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Regione Campania: Comuni che sversarono rifiuti in altre discariche, pagheranno gestione

di Marianna Vallone

«Tutti i Comuni della Campania che hanno sversato rifiuti in discariche di altre province durante gli anni della crisi dovranno partecipare alle spese di gestione di quelle discariche». E’ quello che è emerso, ed è stato deciso, dalla riunione sui rifiuti che si è svolta nella sede della Regione Campania. Alla riunione, che è partita dalle criticità degli stir, si è infatti discusso anche della perequazione dei costi di gestione delle discariche non più operative. Al tavolo, oltre al vicepresidente della Regione Fulvio Bonavitacola, che ha anche la delega all’ambiente, c’erano tra gli altri l’assessore all’ambiente del Comune di Napoli Raffaele Del Giudice, i rappresentanti delle società provinciali dei rifiuti e degli Ato. «Era necessaria – ha spiegato Bonavitacola – una disciplina attuativa della legge regionale per equilibrare i costi digestione delle discariche non pi° operative. Va infatti ricordato che durante il periodo emergenziale sono stati utilizzati in ambito regionale siti di smaltimento che hanno ricevuto rifiuti provenienti dall’intera regione come, ad esempio, il sito di Maruzzella a Caserta, e quello di Parapoti a Serre, in provincia di Salerno. La conseguenza iniqua è stata che i costi di gestione sono stati tariffati ai comuni ricadenti in quelle province, a prescindere dall’effettiva provenienza dei rifiuti. Con l’accordo odierno si è stabilito un meccanismo di riequilibrio nella ripartizione di tali costi. Tutti i Comuni che hanno sversato, quindi, dovranno cofinanziare la gestione delle discariche non più utilizzate ma che conservano ancora i rifiuti di quegli anni».  

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Scoperta discarica abusiva, abbandonati anche autoveicoli | FOTO

di Redazione

I militari della Stazione Carabinieri Forestali di San Cipriano Picentino e della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dal mezzo aereo del 7° Nucleo Elicotteristi Carabinieri di Pontecagnano e con l’ausilio della locale Polizia Municipale, hanno scoperto una discarica abusiva. Il controllo è scattato a seguito di attività di monitoraggio aereo effettuato dal nucleo elicotteristi al fine di individuare, prevenire e reprimere illeciti ambientali. In prossimità del fiume Picentino, lungo via Roma del comune di Pontecagnano-Faiano, su un’area circoscritta e chiusa da cancello, i militari hanno trovato depositati sul suolo rifiuti di variegata tipologia: da demolizione e costruzione, rifiuti urbani, rifiuti in legno, rifiuti plastici, rifiuti metallici ferrosi e non, pneumatici fuori uso, autoveicoli fuori uso ed in stato di abbandono. I rifiuti rinvenuti, stimati in circa 450 metri cubi, erano disposti in cumuli anche mescolati fra loro ed in parte ricoperti da vegetazione a testimoniare che gli sversamenti sono anche risalenti. I militari hanno avviato le indagini del caso, accertato la proprietà dell’area che risulta di una società ed individuato i responsabili della gestione illecita di rifiuti. Alla luce di quanto emerso e riscontrato, i militari hanno sequestrato l’area di discarica e denunciato i responsabili.
 

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Sequestrata discarica con rifiuti speciali: trovate 600 lastre di eternit

di Luigi Martino

Scoperta a Padula, in contrada Padre Felice, una discarica abusiva di rifiuti speciali da parte dei militari della stazione carabinieri forestale di Padula. All’interno del comprensorio aziendale di una ditta specializzata in costruzione e montaggio prefabbricati in cemento armato e lavorazione manufatti, nel piazzale vicino al fabbricato utilizzato per la lavorazione, i militari hanno trovato un’area di circa 100 metri quadrati adibita a discarica nella quale si trovavano 600 lastre e pezzi di eternit accatastato sul terreno nudo ed esposti all’azione degli agenti atmosferici e due big bag (grandi sacchi) con 7 quintali di eternit in pezzi. E’ emerso che le lastre e i pezzi di eternit non erano prodotti da lavorazioni effettuate in azienda ma piuttosto da demolizioni avvenute in cantieri esterni e poi trasportate sul posto in periodi anche lontani e comunque non documentati e ricostruibili, violando la tracciabilità del rifiuto prescritta dalle norme ambientali. I militari hanno quindi sequestrato l’area per gestione illecita di rifiuti speciali anche pericolosi e denunciato all’autorità giudiziaria il responsabile.

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Scoperta una discarica di rifiuti nel cimitero di Buccino

di Marianna Vallone

E’ stata una segnalazione di un cittadino a portare i carabinieri della stazione carabinieri forestali di Buccino nel cimitero in via Santa Maria delle Grazie, dove hanno accertato una discarica di rifiuti abusiva. In particolare, i militari hanno scoperto in un’area circoscritta e chiusa da cancello, un ingente quantitativo di rifiuti depositati sul suolo, costituiti da lastre in marmo, alcune con applicazione in metallo riportante i dati anagrafici dei defunti, pezzi di calcestruzzo, calcinacci, mattonaci destinati alla chiusura delle tombe, laterizi, ferro, ornamenti in bronzo e plastica. Il sito ha una superficie di circa 45 mq ed il cumulo di rifiuti speciali non pericolosi che giace in esso occupa un volume di circa 65 mc e dalla disamina delle date sulle lapidi si è desunto che il cumulo è il risultato di un costante smaltimento nel tempo dei rifiuti per i quali non si esclude la definitività del loro abbandono configurando in tal modo l’ipotesi di costituzione di una discarica abusiva. Alla luce di quanto riscontrato i militari hanno provveduto a sottoporre in sequestro l’area occupata dai rifiuti ed hanno deferito alla autorità giudiziaria il responsabile per il reato di discarica abusiva di rifiuti speciali non pericolosi provenienti da demolizioni delle tombe.

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Ex discarica di Castellabate, via alla bonifica

di Luigi Martino

Sono appena ripartiti i lavori di bonifica e di messa in sicurezza dell’ex discarica comunale di Castellabate, ubicata nella località Piano Melaino di San Marco. Si tratta di un progetto volto al risanamento e alla riqualificazione dell’area, che si estende in una zona di notevole interesse paesaggistico e naturalistico. Dopo la risoluzione del contratto con la ditta appaltatrice e l’affidamento dell’incarico all’impresa seconda classificata, si è proceduto ad avviare i lavori. L’importo totale, finanziato con fondi Por Campania è di 1,3 milioni di euro mentre il completamento dei lavori è previsto per la primavera del 2019. La discarica fu attivata circa 30 anni fa per poi essere dismessa già nel 1996 è stata oggetto di una prima bonifica. I lavori in corso a Piano Melaino porteranno alla bonifica definitiva del sito. Il progetto originale è stato infatti ampliato dopo i rilievi, effettuati durante la sospensione del cantiere, che hanno messo in evidenza l’estensione effettiva dell’area necessitante degli interventi di bonifica. È importante sottolineare anche che dai prelievi e dai sondaggi è stato possibile accertare la sola presenza di rifiuti solidi urbani che hanno escluso la presenza di altre matrici. «È con grande senso di responsabilità che abbiamo deciso di adoperarci affinché la bonifica di Piano Melaino fosse completamente risolutiva – ha dichiarato il sindaco di Castellabate Costabile Spinelli -. Appena ci siamo resi conto – con l’inizio dei primi scavi – che l’area interessata dal progetto di bonifica non rispondeva alla reale estensione del sito, invece di continuare portando a termine un lavoro che sarebbe stato parziale, abbiamo deciso di rimodulare il progetto. Durante la sospensione dei lavori abbiamo verificato l’estensione dell’area e sondato il terreno per assicurarci anche della natura dei rifiuti, pensando prima di tutto alla salute dei cittadini».

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