Tag: food cilento

Cilentanità, percorsi di gusto alla scoperta del territorio

di Luigi Martino

«L’attività di formazione sul campo alla scoperta dell’identità cilentana è ormai arrivata alla sua terza edizione. Quest’anno, però, si utilizzerà una formula un po’ diversa dagli scorsi anni privilegiando il contatto con gli attori della filiera turistica locale». E’ quello che fanno sapere i rappresentanti del consorzio turistico Cilento di Qualità che, dopo il successo riscontrato nelle prime due tappe di Cilentanità, invitano operatori del settore, turisti e semplici appassionati, alla scoperta del Cilento. La prima tappa, infatti, ha visto protagonista Scario e la Costa della Masseta; la seconda, invece, Camerota e i suoi artigiani. Sabato 6 aprile è prevista la terza tappa con partenza da Pisciotta per conoscere uno dei borghi più suggestivi del Cilento e discutere sull’importanza della dieta Mediterranea. Cilentanità, quest’anno giunta alla terza edizione, dopo aver girato due anni alla scoperta del Cilento, da Castelcivita, Paestum a Casaletto Spartano e Morigerati, quest’anno l’obiettivo è sempre quello di conoscere il territorio però adottando una formula leggermente diversa. Ci si muoverà all’interno dei comuni che fanno parte del Consorzio o comunque più vicini per conoscere meglio il territorio limitrofo. Sabato prossimo, ad esempio, sarà un giorno dedicato alla dieta Med, con degustazioni e interventi di medici, nutrizionisti, professori universitari ed esperti della materia. «Un giorno dove forniremo gli strumenti per stilare un menù che rispetti i valori della Dieta Mediterranea. Alterneremo teoria e pratica ed è un appuntamento da non perdere – sottolineano dal Consorzio -. Sabato 13 aprile chiuderemo i lavori presso l’anfiteatro Ficocella, faremo un bilancio delle attività svolte e delle previsioni sulle cose da mettere in campo nel futuro. Spero di vedervi numerosi sia i consorziati sia gli affiliati perché si tratta di occasioni uniche di confronto e crescita sia personale che professionale».
Terza tappa – 06 aprile 2019 Pisciotta, Agriturismo Il Principe di Vallescura – La Dieta Mediterranea come asset dell’offerta turistica cilentana Dalle 09.30 presso l’agriturismo Il Principe di Vallescura In compagnia di – Dott.ssa Maura Ciociano di Edizioni dell’Ippogrifo – Dottor Roberto Rubino dell’ANFOSC (Associazione Nazionale Formaggi Sotto il Cielo) – Professore Alex Giordano, Università Federico II, Direttore Scientifico del progetto Societing 4.0 – Prof. Raffaele Sacchi, Università Federico II, Dipartimento di Agraria di Portici – Dottore Marmo, Presidente dell’associazione SANI (Sanità, Ambiente, Nutrizione, Imprenditoria) Gli interventi saranno alternati a degustazioni. La mattinata si conclude con un pranzo a cura dello staff del Principe di Vallescura. La quota di partecipazione è di 15.00 euro. Le adesioni devono pervenire entro venerdì 05 aprile. Gli interessati possono mettersi in contatto con il consorzio consultando sito web e pagina Facebook.

©Riproduzione riservata



Duecento oli in gara, il più buono è quello del Cilento

di Luigi Martino

Sono l’olio extravergine di oliva Dop Cilento dell’azienda Piero Matarazzo di Perdifumo in provincia di Salerno e il biologico del frantoio Intini di Alberobello nel barese i vincitori della diciassettesima edizione del Sirena d’Oro annunciati questa mattina in un incontro alla Camera. Duecento i prodotti che hanno partecipato quest’anno al tradizionale premio dedicato agli extravergini Dop, Igp e bio italiani che si svolgerà a Sorrento il 29 e il 30 marzo con il patrocinio del Ministero delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo. Sul podio anche gli oli della società agricola Podere Grassi di Greve in Chianti (Fi) e l’azienda Tommaso Masciantonio di Casoli (Ch), che conquistano rispettivamente la Sirena d’Argento e la Sirena di bronzo nella categoria Dop e Igp, mentre l’azienda agricola Donato Conserva di Modugno (Ba) e la società agricola Vernera di Spano di Buccheri (Sr) si assicurano il secondo e il terzo posto nella categoria Bio. Spazio anche al confronto internazionale nel premio dove, insieme alle produzioni giapponesi presenti anche lo scorso anno, arrivano quelle cinesi e portoghesi.

«Il Sirena d’Oro contribuisce in maniera concreta a difendere le peculiarità dei nostri prodotti per quel che riguarda la materia prima e per le tecniche di lavorazione», ha detto il presidente della Commissione Agricoltura della Camera, Filippo Gallinella, intervenuto alla presentazione dei vincitori. Tra le novità dell’edizione 2019 del Sirena d’Oro, promosso dal Comune di Sorrento, in collaborazione con Coldiretti Campania e Camera di Commercio di Napoli, c’è il progetto didattico rivolto agli istituti alberghieri per trasferire ai futuri chef e operatori della ristorazione, le competenze necessarie per distinguere il vero extravergine.

©Riproduzione riservata



© Giornale del Cilento - Gerenza

Iscrizione al Tribunale Vallo della Lucania n.580/2009 del 04.09.2019