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Camerota, niente più bottigliette a scuola: ogni bambino la sua borraccia

di Redazione

Prosegue nelle scuole dell’infanzia e primarie del Cilento e Vallo di Diano il progetto “Acqua sì…ma Plastic free”, promosso da Consac gestioni idriche spa, Legambiente Campania e dal Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni, per sensibilizzare i ragazzi ad un corretto utilizzo dell’acqua potabile, limitando la circolazione di plastica e di prodotti monouso. Questa mattina Maria Rosaria Pirfo del Consac, ha fatto visita all’istituto comprensivo di Camerota. L’esperta è stata accolta dalla dirigente scolastica Rosanna Casalino e accompagnata dall’assessore alla Cultura Teresa Esposito e dall’assessore alla Pubblica istruzione Vincenza Perazzo.

Quattro in tutto gli incontri, per toccare gli istituti di tutte le frazioni del Comune di Camerota: Licusati, Camerota, Marina di Camerota e Lentiscosa. Per l’occasione gli alunni hanno ricevuto borracce in alluminio riutilizzabili da riempire con l’acqua di rubinetto, allo scopo di limitare l’utilizzo delle bottigliette in plastica, anche dopo le recenti norme approvate dalla Commissione Europea per ridurre i rifiuti marini e in base alle quali già da quest’anno sono messe al bando cannucce, bicchieri e stoviglie in plastica monouso. Maria Rosaria Pirfo, responsabile del progetto del Consac Gestioni idriche, ha parlato agli studenti dell’importanza del riciclo, del ciclo integrato delle acque e delle buone pratiche per il rispetto dell’ambiente. Poi la proiezione di alcune slide, una chiacchiera sull’attivista Greta Thunberg e qualche domanda tra i banchi delle classi.

Il programma “Acqua sì…ma Plastic free” coinvolge attivamente 13.000 alunni delle scuole del territorio a cui, nell’ambito di attività e percorsi didattici specifici, vengono distribuite altrettante borracce in alluminio riutilizzabili. Con questa azione informativa e di sensibilizzazione si stima un abbattimento di circa 10 milioni di pezzi di plastica, in un solo anno, nel territorio del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.

«E’ fondamentale l’utilizzo di queste borracce e la sensibilizzazione tra i banchi di scuola – ha dichiarato l’assessore Perazzo – bisogna partire dal basso per trasmettere le buone pratiche volte alla tutela dell’ambiente e, soprattutto, nel nostro caso, del mare». «L’area marina protetta Costa degli Infreschi – ha aggiunto l’assessore Esposito – è un punto di riferimento forte per Camerota. Noi la stiamo utilizzando un po’ come esempio, partiamo da lì e da iniziative di questo genere per cercare di cambiare un po’ le abitudini malsane che abbiamo ereditato». «E’ in programma una grande festa a conclusione di questo grande lavoro che come Consac, insieme al Parco, Legambiente e ministero dell’Ambiente, abbiamo portato avanti in questi mesi – chiosa Pirfo -. E’ importantissimo parlare con i bambini e far capire loro determinati concetti. Oggi bellissima giornata qui a Camerota. Sono molto soddisfatta».

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Entra nel vivo il progetto di educazione ambientale del Parco ‘Acqua sì ma plastic free’

di Marianna Vallone

Dopo la presentazione del progetto “Acqua sì ma plastic free’, svoltasi il 5 dicembre, presso il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, alla presenza dei ministri del Miur Marco Bussetti e dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, Sergio Costa, durante la quale si è tenuta la sottoscrizione del protocollo d’intesa tra Regione Campania, Consac gestioni idriche spa, Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e Legambiente Campania, mirante al corretto utilizzo dell’acqua potabile ed alla riduzione del consumo di plastica, il programma entra nel vivo.

Il programma ‘Acqua sì…ma Plastic Free’ ha finalità civico – educative, partendo dal basso e promuovendo nei più giovani il corretto utilizzo dell’acqua potabile, limitando la circolazione di plastica e di prodotti monouso. Saranno coinvolti attivamente 13.000 alunni delle scuole dell’infanzia e primarie del Cilento e Vallo di Diano, a cui, nell’ambito di attività e percorsi didattici specifici, saranno distribuite altrettante borracce in alluminio riutilizzabili.

Con questa azione informativa, volta alla educazione e sensibilizzazione di un’ampia fascia della popolazione, si stima, un abbattimento di 9,5 milioni di pezzi di plastica in tutto, risparmiati all’ambiente in un solo anno, nel territorio del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.

Questa mattina, presso la sede del Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni, è prevista una conferenza stampa congiunta Parco – Consac – Legambiente Campania, per il lancio della campagna di sensibilizzazione sul nostro territorio. Saranno distribuite le borracce ai dipendenti degli enti partners che, pur avendo già formalmente deliberato in tal senso proclamandosi “Plastic Free”, mirano a dare “il buon esempio” con azioni quotidiane.

La giornata prosegue con ulteriori incontri nelle scuole del Cilento.

In mattinata, presso la scuola primaria di Velina dell’I.C. di Casal Velino, i Presidenti di Legambiente, Michele Buonomo, del Consac, Gennaro Maione, del Parco NCVDA, Tommaso Pellegrino, il Sindaco di Castelnuovo Cilento, Eros La Maida, alla presenza della Dirigente Prof.ssa Maria Masella, dello staff di progetto e del corpo docenti consegneranno le borracce ai bambini per sensibilizzarli alla riduzione dell’uso della plastica.

Nel pomeriggio, presso la Direzione Didattica “A. Moro”, alla presenza del Dirigente Scolastico Prof. Nicola Iavarone, i soggetti promotori dell’iniziativa presenteranno al collegio dei docenti questo importante quanto ambizioso progetto di educazione ambientale, che ha ricevuto il patrocinio ed il sostegno del Ministero dell’Ambiente e della Regione Campania.

Per ulteriori informazioni relative al progetto è possibile visitare la pagina https://www.acquasimaplasticfree.it/

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Niente plastica a scuola: borracce alluminio per alunni Cilento

di Luigi Martino

Elaborare un piano nazionale per l’Educazione ambientale nelle scuole italiane di ogni ordine e grado per sensibilizzare bambini e ragazzi, fin da giovanissimi, su temi come la sostenibilità ambientale e la qualità dello sviluppo. In un’ottica di cittadinanza attiva.
Questo l’obiettivo del protocollo d’intesa sottoscritto oggi al Miur dal ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti e dal Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Sergio Costa che punta, fra l’altro, a rendere strutturali i percorsi di educazione ambientale nelle scuole. Stanziando da subito le prime risorse necessarie, 1,3 milioni di euro destinati alle istituzioni scolastiche.

«È iniziata oggi a Roma, alla presenza dei ministri Costa e Bussetti, la prima distribuzione delle borracce di alluminio ai ragazzi delle scuole dell’infanzia ed elementari – scrive Gennaro Maione, presidente del Consac, su Facebook -. Si attua un progetto fortemente voluto da Consac, dal Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni e da Legambiente. Il ricevuto patrocinio della Regione Campania e del ministro dell’Ambiente rafforza il progetto».

Tra le azioni previste, percorsi di Educazione ambientale per gli studenti, progetti e attività a supporto delle iniziative autonome delle scuole, programmi di formazione e aggiornamento per docenti e Ata. Saranno favoriti interventi per la qualificazione degli spazi educativi e degli edifici scolastici, nel rispetto della sostenibilità ambientale e di una migliore efficienza energetica. Saranno promosse azioni e iniziative che favoriscano lo sviluppo di curricula e di esperienze scuola-lavoro nel settore della green economy. Nonché esperienze didattiche sul campo e viaggi d’istruzione in contesti naturali, quali le aree protette italiane e alle aree di interesse naturalistico.
Bassetti, Costa, Marione e Pellegrino
«Con l’accordo che sigliamo oggi, puntiamo a creare una collaborazione strutturata fra i nostri Ministeri e a definire un Piano di interventi concreti, che non resteranno sulla carta, per consentire ai nostri studenti di entrare in contatto da subito e in maniera attenta e consapevole con l’ambiente – ha dichiarato il Ministro Marco Bussetti -. La loro cittadinanza attiva dipende anche da questo. A questo scopo stiamo stanziando un milione e 300 mila euro. Monitoreremo le azioni che verranno messe in campo e faremo tutto il necessario per potenziare l’offerta e fornire la migliore formazione possibile. Senza sostenibilità non c’è futuro e noi dobbiamo essere sicuri di aver fornito a ogni bambino e ragazzo un’educazione di qualità anche su questi temi. È un lavoro che faremo facendo squadra con gli enti, le associazioni e le istituzioni che mettono da anni le proprie competenze al servizio dei nostri giovani e condividono con noi questa responsabilità e questa missione». «Questo Protocollo – ha affermato il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa – segna un sentiero da costruire insieme. Noi dobbiamo fare in modo che chi si affaccia alla vita, come i bambini qui presenti oggi, abbia subito un pensiero ambientale, visto che la nostra generazione ha fallito su questo. Formare nell’ambiente vuol dire costruire il futuro del nostro pianeta. E noi, con questo Protocollo con il Miur, vogliamo permettere che i ragazzi possano seguire questo percorso, ma soprattutto essere costantemente al fianco del Ministero dell’Istruzione per realizzare insieme il cambiamento». Un comitato paritetico curerà l’attuazione del Protocollo e delle attività connesse. Tra le prime azioni in agenda, c’è il lancio di un bando di concorso per le scuole di ogni ordine e grado. Ai ragazzi sarà proposto di realizzare lavori basati sull’approfondimento della conoscenza del patrimonio naturale del proprio territorio. L’accordo rafforzerà la collaborazione tra i due Ministeri e le Forze dell’ordine preposte alla tutela dell’ambiente, tramite nuovi accordi e valorizzando quelli esistenti. Come, ad esempio, il protocollo tra Miur, Mattm e Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto dedicato alla sensibilizzazione dei ragazzi sull’importanza della tutela dell’ambiente marino e costiero. Saranno realizzate iniziative pubbliche di Educazione ambientale, valorizzando quelle già in programma per questo anno scolastico. Con particolare attenzione per il World Cleanup Day del 10 maggio 2019. Per festeggiare questa data, nel corso di quest’anno, alle scuole sarà chiesto di elaborare campagne di comunicazione, spot video/radiofonici e contenuti per i social network sui temi dell’utilizzo della plastica e dell’importanza del riciclo.
L’intervento di Gennaro Maione, presidente Consac spa
Nel corso della mattinata sono stati presentati due progetti di Educazione ambientale, ideati rispettivamente dalla Scuola dell’infanzia “Baita” – Istituto comprensivo “Ardea 1” di Ardea (RM) e, congiuntamente, dalla Direzione didattica “Aldo Moro” di Vallo della Lucania e dall’I.C. di Teggiano. In merito a quest’ultimo progetto, prima della conferenza, oggi al MIUR è stato sottoscritto un accordo tra il Parco del Cilento e la “Consac Gestioni Idriche SPA”, per la distribuzione di borracce a tutti gli studenti dei Comuni del Parco nazionale. Il loro utilizzo, è stato stimato, eliminerà circa tre milioni e mezzo di bottigliette. Simbolicamente, le due scolaresche cilentane hanno regalato ai bambini romani le loro borracce, per uno scambio in segno di amicizia.

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