<p>La presidente del comitato ha inoltre ribadito come la mobilitazione nata sul territorio sia stata caratterizzata da una partecipazione popolare libera da logiche politiche, definendola un autentico risveglio civico. Infine ha accolto con favore la posizione espressa dal governatore: «Bene le parole del presidente Roberto Fico, ora si lavori per mettere la parola fine a questa emergenza che dura da troppi anni».</p>
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		<item>
		<title>Strade panoramiche del Sud: gli itinerari da percorrere almeno una volta</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/strade-panoramiche-del-sud-gli-itinerari-da-percorrere-almeno-una-volta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 13:10:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
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					<description><![CDATA[Viaggiare al Sud non significa soltanto raggiungere una spiaggia. Dalla costa campana alle montagne dell&#8217;entroterra, sono numerosi gli itinerari panoramici stradali capaci di unire natura, storia e tradizioni. Tra le [...]]]></description>
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<p>Viaggiare al Sud non significa soltanto raggiungere una spiaggia. Dalla costa campana alle montagne dell&#8217;entroterra, sono numerosi gli itinerari panoramici stradali capaci di unire natura, storia e tradizioni.</p>



<p>Tra le strade più suggestive c&#8217;è la Costiera Amalfitana, uno dei percorsi più celebri d&#8217;Italia. La strada statale 163 attraversa località come Positano, Amalfi e Ravello, offrendo viste spettacolari sul mare e sui caratteristici borghi arroccati sulla roccia. Un itinerario da percorrere lentamente, alternando soste panoramiche, passeggiate e visite ai centri storici.</p>



<p>Nel Cilento, la costa offre un viaggio più selvaggio e immerso nella natura. Il percorso tra<strong> Agropoli, Castellabate, Palinuro e Marina di Camerota </strong>permette di attraversare paesaggi marini, aree protette e piccoli borghi, con il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni a fare da cornice. Qui il viaggio diventa anche un&#8217;occasione per scoprire sentieri, grotte marine e tradizioni locali.</p>



<p>Un altro itinerario di grande fascino è quello che attraversa <strong>il Golfo di Policastro, tra Campania e Basilicata</strong>, con panorami che spaziano dalle montagne al mare. Un territorio dove piccoli centri costieri e paesi dell&#8217;entroterra conservano ancora un forte legame con la cultura locale.</p>



<p>Non solo costa. Il Sud offre anche strade interne capaci di raccontare un&#8217;altra Italia: in Irpinia e nel Sannio, tra colline, vigneti e borghi storici, il turismo si muove alla ricerca di esperienze più lente. Percorsi meno affollati che permettono di incontrare produzioni tipiche, castelli, aree naturali e comunità locali.</p>



<p>In Calabria, la strada che attraversa la Costa degli Dei regala uno dei panorami più suggestivi del Tirreno meridionale, con località come Tropea e Capo Vaticano affacciate su un mare particolarmente apprezzato dai viaggiatori. Per chi sceglie il Sud, dunque, la destinazione non è più soltanto il punto di arrivo: anche la strada diventa un&#8217;esperienza da vivere.</p>
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		<title>Sport estremi, cresce la passione per arrampicata e canyoning</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sport-estremi-cresce-la-passione-per-arrampicata-e-canyoning/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 13:03:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Crescono gli sport outdoor e, tra le discipline che stanno attirando sempre più appassionati, spiccano arrampicata sportiva e canyoning. Dalle pareti rocciose delle Alpi alle gole scavate dai torrenti dell&#8217;Appennino, [...]]]></description>
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<p>Crescono gli sport outdoor e, tra le discipline che stanno attirando sempre più appassionati, spiccano arrampicata sportiva e canyoning. Dalle pareti rocciose delle Alpi alle gole scavate dai torrenti dell&#8217;Appennino, aumenta il numero di persone che scelgono esperienze a stretto contatto con la natura, alla ricerca di adrenalina e nuove sfide.</p>



<p>Secondo operatori del settore e guide specializzate, negli ultimi anni si è registrato un forte incremento delle richieste di escursioni e corsi introduttivi. Un fenomeno favorito dalla crescente attenzione verso il turismo attivo e dalla volontà di vivere la montagna in modo diverso rispetto al tradizionale trekking.</p>



<p>L&#8217;arrampicata, entrata nel programma olimpico negli ultimi anni, continua a conquistare soprattutto i giovani. Le palestre indoor hanno contribuito ad avvicinare nuovi praticanti, molti dei quali scelgono poi di trasferire l&#8217;esperienza sulle pareti naturali durante la stagione estiva. Tra le destinazioni più frequentate figurano le Dolomiti, il Lago di Garda e diverse aree montane del Centro Italia.</p>



<p>In crescita anche il canyoning, disciplina che consiste nella discesa di gole e canyon attraverso salti, calate con la corda, scivoli naturali e attraversamenti in acqua. Un&#8217;attività che permette di esplorare ambienti spesso incontaminati e difficilmente accessibili con i percorsi tradizionali.</p>



<p>Gli esperti sottolineano tuttavia l&#8217;importanza della sicurezza. Entrambe le discipline richiedono preparazione tecnica, attrezzature adeguate e il supporto di istruttori qualificati, soprattutto per chi si avvicina per la prima volta a queste attività. Le condizioni meteorologiche, in particolare nei percorsi di canyoning, possono infatti influire in modo determinante sulla sicurezza delle escursioni.</p>



<p><strong>Dove praticare arrampicata e canyoning in Campania</strong></p>



<p>La Campania offre alcune delle destinazioni più apprezzate del Sud Italia per gli amanti degli sport outdoor. Nel Cilento, le Gole del Sammaro e il Torrente Torno, nei pressi di Campora, rappresentano punti di riferimento per il canyoning.</p>



<p>Tra le mete più frequentate dagli appassionati di arrampicata spicca invece la falesia della Molpa, a Palinuro, considerata una delle pareti rocciose più suggestive del Parco Nazionale del Cilento, con numerose vie affacciate sul mare.</p>



<p>Altre aree particolarmente apprezzate si trovano nel territorio degli Alburni e nelle Gole del Calore, dove la conformazione naturale del paesaggio consente la pratica di attività sportive a stretto contatto con la natura. </p>
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		<title>Identità Mediterranea accoglierà nel Cilento l&#8217;ambasciatore del Messico</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/identita-mediterranea-accogliera-nel-cilento-lambasciatore-del-messico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 09:46:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[amabsciatore del messico]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[Genaro Fausto Lozano Valencia]]></category>
		<category><![CDATA[identità mediterranea]]></category>
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					<description><![CDATA[Durante le giornate dal 3 al 5 luglio, Identità Mediterranea, associazione culturale fondata da Gaetano Cataldo, avrà l’onore di accompagnare l’ambasciatore del Messico in Italia in visita in Cilento. Accademico, [...]]]></description>
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<p>Durante le giornate dal 3 al 5 luglio, <strong>Identità Mediterranea</strong>, associazione culturale fondata da <a href="https://www.mediterraneaonline.eu/2022/11/15/lo-strano-caso-di-uno-sconosciuto-che-diventa-miglior-sommelier-al-merano-wine-festival-2022/"><strong>Gaetano Cataldo</strong></a>, avrà l’onore di accompagnare l’<strong>ambasciatore del Messico in Italia </strong>in visita in <strong>Cilento</strong>.</p>



<p>Accademico, politologo, giornalista, attivista per i diritti umani e noto opinionista televisivo messicano, <strong>Genaro Fausto Lozano Valencia</strong> è entrato ufficialmente in carica a <strong>Roma</strong> a partire da settembre 2025, succedendo al precedente ambasciatore <a href="https://www.mediterraneaonline.eu/identita-mediterranea-e-partners-ricevono-lambasciatore-del-messico-in-campania/"><strong>Carlos Eugenio García de Alba Zepeda</strong></a>, con nomina diretta del presidente messicano <strong>Claudia Sheinbaum</strong>.</p>



<p>Oltre all&#8217;Italia, l’incarico diplomatico dell’onorevole Lozano copre anche il ruolo come ambasciatore non residente dell’<strong>Albania</strong>, di <strong>Malta</strong> e della <strong>Repubblica di</strong> <strong>San Marino</strong>, lavorando stabilmente presso la sede capitolina, da dove gestisce i rapporti bilaterali con tutti e quattro i Paesi europei assegnatigli.</p>



<p>Inoltre, l’ambasciatore Lozano Valencia ha fondato l’<strong>Istituto Culturale del Messico in Italia </strong>lo scorso dicembre, intitolandolo a <strong>Tina Modotti</strong>, fotografa italiana di origini udinesi, nota per il suo impegno sociale in <strong>Messico</strong>.</p>



<p>La speciale visita di uno degli esponenti più in vista degli <strong>Stati Uniti del Messico</strong>, oltre che ambasciatore per il suo Paesi di ben quattro Stati in <strong>Europa</strong>, nasce dalla relazione triennale tra la sede diplomatica messicana a Roma e <strong>Identità Mediterranea</strong>, chiamata anche quest’anno a rappresentare il Vino Italiano durante la celebrazione del <strong>216° Anniversario della Liberazione del Messico</strong>, il prossimo 15 settembre.</p>



<p>Infatti, l’associazione culturale originaria di <strong>Castel San Giorgio</strong>, distintasi per attività di rilievo come la creazione della prima bottiglia celebrativa per una&nbsp;<a href="https://www.mediterraneaonline.eu/2022/04/19/quel-che-e-accaduto-a-mosaico-per-procida-durante-il-vinitaly/"><strong>capitale italiana della cultura</strong></a>, mostre d’arte,&nbsp;<strong>annulli filatelici</strong>&nbsp;e, più recentemente, per l’organizzazione della&nbsp;<strong>conferenza nazionale sulla viticoltura a piede franco</strong>, ha fattivamente partecipato a diverse manifestazioni presso l’ambasciata del Messico.</p>



<p>Le attività di Identità Mediterranea, presso l’ambasciata messicana, sono state:&nbsp;<a href="https://www.artestv.it/le-11-cantine-con-identita-mediterranea-allambasciata-messicana/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>214° anniversario della Liberazione del Messico</strong></a>, creazione la&nbsp;<strong>carta dei vini</strong>&nbsp; in occasione della cena presso la residenza dell’ambasciatore del Messico in Italia, in occasione degli accordi bilaterali per la partecipazione dell’Italia alla&nbsp;<strong>Fiera Internazionale del Libro</strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Guadalajara</strong>, organizzazione del brindisi dedicato a&nbsp;<a href="https://www.mediterraneaonline.eu/triana-botaya-celebrata-da-agricola-bellaria-e-cantina-bello/"><strong>Triana Botaya</strong></a>, celebre ballerina di fama mondiale, e di quello dedicato alla presentazione dell’ultima biografia di&nbsp;<a href="https://www.mediterraneaonline.eu/2025/07/12/allambasciata-del-messico-la-presentazione-dellultima-biografia-di-julio-iglesias/"><strong>Julio Iglesias</strong></a>, oltre al&nbsp;<a href="https://www.20italie.com/ambasciata-del-messico-a-roma-lassociazione-identita-mediterranea-coinvolta-di-nuovo-nella-cerimonia-per-lanniversario-dellinizio-della-liberazione-del-messico/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>215° anniversario della Liberazione del Messico</strong></a> e del 113° anniversario dell’<strong>Esercito Messicano&nbsp;</strong>e dell’111° anniversario&nbsp;dell’<a href="https://www.mediterraneaonline.eu/2026/02/20/identita-mediterranea-a-roma-per-la-celebrazione-delle-forze-armate-del-messico/"><strong>Aeronautica Militare Messicana</strong></a>.</p>



<p>Con la sua associazione, <strong>Gaetano Cataldo</strong>, giornalista, enogastronomo e miglior sommelier dell’anno al Merano Wine Festival, ha saputo costruire un ponte culturale tra i due Paesi, avvalendosi del <strong>vino</strong> come mediatore d’eccellenza e le <strong>cantine partner</strong> che lo hanno seguito nelle numerose attività citate, facendogli maturare encomiabili risultati.</p>



<p>Lo stesso Gaetano Cataldo rammenta che quest’anno si celebreranno 152 anni di accordi bilaterali tra Italia e Messico: era il <strong>15 dicembre 1874</strong>, infatti, quando vennero stabilite ufficialmente le relazioni diplomatiche, mediante la firma del <strong>Trattato di Amicizia, Commercio e Navigazione</strong> tra il Messico e il neonato <strong>Regno d&#8217;Italia</strong>.</p>



<p>Sempre Gaetano Cataldo sostiene, attraverso tutto ciò, quanto segue: <em>la lunghissima amicizia e ammirazione tra i nostri due Paesi, la cui relazione è fondata su stima e valori umanitari condivisi, indicano l’opportunità di un percorso comune, oggi fondamentale visti i riassetti geopolitici, che sia incentrato non soltanto sulla cultura, ma anche sul turismo e su proficui scambi commerciali. L’onore di avere in visita l’onorevole Lozano non costituisce semplicemente un invito accolto per me e la nostra piccola associazione, bensì la migliore opportunità di mostrare il nostro territorio, la sua ricchezza paesaggistica e culturale, presentando a Sua Eccellenza gli operatori strategici e gli operosi imprenditori che coraggiosamente hanno scommesso sul Cilento, epicentro del sapere magnogreco e scrigno di biodiversità</em>.</p>



<p><em>Opportunità, certo! Ma agli operatori spetterà il compito di rimboccarsi le maniche, di puntare alla&nbsp;<strong>aree interne</strong>&nbsp;e di salvaguardare le&nbsp;<strong>comunità rurali</strong>, riattivando l’<strong>effetto parco</strong>&nbsp;e rendendo funzionale la&nbsp;<strong>destination management organization</strong>!</em></p>



<p>La visita di Sua Eccellenza Lozano sarà incentrata sulla visita del <strong>Parco Archeologico di Paestum</strong>, con il benvenuto della direttrice <strong>Tiziana D’Angelo</strong> e del vicedirettore <strong>Marco Vasile</strong>, a dimostrazione dello spirito culturale della visita, così come nelle intenzioni di Identità Mediterranea e in accordo tra le parti.</p>



<p>Per la traversata dell’ambasciatore Lozano Valencia in <strong>provincia di Salerno</strong>, Gaetano Cataldo ha previsto visite, oltre a <strong>Capaccio-Paestum</strong>, ai borghi di <strong>Prignano Cilento</strong>, <strong>Giungano</strong>, <strong>Castelcivita</strong>, <strong>Agropoli</strong>, <strong>Agnone Cilento</strong> nel comune di <strong>Montecorice</strong> e di <strong>Casalvelino</strong>. L’ambasciatore sarà ospite, presso l’<strong>Hotel Schuhmann Paestum Coast</strong>, grazie alle <strong>famiglie Pagano e Barlotti</strong>, leader settore dell’<strong><em>hospitality industry </em></strong>in Cilento. Per un’esperienza complessiva, Gaetano Cataldo ha attentamente selezionato <strong>Viticoltori De Conciliis</strong> e <strong>San Salvatore 1988</strong>, due aziende vitivinicole che, nella loro visione produttiva diversificata, riassumono la migliore espressività del <strong>Terroir Cilento</strong>.</p>



<p>Grazie ai partner e agli amici di Identità Mediterranea, Gaetano Cataldo ha anche tracciato una rotta del gusto cilentano di stare a tavola prediligendo <strong>La Panoramica</strong> di <strong>Pietro Manganelli</strong>, tappa eccellente per cogliere il senso di come si ammacca la pizza secondo i cilentani, il <strong>ristorante Tre Olivi </strong>nell’incantevole cornice del <strong>Hotel Savoy Beach</strong>, ospiti del patron <strong>Giuseppe Pagano</strong>, il <strong>Ristorante Feo</strong> dello chef <strong>Alessandro Feo</strong> e, <em>last but not least</em>, il <strong>ristorante Paisà</strong> di <strong>Pasquale Tarallo</strong>. Assolutamente quattro tra le più emblematiche espressioni di Cucina Cilentana, in cui non potrà mancare una tappa altrettanto importante: la visita al <strong>Caseificio Barlotti</strong>.</p>



<p>Dalla <strong>Baia Trentova</strong> a <strong>Punta Licosa</strong> l’ambasciatore potrà ammirare una parte di <strong>Cilento Coast to Coast</strong> con lo skipper <strong>Giorgio Vergona</strong>, grandissimo appassionato della terra e del mare cilentano, nonché al timone di <strong>Ocone Vini</strong>.</p>



<p>Per ottimizzare le visite e per avviare un processo in cui, come Gaetano Cataldo si auspica, il Cilento possa esprime tutto il suo potenziale e avviarsi, facendo <strong><em>team building</em></strong>, verso la <strong>destagionalizzazione</strong>, lo stesso founder di Identità Mediterranea si incontrerà, assieme a Sua Eccellenza, con <strong>Christian Cutino</strong>, coordinatore di <strong>Ecodigital</strong> in <strong>Campania</strong>, di <strong>Emanuel Ruocco</strong>, presidente di <strong>Cilento in Rete</strong>, e di <strong>Giovanni Molinari</strong>, founder di Campani<strong>a da Vivere</strong>, tra i più grandi progetti di marketing turistico della nostra regione.</p>
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		<title>Boom destination wedding in Campania: il fenomeno dei matrimoni internazionali</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/boom-destination-wedding-in-campania-il-fenomeno-dei-matrimoni-internazionali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 11:58:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tendenze e stili di vita]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[parco del cilento]]></category>
		<category><![CDATA[wedding]]></category>
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					<description><![CDATA[Il destination wedding, il matrimonio celebrato in una località lontana dalla residenza della coppia, è una formula sempre più di tendenza, che mira ad offrire un&#8217;esperienza unica e personalizzata agli [...]]]></description>
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<p>Il <em>destination wedding</em>, il matrimonio celebrato in una località lontana dalla residenza della coppia, è una formula sempre più di tendenza, che mira ad offrire un&#8217;esperienza unica e personalizzata agli sposi.</p>



<p>In Italia, nel 2025, il settore ha raggiunto un traguardo storico, con oltre 16.700 eventi, superando la soglia di 1,1 miliardi di euro di fatturato stimato, con un incremento del 19,6% rispetto all’anno precedente (Report 2025 dell’Osservatorio Destination Wedding in Italy di Convention Bureau Italia e Italy for Weddings). Un trend in continua crescita, con un aumento previsto per il 2026 di +5,1% e +850 eventi.&nbsp;</p>



<p>Sud e Isole hanno conquistato la scena nel 2025 con il 30,4% degli eventi e continueranno ad essere tra le mete più gettonate del 2026. Tra le regioni preferite, la Campania, con la Costiera Amalfitana, Napoli, Ravello, Capri e il Cilento.</p>



<p>Fattori chiave nella scelta della destinazione sono la ricerca di unicità, esclusività ed estrema personalizzazione, declinata sulla storia d’amore della coppia, che non cerca solo una cornice estetica, ma elementi capaci di narrare e coinvolgere emotivamente.&nbsp;</p>



<p><em>“Il trend dei matrimoni sta inevitabilmente cambiando negli ultimi anni, ma quello del destination wedding resta stabile, con una richiesta sempre in ascesa, in particolare per alcune zone, come Napoli, la Costiera Amalfitana e la Costiera Sorrentina, dove sono nato e presente con la mia attività da 17 anni”,</em> afferma Stefano Miranda, Destination Wedding Manager. “<em>A differenza dei matrimoni campani tradizionali, assistiamo a un cambio di paradigma da parte delle coppie che arrivano da altre regioni d&#8217;Italia e dall&#8217;estero. Questi sposi non cercano location sfarzose, ma puntano tutto sulla bellezza naturale e sull&#8217;autenticità dei luoghi, caratteristici della nostra regione, scegliendo piccoli borghi e scogliere a picco sul mare. Grazie a queste coppie extra regione, stiamo assistendo ad un incremento significativo anche del turismo territoriale, con benefici per l’indotto economico dell’intera filiera locale”.</em></p>



<p>Il successo di un grande evento risiede nella perfetta armonia tra tutti i suoi componenti e nella stretta collaborazione tra tutti i professionisti coinvolti, chi intercetta la domanda e porta valore sul territorio e chi lo amplifica, trasformandolo in una narrazione che promuove la Campania nel mondo. &nbsp;</p>



<p><em>“Organizzare un evento in un luogo speciale e lontano, a volte migliaia di chilometri da casa, richiede professionalità ed estrema attenzione ai dettagli”, </em>afferma Sebastiano Longano, CEO dello Studio Fotografico Longano.<em> “Il matrimonio rappresenta il coronamento di un sogno, merita di essere ricordato in ogni “frame” e la fotografia in tal senso gioca un ruolo cruciale. Nel wedding, come nel destination wedding reportage, ogni scatto diventa un racconto, un frammento di vita degli sposi e del mondo che li circonda. Nella nostra visione, ogni servizio fotografico deve superare i canoni tradizionali ed esplorare nuove dimensioni espressive che valorizzino individualità ed emozione, per cogliere l’essenza di momenti autentici e spontanei”.&nbsp;</em></p>



<p>È proprio seguendo le tendenze mondiali per i servizi fotografici, che vedono la ricerca dell’autenticità e dell’imperfezione, mettendo in discussione la sempre più incalzante tecnica digitale, che il team Longano si distingue per la capacità di fermare, con occhio sensibile e attento, le immagini che raccontano storie vere. Il loro stile unisce la tecnica del reportage dinamico a scatti genuini e ricchi di emozione, per raccontare la storia degli sposi da ogni prospettiva, garantendo una copertura completa e personale del matrimonio, con discrezione e tatto.</p>



<p><em>“Le nuove tecnologie e in particolare l’intelligenza artificiale, non possono sostituire l’occhio umano, ma devono essere utilizzate, con competenza, al servizio del professionista, per editing e ritocco, riducendo così notevolmente i tempi di post-produzione</em>. <em>Grazie alla nostra professionalità ed alla nostra empatia, con la nuova coppia riusciamo ad instaurare un legame che va oltre il giorno delle nozze”, </em>conclude Mirko Longano, Direttore e Wedding photographer Studio Longano.<em>&nbsp;</em></p>



<p>La Campania si conferma così non solo uno scenario da sogno, ma un ecosistema capace di accogliere, emozionare e generare valore. Un territorio che, grazie al lavoro sinergico di professionisti come i fotografi Longano e il Wedding Planner Miranda, continua a trasformare ogni matrimonio in un racconto autentico e ogni storia d’amore in un patrimonio condiviso.</p>
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		<item>
		<title>Ascea: occupazione abusiva demanio marittimo, sequestrate attrezzature e area liberata</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/ascea-occupazione-abusiva-demanio-marittimo-sequestrate-attrezzature-e-area-liberata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 15:20:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ascea]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[ascea]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
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					<description><![CDATA[Proseguono le attività di controllo della Guardia Costiera lungo il litorale cilentano in vista della stagione estiva. Nell’ambito della costante azione di vigilanza sul demanio marittimo e a tutela della [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Proseguono le attività di controllo della Guardia Costiera lungo il litorale cilentano in vista della stagione estiva. Nell’ambito della costante azione di vigilanza sul demanio marittimo e a tutela della libera fruizione delle aree costiere, il personale dell’Ufficio Locale Marittimo di Acciaroli, con il supporto della Polizia Locale di Ascea e del personale tecnico comunale, ha individuato e accertato un’occupazione abusiva di pubblico demanio marittimo nella località di Ascea Marina. Nel corso degli accertamenti è stata riscontrata la presenza di arredi mobili riconducibili a un’attività di ristorazione, collocati su un’area demaniale marittima in assenza dei prescritti titoli autorizzativi. </p>



<p>L’intervento degli operatori ha consentito di ricostruire la situazione e procedere ai conseguenti adempimenti di legge. Al termine delle verifiche, le attrezzature illecitamente installate sono state sottoposte a sequestro e l’area interessata è stata liberata e restituita alla piena disponibilità della collettività, ripristinando così le condizioni di libero utilizzo di uno spazio pubblico destinato alla fruizione di cittadini e turisti. </p>



<p>L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di controlli predisposto dal Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera in concomitanza con l’avvio della stagione balneare. In questo periodo dell’anno, infatti, l’attività di vigilanza viene ulteriormente intensificata sia lungo il litorale sia negli specchi acquei di competenza, con particolare attenzione alla tutela del demanio marittimo, alla sicurezza della navigazione e della balneazione, nonché al rispetto delle norme poste a salvaguardia dell’ambiente costiero. L’obiettivo è quello di prevenire e contrastare fenomeni di abusivismo e occupazione irregolare delle aree demaniali, garantendo al tempo stesso il rispetto delle regole e la corretta fruizione del patrimonio costiero da parte della collettività. </p>



<p>Le spiagge e le aree demaniali marittime rappresentano infatti un bene pubblico di particolare valore ambientale e sociale, la cui tutela richiede un costante impegno da parte delle istituzioni preposte. Determinante, anche in questa occasione, si è rivelata la collaborazione tra la Guardia Costiera, la Polizia Locale di Ascea e il personale tecnico comunale, a conferma dell’importanza di un’azione coordinata tra le diverse amministrazioni operanti sul territorio per garantire il rispetto della legalità e la salvaguardia del patrimonio pubblico.</p>
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		<item>
		<title>Esce per Edizioni dell’Ippogrifo &#8216;Le mille e una Cip&#8217;, il nuovo libro di Vincenzo Moretti e Giuseppe Jepis Rivello</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/esce-per-edizioni-dellippogrifo-le-mille-e-una-cip-il-nuovo-libro-di-vincenzo-moretti-e-giuseppe-jepis-rivello/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 12:58:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Caselle in Pittari]]></category>
		<category><![CDATA[Libri e Guide Turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[Affresco umano]]></category>
		<category><![CDATA[Arte e letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[caselle in pittari]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[comunità]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Edizioni dell’Ippogrifo]]></category>
		<category><![CDATA[Futuro]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Jepis Rivello]]></category>
		<category><![CDATA[identità territoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[Le mille e una Cip]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura italiana]]></category>
		<category><![CDATA[memoria collettiva]]></category>
		<category><![CDATA[Mitologia e realismo]]></category>
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		<category><![CDATA[Racconto del territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Romanzo contemporaneo]]></category>
		<category><![CDATA[Romanzo corale]]></category>
		<category><![CDATA[Romanzo illustrato]]></category>
		<category><![CDATA[Romanzo visivo di comunità]]></category>
		<category><![CDATA[Storie di comunità]]></category>
		<category><![CDATA[sud italia]]></category>
		<category><![CDATA[tradizioni]]></category>
		<category><![CDATA[vincenzo moretti]]></category>
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					<description><![CDATA[Romanzo di fantasia scritto a 4 mani, con&#160;“Le mille e una Cip. Romanzo visivo di comunità” (Edizioni dell’Ippogrifo) Vincenzo Moretti e Giuseppe Jepis Rivello costruiscono un’opera che attraversa linguaggi differenti [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Romanzo di fantasia scritto a 4 mani, con&nbsp;<strong>“Le mille e una Cip. Romanzo visivo di comunità”</strong> (Edizioni dell’Ippogrifo) <strong>Vincenzo Moretti</strong> e <strong>Giuseppe Jepis Rivello</strong> costruiscono <strong>un’opera che attraversa linguaggi differenti</strong> e restituisce al romanzo una dimensione collettiva, umana e profondamente contemporanea.</p>



<p><strong>IL TEMA<br>fra mitologia e realismo, passato e futuro</strong></p>



<p>Ambientato a Cip, luogo simbolico e reale insieme (ispirato a Caselle in Pittari (SA), nel Cilento), il libro dà vita a una comunità senza tempo dove le storie si incontrano, si trasformano e continuano a generare nuove possibilità.<strong> Tra memoria, lavoro, infanzia, desideri e paesaggio</strong>, il romanzo compone un grande <strong>affresco umano in cui le vite individuali diventano parte di una trama più ampia e condivisa</strong>.</p>



<p>«Un romanzo è un frammento delle storie che si incontrano, ascoltano, leggono, immaginano, si portano con sé. Storie di vite che sono ogni vita, di accadimenti che sono ogni accadimento, di luoghi che sono ogni luogo. Fare questo viaggio insieme ai tanti talenti di Giuseppe è stato oltremodo entusiasmante», racconta Vincenzo Moretti.</p>



<p><strong>Al centro della narrazione c’è Alùna</strong>, figura mitica e profondamente umana, appartenente a una <strong>stirpe femminile che si rigenera ogni centoundici anni</strong>. Attraverso il suo sguardo e quello di Giacobbe, il suo amico più caro, il romanzo attraversa <strong>temi universali: il lavoro come forma che plasma le vite e i legami, l’immaginazione come possibilità di cambiamento, il tempo come spazio in cui memoria e futuro si contendono il senso delle esistenze</strong>.</p>



<p>«Storie di cui ci prendiamo cura e che si prendono cura di noi. Storie che si riverberano dal particolare all’universale, che si moltiplicano, si diffondono, creano senso e significato», aggiunge Moretti.</p>



<p><strong>UN PROGETTO MULTIMEDIALE</strong></p>



<p><strong>“Le mille e una Cip”</strong>&nbsp;è anche un’esperienza narrativa visiva: <strong>alla scrittura si intrecciano fotografie, fotogrammi e cinque documentari inediti</strong> realizzati nella Jepis Bottega, contenuti <strong>visionabili grazie a dei QR code disseminati all’interno del libro</strong>. Elementi che non accompagnano semplicemente il testo, ma diventano <strong>parte viva della narrazione e ampliano il racconto attraverso immagini, documenti e visioni</strong>.</p>



<p>«Contribuire alla scrittura di questo libro con fotogrammi e cinque documentari inediti mi ha permesso di intersecare alle storie scritte da Vincenzo i fili di storie che ho attraversato con il mio sguardo», spiega Giuseppe Jepis Rivello. «Un esperimento narrativo che racconta una, dieci, cento, mille comunità; racconta persone, luoghi, padroni dell’aria che ispirano e che aprono a nuove possibilità grazie ai loro passi di vita».</p>



<p><strong>LA PRESENTAZIONE<br>mercoledì 24 giugno presso la Feltrinelli di Piazza dei Martiri a Napoli</strong></p>



<p>La presentazione ufficiale del libro si terrà il&nbsp;24 giugno 2026&nbsp;alle ore 18,00 presso la Feltrinelli di Piazza dei Martiri a Napoli. <strong>A dialogare con gli autori sarà&nbsp;Pasquale Raicaldo</strong>, giornalista del quotidiano&nbsp;<strong>La Repubblica</strong>.</p>



<p><strong>LA COLLANA<br>“Le Storie”</strong></p>



<p>Il libro si inserisce nel percorso della collana&nbsp;<strong>“Le Storie”</strong>&nbsp;di Edizioni dell’Ippogrifo, che continua a <strong>esplorare il valore della narrazione attraverso forme capaci di intrecciare scrittura, ricerca grafica, fotografia e linguaggi visivi contemporanei</strong>.</p>



<p>«In questo caso, accogliamo per i nostri tipi un’opera originale che intreccia scrittura, immagini, fotogrammi e documentari in una forma narrativa capace di ampliare continuamente il racconto. La lettura prosegue oltre il libro e continua nei documentari, creando un circolo infinito tra autore e lettore, tra parola e visione, tra letto, visto e immaginato. Anche la cura grafica del volume contribuisce a questa esperienza: il libro diventa un oggetto dal forte valore visivo e di design, pensato per essere attraversato, osservato e custodito come esperienza narrativa e artistica insieme», sottolinea Maura Ciociano per Edizioni dell’Ippogrifo.</p>



<p><strong>GLI AUTORI</strong></p>



<p><strong>Vincenzo Moretti</strong></p>



<p>Scrittore, sociologo, autore. Nato nel 1955 da Pasquale, muratore e operaio elettrico, e Fiorentina, casalinga. Cerca il valore che dà senso alla vita nelle persone, nei racconti, nelle idee e nei sogni. Non si stanca mai di studiare, imparare, essere curioso. Desidera quello che ha e continua ad avere voglia di cambiare il mondo. <strong>Fondatore di #Lavorobenfatto, che è un movimento, un libro, un format per le aziende, un approccio didattico per le scuole, un blog de Il Sole 24 Ore, un manifesto, un marchio registrato</strong>. Aiuta a pensare, a risolvere problemi, a moltiplicare le possibilità, a costruire senso. Tra i suoi volumi di maggiore successo&nbsp;<strong>“Il lavoro ben fatto”</strong>, 2 edizioni;&nbsp;<strong>“Bella Napoli”</strong>, 2 edizioni;&nbsp;<strong>“Il dizionario del pensiero organizzativo”</strong>, 3 edizioni.</p>



<p><strong>Giuseppe Jepis Rivello</strong></p>



<p>Classe 1988, è laureato in Scienze della Comunicazione, filmmaker e artigiano della narrazione. Vive a Caselle in Pittari, nel Cilento, dove dal 2010 conduce <strong>Jepis Bottega®</strong>, un luogo dove si crea, si racconta e si ricrea. <strong>Produce film documentari, podcast, manufatti narrativi per innovare, immaginare nuovi scenari, raccontare idee e storie delle piccole imprese, progetti culturali e sociali</strong>. Formatore e consulente per l’ideazione dei contenuti e le strategie narrative. Racconta storie di uomini e di donne che cambiano il mondo grazie al loro lavoro quotidiano e connette le loro storie con altre storie. Aiuta le persone e le comunità a raccontarsi e raccontare il loro valore. <strong>Autore del blog&nbsp;Storie di Bottega&nbsp;su Nòva de Il Sole 24 Ore</strong> e dei libri&nbsp;<strong>“Parole Forgiate”</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>“Alphabeta”</strong>. Jepis Bottega, dal 2023, oltre ad essere un luogo di produzione è anche una piccola libreria indipendente che fa da crocevia di storie.</p>
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			</item>
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		<title>Musica, teatro e buon cibo: al Rifugio del Contadino il reading ‘L’elemento Acqua’ con Rossella Cosentino e Luigi Bellastella</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/musica-teatro-cibo-e-beverage-al-rifugio-del-contadino-il-reading-lelemento-acqua-con-rossella-cosentino-e-luigi-bellastella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 11:42:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Le sonorità mediterranee, africane e medio orientali del progetto &#8216;Medio Sud&#8217; di Rossella Cosentino incontrano le narrazioni teatrali di Luigi Bellastella. Il Rifugio del Contadino a Bosco tra musica del [...]]]></description>
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<p><em>Le sonorità mediterranee, africane e medio orientali del progetto &#8216;Medio Sud&#8217; di Rossella Cosentino incontrano le narrazioni teatrali di Luigi Bellastella. Il Rifugio del Contadino a Bosco  tra musica del mondo e teatro: venerdì 12 giugno va in scena l’elemento &#8220;Acqua&#8221;</em><br /><br />Dopo il successo dei precedenti appuntamenti, la rassegna culturale del <strong>Rifugio del Contadino</strong> (a Bosco) torna a esplorare gli elementi naturali.<br />Un dialogo tra suoni del mondo e narrazione<br /><br />La voce dal vivo di Rossella Cosentino – cantante, musicista e autrice – porterà sul palco i brani del suo ultimo lavoro musicale. Il progetto nasce dal desiderio viscerale di riscoprire e reinventare le radici musicali e culturali del Cilento, facendole dialogare apertamente con i ritmi e i suoni di tanti sud del mondo.</p>



<p>La messa in scena curata da Luigi Bellastella guiderà il pubblico in una vera e propria danza di immagini, dove la musica e le parole si fondono per raccontare l&#8217;acqua in tutte le sue forme: dal gocciolare lento all&#8217;intensità di un acquazzone, dal beneficio del mare al valore sacro delle sorgenti. Un viaggio onirico di antiche radici e moderne denuncie.<br /><br />Il tutto sarà accompagnato, come da tradizione del Rifugio, da un&#8217;offerta food &amp; beverage pensata per completare una serata sotto le stelle all&#8217;insegna della convivialità e dell&#8217;arte.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="642" height="891" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/cab9a876-8dbe-420b-a00c-ee0bcd335c63-1.jpg" alt="" class="wp-image-249234" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/cab9a876-8dbe-420b-a00c-ee0bcd335c63-1.jpg 642w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/cab9a876-8dbe-420b-a00c-ee0bcd335c63-1-216x300.jpg 216w" sizes="(max-width: 642px) 100vw, 642px" /></figure>
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