
<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>mezzogiorno | Giornale del Cilento</title>
	<atom:link href="https://www.giornaledelcilento.it/tag/mezzogiorno/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.giornaledelcilento.it</link>
	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
	<lastBuildDate>Tue, 05 May 2026 10:45:44 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.9</generator>
	<item>
		<title>Rafforzamento sanità pubblica del Mezzogiorno: protocollo tra ASL Salerno, Matera e Brindisi</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/rafforzamento-sanita-pubblica-del-mezzogiorno-protocollo-tra-asl-salerno-matera-e-brindisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 10:29:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[asl salerno]]></category>
		<category><![CDATA[mezzogiorno]]></category>
		<category><![CDATA[sanità pubblica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=245084</guid>

					<description><![CDATA[Mercoledì 6 maggio prossimo, alle ore 11.00, presso il Circolo Canottieri Irno, in via porto 41, Salerno, le Azienda Sanitarie Locali di Salerno, Matera e Brindisi sottoscriveranno un protocollo di [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Mercoledì 6 maggio prossimo, alle ore 11.00, presso il Circolo Canottieri Irno, in via porto 41, Salerno, le Azienda Sanitarie Locali di Salerno, Matera e Brindisi sottoscriveranno un protocollo di collaborazione, cooperazione e consultazione, finalizzato al rafforzamento della Sanità Pubblica del Mezzogiorno.</p>



<p>A sottoscrivere l’impostante accordo interregionale saranno Gennaro Sosto, direttore generale ASL Salerno, Maurizio De Nuccio, direttore generale ASL Brindisi, e Maurizio Friolo, direttore generale ASM Matera.</p>



<p>Interverranno: Giacomo Rosa, presidente SVIMAR (Associazione per lo Sviluppo del Mezzogiorno e delle Aree Interne), Antonio De Pandis, presidente Federazione delle Associazioni Civiche del Sud, Vincenzo Loviso, segretario Cittadinanzattiva Campania.</p>



<p>Le tre Aziende firmatarie del protocollo, consapevoli delle sfide che caratterizzano i sistemi sanitari delle aree del Sud Italia, e riconoscendo nella cooperazione istituzionale uno strumento essenziale per il miglioramento della qualità, equità e sostenibilità dei servizi sanitari pubblici, hanno ritenuto di condividere un percorso Comune strutturato di collaborazione e consultazione permanente Interregionale, basato sulla condivisione delle competenze, delle comuni esperienze e visioni programmatiche.</p>



<p>Con tale accordo le tre aziende consorziate si propongono di rafforzare la Sanità Pubblica del Mezzogiorno, bene comune e diritto fondamentale costituzionalmente sancito; promuovere modelli organizzativi e gestionali innovativi adeguati ai bisogni reali delle comunità territoriali; contrastare le diseguaglianze territoriali nell’accesso alle cure; valorizzare il ruolo delle istituzioni sanitarie come presidi di coesione sociale e sviluppo civile.</p>



<p>I progetti comuni che saranno sviluppati riguardano, fra l’altro, la prevenzione primaria e secondaria, e prevedono lo scambio di esperienze congiunte inerenti campagne di educazione alla salute e coinvolgimento del territorio, l’innovazione, la ricerca e la digitalizzazione, la collaborazione su progetti innovativi tecnologici ed organizzativi; la condivisione di dati, indicatori e strumenti di valutazione delle performance (nel rispetto delle normative vigenti), il rafforzamento del dialogo e della consultazione permanente con Enti Locali, Università, Associazioni e Volontariato, la promozione di una Sanità partecipata, trasparente ed orientata all’ascolto ed alla sostenibilità.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nuovo bonus ZES Unica per il Mezzogiorno, via libera dell’INPS</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/nuovo-bonus-zes-unica-per-il-mezzogiorno-via-libera-dellinps/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2026 10:31:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[bonus zes unoca]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[mezzogiorno]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=233240</guid>

					<description><![CDATA[Dopo una lunga attesa, l’INPS accende ufficialmente i motori del Bonus ZES Unica. Con la circolare n. 10 del 3 febbraio 2026, l’Istituto ha definito in modo puntuale modalità, requisiti [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dopo una lunga attesa, l’INPS accende ufficialmente i motori del Bonus ZES Unica. Con la <a href="https://www.inps.it/it/it/inps-comunica/atti/circolari-messaggi-e-normativa/dettaglio.circolari-e-messaggi.2026.02.circolare-numero-10-del-03-02-2026_15157.html" data-type="link" data-id="https://www.inps.it/it/it/inps-comunica/atti/circolari-messaggi-e-normativa/dettaglio.circolari-e-messaggi.2026.02.circolare-numero-10-del-03-02-2026_15157.html">circolare n. 10 del 3 febbraio 2026</a>, l’Istituto ha definito in modo puntuale modalità, requisiti e istruzioni operative per accedere all’esonero contributivo destinato ai datori di lavoro privati che assumono nel Mezzogiorno.</p>



<p>La misura, introdotta dall’articolo 24 del Decreto Coesione (D.L. n. 60/2024, convertito nella legge n. 95/2024), punta a rafforzare l’occupazione stabile e ridurre i divari territoriali nelle regioni ricomprese nella Zona Economica Speciale (ZES) unica.</p>



<h3 class="wp-block-heading">A chi spetta l’incentivo</h3>



<p>L’agevolazione è rivolta ai datori di lavoro privati – compreso il settore agricolo – con un organico che, nel mese dell’assunzione, non superi le 10 unità (al netto dei lavoratori assunti con l’incentivo). Sono esclusi la pubblica amministrazione e i rapporti di lavoro domestico.</p>



<p>Il beneficio riguarda le nuove assunzioni a tempo indeterminato effettuate tra il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025, purché l’attività lavorativa sia svolta in una sede o unità produttiva situata in una delle regioni ZES: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia. A queste si aggiungono Marche e Umbria, per effetto della legge n. 171/2025, ma limitatamente alle assunzioni effettuate dal 20 novembre 2025.</p>



<p>Non sono agevolabili le trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato, né i contratti di apprendistato, il lavoro intermittente o domestico. Restano ammessi i part-time (con massimale riproporzionato) e le assunzioni a tempo indeterminato in somministrazione, considerando i requisiti dell’impresa utilizzatrice.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Lavoratori destinatari</h3>



<p>Il bonus è destinato all’assunzione di lavoratori non dirigenti che:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>abbiano compiuto 35 anni;</li>



<li>risultino disoccupati da almeno 24 mesi al momento dell’assunzione.</li>
</ul>



<p>È inoltre possibile utilizzare la quota residua dell’incentivo nel caso di riassunzione da parte di un nuovo datore di lavoro, se il beneficio non è stato interamente fruito.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quanto vale l’esonero</h3>



<p>L’agevolazione consiste nell’azzeramento del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi INAIL, fino a un massimo di 650 euro al mese per ciascun lavoratore.</p>



<p>La durata può arrivare fino a 24 mesi.</p>



<p>Restano fermi i requisiti di regolarità contributiva (DURC), il rispetto delle condizioni previste dal Dlgs n. 150/2015 e il divieto di cumulo con altri esoneri contributivi, salvo specifiche compatibilità. Il bonus è invece pienamente compatibile con la maxi-deduzione per nuove assunzioni prevista dalla riforma Irpef e prorogata fino al 2027.</p>



<p>Un ulteriore vincolo riguarda i licenziamenti: l’azienda non deve aver effettuato, nei sei mesi precedenti, licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o licenziamenti collettivi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Come fare domanda</h3>



<p>La richiesta deve essere trasmessa esclusivamente in via telematica attraverso il Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) sul sito INPS.</p>



<p>Tra i dati richiesti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>informazioni sull’azienda e numero di dipendenti;</li>



<li>dati anagrafici del lavoratore e dichiarazione sullo stato di disoccupazione;</li>



<li>tipologia contrattuale, orario e retribuzione media mensile;</li>



<li>sede effettiva di lavoro.</li>
</ul>



<p>Una volta ottenuta l’autorizzazione, il datore di lavoro potrà utilizzare l’esonero a partire dalla competenza di febbraio 2026. Nei flussi Uniemens dovrà essere indicato il codice causale “EZES” (L619 per il periodo corrente, L620 per il recupero degli arretrati).</p>



<p>Le quote maturate tra settembre 2024 e gennaio 2026 potranno essere recuperate esclusivamente nei flussi Uniemens relativi ai mesi di febbraio, marzo e aprile 2026.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Credito d’imposta ZES prorogato</h3>



<p>Sul fronte degli investimenti, l’Agenzia delle Entrate ha aggiornato le regole operative del credito d’imposta ZES unica, prorogato per il triennio 2026-2028 ed esteso a Marche e Umbria. Le risorse ammontano a 2,3 miliardi di euro per il 2026, un miliardo per il 2027 e 750 milioni per il 2028.</p>



<p>Le imprese dovranno presentare una comunicazione iniziale tra il 31 marzo e il 30 maggio dell’anno di riferimento e una comunicazione integrativa a gennaio dell’anno successivo per attestare la realizzazione degli investimenti.</p>



<p>Con la pubblicazione delle istruzioni operative, la misura entra ora nella fase concreta. Per le imprese del Mezzogiorno si apre una finestra importante per ridurre il costo del lavoro e investire su occupazione stabile, in un contesto che punta a trasformare la ZES unica in un vero motore di crescita territoriale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>‘Cultura è cittadinanza’: Ledo Prato spiega perché la cultura è la chiave della libertà e della speranza</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/cultura-e-cittadinanza-ledo-prato-spiega-perche-la-cultura-e-la-chiave-della-liberta-e-della-speranza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Feb 2026 16:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri e Guide Turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[attivismo giovanile]]></category>
		<category><![CDATA[beni culturali]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza attiva]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura è cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[diritti civili]]></category>
		<category><![CDATA[diritti sociali]]></category>
		<category><![CDATA[imprenditorialità giovanile]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Ledo Prato]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[Mecenate 90]]></category>
		<category><![CDATA[mezzogiorno]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione civica]]></category>
		<category><![CDATA[patrimonio culturale]]></category>
		<category><![CDATA[politica e cultura]]></category>
		<category><![CDATA[politiche culturali]]></category>
		<category><![CDATA[povertà educativa]]></category>
		<category><![CDATA[scuola e cultura]]></category>
		<category><![CDATA[speranza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=233019</guid>

					<description><![CDATA[Mai come in questo periodo, segnato da guerre, crisi sociali e ambientali, il richiamo alla cultura si fa urgente e necessario. È questo il filo conduttore della riflessione di Ledo [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Mai come in questo periodo, segnato da guerre, crisi sociali e ambientali, il richiamo alla cultura si fa urgente e necessario. È questo il filo conduttore della riflessione di <strong>Ledo Prato</strong>, esperto di politiche culturali e segretario generale dell’associazione Mecenate 90, che nel libro “Cultura è cittadinanza” dialoga con lo scrittore Paolo Di Paolo sulle connessioni tra cultura, politica e cittadinanza attiva.</p>



<p>Secondo Prato, la cultura non è un semplice ornamento della società, ma un motore di libertà, pace e partecipazione civica. «Se parliamo di lotta alle disuguaglianze, di difesa dei diritti sociali e civili, di lotta al precariato – osserva Di Paolo nel libro – non stiamo forse parlando di cultura?» La riflessione non è teorica: la cultura diventa strumento concreto quando si traduce in iniziative, progetti e politiche che rafforzano la cittadinanza, moltiplicano le opportunità di crescita e generano senso di responsabilità condivisa.</p>



<p>Prato ripercorre la sua esperienza professionale, dagli anni del sindacato a Napoli fino alla direzione di Mecenate 90, mettendo in luce come sia possibile costruire un rapporto virtuoso tra pubblico e privato nella gestione dei beni culturali. Il libro affronta anche la sfida di rendere la cultura accessibile fuori dai grandi centri, valorizzando scuole, territori e giovani come infrastrutture sociali fondamentali.</p>



<p>Un tema ricorrente è la povertà educativa, considerata da Prato uno dei terreni più fertili su cui investire. La cultura, sostiene, non può limitarsi a rappresentare simboli o eventi isolati: deve diventare un processo attivo, capace di formare coscienze e alimentare partecipazione. «Continuo a domandarmi cosa impedisce a un paese come il nostro di essere protagonista nell’economia della conoscenza e del turismo – riflette Prato – e non ho trovato risposta se non nella miopia di una classe politica e imprenditoriale che ha voluto conservare e non osare».</p>



<p>Il dialogo con Di Paolo permette anche di mettere a fuoco la relazione tra cultura e politica: senza interventi concreti, la cultura rischia di rimanere retorica, incapace di incidere sulle diseguaglianze, sul razzismo o sull’egoismo sociale. Per Prato, invece, fare politica e fare cultura sono azioni coincidenti: la cittadinanza si costruisce attraverso la conoscenza, la partecipazione e la valorizzazione del bene comune.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>M5S, domani a Salerno il convegno “Ricominciamo dal Sud”</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/m5s-domani-a-salerno-il-convegno-ricominciamo-dal-sud/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Jan 2026 11:05:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[mezzogiorno]]></category>
		<category><![CDATA[movimento 5 stelle]]></category>
		<category><![CDATA[sud]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=232414</guid>

					<description><![CDATA[Il Movimento 5 Stelle Salerno organizza domani, domenica 1° febbraio, al Polo Nautico di Salerno, alle ore 10:00, l’incontro pubblico “Ricominciamo dal Sud”, un dibattito dedicato al Mezzogiorno come scelta [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il Movimento 5 Stelle Salerno organizza domani, domenica 1° febbraio, al Polo Nautico di Salerno, alle ore 10:00, l’incontro pubblico “Ricominciamo dal Sud”, un dibattito dedicato al Mezzogiorno come scelta politica e non come emergenza permanente. </p>



<p>L’iniziativa nasce con l’obiettivo di riportare al centro del dibattito temi quali equità territoriale, disuguaglianze, diritti e cultura, partendo dalla città di Salerno.</p>



<p>«<em>Non si tratta di uno slogan, ma di un momento politico concreto</em> – spiegano i portavoce del M5S Salerno –. <em>Il Mezzogiorno merita di essere pensato e valorizzato come scelta strategica e culturale, e non solo come zona di emergenza da gestire. Il nostro obiettivo è aprire un confronto partecipato che coinvolga cittadini, istituzioni e associazioni.</em>»</p>



<p>L’incontro sarà moderato da Andrea Pellegrino, Direttore de L’Ora della Sera. Seguiranno i saluti istituzionali di Arturo Cosenza De Lauro, Rappresentante GT M5S Salerno, Claudio Russolillo, Consigliere comunale M5S Salerno, Virginia Villani, Coordinatrice provinciale M5S Salerno, Claudia Pecoraro, Assessora alla Regione Campania, Anna Bilotti, Senatrice della Repubblica M5S, e Felicia Gaudiano, Senatrice della Repubblica M5S.</p>



<p>Tra gli ospiti confermati: Mariolina Castellone, Vicepresidente del Senato della Repubblica, Rossella Solombrino, Segretaria nazionale del Movimento Equità Territoriale (MET), Mariano Di Palma, Ufficio Presidenza Nazionale di LIBERA, e Michele Cammarano, già Consigliere Regionale Campania.</p>



<p>«<em>L’iniziativa vuole essere il punto di partenza di un percorso più ampio</em> – concludono i portavoce M5S –. <em>Solo con politiche concrete, ascolto dei territori e valo</em>.» </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>A Capaccio Paestum un confronto sul comparto agroindustriale nel Sud Italia</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/a-capaccio-paestum-un-confronto-sul-comparto-agroindustriale-nel-sud-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Nov 2025 09:27:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[agroindustria]]></category>
		<category><![CDATA[fisco]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[mezzogiorno]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=224911</guid>

					<description><![CDATA[Un confronto di alto alto valore tecnico e istituzionale sulle sfide e le prospettive del comparto agroindustriale nel Sud Italia. È questo l’obiettivo del convegno “Fisco, Lavoro e Legalità – [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un confronto di alto alto valore tecnico e istituzionale sulle sfide e le prospettive del comparto agroindustriale nel Sud Italia. È questo l’obiettivo del convegno <strong>“Fisco, Lavoro e Legalità – Nuove Rotte per lo Sviluppo dell’Agroindustria nel Mezzogiorno”</strong>, in programma sabato 29 novembre presso il Savoy Beach Hotel di Capaccio Paestum, promosso in collaborazione con l’<strong>Ordine dei Consulenti del Lavoro di Salerno</strong>, l’<strong>Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Salerno</strong>, <strong>Confagricoltura Salerno</strong>, l’<strong>ITS T.E.L.A. – Agroalimentare</strong> e la <strong>BCC Capaccio Paestum e Serino</strong>.<br><br>Una mattinata di confronto tra istituzioni, esperti e rappresentanti del mondo agricolo e produttivo sui temi centrali della crescita del settore agroindustriale nel Sud Italia, con un focus mirato sulla crescita sostenibile, la compliance, la tutela della legalità e l’innovazione nelle filiere produttive agricole.</p>



<p>L’evento si caratterizza per la presenza di diverse autorevoli figure istituzionali: l’<strong>On. Maurizio Leo</strong>, Viceministro dell’Economia e delle Finanze, figura di riferimento nelle politiche fiscali del Governo, che offrirà una visione aggiornata delle riforme fiscali e delle politiche economiche nazionali; il <strong>Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone</strong>, che porterà il contributo dell’Amministrazione finanziaria sui temi della compliance, del dialogo con i contribuenti, dell’evoluzione dei controlli e delle strategie volte a favorire un rapporto più trasparente ed efficiente tra imprese e fisco; e il <strong>Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Roberto Alesse</strong>, protagonista delle strategie di contrasto all’illegalità e del rafforzamento della competitività nei settori produttivi.</p>



<p>Dopo i saluti istituzionali dei rappresentanti degli Enti promotori, ad aprire la discussione, sarà proprio il <strong>Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone</strong> che introdurrà il tema generale dell’incontro. A seguire il primo panel di discussione verterà sul tema del lavoro nella filiera agroindustriale, con la moderazione di <strong>Francesco Duraccio</strong>, Coordinatore dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro della Campania. In questo dibattito interverranno<strong> Vanni Fusconi</strong>, Responsabile del Dipartimento <em>AgriFood</em> dello Studio SLF,<strong> Roberto Caponi</strong>, Direttore Generale di Confagricoltura, e<strong> Giuseppe Patania</strong>, Direttore Direzione Interregionale del Lavoro Sud dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro. Il dialogo permetterà di esaminare gli aspetti legati alle novazioni normative in corso, al ruolo cruciale della sicurezza sul lavoro e l’importanza di rafforzare la legalità nei processi produttivi.</p>



<p>Il focus si sposterà poi sugli aspetti fiscali, finanziari e di compliance, con la moderazione di<strong> Roberto Grattacaso</strong>, Presidente della Federazione Italiana dei Risk Manager Aziendali. In questa sezione si confronteranno <strong>Piergiorgio Ferrara</strong>, Responsabile Risk Management Area Sud del Gruppo BCC ICCREA, <strong>il Colonnello Antonio Specchia</strong>, Comandante del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Salerno e <strong>Pasquale Formica</strong>, Managing Partner dello Studio SLF. L’analisi offrirà una panoramica sulle nuove esigenze di controllo, sulla gestione del rischio come fattore competitivo e sul valore aggiunto generato da comportamenti conformi e trasparenti.</p>



<p>La mattinata si concluderà con un confronto sulle politiche economiche nazionali e sulle prospettive di stabilità e legalità per il Paese. Il contributo del <strong>Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Roberto Alesse</strong> e del <strong>Viceministro dell’Economia e delle Finanze,</strong> <strong>Maurizio Leo</strong> offriranno una visione istituzionale di ampio respiro, utile a comprendere il quadro delle riforme in corso e le nuove rotte per l’agroindustria del Sud, settore strategico per l’economia italiana e per la coesione territoriale.</p>



<p>L’evento rappresenta un’occasione preziosa per mettere in dialogo mondi diversi – istituzioni, professionisti, imprese e forze dell’ordine – e per rafforzare un percorso condiviso di crescita, trasparenza e modernizzazione.<br></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Senato, Castiello: «10 meridionali su 100 sono in povertà assoluta»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/senato-castiello-10-meridionali-su-100-sono-in-poverta-assoluta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Dec 2018 08:26:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[avvocato castiello]]></category>
		<category><![CDATA[castiello]]></category>
		<category><![CDATA[franco castiello]]></category>
		<category><![CDATA[interrogazione]]></category>
		<category><![CDATA[m5s]]></category>
		<category><![CDATA[mezzogiorno]]></category>
		<category><![CDATA[movimento 5 stelle]]></category>
		<category><![CDATA[senato]]></category>
		<category><![CDATA[spopolamento]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/?p=74659</guid>

					<description><![CDATA[«Gli ultimi aggiornamenti curati da un osservatorio qualificato, qual è la Svimez, evidenziano un quadro dell’economia e della società meridionale di rilevante criticità. Mettendo i numeri dietro i fatti, questi [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«Gli ultimi aggiornamenti curati da un osservatorio qualificato, qual è la <em>Svimez</em>, evidenziano un quadro dell’economia e della società meridionale di rilevante criticità. Mettendo i numeri dietro i fatti, questi dimostrano che il Mezzogiorno perde negli ultimi quindici anni 1 milione di abitanti circa e 200 mila laureati. Alla crisi demografica, che si è realizzata nelle forme più devastanti, qual è la privazione di capitale umano qualificato, si è accompagnata la perdita di ingente capitale finanziario. Considerata la cifra di 200mila laureati meridionali emigrati prevalentemente all’estero e moltiplicata tale cifra per il costo medio (secondo i dati OCSE), la perdita netta in termini finanziari per il Sud ammonta a circa 30 miliardi di euro». Ad affermarlo è <strong>Francesco Castiello,</strong> Senatore della Repubblica eletto nel collegio che abbracciava il <strong>Cilento</strong> nel corso dell&#8217;ultima tornata elettorale.</p>
<p>«Alla perdita di questo gran numero di giovani in possesso della laurea corrisponde, inoltre, una ingente sottrazione di valore aggiunto per il futuro. La disoccupazione giovanile nelle 8 regioni meridionali si aggira sul 50% circa. Il tasso di occupazione dei laureati in Italia è quasi dell’80%, al Sud è fermo al 44%, a circa la metà. La percentuale di occupazione delle donne in possesso del titolo della scuola dell’obbligo è drammatica, riducendosi addirittura al 29,9 %. Il bassissimo tasso di occupazione femminile, di circa 30 punti percentuali inferiore a quello del centro-nord, evidenzia, come è stato perspicuamente osservato, “la singolare circostanza che le donne nel Mezzogiorno vivono in un paese totalmente diverso rispetto a quelle che vivono nel centro-nord”. Nel Mezzogiorno non solo si registra soltanto un’incidenza maggiore di famiglie nell’ambito delle quali nessuno è occupato, ma si riscontra anche un’incidenza maggiore di famiglie monopercettori di reddito e per giunta di basso livello» continua <strong>Castiello</strong>.</p>
<p>«Nel Sud si concentra oggi la più parte delle famiglie in condizioni di povertà assoluta (circa 5 milioni) e di povertà relativa (circa 10 milioni). Nel 2016, alla fine della lunga recessione, è stato calcolato che 10 meridionali su 100 risultano in condizioni di povertà assoluta, contro 6 nel Centro-nord» chiosa il senatore.</p>
<p><iframe title="Francesco Castiello (M5S) - Intervento di fine seduta - 05/12/2018" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/SSGjNrC5bs8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
