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Cirielli attacca De Luca: «Basta con i coprifuochi, dia risposte a turismo e commercio»

di Redazione

«Basta con i coprifuochi, De Luca spieghi quali risposte intende dare agli esercenti commerciali e agli operatori turistici della Campania». Lo dichiara il Questore della Camera dei Deputati e parlamentare di Fratelli d’Italia Edmondo Cirielli: «Stop ai divieti, tra l’altro discriminatori tra i commercianti. Non è accettabile, infatti, che ristoranti e pizzerie possano giustamente rimanere aperti senza limiti di orario  mentre bar, vinerie, gelaterie, pasticcerie debbano chiudere obbligatoriamente entro le ore 23. E’ doveroso procedere compiendo un passo alla volta, ma bisognerebbe farlo tutti insieme senza distinzioni tra commercianti di serie A e di serie B. E poi – ricorda Cirielli – è indispensabile dare un aiuto concreto alle tante piccole attività che non riapriranno, perché i costi da sostenere per l’adeguamento alle normative anti-Covid sono elevatissimi. Cosa sta facendo De Luca per supportare economicamente le piccole e medie imprese campane? Nulla. Solo spot e mance elettorali. Così come è sconcertante che, ancora oggi, gli albergatori non sappiano cosa accadrà dopo il 2 giugno. Ci troviamo di fronte ad un paradosso: da un lato il premier Conte invita gli italiani a fare le vacanze in Italia, dall’altro De Luca non decide quando riaprire i confini regionali lasciando nell’incertezza più assoluta migliaia e migliaia di operatori del settore turismo. Il governatore ponga fine alle sue sceneggiate ed inizi ad occuparsi dei veri problemi della Campania, altrimenti sarà il principale responsabile della peggiore crisi economica della nostra regione», conclude Cirielli.


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Grida ‘Allah akbar’ in ospedale a Salerno, extracomunitario ferisce due vigilanti

di Marianna Vallone

Poco prima delle 7 un extracomunitario – del quale non è ancora nota la nazionalità – ha cominciato a dare in escandescenze nel pronto soccorso dell’ospedale Ruggi di Salerno. L’uomo, in codice verde, nonostante il tentativo di calmarlo da parte dei sanitari, ha continuato a urlare, dirigendosi il bagno e ripetendo la frase “Allah akbar”. Il personale di vigilanza è intervenuto tempestivamente ma alla vista degli uomini in divisa il paziente ha strappato dal muro uno specchio e ha aggredito chi gli si presentava dinanzi. I due vigilanti, feriti al volto e alle mani, sono riusciti ad immobilizzare l’uomo grazie anche all’intervento del responsabile della ditta che si occupa della vigilanza. All’arrivo della Polizia per l’uomo è stato disposto un ricovero coatto in Psichiatria mentre i due uomini feriti sono stati affidati alle cure dei sanitari. «Presenterò un`interrogazione parlamentare al ministro degli Interni Luciana Lamorgese dopo ‘ennesimo episodio di violenza verificatosi, questa mattina, all`interno del pronto soccorso del Ruggi d’Aragona di Salerno», annuncia il Questore della Camera e deputato salernitano di Fratelli d’Italia Edmondo Cirielli. «Non vorrei – spiega Cirielli – che fosse sfuggita di mano la situazione relativa al controllo degli immigrati irregolari presenti in provincia di Salerno. Inoltre vorrei sapere dal ministro se si sta procedendo con le espulsioni degli stranieri che si trovano illegalmente nel territorio provinciale. E cosa si intende fare per garantire la sicurezza dei pronti soccorso degli ospedali italiani che, ormai, sono sempre più in balia di aggressioni da parte di balordi e clandestini», conclude Cirielli. «Questo ennesimo atto di violenza nei luoghi nei quali si svolge l’attività di assistenza conferma l’estrema urgenza di mettere in atto ogni misura possibile per dare sicurezza al personale e ricreare quella necessaria tranquillità in ambienti così particolari, quali quelli dediti alla risoluzione di problematiche mediche in emergenza-urgenza». Così il presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Salerno, Giovanni D’Angelo. «La legge per il riconoscimento dello status giuridico di pubblico ufficiale per chi opera nell’assistenza attende da mesi la discussione e approvazione alla Camera, ultimo ostacolo”. Ma per D’Angelo, al di là della legge “sono necessari interventi di tipo divulgativo e comunicativo verso la popolazione, perché si riporti in Sanità il rapporto paziente-personale assistenziale a una corretta e produttiva forma collaborativa e a un giusto livello di tolleranza, che deve contraddistinguere una società civile, nel rispetto dei diritti di entrambi: sanitari e pazienti». «L’increscioso episodio di violenza verificatosi questa mattina al Pronto Soccorso dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Ruggi di Salerno è solo l’ultimo di un’inquietante e allarmante escalation che coinvolge ospedali in tutto il Paese. Presenterò un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno, Lamorgese, e al ministro della Sanità, Speranza, per chiedere cosa intenda fare questo Governo per garantire la sicurezza dei medici e del personale ospedaliero”. Lo afferma Gigi Casciello, deputato di Forza Italia. 1Il fatto che il protagonista dei fatti di stamani a Salerno sia un immigrato non rende più grave una situazione che aveva già superato ogni limite. L’allarme sicurezza negli ospedali va affrontato con urgenza – prosegue l’onorevole Casciello -. Esprimo la mia solidarietà alle persone rimaste ferite nell’aggressione al Ruggi e farò la mia parte per raccogliere l’allarme lanciato dal presidente dell’Ordine dei Medici di Salerno, Giovanni D’Angelo. Chi lavora nei nostri ospedali svolge un ruolo delicatissimo e deve essere messo nelle condizioni di sicurezza e serenità per farlo al meglio», conclude il parlamentare di Forza Italia. «Purtroppo, ancora un episodio di violenza in una struttura ospedaliera. Questa mattina è accaduto all’ospedale Ruggi di Salerno dove due vigilanti, intervenuti per calmare un paziente, sono stati aggrediti e feriti. Per fortuna niente di grave. A loro la mia vicinanza così come al presidente dell’Ordine dei medici di Salerno, a tutto il personale medico e agli operatori sanitari sempre più spesso bersagli di vere e proprie aggressioni. Il tema della sicurezza negli ospedali deve essere affrontato con urgenza e in maniera risolutiva, troppi i casi che si stanno verificando in tutta Italia». Lo scrive in una nota Angelo Tofalo, sottosegretario alla Difesa e deputato del M5S. Parole di solidarietà arrivano anche dal neo segretario provinciale Nicholas Esposito: «Ho appreso da un articolo di Sky tg24 che al Pronto Soccorso dell’Ospedale Ruggi D’Aragona di Salerno un extracomunitario ha dato in escandescenze e ferito due vigilanti che erano intervenuti sul posto per calmarlo nell’espletamento del proprio lavoro». «Se questa è l’integrazione che vuole la sinistra, allora c’è davvero di che essere preoccupati.- aggiunge – Dobbiamo proteggerci da  questi esaltati per tutelare chi lavora per la nostra sicurezza. L’extracomunitario dovrebbe immediatamente essere espulso dall’Italia senza se e senza ma», ha chiosato Esposito che in questi giorni sta monitorando il territorio con i militanti leghisti in vista delle prossime tornate elettorali.

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Ambiente, Fdi: «Preoccupa sito compostaggio in Cilento»

di Luigi Martino

Preoccupa il progetto per la realizzazione di un grosso impianto di compostaggio a due passi dal Parco nazionale del Cilento. Lo sa il deputato di FdI, Edmondo Cirielli, che indirizza un’interrogazione al ministro per l’Ambiente, Sergio Costa, chiedendo se sia a conoscenza «della gravità dei fatti» e se voglia mettere in atto azioni volte a «tutelare le aree di pregio ambientale» da «possibili conseguenze negative del progetto» (anche alla luce «della vocazione turistica dell’area») nonché «della necessità di salvaguardare la salute delle comunità locali». «Il Comune di Castelnuovo Cilento ha realizzato un progetto per la costruzione di un impianto di compostaggio della frazione organica dei rifiuti della zona del Cilento. Per questo motivo, la Regione Campania avrebbe messo a disposizione del comune all’incirca 11 milioni di euro». Entra nel dettaglio Cirielli: «Da organi di stampa si apprende che il maxi impianto – ideato per la raccolta di all’incirca 30 tonnellate di umido- dovrebbe essere realizzato lungo la super-strada ‘Sp 430’ tra l’uscita di Vallo Scalo e quella di Vallo della Lucania, in un’area limitrofa al parco nazionale del Cilento e interesserebbe anche le aree dei paesi di Casal Velino, Salento e Vallo della Lucania, che, assieme al comune di Castelnuovo Cilento, dovrebbero esprimere i loro pareri alla conferenza per la valutazione di impatto ambientale». In un territorio che e’ un”oasi’ naturale delimitata solo dal verde e dal mare, i cittadini sono preoccupati: per la loro salute e per la vocazione turistica e agricola della loro terra. «La progettazione dell’impianto- argomenta Cirielli- avrebbe creato una forte preoccupazione negli abitanti che ancora continuerebbero a protestare, spaventati dai danni che l’attività potrebbe arrecare alla loro salute, all’ambiente e all’economia turistica della zona e all’agricoltura di qualità selezionata, molto fiorente nella zona. Per tale ragione, sarebbero stati costituiti dei veri e propri comitati di protesta al fine di bloccare il sorgere dell’impianto».

Ma per il sindaco di Castelnuovo Cilento, Eros Lamaida, è tutto ok. «Da ultimo, attraverso fonti giornalistiche, si apprende che anche le amministrazioni dei comuni già menzionati avrebbero espresso pareri contrari. In particolare, il sindaco del comune di Salento avrebbe espresso, per mezzo di una delibera, la sua ostilità all’impianto, sostenendo che il sito potrebbe gravemente compromettere tutta l’area interessata; nonostante il malcontento dei cittadini, invece, il sindaco di Castelnuovo Cilento sarebbe intenzionato a non arretrare, affermando la totale assenza di rischi per la salute umana degli abitanti». Conclude Cirielli rivolgendosi al ministro Sergio Costa chiedendogli se «sia a conoscenza dei fatti esposti e, considerata la gravita’ degli stessi, quali urgenti iniziative, per quanto di competenza, intenda porre in essere al fine di tutelare le aree di pregio ambientale ricadenti nel parco nazionale del Cilento da possibili conseguenze negative del progetto, evitando il rischio di un danno ambientale, anche alla luce della vocazione turistica dell’area nonché della necessità di salvaguardare la salute delle comunità locali».

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