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Screening volontario, papà e figlio positivi al Covid a Montecorice

di Redazione

di Antonio Vuolo

Padre e figlio positivi al Covid-19 a seguito dello screening antigenico eseguito stamattina a Montecorice. Genitore e figlio avevano aderito allo screening su base volontaria, organizzato dal Comune. I due sono risultati positivi in un gruppo di pochissimi volontari che hanno aderito allo screening. In attesa di conoscere i risultati dei tamponi molecolari, a cui sono stati sottoposti i due per avere conferma della positività, la scuola, ch’era stata già aperta in presenza, verrà nuovamente chiusa per essere sanificata. Proprio su questo aspetto non sono mancate le polemiche di alcuni genitori che contestano l’apertura in presenza prima ancora di eseguire i test.

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Gaetano Manfredi è il nuovo ministro Università e Ricerca, forte legame con il Cilento

di Marianna Vallone

Gaetano Manfredi, attuale rettore dell’Università Federico II di Napoli, è stato nominato ministro dell’Università e della Ricerca. L’annuncio è stato fatto dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nella conferenza stampa di fine anno. Soddisfazione è stata espressa dal ministro della Cultura, Dario Franceschini: «Una scelta giusta separare Scuola da Università e Ricerca. L’accorpamento in questi anni ha rischiato di creare un ministero troppo grande, con difficoltà a seguire al meglio settori centrali come scuola ricerca e università. Così con la separazione potranno essere valorizzate le attività di tutti e due i settori. La scelta di un tecnico di grandissimo profilo come Gaetano Manfredi garantisce poi la centralità assoluta di ricerca e università nelle strategie del governo». L’indicazione a ministro dell’Università e Ricerca di Gaetano Manfredi «deve essere uno dei motivi di onore per Napoli, per la Campania per il Sud», ha invece sottolineato il governatore Vincenzo De Luca. Manfredi conosce bene il mondo accademico di cui è da poche ore ministro: 55 anni, nato il 4 gennaio del 1964 a Ottaviano, in provincia di Napoli, è ingegnere sebbene sognasse da giovane di diventare un giornalista. Dal 2014 è rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Ha insegnato per molti anni nella stessa università il corso di Tecnica delle Costruzioni ed era stato a capo della Conferenza dei Rettori delle Università italiane. Nel mondo della politica milita già come parlamentare Pd anche suo fratello Massimiliano. Soddisfazione è stata espressa anche dal Cilento. Il neo ministro è cittadino onorario di Montecorice dove ha casa, trascorre infatti le sue vacanze a Casa del Conte. Il primo a congratularsi è Pierpaolo Piccirilli, sindaco di Montecorice. Anche il presidente del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Tommaso Pellegrino si è congratulato con Manfredi: «Rivolgo i miei più affettuosi Auguri a Gaetano Manfredi, nuovo Ministro dell’Università e della Ricerca. Sono particolarmente orgoglioso del nostro Rettore, che entra a far parte del Governo. Una nomina meritata ad una persona perbene e ad un Professionista di notevole spessore culturale e scientifico. Rettore dell’Università “Federico II” di Napoli e Presidente della Conferenza dei Rettori italiani, è un profondo conoscitore dell’Università Italiana e certamente farà un eccellente lavoro».

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Rocciatori per rimuovere rifiuti in zona Cilento pericolosa, Pellegrino: «Grazie»

di Luigi Martino

Rimozione di rifiuti in una zona poco accessibile di Ripe Rosse Montecorice nel cuore del Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni, grazie all’impegno di Legambiente, alla sensibilità dell’amministrazione comunale di Montecorice e grazie all’azione concreta dei rocciatori della società Cardine srl. «Adesso dobbiamo dotare quella zona di videosorveglianza per individuare e punire gli incivili che pensano di deturpare il nostro straordinario patrimonio paesaggistico» fa sapere Tommaso Pellegrino, presidente del Parco, in un video postato sui social.

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Cilento, task force volontari e studenti per ripulire le Ripe Rosse

di Redazione

Il Comune di Montecorice aderisce a “Spiagge e fondali puliti” (campagna di prevenzione e lotta al marine litter) di Legambiente. Martedì prossimo, 21 maggio, alle 10 grazie ad un’azione congiunta tra l’ente Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, i Comuni di Montecorice, Castellabate e Pollica e Legambiente Campania si è deciso di dedicare una giornata alla pulizia delle Ripe Rosse. La società, Cardine, metterà a disposizione il proprio personale (speleologi/rocciatori) per la pulizia del costone, sotto la piazzola di sosta, invaso e devastato dai rifiuti. Parteciperanno gli alunni di Montecorice e Pollica dell’istituto comprensivo statale ‘G. Patroni’. Saranno presenti anche le ditte Sra e ‘Ambiente Sud’ preposte, rispettivamente, alla raccolta dei rifiuti ed allo spazzamento nel Comune di Montecorice. L’invito è esteso a quanti tengono a cuore l’ambiente e vogliono contribuire col proprio impegno volontario alla buona riuscita di questa giornata dedicata alla pulizia delle Ripe Rosse.

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Blitz della guardia costiera al porto di Agnone Cilento: multe e sequestri

di Luigi Martino

Si è conclusa da poche ore un’operazione coordinata dalla guardia costiera di Agropoli, comandata da Giulio Cimmino, nel porto di San Nicola ad Agnone Cilento (nella foto), nel comune di Montecorice, finalizzata alla repressione di condotte illecite perpetrate a danno dell’ambiente, della tutela degli stock ittici, della libera fruibilità del pubblico demanio marittimo, nonché al contrasto delle violazioni alle norme sulla regolamentazione della viabilità stradale. Il nucleo di polizia giudiziaria della guardia costiera di Agropoli e i militari dell’ufficio locale marittimo di Acciaroli, hanno elevate verbali amministrativi per un valore complessivo di circa 4 mila euro. In più i marinai hanno provveduto allo sgombero del sedime portuale dall’occupazione abusiva di attrezzature da pesca (circa 6 mila metri di reti abbondonate e 4 mila metri di catenarie) e da rifiuti e scarti di vario genere. Un’operazione, quest’ultima, volta al ripristino dell’ordinaria viabilità.

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Cilento, pescatori a scuola per imparare a salvare le tartarughe

di Luigi Martino

«Salviamole – tutti siamo ca(ra)paci» è il titolo dell’iniziativa che si è svolta questa mattina al Salone parrocchiale di Agnone Cilento, al comune di Montecorice. Alle 10.30, infatti, i pescatori, con la partecipazione di tanti curiosi, hanno appreso le procedure da seguire in caso di cattura accidentale o recupero di tartarughe marine. La Caretta Caretta, infatti, è una specie che, nei mari del Cilento, è sempre più frequente. Molto spesso sceglie questa fetta di costa per nidificare. Di notte, mamma tartaruga, sale in spiaggia e scava una buca dove depone le uova che si schiuderanno qualche settimana dopo. Capita dunque, di tanto in tanto, che questi carapaci, appunto, finiscono impigliati nelle reti dei pescatori o, in alternativa, nuotano a pelo d’acqua sfiorando le imbarcazioni impegnate nei mari del Cilento. L’incontro è stato fortemente voluto da Andrea Affuso, veterinario del centro di ricerche tartarughe marine di Portici, dellasStazione zoologica Anthon Dohrn. «Grazie alla sensibilità dell’amministrazione comunale di Montecorice e di una rete fitta di volontari – ha dichiarato Affuso – abbiamo tenuto questo incontro con i pescatori. Io mi occupo della riabilitazione delle tartarughe marina in difficoltà. Ovviamente questo è un compito che non può prescindere dalla collaborazione degli operatori del mare».

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Finti poliziotti rapinavano case e attività nel Cilento: 4 arresti

di Luigi Martino

Pettorine e cappellini della Polizia, lampeggianti, radio trasmittenti, una pistola finta tipo Beretta e atti in bianco, ma intestati a reparti di diverse forze di Polizia. E’ quanto hanno sequestrato, nel corso delle perquisizioni a casa di due di cinque indagati, i carabinieri della Compagnia di Agropoli in un’indagine della procura di Vallo della Lucania che ha portato all’arresto di quattro persone (un’altra è ricercata) che devono rispondere di associazione per delinquere finalizzata ai furti agli sportelli bancomat, in abitazioni, in opifici e in esercizi commerciali. Questa mattina, i militari dell’Arma hanno eseguito, nelle città di Napoli e di Padova, l’ordinanza del gip vallese che ha disposto la misura cautelare in carcere per quattro pregiudicati, un 52enne con i propri figli di 28 e 25 anni e un 37enne, tutti originari del Napoletano. L’inchiesta è stata avviata ad aprile dello scorso anno, dopo un furto alla filiale di una banca a San Marco di Castellabate, nel Cilento. Durante la notte, i ladri, dopo aver scardinato la porta, si introdussero nell’istituto di credito e portarono via la cassaforte dello sportello automatico bancomat contenente circa 35mila euro. Dalla visione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza e dai piccoli indizi rinvenuti sul luogo del furto, i carabinieri riuscirono a individuare i numeri delle targhe di un furgone e di due auto utilizzate dalla banda per mettere a segno il colpo. Individuate, dunque, alcune persone, furono messe sotto intercettazione le loro utenze telefoniche e cosi’ si scopri’ la banda che, in varie zone della penisola, sarebbe responsabile di un numero indeterminato di furti in danno di istituti di credito, opifici e abitazioni. Il bersaglio e il piano del ‘colpo’ venivano deciso a Napoli e in un’abitazione presa in affitto nella frazione Giungatelle di Montecorice, comune cilentano della provincia di Salerno. Il modus operandi prevedeva che gli indagati compivano furti in località distanti anche diverse centinaia di chilometri, servendosi del supporto di altri pluripregiudicati assoldati all’occorrenza in grado di mettere fuori uso anche i più sofisticati sistemi d’allarme. Durante l’indagine, sono stati scoperti quattro furti, di cui tre tentati, ai danni di attività commerciali del Napoletano, commessi il 19 giugno, il 2, il 10 e il 28 luglio dello scorso anno quando i malviventi si intrufolarono in due stabilimenti industriali di Cercola, in un ristorante e in una gioielleria del capoluogo partenopeo e in due abitazioni di a Casoria e di Castellabate. Inoltre, il 22 maggio dell’anno scorso, due indagati ritenuti appartenenti all’organizzazione, un 51enne di Ercolano e un 55enne di Portici, sono stati arrestati in flagranza dopo aver portato via, da un appartamento a Casoria, orologi di varie marche, monili e computer.

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Nate libere: la campagna Enpa per le tartarughe diventa un docufilm

di Luigi Martino

Si chiama Acquamarina ed è una tartaruga Caretta caretta che il 22 luglio ha nidificato sulla spiaggia di Montecorice, in Cilento. Su quella spiaggia, Acquamarina aveva cercato di deporre le sue uova per ben tre volte, tuttavia la difficoltà di trovare uno spazio adatto, la curiosità dei bagnanti, la confusione tipica delle giornate di piena estate, l’avevano sempre costretta a desistere e a tornare nella sua casa, il mare. Ma si trattava solo di aspettare poche ore. Infatti, con il calare della sera e con la spiaggia ormai libera, Acquamarina è tornata nel luogo prescelto ed è finalmente riuscita a creare il suo nido. Di lei e delle sue uova si sono presi cura i volontari dell’Enpa e i biologi della Stazione Anton Dohrn di Napoli, che, informati della presenza della tartaruga, hanno immediatamente messo in sicurezza il sito, sorvegliandolo costantemente fino alla schiusa. Avvenuta pochi mesi dopo, il 10 settembre, con la nascita di ben 102 tartarughine. Una delle nidiate più prolifiche di tutto il 2018. Oggi, Acquamarina è anche protagonista del docufilm intitolato ‘Nate libere‘, girato da Andrea Falconi e prodotto dall’ufficio stampa Enpa.

Le immagini di Andrea Falconi ricostruiscono e raccontano l’importante lavoro svolto da anni dai biologi e dai volontari di associazioni italiane, tra cui Enpa, che operano affinché le tartarughe siano protette e tutelate. Un lavoro paziente, silenzioso, quasi sempre notturno, per preservare una specie il cui stato di conservazione è classificato come ‘vulnerabile’. Ma ‘Nate libere’ è più di una narrazione; è la testimonianza dell’amore e della passione con cui ricercatori e volontari si dedicano al progetto di monitoraggio e di tutela delle tartarughe marine coordinato dal Centro Ricerche Tartarughe Marine della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli. Nell’estate del 2018, in Campania, sono stati monitorati sei nidi di tartaruga Caretta Caretta. Sono nate più di 450 tartarughe. I volontari dell’Enpa che hanno presidiato i nidi in supporto all’attività della Stazione Zoologica Anton Dohrn sono delle sezioni di Salerno, Caserta e Napoli. Dal giugno 2017 è attiva la campagna Enpa ‘Nate libere’ per la tutela delle tartarughe marine. Alla campagna hanno contribuito finora le Sezioni Enpa di Treviso, di Verona, il Coordinamento regionale del Veneto, la Sezione di Genova, il Centro Nazionale Comunicazione e Sviluppo Enpa e la Sede Centrale dell’Enpa donando t-shirt, felpe, tende, mezzi per il monitoraggio, torce notturne, cartellonistica per la segnalazione dei nidi. L’associazione 12Ponti di Treviso sostiene il Progetto ‘Nate Libere’ dell’Enpa.

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Flag Cilento Mare Blu: primo incontro di animazione ad Agnone

di Luigi Martino

Agnone Cilento

E’ Agnone Cilento, frazione del comune di Montecorice, il primo palcoscenico dell’evento di animazione del Flag Cilento Mare Blu, il gruppo di azione locale per la pesca: nel borgo a più alta densità di pescatori della costa cilentana, all’interno della chiesa della Madonna del Carmine, sabato 17 novembre 2018, dalle ore 17, si terrà una giornata dedicata alle attività e alla promozione della Strategia (CLLD FLAG Cilento Mare Blu) di sviluppo locale del Flag Cilento Mare Blu. Si tratta di una serie di eventi di animazione territoriale, sempre a supporto dell’attuazione della Strategia, che si svolgeranno uno per ciascun Comune del partenariato Flag Cilento Mare Blu.

Dopo i saluti di Pierpaolo Piccirilli, sindaco di Montecorice, e di Don Gianluca Cariello, Parroco di Montecorice, l’incontro sarà aperto da un intervento di Francesco Alfieri, Capo della Segreteria del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. A seguire gli interventi di: Carmine D’Alessandro, presidente Flag Cilento Mare Blu, Pasquale Tarallo, vice sindaco di Montecorice, Domenico Ciociaro, biologo marino, Claudio Aprea, Direttore Flag Cilento Mare Blu, Antonella Cammarano, responsabile FLAG Regione Campania, Gennaro Scognamiglio, presidente Unci Agroalimentare e Consigliere del Flag Cilento Mare Blu, e le conclusioni affidate a Vincenzo Pepe, presidente Nazionale FareAmbiente-Movimento Ecologista Europeo e Consigliere del Flag Cilento Mare Blu.

Rete da pesca

Saranno, inoltre, presenti all’incontro i consiglieri del Flag Cilento Mare Blu: Giuseppe Palma, Segretario Generale Assoittica Italia, Fulvio Giugliano, referente Federpesca Campania, Silvia Pisapia, Sindaco di Casalvelino, Costabile Spinelli, sindaco di Castellabate, Luca Cerretani, Vice Presidente della Provincia di Salerno e Coordinatore del GAL Cilento Regeneratio,  e i consiglieri del GAL Cilento Regeneratio. Modera la giornalista de la Repubblica Annacarla Tredici. Parteciperanno alla giornata, i pescatori e Stakeholder territoriali. In particolare, nel corso dell’incontro, saranno trattate le argomentazioni inerenti ai bandi pubblicati e a quelli di prossima pubblicazione, alle informazioni sulle modalità di partecipazione e sulle opportunità date dal Feamp Regione Campania 2014/2020.

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