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Anche il Cilento piange: è morto Maradona, «Dio del calcio»

di Redazione

di Antonio Vuolo

E’ l’ora del classico bollettino quotidiano sull’andamento epidemiologico in Italia quando arriva la notizia della morte di Diego Armando Maradona. Mentre esperti e non, come ogni santo giorno, strimpellano sui social, la notizia della morte del “Dio del Calcio” prende la scena. Quando il “Clarin”, principale quotidiano argentino, batte le prime righe, nessuno vuole crederci. «E’ una fake» è la prima reazione, spontanea, di chi stenta a credere che Diego non stia più tra noi. E’ quel lume di speranza dietro il quale ci si prova a nascondere sperando che, per un motivo o per un altro, il quotidiano argentino abbia preso una cantonata alta e grande quanto il Monte Bianco.

Ma non è così. E, allora, il 25 novembre 2020 resterà alla storia per la morte di Diego Armando Maradona. Aveva 60 anni. A causare il decesso, di uno dei calciatori tra i più forti e ammirati della storia, sarebbe stato un arresto cardiocircolatorio. Diego, operato alcuni giorni fa alla testa, era convalescente nella sua abitazione argentina. A nulla sono valsi i soccorsi. Il Pibe de Oro non ce l’ha fatta, il suo cuore si è fermato, per sempre. Stella della nazionale argentina, aveva il mondiale con l’albiceleste nel 1986. E, poi, quel legame unico, viscerale con Napoli e il Napoli.

Una città, un popolo, una squadra che l’hanno amato durante i sette anni napoletani e anche dopo, perdonandone ogni eccesso. Due scudetti, una Coppa Uefa, una Coppa Italia e una Supercoppa Italia, sono i trofei dei sette magici anni azzurri. La sua morte, in un anno già funestato dal Covid, ha lasciato praticamente tutti sgomenti, unendo anche tifosi solitamente divisi da rivalità eterne. Tantissimi messaggi sui social anche nel Cilento da parte dei tifosi napoletani. «Il Dio del Calcio non c’è più» è stato uno dei commenti maggiormente postati dai fans azzurri. Ora, le sue gare le giocherà in Paradiso. Ma con una raccomandazione, stavolta niente “mano de Dios”.

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L’Orchestra Scarlatti Junior alla Camera dei Deputati, concerto diretto dal maestro Russo

di Marianna Vallone

Anche quest’anno l’Orchestra Scarlatti Junior di Napoli è stata protagonista del tradizionale Concerto di Natale della Camera dei Deputati. A dirigerla è il maestro Gaetano Russo, cilentano di nascita, è originario di Lentiscosa, frazione del comune di Camerota e napoletano d’adozione. E’ nella Città di Partenope che dirige un’orchestra giovane, con circa 90 musicisti con cui ha portato in scena un programma sinfonico che ha spaziato da Bizet a Sibelius, da Morricone a Beethoven. Il concerto si è tenuto lunedì 9 dicembre nell’Aula di Montecitorio ed è andato in diretta su Rai5 e sul canale tematico della Camera. E’ stata trasmessa domenica 22 dicembre su Rai Due. L’Orchestra, cuore giovane della Comunità delle Orchestre Scarlatti che da alcuni anni cresce a Napoli, si è esibita con la partecipazione del Coro del Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma in un ricco e vario programma sinfonico in cui «ogni brano scelto ha un suo specifico valore musicale o significato sociale», come ha affermato Russo, direttore artistico della Nuova Scarlatti e coordinatore didattico-musicale della Junior.
Gaetano Russo è stato Primo Clarinetto dell’Orchestra del Teatro di San Carlo di Napoli nel 1979 e, dall’ottobre del 1980 al 1992, Primo Clarinetto solista dell’Orchestra Scarlatti della Rai di Napoli. Ha collaborato inoltre con l’Orchestra Sinfonica della Rai di Roma, l’Orchestra Toscanini di Parma e l’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia. In qualità di solista ha tenuto concerti in tutta Italia e in Europa (Parigi, Berlino, Stoccolma, Barcellona, Nottingham, Lisbona, Budapest, Salisburgo, Ginevra, Pechino ecc.). Ha collaborato con direttori quali Franco Caracciolo, Robert Maxim, Denis Vaughan, Bernard Thomas, Otmar Maga. Ha registrato per la Rai gran parte del repertorio concertistico rivolto al clarinetto. Ha sempre dedicato molto spazio alla promozione e alla diffusione del repertorio contemporaneo. Numerose le esecuzioni solistiche in presenza degli autori: Goffredo Petrassi, Luciano Berio, Pierre Boulez, Franco Donatoni, Krzysztof Penderecki, ed altri. E’ possibile rivederla a questo link
 

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Vallo della Lucania, Gelbison con maglia celebrativa Universiadi

di Luigi Martino

La data è quella di lunedì 25 marzo: il conto alla rovescia verso la trentesima edizione delle Universiadi comincerà allora, quando mancheranno 100 giorni ai Giochi di Napoli, marcia di avvicinamento a un evento che torna in Italia a distanza di oltre venti anni dall’edizione siciliana del 1997. Tanti gli eventi in programma nel weekend per scandire il countdown verso la cerimonia d’apertura del 3 luglio. Si parte sabato dallo specchio d’acqua che costeggia Castel dell’Ovo con la seconda tappa del circuito nazionale di vela riservata alla classe 29er. Ai nastri di partenza, tra sabato e domenica, 130 giovani velisti che indosseranno la maglia con il logo dell’Universiade. La vela, una delle diciotto discipline sportive dell’Universiade, testimonierà cosi’ la sua vicinanza all’evento. Alla Rotonda Diaz, negli stand della manifestazione velica, saranno disponibili brochure e materiale informativo per conoscere più nel dettaglio il programma, gli eventi, le modalità di partecipazione per i volontari, un’occasione per migliaia di giovani della Campania che vogliono entrare a far parte di una delle più grandi manifestazioni sportive al mondo.

Dalla vela al calcio con uno sponsor d’eccezione, la nazionale azzurra. Il logo dell’Universiade di Napoli scorrerà sui cartelloni luminosi a bordo campo nel corso dell’impegno degli azzurri contro la Finlandia nel match valido per le qualificazioni ai prossimi Europei che sarà trasmesso a partire dalle 20.45 su Raiuno. Non solo. Armando Izzo, napoletano di Scampia di recente convocato in Nazionale, ha realizzato un video in cui invita a fare il tifo per l’Italia alla prossima Universiade. Si arriva cosi’ a domenica quando a scendere in campo sarà il mondo del calcio di Lega Pro e quello dei dilettanti. Sui campi campani di serie C, grazie alla collaborazione con la Lega Pro di Ghirelli, le squadre scenderanno in campo con una maglietta celebrativa, disegnata per l’occasione, con la scritta multicolor -100 to go Summer Universiade. I terreni di gioco interessati saranno il Menti di Castellammare di Stabia, che ospiterà lunedì sera il match tra Juve Stabia e Rieti, e il Torre di Pagani per Paganese e Casertana (domenica). Gli speaker leggeranno anche un messaggio con l’invito a prendere parte all’avvenimento. Stessa iniziativa sui campi di serie D, grazie alla collaborazione con la sezione campana della Lega nazionale Dilettanti retta da Cosimo Sibilia. Cinque i campi coinvolti: Nocera per Nocerina-Sancataldese, Vallo della Lucania per Gelbison Cilento-Taranto, Sarno per Sarnese-Picerno, Portici per Portici-Messina ed Ercolano per Granata-Pomigliano.

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Scintille dal camino, grave anziano nel Salernitano

di Luigi Martino

Un anziano di 89anni di Sala Consilina versa in gravi condizioni a causa delle ustioni provocate dal fuoco del camino della sua abitazione. L’anziano, che vive con suo fratello in località Viscigliete, è stato investito da alcune scintille fuoriuscite dal camino dopo essersi addormentato. L’89enne, dall’alba di stamane, è ricoverato presso il reparto di rianimazione del vicino nosocomio di Polla per aver riportato gravissime ustioni su tutto il corpo. Nelle prossime ore potrebbe essere trasferito presso il Centro Grandi Ustionati dell’ospedale Cardarelli di Napoli.

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Antonio e le ‘sedute in bellavista’, gli scatti sono finestre sul mondo

di Marianna Vallone

Le vedi ancora nei piccoli paesini del Sud, soprattutto d’estate. Le trascinano fuori casa per guardare cosa succede, scambiare inciuci con la vicina, aspettare che passi qualcuno che si fermi a chiacchierare. La sedia davanti la porta di casa è un simbolo nella cultura meridionale, diventata protagonista di un progetto fotografico unico nel suo genere. La firma è di Antonio Ambrosio, 37enne della provincia di Salerno e napoletano d’adozione, che da un po’ di tempo va a caccia di sedie. Proprio così. Sedie di legno, ferro, plastica, vimini, ma anche sedie da lavoro, poltroncine: sedute al tramonto, in riva al mare, sotto la pensilina dell’autobus; ma anche sedie lasciate qua e là che Antonio ha raccolto in una pagina Facebook a supporto del suo progetto fotografico “Sedute in bellavista”. Il nome è un omaggio alla napoletanità e a Luciano De Crescenzo, di cui è un grande ammiratore: «Volevo giocare con il titolo e questo mi è sembrato il più adatto», spiega Antonio, che di mestiere fa tutt’altro: una laurea in Giurisprudenza e un lavoro a contatto con il mondo del diritto della proprietà intellettuale, nello specifico della tutela dei marchi. 

«E’ nato tutto perché per lavoro giro molto – ha aggiunto – La primavera scorsa mi è capitato di notarne tre vicine per strada a Napoli per la prima volta. Postai la foto su Facebook e da lì sono arrivato a 310. Il giorno dopo a Vietri di sera, poi a Milano, in Svizzera, ad Amsterdam. E’ un progetto che affronta una questione sociale – chiarisce Ambrosio – perché la gente non si guarda più intorno, non si ferma più davanti casa. C’è tempo e spazio solo per i social. E c’è anche un aspetto sociologico importante: al sud era posta fuori le case per condividere del tempo, la loro visione sul mondo».

Una collezione che cresce ogni giorno anche grazie alle condivisioni degli amici, che regalano uno scorcio cilentano di una sedia con vista sul mare, che presto potrebbe diventare una mostra fotografica, un libro che sappia far dialogare passato e futuro o uno studio sociologico. «Se si creano i presupposti», sottolinea Antonio. E nell’attesa, ci sediamo “in bellavista”. Sfoglia la gallery (pagina Facebook Le sedute in “bellavista”)
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Finti poliziotti rapinavano case e attività nel Cilento: 4 arresti

di Luigi Martino

Pettorine e cappellini della Polizia, lampeggianti, radio trasmittenti, una pistola finta tipo Beretta e atti in bianco, ma intestati a reparti di diverse forze di Polizia. E’ quanto hanno sequestrato, nel corso delle perquisizioni a casa di due di cinque indagati, i carabinieri della Compagnia di Agropoli in un’indagine della procura di Vallo della Lucania che ha portato all’arresto di quattro persone (un’altra è ricercata) che devono rispondere di associazione per delinquere finalizzata ai furti agli sportelli bancomat, in abitazioni, in opifici e in esercizi commerciali. Questa mattina, i militari dell’Arma hanno eseguito, nelle città di Napoli e di Padova, l’ordinanza del gip vallese che ha disposto la misura cautelare in carcere per quattro pregiudicati, un 52enne con i propri figli di 28 e 25 anni e un 37enne, tutti originari del Napoletano. L’inchiesta è stata avviata ad aprile dello scorso anno, dopo un furto alla filiale di una banca a San Marco di Castellabate, nel Cilento. Durante la notte, i ladri, dopo aver scardinato la porta, si introdussero nell’istituto di credito e portarono via la cassaforte dello sportello automatico bancomat contenente circa 35mila euro. Dalla visione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza e dai piccoli indizi rinvenuti sul luogo del furto, i carabinieri riuscirono a individuare i numeri delle targhe di un furgone e di due auto utilizzate dalla banda per mettere a segno il colpo. Individuate, dunque, alcune persone, furono messe sotto intercettazione le loro utenze telefoniche e cosi’ si scopri’ la banda che, in varie zone della penisola, sarebbe responsabile di un numero indeterminato di furti in danno di istituti di credito, opifici e abitazioni. Il bersaglio e il piano del ‘colpo’ venivano deciso a Napoli e in un’abitazione presa in affitto nella frazione Giungatelle di Montecorice, comune cilentano della provincia di Salerno. Il modus operandi prevedeva che gli indagati compivano furti in località distanti anche diverse centinaia di chilometri, servendosi del supporto di altri pluripregiudicati assoldati all’occorrenza in grado di mettere fuori uso anche i più sofisticati sistemi d’allarme. Durante l’indagine, sono stati scoperti quattro furti, di cui tre tentati, ai danni di attività commerciali del Napoletano, commessi il 19 giugno, il 2, il 10 e il 28 luglio dello scorso anno quando i malviventi si intrufolarono in due stabilimenti industriali di Cercola, in un ristorante e in una gioielleria del capoluogo partenopeo e in due abitazioni di a Casoria e di Castellabate. Inoltre, il 22 maggio dell’anno scorso, due indagati ritenuti appartenenti all’organizzazione, un 51enne di Ercolano e un 55enne di Portici, sono stati arrestati in flagranza dopo aver portato via, da un appartamento a Casoria, orologi di varie marche, monili e computer.

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Lotteria Italia: biglietti vincenti anche a Vallo della Lucania e Castelcivita

di Marianna Vallone

Foto Ansa
E’ Sala Consilina, capoluogo valdianese, a festeggiare la Befana con la vincita del primo premio da 5 milioni di euro. Il fortunato biglietto è stato venduto sulla A3 Salerno-Reggio Calabria nell’area di servizio Sala Consilina Est. Il secondo premio della Lotteria Italia da 2.500.000 euro è stato venduto a Napoli. Il terzo premio da 1,5 milioni di euro è stato vinto dal biglietto a Pompei. Una Campania da record che festeggia insieme al Piemonte (il quarto premio da 1 milione di euro è stato venduto a Torino) e all’Umbria (il quinto e ultimo premio di prima categoria da 500.000 euro va a Fabro). La Dea Bendata è stata particolarmente benevola con la provincia di Salerno, a Sala Consilina vinti anche 50mila euro, mentre dei dei 150 biglietti estratti di terza categoria, del valore di 25.000 euro ciascuno, sono state registrate ricche vincite anche a Vallo della Lucania e Castelcivita.  Ecco i biglietti vincenti da 50mila euro

E 164072 SALA CONSILINA SA F 498108 VALLATA (AV)

Ecco quelli vincenti da 25mila euro venduti in Campania

I143127 PORTICI NA G053267 SALERNO SA F446319 VALLO DELLA LUCANIA SA G454485 TEANO CE E282080 SORRENTO NA Q028432 NAPOLI NA E092237 NAPOLI NA F118209 CASTELCIVITA SA Q456643 SANTA MARIA CAPUA VETERE CE M341380 POLLENA TROCCHIA NA N132501 BACOLI NA D403759 NOCERA SUPERIORE SA E119787 MUGNANO DI NAPOLI NA G157462 CAMPAGNA SA R412982 SAN NICOLA LA STRADA CE L051862 ISCHIA NA D408617 CAMPAGNA SA

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Capodanno: Costiera Amalfitana, Capri e Ischia tutto esaurito. Male il Cilento

di Luigi Martino

È over booking per gran parte delle maggiori località turistiche della Campania per il Capodanno facendo registrare il tutto esaurito. Difficile trovare una camera prenotabile a Napoli, Salerno, le isole di Ischia e Capri, la penisola Sorrentina e la costiera Amalfitana. Al top la richiesta di locazioni di appartamenti, camere in bed and breakfast, case vacanze, affittacamere e agriturismi. I dati sono forniti dall’osservatorio turistico Abbac che ha effettuato un’indagine e un monitoraggio mediante l’analisi dei dati dei maggiori portali internazionali di prenotazione e intervistato un campione significativo di gestori di strutture ricettive. Vince il last minute, spesso orientato dalle favorevoli previsioni meteo almeno per gli italiani, e l’abbinamento a voli e trasporti con offerte low cost. Male invece il Cilento. Lungo la costiera a sud di Salerno le percentuali delle prenotazioni fanno registrare segno meno. Troppe case vacanze che non sono fornite di impianti di riscaldamenti. Prenotazioni in calo anche per programmi degli eventi che scarseggiano nei vari comuni. «Si tratta di dati che confermano quanto ormai sia palese l’aumento di appeal e domanda turistica verso la Campania – ha dichiarato il presidente Abbac Agostino Ingenito -. Il turismo è un segmento economico ormai rilevante sul nostro territorio e non è più possibile improvvisare. Occorrono azioni forti e coordinate tra le istituzioni, Regione Campania in testa, per realizzare un piano integrato che non può prescindere da qualità dei sevizi di accoglienza, una vera organizzazione gestionale e trasporti pubblici efficienti e costanti», ha concluso.

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Cori razzisti a difensore Napoli, squadra cilentana: «Siamo tutti Koulibaly»

di Luigi Martino

«Per me Inter-Napoli iera andava sospesa per i cori razzisti verso Koulibaly, e infatti gli uomini della Procura hanno segnalato ai funzionari dell’ordine pubblico e al quarto uomo che la squadra partenopea chiedeva lo stop». Giuseppe Pecoraro, al telefono con l’Ansa, spiega la posizione della Procura Figc su quanto avvenuto al Meazza ieri sera, mercoledì, nel corso della partita vinta dai neroazzurri sullo scadere per una rete a zero. «La decisione – ribadisce – non spetta a noi ma all’ordine pubblico d’intesa con l’arbitro. Per quel che ci riguarda, è in corso la comunicazione dell’accaduto al giudice sportivo». All’indomani dell’episodio, tralasciando le indagini e le beghe burocratiche, sono diversi i volti noti dello sport e della politica che si sono schierati al fianco di Kalidou Koulibaly, il difensore senegalese del Napoli che è stato preso di mira da una fetta del Meazza con i soliti «buuuu» indirizzati ai calciatori di colore. La solidarietà arriva anche dal Cilento. I calciatori, lo staff tecnico e la dirigenza dell’Asd Centro Sportivo Lentiscosa, squadra che milita nel campionato di seconda categoria campana, ha dimostrato la propria vicinanza al calciatore postando sulla propria pagina ufficiale di Facebook una frase eloquente: «Noi siamo Koulibaly» accompagnata dall’hashtag #respect. 

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Sciopero, i treni si fermano: disagi e cancellazioni

di Luigi Martino

Sciopero dei treni
Sciopero dei treni in Campania. Lo stop alla circolazione è stato indetto dalla segreteria regionale della sigla USB Lavoro Privato. Il blocco dei convogli su base regionale ci sarà dalle ore 9 alle ore 17 di venerdì 23 novembre. La protesta sindacale non interessa le Frecce e i treni della lunga percorrenza. «Per i treni regionali potranno verificarsi limitate cancellazioni o variazioni, salvaguardando comunque le relazioni a maggiore traffico viaggiatori. L’agitazione sindacale potrebbe comportare ulteriori modifiche al servizio anche prima dell’inizio dello sciopero e dopo la sua conclusione», si legge in una nota che è stata diffusa da Rete Ferrovie Italiane.

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Detenzione e spaccio di droga: 30enne arrestato

di Luigi Martino

Carabinieri in azione
I carabinieri della compagnia di Agropoli, diretti dal capitano Francesco Manna, martedì pomeriggio, a Castellabate, hanno arrestato un 30enne, pregiudicato, originario di Vallo della Lucania ma residente nel paese di Benvenuti al Sud perchè condannato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I carabinieri della stazione di Santa Maria di Castellabate, hanno eseguito nei confronti dell’uomo un ordine di carcerazione emesso dalla procura della Repubblica di Napoli, che l’ha riconosciuto colpevole dei reati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti commessi nella città di Partenope nel 2017, condannandolo ad una pena di anni 4 e mesi 11 di reclusione. Il 30enne è stato accompagnato in cella nel carcere di Vallo della Lucania.

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