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Guardalinee offesa da Vessicchio riceve fiori e applausi sul campo di Castellabate

di Luigi Martino

Fiori e tanti applausi. Una settimana dopo i commenti offensivi di un telecronista locale, in occasione della gara di Eccellenza (Girone B) Agropoli-Sant’Agnello,la guardialinee Annalisa Moccia è tornata nel Cilento domenica pomeriggio. Designata nel match tra la Polisportiva Santa Maria 1932 e la Virtus Avellino, la ventottenne della sezione AIA di Nola è infatti stata accolta allo stadio “Carrano” di Castellabate dagli applausi dei tanti tifosi accorsi. Prima della gara, Annalisa ha ricevuto un omaggio floreale dall’Amministrazione del Comune di Castellabate rappresentato dall’Assessore alle Pari Opportunità Elisabetta Martuscelli e da alcune associazioni locali. Domenica scorsa, la guardalinee era stata offesa dal telecronista Sergio Vessicchio che aveva affermato in diretta: «E’ uno schifo vedere le donne che vengono a fare gli arbitri”, “è una cosa inguardabile». Diretto dall’arbitro Gianluca Andolfi, di Ercolano, l’incontro è filato via senza troppi sussulti, finendo 0-0. Ma stavolta gli occhi erano tutti per Annalisa Moccia, che è uscita a fine partita tra i cori e gli applausi dei sostenitori locali. Intanto, Sergio Vessicchio, sospeso dall’Ordine dei Giornalisti della Campania, ha fatto sapere attraverso i social network di voler incontrare la guardalinee per scusarsi e consegnarle un mazzo di fiori.

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Frasi sessiste, De Luca: «Vessicchio consumatore abusivo ossigeno». E lui: «Querelo»

di Luigi Martino

«Un primitivo, un buzzurro, uno che io in altri tempi definivo un consumatore abusivo di ossigeno…A noi ben noto come personaggio». Così descrive Sergio Vessicchio, il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ai microfoni di Napolitoday. Il presidente della Regione, infatti, sollecitato a fornire un commento sulla sospensione del cronista di Agropoli, da parte dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, non ha usato mezzi termini, definendo in modo duro Vessicchio che, intanto, aveva replicato dando la sua versione in merito alle offese sessiste rivolte, durante la telecronaca di una partita, ad una guardalinee donna. Non si fa attendere la risposta di Vessicchio, che alle 3 di notte invia un comunicato a tutta la stampa. «Preannuncio la querela al governatore per le frasi offensive dette nei miei confronti. I legali sono già a lavoro. De Luca è ormai noto in tutta la penisola per le sue uscite e non per il suo operato a causa del quale sarà spazzato via alle prossime elezioni, ma è un suo problema. Voglio solo ricordare – continua il cronista – che come mette piede fuori da Salerno non ne azzecca uno. Fu parlamentare tra i più assenteisti, quando era vice ministro alle infrastrutture durante il suo mandato chiusero l’aeroporto di Pontecagnano, l’ospedale di Agropoli e il tribunale di Sala Consilina. Aveva promesso senza mantenere quanto aveva detto che avrebbe riaperto l’ospedale di Agropoli e invece è una struttura ancora fantasma e lo fanno passare per un ospedale. Potrei continuare per ore a parlare di De Luca ma sarà spazzato via alle prossime elezioni senza appello. Invece di continuare ad insultare pensi a risolvere il problema dell’ospedale di Agropoli, qui c’è un deserto sanitario e lui pensa a chiamare buzzurro me per una frase piccola piccola mettendosi sullo stesso piano dei leoni da tastiera che mi stanno attaccando senza sapere nemmeno di cosa si parla ma solo per partito preso» chiosa Vessicchio.

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Cilento, insulti arbitro donna. Lei si confida: «Amareggiata ma serena»

di Luigi Martino

«Annalisa è amareggiata, ma molto serena». Così il presidente della sezione Aia di Nola, Severino Vitale, ha raccontato lo stato d’animo di Annalisa Moccia, la guardalinee napoletana iscritta nella sezione nolana oggetto, nel pomeriggio di ieri, di pesanti frasi sessiste da parte del giornalista salernitano Sergio Vessicchio, nel corso della cronaca del match campano di Eccellenza tra Sant’Agnello e la squadra di casa dell’Agropoli trasmesso da un’emittente locale. «E’ stata la stessa Annalisa a chiamarmi, nel pomeriggio di ieri, per farmi vedere il video con quelle frasi che non meritano alcun commento – prosegue il presidente della sezione nolana dell’Aia -. Era incredula e amareggiata». Intanto l’ordine dei giornalisti della Campania ha sospeso il cronista. Lo ha reso noto questa mattina il presidente dell’ordine, Ottavio Lucarelli. «Da padre – prosegue – posso dire che certe parole fanno male e testimoniano l’ignoranza nella quale spesso siamo costretti a districarci, specie qui al Sud. Tra l’altro, quelle frasi ignobili sono state pronunciate prima della gara, e dunque sono due volte inaccettabili, perchè non hanno alcuna attinenza con specifici episodi avvenuti durante la partita. Questo è il medioevo, un ritorno al passato che fa rabbrividire». Sulla vicenda è intervenuto anche il primo cittadino di Agropoli, Adamo Coppola: «Conosciamo bene il valore delle donne – ha affermato Coppola – e da tempo sosteniamo che si debba arrivare quanto prima ad una vera parità di genere. Proprio l’altro giorno, durante un convegno sul tema del lavoro e su pari diritti e dignità tra sessi, ho ribadito con forza quanto sia fondamentale che donne e uomini possano avere le medesime basi da cui partire, così da avere le stesse possibilità di raggiungere i traguardi auspicati. Le donne hanno dimostrato sempre più spesso di avere una marcia in più rispetto agli uomini, nel mondo lavorativo, come nei diversi settori della vita civile e sociale. Non possiamo – conclude Coppola – che augurarci che il cambiamento tanto decantato di una parità di genere, possa divenire presto realtà nella vita di tutti i giorni».

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