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Europee, la Lega si prende il Cilento: M5S giù. Bene Pd

di Redazione

In Campania, il Movimento 5 Stelle, anche se in calo, resta il primo partito e il più votato a Napoli. E’ questo il dato che emerge il giorno dopo le elezioni Europee dove i Pentastellati si attestano in Campania al 34,2% (alle scorse politiche aveva il 59%). Secondo forza il Pd con il 19,4% e di poco staccata la Lega che si attesta al 18,6%. Forza Italia di Silvio Berlusconi è al 13,4% e Fratelli d’Italia 5,7%, la Sinistra (1,8%), Europa Verde (1,5%), Partito Comunista (1,5%). Nel capoluogo il M5S raccoglie il 39% delle preferenze seguito dal Pd al 23%. Buon risultato anche per la Lega che sale al 12%, davanti a Forza Italia (9%) e Fratelli d’Italia (4%).

Se in Campania i girllini sono avanti, in Cilento e Vallo di Diano la Lega conquista la fetta più grossa dei comuni. Ad Agropoli, ad esempio, su 7.834 voti il partito di Matteo Salvini se ne prende 2.420, il 30,89%. Secondo il M5S con 1.825 voti. Terzo il Pd: 1.721 voti. Anche a Capaccio Paestum, dove gli aventi diritti hanno dovuto scegliere anche il sindaco e il consiglio comunale, vince la Lega. Più di 4.400 voti per i blu di Salvini. Regge il Movimento 5 Stelle con 2.745 e Forza Italia qui è terzo con 1.663. Nella città dei Templi hanno votato 12.477 elettori. A Vallo della Lucania sorride sicuramente il consigliere Pietro Miraldi e, perchè no, anche l’onorevole Castiello. I grillini qui sono primi con 914 preferenze sulle 3.139 totali. Secondo è il Pd con 677 voti, terza la Lega con 661 voti. Lega che trionfa anche a Sapri con il 31,37% del totale (767 voti). Nella cittadina della Spigolatrice secondo è il Movimento 5 Stelle con 560 preferenze. Terzo è il Pd, partito del sindaco Antonio Gentile, con 518 preferenze (21,04%).

A Camerota vince la Lega con 713 preferenze contro le 364 del Pd e le 336 del Movimento 5 Stelle. Il Comune si conferma roccaforte della destra. Forza Italia, qui, è quarta con 272 preferenze. L’affluenza al voto è stata davvero bassa. Ascea resta in attesa di conoscere il suo nuovo sindaco. Criscuolo e D’Angiolillo seguiranno lo spoglio insieme ai propri compagni d’avventura. Anche nella città di Parmenide vince la Lega con 930 preferenze, più del 27%. Movimento 5 Stelle secondo con 753, terzo Forza Italia (partito di Criscuolo, candidato sindaco della lista numero 1 ‘Fare Ascea’) con 653 voti. Il Pd è solo quarto con 504 voti davanti a Fratelli d’Italia, 363 voti. La Lega si prende anche Castellabate, 994 preferenze. Oltre il 30% del totale. M5S con il 20,59% (672 voti) e Fi con 668 voti. Blu è anche Casal Velino: Lega 594 voti, M5S 480, Fi 312 e Pd 312.

Diamo uno sguardo al Vallo di Diano dove la capitale Sala Consilina regala 2.319 voti alla Lega. Secondo è il movimento di Di Maio e Grillo, 1.558 voti. Terzo è Fi con 1.190 voti. Il Pd solo 1.021. Anche a Polla trionfa la Lega: 443 voti. M5S secondo con 353 preferenze. Pd terzo con 296 preferenze. La situazione non cambia a Buonabitacolo: primo Salvini con 247 voti, secondo i Cinque Stelle con 236 voti, terzo il Pd con 167 voti. Anche Atena Lucana vede in testa la Lega: 230 voti. Secondo il Pd con 152, terzo il M5S con 149. Per concludere un dato in controtendenza. Sant’Arsenio è Dem: 370 voti al Pd. Poi 264 al Movimento e 193 alla Lega.

Lega primo partito I voti di lista sono sicuramente maggiori a quelli espressi con la preferenza. Ma questi sono solo dettagli. L’elenco dei comuni dove la Lega trionfa, è bello lungo: Albanella, Alfano, Altavilla, Aquara, Ascea, Atena Lucana, Auletta, Buonabitacolo, Caggiano, Camerota, Cannalonga, Casal Velino, Casaletto Spartano, Caselle in Pittari, Castellabate, Castelnuovo Cilento, Celle di Bulgheria, Centola, Ceraso, Cicerale, Controne, Cuccaro Vetere, Futani, Giungano, Laureana Cilento, Lustra, Magliano Vetere, Montano Antilia, Montecorice, Monteforte Cilento, Omignano, Ottati, Padula, Palomonte, Perdifumo, Pisciotta, Polla, Pollica, Postiglione, Prignano Cilento, Roccadaspide, Rofrano, Roscigno, Sala Consilina, Salento, San Giovanni a Piro, San Mauro Cilento, San Pietro al Tanagro, San Rufo, Santa Marina, Sanza, Sassano, Serramezzana, Sessa Cilento, Sicignano degli Alburni, Stio, Teggiano, Torraca, Torre Orsaia, Trentinara, Vibonati.

Movimento «lento» Movimento 5 Stelle primo partito a Castelcivita, Moio della Civitella, Monte San Giacomo, Montesano sulla Marcellana, Ogliastro Cilento, Orria, Pertosa, Roccagloriosa, Stella Cilento. Si colorano di giallo pochi centri del Cilento e Vallo di Diano.

Pd in risalita Se confrontiamo i dati con le elezioni del 2014, il Pd è in netta discesa, ma questo lo sapevamo. Se invece proviamo a leggere le preferenze in base agli exit poll e agli ultimi mesi di politica, ci accorgiamo che i dem arrancano ma conquistano terreno. Pd primo partito a: Bellosguardo, Campora, Castel San Lorenzo, Felitto, Gioi, Ispani, Laurino, Laurito, Morigerati, Novi Velia, Perito, Petina, Piaggine, Rutino, Sacco, San Mauro La Bruca, Sant’Angelo a Fasanella, Sant’Arsenio, Torchiara, Tortorella, Valle dell’Angelo.

Silvio, solo A Forza Italia va Corleto Monforte. Berlusconi con 80 voti sui 296 totali. Secondo arriva Matteo Salvini (58 preferenze). Terzo il partito Democratico (51 preferenze).

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Europee 2019: spoglio in diretta dai comuni del Cilento e Diano

di Redazione

Attraverso la piattaforma Eligendo del ministero dell’Interno è possibile seguire in diretta lo spoglio elettorale delle Europee 2019. Con i seggi chiusi abbiamo i dati definitivi dell’affluenza: in provincia di Salerno hanno votato il 51,96% degli aventi diritto. Cinque anni fa qualcuno in più: il 54,65%. Castiglione dei Genovesi è il comune con l’affluenza più alta: 86,82%. Santomenna, invece, quello con l’affluenza più bassa: 19,05%. • SEGUI LO SPOGLIO IN DIRETTA

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Europee 2019, chiusi i seggi nel Cilento e Vallo di Diano: affluenza definitiva

di Luigi Martino

Si sono chiusi da pochi minuti i seggi elettorali nei vari comuni del Salernitano. In molti gli aventi diritto sono stati chiamati al voto sia per le Europee che per eleggere sindaci e consiglieri comunali. Alla fine la percentuale supera di pochi punti il 50%. Ma andiamo nel dettagliando tenendo conto che l’affluenza, nei Comuni con le amministrative, è molto più alta rispetto a dove si doveva votare solo per le Europee.

Nelle cittadine finite negli ultimi giorni nella bufera delle indagini dell’Antimafia, Agropoli e Capaccio Paestum, hanno votato rispettivamente il 45,35% e il – . A Centola il 37,02% degli aventi diritto si sono recati alle urne. A Camerota il 27,07%. Basso anche il dato di Monteforte Cilento, solo il 28,10% alle urne. Morigerati, invece, il 34,49%. A Pisciotta il 38,03% mentre a San Giovanni a Piro il 32,15%.

Affluenza alle urne delle ore 23: i dati Comune per Comune

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Comunali 2019, Valle dell’Angelo il più piccolo al voto. Curiosità su Morigerati

di Luigi Martino

L’election day di domenica 26 maggio porterà alle urne anche i cittadini di 178 Comuni della Campania chiamati ad eleggere il nuovo sindaco e a rinnovare i Consigli comunali. Si tratta del 32% degli enti locali della regione, quasi uno su tre, principalmente piccoli Comuni sotto i 15 mila abitanti per i quali non è quindi previsto il turno di ballottaggio. L’unico capoluogo è Avellino che torna al voto a dodici mesi dalle ultime comunali che avevano visto la vittoria del Movimento 5 Stelle con Vincenzo Ciampi, sfiduciato appena 4 mesi dopo l’elezione a sindaco. I pentastellati ci riprovano con Ferdinando Picariello, vice di Ciampi nella precedente legislatura, che sfida altri 6 candidati sindaco. Il Pd, sostenuto da altre 4 liste, schiera il giornalista e comunicatore irpino Luca Cipriano. Il centrodestra si presenta spaccato con la Lega che corre da sola a sostegno dell’avvocato Biancamaria D’Agostino e Forza Italia che raccoglie il sostegno di Fratelli d’Italia e Udc per il manager Dino Preziosi. E’ stata invece esclusa l’altra lista di centrodestra Prima Avellino di Damiano Genovese, il consigliere uscente della Lega che aveva collezionato un record di preferenze alle amministrative del 2018.

Ciriaco, highlander della politica L’imprenditore, figlio di un capoclan condannato all’ergastolo, in un’intervista a Report aveva spiegato di non voler prendere le distanze dal padre, Amedeo Genovese. Oggi, sui social, sponsorizza la candidatura di un aspirante consigliere comunale schierato con la Lega. Anche il centrosinistra si presenta diviso tra la candidatura di Cipriano, quella dell’ex vicesindaco dem Gianluca Festa e la lista ‘Si Può’ del civico Amalio Santoro. Chiude l’elenco Massimo Passaro con le civiche Polis e Cittadini in Movimento. L’M5S presenta liste in 20 Comuni ma non si presenta in cinque città sopra i 15mila abitanti. Oltre ad Arzano, Bacoli, Sant’Anastasia e Sant’Antonio Abate in provincia di Napoli manca all’appello anche Casal di Principe in provincia di Caserta dove riprova a vestire la fascia tricolore il sindaco uscente Renato Natale, medico e attivista che fu primo cittadino del comune per un breve periodo negli anni Novanta, fino al 1994, quando don Peppe Diana fu ammazzato dalla camorra casalese. Non si svolgeranno le elezioni a Domicella, in Irpinia, dove l’unico candidato sindaco, l’uscente Stefano Corbisiero, è morto domenica scorsa, a una settimana dal voto. L’highlander della politica italiana Ciriaco De Mita a 91 anni tenta il bis nella sua città natale, Nusco (Avellino). A sfidarlo c’è Francesco Biancaniello, avvocato 55enne che ha lanciato un appello al voto ai giovani di Nusco.

Alfieri sfida Voza e Sica. Morigerati e Valle dell’Angelo, le curiosità Nel salernitano, il consigliere per l’agricoltura del governatore campano Vincenzo De Luca, Franco Alfieri, esponente del Pd, si candida a sindaco di Capaccio Paestum nonostante l’inchiesta su voto di scambio che lo vede indagato per voto di scambio. Dovrà vedersela con altri due candidati, Vincenzo Sica sostenuto da Lega e FdI e l’ex sindaco Italo Voza. Il Comune più popoloso al voto è Casoria (Napoli) con 78 mila residenti e 7 candidati sindaco. Pasquale Fuccio del Pd corre con sei liste tra cui Lega Sud Ausonia che punta all’indipendenza del meridione e alle regionali del 2015 sostenne il centrodestra candidando anche l’ex fidanzato della Papy Girl Noemi Letizia. Il centrodestra corre unito con Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia insieme per Angela Russo. Elena Vignati è la candidata del centrodestra mentre Raffaele Bene, il candidato civico che ha più liste a sostegno, ben 8, è stato indicato da Campania Libera, formazione vicina al governatore De Luca. Il Comune più piccolo è Valle dell’Angelo in Cilento, appena 280 residenti e 2 candidati sindaco. A Valle dell’Angelo come in tanti centri sotto i 1000 abitanti a rischio spopolamento, il numero di elettori supera quello dei residenti. A Morigerati, in Cilento, ad esempio, ci sono 699 residenti ma gli elettori sono quasi il doppio, 1341. A Rocchetta e Croce (Caserta) una popolazione di soli 463 residenti dovrà scegliere tra ben 7 candidati sindaco e 53 aspiranti consiglieri comunali. Praticamente si è candidato un cittadino ogni 9 residenti.

Il listone Sono 49 i Comuni della provincia di Salerno chiamati al voto domenica 26 maggio per l’elezione del sindaco e il rinnovo del Consiglio comunale.

ALBANELLA ASCEA ATRANI AULETTA BARONISSI BELLIZZI BELLOSGUARDO CAGGIANO CAMPORA CAPACCIO PAESTUM CASALBUONO CASALETTO SPARTANO CASELLE IN PITTARI CASTELNUOVO CILENTO CASTELNUOVO DI CONZA CASTIGLIONE DEL GENOVESI CICERALE CUCCARO VETERE FELITTO FURORE FUTANI GIOI LAUREANA CILENTO MINORI MONTANO ANTILIA MONTECORVINO PUGLIANO MORIGERATI NOCERA SUPERIORE OLIVETO CITRA OMIGNANO OTTATI PAGANI RICIGLIANO ROFRANO SALA CONSILINA SALENTO SALVITELLE SAN CIPRIANO PICENTINO SAN MAURO CILENTO SAN PIETRO AL TANAGRO SAN RUFO SARNO SCAFATI TORCHIARA TORRACA TORRE ORSAIA TRAMONTI VALLE DELL’ANGELO VIETRI SUL MARE

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