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“Bufala Campana”, la prima Guida alla scoperta delle vie della Mozzarella Dop

di Redazione

di Redazione

“Ero lì nel momento in cui si faceva la mozzarella di bufala, con il gesto delle mani della mozzatura […] Sono stato abituato per anni a mangiare le mozzarelle caldissime, le mangiavamo anche sulla spiaggia”. I ricordi di gioventù dello scrittore Roberto Saviano, in una lunga intervista inedita, aprono il volume “Bufala Campana – Le vie della Mozzarella DOP”, la nuova Guida di Repubblica, la prima dedicata interamente ad un prodotto DOP, che sarà disponibile a partire da mercoledì 2 dicembre in edicola e in libreria, portali digitali compresi.

Insieme allo scrittore di origini campane, nella sezione dedicata agli itinerari d’autore sono raccolte le testimonianze di altri personaggi celebri amanti del prodotto principe della dieta mediterranea, dall’attrice Manuela Arcuri allo scrittore Diego De Silva, dall’attore Maurizio Casagrande al regista Edoardo De Angelis. Il capitolo “L’eccellenza della DOP” invece esplora, in venti pagine di bontà, storia, origini, proprietà nutritive e mercato della mozzarella di bufala campana, attraverso ad esempio interviste ad esperti di nutrizione (Evelina Flachi) e antropologia del cibo (Marino Niola).

Realizzata in collaborazione con il Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana DOP, la Guida disegna tre ideali “vie della mozzarella”: Caserta e Napoli, Salerno e il Cilento, Il basso Lazio. Ognuna di esse è introdotta da un racconto inedito realizzato ad hoc per la Guida, coinvolgendo scrittori di punta del panorama letterario italiano: Antonio Pascale, Maurizio de Giovanni e Laura Laurenzi. Poi il lettore è condotto tra le bellezze dei territori di produzione della dop attraverso decine di itinerari paesaggistici, naturalistici e storici, dalla Reggia di Caserta alle isole del Golfo di Napoli, dalla Costa d’Amalfi alle spiagge da sogno cilentane, dall’archeologia di Capua e Paestum al trekking sul Monte Circeo. Protagonisti delle quasi 300 pagine del volume inoltre sono gli 80 caseifici aderenti al Consorzio di Tutela, raccontati uno ad uno alla scoperta di storie, aneddoti e peculiarità di ogni esperienza produttiva, svelando aziende agricole ricche di fascino e tradizione, ma anche attente all’ambiente, oltre che alla bontà della mozzarella.



Decine infine sono, per ognuna delle tre ‘vie della mozzarella’, gli indirizzi del gusto segnalati, per completare nel migliore dei modi le proprie esperienze di viaggio a base di bufala campana dop. Ecco allora i consigli su dove mangiare, dove comprare e dove dormire, spaziando tra ristoranti stellati, trattorie, pizzerie, hotel, b&b e botteghe del gusto. A completare il volume, gli approfondimenti su come abbinare la mozzarella al vino e il capitolo delle ricette degli chef, dove i più importanti cuochi del territorio spiegano passo passo come preparare a casa piatti gourmet che contano, tra gli ingredienti, la mozzarella di bufala campana dop.

«Noi siamo convinti che difficilmente un prodotto possa essere tanto identitario come la mozzarella e riesca a portarsi dietro un universo e uno stile di vita unico», spiega Giuseppe Cerasa, direttore delle Guide di Repubblica, nella sua introduzione al volume. Mentre Domenico Raimondo, presidente del Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana DOP, aggiunge: «Questa guida vuole essere innanzitutto un atto d’amore verso la Mozzarella di Bufala Campana DOP, che non è solo un prodotto buonissimo ma è un’icona del made in Italy. Un simbolo del saper fare del nostro Paese, che nessuno dei tantissimi tentativi di imitazione riuscirà mai a eguagliare. Un’eccellenza figlia di un terroir unico, che è un mix di fattori ambientali e di sapienza antica, capace oggi di arrivare sulle tavole di tutto il mondo».

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Nel Cilento sequestrati 70 chili di mozzarelle di bufala

di Luigi Martino

Sequestrate dai carabinieri per la Tutela Agroalimentare circa 11 tonnellate di prodotti agroalimentari. Le irregolarità, accertate dai reparti di Torino, Parma e Salerno in provincia di Bergamo, Lecco e Torino, riguardano attività amministrative riconducibili all’utilizzo di denominazioni d’origine senza la debita autorizzazione dei consorzi di tutela.

Nel dettaglio l’attività di tutela dei prodotti ad indicazione geografica ha portato al sequestro, in provincia di Cremona, di 76 pezzi di Coppe e Pancette di Zibello, per complessivi 342 kg. e 2.556 etichette evocanti il “Culatello di Zibello Dop”. Nel territorio di Parma si e’ provveduto a togliere dal mercato 177 pezzi di Coppe e Fiocchi di Zibello, per complessivi 310 kg, 490 confezioni e 143.100 etichette indebitamente riferite a “Culatello di Zibello Dop., “Prosciutto di Parma” ed a “Coppa di Parma Igp”.

Nel Sud Italia a Napoli si è invece provveduto al sequestro di 4.869 kg. di “Pomodorino del Piennolo del Vesuvio Dop” confezionati abusivamente e di 9.139 kg. di pomodorini gialli detenuti in locali non idonei e privi di autorizzazione. Nel Cilento, invece, sono stati tolti dal commercio 70 chili di Mozzarella di Bufala Campana Dop e formaggi vari, oltre a 54 chili di mozzarella di latte di bufala confezionata in buste trasparenti anonime (formato non previsto dal disciplinare di produzione) e di 1.080 uova prive di rintracciabilità e delle prescritte cautele volte a separare le linee di produzione Dop da quelle non a denominazione. Infine sono state contestate sanzioni per 62 mila euro.

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