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Le rivolte meridionali degli anni ’70, l’incontro all’Università di Salerno

di Marianna Vallone

Le rivolte meridionali degli anni ’70 tra il fallimento dell’intervento straordinario e l’avvento del regionalismo. Se ne parlerà il 5 dicembre 2018 alle 12:30 nell’aula 2 di Giurisprudenza – Cattedra di Diritto Costituzionale, all’Università degli Studi di Salerno. L’incontro prevede i saluti del Magnifico rettore di Unisa Aurelio Tomasetti. Introduce e coordina Giuseppe Di genio, professore associato di Diritto Costituzionale, interviene l’avvocato Franco Maldonato, autore del libro “La rivolta di Sapri” (Licosia Editore).

Maldonato prende spunto da una pagina di cronaca, l’ estate del 1979 che vede un’Italia divisa a metà dall’occupazione dei binari nella stazione ferroviaria di Sapri ed il conseguente blocco della circolazione dei treni per circa 12 ore, e l’occupazione della strada statale 18. 

All’epoca dei fatti, l’avvocato Maldonato era cronista de Il Roma. Fotografò con la stessa puntalità e precisione di oggi la ribellione popolare che chiedeva a gran voce che si aprissero finalmente i cancelli del locale ospedale pronto da decenni. Nacque un Comitato di Lotta, in cui emerse la figura carismatica di don Giovanni Iantorno, il parroco che si pose alla guida dello sciopero generale del 28 luglio del 1979.

A distanza di quasi 40 anni, l’ipotesi che il nosocomio perda il Punto nascita ha dato vita alla costituzione di un nuovo comitato di lotta che sarà presente all’incontro all’Università insieme alle quinte classi dell’Itc accompagnati dal preside Corrado Limongi.

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Il ’48 Europeo tra Sovranismo e Costituzionalismo in Teste mozze

di Marianna Vallone

La copertina del libro
Il ’48 Europeo tra Sovranismo e Costituzionalismo in Teste mozze è il titolo che dà il nome all’incontro che si terrà mercoledì 28 novembre alle 16:00. L’evento si terrà nell’aula magna dell’Istituto Comprensivo G.Camera in via Matteotti a Sala Consilina. Prende spunto dal romanzo storico dell’avvocato e scrittore Franco Maldonato, Teste mozze, che illumina su anni di buio della storia del Cilento. Il libro è edito da Rubettino. Tutto ha inizio nel luglio del 1851, quando un uomo politico inglese decide di interrogare il Ministro degli Esteri della Regina Vittoria sulla scomparsa di un deputato del Regno delle Due Sicilie. I sospetti si concentrano su un prete di Sapri, Vincenzo Peluso, che aveva già servito gli interessi di Casa Borbone. L’ambasciatore del governo napoletano a Londra, messo a conoscenza dell’iniziativa del parlamentare inglese, cerca di bloccare la discussione dell’interpellanza. Il lettore è testimone, investigatore e interprete di una storia che ci tocca da vicino. È parte dell’avvincente intreccio del romanzo storico di Franco Maldonato, un romanzo che rimette al centro vicende e personaggi del Risorgimento, da Metternich a Palmerston, Mazzini, Garibaldi e Cavour. Di quella triste pagina di storia resta l’anello con il sigillo reale che Ferdinando II di Borbone regalò a Vincenzo Peluso durante la sua visita a Sapri. All’incontro a Sala Consilina – organizzato dall’Ordine degli avvocati di Lagonegro -interverranno l’avvocato Gherardo Cappelli, presidente del consiglio dell’Ordine degli avvocati di  Lagonegro, Luigi Pentangelo, presidente del tribunale di Lagonegro, Giuseppe Di Genio, Associato di Diritto costituzionale presso l’Università di Salerno e l’autore del libro Franco Maldonato.

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