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Progetto “3ci cibo Cilento cinema” arriva nelle scuole della Campania

di Marianna Vallone

Al via le sessioni didattico seminariali negli Istituti della Campania che hanno aderito al progetto “3ci cibo Cilento cinema” organizzato dalla Fondazione Alario di Ascea e rivolta agli studenti e ai docenti delle scuole del Cilento e della Campania. Il regista Gianni Petrizzo che collabora al progetto con la Film Studio e l’associazione cilento film music festival, ha già incontrato gli alunni dell’I.C. Castellabate, dell’I.C. Don Peppe Diana di Portici e dell’I.C. Mimmo Beneventano di Ottaviano promuovendo la cultura cinematografica attraverso filoni tematici legati al territorio e alla sua identità proiettando spezzoni di opere cinematografiche il cui set di ripresa è localizzato nell’area del Cilento, e di cortometraggi sulla Dieta Mediterranea.

Con questo progetto La Fondazione Alario per Elea-Velia di Ascea, ha inteso declinare la strategia del Piano Nazionale Cinema per la Scuola, promosso dal MiBACT e dal MIUR, e gli obiettivi dell’avviso Buone Pratiche, Rassegne e Festival, nella felice intuizione di rendere il cinema e l’audiovisivo – oltre che un’arte di cui favorire una più diffusa cultura – anche veicolo per la crescita civile, l’integrazione sociale e le relazioni interculturali nelle scuole. Sono 3 C a legare i temi della cultura cinematografica a quelli dell’identità territoriale, in un’area come il Cilento che è due volte Patrimonio Mondiale dell’Umanità, paesaggio culturale e Comunità Emblematica del modello alimentare della Dieta Mediterranea.

Strumento di supporto e approfondimento dei contenuti audiovisivi fruiti è il Catalogo dei film curato per l’occasione, che raccoglie le schede di dettaglio e le curiosità delle oltre 40 produzioni internazionali che dalla seconda metà degli anni Venti hanno avuto nel Cilento le proprie filming locations. Tra le più recenti “Il Maestro + Margherita”, pellicola girata interamente nel Cilento, a Cannalonga, pluripremiata a livello internazionale come ‘miglior film’ al Festival del Cinema Italiano di Las Vegas e come ‘migliore opera straniera’ al Festival ‘Sant Andreu de la Barca’ di Barcellona, con la menzione d’onore al Berlino Flash Film, e – ancora come ‘miglior film’ al Festival Mondiale del Cinema di Veracruz, in Messico.

La pellicola sarà proiettata presso il cineteatro Parmenide ad Ascea in occasione dell’evento finale della rassegna del 13 dicembre, sia nella sessione mattutina, a cui saranno chiamate a partecipare tutte le scuole coinvolte nella rassegna, sia in quella serale, aperta al pubblico, occasione di incontro con l’autore della sceneggiatura Giovanni Laurito, il regista Gianni Petrizzo e il cast. per informazioni e visione sia del catalogo che delle foto e dei video degli incontri con le scuole è possibile visitare il sito www.cibocilentocinema.it

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Parco nazionale del Cilento: venti anni di Patrimonio Unesco

di Marianna Vallone

Venti anni di Patrimonio Unesco per i siti del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Era il 1998 quando a Kyoto, l’Unesco iscrisse nuovi siti nella lista dei Patrimoni dell’Umanità. Tra questi, insieme ad altre meraviglie d’Italia, c’era il Parco nazionale del Cilento con i siti archeologici di Paestum, Velia e la Certosa di Padula. Per l’Unesco si tratta di un paesaggio culturale di straordinario valore con testimonianze di insediamenti risalenti a 250.000 anni fa. Abitato ininterrottamente, prima dagli agricoltori del Neolitico e dalle comunità dell’Età del Bronzo e del Ferro, successivamente da Etruschi, colonizzatori greci, Lucani, Romani. Il Parco Nazionale dal 1997 è un’area Riserva della Biosfera Mab dell’Unesco. La stessa zona è stata Iscritta nella rete dei Geoparchi Unesco nel 2010, grazie alla bellezza delle numerosissime grotte create dalla natura carsica del terreno, sia nell’entroterra che sulla costa. Paestum, l’antica città greca di Poiseidonia, sorta alla fine del VII secolo a.C. e dedicata a Poseidone, fu fondata dai coloni di Sibari, provenienti dalla città sulla costa ionica della Calabria non dal mare ma per le vie ancestrali che attraversavano i crinali delle montagne. Velia, in greco Elea, nacque nel 540 a.C., quando una spedizione di coloni focesi giunse sulla costa tirrenica della Lucania e sviluppò una città su un promontorio affacciato sul mare. Elea vide il fiorire di una scuola filosofica presocratica: la scuola eleatica. Parmenide ne fu il fondatore e Zenone fu il suo illustre discepolo. Entrambi sono considerati tra i maggiori filosofi greci, padri delle radici della razionalità occidentale. La Certosa di San Lorenzo a Padula, nell’altopiano di Vallo di Diano, è il più vasto complesso monastico dell’Italia Meridionale nonché uno dei più interessanti in Europa per magnificenza architettonica e copiosità di tesori artistici. Per ricordare quella storica data del 3 dicembre 1998 è stata organizzata una giornata celebrativa alla Fondazione Alario a Marina di Ascea. Interverranno per i saluti Pietro D’angiolillo, sindaco di Ascea, Marcello D’Aiuto, presidente Fondazione Alario, Tommaso Pellegrino, presidente del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Michele Strianese, presidente della Provincia di Salerno, Francesco Palumbo, sindaco di Capaccio Paestum, Agostino Casillo, presidente del Parco nazionale del Vesuvio. Ad introdurre i lavori ci saranno i promotori istituzionali della candidatura nel 1997, e quindi l’allora presidente della Provincia, Alfonso Andria, il primo cittadino di quegli anni a Capaccio, Pasquale Marino, l’allora commissario EPT Antonio Pagano, i redattori dei dossier di candidatura Pietro Laureano, Carla Mauraro, Pino Anzani e Domenico Nicoletti. Tante le testimonianze di soprintendenti, sindaci, enti e associazioni. Modereranno il direttore del Parco Romano Gregorio e Aniello Aloia, respondabile dell’Ufficio Unesco ente Parco. Interviene Corrado Matera, assessore al Turismo della Regione Campania e conclude Lucia Borgonzoni, sottosegretario Mibac con delega ai siti Unesco. L’appuntamento si terrà lunedì 3 dicembre alle ore 9:30 a Marina di Ascea presso la Fondazione Alario. 

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