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Il deputato Federico Conte nella giunta per le autorizzazioni a procedere

di Redazione

«Ieri, durante la seduta di Aula a Montecitorio, il Presidente della Camera ha annunciato di avermi chiamato a far parte della Giunta per le autorizzazioni. È per me un onore e ringrazio della considerazione, anche in ragione del ruolo tecnico, e non legislativo, dell’organismo. La Giunta per le autorizzazioni, com’è noto, è l’organo incaricato di valutare le richieste della magistratura quando questa intenda procedere all’arresto o alle altre limitazioni della libertà personale di un deputato. La sua è una funzione di garanzia e tutela di prerogative costituzionali; potrò così portare oltre al mio ruolo politico anche la mia formazione giuridica». Così su Facebook il parlamentare Leu Federico Conte. Si tratta di organi collegiali permanenti previsti dal regolamento di entrambe le camere, investiti non di funzioni legislative o di controllo politico bensì di compiti legati al corretto funzionamento delle camere stesse e all’autonomia del Parlamento rispetto agli altri poteri dello Stato. Attualmente vi sono tre giunte in ciascuna camera e tra queste appunto, la giunta per le autorizzazioni, formata da 21 deputati scelti dal presidente della Camera. Dal 1993, in seguito alla riforma dell’art. 68 della Costituzione, la magistratura non deve più chiedere l’autorizzazione a procedere da parte della Camera per svolgere indagini su un deputato, ma soltanto laddove debba procedere al suo arresto o ad altre limitazioni della libertà personale. In tali casi la giunta valuta le richieste del giudice e riferisce all’assemblea. Altro compito della giunta per le autorizzazioni è quello di esaminare le questioni relative alla insindacabilità delle opinioni espresse e dei voti dati dai deputati  e alla concessione della autorizzazione richiesta dall’art. 96 della Costituzione per sottoporre a procedimento penale i ministri per reati commessi nell’esercizio delle loro funzioni, sempre che i ministri siano deputati. Se infatti “il ministro non è parlamentare o è senatore, la competenza spetta al Senato”. A deliberare sulle proposte della giunta è poi l’assemblea.

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Sciopero generale a Sapri contro la chiusura dei punti nascita

di Marianna Vallone

Sciopero generale a Sapri, dalle 9 alle 13, per difendere il punto nascita dell’ospedale Immacolata di Sapri dalla chiusura prevista per il 1 gennaio. Il raduno è in piazza San Giovanni, il corteo si sposterà per le vie cittadine e si concluderà dinanzi al cineteatro Ferrari. Ci sono medici, infermieri, studenti, cittadini e soprattutto tante mamme pronti a difendere la struttura sanitaria. La decisione definitiva da Roma sui due punti nascita di Polla e Sapri, entrambi minacciati di chiudere battenti, potrebbe arrivare ad inizio settimana. Nel frattempo il 17 comuni del distretto sanitario 71 hanno affidato all’avvocato Lorenzo Lentini  un ricorso al Tar per bloccare il decreto regionale. Sulla vicenda è intervenuto anche il deputato Federico Conte (Liberi e Uguali): «Ho già chiesto con una interrogazione alla Ministra della Salute, Grillo, un intervento urgente per ripensare le deroghe e tenere aperti servizi indispensabili per il territorio. La deroga è stata concessa ad altre zone della Campania, per la loro collocazione e per difficoltà geografiche. Anche Cilento e Vallo di Diano hanno titolo per accedere alla deroga: la Regione faccia sentire con più forza la sua voce», ha concluso il parlamentare.

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Punti nascita Sapri e Polla, Conte interroga il ministro Grillo

di Luigi Martino

Federico Conte, LeU
«Chiedo al Governo di garantire la salute delle madri e la possibilità di partorire in sicurezza, assumendo iniziative, insieme alla Regione Campania, per riconoscere la deroga ai Punti Nascita dei presidi ospedalieri di Polla e Sapri. Sono accanto ai sindaci, ai comitati, alle popolazioni in lotta contro la programmata cessazione delle attività delle strutture. La deroga è stata concessa ad altre zone del territorio campano, in ragione della collocazione e delle difficoltà geografiche. Il Cilento e il Vallo di Diano hanno tutte le caratteristiche per accedere alla deroga, viste le condizioni territoriali, del traffico, dell’organizzazione dei servizi». Lo dichiara Federico Conte, deputato di Liberi e Uguali, che sul tema ha presentato una interrogazione al ministro della Salute, Giulia Grillo. L’interrogazione del deputato arriva alla vigilia della manifestazione di protesta in programma per domani, giovedì 22 novembre, con partenza da piazza San Giovanni di Sapri. Alla manifestazione prenderanno parte autorità civili, religiose, politiche, cittadini comuni, imprenditori, associazioni, studenti e tanti volti noti del Basso Cilento.

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