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Palinuro, la befana e gli elfi arrivano dal mare e portano caramelle ai piccoli

di Marianna Vallone

di Marianna Vallone Chi sperava di vedere la “vecchina” arrivare a bordo della sua scopa dal cielo, non resterà deluso, piuttosto affascinato. Perché a Palinuro la Befana è giunta dal mare, salpando con i suoi elfi una delle acque più belle d’Italia. Tra le diverse iniziative organizzate in tutta la provincia di Salerno e nel Cilento, la ‘Befana vien dal mare’ è quella invece messa in campo a Palinuro dal Comune di Centola e dall’Assessorato al Turismo, che si è svolta lunedi alle 11 al porto turistico con lo sbarco della Befana dalla barca Cooperativa Porto. Giunta sulla terraferma con i suoi elfi, la Befana ha donato caramelle, zucchero filato e tanto divertimento per la gioia dei bambini che l’hanno aspettata impazienti. «Ricordo che l’evento, così come il Villaggio di Babbo Natale e le Luminarie Natalizie di Palinuro, fanno parte del programma Ambienti Mediterranei. – commenta l’assessore al Turismo, Angela Ciccarini – Un programma che quest’anno abbiamo immaginato di estendere per la prima volta al periodo natalizio anche su richiesta degli opereatori turistici per favorire un processo, sempre più indispensabile, di destagionalizzazione turistica. Il progetto è coofinanziato dalla Regione Campania attraverso i fondi Poc dall’assessorato alla promozione e allo sviluppo del turismo nella figura dell’assessore Corrado Matera che ancora una volta ringraziamo per la vicinanza e l’attenzione dimostrata verso i nostri territori», conclude l’assessore ringraziando «la Capitaneria di Porto, la Cooperativa Porto, Silvano Cerulli, Dino Rinaldi e a chi ha collaborato per la buona riuscita dell’evento».

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Legambiente: 647 rifiuti ogni 100 metri spiaggia. Centola e Sapri maglia nera Cilento

di Luigi Martino

Per ogni passo fatto sulle spiagge della Campania si incontrano più di tre rifiuti, sei per ogni metro. E’ quanto emerge dall’indagine Beach Litter 2019 presentata da Legambiente che ha monitorato 29 spiagge della Campania nelle province di Caserta, Napoli e Salerno, dove è stato rinvenuto un totale di circa 170 mila metri quadrati dove sono stati trovati una media di 647 rifiuti ogni 100 metri lineari di spiaggia per un totale complessivo di 18744 i rifiuti. La plastica è il materiale più trovato, pari al 83% del totale dei rifiuti rinvenuti (maggiore rispetto alla media nazionale dell’81%), seguita da vetro e ceramica (4%), legno trattato (4%) e carta e cartone (3%). Ai primi posti della top ten dei rifiuti più trovati mozziconi di sigarette (ben 126 ogni 100 metri) e pezzi di plastica e polistirolo, ma anche tappi e coperchi di bevande e cotton fioc (il 7,8% di tutti i rifiuti monitorati). E anche l’usa e getta in plastica, nonostante le frequenti campagne di sensibilizzazione, continua a invadere i nostri litorali: Legambiente ha recuperato 30 stoviglie e 43 bottiglie ogni 100 metri di spiaggia monitorata.

La plastica è presente lungo i litorali di Bacoli e Castellammare di Stabia in provincia di Napoli, Centola e Sapri a Salerno e Castel Volturno nel casertano. Oltre mille rifiuti sono stati trovati sulle spiagge di Mondragone e Castel Voltuno (Caserta), Bacoli, Castellammare di Stabia, Torre Annunziata e Torre del Greco (Napoli) e a Salerno. La cattiva gestione dei rifiuti urbani è la causa principale della presenza dei rifiuti (85%), insieme alla «carenza dei sistemi depurativi», responsabile del 9% degli oggetti ritrovati (la media nazionale si attesta sul 8%). Le attività da pesca e acquacoltura sono i settori responsabili del 6% degli oggetti monitorati, (la media nazionale si attesta al 7%): reti, lenze, scatoline delle esche e non solo pesca professionale ma anche amatoriale.

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Dove andare a giugno: Palinuro nella top 10 di volagratis.com

di Luigi Martino

La prima abbronzatura, i primi bagni al mare, i primi trekking tra foreste e manti erbosi: per i viaggiatori che non amano spostarsi in alta stagione e che vogliono evitare lunghe code in autostrada, le alte temperature o file all’ingresso dei musei, giugno è il mese perfetto per concedersi qualche giorno di ferie, programmando un weekend fuori porta o la vacanza dei propri sogni. Da Numana per chi ama esplorare resti storici, al Salento per chi desidera un viaggio all’insegna dell’enogastronomia: Volagratis.com ha stilato la Top 10 delle mete di mare italiane più adatte per viaggiare a giugno, contenendo le spese ma senza rinunciare a storia, natura e relax. 1) Numana: mare e archeologia – Chi ama l’archeologia e desidera scoprire il passato della Penisola, tra le mete imperdibili c’è Numana: la cittadina della Riviera del Conero, non soltanto vanta un litorale Bandiera Blu, ma anche un passato antico, testimoniato dai reperti conservati nel Museo Archeologico cittadino, l’Antiquarium. Tra i ritrovamenti, è possibile ammirare la tomba della principessa picena che comprende un ricco corredo funerario, inclusi una biga e un calesse. Soggiorno (2 notti) a Numana a partire da 76 euro/persona 2) Palinuro: mare e grotte – Nel Parco Nazionale del Cilento, Palinuro è una vera e propria perla grazie alle grotte marine del Capo omonimo, meraviglie naturalistiche accessibili solo da mare. Mentre la Grotta Azzurra è caratterizzata dal colore azzurro brillante dovuto alla presenza di un sifone subacqueo che sbuca sul lato opposto di punta della Quaglia, la Grotta delle Ossa vanta la presenza, al suo interno, di ossa di animali preistorici. Si incontrano poi – tra le altre – la Grotta del Sangue, dalle pareti color rosso sangue rappreso, e la Grotta dei Monaci, dove si sviluppano formazioni stalagmitiche di colore marrone scuro, che richiamano nelle forme i monaci in preghiera. Soggiorno (2 notti) a Palinuro a partire da 135 euro/persona   3) Tropea: mare e sport – Il modo migliore per godere del mare cristallino di Tropea, dove i fondali sono ricchi di flora e di fauna, è indossare una muta da sub e prendere parte alle escursioni in barca con immersioni guidate. Per chi invece preferisce fare sport in superficie, a Tropea si può “volare” sulle acque cristalline con il Flyboard, sport estremo divertente da praticare con una macchina che, collegata ad una moto d’acqua dalla quale riceve potenza, permette la propulsione sott’acqua e in aria. Soggiorno (2 notti) a Tropea a partire da 87 euro/persona 4) San Vito Lo Capo: mare e climbing – Arrampicarsi vista mare? San Vito Lo Capo, nella Sicilia occidentale, troverete uno dei più grandi comprensori d’arrampicata del sud Italia: alte falesie attrezzate per l’arrampicata sportiva, come quelle di Cala Mancina, con le pareti a picco che richiamano appassionati dall’Italia e dall’estero e che permettono di godere contemporaneamente del mare e della montagna. Soggiorno (2 notti) a San Vito Lo Capo a partire da 140 euro/persona 5) Policoro: mare e birdwatching – Mare e natura sono il binomio perfetto per Policoro, meta dove non soltanto riscoprire le testimonianze storiche custodite nel Museo Archeologico della Sirtide, ma anche fare birdwatching all’interno dell’oasi WWF Policoro Hearklea, nella Riserva naturale orientata Bosco Pantano di Policoro. Si tratta di uno degli ultimi boschi allagati costieri del nostro paese, area di sosta per numerosi uccelli migratori. Soggiorno (2 notti) a Policoro a partire da 79 euro/persona 6) Golfo di Orosei: mare e barca – Un complesso naturalistico che si estende per oltre 40 km: è il Golfo di Orosei, che vanta un litorale con insenature e spiagge di finissima sabbia da raggiungere in barca, per vivere le acque cristalline in tutta la loro bellezza. Tra i gioielli naturali del golfo spiccano le incontaminate Cala Gabbiani e Cala Biriol, mentre da Cala Gonon si raggiunge la Grotta del Bue Marino, così chiamata perché qui un tempo si rifugiavano le foche monache. Soggiorno (2 notti) ad Orosei a partire da 120 euro/persona 7) Cesenatico: mare e famiglia – Per chi parte con la famiglia nel mese di giugno, Cesenatico è la destinazione perfetta: non soltanto spiagge attrezzate con giochi, ma anche nursery e animazione dedicate ai più piccoli. Da non perdere una visita al particolarissimo Museo della Marineria di Cesenatico: unico in Italia, comprende anche una Sezione Galleggiante con undici barche in acqua complete di vele che in estate vengono issate giornalmente, e una Sezione Navigante con tre barche mantenute operative per conservare anche il “patrimonio intangibile” delle antiche pratiche di navigazione. Soggiorno (2 notti) a Cesenatico a partire da 79 euro/persona 8) Lampedusa: mare e tartarughe – Acque poco profonde e vivace viva marina rendono Lampedusa una delle più note tra le isole Pelagie: ospita la riserva naturale, all’interno della quale si trova l’Isola dei Conigli, dove le tartarughe marine Caretta Caretta sono solite deporre le uova nel periodo estivo. Da visitare, il Centro Soccorso delle tartarughe dove vengono curati tartarughe e altri animali marini feriti a causa delle attività antropiche in mare. Soggiorno (2 notti) a Lampedusa a partire da 92 euro/persona 9) Isola d’Elba: mare e trekking – Con le pinne e le scarpe da trekking: mare e montagna trovano il connubio perfetto splendida all’Isola d’Elba, dove suggestive spiagge bianche condividono la bellezza con i sentieri del Monte Capanne, che consentono di raggiungere la vetta più alta dell’isola. Tra incontri faunistici e macchia mediterranea, l’ascesa al monte Capanne permette di godere di un’incredibile vista dell’Elba e dell’intero arcipelago. Soggiorno (2 notti) all’Isola d’Elba a partire da 70 euro/persona 10) Salento: mare e vino – Il tacco d’Italia regala non soltanto spiagge dalla sabbia bianca, borghi caratterizzati dagli affascinanti trulli, città dalle architetture cesellate e traforate, ma anche la più alta concentrazione di vini DOC della Puglia. Una destinazione perfetta per chi ama viaggiare alla scoperta di profumi e sapori locali. Soggiorno (2 notti) a Gallipoli a partire da 110 euro/persona

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Finalmente Marina di Camerota ha il suo circolo della federazione italiana vela

di Luigi Martino

«Una grande emozione. Il mio sogno da piccolo era avere una piccola barca, ora abbiamo un circolo velico! Dico abbiamo perché per tutti da oggi c’è La possibilità di cimentarsi nel mondo della vela. Dietro questo circolo ci sono Tanti sacrifici e il lavoro di tante persone. Un grazie di cuore va alla famiglia Volpe per aver concesso il loro villaggio come base, a Francesco lo Schiavo presidente V zona FIV. Ad Antonio Grazioso Florto per la promozione in tutta Italia del progetto velascuola e a Giuseppe Orlando. Se siamo arrivati a tutto questo è soprattutto grazie alla mia squadra, prima di tutto uomini e donne di carattere, poi istruttori e collaboratori di grande livello. Prima mia moglie, Felicia. Il direttivo, Michele De Giovanni, Simone Stolfo, Mattia Bozza, Rosa Palumbo, Francesco Russo, Marco Grasso, Enrico di Lauro, Erick Bar». E’ il commento di Gennaro Attanasio, presidente del circolo velico inaugurato giovedì pomeriggio al villaggio dell’Isola di Marina di Camerota alla presenza del sindaco, Mario Salvatore Scarpitta, del comandante della guardia costiera Sandro Desiderio, del presidente Fiv V zona Francesco Lo Schiavo, della famiglia Volpe proprietaria della struttura, di tutta la squadra di Cilento a Vela e della cittadinanza. Don Gianni Citro ha benedetto la targa. Poi un saluto da parte dei protagonisti di un bel pomeriggio all’insegna della cultura marinaresca e dello sport. Alla fine un brindisi per tutti e un applauso a questo gruppo di giovani che ogni anno cresce sempre di più nello spirito di una collaborazione con l’amministrazione e la cittadinanza per il bene di Marina di Camerota e dei suoi ospiti.
 

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Il rosso inghiotte il mare di Agropoli: la foto del tramonto è un incanto

di Luigi Martino

La foto è di Angelo Lonini e racconta un momento magico con il porto di Agropoli che viene abbracciato da un tramonto bellissimo. Ieri sera, per dirla tutta, da ogni angolo del Cilento si aveva la possibilità di ammirare una cartolina diversa e speciale.

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Lo spettacolo dello Stromboli che si risveglia: lo sguardo è dal Cilento

di Marianna Vallone

Mentre l’Etna si risveglia, lo Stromboli riprende la sua attività, dando così conferma del collegamento tra i due vulcani siciliani. Il vulcano delle isole Eolie, tra i più attivi del mondo, è chiaramente visibile, nelle giornate più limpide, da molte zone del Cilento. La suggestione nasce però su Ciolandrea, il pianoro nel comune di San Giovanni a Piro, il cui sguardo si perde su tre regioni, Campania, Basilicata e Calabria, raggiungendo la Sicilia proprio con lo Stromboli. Gli scatti che immortalano il risveglio e regalano emozioni sono di Andrea Sorrentino (Pyros).

 

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Cilento, i dieci sentieri più belli da fare a piedi

di Marianna Vallone

Un mondo incantato che si può scoprire con percorsi trekking tra piante millenarie e erbe spontanee, dove da primavera ad autunno è possibile vivere un’esperienza unica, legando insieme ambiente, benessere e tranquillità. Il merito è tutto di Madre Natura che qui offre il meglio per gli appassionati della camminata. Siamo nella terra del Cilento, a sud della provincia di Salerno, tra le antiche bellezze di Paestum e le dolci colline che guardano il mare del golfo di Policastro. Se siete alla ricerca di un sentiero da sogno per un’escursione, venite con noi a scoprire questa ricchezza dal valore inestimabile, fatta di centri storici, parchi naturali, mare, montagna e fiumi. Abbiamo selezionato quelli che per noi sono i 10 percorsi più suggestivi perché ci immergono in una natura da favola, dalle vette innevate del Cervati alle acque cristalline delle spiagge più belle d’Italia di Camerota. Zaino in spalla e cuore aperto, si parte!

Partendo da nord il Sentiero Italia, che collega Piaggine al Monte Cervati, 10 chilometri in montagna con ampi panorami mozzafiato. E’ senza dubbio una sfida per tutti gli amanti di escursionismo. Potrete addentrarvi in una natura rigogliosa, lasciarvi affascinare da spazi sconfinati e scoprire il cuore del Cilento con la sua natura incontaminata.

Il Sentiero Emmisi a Rofrano, un emozionante percorso di 2 chilometri e mezzo all’ombra di alberi secolari, alla scoperta  del ciclo dell’acqua lungo il corso del torrente e della Forra dell’Emmisi.

Il percorso Rupazzi tra Tortorella e Casaletto Spartano, sentiero storico lungo poco più di 2 chilometri, antica congiunzione tra i due paesi. Immersi nella natura, tra animali specie protetta del Parco del Cilento, la vostra gita si trasformerà in un’avventura indimenticabile, che vi permetterà di godervi la vista sui tetti rossi di Casaletto Spartano e della sua frazione Battaglia.

Il Sentiero del Rio Casaletto, un percorso lungo il torrente che accompagna alla scoperta di paesaggi naturalistici molto emozionanti: in 2 chilometri si alternano colori, fioriture spettacolari e tanta bellezza. Grandi emozioni ai camminatori, che godranno delle  cascate dei Capelli di Venere.

Sentiero Farneto tra Tortorella e Morigerati, 3 chilometri e 400 metri in una rete intricata di itinerari fiabeschi che vi faranno subito dimenticare la fatica del trekking. Questo remoto e impegnativo percorso segue degli antichi punti di congiunzione tra i due borghi. Ampi panorami sulla forra del rio Casaletto e Bussentino.

Il sentiero Lentiscelle Porto Infreschi ci porta a mare. Un percorso di quasi  5 chilometri adiacente alle spiagge più belle d’Italia. Le vedute sulle falesie e sul porto naturale sono straordinarie e spostarsi da un capo all’altro ha qualcosa di magico.

Il percorso sulle tracce di Enea, che collega Marina di Camerota a Punta Infreschi, segue un’antica mulattiera che si muove tra terrazze verdi, coste rocciose e spiagge bianchissime, dove anche in inverno sarà difficile resistere alla tentazione di un bagno in mare.

Il sentiero da Velia a Punta del Telegrafo, ad Ascea. 2 chilometri in cui si ripercorrono i tanti secoli di splendore che ha vissuto questo territorio, tra approdi naturali e antiche bellezze.

Il sentiero a Guardia del Cilento, da San Severino di Centola a Roccagloriosa. 3  chilometri nei luoghi che lasciano il segno di tanti secoli passati, di tante avventure, di tanta civiltà, che si possono leggere nel castello, nel palazzo baronale, nelle abitazioni di San Severino, nelle tombe lucane di Roccagloriosa.

Si attraversano le viscere della terra con il sentiero dell’Oasi di Morigerati. Passeggiata di 1 chilometro che inizia da una bellissima mulattiera lastricata in pietra che, dopo una serie di tornanti in discesa, porta fino all’ingresso della grotta, tra canyon, pozze, rapide e cascate.

Articolo in collaborazione con Cilento Took 

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A Castellabate l’albero di Natale arriva dal mare

di Marianna Vallone

Un albero di Natale amico del mare, creato con reti da pesca e conchiglie. E’ stato realizzato a San Marco di Castellabate ed è stato posizionato sul porto turistico. Il merito è di uno dei marinai pionieri di Castellabate, il capitano Sciarpetella (Franco di Biasi) a cui è venuta l’originale idea, coinvolgendo altri pescatori di Castellabate, associazioni e tanti bambini. Per la prima volta è stato realizzato l’albero del mare, utilizzando, come materiale decorativo, vecchie reti, galleggianti e conchiglie. Domenica scorsa sul porto i bimbi si sono divertiti ad addobbarlo con tante conchiglie personalizzate col loro nome. A sostenere l’iniziativa è stata il consigliere comunale Assunta Niglio che ha curato l’iniziativa, inserita nel Calendario Eventi Natale 2018 del Comune di Castellabate. «Con pazienza e lavoro certosino presso i capannoni della Nautica San Marco, tra una calata e l’altra, ha preso forma una vera e propria opera d’arte dedicata al mare – come l’ha definita Assunta Niglio, consigliere delegato alla pesca e all’Area Marina Protetta del Comune di Castellabate. Si ringraziano Sciarpetella, Rosalba, Khallil, Antonio Carpinelli, Giovanni di Luccia, Raffaele Guariglia e Nautica San Marco, Luigi Ciardi e quanti hanno collaborato». Le splendide foto sono di Marco Coppola.

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