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Frontale nel Cilento, due 20enni in ospedale a Vallo

di Luigi Martino

Un incidente stradale si è verificato martedì pomeriggio, 14 maggio, tra Omignano e Orria. Secondo gli inquirenti si dovrebbe trattare di uno scontro frontale ma la dinamica non è stata ancora ricostruita in modo dettagliato. La causa dell’impatto sarebbe da ricercare nelle condizioni dell’asfalto, reso viscido dalla pioggia caduta copiosa dalla mattinata di ieri. Sempre secondo quanto riferito dagli investigatori, uno dei due conducenti delle vetture coinvolte, avrebbe perso il controllo dell’auto finendo così per travolgere l’altra utilitaria che proveniva nel senso opposto. Due ragazzi sono rimasti feriti ma per fortuna non in maniera grave. Si tratta di un giovane di 20 anni e l’altro di 21 anni. Per fortuna le loro condizioni non sono gravi, ma sono stati comunque trasferiti in ospedale a Vallo della Lucania per accertamenti. Sul posto i sanitari del 118 e i carabinieri della locale stazione.

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Cilento, gruppo giovani denuncia: «Politica ci esclude»

di Luigi Martino

«La res publica è cosa del popolo; e il popolo non è un qualsiasi aggregato di gente, ma un insieme di persone associatosi intorno alla condivisione del diritto e per la tutela del proprio interesse» scriveva Cicerone, uno dei più grandi pensatori dell’età repubblicana. Parte da queste precise parole, l’idea del nuovo gruppo di giovani di Omignano. Pur provenendo da percorsi diversi, anche lontani dalla politica, il gruppo è convinto che oggi coloro che si impegnano a portare un reale Sviluppo Locale nella propria comunità sono coloro che hanno una chiara percezione del forte desiderio di cambiamento che sta attraversando il paese. Senza escludere i singoli borghi del Cilento, specie quelli interni. Un desiderio che gira intorno all’idea del “fare concretamente”, di “liberare energie”, energie e risorse che soprattutto nelle aree interne sono frustrate dall’assenza congiunta di servizi alla cittadinanza e mancanza di prospettive per i giovani.
Un nuovo gruppo di giovani del comune di Omignano cerca da tempo di intercettare questo desiderio e di farlo dialogare con le politiche pubbliche già esistenti, dando gambe e strumenti al cambiamento, liberandolo dagli elementi costrittivi. Ma nonostante i buoni propositi e la volontà di confrontarsi, di far crescere il proprio territorio, in una “battaglia” che è la stessa che serve a combattere lo spopolamento verso cui si dirige la comunità, questo dialogo è stato stroncato prima di nascere proprio dagli interlocutori, gli attuali amministratori che sono presenti in consiglio comunale da ben oltre dieci anni.
L’appello dei giovani è racchiuso soprattutto in una domanda: «Perché non dialogare con chi ha a cuore il proprio comune e vuole cercare di restare per valorizzare il territorio, generando possibilità di miglioramento, anziché lasciarlo a una lenta agonia?.  Si può arrivare a un atto di coraggio e umiltà, mettendo in discussione il modo tradizionale di prendere le decisioni: anziché ascoltare solo chi è già stato sempre ascoltato?”. Questa situazione deriva dalla forte ma prevedibile resistenza che viene opposta ai cambiamenti a causa della perdita di potere che le elites locali intravedono nel metodo del confronto aperto, nell’innovazione. E, a volte, dell’incapacità dell’amministrazione pubblica di reggere il confronto con le competenze diffuse che risiedono nella società civile. Gli stessi eletti vivono, del resto, un senso di impotenza di fronte alle sfide che impone loro il governo del paese e che deriva dalla complessità del sistema di conoscenze necessario per prendere decisioni.
Il gruppo è formato da giovani già affermati in una professione, che intende sperimentare un modo diverso di pianificare lo sviluppo territoriale, mettendo al centro del loro programma tematiche come l’agricoltura, il turismo, l’artigianato e i servizi, in modo da accrescere l’occupabilità. Quest’ultimo è infatti un obiettivo prioritario della Strategia europea per l’occupazione (Seo), oggi semplificata in «piena occupazione; migliore qualità e produttività del lavoro; maggiore coesione e inclusione». Andrea Giuliano, uno degli esponenti del gruppo giovani, spiega: «Una strada da percorrere può essere quella del dialogo, dell’inclusione dei giovani locali nella politica e del coinvolgimento di tutta la comunità. Ognuno di essi ha senz’altro una visione fisiologicamente diversa delle prospettive future che può avere Omignano e delle possibilità concrete per i più giovani. Di base, senza un reale piano di sviluppo locale, si fomenta solo lo spopolamento delle nostre zone. Negatoci il confronto, ora siamo pronti a passare dalle parole ai fatti. Andremo avanti insieme, pensando il futuro».

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Da Caselle in Pittari il via al progetto “In cammino verso una scuola sempre più inclusiva”

di Marianna Vallone

E’ stato attivato ieri mattina al MU.VI. Caselle in Pittari, lo sportello informativo relativo al progetto che la Regione Campania ha finanziato lo scorso ottobre alla cooperativa Labor Limae nell’ambito del bando “Scuole di Comunità”, a valere sul POR Campania FSE 2014/2020, Asse II, Obiettivo Specifico 6, Azione 9.1.2 e Obiettivo Specifico 11, Azione 9.6.5. L’intervento, dal titolo “In cammino per una scuola più inclusiva”, coinvolge alcune scuole del territorio, tra cui l’Istituto Comprensivo di Castelcivita, l’Istituto di Istruzione Superiore Parmenide, l‘Istituto Comprensivo “Leonardo Da Vinci” e l’Istituto Omnicomprensivo di Montesano sulla Marcellana e vede tra i partner anche i Comuni di Stella Cilento e di Caselle in Pittari. L’obiettivo del progetto è quello di diffondere la cultura della legalità e contrastare la dispersione scolastica, attraverso la realizzazione di interventi che potenzino l’apprendimento sociale e culturale di giovani, in particolare di quelli appartenenti a nuclei familiari in condizione di svantaggio. Le quattro scuole in rete diventano luoghi aperti di supporto agli studenti e alla sua famiglia, ma anche di formazione, informazioni, aggregazione, punti di collegamento per le famiglie, con le strutture sociali. Una “rete che accoglie” la complessa realtà dei minori a rischio, grazie all’attivazione di sportelli, eventi, incontri formativi e di supporto psicologico, manifestazioni e laboratori negli istituti partecipanti e sul territorio comunale, sia per gli studenti, sia per le famiglie. A supporto di studenti e genitori un team creato ad hoc con professionisti del territorio dei più disparati ambiti, tra sociologi, psicologi, artisti, esperti di diritto e legalità, che per due anni lavoreranno per contribuire alla duplice finalità di sottrarre i giovani alle zone grigie dell’illegalità e migliorare la comunità stessa in cui essi vivono. La stessa mission è anche alla base della cooperativa Labor Limae che ha messo in campo il progetto, e delle sue attività ordinarie. Dal 2015 gestisce il MUVI con attività laboratoriali per minori, assistenza sociale, seminari informativi e di studio, training di progettazione e campagne di promozione sociale e di carattere civico. Mercoledì 13 marzo alle ore 10:30 il progetto verrà presentato a Roscigno, nell’Istituto comprensivo di Castelcivita. Modera e introduce Mariano Pellegrino, presidente della cooperativa sociale Labor Limae, direttore del progetto. Seguiranno gli interventi del sindaco di Roscigno, Pino Palmieri, il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Castelcivita, Rita Brenca. Parteciperanno lo psicologo, presidente Istituto di Psicologia e ricerche socio sanitarie – I.P.e R.S. Formia, Giuseppe Errico, il consulente didattico Coordinatore Italia P.E.R. il Mondo, Napoli, Raffaele Picardi e la consulente ed esperta enti non profit, Angela La Torre. Chiude l’evento Angelo Loia, con canti popolari del Cilento.

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