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	<title>francesco manna | Giornale del Cilento</title>
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		<title>Bambini dipendenti dai cellulari, se ne discute ad Agropoli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jan 2019 12:45:15 +0000</pubDate>
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<p>Ad analizzarli, <strong>Vanna D’Arienzo,</strong> consigliere comunale con delega alle Politiche sociali ed assistente sociale, la quale ha sottolineato, rivolgendosi ai tanti ragazzi in sala: «L’obiettivo che oggi ci poniamo è quello di mettervi in guardia dalle insidie del web. Non fidatevi di chi vi contatta sul web e vi chiede foto, cose personali come il vostro numero di telefono, di incontrarvi. Parlatene con i vostri genitori, con un adulto a voi vicino al fine di evitare di mettervi in pericolo». L’incontro si inserisce nell’ambito del progetto “Caduti nella rete”, fortemente voluto dall’Assessorato alle Politiche sociali del Comune di Agropoli e svolto dallo staff del relativo Osservatorio. Mira a contribuire alla riduzione di un utilizzo irresponsabile della rete, da parte dei minori, attraverso un processo trasformativo di tutti i soggetti coinvolti nella quotidianità dei ragazzi (insegnanti, genitori, associazioni, istituzioni pubbliche, ecc.). Prevede tre linee di azione: incontri didattici/formativi per alunni, genitori e insegnanti; percorso educativo; campagna informativa di educazione digitale.</p>
<p>Il sindaco <strong>Adamo Coppola</strong> ha posto l’accento sul lavoro che l&#8217;amministrazione sta portando avanti nel campo delle Politiche sociali: «Abbiamo scelto di dare priorità alla famiglia e sul supporto alla stessa. Tramite l’Osservatorio, ci siamo concentrati su due criticità: la crisi coniugale e il sostegno alla genitorialità. E in quest’ultimo, si inserisce proprio il progetto “Caduti nella rete”. La nostra generazione utilizza in maniera marginale il web – ha specificato &#8211; ma i nostri figli ne usufruiscono di più e la loro ingenuità può portarli a cadere nella rete di malintenzionati. Da qui, il progetto che vuole essere un ausilio alle famiglie. Nel 2019 – ha concluso – ci siamo posti l’obiettivo di farlo anche nelle diverse attività che svolgeremo in futuro, di sport piuttosto che di altro genere, ogni volta che ci sarà la presenza di giovani e dei rispettivi genitori». Durante la mattinata, è stato mandato in visione un cortometraggio realizzato con il contributo del Piano di zona S/8. E’ stato realizzato da Mekané Produzioni ed ha visto protagonisti i discenti frequentanti il primo anno di scuola secondaria di primo grado dell’I.C. “Vairo” di Agropoli.</p>
<p>Tanti poi i relatori che si sono susseguiti, i quali hanno, ognuno per propria competenza, dato il loro contributo ad un argomento molto attuale. Nel particolare: <strong>Antonio Aloia</strong>, sindaco di Vallo della Lucania (capofila del Piano di zona S/8); <strong>Franco Alfieri</strong>, capo segreteria Presidente Regione Campania; <strong>Bruno Bonfrisco</strong>, dirigente scolastico I.C. “Vairo” di Agropoli; <strong>Francesca Campanile</strong>, per conto dell’Ordine degli Avvocati di Vallo di Lucania; <strong>Angelo Frattini</strong>, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Salerno; <strong>Stefania Leone</strong> (con <strong>Bernarda Ferragamo</strong>) Responsabile scientifico dell’Osservatorio Giovani OCPG – Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione (Università di Salerno); <strong>Benedetta Sirignano</strong>, Avvocato penalista; <strong>Francesco Manna</strong>, Capitano Compagnia Carabinieri Agropoli; <strong>Roberta Bruzzone</strong>, Psicologo forense e Criminologo investigativo. Ha moderato <strong>Virgilio D’Antonio</strong>, professore di Diritto comparato dell’Informazione e della Comunicazione – Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione (Università di Salerno). Il progetto prosegue: è già stato annunciato che a breve ci sarà un nuovo incontro che porrà l’attenzione sulle patologie da iperconnessione.</p>
<p><strong></strong></p>
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