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Cilento, nasconde agenda sotto al divano: Finanza scopre evasione fiscale da 350 mila euro

di Luigi Martino

Su disposizione della procura della Repubblica di Vallo della Lucania, i finanzieri del comando provinciale di Salerno hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo per equivalente di beni e disponibilità finanziarie, dal valore di circa 345 mila euro, emesso dal gip del tribunale di Vallo nei confronti del titolare di una ditta individuale nel settore della silvicoltura, indagato per i reati di dichiarazione infedele e occultamento o distruzione di documenti contabili. Le indagini, condotte dalla tenenza di Vallo della Lucania, hanno preso il via dopo il rinvenimento di documentazione extracontabile nel corso dell’accesso nei locali aziendali, nella fase di avvio di una verifica fiscale. I militari hanno infatti rinvenuto un’agenda, occultata sotto un divano, nella quale erano annotate in maniera puntuale le fatture di vendita effettivamente emesse negli anni. Dal confronto con le registrazioni contabili, sono emerse così circa 830 mila euro di vendite effettuate ad un cliente del Brindisino, documentate dalle fatture di volta in volta rilasciate all’acquirente, documenti dei quali, però, non vi era traccia alcuna nei dati ufficiali.

In questo modo sarebbe stata realizzata un’evasione fiscale quantificata in circa 350 mila euro. Le indagini bancarie, avviate per riscontrare le movimentazioni finanziarie dell’impresa, hanno confermato l’effettivo incasso dei pagamenti, a fronte delle operazioni di vendita non dichiarate. Contestualmente all’esecuzione del sequestro, la procura ha disposto la perquisizione dell’abitazione dell’imprenditore, diretta a rinvenire, in particolare, denaro, preziosi, beni mobili e ulteriore documentazione bancaria, utile ad individuare le disponibilità finanziare dell’indagato.

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Dona beni moglie per eludere fisco: sequestro da 574 mila euro

di Redazione

I militari della tnenza della guardia di Finanza di Sala Consilina, diretti dal luogotenente Giuseppe Iannarelli, hanno ultimato l’esecuzione di un decreto di sequestro preventivo, per un valore complessivo di 574.010 euro, avente ad oggetto le liquidità finanziarie e i beni nella disponibilità di R.N., residente a Padula, già titolare di una ditta individuale esercente l’attività di automazione cancelli. La misura cautelare reale è stata disposta dal gip presso il Tribunale di Lagonegro, su richiesta della locale Procura della Repubblica, a seguito di segnalazione dell’Agenzia delle Entrate – Servizio Riscossione Direzione Regionale Campania. Il soggetto indagato, quando era debitore di imposte erariali iscritte in ruoli esecutivi, a lui già notificati, per un importo complessivo di 574.010 euro, donava alla propria consorte, coniugata in separazione di beni, la proprietà di beni immobili ubicati nel comune di Padula, attraverso atti di donazione funzionalmente collegati tra loro, al fine di neutralizzare la procedura di riscossione coattiva in corso da parte dell’Agenzia delle Entrate. Il gip ha disposto il sequestro preventivo delle disponibilità liquide del soggetto e dei beni di proprietà e nella disponibilità dello stesso, della consorte e della società, sino alla concorrenza del debito erariale. Gli accertamenti patrimoniali eseguiti dalla fiamme gialle hanno consentito di individuare liquidità finanziarie ed immobili commerciali e ad uso abitativo in Padula, nella disponibilità di fatto degli indagati, sequestrati a garanzia del pagamento delle imposte evase.

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