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Cilento, convegno-beneficenza per ricordare il sindaco Palumbo

di Redazione

La prevenzione è stato il tema del convegno “L’emozione di Vivere”, organizzato dall’associazione FareBene Franco Palumbo, svoltosi ieri sera presso l’azienda agricola San Salvatore 1988, a Giungano. L’iniziativa, promossa dall’associazione nata in memoria del compianto sindaco di Giungano e di Capaccio Paestum , ha visto il contributo importante di medici e amministratori del territorio. Al termine del convegno,  una cena-degustazione a base di prodotti tipici del territorio, il cui ricavato sarà devoluto all’associazione Cilento Verde Blu, impegnata da quindici anni sul territorio cilentano nell’organizzazione della “Vacanza del Sorriso”, che consente ogni anno di ospitare gratuitamente nel Cilento bambini e ragazzi con patologie oncoematologiche insieme alle loro famiglie. Inoltre, anche l’artista salernitana, originaria proprio di Giungano, Emilia Colangelo, ha scelto, in occasione della serata sulla prevenzione oncologica in onore di Franco Palumbo, di mettere in vendita le sue opere per devolvere il ricavato in beneficenza. Sono intervenuti al tavolo dei relatori: Franco Alfieri, sindaco di Capaccio Paestum; Giuseppe Orlotti, sindaco di Giungano; Pantaleo Romanelli, direttore scientifico del Brain Radiosurgery Cyberknife Center; Domenico Della Porta, capo del Dipartimento Prevenzione dell’Asl Salerno; Giuseppe Damiani, presidente dell’associazione Cilento Verde Blu; Sabrina Palumbo, figlia del compianto primo cittadino e presidente dell’associazione FareBene Franco Palumbo.

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Giornata nazionale dimore storiche, Amalfitano: «Bella risposta in Cilento»

di Redazione

L’associazione dimore storiche italiane (Asdi) nata nel 1977, ha riproposto domenica scorsa, la giornata nazionale Asdi, che da nove anni consente per un giorno di accedere gratuitamente in alcune delle 25.000 dimore storiche private diffuse in tutta Italia, tra cui castelli, palazzi, ville, casali e giardini. Oltre il 60 per cento dei beni culturali mondiali sono in Italia e questo patrimonio costituisce una parte essenziale della nostra identità. L’Asdi con questa iniziativa vuole sensibilizzare il pubblico sul valore storico, artistico e socio-economico di una parte del nostro patrimonio culturale la cui tutela e conservazione sono interamente affidate ai proprietari privati, che contribuiscono a mantenerlo in vita e a tramandarlo intatto alle generazioni future

In Campania l’Asdi, conta molti soci di dimore storiche di cui cinque nel Cilento: due di queste Domus Laeta a Giungano e Borgo Riccio a Torchiara hanno aderito all’iniziativa della Giornata Nazionale.

«Soddisfazione per i risultati raggiunti in Campania, tenendo conto che hanno aderito sei dimore – afferma la presidente Asdi Campania Marina Colonna Amalfitano – oltre 1000 presenze nonostante il tempo incerto». In particolare in Cilento circa 100 presenze a Borgo Riccio e altrettante a Domus Laeta.

Così le rispettive proprietarie Camilla Aulisio e Angela Riccio de Braud, hanno invitato il pubblico alla conoscenza del loro patrimonio storico e culturale, spesso poco conosciuto. L’itinerario ha compreso una serie di degustazioni e visite guidate prima a Giungano alla Domus Laeta nell’antico frantoio ipogeo recentemente restaurato , per poi  proseguire con la visita di Borgo Riccio,  gustando l’olio di Fattoria Ambrosio, il pane de l’ Azienda Agricola La Petrosa, ed il vino di Viticoltori Polito, tutte vere tipicità cilentane.  .

A Borgo Riccio è stata  anche offerta ai visitatori un’utile  pianta guida del bellissimo centro storico medievale di Torchiara, che vanta tre centri storici Torchiara soprana , Torchiara sottana e Copersito con ben 14 palazzi nobiliari collegati dalla Green way, progettata negli anni’80 dall’Università di Agraria dell’Università degli Studi di Milano.

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Giornata nazionale dimore storiche italiane, due sono in Cilento

di Luigi Martino

L’associazione dimore storiche italiane nata nel 1977, ripropone domenica prossima 19 maggio,  la giornata nazionale Asdi, che da nove anni consente per un giorno di accedere gratuitamente in alcune delle 4.500 di dimore storiche private diffuse in tutta Italia, tra cui castelli, palazzi, ville, casali e giardini. Oltre il 60 per cento dei beni culturali mondiali sono in Italia e questo patrimonio costituisce una parte essenziale della nostra identità. L’Asdi con questa iniziativa vuole sensibilizzare il pubblico sul valore storico, artistico e socio-economico di una parte del nostro patrimonio culturale la cui tutela e conservazione sono interamente affidate ai proprietari privati, che contribuiscono a mantenerlo in vita e a tramandarlo intatto alle generazioni future

In Campania l’Asdi, presieduta da una presidente d’eccellenza Marina Colonna Amalfitano, conta molti soci di dimore storiche di cui cinque nel Cilento: due di queste Domus Laeta a Giungano e Borgo Riccio a Torchiara hanno aderito all’iniziativa della Giornata Nazionale. Così le rispettive proprietarie Camilla Aulisio e Angela Riccio de Braud, invitano il pubblico alla conoscenza del loro patrimonio storico e culturale, spesso poco conosciuto.

L’itinerario comprende una serie di degustazioni e visite guidate prima a Giungano alla Domus Laeta nell’antico frantoio ipogeo recentemente restaurato  dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 18.

Si potrà poi proseguire con la visita di Borgo Riccio,  dalle 11 alle 14 e dalle 17 alle 20, dove si potranno gustare l’eccellente olio extravergine di Fattoria Ambrosia e il pane fatto con grani antichi della azienda agricola La Petrosa, un’assaggio di acqua sale tipica pietanza povera della zona, accompagnate dal vino di Viticoltori Polito, tutte vere tipicità cilentane.  La padrona di casa che accoglierà gli ospiti sarà lieta di illustrare la storia e far ammirare il suo settecentesco presepio napoletano.

A Borgo Riccio verrà anche offerta ai visitatori un’utile  pianta guida del bellissimo centro storico medievale di Torchiara, che vanta tre centri storici Torchiara soprana , Torchiara sottana e Copersito con ben 14 palazzi nobiliari collegati dalla Green way, progettata negli anni80 dall’Università di Agraria dell’Università degli Studi di Milano.

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