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Striscia la notizia nel Cilento alla scoperta dei fichi bianchi | VIDEO

di Marianna Vallone

di M.V. Striscia la Notizia è stata a Finocchito, frazione di Ogliastro Cilento, in provincia di Salerno, alla scoperta del piccolo paese agricolo sulle colline ad un passo da Paestum ed Agropoli dove si coltivano dei fichi molto particolari: i fichi bianchi del Cilento. «Qui mi sento come a casa – spiega Davide Rampello – questo paesaggio fa da sfondo alla storia di Pasquale e sua moglie Enza, da oltre due secoli famiglia di coltivatori e trasformatori del fico bianco. Hanno creduto in questo prodotto, per generazioni cibo dei contadini, oggi prodotto pregiato, una risorsa per il territorio ancora da valorizzare». Davide Rampello, ricercatore, autore e direttore artistico, da settembre 2013 cura la rubrica di Striscia la Notizia “Paesi e Paesaggi” attraverso la quale racconta diverse eccellenze del territorio. L’autore di Canale Cinque è stato nell’azienda Funicchito, e nelle precedenti puntate anche a Gioi Cilento, con i salumi, a Serre tra gli uliveti e Paestum con i suoi formaggi. Qui il video della puntata

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Vicesindaco comune Cilento in sella contro morti su lavoro, ecco l’altro Giro d’Italia

di Luigi Martino

Mentre da pochi giorni è cominciato ufficialmente il Giro d’Italia, partito da Bologna, c’è un altro “giro” che percorre le strade d’Italia. L’obiettivo, però, non è stabilire record o vincere tappe, ma sensibilizzare la cittadinanza sulla sicurezza sul lavoro. Lotta contro «Le vite spezzate», questo il nome dell’iniziativa promossa dalla Uiltec-Uil, il tour in bicicletta di mille chilometri che attraversa lo Stivale. Protagonista, Domenico Nese, vicesindaco del Comune di Ogliastro Cilento, in provincia di Salerno, nella vita anche responsabile del servizio di prevenzione e protezione in un’azienda: ha dato il primo colpo di pedale partendo proprio nella sua città, con direzione Milano, e questa mattina ha fatto tappa davanti alla sede della Uil bolognese, seguito dal furgone dei compagni di viaggio della Uiltec. Partito il 28 aprile, «che non è una giornata a caso bensì la giornata mondiale della sicurezza sul lavoro», Nese ha già percorso «circa 750 chilometri» in sella alla sua bici, «facendo tappa in alcune delle città dove nel 2018 ci sono stati degli incidenti mortali sul lavoro». Un tema caldo in Emilia-Romagna, che «ha visto a partire da gennaio già 14 morti» ricorda Giuliano Zignani, segretario Uil Bologna ed Emilia-Romagna, e complessivamente in Italia più di 200: «Da anni a questa parte vengono spesi sempre meno soldi» sulla prevenzione e sulla sicurezza del lavoro. Zignani ha accolto Nese davanti alla sede della Uil di via Serena, dove ha incontrato gli iscritti ed è ripartito in direzione di Reggio Emilia, per proseguire alla volta di Milano dove il 17 maggio è previsto l’arrivo del tour nella piazza del Castello Sforzesco. In seguito all’incontro, si è tenuto il seminario ‘L’importanza della cultura della prevenzione’, alla presenza dello stesso Zignani.

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In bici dal Cilento e Milano per la sicurezza sul lavoro

di Luigi Martino

Mille chilometri in bici attraverso l’Italia per ricordare chi ha perso la vita sul posto di lavoro. ‘Mille’ perchè tanti sono i morti sul lavoro ogni anno in Italia. Si chiama #Girolevitespezzate il progetto di Domenico Nese, 46 anni, geometra, vicesindaco di Ogliastro Cilento che partirà dal suo paese il 28 aprile prossimo, giornata mondiale della sicurezza sul lavoro, e pedalerà fino a Milano, dove conta di arrivare il 17 maggio dopo aver fatto tappa in diversi paesi e città portando ovunque il messaggio di «una nuova cultura della sicurezza sul lavoro». Sperimentando una bici speciale, con caratteristiche utili per la riabilitazione in ambito cardiovascolare, percorrerà strade che lo porteranno in piccoli centri come Nola, Maddaloni, San Felice Circeo, Aprilia e in città più grandi come Grosseto e Pisa, tutti luoghi simbolo perchè scenari di recenti tragici incidenti sul lavoro. All’arrivo di ogni tappa sarà accolto dai rappresentanti dell’amministrazione comunale, che «promuoveranno eventi sui temi della prevenzione e della sicurezza sul lavoro – racconta Nese – insieme ad associazioni di settore, familiari delle vittime e sindacati». L’iniziativa nasce, fra l’altro, in collaborazione con Uiltec, il sindacato dei lavoratori dell’industria tessile, dell’energia e della chimica.

Il Comune di Milano ha abbracciato in pieno la causa: il 17maggio, proprio in occasione dell’arrivo di Nese nel capoluogo lombardo, tappa finale del #Girolevitespezzate, l’assessorato alle Politiche del Lavoro promuoverà una tavola rotonda sul problema della sicurezza sul lavoro. Per percorrere i 1000 chilometri Nese non utilizzerà una bici comune ma sperimenterà una ‘due ruote’ che potrebbe rivelarsi utile in ambito di riabilitazione cardiovascolare. E’ del tipo a pedalata assistita, ma dotata di un software in grado di gestire la potenza di spinta del motore (da 250 Watt) in base alla frequenza del battito cardiaco: si imposta il range entro cui il battito cardiaco deve restare e il motore aumenterà di potenza, aiutando la pedalata, man mano che il battito si avvicinerà al limite superiore, con il continuo controllo del ciclista.

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Trenta giorni di intercettazioni: in manette la banda di ladri

di Luigi Martino

Gli inquirenti a lavoro
Dal mese di luglio 2017, la zona industriale di Ogliastro Cilento veniva flagellata da numerosi furti (anche di ingente valore) a danno di diversi complessi industriali. Da piccoli indizi rinvenuti in fase di sopralluogo, i carabinieri della compagnia di Agropoli, coordinati dal capitano Francesco Manna, hanno dato il via ad una scrupolosa attività d’indagine, coordinata dalla procura della Repubblica di Vallo della Lucania, basata dapprima sulla consultazione dei dati presenti in banca dati in uso alle forze di polizia e, successivamente, quella ben più complessa, dello studio e analisi di tabulati telefonici. Sono durate trenta giorni le attività di intercettazioni telefoniche degli inquirenti. Alla fine le indagini hanno permesso di arrestare Florin Daniel Ionescu (20 anni), Ali Ionel (26 anni) e Florin Matei (29 anni), autori anche di alcuni furti lungo la strada statale 18 a Capaccio Paestum. Ricercato il quarto complice della banda, tuttora latitante. L’intera indagine ha avuto inizio quando hanno fermato e controllato un cittadino rumeno, che vive in provincia di Napoli, trovato alla guida di un furgone risultato rubato nel piazzale antistante l’area industriale di Grumento Nova, in provincia di Potenza. Dopo pochi giorni, si è aggiunto un tassello importante al puzzle investigativo ricavato dalle immagini del sistema di video sorveglianza di un opificio ubicato nella zona industriale di Cicerale, dove era stato commesso un furto. Dalle immagini i carabinieri sono riusciti a risalire ad una targa di un furgone. Lo stesso furgone era stato segnalato già in provincia di Potenza perchè si era reso protagonista, insieme al suo conducente e ad alcuni complici, di altri colpi. I carabinieri hanno intercettato e fermato il mezzo. I due a bordo, come anche il rumeno domiciliato a Napoli fermato a Grumento Nova, sono stati denunciati all’autorità giudiziaria. Da qui parte l’attività tecnica, ossia l’acquisizione dei tabulati di traffico telefonico sostenuto sulle utenze trovate in possesso ai tre fermati, che dimostrava una loro collaborazione nelle azioni di furto. L’intera indagine, portata avanti dai militari delle stazioni di Ogliastro Cilento e Torchiara, hanno permesso di scoprire ben 37 furti in danni di industrie locali (dall’ampio ventaglio di fabbricazione ossia da quelle impegnate nella semplice costruzione di utensili e materiali a quella ben più complessa dei velivoli leggeri), anche di svariate decine di migliaia di euro. L’attività ha coinvolto non solo il territorio della provincia ma bensì anche quello delle province vicino al territorio partenopeo e alcune zone lucane. Le stesse indagini hanno consentito, alla fine, di raccogliere inconfutabili elementi di reità a carico degli appartenenti al gruppo criminale e disarticolare l’intera banda, traendo in arresto tre dei quattro componenti, tutti di origini rumene.

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