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Arresto funzionario, sindaco: «Camerota non si piega»

di Luigi Martino

«Ho semplicemente fatto il mio dovere. Nulla di straordinario o di eroico. Queste condotte illecite vanno fermate immediatamente. Chi lavora all’interno della Casa Comunale deve essere esempio di trasparenza, legalità e onestà». E’ quanto afferma Mario Salvatore Scarpitta, sindaco di Camerota, all’indomani dell’operazione che ieri pomeriggio, mercoledì, i carabinieri hanno effettuato all’interno di un bar della frazione Marina, in via Bolivar, e che è scattata grazie alla collaborazione del primo cittadino. La complice, infatti, una donna straniera, nei giorni scorsi si era recata negli uffici del Comune per richiedere un documento. Il funzionario, però, ha concordato un incontro all’esterno e subito dopo ha avanzato una richiesta in denaro. La malcapitata ha contattato telefonicamente il sindaco il quale ha convinto la donna, nonostante fosse impaurita, a denunciare tutto ai carabinieri.

«Ho ricevuto tantissime telefonate e messaggi da persone che si sono complimentate per il mio operato – continua il sindaco -. Ringrazio tutti ma, a mio avviso, un plauso va fatto allo straordinario lavoro delle forze dell’ordine e ai carabinieri della stazione di Marina di Camerota guidati dal maresciallo Francesco Carelli insieme ai militari della compagnia di Sapri agli ordini del capitano Matteo Calcagnile. Camerota non è il mostro che purtroppo in questi giorni ha occupato le prime pagine della cronaca. Camerota è un posto meraviglioso che combatte certi atteggiamenti e non si piega al volere di pochi» ha chiosato Scarpitta.

LE FOTO DELL’ARRESTO E’ tra i pochi c’era Giuseppe Occhiati, il funzionario che ieri ha intascato la mazzetta da mille euro e subito dopo è stato arrestato con l’accusa di concussione. Occhiati, tra l’altro, risulta indagato nell’operazione Kamaraton, quella che giovedì mattina ha scosso Camerota con sei arresti e la notifica di altrettante misure cautelari. Stamane Occhiati dovrebbe essere giudicato con rito direttissimo nelle aule del tribunale di Vallo della Lucania. Le stesse che ospiteranno gli interrogatori di Ciro TroccoliAntonio TroccoliMichele Del Duca, tre ex politici coinvolti nello scandalo della presunta corruzione, presunti appalti truccati e una «serie indefinita di azioni criminali commesse tra il 2012 e il 2017 a Camerota».

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Camerota, non differenziano rifiuti: sindaco invia vigili per controlli

di Redazione

A Marina di Camerota, in via Bolivar, qualcuno non conferisce i rifiuti in modo corretto. Accade così che i vicini contattano il sindaco Mario Salvatore Scarpitta e lo portano a conoscenza della situazione. Immediatamente il primo cittadino si è messo in contatto con il comando locale dei vigili urbani e ha sollecitato i controlli. Questa mattina, al momento del ritiro della differenziata da parte degli operatori ecologici della Sarim, i caschi bianchi hanno fatto visita alla famiglia. I due sono stati redarguiti verbalmente e sono stati invitati ad osservare con attenzione le norme in materia di rifiuti e il calendario della raccolta differenziata. «Nei prossimi giorni i controlli aumenteranno con l’avvicinarsi della stagione estiva – sottolinea il sindaco Scarpitta – i cittadini di Camerota devono dare il buon esempio e i nostri ospiti devono sapere che sul nostro territorio le regole vanno rispettate. In una prima fase i vigili urbani ammoniranno verbalmente i trasgressori, subito dopo si passerà alla comminazione di verbali con importi che lieviteranno in base alla gravità degli illeciti commessi».

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Scandalo Camerota, Scarpitta: «Squadra esempio per Cilento». Guzzo: «Paese è altro»

di Redazione

«Mi sembra superfluo fare chiarezza su questa vicenda anche se è giusto precisarlo, in effetti l’amministrazione che mi onoro di rappresentare è al governo di questo paese dal giugno del 2017 e lavora con l’onestà e la serietà che gli è stata riconosciuta al di fuori del Comune di Camerota e su questo non abbiamo nulla da temere anzi il nostro obiettivo è quello di essere d’esempio per tutto il Cilento». Lo dichiara ai microfoni di Set Tv Mario Salvatore Scarpitta, attuale sindaco di Camerota, all’indomani della tempesta giudiziaria che ha travolto il comune cilentano giovedì mattina quando i carabinieri e la procura hanno notificato 12 misure cautelari ad altrettanti ex politici, funzionari e professionisti che facevano parte dell’amministrazione guidata dal sindaco Antonio Romano e dal capo di gabinetto Antonio Troccoli. Il primo è finito in cella mentre il secondo ai domiciliari. Quasi un’intera amministrazione accusata di utilizzare «il Comune come un bancomat».

«Per quanto riguarda quello che è successo – continua Scarpitta – è una pagina tristissima, dolorosissima e di grande amarezza. E’ uno schiaffo alla nostra collettività. Io sono un garantista e mi auguro che tutti possano dimostrare la propria innocenza emersa nei fatti ma è anche vero che queste cose si dicevano da anni a Camerota dove c’erano diverse cose che non andavano e la magistratura oggi sta facendo il suo corso come è giusto che sia. Se ci sono delle responsabilità devo uscire fuori. Se ci sono – come io auspico – è giusto che si dia la possibilità di dimostrarlo».

TROCCOLI «REGISTA» DEL SISTEMA TRADITO DALLE CIMICI

L’inchiesta non è conclusa. Questa «associazione per delinquere» sgominata dagli investigatori, potrebbe essere la punta di un iceberg rimasto a dormire per troppo tempo. «Non voglio esprimermi perchè non conoscono i fatti e perchè non sono un giudice – precisa al quotidiano ‘La Città’ Pierpaolo Guzzo, consigliere di minoranza -. Una cosa è certa: Camerota non è quella che si sta dipingendo in questi giorni, ci sono tantissimi cittadini onesti e trasparenti». Guzzo è il candidato sindaco uscito sconfitte alle ultime amministrative. Ha occupato anche le sedie della maggioranza dal 2009 al 2011, quando – all’epoca – il sindaco era Domenico Bortone. Quest’ultimo, raggiunto al telefono, ha preferito non commentare gli arresti: «La ringrazio, ma preferisco non fare alcun commento» ha precisato il medico.

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