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	<title>lontra | Giornale del Cilento</title>
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	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
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		<title>Lontra: la specie semi-acquatica simbolo dei fiumi del Cilento</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/lontra-la-specie-semi-acquatica-simbolo-dei-fiumi-del-cilento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 14:26:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[Animali Selvatici]]></category>
		<category><![CDATA[lontra]]></category>
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					<description><![CDATA[La lontra è uno dei mammiferi selvatici più affascinanti presenti in Italia e rappresenta una specie chiave per l’equilibrio degli ecosistemi fluviali. Nel territorio del Cilento, in Campania, la sua [...]]]></description>
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<p>La <strong>lontra</strong> è uno dei mammiferi selvatici più affascinanti presenti in Italia e rappresenta una specie chiave per l’equilibrio degli ecosistemi fluviali. Nel territorio del Cilento, in Campania, la sua presenza è oggi considerata un indicatore importante della qualità ambientale dei corsi d’acqua del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un predatore legato all’acqua pulita</h3>



<p>La lontra è un mammifero semi-acquatico appartenente alla famiglia dei mustelidi. Vive lungo fiumi, torrenti e zone umide, dove trova rifugio e cibo. La sua sopravvivenza è strettamente legata alla presenza di acque pulite e alla disponibilità di fauna ittica.</p>



<p>Nel Cilento, gli ambienti fluviali come quelli del <strong>Bussento</strong>, dell’<strong>Alento</strong> e di altri corsi d’acqua secondari offrono habitat potenzialmente idonei alla specie, grazie alla presenza di vegetazione ripariale e tratti ancora poco urbanizzati.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Caratteristiche e comportamento</h3>



<p>La lontra è un animale estremamente adattato alla vita acquatica: il corpo allungato, le zampe palmate e il pelo folto e impermeabile le permettono di nuotare con agilità anche in acque fredde o turbolente.</p>



<p>È un predatore opportunista e si nutre principalmente di pesci, ma anche di anfibi, crostacei e piccoli invertebrati. È un animale generalmente elusivo, attivo soprattutto nelle ore crepuscolari e notturne, caratteristica che ne rende difficile l’osservazione diretta.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Presenza e conservazione in Italia</h3>



<p>In Italia la lontra ha subito un forte declino nel corso del XX secolo a causa della perdita di habitat, dell’inquinamento e della persecuzione diretta. Oggi la specie è protetta e oggetto di programmi di conservazione e monitoraggio.</p>



<p>La sua presenza nel Sud Italia, compresa l’area cilentana, è considerata significativa dal punto di vista conservazionistico, perché testimonia la persistenza di habitat fluviali ancora relativamente integri.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il ruolo ecologico nel Cilento</h3>



<p>Nel contesto del Cilento, la lontra svolge un ruolo importante come predatore apicale degli ecosistemi fluviali. Regola le popolazioni di pesci e contribuisce all’equilibrio biologico dei corsi d’acqua.</p>



<p>La sua presenza è spesso interpretata dagli studiosi come un “bioindicatore”: dove vive la lontra, l’ecosistema fluviale tende a essere meno inquinato e più equilibrato.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Minacce e tutela</h3>



<p>Nonostante i segnali di presenza, la lontra resta una specie vulnerabile. Le principali minacce includono la frammentazione degli habitat, il traffico veicolare nei pressi dei fiumi e la qualità delle acque, che può essere compromessa da scarichi agricoli o urbani.</p>



<p>Per questo motivo, la tutela dei corsi d’acqua e la continuità ecologica tra gli habitat sono elementi fondamentali per la sua sopravvivenza a lungo termine.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un animale simbolo della biodiversità</h3>



<p>La lontra rappresenta oggi uno degli animali simbolo della rinascita della fauna selvatica nei fiumi del Sud Italia. La sua presenza nel Cilento non è solo un dato naturalistico, ma anche un segnale del valore ecologico di un territorio che conserva ancora importanti aree naturali.</p>



<p>Preservarne l’habitat significa proteggere non solo una specie, ma l’intero equilibrio degli ecosistemi fluviali.</p>
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		<item>
		<title>Agropoli, ordinanza sindacale a tutela della lontra: apprezzamento del WWF</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/agropoli-ordinanza-sindacale-a-tutela-della-lontra-apprezzamento-del-wwf/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 11:15:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[Animali Selvatici]]></category>
		<category><![CDATA[agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[fiume testene]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il WWF Silentum esprime sincero apprezzamento e ringraziamento al Sindaco di Agropoli e all’Amministrazione comunale per aver adottato l’ordinanza che dispone il divieto temporaneo di pesca alla foce del Fiume Testene, misura fondamentale per la tutela dell’insediamento di lontra europea (Lutra lutra) presente nell’area.</p>



<p>Il provvedimento rappresenta un atto concreto di attenzione verso la biodiversità, in linea con le normative nazionali ed europee sulla protezione della fauna selvatica e con una visione moderna di gestione sostenibile del territorio.</p>



<p>Alla soddisfazione del WWF Silentum si unisce anche l’apprezzamento del WWF Italia, che valuta positivamente l’iniziativa del Comune di Agropoli e conferma la propria disponibilità a collaborare per l’avvio di una campagna strutturata di tutela della lontra e del suo habitat, attraverso attività di monitoraggio, informazione e sensibilizzazione della cittadinanza.</p>



<p><strong>«</strong><em>La firma dell’ordinanza dimostra sensibilità istituzionale e capacità di ascolto</em> — dichiara Piernazario Antelmi, referente WWF Silentum — <em>un segnale importante che tutela una specie simbolo della qualità ambientale e valorizza un’area di grande pregio naturalistico</em>.»</p>



<p>Il WWF auspica inoltre un rafforzamento delle attività di controllo e vigilanza sull’area della foce e sull’intero corso del Fiume Testene, ritenendo fondamentale affiancare alle misure di tutela faunistica anche un’azione costante di salvaguardia della qualità ambientale del corso d’acqua.</p>



<p>In tale contesto, il WWF Silentum, in raccordo con il WWF Italia, si rende disponibile a collaborare con le istituzioni competenti per avviare un’attività di censimento degli scarichi che confluiscono nel Fiume Testene, come contributo conoscitivo e tecnico a supporto delle azioni di tutela ambientale.</p>



<p>L’Associazione ribadisce la propria disponibilità a collaborare con il Comune di Agropoli, la Capitaneria di Porto e gli organi di vigilanza affinché l’ordinanza sia accompagnata da interventi concreti e condivisi di protezione dell’ecosistema fluviale. </p>
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		<title>Agropoli, avvistata una lontra nel fiume Testene: la gioia del fotografo Giuseppe Romanelli</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/agropoli-avvistata-una-lontra-nel-fiume-testene-la-gioia-del-fotografo-giuseppe-romanelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2025 05:34:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[Animali Selvatici]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[Un incontro atteso dal 2017. Giuseppe Romanelli, appassionato fotografo naturalista, è finalmente riuscito a immortalare una lontra nel fiume Testene, ad Agropoli, nel cuore del Cilento. Un momento speciale che [...]]]></description>
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<p>Un incontro atteso dal 2017. Giuseppe Romanelli, appassionato fotografo naturalista, è finalmente riuscito a immortalare una lontra nel <strong>fiume Testene</strong>, ad <strong>Agropoli</strong>, nel cuore del Cilento. Un momento speciale che lui stesso ha raccontato con semplicità: «La foto non è eccezionale ma sono contento lo stesso. Spero di incontrarla di nuovo».</p>



<p>La presenza della lontra, specie elusiva e indicatrice di un ambiente sano, rappresenta un segnale importante per l’ecosistema del Testene, uno dei corsi d’acqua simbolo del territorio agropolese.</p>



<p>L’avvistamento ha subito richiamato l’attenzione degli appassionati di fauna selvatica, confermando ancora una volta il valore naturalistico del Cilento e l’importanza della tutela dei suoi habitat fluviali.</p>
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		<item>
		<title>Residenze culturali a Morigerati: realizzazione di itinerari, narrazione e videomaking dell’Ecomuseo del Bussento Contemporaneo</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/residenze-culturali-a-morigerati-realizzazione-di-itinerari-narrazione-e-videomaking-dellecomuseo-del-bussento-contemporaneo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Jun 2024 21:18:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Morigerati]]></category>
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					<description><![CDATA[Creatività e territorio, la combinazione capace di originare scenari e dar vita a paesaggi che da rurali diventano culturali. È così che il patrimonio ambientale e umano può diventare un [...]]]></description>
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<p>Creatività e territorio, la combinazione capace di originare scenari e dar vita a paesaggi che da rurali diventano culturali. È così che il patrimonio ambientale e umano può diventare un attrattore per narrare bellezza e territorio. Accade ai confini del Cilento, a Morigerati, con la realtà di <strong>Transluoghi &#8211; Ecomuseo del Bussento Contemporaneo</strong>, un progetto del <strong>Comune di Morigerati </strong>finanziato dal Programma Operativo di Azione e Coesione complementare al PON «Cultura e Sviluppo» (FESR) 2014-2020 e dal Ministero della Cultura, che propone tre nuove residenze artistiche e culturali <strong>dal 10 al 15 luglio 2024</strong>, dopo le prime residenze tenute dal 30 maggio al 2 giugno e dedicate all&#8217;identità grafica e visiva. La <strong>scadenza per le iscrizioni è fissata per lunedì, 1 luglio 2024</strong>.</p>



<p>Il progetto, nel suggestivo paesaggio del Bussento, ospita tre esperienze immersive nel patrimonio culturale e ambientale di Morigerati. <strong>Le prime due sono finalizzate alla costruzione di un sistema di itinerari culturali e ambientali sul territorio</strong>, aperto a camminatori, escursionisti, guide, progettisti culturali e di itinerari, paesaggisti, designer e architetti. <strong>La terza è mirata a realizzare un racconto visuale di Transluoghi &#8211; Ecomuseo del Bussento Contemporaneo, attraverso le voci dei suoi abitant</strong>i, ed è rivolta a videomakers, fonici, ricercatori, antropologi e sociologi. Quest’ultima si sviluppa in due fasi distinte, con una pre-residenza di Narrazione Territoriale (10-11 luglio) aperta anche ad aspiranti giornalisti, ed una residenza di Videomaking per l’Ecomuseo (12-15 luglio). Il soggetto gestore delle residenze è l&#8217;Associazione L@S.</p>



<p>Le residenze per progettare e co-creare il sistema di itinerari tematici, culturali e ambientali dell’Ecomuseo, prevedono una fase teorica, ispirazionale e di analisi con i progettisti e fondatori dei Cammini Bizantini, il Cammino di San Nilo e il Sentiero Valle della Lontra, con l&#8217;analisi di casi studio e una fase pratica con l&#8217;installazione della segnaletica. I partecipanti impareranno criteri e approcci alla progettazione degli itinerari e parteciperanno alla realizzazione fisica dei segnali sul territorio. (<a href="https://forms.gle/dVMmVWfnpyo11sU26" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Form per l&#8217;iscrizione</a>)</p>



<p>La residenza di narrazione territoriale e videomaking è finalizzata alla creazione dei primi contenuti audio-video destinati a circolare nelle varie interfacce fisiche e virtuali dell’Ecomuseo, immaginati per raccontarne il contesto antropico e naturalistico, le peculiarità dei paesaggi e le storie di vita degli abitanti di questa zona del basso Cilento. Le produzioni a cui si lavorerà, formando una troupe di ricerca e creazione visiva guidata da quattro esperti esterni, saranno brevi biopic di questi attori fondamentali del territorio, anima viva dell’Ecomuseo, che costituiranno i singoli tasselli di un mosaico più grande: espressione della varietà di voci, sogni e desideri che compongono il distretto turistico e culturale di Transluoghi.&nbsp;(<a href="https://forms.gle/79auXHnQh9FP4dNQ6" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Form per l&#8217;iscrizione</a>)</p>



<p><strong><a href="https://www.facebook.com/transluoghi" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Tutti i dettagli QUI</a></strong></p>
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		<item>
		<title>Bea e Diego raccontano il Cilento attraverso gli occhi degli abitanti più belli</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/bea-e-diego-raccontano-il-cilento-attraverso-gli-occhi-degli-abitanti-piu-belli/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Nov 2018 17:35:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Centola-Palinuro]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_73957" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-73957" class="size-medium wp-image-73957" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2018/11/diego-e-bea-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2018/11/diego-e-bea-300x225.jpg 300w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2018/11/diego-e-bea-768x576.jpg 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2018/11/diego-e-bea.jpg 1024w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2018/11/diego-e-bea-80x60.jpg 80w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2018/11/diego-e-bea-265x198.jpg 265w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2018/11/diego-e-bea-696x522.jpg 696w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2018/11/diego-e-bea-560x420.jpg 560w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-73957" class="wp-caption-text">Diego e Bea in azione</p></div></p>
<p class="p1">A vederli passeggiare insieme, ricoperti dalle mimetiche e sommersi da attrezzature di ogni genere, sembrano appena usciti da un cartone animato dal regista tedesco <em>Otmar Gutmann.</em> Lei colleziona lentiggini e volpi, ha i capelli rossi e viene da lontano. Lui, all’apparenza sornione, studia tutto ciò che lo circonda, anche quando sembra distratto. <strong>Beatrice Bigu</strong> e <strong>Diego Errico </strong><em>(nella foto a sinistra),</em> 23 e 33 anni, sono i due pezzi che ti mancano per completare il puzzle. S’incastrano alla perfezione e regalano magie.</p>
<p class="p1">Il <strong>Cilento</strong> lo puoi raccontare in mille modi diversi ma, insieme ai ‘cacciatori seriali di tramonti’, il modo più romantico per farlo, forse, è seguire il canto degli uccelli, carpire le tracce del passaggio dei mammiferi e immortalare lo sguardo buffo di una volpe o di una lontra. Loro due il Cilento lo raccontano così, attraverso gli occhi degli abitanti più belli: gli animali. E lo fanno in modo talmente naturale che sembra quasi facile, per alcuni, portare a casa risultati così. La fotografia, però, ed è bene saperlo, non è solo un click. Serve competenza, pazienza, appostamenti talvolta anche troppo lunghi, conoscenza del territorio, spirito di adattamento e fortuna. Quella non guasta mai.</p>
<p class="p1"><b>Come e perchè avete iniziato?</b></p>
<p class="p1"><b>Beatrice<br />
</b><em>In realtà non c&#8217;è un perché preciso. Sono cresciuta in un paesino circondato dalle montagne. Mentre la normalità adesso è che il bambino stia in casa a giocare alla PlayStation, per me lo era camminare in montagna con diversi obiettivi: raccogliere fiori di sambuco con i quali zia preparava una bevanda dai mille benefici, raccogliere fragoline per la marmellata o vedere gli scoiattoli. Ne il vento, ne la neve, ne la pioggia mi fermavano. I vicini ci provavano, mi minacciavano dicendomi che se mi fossi spinta troppo lontano avrei incontrato l&#8217;orso e mi avrebbe mangiata.</em></p>
<p class="p1"><b>Diego<br />
</b><em>Le prime passeggiate in natura le ho fatte grazie al gruppo scout che ho frequentato durante la mia adolescenza a Palinuro, ma come molti cilentani che coltivano i propri terreni il primo contatto è avvenuto fin dall&#8217;infanzia tra le campagne.</em></p>
<p class="p1"><b>Cosa vi spinge a compiere avventure tra il mare e le colline del Cilento?</b></p>
<p class="p1"><b>Beatrice<br />
</b><em>Arrivata in Italia ho passato molto tempo nell&#8217;intento di integrarmi. È stato difficile per me perché nemmeno in Romania ero una bambina come tutte: non molte scorrazzavano per le montagne dalla mattina alla sera e qui in Italia, a Palinuro, addirittura nessuno, nè femmine, nè maschi. Non sono riuscita a stringere legami che si avvicinassero a quello che c&#8217;è tra me e la natura. Mi chiedi cosa mi spinge a compiere avventure tra collina e mare e non riesco a dire altro se non che nel tempo per me è diventata una dipendenza, come per gli altri lo è il calcio, per me è osservare, ascoltare e sentire respirare i boschi, i prati, gli alberi. Quando esco a fotografare la fauna mi sono resa conto che non è tanto la giacca mimetica quanto l&#8217;atteggiamento a farti avvicinare molto agli animali. Il riuscire a stare fermi, a muoverti come se fossi mosso dal vento, ad essere tutt&#8217;uno con ciò che ti circonda è dato dalla sensibilità con la quale percepisci le cose e non da un corso di ambientalistica o altro.</em></p>
<p class="p1"><b>Diego<br />
</b><em>Conoscere la terra che ci circonda e la vita che la popola lo trovo fondamentale per poter rispettare a pieno questi luoghi come tutti gli altri, inoltre una volta che si entra in contatto con la natura non si può non provare libertà e soddisfazione. In più tra mare, montagne, peculiarità faunistiche, botaniche e geologiche, archeologia e quant&#8217;altro, abbiamo tanto da imparare tutti i giorni.</em></p>
<p class="p1"><b>Cosa fate oltre a fotografare la fauna e la flora del Cilento in modo così bello ed emozionante?</b></p>
<p class="p1"><b>Beatrice<br />
</b><em>Da nemmeno due anni, insieme a degli amici<span class="Apple-converted-space">  </span>abbiamo ideato un&#8217;associazione capace di offrire esperienze che abbracciano in ogni sfaccettatura la nostra terra e anche il mare: escursioni su sentieri molto panoramici o completamente immersi nella macchia mediterranea, birdwatching, percorsi in mountainbike, snorkeling e diving, degustazioni di prodotti tipici e molto altro.</em></p>
<p class="p1"><b>Diego<br />
</b><em>Sono una guida ambientale escursionistica e dunque anche per questo mi ritrovo a esplorare tanti posti, ma mi appassionano anche altre attività &#8220;outdoor&#8221;, più di tutte l&#8217;arrampicata sportiva, che è possibile praticare in diverse falesie cilentane e limitrofe.</em></p>
<p class="p1"><b>Dove accompagnate maggiormente i turisti? Alla scoperta di quali sentieri?</b></p>
<p class="p1"><b>Beatrice<br />
</b><em>Non usciamo fuori dal nostro territorio, dal Cilento. Siamo abbracciati dalla leonessa del Bulgheria qui, anche geologicamente parlando, di conseguenza le abbiamo dedicato tre diversi percorsi. Inoltre abbiamo, non lontano, la vetta più alta della Campania: monte Cervati. L&#8217;autunno rende il sottobosco di un colore così vivo, seppure è attribuito alla morte delle foglie, io ci vedo vita, nascita, rinnovo. D&#8217;inverno poi si posa così tanta neve che ti vien voglia di tuffarti come fosse panna, per cui non mancano le ciaspolate. Ultimamente ci piace tanto &#8220;Il sentiero del pellegrino&#8221; a Palinuro: è un percorso che bacia la costa a picco sul mare, sottostante il faro, un posto incantevole e molto panoramico. Durante l&#8217;estate, invece, prediligiamo la costa degli Infreschi, con i suoi titoli si &#8220;spiagge più belle d&#8217;Italia&#8221;, Pozzallo, Cala bianca e Infreschi sono delle perle per il turismo estivo.</em></p>
<p class="p1"><b>Diego<br />
</b><em>Il maggiore interesse è rivolto ai sentieri costieri come Infreschi e Masseta, San Cono e il Sentiero della Primula da noi a Palinuro, al quale siamo particolarmente legati per le suggestive vedute a picco sul mare, ma ci spostiamo anche sul Monte Bulgheria, Monte Cervati e Monte Gelbison. Ovviamente il Cilento è pieno di sentieri che andrebbero conservati e riproposti agli appassionati dell&#8217;escursionismo.</em></p>
<p class="p1"><b>Quale è stata l’avventura che ricordate di più?</b></p>
<p class="p1"><b>Diego<br />
</b><em>Ricordo un sopralluogo in cui ero solo e arrivato in cima alla montagna incontrai un pastore che mi raccontò di aver visto un lupo mezz&#8217;ora prima: persi di poco il lupo ma ebbi l&#8217;opportunità di conoscere un lavoratore che raccontava la sua fatica e le sue storie, fu piacevole. Colgo l’occasione per ricordare che in ogni ambiente bisogna rispettare le regole del buon senso e non avventurarsi fuori dai propri limiti, affidandosi sempre a chi ha più esperienza anche solo per consigliarsi.</em></p>
<p class="p1"><b>A quali luoghi del Cilento siete legati di più?</b></p>
<p class="p1"><b>Beatrice<br />
</b><em>Ci vivo e non me ne andrei mai, Palinuro è la mia seconda casa: se voglio il mare, due minuti e sono al mare, se voglio la montagna, due minuti e sono in montagna, se voglio i brividi dell&#8217;acqua fresca del fiume che costeggia le nostre campagne, mi basta allungarmi dietro casa.</em></p>
<p class="p1"><b>Diego<br />
</b><em>Difficile non legarsi ad ogni angolo del Cilento. A parte Palinuro, mi piacciano molto i boschi d&#8217;alta quota dell&#8217;entroterra.</em></p>
<p class="p1"><b>Qual è stato l&#8217;animale che avete incontrato in modo più inaspettato?</b></p>
<p class="p1"><b>Beatrice<br />
</b><em>Solo al pensiero riprovo quel misto di emozioni, tra agitazione e paura di non lasciarmi sfuggire un momento perfetto. Mai mi sarei aspetta che sbucasse a nemmeno tre metri da me. Era al tramonto, inseguivo il verso di una civetta. Si era fermata oltre la strada sulla ringhiera di un giardino. Ho iniziato a muovermi lentamente, piccoli passi. Quel leggero venticello mi avrebbe agevolata perché anche se mimetica e a passi lenti, gli uccelli riescono a vederti e a volare via in un battibaleno; in questo caso tutto era a mio favore: le barriere biologiche si amplificano col soffiare del vento e coprivano i miei movimenti. Ma ecco che me la lascio scappare e dall&#8217;estrema felicità passo a delusione. Il vento muoveva l&#8217;erba secca in maniera regolare, ad un tratto, però, ho notato un cambiamento nel fruscio dell&#8217;erba seppure il vento non si fosse alzato ulteriormente. Ho capito che c&#8217;era qualcosa e che dovevo rimanere immobile con la macchina fotografica in mano e l&#8217;obiettivo puntato nella giusta direzione. Si ferma, ricomincia a camminare, poi si riferma. Per un attimo ho pensato fosse solo il vento, ma ecco una testolina. Io vedevo lei ma lei non si era accorta di me, assurdo. Con l&#8217;occhio nell&#8217;obiettivo speravo di non perdere quest&#8217;occasione ma l&#8217;emozione era tanta, i nervi a mille, il sudore, il tremore, le speranze, la felicità anche solo per esserle così vicino. Fa qualche passo in avanti, alza la testa, si ferma, mi guarda, continua a guardarmi e io due scatti veloci: &#8220;ciac!&#8221;, lei si agita, &#8221; ciac!&#8221; fugge via. Si ferma sull&#8217;erba in lontananza a guardare nella mia direzione. Guardo le foto e spero siano uscite bene perché dall&#8217;emozione non avevo verificato che fossero buone le impostazioni della macchina fotografica. La vedo, la guardo, ingrandisco una, due volte per vedere se il tremore mi aveva giocato brutti scherzi ma lei c&#8217;è: la mia volpe, la foto che mi ha suscitato più emozioni e mi lascio abbandonare in un grido di felicità e salti di gioia. Poi riguardo verso di lei e stava ancora lì, quasi come dire &#8220;chest nn&#8217;è bbona ca a capo&#8221; , ecco detto così alla cilentana! Le volpi non sono rare ma è raro vederle e avere le condizioni ideali per scattare la foto: vicina, coi colori del tramonto quindi favoriscono il suo colore rossiccio e soprattutto queste fortune capitano sempre quando per qualche motivo la macchina fotografica l&#8217;hai lasciata a casa. Io invece ce l&#8217;avevo e penso di essere stata molto fortunata. Parlo anche da appassionata di questa specie, quindi per la mia felicità può anche sembrare esagerata come cosa.</em></p>
<p class="p1"><b>Diego<br />
</b><em>Due episodi significativi in cui ero con Bea, il primo è stato una coppia di scoiattoli variabili (asiatici) nei pressi di Policastro Bussentino, anche se sono degli animali alieni al nostro ecosistema, creando anche problemi in quanto tali, sono sicuramente belli da vedere soprattutto se non te lo aspetti. Il secondo è stato l&#8217;avvistamento della lontra vicino l&#8217;Arco Naturale di Palinuro l&#8217;anno scorso, sapevamo che in quel periodo stava da quelle parti, e indagando, che sono presenti in quella zona già dagli anni &#8217;60. Vederla nuotare in mare fu emozionante, speriamo di poterle rivedere e che non siano disturbate dall&#8217;essere umano.</em></p>
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<p>©Le foto sono tutte di proprietà di <strong>Diego</strong> e <strong>Beatrice.</strong> <span style="text-decoration: underline;"><strong>La riproduzione è vietata</strong></span></p>
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		<title>In posa di fronte all&#8217;obiettivo: lo scatto della lontra è virale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Nov 2018 12:16:38 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Christian Mirra </strong>è un giovane fotografo ebolitano noto in tutto il Cilento (ma non solo) per la sua sorprendente capacità di catturare animali di ogni specie e colore. Questa è la regina dell&#8217;Oasi Wwf di Persano. Una splendida lontra che si è messa in posa dinanzi al suo obiettivo.</p>
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