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Il Parco chiede proroga termini per approvazione dei Puc dei Comuni dell’area protetta

di Marianna Vallone

Con una nota a firma del presidente Tommaso Pellegrino e del direttore Romano Gregorio, nella giornata di ieri è stato chiesto al presidente e all’assessore all’Urbanistica della Regione Campania una proroga dei termini per le procedure finalizzate all’adozione dei Piani Urbanistici Comunali dei comuni del Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni.

La richiesta di proroga è motivata dal fatto che è in corso di revisione il Piano del Parco, che ha l’obiettivo di  superare le criticità registrate e segnalate dalle comunità locali e dagli enti del territorio in questi anni ed, al tempo stesso, di rivedere la zonizzazione, in linea con i mutamenti che hanno interessato in questi anni l’uso del suolo.

La proroga dei termini di approvazione dei Puc consentirà ai Comuni di armonizzare la pianificazione urbanistica comunale con le previsioni degli strumenti di pianificazione del territorio più importanti che è appunto il Piano del Parco, il cui iter di revisione nel frattempo avrà definitivo la nuova zonizzazione.

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I sapori del Cilento conquistano Milano, la Rete del gusto presentata Da Zero

di Marianna Vallone

Un’importante affermazione a Milano della Rete del Gusto della Dieta Mediterranea che il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni ha presentato in anteprima nel locale DaZero nel cuore della capitale economica europea. Tantissimi ospiti istituzionali, numerosi giornalisti della stampa, tv e media nazionali e tanti amici hanno potuto degustare una gustosa cena con i prodotti a marchio Parco. «Una serata importante per la promozione e la valorizzazione del territorio attraverso i prodotti del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni legati alla Dieta Mediterranea. Nell’agroalimentare i prodotti di nicchia possono fare la differenza nell’economia del Mezzogiorno, puntando sulla qualità e sulla territorialità  – ha detto durante la serata il presidente nazionale di Confindustria Vincenzo Boccia -.  Complimenti al Presidente Pellegrino e al Consiglio Direttivo per la bella e utile intuizione».
Tre le pizze che sono state servite, tutte rigorosamente legate al territorio abbinate a sei vini a marchio Parco. «Ringrazio tutti gli ospiti presenti, in particolare il Presidente Boccia,  le aziende, i giornalisti e le cantine che hanno partecipato all’evento. Un successo indiscusso che ha visto insieme personaggi della politica, dell’industria e dello spettacolo. Abbiamo presentato alla stampa nazionale in anteprima a Milano la nostra Rete del Gusto della Dieta Mediterranea, per dare il massimo risalto nazionale al progetto. Chi vuol vivere la Dieta Mediterranea nella sua totalità potrà venire nel Territorio del Parco, dove troverà la garanzia di prodotti a marchio Parco e ristoranti che presentano nel loro menu piatti della tradizione rigorosamente selezionati», ha detto Pellegrino. Una guida con tutti i ristoranti che avranno aderito sarà presto stampata e a disposizione dei turisti che la prossima estate raggiungeranno il Cilento.
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Difensore civico diffida il Parco: «I cittadini non hanno possibilità di partecipare»

di Marianna Vallone

«I cittadini del Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni non hanno nessuno strumento per far sentire la loro voce, formulare proposte, presentare istanze ecc. in una parola sentire l’ente come un’istituzione vicina ai loro problemi. Il Presidente del Parco ha 30 giorni di tempo per comunicare quali siano stati gli adempimenti statutari in merito alla partecipazione dei cittadini». E’ quanto richiesto nella diffida inviata dal Difensore Civico della Regione Campania l’avvocato Giuseppe Fortunato in seguito ad una istanza firmata da ‘Cittadini Attivi Provincia di Salerno’ residenti in diversi comuni dell’area Parco e dell’intera provincia. «In assenza saremo costretti a rivolgerci agli organi di Governo per chiedere urgentissimi interventi che potrebbero portare alla sostituzione degli Organi dell’Ente incapaci di assicurare, e garantire, la partecipazione dei cittadini», aggiunge il difensore Fortunato. Il gruppo “Cittadini Attivi Provincia di Salerno” parla di un’istituzione patrimonio dell’Unesco che nei suoi confini comprende 80 comuni ed 8 comunità montane, con «una gestione avulsa dai reali bisogni del territorio, che vede sempre più i residenti orientati a considerare l’Ente – che dovrebbe essere un agente di tutela e sviluppo – come un soggetto ostile. Nega i più elementari strumenti di partecipazione volti a permettere ai cittadini di attivare iniziative di consultazione, valutazione di proposte e soluzioni, in forma individuale o associata», si legge nella diffida.

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