• Home
  • movimento 5 stelle

Tag: movimento 5 stelle

Punti nascita, Castiello: «Vittoria è dovuta a fermezza dei popoli»

di Luigi Martino

«Con provvedimento pubblicato il 12 novembre 2018 sul bollettino ufficiale della Regione Campania, il governatore De Luca ha ordinato la chiusura dei punti nascita dei presidi ospedalieri di Polla e di Sapri, mentre per quello di Vallo Della Lucania è stata prevista la conservazione per un anno ancora. Per tal modo ha avuto luogo lo smembramento di queste strutture ospedaliere, già incise da precedenti provvedimenti che le hanno fortemente impoverite, come nel caso della Cardiologia a Vallo Della Lucania. Così facendo aumenta la migrazione sanitaria verso strutture ospedaliere di altre Regioni (come nel caso di Polla, dovendo le partorienti essere trasferite al Presidio Ospedaliero di Lagonegro). Tutto ciò si traduce in una ulteriore spinta allo spopolamento delle aree interne della Provincia di Salerno, alcune delle quali prossime alla desertificazione. Tali improvvidi provvedimenti costituiscono l’ulteriore prova delle noncuranza del Governo Regionale per le aree periferiche ed interne; noncuranza dimostrata dal fatto che la Legge Regionale a favore delle aree stesse, più volte annunciata, è ben lungi dal traguardo». E’ quanto dichiara Franco Castiello, senatore dei 5 Stelle.

«Lo smembramento dei presidi ospedalieri di Polla e Sapri ha determinato una vera rivolta popolare che, fortunatamente, si è espressa attraverso i canali della legalità grazie, soprattutto, alla presenza dello Stato rappresentato da una delle più alte Istituzioni, qual’è il presidente della Commissione Sanità del Senato della Repubblica, dottor Pierpaolo Sileri che si è recato sul posto, ha dialogato con i direttori sanitari, con i medici e con il personale infermieristico, ha controllato le dotazioni strumentali, ha verificato la casistica clinica, ha accertato l’insussistenza di rischi per le partorienti e i neonati, ha accertato lo stato critico dei collegamenti viari e dei tempi di percorrenza per raggiungere altri Punti Nascita ed ha puntualmente relazionato ai più alti livelli politico e burocratico del Ministero della Salute, esprimendo parere assolutamente favorevole per il mantenimento in vita dei Punti Nascita soppressi dal Governatore della Regione Campania. Lunedì scorso è stato, infine, concordato tra il Ministero della Salute e la Regione la trasformazione dei presidi ospedalieri di Polla e di Sapri in Dea di I livello con la conservazione dei Punti Nascita» continua Castiello.

«La vittoria è dovuta alla fermezza delle popolazioni Valdianese e Cilentana nel rivendicare il rispetto del diritto alla salute, garantito dall’art. 32 della Costituzione, presso i proprio presidi ospedalieri e non affidandosi a disagevoli e rischiose migrazioni sanitarie. La vittoria è dovuta alla professionalità di grado eccellente dei medici e del personale infermieristico cui si deve l’azzeramento del rischio. La vittoria si deve, infine, alla presenza dello Stato nella persona del Presidente della Commissione Sanità del Senato Prof. Sileri, laddove alcun esponente della Regione era stato in quelle strutture a constatare di persona la reale situazione dei luoghi e dei rischi. D’ora in poi si dovrà pensare a riempire questi, altrimenti vuoti, recipienti dei Dea di I Livello. Occorre che non restino soltanto una etichetta formale. Occorre che vengano muniti delle dotazioni strumentali necessarie al loro massimo efficientamento. Occorre che vengano banditi finalmente i concorsi per Dirigente Sanitario e per il personale infermieristico. Occorre fare cessare lo scandalo della trasformazione delle nomine dei facenti- funzione (la norma ne consente il ricorso per sei mesi soltanto e non oltre) da provvisoria a sistematica e, in sostanza, definitiva. Occorre fare cessare lo scandalo della mancata spesa del 68% delle risorse disponibili. La Corte dei Conti con deliberazione 9 Marzo 2018, n. 4 ha censurato aspramente la Regione Campania per non avere speso 1 miliardo e 178 milioni di euro di risorse pubbliche destinate alle proprie strutture sanitarie. Occorre, infine, dare seguito alla sentenza della Corte Costituzionale del 15 Novembre 2018, n.199 che ha biasimato il fallimento delle gestione commissariale della Sanità Campana in quanto ha fallito del tutto l’obiettivo del risanamento finanziario (desta sorpresa e sconforto che alcuni Sindaci della zona, nonostante le reprimente, della Corte Costituzionale e della Corte dei Conti, le cui decisioni avevo loro fornito, vinti dalla sindrome di Stoccolma, ancora rendano osanna al decaduto Governatore-Commissario alla Sanità per la Regione Campania» conclude Castiello.

©Riproduzione riservata



Senato, Castiello: «10 meridionali su 100 sono in povertà assoluta»

di Luigi Martino

«Gli ultimi aggiornamenti curati da un osservatorio qualificato, qual è la Svimez, evidenziano un quadro dell’economia e della società meridionale di rilevante criticità. Mettendo i numeri dietro i fatti, questi dimostrano che il Mezzogiorno perde negli ultimi quindici anni 1 milione di abitanti circa e 200 mila laureati. Alla crisi demografica, che si è realizzata nelle forme più devastanti, qual è la privazione di capitale umano qualificato, si è accompagnata la perdita di ingente capitale finanziario. Considerata la cifra di 200mila laureati meridionali emigrati prevalentemente all’estero e moltiplicata tale cifra per il costo medio (secondo i dati OCSE), la perdita netta in termini finanziari per il Sud ammonta a circa 30 miliardi di euro». Ad affermarlo è Francesco Castiello, Senatore della Repubblica eletto nel collegio che abbracciava il Cilento nel corso dell’ultima tornata elettorale. «Alla perdita di questo gran numero di giovani in possesso della laurea corrisponde, inoltre, una ingente sottrazione di valore aggiunto per il futuro. La disoccupazione giovanile nelle 8 regioni meridionali si aggira sul 50% circa. Il tasso di occupazione dei laureati in Italia è quasi dell’80%, al Sud è fermo al 44%, a circa la metà. La percentuale di occupazione delle donne in possesso del titolo della scuola dell’obbligo è drammatica, riducendosi addirittura al 29,9 %. Il bassissimo tasso di occupazione femminile, di circa 30 punti percentuali inferiore a quello del centro-nord, evidenzia, come è stato perspicuamente osservato, “la singolare circostanza che le donne nel Mezzogiorno vivono in un paese totalmente diverso rispetto a quelle che vivono nel centro-nord”. Nel Mezzogiorno non solo si registra soltanto un’incidenza maggiore di famiglie nell’ambito delle quali nessuno è occupato, ma si riscontra anche un’incidenza maggiore di famiglie monopercettori di reddito e per giunta di basso livello» continua Castiello. «Nel Sud si concentra oggi la più parte delle famiglie in condizioni di povertà assoluta (circa 5 milioni) e di povertà relativa (circa 10 milioni). Nel 2016, alla fine della lunga recessione, è stato calcolato che 10 meridionali su 100 risultano in condizioni di povertà assoluta, contro 6 nel Centro-nord» chiosa il senatore.

©Riproduzione riservata



Punti nascita Polla e Sapri, M5S accusa De Luca

di Luigi Martino

Adelizzi del M5S
«Dal governatore De Luca non è mai partita alcuna richiesta di rivalutazione al Ministero della Salute a seguito del parere negativo di deroga alla chiusura dei punti nascita di Polla e Sapri, contrariamente a quanto va dichiarando urbi et orbi da 5 giorni. E’ solo l’ennesimo bluff sulla pelle dei cittadini, che noi abbiamo scoperto e che abbiamo il dovere di raccontare. Il presidente della Regione Campania si sarebbe limitato esclusivamente a firmare il decreto di chiusura, a partire dal primo gennaio prossimo, provando a scaricare tutte le sue colpe sul Ministero. E’ dunque assolutamente infondata la notizia di una richiesta di rivalutazione, che non risulta da nessuna parte e che andrebbe comunque corredata con elementi oggettivi come i tempi di percorrenza reali, che potrebbero essere forniti, ad esempio, dal corpo dei vigili del Fuoco. Questa mattina abbiamo incontrato i tecnici del ministero della Salute, ai quali abbiamo illustrato le ragioni di inopportunità dello smantellamento dei punti nascita negli ospedali Luigi Curto di Polla e Immacolata di Sapri, indicando, tra gli altri elementi di valutazione, proprio la pessima viabilità e i tempi di percorrenza, che ci risultano superiori ai 60 minuti richiesti per legge». E’ quanto dichiarano la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino e i deputati M5S Cosimo Adelizzi e Nicola Provenza. «Dal Ministero abbiamo appreso che nessuna rivalutazione potrà avvenire – rivelano gli esponenti M5S – in assenza di una nuova dettagliata richiesta della Regione Campania, della quale al momento non c’è ancora traccia, se non nei comunicati di De Luca. Lo stesso De Luca che invoca professionalità e sicurezza, gestisce oggi una regione nella quale su 56 punti nascita appena 6 risultano conformi agli standard previsti per legge. E a fronte di prescrizioni, dai tavoli ministeriali, di realizzare una rete materno infantile in Campania, non si è mai attivato in tal senso. Ora che la verità è venuta fuori, il governatore si affretti a redigere un documento che contenga elementi alla luce dei quali il Ministero potrà procedere a riesaminare la richiesta di deroga, cosi’ da non lasciare le aree del Cilento, Vallo di Diano e del Golfo di Policastro sguarnite di punti nascita in due presidi strategici per il territorio».

©Riproduzione riservata



© Giornale del Cilento - Gerenza

Iscrizione al Tribunale Vallo della Lucania n.580/2009 del 04.09.2019