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Genitori oggi, a San Giovanni a Piro il seminario formativo con l’esperto

di Marianna Vallone

Fatiche e disagi ma anche bellezza di un lavoro difficile quanto naturale e straordinario: essere genitori. E’ stato questo il viaggio dentro il quale genitori, insegnanti ma anche nonni sono stati catapultati sabato pomeriggio nell’aula magna della scuola primaria dell’istituto Teodoro Gaza di San Giovanni a Piro. «Genitori oggi» è stato il titolo del seminario formativo, per la valorizzazione delle proprie ed altrui risorse emotive per essere un buon genitore, che l’associazione Controluce, presieduta da Costanza Florimonte, ha organizzato per dimostrare il proprio sostegno al mondo della famiglia, soprattutto quella attuale e dare un contributo reale alle paure e alle difficoltà incontrate dai genitori. Ad organizzare il pomeriggio è stata l’associazione Controluce in collaborazione con l’Istituto comprensivo Teodoro Gaza il patrocinio del Comune di San Giovanni a Piro, il Polo Museale, il Centro risorse emotive e l’associazione Genitori consapevoli. Sono intervenuti la dirigente del Gaza, Maria Teresa Tancredi che ha sottolineato l’importanza dell’essere genitori e quanto difficile sia, il sindaco Ferdinando Palazzo ha poi anche evidenziato il lavoro svolto dall’associazione. Franco Maldonato ha invece parlato di fallimento dell’alleanza educativa tra scuola e famiglia e di come rifondarla. «I genitori – dice Maldonato – devono essere presenti a scuola in una maniera più intensa e diversa dal passato. Devono essere rieducati al loro compito educativo. Dobbiamo immaginare così una forma di educazione non appartenuta alla nostra formazione». La parola poi a Costanza Florimonte che ha presentato l’esperto chiamato a tenere il seminario di informazione, Antonello Chiacchio, psicologo e psicoterapeuta: «Non vogliamo dare lezione a nessuno e abbiamo tanta strada da fare – ha detto la presidente – ma siamo sulla buona strada». Chiacchio, anche didatta e supervisore SiPGl – Scuola di psicoterapia gestaltica integrata e il gruppo di “Genitori Consapevoli” ha raccontato l’esperienza dl gruppo “Genitori Consapevoli” che intende avviare anche nel golfo di Policastro. Il gruppo si incontra una volta al mese e si confronta sulle proprie esperienze. A confermare la bontà del progetto è stata la testimonianza di tre genitori. Nicola, Alessia, Teresa hanno spiegato come si sono avvicinati al gruppo, quali benefici hanno incontrato e quali i consigli da poter dare: «A volte basta poco per migliorare la comunicazione con i propri figli», spiegano.

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Il Cilento e le Terre del Bussento protagonista a Casa Sanremo

di Marianna Vallone

Il Festival di Sanremo è alle porte, così come lo è “Casa Sanremo Vitality’s”, ovvero l’ospitalità ufficiale del Festival della Canzone Italiana a cui anche quest’anno con il solito entusiasmo partecipano le Terre del Bussento, il progetto di promozione territoriale ideato quattro anni fa da Matteo Martino che in un certo senso inizia le sue attività annuali proprio dalla città dei fiori. Come ormai da tradizione consolidata dal rapporto di collaborazione con Gruppo Eventi e con il suo presidente Vincenzo Russolillo al Palafiori di Sanremo saranno protagoniste non solo le bellezze paesaggistiche di questo paradisiaco lembo di terra dell’estremo sud della Provincia di Salerno, ma anche tantissime “maestranze” che collaboreranno attivamente con tutta l’organizzazione della kermesse. Tra i protagonisti di Casa Sanremo, per la promozione culturale, interverrà  l’avvocato e scrittore Franco Maldonato, coordinatore del progetto “Terre del Bussento paesaggio culturale”. Il premio versione “invernale” legato alle Terre del Bussento sarà assegnato quest’anno a Tommaso Pellegrino, presidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e degli Alburni. La cerimonia di consegna si terrà sabato 9 febbraio alle ore 11.00 nel Teatro “Ivan Graziani” di Casa Sanremo. Il riconoscimento sarà consegnato dal presidente della Giuria, l’avvocato Franco Maldonato, e dal patron di Casa Sanremo Vincenzo Russolillo. Sabato 9 febbraio sarà anche il giorno dedicato ai “Profumi e Sapori delle Terre del Bussento”. A rappresentare il nostro territorio lo chef Genesio Torre, titolare del rinomato Ristorante “Lucifero”  e l’ambasciatore del Gusto delle Terre del Bussento, Nicolangelo Marsicani. Venerdì 8 febbraio all’interno del Teatro “Luigi Tenco” sarà invece premiato – alla presenza del direttore artistico dell’iniziativa Dario Cantelmo – Giuseppe Volpe, il vincitore della quarta edizione del concorso canoro “In Viaggio verso Sanremo”. Volpe oltre ad aggiungere il suo nome all’albo d’oro ha ottenuto la possibilità di registrare un cd presso la casa di registrazione TVA di Tonino Valletta, parteciperà alla finalissima di “Casa Sanremo Tour” e accederà direttamente alla seconda fase dei casting per la selezione del Talent Show di Mediaset La5 “iBand”, che andrà in onda nel prossimo autunno. Anche quest’anno rinnovato l’accordo con gruppo eventi con gli istituti scolastici per il percorso di alternanza scuola lavoro. Ventisei i ragazzi fattivamente impegnati con il resto dello staff organizzativo: 16 provenienti dall’Istituto di Istruzione Superiore di Sapri “Leonardo Da Vinci”, sezione turistico, mentre 10 saranno i ragazzi dell’Istituto di Istruzione Superiore “Ancel Keys” sezione alberghiero di Castelnuovo Cilento. Saranno presenti ovviamente anche i rispettivi dirigenti scolastici: il prof. Corrado Limongi e la prof.ssa Maria Masella. Ma non solo: sarà presente anche un altro istituto scolastico del territorio, precisamente il “Carlo Pisacane” di Sapri, sezione musicale, che con l’orchestra “Pisacane” diretta dal maestro Antonio Marotta si esibirà durante la settimana sanremese all’interno di Casa Sanremo. Anche in questo caso sarà presente la dirigente scolastica, la pof.ssa Franca Principe. Quotidianamente dal Palafiori sarà registrato un format televisivo di 50 minuti, in onda su Bussento Channel (canale 670 del digitale terrestre) affidato al giornalista Francesco Lombardi che si avvarrà della collaborazione di Maria Concetta Martino e Ilaria Cennamo. Altre tv partner di Terre del Bussento che manderanno in onda i servizi a cadenza quotidiana da Sanremo è l’emittente Italia 2 Tv. La radio che invece seguirà passo dopo passo la comitiva dal cuore rosso è Radio Mpa: i collegamenti dal Palafiori saranno affidati anche quest’anno alla bravura di Maria Concetta Martino. La copertura mediatica dell’evento non trascurerà ovviamente il web, con mini format quotidiani pubblicati dal blog SapriLive. La regia è affidata a Matteo Martino, mentre le immagini, i montaggi e la messa in onda saranno assicurati da Davide Laterza ed Enzo Finizola. Post produzione il coordinamento vedranno impegnai rispettivamente Anna De Luca e Damiano Curcio, mentre dallo studio di Sapri Caterina Guzzo contribuirà alla realizzazione dei format tv e web. L’iniziativa gode del patrocinio dei Comuni di Sapri, Torraca, San Giovanni a Piro, Morigerati e Tortorella, oltre che del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. I partner commerciali ufficiali sono le Autolinee Curcio, i Fratelli Perazzo Group, Exenza Sapri e PUR3 Italia. I prodotti per il pranzo del 9 sono di: Aura Conserve Cilentane, Pastificio Caselle in Pasta, Salumi Cellitto, Frantoio Marsicani, Azienda Agricola Salamone, Azienda Agricola Bussento. Osteria “Il Sergente”, Macelleria “Il Meglio delle Carni Di Stasio”, Ortofrutta Calabrò. In occasione del pranzo istituzionale lo chef dei profumi Antonio Sardegna presenterà agli ospiti una flagranza creata per l’occasione: un profumo dedicato al Festival di Sanremo. Gli ospiti, inoltre, riceveranno in omaggio dolci praline di cioccolato fondente firmate dall’Azienda PUR3 Italia.

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De Luca arriva a Sapri, con Maldonato presenterà “La rivolta di Sapri”

di Marianna Vallone

L’occasione è la presentazione del libro di Franco Maldonato al cineteatro Ferrari di Sapri. Il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, il prossimo 2 febbraio sarà nella cittadina della Spigolatrice per presentare il volume “La rivolta di Sapri” (Licosia editore) nella nuova edizione, che si arricchisce dell’introduzione di Giovanni Spadolini e della prefazione di Paolo Macry. De La Rivolta sono state già pubblicate due edizioni, nel 1985 e nel 1999. Narra la cronaca della sollevazione popolare degli anni ’70. Il libro Nel 1979, alla fine di luglio, Sapri è in rivolta. «Bloccata la ferrovia al Sud, l’Italia si ferma a Sapri»: con questo titolo a tutta pagina, il ventinove luglio, Eugenio Scalfari apre la prima di “Repubblica”. Mille persone si sono assiepate sui binari e in trecento distesi sul selciato della Tirrenica Inferiore. L’Italia è spezzata in due! Il Mezzogiorno, a quel tempo, è ancora percorso da fremiti rivoltosi, con la polizia che spara, morti e feriti sulle barricate, uccisioni di cittadini che avevano avuto il solo torto di affacciarsi alla finestra, municipi messi a ferro e fuoco, interruzioni di pubblici servizi e delle grandi vie di comunicazione: Avola, Battipaglia, Reggio Calabria, L’Aquila e Eboli sono il teatro di questi avvenimenti, tipici di altre stagioni della vita nazionale. E infine Sapri, dove l’ospedale dopo trent’anni non è finito. E si muore perché non c’è nemmeno un’autoambulanza o non ha benzina o non c’è l’autista.
Franco Maldonato
L’appuntamento All’incontro, che si terrà alle 9:30 nel cineteatro in piazza Regina Elena a Sapri, vedrà gli interventi del sindaco di Sapri, Antonio Gentile, di Alfonso Conte, professore associato di Storia Contemporanea (al corso di laurea di Scienze Politiche all’Università degli Studi di Salerno), del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca e dell’autore del libro, l’avvocato penalista e scrittore Franco Maldonato, già autore di Mezzogiorno nuovo e antico (2004), La staffetta (2007) e, con lo storico Alfonso Conte, Gioacchino Murat, Re di Napoli (2011). Nel 2015 ha pubblicato il romanzo storico Teste mozze (Rubbettino editore), che l’antropologo Marino Niola ha definito il Noi credevamo della letteratura. Seguiranno le letture di Eugenio Bove. L’incontro sarà moderato dalla giornalista Caterina Guzzo. Alle 12:00 il presidente De Luca sarà in visita all’ospedale Immacolata di Sapri.

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A Sapri la mostra su José Ortega

di Marianna Vallone

Per la prima volta fuori dai suoi confini “naturali”, quelli di Bosco, dove ha vissuto dal 1980 fino a poco prima della sua morte, la mostra su José Ortega incanta tutti, soprattutto gli studenti del golfo di Policastro, che hanno approfittato dell’esposizione e delle visite guidate per conoscere più da vicino l’allievo e amico di Pablo Picasso, militante antifascista e tenace oppositore della dittatura di Franco. L’auditorium Giuseppe Cesarino a Sapri ha ospitato, dal 14 gennaio e fino ad oggi, l’intera suite dei ‘Segadores’, le venti incisioni su pietra litografica realizzate tra il 1969 e il 1970 dal pintòr della mancha ed ispirate dalle sofferenze dei lavoratori della terra, i mietitori. La mostra, intitolata “La realtà come rappresentazione e come interpretazione: la pittura civile di Josè Garcia Ortega”, fu concepita dopo El terror, il primo ciclo di xilografie e le incisioni della serie che va sotto il nome di Lotte del popolo spagnolo, ma immediatamente prima del grande ciclo di Dürer, dedicato alla guerra civile spagnola. L’esposizione è curata da Franco Maldonato, coordinatore polo museale San Giovanni a Piro, e organizzata con il patrocinio morale della Provincia di Salerno, del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, dei Comuni di Sapri e San Giovanni a Piro, in collaborazione con Cicas Turismo e l’associazione Oltre Pisacane. «La fonte della mia ispirazione è la realtà. E’ sempre da questo punto che io inizio»: e di quella realtà, nei Segadores, Ortega non fu solo il narratore ma anche il testimone, avendo lavorato con i suoi mietitori nei campi ove fu costretto a nascondersi durante la clandestinità per sottrarsi alla ricerca della Guardia Civil. Il paesaggio naturalistico è quello di una terra che è possibile lavorare solo a prezzo di sete e fame e quasi sempre a costo di un eterna prigionia; mentre il paesaggio umano è quello di donne e uomini che ingaggiano quotidianamente una lotta consapevole ma non meno angosciosa contro le asperità della terra e l’incertezza delle stagioni. «La poetica di Ortega – al di là di qualsiasi concessione ad un nostalgismo pure ricorrente in taluni autori del suo tempo – vive della lucida consapevolezza che l’arte non può essere evasione o intrattenimento ma militanza a servizio dei valori costitutivi dell’umanesimo e, fra questi, la fratellanza universale e la giustizia sociale. – ha spiegato Maldonato – E Ortega, forse più che lo stesso Picasso – che con Guernica aveva inaugurato la corrente di pensiero della pittura civile – ne è stato l’interprete più coerente: dal ciclo dei Segadores fino ai murales di Bosco. Sembra volerci dire – con le parole di John Keats – che «verità è bellezza, bellezza è verità: solo questo su questa terra sappiamo. Ed è quanto basta».

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Chiusura punti nascita, Maldonato: «L’appello al presidente della Repubblica»

di Marianna Vallone

Superare i confini regionali e fare appello al capo dello Stato. E’ in sintesi il messaggio della lettera che l’avvocato e scrittore Franco Maldonato ha indirizzato al portavoce del Comitato di lotta che da settimane si batte per scongiurare la chiusura del Punto nascita dell’ospedale di Sapri. Tramite Luciano Di Geronimo, l’avvocato ha voluto testimoniare ai partecipanti della manifestazione di oggi il suo pensiero per la salvaguardia del presidio. «Mi piace ricordare che quarant’anni fa – scrive Maldonato – si riuscì ad aprire le porte dell’ospedale battendo le recalcitranze della burocrazia regionale, grazie alla solidarietà di un grande presidente della Repubblica, l’indimenticabile Sandro Pertini. Venendo a Sapri – ricorda l’avvocato – l’8 agosto 1979 infatti il presidente della giunta regionale della Campania, Gaspare Russo, recò un messaggio del presidente Pertini che sin dal giorno della rivolta volle essere informato costantemente dello stato degli atti e dei lavori, spronandomi senza riserva e senza sosta – così disse Gaspare Russo – ad operare per l’immediata apertura dei reparti per i quali esistono le sufficienti attrezzature». Il tutto è stato raccontato nei dettagli dall’avvocato nel suo libro La rivolta di Sapri alle pagine 89, 90, 91. «Oggi come allora mi pare necessario alzare il profilo della battaglia – aggiunge Maldonato – investendo della nostra lotta il Capo dello Stato Custode della Costituzione e Garante della Unità Nazionale. Questa mi pare allo stato una iniziativa idonea a sbloccare la situazione richiamando Regione e Ministero al dovere di preservare le ragioni delle madri e dei padri disposti ad assicurare un futuro all’umanità generando in serenità e in sicurezza». Il Punto nascita dell’ospedale dell’Immacolata di Sapri dal 1 gennaio rischia di chiudere le porte per “Volumi di attività inferiori a 500 parti annui”. Lo ha comunicato e disposto la Regione Campania sulla base del parere del Comitato Percorso Nascita del Ministero della Salute, nonostante l’Ente di Palazzo Santa Lucia, insieme all’Asl Salerno, abbia tentato di far ottenere le deroghe per salvare i reparti sia di Sapri che di Polla, ottenendo parere negativo.

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La moglie lo aveva denunciato per maltrattamenti, marito assolto

di Marianna Vallone

«Il fatto non sussiste», è la sentenza emessa ieri dal giudice monocratico del tribunale di Lagonegro, Fortuna Basile, nei confronti di un 35enne di Sapri, V.A., accusato di presunti maltrattamenti in famiglia in modo continuato. L’uomo, difeso dall’avvocato Franco Maldonato, è stato assolto con formula piena, nonostante il pubblico ministero, Francesco Grieco, sostituto procuratore della Repubblica al tribunale di Lagonegro, avesse chiesto il rinvio a giudizio e due anni di carcerazione per il 35enne.

L’ipotesi di accusa era quella di maltrattamenti in famiglia nei confronti della moglie, una 28 enne del golfo di Policastro che, esasperata, nel 2015 aveva deciso di denunciare tutto ai carabinieri della stazione di San Giovanni a Piro ai quali aveva raccontato che il marito l’avrebbe picchiata più volte, rivolto frasi offensive e dato della poco di buono, oltre a pubblicare una sua foto nuda su un sito pornografico. Inoltre, secondo quanto denunciato dalla donna, il marito si sarebbe anche disinteressato alle sue esigenze economiche fino ad allontanarla dalla casa in cui vivevano insieme. Dopo tre anni la sentenza del giudice che ha assolto con formula piena il 35enne di Sapri.

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