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Punti nascita Sapri e Polla, Conte interroga il ministro Grillo

di Luigi Martino

Federico Conte, LeU
«Chiedo al Governo di garantire la salute delle madri e la possibilità di partorire in sicurezza, assumendo iniziative, insieme alla Regione Campania, per riconoscere la deroga ai Punti Nascita dei presidi ospedalieri di Polla e Sapri. Sono accanto ai sindaci, ai comitati, alle popolazioni in lotta contro la programmata cessazione delle attività delle strutture. La deroga è stata concessa ad altre zone del territorio campano, in ragione della collocazione e delle difficoltà geografiche. Il Cilento e il Vallo di Diano hanno tutte le caratteristiche per accedere alla deroga, viste le condizioni territoriali, del traffico, dell’organizzazione dei servizi». Lo dichiara Federico Conte, deputato di Liberi e Uguali, che sul tema ha presentato una interrogazione al ministro della Salute, Giulia Grillo. L’interrogazione del deputato arriva alla vigilia della manifestazione di protesta in programma per domani, giovedì 22 novembre, con partenza da piazza San Giovanni di Sapri. Alla manifestazione prenderanno parte autorità civili, religiose, politiche, cittadini comuni, imprenditori, associazioni, studenti e tanti volti noti del Basso Cilento.

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Punti nascita Polla e Sapri, M5S accusa De Luca

di Luigi Martino

Adelizzi del M5S
«Dal governatore De Luca non è mai partita alcuna richiesta di rivalutazione al Ministero della Salute a seguito del parere negativo di deroga alla chiusura dei punti nascita di Polla e Sapri, contrariamente a quanto va dichiarando urbi et orbi da 5 giorni. E’ solo l’ennesimo bluff sulla pelle dei cittadini, che noi abbiamo scoperto e che abbiamo il dovere di raccontare. Il presidente della Regione Campania si sarebbe limitato esclusivamente a firmare il decreto di chiusura, a partire dal primo gennaio prossimo, provando a scaricare tutte le sue colpe sul Ministero. E’ dunque assolutamente infondata la notizia di una richiesta di rivalutazione, che non risulta da nessuna parte e che andrebbe comunque corredata con elementi oggettivi come i tempi di percorrenza reali, che potrebbero essere forniti, ad esempio, dal corpo dei vigili del Fuoco. Questa mattina abbiamo incontrato i tecnici del ministero della Salute, ai quali abbiamo illustrato le ragioni di inopportunità dello smantellamento dei punti nascita negli ospedali Luigi Curto di Polla e Immacolata di Sapri, indicando, tra gli altri elementi di valutazione, proprio la pessima viabilità e i tempi di percorrenza, che ci risultano superiori ai 60 minuti richiesti per legge». E’ quanto dichiarano la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino e i deputati M5S Cosimo Adelizzi e Nicola Provenza. «Dal Ministero abbiamo appreso che nessuna rivalutazione potrà avvenire – rivelano gli esponenti M5S – in assenza di una nuova dettagliata richiesta della Regione Campania, della quale al momento non c’è ancora traccia, se non nei comunicati di De Luca. Lo stesso De Luca che invoca professionalità e sicurezza, gestisce oggi una regione nella quale su 56 punti nascita appena 6 risultano conformi agli standard previsti per legge. E a fronte di prescrizioni, dai tavoli ministeriali, di realizzare una rete materno infantile in Campania, non si è mai attivato in tal senso. Ora che la verità è venuta fuori, il governatore si affretti a redigere un documento che contenga elementi alla luce dei quali il Ministero potrà procedere a riesaminare la richiesta di deroga, cosi’ da non lasciare le aree del Cilento, Vallo di Diano e del Golfo di Policastro sguarnite di punti nascita in due presidi strategici per il territorio».

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