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	<title>eboli | Giornale del Cilento</title>
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	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
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		<title>Eboli: ordinanza vieta palloncini e lanterne volanti per la tutela ambientale</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/eboli-ordinanza-vieta-palloncini-e-lanterne-volanti-per-la-tutela-ambientale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 07:52:29 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Eboli]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Comune di Eboli ha introdotto un divieto assoluto sul rilascio deliberato in volo di palloncini, lanterne cinesi e altri dispositivi aerostatici su tutto il territorio comunale. L&#8217;ordinanza sindacale, firmata [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comune di Eboli ha introdotto un divieto assoluto sul rilascio deliberato in volo di palloncini, lanterne cinesi e altri dispositivi aerostatici su tutto il territorio comunale. L&#8217;ordinanza sindacale, firmata dal sindaco Avv. Mario Conte, mira a tutelare l&#8217;ambiente, il decoro urbano e la pubblica incolumità, ponendo fine alla pratica diffusa di disperdere materiali non recuperabili durante celebrazioni pubbliche e private.</p>
<h2>I motivi alla base del divieto: ambiente e sicurezza</h2>
<p>La decisione dell&#8217;amministrazione comunale nasce dall&#8217;attenta analisi degli impatti negativi che questi oggetti, anche se talvolta dichiarati biodegradabili, generano una volta ricaduti al suolo o in acqua. Il provvedimento evidenzia come tali materiali si trasformino in rifiuti difficilmente recuperabili, rappresentando una seria minaccia per la fauna terrestre, marina e avicola. Gli animali, infatti, rischiano l&#8217;ingestione, l&#8217;intrappolamento e lesioni a causa di questi detriti.</p>
<p>Un aspetto particolarmente critico riguarda le lanterne volanti, considerate una significativa fonte di pericolo per l&#8217;innesco di incendi, oltre a costituire un rischio per la sicurezza della circolazione e per l&#8217;incolumità generale. L&#8217;obiettivo primario dell&#8217;ente è promuovere comportamenti più responsabili, prevenendo l&#8217;immissione volontaria nell&#8217;ambiente di oggetti destinati a ricadere senza controllo.</p>
<h2>Cosa prevede l&#8217;ordinanza e le sue applicazioni</h2>
<p>L&#8217;ordinanza vieta esplicitamente il rilascio in volo di diverse tipologie di oggetti, tra cui:</p>
<ul>
<li>Palloncini di qualsiasi materiale (inclusi quelli compostabili)</li>
<li>Lanterne cinesi</li>
<li>Nastri e fili</li>
<li>Coriandoli in plastica</li>
</ul>
<p>Le restrizioni si applicano indistintamente a ogni genere di evento, sia esso pubblico o privato. L&#8217;elenco delle occasioni interessate è ampio e include cerimonie come matrimoni, battesimi, comunioni, cresime, funerali e commemorazioni, ma anche feste scolastiche, lauree, eventi sportivi, manifestazioni, sagre, spettacoli, inaugurazioni, ricorrenze civili o religiose, eventi promozionali e qualsiasi altra iniziativa che si svolga in luoghi pubblici, aperti al pubblico o privati.</p>
<p>Gli organizzatori e i committenti di tali eventi sono ora obbligati a informare adeguatamente i partecipanti sul divieto, a evitare allestimenti che prevedano voli di palloncini e ad adottare soluzioni alternative che siano ecosostenibili e non impattanti sull&#8217;ambiente.</p>
<h2>Eccezioni e sanzioni per i trasgressori</h2>
<p>Nonostante il divieto generale, il Comune di Eboli ha previsto specifiche deroghe. Sono consentiti i palloncini e i dispositivi che rimangono stabilmente trattenuti al suolo, a strutture fisse o a persone, a condizione che vengano rimossi e smaltiti correttamente al termine del loro utilizzo. Sono inoltre permessi gli addobbi temporanei che non si disperdono nell&#8217;ambiente e che vengono opportunamente smaltiti. Infine, sono ammesse le attività esplicitamente autorizzate dalle autorità competenti per motivate esigenze istituzionali, tecniche, scientifiche o di protezione civile.</p>
<p>La violazione delle disposizioni contenute nell&#8217;ordinanza comporterà l&#8217;applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie. La multa può variare da un minimo di 25,00 euro a un massimo di 500,00 euro, salvo il caso in cui la condotta non costituisca un reato o un illecito di maggiore gravità. Restano inoltre applicabili le sanzioni statali in materia di abbandono incontrollato di rifiuti, con l&#8217;obbligo per il trasgressore di provvedere alla rimozione e al recupero dei materiali dispersi.</p>
<p>La vigilanza sull&#8217;osservanza delle nuove regole è demandata al Comando di Polizia Municipale, alle Forze dell&#8217;Ordine e agli organi di vigilanza ambientale. Il provvedimento è stato già trasmesso alla Prefettura, alla Provincia di Salerno e agli uffici competenti per assicurarne la massima diffusione. Contro l&#8217;ordinanza, è possibile presentare ricorso al TAR entro 60 giorni o ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni.</p>
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		<item>
		<title>Furgone in fiamme a Eboli, paura e richieste di sicurezza dei residenti</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/furgone-in-fiamme-a-eboli-paura-e-richieste-di-sicurezza-dei-residenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 07:51:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Incendio furgone]]></category>
		<category><![CDATA[Piazza Tito Flavio Silvano]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[vigili del fuoco]]></category>
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					<description><![CDATA[Momenti di forte apprensione hanno scosso il centro di Eboli nella notte tra martedì e mercoledì. Poco dopo le 2:30, un violento incendio ha completamente avvolto un furgone di colore [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Momenti di forte apprensione hanno scosso il centro di Eboli nella notte tra martedì e mercoledì. Poco dopo le 2:30, un violento incendio ha completamente avvolto un furgone di colore rosso, parcheggiato in Piazza Tito Flavio Silvano, a pochi passi dal palazzo di città. Le fiamme, divampate improvvisamente, hanno illuminato la piazza, destando il timore dei residenti.</p>
<p>Molti cittadini, svegliati dal pungente odore di bruciato e dai bagliori sinistri, si sono riversati sui balconi, assistendo impotenti alla scena. L&#8217;intervento dei Vigili del Fuoco è stato tempestivo: le squadre hanno lavorato incessantemente per domare il rogo, riuscendo a contenere le fiamme e prevenire la loro estensione ad altre vetture vicine o, peggio, agli edifici circostanti. Sul posto sono giunte anche le forze dell&#8217;ordine per i rilievi di rito, dando il via alle indagini.</p>
<h2>Indagini in corso tra l&#8217;ipotesi del dolo e dell&#8217;incidente</h2>
<p>Al momento, la dinamica esatta dell&#8217;accaduto rimane sotto esame. Le cause ufficiali dell&#8217;incendio non sono ancora state determinate, ma la natura del rogo – divampato nel cuore della notte in un mezzo apparentemente isolato – ha sollevato interrogativi. Gli inquirenti stanno valutando attentamente ogni possibile pista, inclusa quella dolosa, per fare piena luce sull&#8217;episodio. Non si esclude, tuttavia, la possibilità di un guasto o di un incidente fortuito, sebbene le circostanze alimentino i dubbi.</p>
<h2>La protesta dei residenti: richiesta di maggiore sicurezza</h2>
<p>L&#8217;episodio ha immediatamente riacceso un acceso dibattito sulla sicurezza e sul presunto degrado che affligge il centro cittadino di Eboli. La paura e l&#8217;incredulità si sono diffuse tra i residenti, che hanno espresso profonda preoccupazione per la qualità della vita nel quartiere. Le loro dichiarazioni riflettono un senso di insicurezza crescente: “È una situazione allarmante. Non è possibile vivere con la costante paura di ciò che può accadere sotto casa nel cuore della notte. Eboli merita più attenzione e sicurezza. Che cosa sta succedendo alla nostra città?”</p>
<p>Questa ultima segnalazione si aggiunge a una serie di lamentele che da tempo provengono dal quartiere a ridosso del Comune, area che lamenta una crescente sensazione di abbandono. La comunità è unita nel chiedere risposte chiare e, soprattutto, interventi concreti e risolutivi da parte delle autorità locali. L&#8217;obiettivo è ripristinare la legalità e la serenità che, a detta dei cittadini, sembrano essere diventate un lontano ricordo dopo gli eventi della scorsa notte.</p>
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		<item>
		<title>Eboli: automobilista non si ferma all&#8217;alt, inseguimento e denuncia</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/eboli-automobilista-non-si-ferma-allalt-inseguimento-e-denuncia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 06:23:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[denuncia]]></category>
		<category><![CDATA[eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Guida Pericolosa]]></category>
		<category><![CDATA[inseguimento]]></category>
		<category><![CDATA[polizia municipale]]></category>
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					<description><![CDATA[Un inseguimento ad alta velocità si è concluso a Eboli con la denuncia di un automobilista che non si è fermato all&#8217;alt imposto dagli agenti della Polizia Municipale. L&#8217;episodio, avvenuto [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un inseguimento ad alta velocità si è concluso a Eboli con la denuncia di un automobilista che non si è fermato all&#8217;alt imposto dagli agenti della Polizia Municipale. L&#8217;episodio, avvenuto in località Santa Cecilia, ha visto il conducente di un&#8217;Audi A3 ingaggiare una pericolosa fuga per le strade cittadine, culminata nei pressi del Palasele.</p>
<h2>La dinamica dell&#8217;inseguimento</h2>
<p>Il fatto è accaduto durante un servizio di controllo del territorio condotto dagli agenti Carmine Feniello e Francesco Lembo. Dopo aver intimato l&#8217;alt al veicolo, il conducente ha ignorato l&#8217;ordine, premendo sull&#8217;acceleratore e dando il via a una folle corsa. L&#8217;inseguimento si è snodato lungo diverse vie di Eboli, caratterizzato da manovre azzardate che hanno creato seri rischi per la sicurezza di pedoni e altri veicoli. La velocità elevata e le condotte spericolate hanno messo a repentaglio l&#8217;incolumità pubblica, evidenziando la determinazione dell&#8217;uomo a sottrarsi al controllo.</p>
<h3>L&#8217;intervento della polizia locale</h3>
<p>La corsa disperata ha avuto fine solo quando gli agenti Feniello e Lembo, con prontezza e professionalità, sono riusciti a sbarrare la strada all&#8217;Audi A3 nelle vicinanze del Palasele. L&#8217;intervento degli operatori ha permesso di bloccare il veicolo e di fermare il conducente, mettendo fine a una situazione di potenziale pericolo per la comunità. La determinazione degli agenti è stata cruciale per la conclusione dell&#8217;operazione.</p>
<h2>Le conseguenze legali per l&#8217;automobilista</h2>
<p>A seguito del fermo, l&#8217;automobilista è stato denunciato alle autorità competenti. Le violazioni riscontrate hanno portato alla contestazione di diverse infrazioni al Codice della Strada, in particolare quelle relative alla guida pericolosa e al mancato rispetto dell&#8217;alt. I verbali elevati ammontano complessivamente a una sanzione amministrativa che supera i <strong>5.000 euro</strong>. Oltre alle pesanti multe, per l&#8217;Audi A3 è scattato immediatamente il sequestro del veicolo, un provvedimento propedeutico alla successiva confisca definitiva. Questo iter legale sottolinea la gravità dei comportamenti tenuti e le conseguenze severe previste per chi viola in maniera così palese le norme sulla sicurezza stradale.</p>
<p>L&#8217;episodio evidenzia l&#8217;importanza del lavoro di controllo e prevenzione svolto quotidianamente dalle forze dell&#8217;ordine per garantire la sicurezza sulle strade e il rispetto della legalità. La prontezza d&#8217;intervento della Polizia Municipale di Eboli ha permesso di gestire una situazione critica, scongiurando esiti potenzialmente più gravi e ripristinando l&#8217;ordine pubblico.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Paura in un centro di accoglienza a Eboli: 4 feriti con un taglierino</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/paura-in-un-centro-di-accoglienza-a-eboli-4-feriti-con-un-taglierino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 May 2026 19:18:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[aggressione]]></category>
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		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Taglierino]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Momenti di forte apprensione e tensione si sono vissuti in un Centro di Accoglienza Straordinaria (CAS) situato nella zona dei Monti di Eboli, in provincia di Salerno. L&#8217;epicentro del [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Momenti di forte apprensione e tensione si sono vissuti in un Centro di Accoglienza Straordinaria (CAS) situato nella zona dei Monti di Eboli, in provincia di Salerno. L&#8217;epicentro del disagio è stato un alterco degenerato in violenza, che ha visto protagonista un uomo di nazionalità pakistana di 38 anni. Quest&#8217;ultimo, estraendo un taglierino, ha seminato il panico all&#8217;interno della struttura, provocando il ferimento lieve di quattro persone prima di essere bloccato dalle forze dell&#8217;ordine.</p>
<h2>La dinamica dell&#8217;aggressione</h2>
<p>Secondo quanto ricostruito dagli investigatori e dalle testimonianze raccolte sul posto, la sequenza degli eventi ha avuto inizio durante un controllo di routine. Operatori del centro stavano effettuando una verifica all&#8217;interno di una stanza della struttura quando un ospite, il 38enne pakistano, avrebbe reagito in maniera inaspettata. La situazione è rapidamente sfuggita di mano, trasformandosi da un semplice controllo in una lite accesa e tumultuosa tra l&#8217;uomo e il personale presente.</p>
<p>Nel culmine della discussione, in un gesto improvviso e minaccioso, l&#8217;uomo ha estratto un taglierino. Con l&#8217;arma in mano, ha iniziato a minacciare non solo gli operatori con cui stava contendendo, ma anche altri ospiti del centro che si trovavano nelle vicinanze o che erano accorsi richiamati dal trambusto. L&#8217;azione ha scatenato un&#8217;ondata di terrore e confusione generale, trasformando l&#8217;ambiente del CAS in una scena di autentico caos e pericolo, mettendo a rischio l&#8217;incolumità di numerose persone.</p>
<h2>Quattro feriti lievi e l&#8217;intervento delle forze dell&#8217;ordine</h2>
<p>Il panico diffusosi ha avuto conseguenze dirette e immediate. Nel marasma che ne è seguito, quattro persone hanno riportato ferite di lieve entità. I feriti includono tre migranti, anch&#8217;essi ospiti del Centro di Accoglienza Straordinaria, e un&#8217;operatrice italiana della struttura. Tutti e quattro hanno ricevuto le prime cure sul posto e sono stati successivamente trasportati presso l&#8217;ospedale più vicino per accertamenti e trattamenti medici. Fortunatamente, le loro condizioni non sono apparse gravi e le ferite riportate non hanno destato particolari preoccupazioni, ma hanno comunque necessitato l&#8217;intervento sanitario.</p>
<p>La gravità della situazione ha richiesto un intervento rapido e deciso. Sul luogo dell&#8217;accaduto sono intervenuti con tempestività gli agenti della Polizia Municipale di Eboli, affiancati poco dopo dai carabinieri della locale stazione. Le forze dell&#8217;ordine hanno lavorato in sinergia per contenere la situazione, riportare l&#8217;ordine e garantire la sicurezza di tutti i presenti. L&#8217;efficacia dell&#8217;intervento è stata cruciale per evitare ulteriori degenerazioni e per proteggere gli ospiti e il personale del centro in un contesto di alta tensione.</p>
<h2>L&#8217;epilogo: denuncia e trasferimento</h2>
<p>L&#8217;azione congiunta di Polizia Municipale e Carabinieri ha portato al blocco dell&#8217;uomo. Il 38enne è stato messo in sicurezza, disarmato e il taglierino da lui utilizzato per minacciare e ferire è stato sequestrato come prova dell&#8217;accaduto. Dopo essere stato identificato e sottoposto alle formalità di rito, l&#8217;individuo di nazionalità pakistana è stato denunciato alle autorità giudiziarie competenti per i reati commessi a seguito dell&#8217;aggressione.</p>
<p>Come misura precauzionale e per ristabilire la serenità all&#8217;interno del Centro di Accoglienza Straordinaria dei Monti di Eboli, l&#8217;uomo è stato successivamente trasferito in un&#8217;altra struttura di accoglienza. Questa decisione mira a garantire la sicurezza e la tranquillità degli altri ospiti e del personale, permettendo al CAS di riprendere le sue normali attività dopo un episodio che ha lasciato un segno di paura e preoccupazione tra tutti coloro che vi risiedono e vi operano.</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Eboli e Capaccio Paestum: attenzione alla truffa del «pennello» sulla variante</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/eboli-e-capaccio-paestum-attenzione-alla-truffa-del-pennello-sulla-variante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 06:32:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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		<category><![CDATA[sicurezza stradale]]></category>
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					<description><![CDATA[Un nuovo allarme sicurezza è stato lanciato sul territorio della Piana del Sele, dove negli ultimi giorni è stata segnalata una recrudescenza della cosiddetta “truffa del pennello”. Si tratta di [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un nuovo allarme sicurezza è stato lanciato sul territorio della Piana del Sele, dove negli ultimi giorni è stata segnalata una recrudescenza della cosiddetta “truffa del pennello”. Si tratta di un raggiro ingegnoso e intimidatorio, architettato per estorcere denaro contante agli automobilisti in transito lungo le principali arterie stradali che connettono i comuni di Eboli e Capaccio Paestum. Le autorità locali e le testimonianze raccolte invitano alla massima cautela, descrivendo un modus operandi ben consolidato da parte di una banda che opera in questa specifica area.</p>
<h2>La dinamica del raggiro: come agiscono i malviventi</h2>
<p>Secondo le numerose testimonianze pervenute, i malviventi operano con un copione preciso, concentrandosi in particolare sulla variante stradale che si estende dalla rotonda del bivio di Santa Cecilia fino all&#8217;ingresso di Eboli. La metodologia prevede che una vettura, nello specifico una <strong>Toyota Yaris di colore bianco</strong>, rallenti vistosamente e in modo inatteso davanti alla vittima designata. Questa manovra ha lo scopo di costringere l&#8217;automobilista che segue a effettuare un sorpasso.</p>
<p>È proprio durante questa fase che scatta l&#8217;azione principale del raggiro: i truffatori stringono repentinamente la carreggiata, simulando un lieve contatto o un danno alla loro auto, e intimano con fare aggressivo all&#8217;automobilista di fermarsi. Una volta che la vittima accosta, i soggetti si presentano come falsi carrozzieri o, in alcuni casi, come semplici automobilisti che avrebbero subito un danno, e propongono di risolvere la questione privatamente. L&#8217;obiettivo è estorcere una somma di denaro contante sul posto, evitando presunte complicazioni burocratiche. Per accentuare la pressione e indurre la vittima ad accettare, i toni si fanno minacciosi: <i>“Provano a spaventarvi dicendo che chiamano la stradale e vi fanno sequestrare la patente”</i>, una frase che ricorre spesso nei racconti delle vittime.</p>
<h2>I dettagli sui presunti truffatori e l&#8217;auto sospetta</h2>
<p>Sull&#8217;auto sospetta, la Toyota Yaris bianca già menzionata, sono stati avvistati tre individui. La descrizione fornita dalle vittime indica un giovane alla guida, affiancato da una donna che tiene in braccio una bambina sul lato passeggero. Un terzo soggetto, un altro ragazzo, si trovava seduto sui sedili posteriori del veicolo. Un particolare distintivo, considerato rilevante per una eventuale identificazione da parte delle forze dell&#8217;ordine, riguarda i due uomini, che presenterebbero entrambi dei <strong>tatuaggi sul volto</strong>. Questi elementi sono cruciali per aiutare gli automobilisti a riconoscere i potenziali aggressori e a prendere le dovute precauzioni.</p>
<h2>Come difendersi dalla truffa del pennello</h2>
<p>Le raccomandazioni per evitare di cadere in questo tranello sono chiare e precise. La prima e più importante indicazione è quella di <strong>non fermarsi in zone isolate</strong> o poco frequentate, soprattutto se si percepisce una situazione sospetta. Se si viene avvicinati o si subiscono intimidazioni, è fondamentale proseguire la marcia fino a raggiungere un luogo affollato, dove la presenza di altre persone può scoraggiare i malviventi. In alternativa, o contestualmente, è imperativo chiamare immediatamente le forze dell&#8217;ordine, come la Polizia Stradale o i Carabinieri, segnalando l&#8217;accaduto.</p>
<p>Come riferito da chi si è trovato faccia a faccia con i truffatori, l&#8217;invito è a non cedere alle intimidazioni e a mantenere la calma: <i>“Non fermatevi oppure temporeggiate e telefonate qualcuno, oppure dite che volete chiamare la Polizia Stradale e che non vi interessa se vi tolgono la patente”</i>. La prontezza nel chiedere aiuto è un deterrente efficace. Un episodio recente ha visto i malviventi dileguarsi solo dopo l&#8217;arrivo fortuito di altri automobilisti, dimostrando che la presenza di testimoni e la tempestività nella richiesta di soccorso rimangono le difese più valide contro questa tipologia di raggiro.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Polizia municipale di Eboli smantella mercatino abusivo a Santa Cecilia</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/polizia-municipale-di-eboli-smantella-mercatino-abusivo-a-santa-cecilia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 07:15:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Commercio illegale]]></category>
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		<category><![CDATA[Mercatino abusivo]]></category>
		<category><![CDATA[polizia municipale]]></category>
		<category><![CDATA[santa cecilia]]></category>
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					<description><![CDATA[La Polizia Municipale di Eboli ha intensificato le proprie azioni di contrasto al commercio illegale e al degrado urbano, intervenendo nei giorni scorsi per smantellare un mercatino dell&#8217;usato abusivo nella [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Polizia Municipale di Eboli ha intensificato le proprie azioni di contrasto al commercio illegale e al degrado urbano, intervenendo nei giorni scorsi per smantellare un mercatino dell&#8217;usato abusivo nella frazione di Santa Cecilia. L&#8217;operazione, condotta in via Democrito, ha permesso di porre fine a un&#8217;attività di vendita non autorizzata che, secondo le segnalazioni dei residenti, si svolgeva con regolarità ogni pomeriggio.</p>
<p>L&#8217;intervento è scattato dopo che numerosi esposti erano pervenuti agli uffici della Polizia Locale, evidenziando la presenza costante di un mercato non regolamentato. Questa attività di vendita era gestita prevalentemente da cittadini extracomunitari e contribuiva al degrado della zona, oltre a generare una concorrenza sleale nei confronti degli esercizi commerciali che operano nel rispetto delle normative vigenti.</p>
<h2>Dettagli dell&#8217;operazione e le sanzioni comminate</h2>
<p>Durante le fasi dell&#8217;operazione, le pattuglie della Polizia Municipale hanno proceduto all&#8217;identificazione di due venditori ambulanti. Entrambi sono stati sanzionati in base alle disposizioni della Legge Regionale che regola le attività commerciali su area pubblica. Per ciascuno dei due responsabili è stata elevata una <strong>multa di 5.000 euro</strong>, specificatamente per l&#8217;esercizio di attività commerciale senza il possesso di alcun titolo autorizzativo.</p>
<p>Oltre alle sanzioni pecuniarie, gli agenti hanno effettuato il <strong>sequestro amministrativo</strong> di una significativa quantità di merce destinata alla vendita. Tra i beni sequestrati figurano numerosi capi di abbigliamento, calzature e altro materiale vario che era stato esposto e preparato per essere commercializzato illegalmente. Il sequestro mira a prevenire la reiterazione dell&#8217;illecito e a recuperare i beni introdotti nel circuito di vendita abusiva.</p>
<h2>Fughe e contesto delle operazioni</h2>
<p>Un aspetto rilevante dell&#8217;operazione è stata la reazione di altri ambulanti presenti sul posto al momento dell&#8217;arrivo delle forze dell&#8217;ordine. Diversi venditori, infatti, si sono dati alla fuga appena hanno avvistato le pattuglie. Disperdendosi rapidamente nei campi adiacenti alla via Democrito, sono riusciti a far perdere le proprie tracce, sfuggendo così all&#8217;identificazione e alle conseguenti sanzioni. Questo comportamento sottolinea la natura organizzata e la consapevolezza dell&#8217;illegalità delle attività svolte.</p>
<p>L&#8217;intervento in via Democrito non rappresenta un episodio isolato, ma si inserisce in un quadro più ampio di strategie messe in atto dalla Polizia Municipale di Eboli. L&#8217;amministrazione comunale e il comando di Polizia Locale hanno infatti avviato un <i>piano di monitoraggio del territorio</i> mirato a contrastare il commercio abusivo e a garantire il rispetto delle regole su tutto il fronte. L&#8217;obiettivo primario di queste operazioni è duplice: da un lato, ripristinare la legalità e l&#8217;ordine pubblico, dall&#8217;altro, proteggere il commercio regolare dalle distorsioni causate dalla concorrenza sleale dei mercatini non autorizzati. La Polizia Municipale ha ribadito il proprio impegno a proseguire con determinazione questa azione di controllo e prevenzione sul territorio ebolitano.</p>
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		<title>Eboli: madre con figli occupa casa popolare, attivato intervento sociale</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/eboli-madre-con-figli-occupa-casa-popolare-attivato-intervento-sociale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 07:01:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[eboli]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza abitativa]]></category>
		<category><![CDATA[Occupazione abusiva]]></category>
		<category><![CDATA[Rione Paterno]]></category>
		<category><![CDATA[servizi sociali]]></category>
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					<description><![CDATA[Eboli, Rione Paterno – Momenti di forte tensione e commozione si sono vissuti nella serata odierna al Rione Paterno di Eboli, dove la Polizia Municipale è intervenuta a seguito dell’occupazione [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Eboli, Rione Paterno – Momenti di forte tensione e commozione si sono vissuti nella serata odierna al Rione Paterno di Eboli, dove la Polizia Municipale è intervenuta a seguito dell’occupazione abusiva di un alloggio di edilizia residenziale pubblica. La vicenda ha subito scosso la comunità locale, riportando al centro del dibattito il complesso tema dell’emergenza abitativa e della fragilità sociale.</p>
<h2>Un atto di disperazione: la storia della giovane madre</h2>
<p>Protagonista dell’episodio è una giovanissima madre con figli minori, trovata in una situazione di estrema difficoltà economica e personale. Secondo le prime ricostruzioni, la donna avrebbe occupato l’appartamento, resosi disponibile dopo il recente decesso del precedente assegnatario, nel tentativo disperato di garantire un riparo ai propri bambini. La giovane ha dichiarato agli agenti di essere stata abbandonata dal marito e di essere priva di un lavoro stabile o di una busta paga. Ha inoltre spiegato di aver tentato ripetutamente di trovare una sistemazione nel mercato privato degli affitti, incontrando però l’impossibilità di soddisfare le richieste di garanzie economiche avanzate dai proprietari.</p>
<h3>L&#8217;intervento delle autorità e l&#8217;attivazione dei servizi sociali</h3>
<p>Nonostante la comprensione per il grave disagio sociale manifestato durante l&#8217;intervento, il personale della Polizia Municipale ha dovuto procedere in conformità con la normativa vigente. È stata formalizzata una denuncia a carico della donna per occupazione abusiva di edificio pubblico. Contestualmente, gli agenti hanno prontamente attivato i Servizi Sociali comunali. L’obiettivo primario è garantire un’assistenza immediata al nucleo familiare, ponendo particolare attenzione alla tutela dei minori coinvolti nella delicata vicenda. Si sta lavorando per individuare, nel più breve tempo possibile, una soluzione abitativa temporanea che possa assicurare dignità e protezione alla famiglia.</p>
<h3>Il contesto più ampio: emergenza abitativa e fragilità sociale</h3>
<p>L&#8217;episodio, avvenuto in un giorno simbolico come la Festa della Mamma, si configura come un drammatico spaccato delle crescenti difficoltà che affliggono numerose famiglie in condizioni di precarietà economica. La carenza di reddito, la mancanza di sostegni concreti da parte delle istituzioni e le persistenti barriere all’accesso al mercato immobiliare continuano a spingere un numero significativo di cittadini verso situazioni limite, dove la necessità di un tetto diventa prioritaria rispetto alle procedure legali. Questo evento riaccende i riflettori su una problematica che richiede risposte strutturali e tempestive.</p>
<h2>Le prossime mosse dell&#8217;amministrazione comunale</h2>
<p>L’Amministrazione comunale di Eboli, attraverso l’assessorato competente diretto da Antonio Corsetto e gli uffici preposti, sta attualmente valutando possibili soluzioni abitative d&#8217;urgenza. Tale processo avverrà nel pieno rispetto delle procedure previste dalla legge e delle graduatorie esistenti per l’assegnazione degli alloggi popolari. Parallelamente, l’attenzione rimane alta sulla necessità di garantire la massima protezione e il benessere dei minori coinvolti, cercando un equilibrio tra il rispetto della legalità e l&#8217;urgente bisogno di assistenza sociale.</p>
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		<title>Eboli, controlli rafforzati contro la vendita abusiva di fiori per la festa della mamma</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/eboli-controlli-rafforzati-contro-la-vendita-abusiva-di-fiori-per-la-festa-della-mamma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 06:54:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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		<category><![CDATA[festa della mamma]]></category>
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					<description><![CDATA[Eboli, controlli straordinari contro la vendita abusiva di fiori In occasione della festa della mamma, la città di Eboli è stata teatro di una vasta e coordinata operazione di controllo [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Eboli, controlli straordinari contro la vendita abusiva di fiori</h2>
<p>In occasione della festa della mamma, la città di Eboli è stata teatro di una vasta e coordinata operazione di controllo del territorio, mirata a contrastare il diffuso fenomeno della vendita abusiva di fiori. L&#8217;iniziativa, disposta dal vicecomandante Damiano Iula in stretta collaborazione con l&#8217;assessore Antonio Corsetto, ha visto impegnati gli agenti della polizia locale in diverse aree strategiche del comune. Le verifiche hanno interessato un ampio raggio d&#8217;azione, dall&#8217;ingresso all&#8217;uscita autostradale fino ai quartieri più frequentati del centro urbano, punti notoriamente critici per l&#8217;insorgere di attività commerciali non autorizzate.</p>
<p>L&#8217;obiettivo primario di questa azione è stato quello di tutelare il tessuto economico locale, salvaguardando i numerosi commercianti che operano nel pieno rispetto delle normative vigenti. Parallelamente, l&#8217;operazione ha voluto riaffermare il principio di legalità e sicurezza per la cittadinanza, garantendo condizioni di concorrenza leale e prevenendo la proliferazione di fenomeni di abusivismo commerciale che, in concomitanza con ricorrenze particolarmente sentite come la festa della mamma, tendono a intensificarsi notevolmente.</p>
<h3>I risultati dell&#8217;operazione: sequestri e sanzioni</h3>
<p>Durante le attività di monitoraggio e controllo, gli agenti hanno individuato e fermato quattro venditori intenti a commercializzare composizioni floreali e singoli fiori senza le necessarie autorizzazioni. L&#8217;intervento delle forze dell&#8217;ordine ha portato al sequestro di centinaia di fiori, tutti destinati alla vendita irregolare sul territorio ebolitano. Oltre al sequestro della merce, sono state elevate sanzioni amministrative di notevole entità, che possono arrivare fino a un importo massimo di 5 mila euro per ciascun trasgressore. Queste misure severe sono state adottate non solo per punire le violazioni riscontrate, ma anche per fungere da deterrente contro future pratiche illecite, proteggendo gli investimenti e il lavoro dei commercianti onesti.</p>
<p>Il contrasto all&#8217;abusivismo commerciale non si limita alla mera applicazione di sanzioni, ma include anche un&#8217;azione preventiva volta a disincentivare la formazione di mercati paralleli non regolamentati. Tali mercati, oltre a creare una concorrenza sleale, spesso non garantiscono la qualità dei prodotti venduti e non offrono alcuna tutela ai consumatori.</p>
<h3>Continuità dei controlli sul territorio</h3>
<p>L&#8217;amministrazione comunale di Eboli ha chiarito che l&#8217;operazione condotta in occasione della festa della mamma non rappresenta un episodio isolato, ma si inserisce in un piano più ampio di monitoraggio del territorio. Le azioni di controllo, infatti, proseguiranno con rinnovato impegno anche nei prossimi giorni, con ulteriori verifiche previste nelle principali arterie cittadine e nei punti di maggiore afflusso di persone. L&#8217;obiettivo è mantenere alta l&#8217;attenzione sul fenomeno, prevenire nuove attività illecite e assicurare il mantenimento di condizioni di legalità e sicurezza, a beneficio sia dei residenti che degli operatori commerciali locali.</p>
<p>Questo approccio proattivo riflette l&#8217;impegno delle autorità locali nel garantire un ambiente commerciale equo e trasparente, essenziale per lo sviluppo sostenibile della comunità ebolitana.</p>
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		<title>Sulla SS18, la via della mozzarella: da Battipaglia a Paestum lungo «l’oro bianco» della Campania</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sulla-ss18-la-via-della-mozzarella-da-battipaglia-a-paestum-lungo-loro-bianco-della-campania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 11:59:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un itinerario gastronomico e culturale tra la Piana del Sele e il Cilento, dove la Strada Statale 18 Tirrena Inferiore diventa un asse narrativo del gusto: caseifici, allevamenti bufalini e [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>Un itinerario gastronomico e culturale tra la Piana del Sele e il Cilento, dove la Strada Statale 18 Tirrena Inferiore diventa un asse narrativo del gusto: caseifici, allevamenti bufalini e paesaggi archeologici si intrecciano in uno dei distretti lattiero-caseari più identitari d’Italia.</em></p>



<p>Una Campania che non si lascia comprendere fino in fondo se non attraverso il suo prodotto simbolo: la mozzarella di bufala. È un percorso che si snoda lungo la Strada Statale 18 Tirrena Inferiore, la storica direttrice che collega il litorale tirrenico e attraversa la Piana del Sele, trasformandosi di fatto in quella che molti chiamano la “via della mozzarella”.</p>



<p>Qui il paesaggio cambia gradualmente: dalle aree urbane di Battipaglia ai campi aperti di Piana del Sele, fino ai confini archeologici di Paestum. È un asse produttivo e insieme culturale, dove il latte non è solo materia prima ma identità territoriale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Battipaglia, porta d’ingresso dell’“oro bianco”</h3>



<p>La prima tappa è Battipaglia, città spesso associata alla sua vocazione agricola e lattiero-casearia. Il tessuto urbano convive con testimonianze storiche come chiese e architetture di epoca medievale, ma è soprattutto la produzione casearia a definire l’identità del territorio.</p>



<p>Qui si concentra una delle più alte densità di caseifici della regione, dove la Mozzarella di bufala campana DOP è realizzata secondo tecniche artigianali che partono dal latte di bufala mediterranea allevata nei territori della Piana del Sele.</p>



<p>Tra le varianti locali più note figura anche la cosiddetta “zizzona”, formato iconico e riconoscibile, diventato negli anni un fenomeno gastronomico e mediatico oltre che produttivo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La Piana del Sele: distretto del latte e del paesaggio</h3>



<p>Tra Battipaglia, Eboli e Capaccio Paestum, la SS18 diventa una sequenza quasi ininterrotta di aziende bufaline e caseifici. È un territorio dove la filiera corta è ancora la norma: allevamenti, trasformazione e vendita spesso coincidono nello stesso perimetro.</p>



<p>Il paesaggio è quello di una campagna irrigua, modellata nei secoli da bonifiche e canali, oggi tra i principali poli produttivi della mozzarella di bufala in Italia. Le bufale, introdotte e allevate stabilmente nell’area sin dal Medioevo, hanno trovato qui un habitat ideale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Paestum, tra templi e latte</h3>



<p>Proseguendo verso sud, la strada conduce a Paestum, uno dei siti archeologici più importanti del Mediterraneo. I templi dorici della Magna Grecia si stagliano a pochi chilometri dagli allevamenti bufalini, in un contrasto che è diventato cifra identitaria del territorio.</p>



<p>Non è solo archeologia: Paestum è oggi anche una delle capitali della mozzarella di bufala, dove la produzione convive con l’attrattività turistica e la presenza del litorale cilentano.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Goethe e i bufali “dagli occhi selvaggi”</h3>



<p>La presenza dei bufali in queste terre non è recente. Johann Wolfgang von Johann Wolfgang von Goethe, nel suo <em>Viaggio in Italia</em>, descrisse con stupore gli animali incontrati nel Sud durante il suo passaggio alla fine del XVIII secolo, molto prima della loro centralità nell’industria casearia:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>“Bufali dall’aspetto di ippopotami e dagli occhi selvaggi e iniettati di sangue.” Un’immagine che restituisce la dimensione primordiale di un paesaggio che allora era ancora in parte paludoso e oggi completamente trasformato dalla zootecnia.</p>
</blockquote>



<h3 class="wp-block-heading">Un itinerario che è anche cultura materiale</h3>



<p>Oggi la SS18 non è solo una strada di attraversamento, ma un itinerario gastronomico diffuso. Da Agropoli ad Ascea fino ad Altavilla Silentina, il racconto del territorio continua tra aziende agricole, punti vendita diretti e paesaggi che si aprono verso il mare del Cilento.</p>
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		<item>
		<title>Salerno, presentato il Clean-Up Plastic Free: il 23 maggio volontari e scuole per la Foce del Sele contro la plastica</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/salerno-presentato-il-clean-up-plastic-free-il-23-maggio-volontari-e-scuole-per-la-foce-del-sele-contro-la-plastica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 12:44:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[Sarà presentato domani, giovedì 7 maggio alle ore 10:30, presso la Sala “Marcello Torre” del Palazzo della Provincia di Salerno, il Clean-Up Regionale Plastic Free Campania, iniziativa di volontariato ambientale [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sarà presentato domani, giovedì 7 maggio alle ore 10:30, presso la Sala “Marcello Torre” del Palazzo della Provincia di Salerno, il Clean-Up Regionale Plastic Free Campania, iniziativa di volontariato ambientale e sensibilizzazione civica che culminerà sabato 23 maggio con la giornata “Creato senza plastica – Giornata per la tutela delle acque della Foce del Sele”.</p>



<p>L’iniziativa, promossa da Plastic Free Onlus, attiva dal 2019 nella lotta all’inquinamento da plastica, coinvolgerà istituzioni, scuole, volontari e realtà del territorio in un’azione concreta dedicata alla salvaguardia della Foce del fiume Sele, area di elevato valore naturalistico inserita nella Riserva Naturale Foce Sele–Tanagro.</p>



<p>L’obiettivo del progetto è duplice: da un lato la rimozione dei rifiuti e la tutela dell’ecosistema fluviale e costiero, dall’altro la diffusione di una cultura ambientale basata sulla responsabilità condivisa e sulla prevenzione dell’inquinamento da plastica.</p>



<p>Alla conferenza stampa interverranno il sindaco di Eboli, Mario Conte, il presidente uscente della Provincia di Salerno Vincenzo Guzzo, il presidente dell’Ente Riserve Naturali Foce Sele–Tanagro Antonio Cuomo, insieme a Loredana Bardascino, componente del CdA Sarim e main sponsor dell’iniziativa, e ai referenti regionali Plastic Free Silvana Cantone e Salvatore Palmieri. A moderare sarà Elena Merola, referente Plastic Free per il Comune di Eboli e organizzatrice dell’evento.</p>



<p>La giornata conclusiva del 23 maggio, in programma dalle 9:00 alle 13:00 presso la Foce del Sele (lato Eboli), prevede attività di raccolta dei rifiuti e momenti di osservazione ambientale, preceduti da percorsi educativi nelle scuole per sensibilizzare studenti e cittadini sui temi dell’inquinamento e della tutela degli ecosistemi.</p>



<p>“Questa iniziativa nasce dalla volontà di trasformare la sensibilizzazione in azione concreta”, ha dichiarato Elena Merola. “Creato senza plastica non è solo uno slogan, ma un impegno che vogliamo condividere con le nuove generazioni e con il territorio. La Foce del Sele è un patrimonio naturale che va tutelato con continuità”.</p>



<p>Il Clean-Up vedrà la partecipazione di numerosi soggetti istituzionali e associativi, tra cui il Comune di Eboli, la Protezione Civile, l’Ente Riserve Naturali Foce Sele–Tanagro, l’Esercito Italiano, SARIM, l’Accademia Kronos – Guardie Ambientali e la Croce Rossa Italiana, oltre a scuole e volontari.</p>



<p>La partecipazione è gratuita e prevede la distribuzione di kit per i partecipanti fino a esaurimento. Le scuole potranno aderire tramite registrazione sulla pagina “Eventi” del sito Plastic Free selezionando l’iniziativa “Foce Sele – 23 maggio 2026”.</p>
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		<item>
		<title>Tragedia nel salernitano, pensionato trovato senza vita nel garage di casa</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/tragedia-nel-salernitano-pensionato-trovato-senza-vita-nel-garage-di-casa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 07:39:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Ceffato]]></category>
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		<category><![CDATA[tragedia]]></category>
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					<description><![CDATA[Una drammatica scoperta ha scosso profondamente la comunità di Eboli nel primo pomeriggio di ieri. Un uomo di circa settant’anni è stato rinvenuto senza vita all&#8217;interno del garage della propria [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una drammatica scoperta ha scosso profondamente la comunità di Eboli nel primo pomeriggio di ieri. Un uomo di circa settant’anni è stato rinvenuto senza vita all&#8217;interno del garage della propria abitazione, situata nella zona di Ceffato. La notizia si è diffusa rapidamente, destando profondo cordoglio e sgomento tra i residenti, che si sono stretti attorno alla famiglia colpita da questo tragico evento.</p>
<h2>La scoperta e l&#8217;intervento dei soccorsi</h2>
<h3>Il ritrovamento e l&#8217;allarme</h3>
<p>A fare la macabra scoperta sono stati alcuni familiari dell&#8217;anziano. Preoccupati dalla sua prolungata assenza e non riuscendo a mettersi in contatto con lui, i congiunti hanno deciso di recarsi direttamente presso l&#8217;abitazione per verificare cosa stesse accadendo. Giunti nel garage, si sono trovati di fronte alla tragica scena, che ha immediatamente reso evidente la gravità della situazione. Senza esitare, hanno allertato tempestivamente i servizi di emergenza, indicando il luogo esatto dell&#8217;accaduto e fornendo le prime sommarie informazioni.</p>
<h3>L&#8217;arrivo dei sanitari e delle forze dell&#8217;ordine</h3>
<p>Sul posto sono giunti in pochi minuti sia i sanitari del 118, equipaggiati per ogni evenienza, che diverse pattuglie delle forze dell&#8217;ordine, incluse agenti della Polizia di Stato e Carabinieri. I soccorritori, pur intervenendo con la massima celerità e professionalità, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell&#8217;uomo. Ogni tentativo di rianimazione si è purtroppo rivelato vano, confermando la tragica fatalità dell&#8217;accaduto. Il personale medico ha dichiarato il decesso sul luogo della tragedia, avviando contestualmente le procedure di rito e la segnalazione alle autorità competenti.</p>
<h2>Le indagini e le prime ipotesi</h2>
<h3>I rilievi sul luogo del decesso</h3>
<p>Contestualmente all&#8217;intervento dei sanitari, gli agenti delle forze dell&#8217;ordine e il personale della scientifica hanno immediatamente avviato i rilievi del caso. L&#8217;obiettivo primario di questa fase investigativa è stato quello di ricostruire con la massima precisione l&#8217;esatta dinamica degli eventi che hanno portato alla morte dell&#8217;anziano. L&#8217;area del garage è stata opportunamente circoscritta per consentire agli investigatori di operare indisturbati, raccogliendo ogni elemento utile alle indagini preliminari e preservando la scena del ritrovamento da possibili contaminazioni esterne.</p>
<h3>L&#8217;orientamento investigativo iniziale</h3>
<p>Secondo le prime informazioni trapelate e le iniziali ricostruzioni effettuate dagli investigatori presenti sul posto, la causa del decesso sarebbe riconducibile a un gesto volontario. Le autorità hanno proceduto con tutti gli accertamenti necessari all&#8217;interno del garage e nell&#8217;intera abitazione, esaminando attentamente la scena e raccogliendo testimonianze dai familiari più stretti, al fine di chiarire completamente ogni dettaglio della vicenda e per escludere qualsiasi altra ipotesi investigativa. La massima riservatezza sulle indagini è stata mantenuta, come di consueto in casi di questa delicata natura.</p>
<h2>Il cordoglio della comunità e i funerali</h2>
<h3>Restituzione della salma e reazione cittadina</h3>
<p>Al termine delle complesse operazioni investigative e una volta completati tutti i rilievi di rito da parte delle autorità competenti, la salma dell&#8217;uomo è stata liberata e prontamente restituita ai familiari. Questi ultimi potranno così provvedere all&#8217;organizzazione delle esequie, un momento di addio e commemorazione fondamentale per i congiunti e per l&#8217;intera comunità. La notizia di quanto accaduto ha generato un profondo senso di lutto e incredulità all&#8217;interno della comunità ebolitana, e in particolare tra gli abitanti della zona Ceffato, dove l&#8217;uomo era presumibilmente conosciuto e stimato da molti.</p>
<h3>L&#8217;ultimo saluto al settantenne</h3>
<p>Numerosi messaggi di vicinanza e cordoglio sono stati espressi alla famiglia colpita da questa tragedia, testimoniando la partecipazione emotiva e la sentita solidarietà dei concittadini. Questo dimostra il legame che unisce gli abitanti di Eboli di fronte a eventi così dolorosi. I funerali sono stati fissati per la giornata di domani, permettendo a tutti coloro che lo desiderano di dare l&#8217;ultimo saluto al proprio concittadino e di stringersi attorno ai congiunti in questo momento di indicibile dolore e sgomento, offrendo loro un tangibile segno di supporto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Eboli, al via il corso Omcti: nuovi operatori per il turismo culturale e integrato</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/eboli-al-via-il-corso-omcti-nuovi-operatori-per-il-turismo-culturale-e-integrato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 22:03:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[eboli]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[marketing culturale]]></category>
		<category><![CDATA[turismo culturale]]></category>
		<category><![CDATA[turismo integrato]]></category>
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					<description><![CDATA[Ad Eboli, dal 13 Aprile presso la sede della Protezione Civile, concessa dal comune di Eboli che ha dato il suo patrocinio, si è dato inizio al corso di formazione [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ad Eboli, dal 13 Aprile presso la sede della Protezione Civile, concessa dal comune di Eboli che ha dato il suo patrocinio, si è dato inizio al corso di formazione professionale OMCTI, operatore di marketing culturale e turismo integrato.</p>



<p>I 15 iscritti, tutti ebolitani, nell’arco di due mesi studieranno progetti di turismo integrato, sviluppando in team le varie idee che verranno esposte in aula, attraverso un approccio multidisciplinare. I corsisti hanno volontà di apprendere per promuovere in ambito internazionale una città diversa, più aperta alle possibilità di scambi culturali e sociali ma soprattutto<strong>&nbsp;</strong>far conoscere Eboli agli stessi residenti<strong>.</strong><strong></strong></p>



<p>L’obiettivo del corso sarà la valorizzazione del patrimonio archeologico, storico, e naturalistico per una promozione della città e del territorio per le quattro stagioni, con l’ideazione di itinerari di turismo integrato e in particolar modo itinerari che valorizzino le risorse culturali presenti nei 30-60km di raggio da Eboli. Ulteriori studi saranno per I comuni presenti lungo la “Via del Grano” e per gli “antichi tracciati religiosi” del territorio.<strong></strong></p>



<p>Il settore del turismo si evolve e amplia le sue esigenze, &nbsp;richiedendo nuove competenze: i corsisti, accompagnati da docenti esperti in ambiente, trekking, cineturismo, comunicazione ecc. svilupperanno nuove offerte che verranno segnalate agli operatori turistici locali per favorire l’incremento dei pernottamenti e le visite ai luoghi di cultura ai loro clienti.</p>



<p>Il corso di OMCTI rappresenta un&#8217;importante occasione di crescita personale e professionale. La riscoperta della storia e delle identità locali consentirà di sviluppare una nuova consapevolezza del territorio, che permetterà non solo di apprezzarne il valore autentico, ma anche di comunicarlo in maniera efficace.</p>



<p>Nelle prossime lezioni la docente responsabile, Fernanda Ruggiero, presenterà ai neodiscenti della Valle del Sele i neodiplomati OMCTI del Vallo Di Diano, al fine di creare nuove ed efficaci sinergie turistiche.</p>
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		<title>Trovato ferito sul ciglio della strada: è giallo a Eboli</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/trovato-ferito-sul-ciglio-della-strada-e-giallo-a-eboli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 15:33:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[eboli]]></category>
		<category><![CDATA[giallo ad eboli]]></category>
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					<description><![CDATA[Un uomo originario del Burkina Faso è stato rinvenuto ieri lungo la SP 204, nella zona industriale di Eboli, in condizioni gravissime. Accanto a lui la sua bicicletta. Soccorso dai [...]]]></description>
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<p>Un uomo originario del Burkina Faso è stato rinvenuto ieri lungo la SP 204, nella zona industriale di Eboli, in condizioni gravissime. Accanto a lui la sua bicicletta.</p>



<p>Soccorso dai sanitari del 118, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Nocera Inferiore, dove si trova in prognosi riservata.</p>



<p>Al momento restano diversi interrogativi: caduta autonoma su un tratto dissestato o possibile investimento con fuga?</p>



<p>Sull’accaduto indagano i carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Eboli, coordinati dal capitano Serafino Palumbo, per chiarire la dinamica e accertare eventuali responsabilità.</p>
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		<title>Tornano a suonare al PalaSele le campane di Notre Dame de Paris, cinque repliche nel weekend </title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/tornano-a-suonare-al-palasele-le-campane-di-notre-dame-de-paris-cinque-repliche-nel-weekend/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 11:24:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[eboli]]></category>
		<category><![CDATA[notre dame]]></category>
		<category><![CDATA[notre dame de paris]]></category>
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					<description><![CDATA[Tornano a risuonare in Campania le campane di Notre Dame de Paris: a quattro anni di distanza dallo show dedicato al ventennale del suo debutto in Italia, ultima volta in cui [...]]]></description>
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<p><strong>Tornano a risuonare in Campania le campane di Notre Dame de Paris</strong>: a quattro anni di distanza dallo show dedicato al ventennale del suo debutto in Italia, ultima volta in cui è andato in scena a Eboli, <strong>l’opera popolare moderna più famosa al mondo arriva al PalaSele dal 17 al 19 aprile</strong> per poi proseguire in tutta Italia.</p>



<p>Sarà la quarta volta che il tour di Notre Dame de Paris farà tappa al PalaSele di Eboli dove l’opera è andata in scena la prima volta nel 2003 con 8 repliche, la seconda nel 2016 con 4 repliche, la terza nel 2022 con 4 repliche per un totale di 16 repliche, che saliranno a 21 dopo le date di aprile 2026.</p>



<p>Andato in scena per la prima volta in Italia nel 2002, lo spettacolo, tra i più imponenti mai realizzati, nel 2027 celebrerà il venticinquesimo anniversario, un traguardo che segnerà un quarto di secolo di emozioni, musica e poesia.&nbsp;<strong>Riccardo Cocciante</strong>, autore delle musiche dello spettacolo, è al centro di questo incredibile progetto che vede il magistrale adattamento in italiano di&nbsp;<strong>Pasquale Panella</strong>&nbsp;dei testi di Luc Plamondon,&nbsp;<strong>dell’omonimo romanzo di Victor Hugo che racconta la drammatica storia d&#8217;amore tra Esmeralda e Quasimodo, sullo sfondo della maestosa Cattedrale di Notre-Dame di Parigi</strong>.</p>



<p>Fin dalla prima messa in scena, Notre Dame de Paris ha conquistato il pubblico italiano, diventando un fenomeno popolare e una delle opere più longeve della cultura italiana, raggiungendo <strong>4,5 milioni di spettatori</strong>. La sua forza risiede nei <strong>temi universali</strong>: la storia mette al centro l’emarginazione, la paura del diverso e il peso dei pregiudizi per ricordarci quanto la diversità rappresenti una risorsa e non una minaccia. A rendere lo spettacolo così attuale è la capacità di restituire la fragilità e le contraddizioni dell’essere umano: la ricerca di un posto nel mondo, il bisogno di giustizia, il desiderio d’amore. Elementi che, dopo decenni, continuano a confermare questa opera popolare moderna come un classico capace di attraversare generazioni e confini.</p>



<p>A rendere l’opera senza tempo contribuiscono anche la&nbsp;<strong>danza</strong>, che fonde balletto classico e breakdance, e la&nbsp;<strong>musica</strong>, composta da brani diventati vere hit indipendenti dallo spettacolo:&nbsp;una colonna sonora unica che include brani come &#8220;Bella&#8221;, &#8220;Il tempo delle cattedrali&#8221; e &#8220;Vivere per amare&#8221;. Questa combinazione crea una&nbsp;<strong>forma di opera popolare contemporanea</strong>, che unisce la tradizione europea del dramma in musica alle tecniche moderne dei concerti e delle grandi produzioni live.</p>



<p>La <strong>versione italiana</strong> ha debuttato nel <strong>2002</strong>, prodotta da <strong>David Zard</strong>, figura chiave dello spettacolo dal vivo in Italia che, riconoscendo l’assenza di teatri adatti a un allestimento così innovativo, fece costruire appositamente il <strong>GranTeatro di Roma</strong>, scelta coraggiosa che segnò una svolta storica. Considerato un vero <strong>cult del teatro musicale</strong>, <strong>Notre Dame de Paris</strong> ha superato per presenze molti grandi concerti rock e pop, è stato tradotto in <strong>9 lingue</strong>, portato in scena in <strong>24 Paesi</strong>, con oltre <strong>5.650 spettacoli</strong> e <strong>18 milioni di spettatori nel mondo</strong>. In oltre vent’anni in Italia ha toccato <strong>49 città</strong>, con <strong>181 tappe</strong> e <strong>1.548 repliche</strong>.</p>



<p>La tournée è prodotta da&nbsp;<strong>Clemente Zard&nbsp;</strong>e interamente curata e distribuita da&nbsp;<strong>Vivo Concerti.</strong></p>



<p><strong>Cinque le repliche in programma al PalaSele</strong>:&nbsp;venerdì 17 aprile alle ore 21:00; sabato 18 aprile alle ore 16:00 e alle ore 21:00; domenica 19 aprile alle ore 17:00 e alle ore 21:00. Gli ultimi biglietti disponbili per tutte le repliche saranno acquistabili anche al Botteghino del PalaSele aperto venerdì a partire dalle ore 17, sabato dalle ore 14, domenica dalle ore 15.</p>



<p><strong>IL CALENDARIO DEL PALASELE</strong>&nbsp;La stagione live&nbsp;<strong>a cura di Anni 60 produzioni</strong><strong>&nbsp;al PalaSele proseguirà&nbsp;</strong>m<strong>artedì 5 maggio&nbsp;</strong>quando&nbsp;arriverà&nbsp;<strong>“Il primo tour nei palazzetti”&nbsp;</strong>di<strong>&nbsp;Blanco</strong><strong>,&nbsp;</strong>mentre&nbsp;<strong>sabato 9 maggio</strong>&nbsp;torna<strong>,&nbsp;</strong>dopo lo straordinario sold out di novembre,<strong>&nbsp;Elisa&nbsp;</strong>con il suo meraviglioso live.&nbsp;Dopo la pausa estiva, si ripartirà<strong>&nbsp;venerdì 16 ottobre&nbsp;</strong>con “La Notte di Certe Notti”&nbsp;di<strong>&nbsp;Luciano Ligabue&nbsp;</strong>e con il doppio appuntamento con“<strong>POOH 60 – La nostra storia</strong>”&nbsp;<strong>martedì 27 e mercoledì 28 ottobre.&nbsp;</strong>Aspettando altri annunci e il già attesissimo&nbsp;grande ritorno di&nbsp;<strong>Laura Pausini&nbsp;</strong>che con il “IO CANTO WORLD TOUR 2026/2027” farà tappa a Eboli<strong>&nbsp;martedì 9 novembre 2027</strong>.&nbsp;<strong>Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 21</strong>. I biglietti sono disponibili su Ticketone e negli abituali punti vendita. Per informazionisulla programmazione degli spettacoli al PalaSele<strong>,&nbsp;</strong>sulle prevendite ufficiali autorizzate, sul costo dei tagliandi, sulle prenotazioni per i disabili:&nbsp;<strong>089 4688156 &#8211;&nbsp;&nbsp;</strong><a href="http://www.anni60produzioni.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.anni60produzioni.com</a><strong>.</strong></p>
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		<title>Giovane trovato morto in casa: indagini dei carabinieri</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/giovane-trovato-morto-in-casa-indagini-dei-carabinieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 12:48:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca eboli]]></category>
		<category><![CDATA[eboli]]></category>
		<category><![CDATA[morto in casa eboli]]></category>
		<category><![CDATA[tragedia eboli]]></category>
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					<description><![CDATA[Un giovane straniero è stato trovato senza vita all’interno di un’abitazione situata a ridosso della litoranea ad Eboli. Il corpo è stato rinvenuto accanto al letto nella giornata odierna. A [...]]]></description>
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<p>Un giovane straniero è stato trovato senza vita all’interno di un’abitazione situata a ridosso della litoranea ad Eboli. Il corpo è stato rinvenuto accanto al letto nella giornata odierna.</p>



<p>A lanciare l’allarme è stato il proprietario dell’immobile che, insospettito, ha richiesto l’intervento dei soccorsi. Sul posto sono immediatamente giunti i sanitari del 118, che però non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo.</p>



<p>Presenti anche i carabinieri, che hanno eseguito i rilievi all’interno dell’abitazione per ricostruire quanto accaduto. La salma è stata successivamente trasferita presso l’obitorio dell’ospedale, dove è stato effettuato un primo esame esterno.</p>



<p>Secondo una prima ricostruzione, il decesso sarebbe riconducibile a cause naturali: il giovane potrebbe essere stato colto da un malore improvviso senza riuscire a chiedere aiuto. Al momento, l’uomo non è stato ancora identificato.</p>



<p>Le indagini restano comunque in corso per chiarire ogni aspetto della vicenda.</p>
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		<title>Eboli, auto presa di mira nel parcheggio del centro commerciale: rubato uno zaino</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/eboli-auto-presa-di-mira-nel-parcheggio-del-centro-commerciale-rubato-uno-zaino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 04:03:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Eboli]]></category>
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		<category><![CDATA[eboli]]></category>
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					<description><![CDATA[Un furto rapido, consumato in pochi istanti, ma con conseguenze pesanti per chi lo ha subito. È accaduto nella serata di domenica 13 aprile, intorno alle 20:30, nel parcheggio del [...]]]></description>
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<p>Un furto rapido, consumato in pochi istanti, ma con conseguenze pesanti per chi lo ha subito. È accaduto nella serata di domenica 13 aprile, intorno alle 20:30, nel parcheggio del centro commerciale “LeBolle” di Eboli, dove ignoti hanno infranto il finestrino di un’auto portando via uno zaino lasciato all’interno.</p>



<p>Nel bagaglio, oltre a un computer portatile dal valore economico limitato, erano custoditi <strong>documenti personali e professionali di fondamentale importanza</strong>, la cui perdita rappresenta il vero danno per il proprietario.</p>



<p>L’episodio si inserisce in una dinamica purtroppo ricorrente: i parcheggi dei centri commerciali, soprattutto nelle ore serali, diventano bersaglio di azioni rapide da parte di malintenzionati che approfittano della presenza di oggetti visibili nelle vetture.</p>



<p>Da qui l’appello lanciato dal proprietario dello zaino, che chiede la restituzione almeno dei documenti, anche in forma anonima, offrendo una ricompensa a chiunque possa contribuire al recupero.</p>



<p>Non si esclude che l’area sia dotata di sistemi di videosorveglianza, che potrebbero fornire elementi utili alle indagini. Nel frattempo, resta l’invito alla collaborazione: un gesto di restituzione potrebbe evitare disagi ben più gravi di un semplice furto.</p>
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		<title>Nuova allerta ordigni a Eboli: bomba della seconda guerra mondiale in via serracapilli</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/nuova-allerta-ordigni-a-eboli-bomba-della-seconda-guerra-mondiale-in-via-serracapilli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 04:14:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Genio Guastatori]]></category>
		<category><![CDATA[ordigni bellici]]></category>
		<category><![CDATA[seconda guerra mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza pubblica]]></category>
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					<description><![CDATA[Non si placa l&#8217;allerta bellica nel territorio ebolitano, che continua a essere scenario di ritrovamenti di ordigni risalenti al secondo conflitto mondiale. A meno di ventiquattr&#8217;ore dalla conclusione delle operazioni [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non si placa l&#8217;allerta bellica nel territorio ebolitano, che continua a essere scenario di ritrovamenti di ordigni risalenti al secondo conflitto mondiale. A meno di ventiquattr&#8217;ore dalla conclusione delle operazioni che hanno portato al disinnesco di un ordigno nella giornata precedente, una nuova e pressante minaccia è emersa in un&#8217;abitazione privata situata in via Serracapilli, a brevissima distanza da un precedente sito di bonifica. Questa scoperta, unita al contestuale ritrovamento di un ulteriore residuato bellico in un&#8217;altra area della città, ha innescato una rinnovata mobilitazione delle autorità e delle forze dell&#8217;ordine.</p>
<h2>Nuovo ordigno in via serracapilli: misure immediate</h2>
<p>L&#8217;ordigno di via Serracapilli, confermato essere un residuato bellico del secondo conflitto mondiale e contenente materiale esplosivo attivo, è stato individuato all&#8217;interno di una proprietà privata. Le circostanze del ritrovamento, se sia frutto di una segnalazione spontanea dei proprietari o di controlli preventivi sul territorio, sono ancora in fase di accertamento. Indipendentemente dalla modalità di scoperta, la macchina della sicurezza si è attivata con urgenza per contenere il rischio.</p>
<p>Il sindaco di Eboli, <strong>Mario Conte</strong>, in stretta collaborazione con l&#8217;assessore <strong>Antonio Corsetto</strong> e in coordinamento con la Polizia Municipale, ha immediatamente emanato un&#8217;ordinanza di sgombero per i residenti dell&#8217;abitazione interessata. L&#8217;intera area è stata prontamente interdetta al passaggio pedonale e veicolare e posta sotto stretta sorveglianza, con l&#8217;obiettivo primario di garantire l&#8217;incolumità pubblica in attesa della completa messa in sicurezza dell&#8217;artefatto esplosivo.</p>
<h2>Un colpo di mortaio in salita mirabella</h2>
<p>L&#8217;emergenza si è ulteriormente estesa con il rinvenimento di un secondo ordigno, identificato come un colpo di mortaio, in salita Mirabella, nella zona di Sant&#8217;Andrea. Anche questo residuato bellico è stato scoperto all&#8217;interno del terreno di una proprietà privata, aggiungendosi al quadro di criticità che sta interessando Eboli. Questi molteplici ritrovamenti evidenziano la persistente necessità di cautela e l&#8217;efficacia delle procedure di segnalazione e intervento messe in atto.</p>
<h2>Pianificazione del disinnesco e coordinamento prefettizio</h2>
<p>Le complesse operazioni tecniche di bonifica saranno affidate agli specialisti del <strong>Genio Guastatori dell&#8217;Esercito Italiano</strong>, i quali interverranno con la massima professionalità per neutralizzare la minaccia. Nel frattempo, la Prefettura di Salerno ha assunto il ruolo di coordinamento, e nei prossimi giorni presiederà un nuovo tavolo tecnico. Questo incontro sarà cruciale per stabilire il cronoprogramma dettagliato delle operazioni di disinnesco, valutare le strategie migliori e definire le eventuali zone di evacuazione circostanti, assicurando un approccio metodico e sicuro. La collaborazione tra le diverse istituzioni è fondamentale per gestire efficacemente questa serie di emergenze e ripristinare la piena sicurezza nel territorio.</p>
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		<item>
		<title>Eboli, uccise il padre dopo una lite per il rumore del frullatore: chiesti 25 anni</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/eboli-uccise-il-padre-dopo-una-lite-per-il-rumore-del-frullatore-chiesti-25-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 06:05:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[Una tragedia familiare maturata tra le mura domestiche e sfociata in un omicidio brutale. È questa la vicenda al centro del processo che vede imputato Vincenzo Santimone, accusato di aver [...]]]></description>
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<p>Una tragedia familiare maturata tra le mura domestiche e sfociata in un omicidio brutale. È questa la vicenda al centro del processo che vede imputato <strong>Vincenzo Santimone</strong>, accusato di aver ucciso il padre al culmine di una lite.</p>



<p>Nel corso della requisitoria davanti alla Corte di assise di Salerno, il pubblico ministero <strong>Marinella Guglielmotti</strong> ha chiesto una condanna a <strong>25 anni di reclusione</strong>, riconoscendo la seminfermità mentale ma contestando le aggravanti dei futili motivi e della crudeltà.</p>



<p>Il delitto risale al <strong>5 marzo 2024</strong>, quando nella loro abitazione di via Bartolo Longo, nel rione della Pace, il 76enne <strong>Riccardo Santimone</strong> venne colpito ripetutamente con un coltello dal figlio.</p>



<p>Secondo la ricostruzione degli investigatori, a scatenare la violenza sarebbe stato un motivo banale: il rumore di un frullatore utilizzato dall’anziano per preparare la cena.</p>



<p>Da lì, l’escalation. Il padre avrebbe tentato di mettersi in salvo rifugiandosi in bagno, ma l’aggressore lo avrebbe inseguito continuando a colpirlo fino alla ferita mortale, che recise l’aorta.</p>



<p>Un gesto che, secondo l’accusa, non sarebbe mai stato accompagnato da segni di pentimento. Circostanza sottolineata con forza in aula dal pubblico ministero.</p>



<p>L’imputato, che all’epoca dei fatti aveva 47 anni, viveva da tempo una condizione di fragilità legata a disturbi psichici e a una situazione di isolamento aggravata dalla perdita del lavoro.</p>



<p>Durante l’interrogatorio avrebbe ammesso di essere particolarmente sensibile ai rumori domestici, indicati come elemento scatenante del raptus.</p>



<p>Il processo proseguirà nel mese di <strong>giugno</strong>, quando è prevista l’arringa difensiva. Poi la parola passerà ai giudici per la sentenza.</p>
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		<title>Eboli, incensurato arrestato con un chilo e mezzo di cocaina dopo un inseguimento</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/eboli-incensurato-arrestato-con-un-chilo-e-mezzo-di-cocaina-dopo-un-inseguimento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Apr 2026 09:31:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Eboli]]></category>
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		<category><![CDATA[battipaglia]]></category>
		<category><![CDATA[cocaina]]></category>
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		<category><![CDATA[operazione antidroga]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Un uomo incensurato, identificato come V.M. e residente a Eboli, è stato tratto in arresto dai carabinieri della compagnia di Battipaglia nell&#8217;ambito di un&#8217;operazione antidroga. Il fermo è avvenuto [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Un uomo incensurato, identificato come V.M. e residente a Eboli, è stato tratto in arresto dai carabinieri della compagnia di Battipaglia nell&#8217;ambito di un&#8217;operazione antidroga. Il fermo è avvenuto dopo che l&#8217;individuo è stato sorpreso in possesso di un ingente quantitativo di cocaina: circa un chilo e mezzo di stupefacente nascosto all&#8217;interno della sua autovettura.</p>
<h2>Inseguimento ad alta velocità concluso a sarno</h2>
<p>L&#8217;operazione che ha portato all&#8217;arresto di V.M. non è stata priva di complessità. Secondo quanto ricostruito dai militari, alla vista dei carabinieri che gli avevano intimato l&#8217;alt, l&#8217;uomo non si è fermato, dando il via a un pericoloso inseguimento. La fuga si è protratta per diversi chilometri, coinvolgendo numerose arterie stradali del territorio e mettendo a rischio la sicurezza stradale a causa dell&#8217;alta velocità.</p>
<p>Nel tentativo disperato di seminare le forze dell&#8217;ordine, l&#8217;incensurato ha continuato la sua corsa, ma la tenacia dei militari ha avuto la meglio. L&#8217;inseguimento ha avuto fine solo nella località di Sarno, dove i carabinieri sono finalmente riusciti a bloccare il veicolo e a procedere con l&#8217;arresto del conducente. La distanza percorsa e la determinazione mostrata nella fuga evidenziano la gravità della situazione e il tentativo di evitare a tutti i costi il controllo da parte delle autorità.</p>
<h2>Sequestro di un chilo e mezzo di cocaina e implicazioni investigative</h2>
<p>Una volta bloccato il veicolo e assicurato l&#8217;arrestato, i carabinieri hanno proceduto con una perquisizione approfondita dell&#8217;abitacolo. È stato proprio durante questa fase che è stata rinvenuta e sequestrata la droga: un chilo e mezzo di cocaina, un quantitativo significativo che ha immediatamente sollevato ipotesi importanti riguardo la sua destinazione e l&#8217;organizzazione dietro a tale possesso. La quantità di stupefacente, infatti, è tale da far presupporre un&#8217;attività di spaccio ben organizzata, ben oltre il consumo personale.</p>
<p>Le indagini, coordinate dalla compagnia di Battipaglia, si concentreranno ora sull&#8217;identificazione di eventuali complici e sulla ricostruzione della rete di distribuzione. Il ritrovamento di un simile quantitativo di cocaina nelle mani di un individuo descritto come &#8220;incensurato&#8221; apre nuovi e potenzialmente complessi scenari investigativi nell&#8217;area della Piana del Sele. Le autorità sono al lavoro per chiarire l&#8217;origine della droga e le dinamiche esatte dell&#8217;attività illecita, con l&#8217;obiettivo di disarticolare l&#8217;intera organizzazione criminale che potrebbe operare nel territorio. L&#8217;arrestato è stato posto a disposizione dell&#8217;Autorità Giudiziaria, in attesa degli sviluppi del procedimento penale.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rapina uno prostituta lungo la litoranea: fermato e arrestato</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/rapina-uno-prostituta-lungo-la-litoranea-fermato-e-arrestato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 08:02:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Bennici]]></category>
		<category><![CDATA[rapina]]></category>
		<category><![CDATA[Stupefacenti]]></category>
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					<description><![CDATA[Arrestato fabio bennici per rapina sulla litoranea di Eboli Le forze dell&#8217;ordine hanno tratto in arresto Fabio Bennici, un uomo identificato come responsabile di una rapina avvenuta lungo la litoranea [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Arrestato fabio bennici per rapina sulla litoranea di Eboli</h2>
<p>Le forze dell&#8217;ordine hanno tratto in arresto Fabio Bennici, un uomo identificato come responsabile di una rapina avvenuta lungo la litoranea di Eboli. I fatti si sono svolti in un contesto che ha visto coinvolta una prostituta, vittima dell&#8217;azione criminosa. L&#8217;intervento delle autorità è scattato a seguito delle segnalazioni o delle immediate attività investigative che hanno condotto all&#8217;identificazione e al fermo del sospettato, assicurandolo alla giustizia per l&#8217;illecito commesso.</p>
<p>Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni, l&#8217;episodio di rapina si è verificato in un&#8217;area notoriamente frequentata da prostitute, caratteristica della zona litoranea. La vittima avrebbe subito l&#8217;aggressione e la sottrazione di beni personali da parte di Bennici, il quale è stato successivamente individuato e fermato dalle autorità competenti. L&#8217;arresto di Fabio Bennici rappresenta un significativo passo nell&#8217;assicurare giustizia per l&#8217;atto illecito e nel ripristinare la sicurezza nella zona, evidenziando la prontezza d&#8217;intervento delle forze dell&#8217;ordine locali.</p>
<h2>Il ritrovamento di sostanza stupefacente</h2>
<p>Durante le procedure di arresto o le successive perquisizioni, Fabio Bennici è stato trovato in possesso di alcuni grammi di sostanza stupefacente. Questo dettaglio aggiuntivo ha aggravato la posizione dell&#8217;uomo, che ora dovrà rispondere non solo dell&#8217;accusa di rapina ma anche di quella relativa al possesso di droga. Le quantità rinvenute, sebbene non specificate nel dettaglio, sono state sufficienti a configurare l&#8217;illecito e a motivare l&#8217;ulteriore incriminazione, delineando un quadro di reati più complesso.</p>
<p>Il ritrovamento di stupefacenti durante l&#8217;arresto per rapina suggerisce un quadro di illeciti più complesso, sul quale le forze dell&#8217;ordine stanno presumibilmente continuando a indagare per accertare eventuali connessioni o ulteriori responsabilità. La detenzione di droga costituisce un reato autonomo che va ad aggiungersi al capo d&#8217;imputazione principale, complicando ulteriormente la situazione giudiziaria di Bennici e aprendo la strada a possibili ulteriori accertamenti da parte degli inquirenti.</p>
<h2>Le indagini proseguono per chiarire i dettagli</h2>
<p>Fabio Bennici è stato condotto presso le competenti strutture di custodia, dove è a disposizione dell&#8217;Autorità Giudiziaria. Sarà sottoposto a interrogatorio e seguiranno tutte le fasi previste dall&#8217;iter legale, dall&#8217;udienza di convalida dell&#8217;arresto all&#8217;eventuale rinvio a giudizio. Le indagini sono ancora in corso per raccogliere tutti gli elementi utili a definire con precisione la dinamica della rapina e l&#8217;entità del coinvolgimento di Bennici in altre attività illecite, qualora ve ne fossero, al fine di costruire un quadro probatorio completo e inconfutabile.</p>
<p>L&#8217;episodio riaccende l&#8217;attenzione sulla sicurezza nelle aree periferiche e sulla litoranea di Eboli, zone che talvolta possono essere teatro di simili eventi criminali. Le autorità confermano il loro impegno nel monitoraggio e nel contrasto di ogni forma di illegalità, al fine di garantire la tranquillità dei cittadini e delle persone che operano o transitano in queste aree. La vicenda di Fabio Bennici, con la duplice accusa di rapina e possesso di stupefacenti, si inserisce in un più ampio contesto di interventi volti alla prevenzione e repressione dei reati sul territorio ebolitano.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Eboli, famiglia in tugurio con bimba malata: asl e acer chiedono intervento</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/eboli-famiglia-in-tugurio-con-bimba-malata-asl-e-acer-chiedono-intervento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 07:58:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[ACER Campania]]></category>
		<category><![CDATA[asl salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Bambina malata]]></category>
		<category><![CDATA[Disagio abitativo]]></category>
		<category><![CDATA[eboli]]></category>
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					<description><![CDATA[Una situazione di grave disagio abitativo è stata segnalata a Eboli, dove sei persone, tra cui una bambina di tre anni affetta da una malattia, vivono in condizioni precarie all&#8217;interno [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una situazione di grave disagio abitativo è stata segnalata a Eboli, dove sei persone, tra cui una bambina di tre anni affetta da una malattia, vivono in condizioni precarie all&#8217;interno di un tugurio. La vicenda ha sollevato l&#8217;attenzione delle autorità locali e sanitarie, con la ASL (Azienda Sanitaria Locale) e l&#8217;ACER (Azienda Campana per l&#8217;Edilizia Residenziale) che hanno formalmente richiesto il trasferimento della famiglia in un alloggio più idoneo, mentre il Comune di Eboli rimane in silenzio sulla questione.</p>
<h2>La situazione di emergenza a Eboli</h2>
<p>La famiglia, composta da sei membri, è costretta a vivere in spazi ristretti e insalubri, condizioni che rappresentano un serio rischio per la salute di tutti i residenti. Particolare preoccupazione desta la bambina di soli tre anni che, a causa della sua condizione di salute precaria, necessita di cure e un ambiente adeguato. Il &#8220;tugurio&#8221;, come descritto dalle fonti, indica una sistemazione estremamente fatiscente e priva dei requisiti minimi di vivibilità e igiene, caratteristiche fondamentali per la protezione della salute.</p>
<p>L&#8217;emergenza abitativa è aggravata dalla presenza della minore malata, per la quale un ambiente non salubre può comportare un peggioramento delle condizioni cliniche e rendere inefficaci eventuali trattamenti. La questione assume quindi una duplice valenza: quella sociale, legata al diritto all&#8217;abitazione dignitosa, e quella sanitaria, inerente alla tutela della salute dei soggetti più vulnerabili all&#8217;interno della comunità.</p>
<h3>L&#8217;intervento delle autorità e il silenzio del comune</h3>
<p>Di fronte a questa grave situazione, sia la ASL competente per il territorio di Eboli che l&#8217;ACER, l&#8217;ente regionale preposto alla gestione dell&#8217;edilizia residenziale pubblica, hanno deciso di intervenire. Le due istituzioni hanno congiuntamente o separatamente avanzato una richiesta formale di trasferimento della famiglia. L&#8217;obiettivo è quello di garantire un alloggio alternativo che possa offrire condizioni di vita dignitose e, soprattutto, un ambiente salubre e sicuro per la bambina malata, essenziale per la sua ripresa e il suo benessere.</p>
<p>Nonostante le sollecitazioni e la chiara necessità di un intervento immediato, il Comune di Eboli non ha ancora fornito risposte o intrapreso azioni concrete. Il &#8220;silenzio&#8221; dell&#8217;amministrazione locale, come riportato, solleva interrogativi sull&#8217;efficacia delle procedure di assistenza sociale e sulla prontezza di risposta di fronte a casi di estrema vulnerabilità che richiederebbero una gestione rapida e risolutiva. La mancanza di un riscontro da parte dell&#8217;ente comunale amplifica il disagio della famiglia e ritarda la risoluzione di una situazione già critica, la quale necessita di un coordinamento inter-istituzionale efficace.</p>
<p>La vicenda mette in luce le difficoltà che spesso affliggono le famiglie in condizioni di indigenza e la complessità nel coordinamento tra i diversi livelli istituzionali chiamati a fornire supporto. L&#8217;auspicio è che il clamore mediatico e l&#8217;insistenza delle autorità sanitarie e abitative possano sbloccare l&#8217;impasse, portando a una rapida assegnazione di un alloggio adeguato e garantendo alla bambina le condizioni necessarie per la sua salute e il suo sviluppo.</p>
<ul>
<li><strong>Rischio sanitario elevato:</strong> La presenza di una bambina malata in un ambiente insalubre aumenta il livello di urgenza e la gravità della situazione.</li>
<li><strong>Richiesta di trasferimento:</strong> La ASL e l&#8217;ACER hanno ufficialmente sollecitato un cambio di alloggio per la famiglia.</li>
<li><strong>Mancanza di risposta:</strong> Il Comune di Eboli non ha ancora fornito un riscontro ufficiale o avviato soluzioni concrete per la famiglia.</li>
<li><strong>Diritti fondamentali:</strong> La situazione evidenzia una potenziale violazione del diritto alla salute e a un&#8217;abitazione dignitosa, diritti garantiti dalla Costituzione.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il cuore di Eboli dentro 2.500 fiori: consegnato all’Hospice l’uovo della comunità</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/il-cuore-di-eboli-dentro-2-500-fiori-consegnato-allhospice-luovo-della-comunita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 14:44:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[comunità]]></category>
		<category><![CDATA[eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Hospice]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[uovo pasquale]]></category>
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					<description><![CDATA[Un uovo alto un metro e 63 centimetri, composto da 2.500 fiori realizzati a mano, è stato consegnato questa mattina all’Hospice Il Giardino dei Girasoli di Eboli. È il risultato [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un uovo alto un metro e 63 centimetri, composto da 2.500 fiori realizzati a mano, è stato consegnato questa mattina all’Hospice Il Giardino dei Girasoli di Eboli. È il risultato concreto di una rete di mani, tempo e cura che ha preso forma grazie al Gruppo Uncinetto Rosa dell’associazione Noi Amici dell’Hospice e dell’Ospedale di Eboli.<br>Un’opera collettiva, costruita filo dopo filo, che ha coinvolto decine di persone. C’è chi ha donato la lana, chi ha intrecciato i fiori e chi ha contribuito in modo determinante, come le Uncinettine di Lorylù di Altavilla Silentina, rendendo possibile la realizzazione di un lavoro tanto imponente quanto simbolico.<br>In un luogo dove il tempo ha un valore diverso e la sofferenza non conosce pause, nemmeno nei giorni di festa, quest&#8217; uovo diventa un segno discreto ma potente: una presenza.</p>



<p>Una carezza visiva che prova a portare luce, colore e umanità dentro uno spazio in cui la speranza convive ogni giorno con il limite.</p>



<p>Non è solo un dono per i pazienti, ma anche per le famiglie che attraversano quel luogo e per gli operatori sanitari che, con competenza e dedizione, tengono in piedi una delle strutture più delicate e preziose del territorio.</p>



<p>«Questa non è soltanto un’opera artigianale – ha dichiarato il presidente Armando De Martino – ma il simbolo di una comunità che non si gira dall’altra parte. Ogni fiore rappresenta un gesto, un pensiero, una presenza. Ed è proprio questo che cerchiamo di portare ogni giorno all’interno dell’Hospice: vicinanza concreta, umana, autentica.<br>Un impegno che può continuare anche attraverso scelte semplici ma fondamentali, come la destinazione del 5&#215;1000 all’associazione: un gesto che permette di sostenere attività, progetti e servizi a supporto dei pazienti e delle loro famiglie.<br>Il ringraziamento va a tutte le volontarie che hanno reso possibile questa opera, alle realtà che hanno collaborato con generosità e all’Hospice Il Giardino dei Girasoli per aver accolto il dono e messo a disposizione uno spazio capace di ospitarne il significato, prima ancora che la forma.<br>Perché, anche nei luoghi più complessi, c’è ancora spazio per la bellezza. E, soprattutto, per la presenza degli altri».</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Eboli: chiesti 73 anni di reclusione per la banda dello spaccio</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/eboli-chiesti-73-anni-di-reclusione-per-la-banda-dello-spaccio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 08:22:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Condanne]]></category>
		<category><![CDATA[eboli]]></category>
		<category><![CDATA[guardia di finanza]]></category>
		<category><![CDATA[piana del sele]]></category>
		<category><![CDATA[spaccio droga]]></category>
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					<description><![CDATA[Il pubblico ministero Maria Benincasa ha formalizzato le richieste di condanna per i membri di una banda dedita allo spaccio di droga, attiva in particolare tra il centro di Eboli [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il pubblico ministero Maria Benincasa ha formalizzato le richieste di condanna per i membri di una banda dedita allo spaccio di droga, attiva in particolare tra il centro di Eboli e il rione Pescara. Complessivamente, sono stati chiesti 73 anni di reclusione per il gruppo di pusher che, secondo le accuse, avrebbe imperversato per anni nella Piana del Sele, alimentando un giro d&#8217;affari illecito e causando notevoli disagi sociali nella comunità locale.</p>
<p>Nello specifico, il sostituto procuratore salernitano ha sollecitato una pena di 18 anni di reclusione per quello che è stato identificato come il capo promotore dell&#8217;organizzazione criminale. Per lo zio, ritenuto uno dei protagonisti dello spaccio nelle piazze strategiche di Carlo Levi e San Bartolomeo, l&#8217;accusa ha chiesto 10 anni. La compagna del capo promotore rischia 8 anni e 8 mesi di reclusione, mentre per l’ex moglie dello zio la richiesta formulata dal pm è di 8 anni e 2 mesi. Ulteriori 18 anni di pena complessiva sono stati chiesti per una coppia e un&#8217;altra persona coinvolte, che hanno scelto di procedere con il rito abbreviato, una procedura che consente una riduzione della pena in cambio della rinuncia al dibattimento.</p>
<h2>Le indagini cruciali della guardia di finanza di Eboli</h2>
<p>L&#8217;inchiesta che ha condotto a queste importanti richieste di condanna è stata condotta con meticolosità dalla Guardia di Finanza di Eboli. Le indagini hanno avuto una svolta decisiva quando, monitorando un tossicodipendente in cerca di una dose, i militari sono riusciti a scoprire un vero e proprio &#8220;caveau&#8221; del gruppo. Questo nascondiglio, situato in una cantina, custodiva la considerevole somma di 100mila euro in contanti, occultati in modo ingegnoso all&#8217;interno di scatole di scarpe. Il ritrovamento ha non solo confermato l&#8217;esistenza di un&#8217;organizzazione ben strutturata, ma ha anche permesso di stimare l&#8217;entità del giro d&#8217;affari illecito gestito dalla banda.</p>
<p>A seguito di questa scoperta iniziale, gli investigatori hanno implementato tecniche investigative sofisticate. Sono state installate cimici nelle auto dei sospettati per intercettare conversazioni rilevanti e telecamere di sorveglianza sono state posizionate strategicamente davanti a un bar, identificato come un punto di ritrovo o di spaccio della banda. Questi strumenti tecnologici e la costante attività di pedinamento hanno consentito di raccogliere un corpus di prove solide e circostanziate, documentando in modo dettagliato le dinamiche e i ruoli all&#8217;interno del gruppo. Le informazioni acquisite sono state fondamentali per pianificare e condurre il blitz finale, che ha portato allo smantellamento dell&#8217;organizzazione e all&#8217;arresto dei suoi membri.</p>
<h3>Le specifiche richieste di pena</h3>
<ul>
<li><strong>Capo promotore del gruppo:</strong> chiesti 18 anni di reclusione</li>
<li><strong>Zio, figura chiave nello spaccio:</strong> chiesti 10 anni di reclusione</li>
<li><strong>Compagna del capo promotore:</strong> chiesti 8 anni e 8 mesi di reclusione</li>
<li><strong>Ex moglie dello zio:</strong> chiesti 8 anni e 2 mesi di reclusione</li>
<li><strong>Coppia e altra persona (rito abbreviato):</strong> chiesti complessivamente 18 anni di reclusione</li>
</ul>
<p>Le richieste avanzate dal pm Maria Benincasa segnano un momento cruciale nel procedimento giudiziario, con l&#8217;obiettivo di infliggere pene esemplari e di contrastare efficacemente il fenomeno del traffico di stupefacenti nella provincia salernitana, in particolare nella zona di Eboli e della Piana del Sele, territori colpiti dalla presenza persistente di reti di spaccio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fermati due venditori abusivi al Palasele: multe per 10.000 euro</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/fermati-due-venditori-abusivi-al-palasele-multe-per-10-000-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 08:02:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Abusivismo commerciale]]></category>
		<category><![CDATA[arresti]]></category>
		<category><![CDATA[eboli]]></category>
		<category><![CDATA[polizia municipale]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza stradale]]></category>
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					<description><![CDATA[Prosegue con intensità l&#8217;attività di controllo del territorio da parte del Comando di Polizia Municipale di Eboli, che ha recentemente conseguito risultati significativi nel contrasto all&#8217;illegalità commerciale e nella garanzia [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue con intensità l&#8217;attività di controllo del territorio da parte del Comando di Polizia Municipale di Eboli, che ha recentemente conseguito risultati significativi nel contrasto all&#8217;illegalità commerciale e nella garanzia della sicurezza stradale. Le operazioni delle ultime ore hanno portato all&#8217;individuazione di venditori abusivi, all&#8217;arresto di un evaso e al deferimento di un conducente in fuga, evidenziando l&#8217;efficacia dell&#8217;impegno delle forze dell&#8217;ordine sul territorio.</p>
<h2>Contrasto all&#8217;abusivismo commerciale al palasele</h2>
<p>In occasione del concerto del rapper Luchè, tenutosi di recente presso il Palasele, gli agenti della Polizia Municipale hanno condotto un mirato servizio di pattugliamento nelle aree esterne alla struttura. L&#8217;intervento ha permesso di fermare due venditori abusivi, originari dell&#8217;hinterland napoletano, che importunavano gli spettatori nei parcheggi con tentativi insistenti di vendita di gadget non autorizzati. Questa pratica, oltre a essere illegale, creava disagio e insicurezza per il pubblico presente.</p>
<p>A seguito dell&#8217;operazione, sono stati elevati verbali ai sensi della Legge Regionale sul Commercio, per un importo complessivo di 10.000 euro, ovvero 5.000 euro a testa per i due responsabili. Tutta la merce illegale, inclusi 82 bracciali e tubi in ferro, è stata immediatamente posta sotto sequestro amministrativo, rimuovendo così dal mercato prodotti non conformi e privi delle necessarie autorizzazioni.</p>
<h2>Arresto per evasione e tentato investimento sulla statale 18</h2>
<p>Le forze dell&#8217;ordine hanno assicurato alla giustizia un giovane classe 2000, originario di Capaccio ma residente ad Agropoli, resosi protagonista di un grave episodio lo scorso febbraio in località Santa Cecilia. Il giovane, che si trovava agli arresti domiciliari presso l&#8217;abitazione della fidanzata, era evaso utilizzando un&#8217;auto a noleggio, infrangendo le restrizioni imposte dalla sua misura cautelare.</p>
<p>Intercettato dalla Polizia Municipale sulla Statale 18, il fuggitivo aveva forzato un posto di blocco, tentando di investire gli agenti e dileguandosi poi a folle velocità, procedendo contromano sulla statale, mettendo gravemente a rischio l&#8217;incolumità pubblica. Il Pubblico Ministero di turno ha successivamente disposto la commutazione della misura cautelare. Il giovane, inoltre privo di patente di guida, è stato prelevato e tradotto presso la Casa Circondariale di Salerno-Fuorni, dove attenderà i procedimenti legali.</p>
<h2>Inseguimento e deferimento per guida senza assicurazione</h2>
<p>Nel corso delle recenti attività di controllo stradale, si è verificato un ulteriore episodio che ha coinvolto un uomo di 45 anni, residente a Eboli. Il conducente non si è fermato all&#8217;alt intimato dagli agenti, poiché circolava a bordo di un veicolo sprovvisto di copertura assicurativa obbligatoria, configurando una grave violazione del Codice della Strada.</p>
<p>Dopo un breve ma pericoloso inseguimento attraverso le strade cittadine, l&#8217;uomo era riuscito inizialmente a far perdere le proprie tracce. Tuttavia, le indagini serrate condotte dal Comando di Polizia Municipale hanno permesso di identificarlo con certezza. L&#8217;uomo è stato deferito all&#8217;Autorità Giudiziaria. Ha evitato l&#8217;arresto immediato solo in virtù del decorso delle 48 ore previste per la flagranza di reato, ma dovrà comunque rispondere delle gravi violazioni commesse, inclusa la resistenza a pubblico ufficiale e la guida senza assicurazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Paziente con &#8216;mucca pazza&#8217; ricoverato nel reparto di medicina all&#8217;ospedale di Eboli</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/paziente-con-mucca-pazza-ricoverato-nel-reparto-di-medicina-allospedale-di-eboli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Mar 2026 06:51:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Malattie infettive]]></category>
		<category><![CDATA[Mucca pazza]]></category>
		<category><![CDATA[Neurologia]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale]]></category>
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					<description><![CDATA[Un caso sospetto della cosiddetta “mucca pazza” starebbe tenendo banco all’ospedale di Eboli, dove un paziente affetto da questa patologia sarebbe ricoverato in un reparto non ritenuto il più idoneo [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un caso sospetto della cosiddetta “mucca pazza” starebbe tenendo banco all’ospedale di Eboli, dove un paziente affetto da questa patologia sarebbe ricoverato in un reparto non ritenuto il più idoneo per la sua specifica condizione. La scoperta di tale situazione sarebbe avvenuta pochi giorni fa, in circostanze che il quotidiano La Città definisce quasi casuali.</p>
<p>L’uomo, le cui condizioni di salute sono monitorate costantemente, si troverebbe attualmente nel reparto di Medicina. Questa collocazione solleva interrogativi, poiché il reparto è destinato a essere interessato a breve da importanti lavori di ristrutturazione, trasformandosi di fatto in un cantiere. Tale circostanza complica ulteriormente la gestione del caso, richiedendo una pronta soluzione alternativa per il paziente.</p>
<h2>La gestione del caso e la carenza di reparti specializzati</h2>
<p>Secondo quanto trapela dall’ambiente sanitario locale, la patologia del malato richiederebbe idealmente un ricovero e un monitoraggio specialistico all’interno di un reparto di Neurologia. Tuttavia, l’ospedale di Eboli non disporrebbe di tale unità operativa. Questa carenza strutturale comporta che, spesso, i pazienti con problematiche neurologiche siano indirizzati verso altri reparti che presentano disponibilità di posti letto, come avvenuto in questo caso specifico con il ricovero in Medicina.</p>
<p>Un’ulteriore opzione valutata, data la natura della malattia, sarebbe potuta essere il trasferimento nel reparto di Malattie Infettive. Diversi medici hanno suggerito questa alternativa, ma anche qui le possibilità si scontrano con evidenti limiti. Attualmente, infatti, i posti letto del reparto di Malattie Infettive risulterebbero completamente esauriti. A ciò si aggiunge la temporanea inutilizzabilità delle due camere a pressione negativa presenti nell’area infettivologica, in quanto anch’esse coinvolte in lavori di riattivazione.</p>
<h3>L&#8217;assistenza quotidiana e il mistero del contagio</h3>
<p>In attesa che venga trovata una soluzione più adeguata e, soprattutto, che le condizioni di salute del paziente possano migliorare, l’uomo rimane nel reparto di Medicina. Per garantire un’assistenza specialistica, ogni mattina un neurologo si reca in reparto per visitare il paziente, per poi fare ritorno alla propria unità operativa. Il resto dell’assistenza medica e infermieristica viene invece garantito dal personale della Medicina, che si occupa della gestione quotidiana del malato.</p>
<p>Accanto al paziente, durante tutta la degenza, è presente la moglie, che gli sta fornendo supporto e vicinanza. Permane invece ancora un fitto mistero riguardo alle cause del contagio e alle modalità con cui l’uomo possa aver contratto la malattia. Le indagini per risalire all’origine dell’infezione sono in corso, ma al momento non sono stati diffusi dettagli.</p>
<p>La situazione evidenzia le difficoltà logistiche e organizzative che possono emergere nella gestione di casi complessi in strutture ospedaliere con specifiche carenze specialistiche, soprattutto in contesti dove la disponibilità di reparti e attrezzature adeguate è limitata o soggetta a interventi di manutenzione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Eboli, indagini sulla morte della 34enne investita sulla statale</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/eboli-indagini-sulla-morte-della-34enne-investita-sulla-statale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Mar 2026 04:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Guna Xhulijana]]></category>
		<category><![CDATA[incidente stradale]]></category>
		<category><![CDATA[omicidio stradale]]></category>
		<category><![CDATA[Statale 18]]></category>
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					<description><![CDATA[Una tragedia ha scosso la comunità di Eboli, dove Guna Xhulijana, 34enne di origine albanese residente in città, ha perso la vita in seguito a un grave incidente stradale sulla [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una tragedia ha scosso la comunità di Eboli, dove <strong>Guna Xhulijana</strong>, 34enne di origine albanese residente in città, ha perso la vita in seguito a un grave incidente stradale sulla <strong>Strada Statale 18 Tirrena Inferiore</strong>. La donna è stata travolta da un&#8217;automobile mentre si trovava sul ciglio della strada, nei pressi della rotatoria di Santa Cecilia, un evento che ha rapidamente mobilitato le autorità e dato il via a un&#8217;approfondita indagine per chiarire la dinamica esatta dell&#8217;accaduto.</p>
<p>Secondo le prime ricostruzioni fornite dalle forze dell&#8217;ordine, l&#8217;incidente si è verificato lungo la SS18. Guna Xhulijana sarebbe stata investita da una Fiat 500L guidata da una 37enne. L&#8217;impatto è stato descritto come violentissimo: la vittima sarebbe stata trascinata per un tratto sull&#8217;asfalto, fino a raggiungere la fermata degli autobus, dove purtroppo è deceduta poco dopo l&#8217;investimento, nonostante i tempestivi soccorsi.</p>
<h2>I soccorsi e l&#8217;avvio delle indagini</h2>
<p>Sul luogo dell&#8217;incidente sono intervenuti immediatamente i carabinieri della compagnia locale e i sanitari del 118. Il personale medico, giunto prontamente, non ha potuto fare altro che constatare il decesso della 34enne. La conducente della Fiat 500L si è fermata immediatamente dopo l&#8217;impatto per prestare soccorso, un gesto che ha permesso agli investigatori di ascoltare la sua testimonianza già nelle prime fasi dell&#8217;inchiesta. L&#8217;automobile coinvolta nel sinistro è stata posta sotto sequestro, un passaggio standard per consentire tutti gli accertamenti tecnici del caso.</p>
<h3>Procura di Salerno e possibili sviluppi</h3>
<p>La Procura della Repubblica di Salerno è stata prontamente informata dell&#8217;accaduto e ha avviato le procedure di competenza. Non è escluso che possa essere disposta l&#8217;autopsia sul corpo di Guna Xhulijana presso l&#8217;ospedale di Battipaglia. L&#8217;esame autoptico è ritenuto fondamentale per definire con certezza le cause della morte e fornire ulteriori elementi utili alla ricostruzione dei fatti. Contemporaneamente, gli inquirenti stanno valutando la possibilità di iscrivere la conducente nel registro degli indagati con l&#8217;accusa di omicidio stradale. Questa è una prassi comune in casi di incidenti con esito fatale, volta a garantire che tutti gli aspetti vengano investigati a fondo.</p>
<p>I carabinieri stanno proseguendo le indagini con l&#8217;obiettivo di ricostruire con la massima precisione la dinamica che ha portato alla tragica morte della 34enne. A tal fine, sono state avviate verifiche per l&#8217;acquisizione di eventuali filmati da telecamere di sorveglianza presenti nella zona e per raccogliere testimonianze da parte di chiunque abbia assistito all&#8217;incidente. L&#8217;esame di ogni dettaglio sarà cruciale per stabilire eventuali responsabilità e per fare piena luce su questa dolorosa vicenda che ha strappato una giovane vita.</p>
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		<title>Bomba della seconda guerra mondiale scoperta nel salernitano: possibile evacuazione</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/bomba-della-seconda-guerra-mondiale-scoperta-nel-salernitano-possibile-evacuazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 07:37:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[eboli]]></category>
		<category><![CDATA[rfi]]></category>
		<category><![CDATA[salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[Una bomba d’aereo risalente alla seconda guerra mondiale è stata rinvenuta nel cantiere dell’alta velocità ferroviaria a Eboli e potrebbe rendere necessario, nei prossimi giorni, un piano di evacuazione che [...]]]></description>
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<p>Una bomba d’aereo risalente alla seconda guerra mondiale è stata rinvenuta nel cantiere dell’alta velocità ferroviaria a Eboli e potrebbe rendere necessario, nei prossimi giorni, un piano di evacuazione che coinvolgerebbe un’ampia area tra Eboli e Battipaglia. L’operazione di brillamento dell’ordigno potrebbe comportare anche la chiusura temporanea dell’autostrada del Mediterraneo e della statale 19 delle Calabrie, oltre alla possibile interdizione dello spazio aereo durante le operazioni.</p>



<p>L’ordigno è emerso ieri mattina, poco dopo le 9, durante le attività di bonifica nel cantiere ferroviario per la linea ad alta velocità affidato da Rfi al consorzio Xenia, nella zona industriale di Eboli. Il punto del ritrovamento si trova a breve distanza dall’Isola Ecologica e da una struttura di accoglienza per extracomunitari, a poco più di due chilometri dall’uscita autostradale di Eboli in direzione sud e circa quattro da quella di Battipaglia verso nord.</p>



<p>A individuare la bomba sono stati gli operatori della Co.e.b., società partenopea specializzata da oltre quarant’anni nelle attività di ricerca e bonifica di ordigni bellici. Durante i controlli con metal detector, gli strumenti hanno segnalato una presenza sospetta nel terreno. Come previsto dal protocollo, è stato avviato uno scavo preliminare con mezzi meccanici fino a circa 70 centimetri di profondità, proseguito poi manualmente per garantire la massima sicurezza.</p>



<p>Sul posto è intervenuto il direttore tecnico della Coeb, Fabrizio Comparini, che ha coordinato le operazioni. Una volta identificato l’ordigno – una bomba inglese di tipo Mk IV General Purpose da 250 libbre, normalmente caricata con TNT – sono state immediatamente allertate le forze dell’ordine. In breve tempo sono giunte sul posto pattuglie della polizia, vigili del fuoco e personale della croce rossa.</p>



<p>La valutazione tecnica dell’ordigno è stata quindi affidata all’esercito. Gli specialisti del 21° reggimento genio guastatori, unità appartenente alla brigata bersaglieri “Garibaldi” di Caserta, hanno effettuato un sopralluogo durato circa tre ore. I militari hanno adottato le prime misure di sicurezza, provvedendo a coprire la bomba con una cassa protettiva e a delimitare l’intera area.</p>



<p>Secondo le prime ipotesi, l’ordigno sarebbe stato sganciato da un bombardiere Lancaster della Raf durante le operazioni militari che precedettero lo sbarco alleato noto come operazione Avalanche.</p>



<p>Ora si attende il provvedimento della prefettura di Salerno che dovrà stabilire tempi e modalità dell’intervento di disinnesco o brillamento. In casi simili viene solitamente predisposta un’evacuazione in un raggio di circa un chilometro quadrato dall’area del ritrovamento.</p>



<p>Il calendario potrebbe dipendere anche dalla presenza delle due spolette di sicurezza tipiche di questo tipo di bombe. La prima data utile per l’intervento sarebbe domenica 22 marzo, ma la coincidenza con il primo giorno di referendum potrebbe far slittare le operazioni alla domenica successiva, il 29 marzo.</p>
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		<title>Comune di Eboli: «Nessun tentativo di rapimento minori»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/comune-di-eboli-nessun-tentativo-di-rapimento-minori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 14:24:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[eboli]]></category>
		<category><![CDATA[rapimento minori]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Comune di Eboli è intervenuto su quanto accaduto questa mattina in Piazza della Repubblica. «L&#8217;episodio di un presunto tentativo di rapimento di un bambino di 2 anni in Piazza [...]]]></description>
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<p>Il Comune di Eboli è intervenuto su <a href="https://www.giornaledelcilento.it/sconosciuto-tenta-di-rapire-un-bambino-di-due-anni-allingresso-della-scuola-elementare/" data-type="link" data-id="https://www.giornaledelcilento.it/sconosciuto-tenta-di-rapire-un-bambino-di-due-anni-allingresso-della-scuola-elementare/">quanto accaduto questa mattina in Piazza della Repubblica</a>. </p>



<p>«<em>L&#8217;episodio di un presunto tentativo di rapimento di un bambino di 2 anni in Piazza della Repubblica questa mattina è destituito di qualsiasi fondamento. Non vi sono estranei, né italiani né stranieri, che abbiano tentato di rapire un minore. Difatti nessuna denuncia è stata sporta alle Forze dell&#8217;Ordine che, per zelo professionale, hanno comunque indagato sulla vicenda. La ricostruzione dell&#8217;accaduto riconduce a probabili dinamiche familiari. Nessun problema di sicurezza dinanzi alle scuole ebolitane, dunque, dove il controllo è effettuato anche dai nonni vigili, oltre che dalla Polizia Locale.</em>»  </p>



<p class="has-small-font-size">(Foto By Geofix &#8211; Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=14625200)</p>
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		<item>
		<title>Sconosciuto tenta di rapire un bambino di due anni all&#8217;ingresso della scuola elementare</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sconosciuto-tenta-di-rapire-un-bambino-di-due-anni-allingresso-della-scuola-elementare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 09:28:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[eboli]]></category>
		<category><![CDATA[salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[Momenti di forte tensione questa mattina in piazza della Repubblica a Eboli, davanti alla scuola elementare, dove si è verificato un episodio che ha spaventato genitori e familiari presenti all’ingresso [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Momenti di forte tensione questa mattina in piazza della Repubblica a <strong>Eboli</strong>, davanti alla scuola elementare, dove si è verificato un episodio che ha spaventato genitori e familiari presenti all’ingresso dell’istituto.</p>



<p>Secondo quanto ricostruito, una nonna stava accompagnando la nipote più grande a scuola quando un uomo, descritto come uno straniero, si sarebbe avvicinato improvvisamente tentando di portare via un bambino di circa due anni. L’uomo avrebbe afferrato il piccolo strattonandolo, generando subito confusione tra le persone presenti.</p>



<p>Nel trambusto il bambino è caduto a terra iniziando a piangere. Un anziano che si trovava nelle vicinanze è intervenuto immediatamente per prestare aiuto al piccolo, mentre lo sconosciuto si è allontanato rapidamente facendo perdere le proprie tracce.</p>



<p>Tra le mamme presenti davanti alla scuola si sono vissuti attimi di grande paura. L’episodio, fortunatamente, non ha avuto conseguenze gravi: il bambino è stato subito soccorso e riabbracciato dalla nonna, visibilmente scossa per quanto accaduto.</p>
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		<title>Achille Lauro: debutto travolgente a Eboli, Palasele sold out e anteprima del nuovo brano</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/achille-lauro-debutto-travolgente-a-eboli-palasele-sold-out-e-anteprima-del-nuovo-brano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 09:44:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[achille lauro]]></category>
		<category><![CDATA[eboli]]></category>
		<category><![CDATA[palasele]]></category>
		<category><![CDATA[palasele achille lauro]]></category>
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					<description><![CDATA[Un Palasele gremito in ogni ordine di posto ha accolto ieri sera la prima data del nuovo tour nei palasport di Achille Lauro, inaugurando ufficialmente la sua avventura live del [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un <strong>Palasele </strong>gremito in ogni ordine di posto ha accolto ieri sera la prima data del nuovo tour nei palasport di <strong>Achille Lauro</strong>, inaugurando ufficialmente la sua avventura live del 2026. Un debutto attesissimo, con il concerto sold out da quasi un anno, che ha trasformato l’arena campana in una grande festa collettiva capace di unire generazioni diverse: dai bambini di pochi mesi agli spettatori più anziani, tutti pronti ad applaudire il cantautore romano.</p>



<p>È proprio da <strong>Eboli </strong>che Lauro ha scelto di partire per la tournée nei palazzetti, portando sul palco uno spettacolo costruito come un vero e proprio viaggio musicale nella sua carriera. La scaletta, infatti, segue un percorso cronologico a ritroso: dai brani più recenti fino ai pezzi che hanno segnato il suo successo.</p>



<p>Il pubblico ha cantato insieme all’artista alcuni dei titoli più iconici del suo repertorio, tra cui Rolls Royce, Me ne frego e 16 marzo. Non sono mancati momenti più intensi con Amore disperato e Amor, accanto a brani come Incoscienti giovani e Bam Bam Twist, fino ad arrivare a 1969, tra i lavori più rappresentativi del suo percorso artistico.</p>



<p>Tra sensualità, performance sceniche e continui cambi d’abito, Lauro ha confermato ancora una volta la sua cifra stilistica, sospesa tra musica, teatro e immaginario pop. Ad accompagnarlo sul palco una band affiatata: Boss Doms, Danien, Riccardo Castelli e Mattia Tedesco alle chitarre, Marco Lancs alla batteria, Gregorio Calculli al pianoforte e Nicola Iazzi al basso.</p>



<p><strong>Il concerto, durato poco più di un’ora e mezza, si è concluso con una sorpresa. Lauro ha infatti presentato per la prima volta dal vivo il nuovo brano “In viaggio verso il Paradiso”, anticipandolo in esclusiva proprio sul palco del Palasele. Il singolo, in uscita il 20 marzo 2026, era stato già preannunciato sui social con la pubblicazione del testo, ma a Eboli ha trovato la sua prima interpretazione dal vivo, accolta da un lungo applauso.</strong></p>
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		<title>Domani con Achille Lauro si riaccende la musica al PalaSele: ecco il calendario aggiornato degli show</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/domani-con-achille-lauro-si-riaccende-la-musica-al-palasele-ecco-il-calendario-aggiornato-degli-show/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 17:53:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[achille lauro]]></category>
		<category><![CDATA[concerti palasele]]></category>
		<category><![CDATA[eboli]]></category>
		<category><![CDATA[palasele]]></category>
		<category><![CDATA[palasele achille lauro]]></category>
		<category><![CDATA[umberto tozzi]]></category>
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					<description><![CDATA[Cinque ‘prime volte’, 6 grandi ritorni, 3 doppie date, 4 appuntamenti già sold out: tutto pronto per tante nuove emozioni sotto palco al PalaSele di Eboli dove riprende la stagione [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Cinque ‘prime volte’, 6 grandi ritorni, 3 doppie date, 4 appuntamenti già sold out: tutto pronto per tante nuove emozioni sotto palco al PalaSele di Eboli dove riprende la stagione live&nbsp;<strong>a cura di Anni 60 produzioni.&nbsp;</strong>Fino a ottobre, con il calendario in continuo aggiornamento, sono già attesi 11 show per 18 appuntamenti.</p>



<p><strong>I riflettori si riaccenderanno domani, mercoledì 4 marzo, con l’attesissimo show di Achille Lauro. Tutto esaurito da tempo al PalaSele per la prima volta&nbsp;</strong><strong>dell’artista che partirà proprio da Eboli per&nbsp;</strong>la sua nuova avventura “Palazzetti Live 2026”.</p>



<p>Dopo un anno straordinario scandito da alcuni dei momenti più significativi dello spettacolo italiano, Achille Lauro è pronto a tornare dal vivo. Dalla partecipazione alle Olimpiadi – protagonista della Cerimonia di Chiusura all’Arena di Verona – alla co-conduzione del Festival di Sanremo, passando per l’annuncio del suo primo tour negli stadi che ha già registrato il sold-out per le date di San Siro e dello Stadio Olimpico, Lauro si prepara ora a riabbracciare il suo pubblico nei palazzetti di tutta Italia.&nbsp;<strong>Il tour, al via domani da Eboli, è da tempo interamente sold-out: l’ennesimo traguardo che conferma un percorso artistico in continua evoluzione e una connessione sempre più profonda con il pubblico. Lo spettacolo porterà sul palco un racconto potente e viscerale, capace di attraversare le diverse anime del suo repertorio – dai brani che hanno segnato il suo percorso fino alle produzioni più recenti – in un live pensato per essere un’esperienza a tutto tondo.&nbsp;</strong>Sul palco con Achille Lauro, Boss Doms, Danien, Riccardo Castelli e Mattia Tedesco alle chitarre, Marco Lancs alla batteria, Gregorio Calculli al pianoforte e Nicola Iazzi al basso.</p>



<p><strong>Il giorno successivo, giovedì 5 marzo, sempre dal PalaSele partirà “L’ultima Notte Rosa The Final Show”, il tour con cui Umberto Tozzi&nbsp;</strong>dà il suo addio alla scena live. Un concerto imperdibile, l’ultima volta sui palchi dell’artista italiano tra i più amati al mondo per la prima volta live a Eboli. Cantautore e musicista carismatico e creativo, Umberto Tozzi grazie alle sue hit senza tempo è diventato un’icona della musica italiana e ha attraversato e appassionato intere generazioni, riempendo con i suoi concerti i più importanti spazi del mondo dedicati alla musica con il suo pubblico fedele e trasversale.</p>



<p><strong>Lunedì 23 e martedì 24 marzo arriva (sempre per la prima volta) Luchè</strong>&nbsp;pronto a far saltare il pubblico con le sue hit.&nbsp;Tra i padri dell’urban nazionale, con le sue barre riesce sempre a conquistare tutti, spaziando e dimostrando che non c’è limite né confine territoriale alla sua musica. Una cifra stilistica impossibile da non riconoscere, che mette insieme una street credibility con pochi pari e, allo stesso tempo, una grande trasversalità dal respiro internazionale.</p>



<p><strong>Sabato 28 marzo</strong>&nbsp;tutto esaurito da tempo per&nbsp;<strong>Olly&nbsp;</strong>e il “TUTTA VITA TOUR” che lo porterà per la prima volta nei palazzetti italiani, tra cui il PalaSele.</p>



<p>Ad aprile&nbsp;scatterà prima&nbsp;“<strong>L’ORAZERO IN TOUR”</strong>&nbsp;con il ritorno di&nbsp;<strong>Renato Zero</strong>&nbsp;che riabbraccerà il suo pubblico dal vivo a Eboli&nbsp;<strong>sabato 4 aprile (sold out)</strong>, poi toccherà a Nino D’Angelo con “<strong>I miei meravigliosi anni ’80… bis! – Palasport tour 2026” sabato 11 aprile (sold out)</strong>, e il weekend successivo sarà&nbsp;<em>tempo delle cattedrali</em>&nbsp;con&nbsp;<strong>Notre Dame De Paris</strong>, l’opera popolare moderna più famosa al mondo che&nbsp;tornerà in scena a Eboli&nbsp;<strong>venerdì 17 (ore 21), sabato 18 (ore 16 e ore 21) e domenica 19 aprile (ore 17 e ore 21).</strong></p>



<p><strong>Martedì 5 maggio&nbsp;</strong>arriverà a Eboli<strong>“Il primo tour nei palazzetti”&nbsp;</strong>di<strong>&nbsp;Blanco</strong><strong>,&nbsp;</strong>mentre&nbsp;<strong>sabato 9 maggio</strong>&nbsp;torna<strong>,&nbsp;</strong>dopo lo straordinario sold out di novembre,<strong>&nbsp;Elisa&nbsp;</strong>con il suo meraviglioso live.<strong></strong></p>



<p>Dopo la pausa estiva, si ripartirà<strong>&nbsp;venerdì 16 ottobre&nbsp;</strong>con “La Notte di Certe Notti”&nbsp;di<strong>&nbsp;Luciano Ligabue&nbsp;</strong>e con il doppio appuntamento con“<strong>POOH 60 – La nostra storia</strong>”&nbsp;<strong>martedì 27 e mercoledì 28 ottobre.</strong></p>



<p><strong>Un 2026, dunque, che si preannuncia davvero indimenticabile al PalaSele,&nbsp;</strong>aspettando il già annunciato&nbsp;grande ritorno di&nbsp;<strong>Laura Pausini che con il “IO CANTO WORLD TOUR 2026/2027” farà tappa a Eboli martedì 9 novembre 2027</strong>.&nbsp;</p>



<p><strong>INFO UTILI</strong>&nbsp;<strong>Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 21</strong>. I biglietti sono disponibili su Ticketone e negli abituali punti vendita. Per informazionisulla programmazione degli spettacoli al PalaSele<strong>,&nbsp;</strong>sulle prevendite ufficiali autorizzate, sul costo dei tagliandi, sulle prenotazioni per i disabili:&nbsp;<strong>089 4688156 &#8211;&nbsp;&nbsp;</strong><a href="http://www.anni60produzioni.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.anni60produzioni.com</a><strong>.</strong></p>
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