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Inchiesta Agropoli, Cirielli: «E ora cosa dice Zingaretti di Alfieri?»

di Luigi Martino

«Da organi di stampa apprendiamo che l’ex sindaco di Agropoli Franco Alfieri, oggi candidato sindaco a Capaccio, in provincia di Salerno, risulterebbe indagato per voto di scambio. Siamo curiosi di sapere cosa pensano dell’indagine sul consigliere politico del presidente della Regione Vincenzo De Luca, sia l’ex capo della procura nazionale Antimafia, Franco Roberti, oggi candidato alle europee con lo stesso partito di Alfieri, che il segretario nazionale del Pd Nicola Zingaretti. Sembra strano, soprattutto perché Roberti avrebbe dovuto supervisionare la legalità e trasparenza degli uomini di De Luca. Da un ex magistrato ci aspettiamo parole forti di condanna contro ogni pericoloso incrocio tra camorra e politica. Mentre nulla ci aspettiamo da De Luca che in passato ha esaltato il sistema delle fritture di pesce». E’ quanto dichiara in una nota Edmondo Cirielli, Questore della Camera dei Deputati e parlamentare di Fratelli d’Italia. «Roberti e Zingaretti rifiuteranno, anche pubblicamente, i voti di un indagato per voto di scambio? O faranno finta di nulla?» conclude Cirielli.

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Cinque Stelle: «Pd chieda ad Alfieri ritiro candidatura sindaco Capaccio»

di Luigi Martino

«Alfieri ritiri la sua candidatura a sindaco» di Capaccio Paestum. A dirlo sono la deputata del Movimento 5 Stelle Anna Bilotti e il consigliere regionale campano del M5S Michele Cammarano. «L’uomo che De Luca ha invitato pubblicamente a emulare, l’esponente da Prima Repubblica che per il governatore rappresenta la macchina di voti perfetta, il politico che rastrella preferenze grazie quello che l’attuale presidente Regione Campania ha definito ‘il sistema delle fritture di pesce’ – spiegano Bilotti e Cammarano – si trova oggi al centro di un’indagine con sul capo l’accusa di voto di scambio politico-mafioso. Un’indagine che Franco Alfieri, già capo della segreteria politica di De Luca e suo consigliere con delega all’Agricultura, condivide con il suo eterno amico e sindaco di Agropoli Adamo Coppola. Un’attività inquirente scaturita anche grazie all’opera di incessante denuncia dei nostri attivisti e del nostro portavoce al Consiglio comunale di Agropoli». Secondo gli esponenti pentastellati «di fronte a un’accusa di questo tenore ci chiediamo cosa aspetti il Pd, che oggi ha tra i suoi massimi esponenti al Sud il capolista alle europee ed ex numero uno dell’Antimafia Roberti, a chiedere ad Alfieri di ritirare ad horas la sua candidatura. Quella stessa candidatura – concludono – battezzata in pompa magna in una cerimonia evento alla presenza del figlio di papà Piero De Luca».

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Inchiesta Agropoli, Alfieri: «Cielo sereno non teme tempesta»

di Luigi Martino

«Stamattina il mio studio legale ad Agropoli e la mia abitazione a Torchiara sono stati oggetto di una perquisizione da parte della Dia di Salerno. Mi dispiace che queste attività investigative abbiano luogo nel pieno della campagna elettorale. Nell’esprimere, come sempre, la mia piena fiducia nel lavoro della magistratura, vado avanti a testa alta perché la forza di un uomo è anche quella di reagire alle difficoltà e mettere ancora più energia e determinazione  nel lavoro quotidiano». Così Franco Alfieri (Pd), ex primo cittadino di Agropoli e candidato sindaco a Capaccio Paestum sul suo profilo Facebook, commenta l’inchiesta della Dda di Salerno, coordinata dal pm Montemurro. In alto al post campeggia la scritta: «Cielo sereno non teme tempesta».

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