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Camerota, Gesù nasce nella Grotta della Cala tra conchiglie e spuma marina

di Luigi Martino

Quest’anno Gesù nasce nella Grotta della Cala, in un presepe artistico fatto di conchiglie raccolte a Marina di Camerota. L’idea è di Anna Ferrara, una turista che durante le proprie vacanze nella Perla del Cilento ha raccolto le conchiglie sulla spiaggia e ha deciso di creare quest’opera d’arte. «Ricordo quella mattina nel porticciolo, ad aspettare i pescatori che portavano, tra le reti, migliaia di conchiglie – racconta Anna di Cava de’ Tirreni -. Stefano ed io ne raccogliemmo tantissime, riempendo una valigia. Oggi sono state assemblate in questo presepe». «Tutto è stato studiato nei minimi particolari – continua Anna -. Volutamente non ho rispettato proporzioni e prospettive; gli uomini sono “piccoli” di fronte alla maestosità della natura! Il flusso dell’acqua, la risacca, la schiuma delle onde sono state riprodotte con perline azzurro/blu, con luci solo blu, con brillantini color argento, con ovatta sfilzata. C’è qualche fiore tra le rocce, tra le conchiglie, come quelli che sbucano e sbocciano spontaneamente intorno alla Grotta della Cala. Il Bambinello viene dal mare, come tanti migranti che cercano riparo nella nostra terra; e noi abbiamo il dovere di accogliere perché, se ci diciamo cristiani, diciamo e facciamo ciò che diciamo: “Apri, e ti sarà aperto…”».

Un significato importante dietro l’opera e concetti che s’abbracciano per tenere alti valori che l’artista ha voluto sottolineare più volte. Nel paesaggio marino è stata riprodotta la Grotta della Cala, sito di interesse preistorico e patrimonio mondiale dell’Unesco, testimone della convivenza tra l’uomo di Neanderthal e l’uomo Sapiens. «Le foto di Anna, la sua opera e le sue parole dimostrano il legame forte che i turisti instaurano con Marina di Camerota. L’odore del mare e la bellezza unica dei nostri posti restano dentro anche quando le vacanze estive sono finite» dichiara Teresa Esposito, assessore alla Cultura e all’Amp di Camerota.

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A Castellabate l’albero di Natale arriva dal mare

di Marianna Vallone

Un albero di Natale amico del mare, creato con reti da pesca e conchiglie. E’ stato realizzato a San Marco di Castellabate ed è stato posizionato sul porto turistico. Il merito è di uno dei marinai pionieri di Castellabate, il capitano Sciarpetella (Franco di Biasi) a cui è venuta l’originale idea, coinvolgendo altri pescatori di Castellabate, associazioni e tanti bambini. Per la prima volta è stato realizzato l’albero del mare, utilizzando, come materiale decorativo, vecchie reti, galleggianti e conchiglie. Domenica scorsa sul porto i bimbi si sono divertiti ad addobbarlo con tante conchiglie personalizzate col loro nome. A sostenere l’iniziativa è stata il consigliere comunale Assunta Niglio che ha curato l’iniziativa, inserita nel Calendario Eventi Natale 2018 del Comune di Castellabate. «Con pazienza e lavoro certosino presso i capannoni della Nautica San Marco, tra una calata e l’altra, ha preso forma una vera e propria opera d’arte dedicata al mare – come l’ha definita Assunta Niglio, consigliere delegato alla pesca e all’Area Marina Protetta del Comune di Castellabate. Si ringraziano Sciarpetella, Rosalba, Khallil, Antonio Carpinelli, Giovanni di Luccia, Raffaele Guariglia e Nautica San Marco, Luigi Ciardi e quanti hanno collaborato». Le splendide foto sono di Marco Coppola.

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