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Centola-Palinuro, differenziata da record: + 81%

di Luigi Martino

Dal 50 per cento del 2016 all’81 del 2019: differenziata da record nel Comune di Centola. E’ stato il vice sindaco con delega all’Ambiente Silverio D’Angelo a presentare i primi risultati del 2019 relativi alla raccolta differenziata nel piccolo centro del Cilento. «Un risultato oltre le aspettative – ha ammesso D’Angelo – un record assoluto di tutti i tempi nel nostro Comune con l’ 80.94% del mese di gennaio e con margini di miglioramento ancora notevoli, soprattutto in vista della prossima estate». «Questo risultato – continua D’Angelo – è il frutto di un lavoro metodico, con un servizio di raccolta puntuale e di qualità. E poi i controlli capillari sul territorio, le segnalazioni dei cittadini ed un notevole investimento sull’ educazione ambientale. E’ un comparto questo – tiene a precisare D’Angelo -che non ammette distrazioni, l’Ambiente va curato come un bambino». Eppure nonostante questi buoni risultati c’è ancora qualcuno che non rispetta le regole. «Stiamo monitorando e controllando alcune località prese di mira da gente senza scrupoli – tuona il vicesindaco – che scaricano lungo le strade rifiuti di ogni genere. In queste zone potenzieremo i controlli con foto trappole e con telecamere fisse che ci permetteranno di individuare questi irriducibili». «Un risultato importante – ha aggiunto il sindaco Carmelo Stanziola – ottenuto grazie al lavoro svolto con gli operatori turistici, con le scuole, con i cittadini, con i responsabili del servizio. Abbiamo investito molto sul campo ambientale perché riteniamo si tratti di una delle cose più importanti per lo sviluppo del nostro territorio e per il futuro dei nostri figli. Ringrazio di cuore tutte le persone che hanno contribuito a questo risultato con la speranza di fare ancora meglio». Intanto da alcuni giorni il Comune di Centola ha aderito alla campagna lanciata dal presidente del Parco Tommaso Pellegrino per ripulire dai rifiuti la Cilentana. Decine di volontari, coordinati dagli amministratori comunali, sono al lavoro per una pulizia straordinaria lungo l’arteria viaria più importante del Cilento. La raccolta continuerà nei prossimi giorni anche nei parchi pubblici e lungo le strade comunali.

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Sostenibilità, libri in cambio di rifiuti da riciclare

di Luigi Martino

Un libro in cambio di una lattina e una bottiglia di plastica da buttare. Così i rifiuti vengono smaltiti correttamente, si trasformano in valore, e contribuiscono a sostenere e diffondere il valore della lettura. Succede a Polla, nel Vallo di Diano, ed è una delle tante iniziative di un librario appassionato Michele Gentile, titolare della Ex Libris Cafè. Lui nel 2002 si è inventato il ‘libro sospeso’, che funziona come il più famoso caffè di napoletana tradizione: il cliente che acquista un libro può decidere di comprarne due, lasciandone uno in libreria. Questo secondo volume donato, finisce direttamente sullo scaffale dei libri sospesi del negozio, e così potrà essere letto da chi, altrimenti, non potrebbe permetterselo.

Si può anche decidere se destinare il proprio libro sospeso a un lettore qualsiasi, o ai ragazzi che stanno scontando una pena negli istituti minorili, o al progetto di ricostituzione della distrutta libreria di Mosul. O, appunto, a chi raccoglie i rifiuti e li porta in libreria. E’ per questo che il librario campano si definisce un ‘book clochard’, perché – dice lui – «elemosino libri da chiunque». Inarrestabile ma anche amareggiato, perché si sente solo in questa lotta che conduce da oltre 30 anni (ha aperto la libreria nel 1985). Da una parte, «le persone leggono sempre meno – dice all’AdnKronos – dall’altra le istituzioni non hanno attenzione per le librerie e l’utilità della lettura è sottovalutata. Io faccio quello che posso ma se non c’è correlazione tra scuola, letteratura, istituzioni e librerie non si va da nessuna parte».

Grazie all’iniziativa ‘Non rifiutiamoci’, che ‘premia’ con un libro chi porta lattine e bottiglie, nel 2018 il libraio di Polla ha raccolto più di 3 quintali di alluminio, perlopiù grazie agli alunni della scuola di un paese vicino. L’alluminio raccolto, così come la plastica, viene portato alle locali piattaforme di raccolta, dove i rifiuti vengono pesati e il corrispettivo riconosciuto viene reinvestito in libri. L’iniziativa continua anche nel 2019 e sono già pronti i 23 libri per gli alunni di una scuola di Bordighera che ha partecipato su iniziativa delle mamme.

Il libro sospeso, infatti, si può lasciare anche da remoto, comodamente da casa, scegliendo il libro e versando l’importo, un gesto che si meriterà una dedica personale sul libro e sulla pagina Facebook dell’iniziativa. Se tutte le librerie facessero la stessa cosa, sarebbe un bel contributo alla soluzione di due problemi, quello dei rifiuti e quello della lettura: Michele Gentile ne è convinto perché, dice, «la libreria è un presidio, non è un esercizio commerciale e il librario non è un commerciante, è un mestiere particolare, devi avere spirito di sacrificio».

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Rifiuti, M5S: «Raccolta differenziata in Campania già al 52%»

di Luigi Martino

Raccolta differenziata
«A livello regionale la Campania nel 2016 aveva il 52% di raccolta differenziata. Meglio di alcune regioni del Nord. Quello che serve è più raccolta differenziata porta a porta, a partire dal Comune di Napoli e impianti di selezione, recupero materia e compostaggio non inceneritori. E il modello da adottare non è quello di Brescia ma quello della provincia di Treviso che fa senza inceneritori come indicato nel contratto di Governo. Estendendo la raccolta porta a porta, in breve tempo la Campania sarà come il Veneto e raggiungendo il 65% non ci sarà mai spazio per costruire nessun nuovo inceneritore». Lo afferma in una dichiarazione il vicecapogruppo M5s in commissione Ambiente alla Camera Alberto Zolezzi, citando i dati Ispra 2016. «Su dati di fine 2016 e oggi potrebbero esser migliori, infatti parlano di un 47% di differenziata in provincia di Napoli, il 70,9% a Benevento, il 56% ad Avellino, il 51% Caserta ed il 61,3% Salerno. Non sta in piedi industrialmente fare un inceneritore per provincia visto che Benenvento ha solo 28mila tonnellate da smaltire nel 2016 e Avellino 64.000. Si fa prima, costa meno ed è ambientalmente sostenibile estendendere la raccolta differenziata porta a porta a Napoli come De Magistris dovrebbe fare da tempo. Su questo dobbiamo incalzare», ha aggiunto. «La Campania andrebbe subito al 65% di differenziata con 900mila tonnellate da smaltire, che con il pre-trattamento diventerebbero un 20-30% in meno a smaltimento finale. Cioè 630mila tonnellate.Cioè meno della potenzialità massima di Acerra che è di 725mila tonnellate annuo. Quelli che servono – ha detto ancora Zolezzi- sono investimenti su riduzione, raccolta porta a porta con tariffa puntuale, costruire impianti di selezione, riciclo, recupero materia e compostaggio. Altro che nuovi inceneritori che non sono previsti nel Contratto di Governo» conclude Zolezzi. «Ricordo che il Veneto è una eccellenza mondiale proprio perchè ha pochi inceneritori ed cancellato la costruzione di nuovi forni, puntando sulla raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale, impianti di selezione, riciclo, compostaggio. Concludo ricordando che da uno studio Altesys estenendo il porta a porta in tutta la Campania si potrebbero creare 20mila nuovi posti di lavoro».

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