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Sciopero generale a Sapri contro la chiusura dei punti nascita

di Marianna Vallone

Sciopero generale a Sapri, dalle 9 alle 13, per difendere il punto nascita dell’ospedale Immacolata di Sapri dalla chiusura prevista per il 1 gennaio. Il raduno è in piazza San Giovanni, il corteo si sposterà per le vie cittadine e si concluderà dinanzi al cineteatro Ferrari. Ci sono medici, infermieri, studenti, cittadini e soprattutto tante mamme pronti a difendere la struttura sanitaria. La decisione definitiva da Roma sui due punti nascita di Polla e Sapri, entrambi minacciati di chiudere battenti, potrebbe arrivare ad inizio settimana. Nel frattempo il 17 comuni del distretto sanitario 71 hanno affidato all’avvocato Lorenzo Lentini  un ricorso al Tar per bloccare il decreto regionale. Sulla vicenda è intervenuto anche il deputato Federico Conte (Liberi e Uguali): «Ho già chiesto con una interrogazione alla Ministra della Salute, Grillo, un intervento urgente per ripensare le deroghe e tenere aperti servizi indispensabili per il territorio. La deroga è stata concessa ad altre zone della Campania, per la loro collocazione e per difficoltà geografiche. Anche Cilento e Vallo di Diano hanno titolo per accedere alla deroga: la Regione faccia sentire con più forza la sua voce», ha concluso il parlamentare.

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Chiusura punti nascita, Maldonato: «L’appello al presidente della Repubblica»

di Marianna Vallone

Superare i confini regionali e fare appello al capo dello Stato. E’ in sintesi il messaggio della lettera che l’avvocato e scrittore Franco Maldonato ha indirizzato al portavoce del Comitato di lotta che da settimane si batte per scongiurare la chiusura del Punto nascita dell’ospedale di Sapri. Tramite Luciano Di Geronimo, l’avvocato ha voluto testimoniare ai partecipanti della manifestazione di oggi il suo pensiero per la salvaguardia del presidio. «Mi piace ricordare che quarant’anni fa – scrive Maldonato – si riuscì ad aprire le porte dell’ospedale battendo le recalcitranze della burocrazia regionale, grazie alla solidarietà di un grande presidente della Repubblica, l’indimenticabile Sandro Pertini. Venendo a Sapri – ricorda l’avvocato – l’8 agosto 1979 infatti il presidente della giunta regionale della Campania, Gaspare Russo, recò un messaggio del presidente Pertini che sin dal giorno della rivolta volle essere informato costantemente dello stato degli atti e dei lavori, spronandomi senza riserva e senza sosta – così disse Gaspare Russo – ad operare per l’immediata apertura dei reparti per i quali esistono le sufficienti attrezzature». Il tutto è stato raccontato nei dettagli dall’avvocato nel suo libro La rivolta di Sapri alle pagine 89, 90, 91. «Oggi come allora mi pare necessario alzare il profilo della battaglia – aggiunge Maldonato – investendo della nostra lotta il Capo dello Stato Custode della Costituzione e Garante della Unità Nazionale. Questa mi pare allo stato una iniziativa idonea a sbloccare la situazione richiamando Regione e Ministero al dovere di preservare le ragioni delle madri e dei padri disposti ad assicurare un futuro all’umanità generando in serenità e in sicurezza». Il Punto nascita dell’ospedale dell’Immacolata di Sapri dal 1 gennaio rischia di chiudere le porte per “Volumi di attività inferiori a 500 parti annui”. Lo ha comunicato e disposto la Regione Campania sulla base del parere del Comitato Percorso Nascita del Ministero della Salute, nonostante l’Ente di Palazzo Santa Lucia, insieme all’Asl Salerno, abbia tentato di far ottenere le deroghe per salvare i reparti sia di Sapri che di Polla, ottenendo parere negativo.

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Soppressione punti nascita Sapri e Polla, cittadini in piazza

di Luigi Martino

I cittadini di Polla scesi in piazza
Circa duemila persone – secondo gli organizzatori – hanno partecipato a Polla, nel Vallo di Diano, alla manifestazione di protesta (nella foto) contro la soppressione del punto nascita del locale ospedale. A scendere in piazza studenti, sindaci, sindacalisti, operatori sanitari e cittadini per chiedere la deroga del decreto di chiusura che prevede la scomparsa, a decorrere dall’1 gennaio 2019, di punti nascita dove non si verifichino almeno 500 parti all’anno. La protesta segue i diversi incontri istituzionali dei giorni scorsi da parte dei sindaci del Vallo di Diano che, tra l’altro, hanno inviato anche un documento ufficiale di protesta al ministro della salute. Accade lo stesso nel Golfo di Policastro dove è prevista la soppressione del punto nascita dell’ospedale dell’Immacolata di Sapri. Il sindaco, Antonio Gentile, ha aderito alla protesta pacifica che si terrà giovedì 22 novembre con partenza da piazza San Giovanni alle ore 9.00. A distanza di 39 anni dalla vera e propria ‘rivolta’ guidata da un sacerdote, l’indimenticabile don Giovannino Iantorno, che ne consentì l’apertura, il popolo di Sapri e dei Comuni limitrofi fa sentire la propria voce. Il comitato di Lotta aperta a tutti i fronti ha coinvolto cittadini, associazioni e politici.

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