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Coronavirus, trasferimento degli anziani positivi del centro di Sala Consilina

di Redazione

Tutti gli ospiti positivi della casa di cura per anziani di Sala Consilina saranno trasferiti tra oggi e domani presso il Campolongo Hospital di Eboli. E’ quanto stato deciso al termine di una riunione svoltasi nellatarda mattinata di oggi presso l’ospedale di Polla, nel Vallo di Diano, cui hanno preso parte, tra gli altri, il direttore generale dell’Asl Salerno, Mario Iervolino, ed Enrico Coscioni in rappresentanza della Regione Campania. Al momento all’interno della casa di cura risultano contagiate una quarantina di persone tra anziani ed operatori, mentre si sono registrati tre decessi di anziani dallo scorso 25marzo.

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Berniero 2019, premiato Comune di Morigerati: vincente l’ospitalità diffusa

di Marianna Vallone

Il “Premio Berniero”, alla sua seconda edizione, è stato assegnato al Comune di Morigerati. Il riconoscimento è conferito a coloro che si sono distinti per la cura e la particolare attenzione nel preservare gli uliveti e i paesaggi che disegnano. Per questo quest’anno il premio è stato assegnato al Comune di Morigerati con il progetto “Paese Ambiente”. Nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Morigerati è stato il primo territorio a offrire ospitalità diffusa in armonia con le tradizioni e la cultura locali oltre che con i ritmi della natura. A ritirare il premio è stato il vicesindaco Cono D’Elia. «A Morigerati Paese Ambiente – si legge nella motivazione – per la creazione di un modello di sviluppo sostenibile e per la valorizzazione del territorio con tante idee coraggiose e innovative legate alla storia, alla gente e alle sue tradizioni». Con D’Elia sono stati premiati anche alcuni produttori di Morigerati, Eugenio Cioffi, Antonio Pellegrino e Giovanni Cammarano. «In un momento storico in cui si fa sempre più presente un nuovo medioevo dell’animo, abbiamo pensato ci sia bisogno di luce, anzi di una pluralità di luci perché la stanza è buia – spiega Giovanni Sparano, ideatore del festival Berniero -. È buia di affetti, è buia di incontri. È troppo buia di umanità. Quest’anno abbiamo voluto porre l’attenzione sulla ricerca di “luci”, intese come segni di speranza nel difficile periodo che viviamo dal punto di vista sociale». “Berniero” , alla terza edizione, è un festival tra spiritualità e riscoperta delle radici nel solco della storia mista alla leggenda di San Berniero compatrono di Eboli. Un evento organizzato dall’associazione Culturale “Berniero” in collaborazione con l’Ordine dei Frati Minori Cappuccini di Eboli e al Comune di Eboli. Si è svolto il 19 e 20 novembre, presso la Basilica di San Pietro alli Marmi, ed ha ospitato tre grandi esponenti della cultura contemporanea che, attraverso la loro arte, hanno condiviso il proprio sguardo sul mondo per aprire riflessioni, relazioni, percorsi alternativi all’obsolescenza di umanità. E’ stato ad Eboli lo scrittore Erri De Luca; il poeta Franco Arminio; i Radiodervish, gruppo di cantautorato mediterraneo. A dialogare con gli ospiti è stato Benedetto Giacobbe, esponente dell’Associazione Berniero: «Non è stata un’edizione di conforto, chi si mette in cammino è chiamato a confrontarsi con la realtà, con il quotidiano. Ed è quello che abbiamo fatto anche in questa edizione del festival dialogando con i nostri ospiti a cui abbiamo chiesto quali sono, secondo loro, le luci di speranza per concretizzare nel presente il domani che ci aspetta. Il nostro intento è praticare una sempre maggiore promozione della cultura dell’olivo, riappropriarci delle colline e creare lavoro per i giovani della nostra terra. Vogliamo essere custodi della nostra terra».

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Una metropolitana leggera per collegare i comuni della Piana del Sele

di Luigi Martino

«Questo è il primo passo per annodare la Piana del Sele in uno snodo di interessi di area vasta. Credo che la regione sosterrà economicamente l’intero intervento di area vasta. Sono sempre convinto che la cooperazione fra i territori è il futuro per continuare a garantire i servizi ai cittadini». Così il sindaco di Bellizzi, Mimmo Volpe, a margine dell’incontro avuto oggi con i colleghi di Battipaglia e Eboli e con il presidente della commissione regionale Trasporti e Infrastrutture Luca Cascone. Oggetto del tavolo «La Piana del Sele quale baricentro della mobilità a sud di Salerno» e lo sviluppo del sistema dei trasporti in conseguenza del prolungamento della metropolitana di Salerno fino alla Piana del Sele. Un intervento, questo, necessario anche in vista dello sviluppo del sistema aeroportuale regionale, grazie al prolungamento del collegamento ferroviario Arechi-Aeroporto, e di quello turistico.

«Per il completamento del servizio locale della metropolitana leggera di Salerno – spiega una nota dei sindaci -, manca l’ultimo tronco, la tratta compresa tra Pontecagnano aeroporto e i comuni della Piana, Bellizzi, Battipaglia e Eboli; il proseguimento e completamento della linea leggera di metropolitana fino a questi comuni costituisce un’opera di particolare importanza, un anello fondamentale nel sistema integrato dei trasporti locale-regionale, unitamente all’ampliamento in corso dell’aeroporto di Pontecagnano-Salerno. Vista la necessità degli abitanti della Piana del Sele e del Sud della Provincia, la necessità di tanti giovani studenti e lavoratori di avere maggiori possibilità per raggiungere il capoluogo di Provincia e l’infrastruttura aeroportuale, andremo ad una riorganizzazione del sistema della mobilita’ su ferro mediante la destinazione della linea della metropolitana di Salerno fino a sud, passando dall’aeroporto di Pontecagnano fino alla Piana del Sele con fermate a Bellizzi, Battipaglia e Eboli».

«Questa opera – spiegano i primi cittadini di Battipaglia, Bellizzi ed Eboli – diminuirà notevolmente il traffico cittadino e extraurbano, con notevoli ricadute ottimali sull’ambiente e sui tempi di percorrenza, potenziando il bacino di utenza verso l’aeroporto. Da qui la richiesta di estendere il provvedimento fino ai nostri Comuni».

L’appello è rivolto alla Regione Campania e al governatore De Luca per ampliare il servizio che non può non coinvolgere una realtà così importante della provincia di Salerno come la Piana del Sele, pianificando la prossima programmazione comunitaria con le fermate a sud, coinvolgendo Bellizzi, Battipaglia ed Eboli. Questo patto tra sindaci sarà tramutato in atto deliberativo congiunto dei tre comuni richiedendo ufficialmente il servizio di Metropolitana leggera.

«Dall’incontro di questa mattina, è emerso certamente che c’è la volontà da parte dei sindaci e della Regione Campania, con il presidente della commissione regionale di potenziare la mobilita’ della Piana del Sele. Eboli – dichiara il sindaco Massimo Cariello – è stata indicata come il punto di arrivo della metropolitana. La nostra città rappresenta la porta d’ingresso per la Lucania, anche in considerazione del fatto che i lavori sono già partiti e che saranno ultimati nel giro di due anni, da parte delle ferrovie dello stato. Sara’ potenziato tutto il tratto ferroviario da Eboli fino in Basilicata. Inoltre ci saranno ben tre binari. Infine altro risultato molto importante è che la stazione cambierà volto, avremo maggiori servizi e la riqualificazione delle aree esterne».

Per Cecilia Francese, primo cittadino di Battipaglia, nell’incontro di oggi «si è discusso di metropolitana, di freccia rossa e di quanto sia possibile fare in termini di area vasta, crescita del territorio e mobilità. Ringrazio il presidente Cascone che ci ha rassicurato rispetto al da farsi. Questo patto stretto stamattina tra noi sindaci sarà presto tramutato in atto deliberativo congiunto per richiedere ufficialmente il servizio di metropolitana Leggera. La riqualificazione del territorio in termini di mobilità è un servizio reso agli studenti, ai lavoratori e all’intera comunità. Pensiamo ad andare avanti con atti concreti per il futuro dei nostri territori».

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Si lancia dal quarto piano dell’ospedale: paziente perde la vita

di Luigi Martino

Un uomo di 70 anni è morto, questa mattina, dopo essere lanciato dal quarto piano dell’ospedale di Eboli. A perdere la vita è un paziente ricoverato nel reparto di Medicina del presidio ospedaliero per un tumore in fase terminale. L’uomo ha urtato prima violentemente il cofano di un’automobile nera e poi si è schiantato al suolo, e l’intervento dei sanitari è stato inutile. Sono in corso accertamenti e indagini da parte dei carabinieri della locale compagnia per stabilire l’esatta dinamica dei fatti. Secondo una prima ricostruzione eseguita dagli inquirenti, sembrerebbe un suicidio.

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Lega: «Sfruttamento immigrati piana del Sele quadro sconcertante»

di Luigi Martino

«Il quadro che emerge dalle indagini della Procura di Salerno, sullo sfruttamento e il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina nel salernitano, è sconcertante. La violazione delle regole del Decreto sui flussi, da parte di un esponente apicale del Partito Democratico di Eboli, indica una chiara responsabilità politica». Così Gianluca Cantalamessa, coordinatore della Lega in Campania, a proposito dell’inchiesta della procura di Salerno sul favoreggiamento dell’Immigrazione clandestina e che vede coinvolto il capogruppo del partito Democratico nel comune di Eboli. «L’area, a forte vocazione agricola – prosegue – dovrebbe essere un volano per l’intera regione e invece, è ostaggio di individui senza scrupoli che danneggiano l’intera popolazione, residente e non, a discapito di una politica fatta di accoglienza, regole e integrazione. Siamo garantisti e ci auguriamo quindi che vengano smentite le ipotesi, altrimenti, ci troveremmo davanti all’ennesima occasione mancata per tutti i campani a firma PD, forza di governo prima e guida della Regione poi».

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Pedone muore investito nel Salernitano

di Luigi Martino

I soccorsi (foto archivio)
Un uomo di 55 anni è morto investito da un’auto, alla cui guida c’era un 60enne, mentre camminava lungo il ciglio della strada sulla statale 19 che collega Eboli e Battipaglia, all’altezza della cava Maiorana. Il conducente della vettura si è fermato e ha cercato di prestare immediatamente i primi soccorsi allertando 118 e carabinieri. Dopo aver effettuato i rilievi, l’autista del furgoncino è stato sottoposto agli accertamenti ospedalieri per la verifica del tasso alcolemico e delle sostanze stupefacenti, tutti risultati negativi. Il magistrato ha disposto l’esame esterno cadaverico.

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«Migranti ridotti come schiavi per coltivare la piana del Sele»

di Luigi Martino

Contrastare la tratta di manodopera nei luoghi di lavoro istituendo, tra l’altro, un collocamento pubblico in agricoltura e utilizzando al meglio i fondi europei. Sono alcune delle proposte che la Cgil Salerno, insieme con Flai Cgil, lancia per il contrasto al caporalato e che inserisce in un dossier-denuncia. Quello presentato stamani a Salerno, a distanza di quattro anni dalla prima volta, è un documento che in parte ricalca scenari emersi da una inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Salerno su lavoratori marocchini nella Piana del Sele che ieri ha portato a 27 arresti. «Rispetto ai dati riportati nel 2015, cambia, seppur di poco, solo l’importo della paga corrisposta ai lavoratori nei campi, che aumenta di qualche euro, sfiorando i 25 euro al giorno», spiega il segretario Flai Cgil Salerno, Giovanna Basile. Dalle sette pagine del dossier, emerge come la forza lavoro impiegata in agricoltura nella Piana del Sele sia costituita per l’80% da braccianti di origine straniera. La figura del caporale, negli anni, è andata mutando in quanto, oltre alla intermediazione di manodopera, al sottosalario, al lavoro nero e al controllo dei ritmi di lavoro, gestisce, ora, anche gli ingressi nel Paese, divenendo, così, un punto cardine della tratta di esseri umani.

Si fa, poi, espresso riferimento ai caporali di origine marocchina che «si avvolgono del decreto flussi riservato a lavoratori stagionali» e rappresentano «l’anello di congiunzione tra i migranti che aspirano all’ingresso e le aziende agricole». Per ogni immigrato che arriva in Italia, «il costo della tangente si aggira intorno ai 7-10mila euro». Questo dato trova riscontro nell’impianto accusatorio dei pm salernitani che hanno scoperto come per far sì che gli immigrati riuscissero ad ottenere l’inserimento dei loro nominativi nelle domande Unilav fossero disposti a pagare dai 5 ai 12mila euro ad un’organizzazione criminale transnazionale con base nel Salernitano. Tra le proposte del sindacato, inoltre, anche l’attivazione del collocamento e del trasporto pubblico in agricoltura, in collaborazione con Comuni e aziende agricole, l’istituzione di un comitato provinciale contro il caporalato, «semmai da inserire nei centri per l’impiego». Per il segretario generale della Cgil Salerno, Arturo Sessa, «occorre mettere in campo una sinergia tra istituzioni, imprenditori, associazioni datoriali e organizzazioni sindacali». Inoltre, le sigle sindacali chiedono di avviare una valutazione della possibilità di utilizzare i fondi europei, che ammonterebbero a circa 25 milioni di euro, mettendo in campo progetti condivisi che abbiano l’obiettivo comune di stanare caporali e aziende colluse. Infine, è stata ribadita l’idea di creare «un marchio etico e di qualità per i prodotti agroalimentari della Piana del Sele» coinvolgendo le «aziende sane del settore affinchè si mettano in gioco per ridare legalità al settore».

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©Foto di Christian Mirra

In posa di fronte all’obiettivo: lo scatto della lontra è virale

di Luigi Martino

Christian Mirra è un giovane fotografo ebolitano noto in tutto il Cilento (ma non solo) per la sua sorprendente capacità di catturare animali di ogni specie e colore. Questa è la regina dell’Oasi Wwf di Persano. Una splendida lontra che si è messa in posa dinanzi al suo obiettivo.

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Maltempo, piana del Sele in ginocchio: danni per milioni

di Luigi Martino

Un uliveto allagato
Si concentra nelle campagne un terzo dei danni provocati dal maltempo in Italia con raffiche di vento, nubifragi, esondazioni, trombe d’aria e grandinate che hanno colpito pesantemente l’agricoltura e le foreste con un conto di circa un miliardo di euro tra ulivi secolari sradicati, boschi decimati, coltivazioni distrutte, semine perdute, campi allagati, muri crollati, serre abbattute, stalle ed edifici rurali scoperchiati e animali morti o dispersi, ma anche problemi alla viabilità provocati da frane e smottamenti. E` quanto emerge dal primo bilancio della Coldiretti che ha convocato la task force sull’emergenza maltempo in occasione dell’Assemblea elettiva della maggiore organizzazione degli agricoltori in Europa. L’ondata di maltempo ha colpito tutto il territorio regionale della Campania. I problemi maggiori sono stati causati soprattutto dalle forti raffiche di vento che – sottolinea la Coldiretti – hanno fatto registrare danni diffusi alle coperture delle serre, in particolar modo nella Piana del Sele in provincia di Salerno, dove risultano colpiti con diversa intensità circa tremila ettari di serre. Le raffiche di Scirocco hanno causato in molti casi la caduta prematura di frutti di stagione, soprattutto cachi, kiwi e mele. Anche le olive ancora non raccolte sono state scrollate giù dagli alberi. La furia del vento in alcuni casi ha sradicato alberi da frutto. E’ ancora allerta su tutto il territorio. Le sedi della Protezione Civile restano in guardia. I sindaci hanno emanato lo stato di allerta. I fiumi sono sotto controllo. Il mare – per fortuna – non si è alzato.

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