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	<title>paestum | Giornale del Cilento</title>
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	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
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		<title>Paestum, blitz contro l’abusivismo: sequestrata area di 3mila mq nel cuore della zona vincolata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 May 2026 08:13:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[abusi edilizi]]></category>
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					<description><![CDATA[Continua senza sosta l’attività di tutela del territorio coordinata dal Comandante Antonio Rinaldi. In data 7 maggio 2026, gli agenti della Polizia Municipale di Capaccio Paestum hanno eseguito un importante [...]]]></description>
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<p>Continua senza sosta l’attività di tutela del territorio coordinata dal Comandante Antonio Rinaldi. In data 7 maggio 2026, gli agenti della Polizia Municipale di Capaccio Paestum hanno eseguito un importante intervento in località Torre di Paestum, precisamente in via Poseidonia, volto al contrasto dell&#8217;abusivismo edilizio in aree sottoposte a vincolo di inedificabilità assoluta.</p>



<p>L’operazione ha interessato l&#8217;area denominata &#8220;Area ristoro La Pinetina&#8221;, un lotto alberato di circa 3.000 mq. Gli accertamenti hanno fatto emergere una trasformazione urbanistica radicale del sito, attuata in totale assenza di titoli abilitativi e autorizzazioni paesaggistiche.<br>Nello specifico, l&#8217;area era stata allestita per scopi commerciali e ricreativi attraverso la realizzazione abusiva di 7 manufatti in legno (per una superficie totale di 300 mq), l’installazione di 4 roulotte targate, un furgone attrezzato per la somministrazione di alimenti e bevande e la creazione di aree delimitate da staccionate, tra cui una denominata &#8220;area tende&#8221;.</p>



<p>Il tutto era servito da reti idriche ed elettriche.<br>Le opere, eseguite in violazione del DPR 380/2001, ricadono in zona sottoposta al vincolo archeologico e di inedificabilità assoluta ai sensi della Legge 220/1957 (Legge Zanotti Bianco).<br>È stata accertata la lottizzazione abusiva ai sensi dell&#8217;art. 27 e 30 del DPR 380/2001.<br>Per tali ragioni, l’intera area e le strutture sopra citate sono state poste sotto sequestro preventivo.</p>



<p>L’attività ha portato alla denuncia a piede libero di quattro soggetti: l’amministratore e il socio unico della società che gestisce l’area, e il locatario del terreno.</p>



<p>La dichiarazione del Sindaco, Gaetano Paolino:<br>&#8220;L’operazione condotta dal Comandante Rinaldi e dai suoi uomini risponde a una direttiva chiara di questa Amministrazione: protezione assoluta del nostro patrimonio. Non possiamo permettere che il cuore della nostra zona archeologica venga deturpato da insediamenti commerciali abusivi e precari, realizzati in spregio alle leggi e alla bellezza di Paestum. La tutela della legalità e del vincolo Zanotti Bianco non è negoziabile; continueremo a vigilare affinché lo sviluppo del territorio avvenga solo nel rispetto delle regole e dell&#8217;ambiente.&#8221;</p>
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		<title>Capaccio Paestum, stretta sull’abusivismo edilizio nell’area archeologica: sequestri e denunce</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/capaccio-paestum-stretta-sullabusivismo-edilizio-nellarea-archeologica-sequestri-e-denunce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 07:25:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[Continua l’attività di contrasto all’abusivismo edilizio da parte dell’Amministrazione Comunale di Capaccio Paestum guidata dal Sindaco Gaetano Paolino a tutela del patrimonio storico e paesaggistico. In un’operazione condotta nelle ultime [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Continua l’attività di contrasto all’abusivismo edilizio da parte dell’Amministrazione Comunale di Capaccio Paestum guidata dal Sindaco Gaetano Paolino a tutela del patrimonio storico e paesaggistico. In un’operazione condotta nelle ultime ore, gli agenti della Polizia Municipale guidati dal comandante Maggiore Antonio Rinaldi hanno posto sotto sequestro penale diversi manufatti in corso di realizzazione nel cuore della città antica, in Via Tavernelle, presso un&#8217;attività ricettiva.</p>



<p>L’intervento è scattato all&#8217;interno della zona sottoposta al vincolo di inedificabilità assoluta ai sensi della Legge n. 220/1957 (Legge Zanotti Bianco), che tutela l&#8217;area archeologica e i suoi dintorni da ogni forma di alterazione urbanistica. A seguito degli accertamenti tecnici effettuati da parte del personale dell&#8217;ufficio urbanistica e dal personale della Polizia Municipale, sono emerse gravi irregolarità che hanno portato al sequestro delle opere per impedirne la prosecuzione.</p>



<p>Per i fatti accertati sono state denunciate all&#8217;Autorità Giudiziaria tre persone, unitamente alla società responsabile della gestione degli immobili interessati. Le ipotesi di reato riguardano la violazione delle normative edilizie in aree sottoposte a vincolo archeologico e paesaggistico.</p>



<p>&#8220;L&#8217;operazione odierna dichiara il Sindaco Gaetano Paolino, conferma l’impegno costante nel monitoraggio del territorio&#8221;, la tutela della zona archeologica di Paestum, sito UNESCO di valore inestimabile, resta una priorità assoluta. Non saranno ammesse deroghe in zone dove la legge impone il rispetto totale dell&#8217;integrità dei luoghi.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Sulla SS18, la via della mozzarella: da Battipaglia a Paestum lungo «l’oro bianco» della Campania</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sulla-ss18-la-via-della-mozzarella-da-battipaglia-a-paestum-lungo-loro-bianco-della-campania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 11:59:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un itinerario gastronomico e culturale tra la Piana del Sele e il Cilento, dove la Strada Statale 18 Tirrena Inferiore diventa un asse narrativo del gusto: caseifici, allevamenti bufalini e [...]]]></description>
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<p><em>Un itinerario gastronomico e culturale tra la Piana del Sele e il Cilento, dove la Strada Statale 18 Tirrena Inferiore diventa un asse narrativo del gusto: caseifici, allevamenti bufalini e paesaggi archeologici si intrecciano in uno dei distretti lattiero-caseari più identitari d’Italia.</em></p>



<p>Una Campania che non si lascia comprendere fino in fondo se non attraverso il suo prodotto simbolo: la mozzarella di bufala. È un percorso che si snoda lungo la Strada Statale 18 Tirrena Inferiore, la storica direttrice che collega il litorale tirrenico e attraversa la Piana del Sele, trasformandosi di fatto in quella che molti chiamano la “via della mozzarella”.</p>



<p>Qui il paesaggio cambia gradualmente: dalle aree urbane di Battipaglia ai campi aperti di Piana del Sele, fino ai confini archeologici di Paestum. È un asse produttivo e insieme culturale, dove il latte non è solo materia prima ma identità territoriale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Battipaglia, porta d’ingresso dell’“oro bianco”</h3>



<p>La prima tappa è Battipaglia, città spesso associata alla sua vocazione agricola e lattiero-casearia. Il tessuto urbano convive con testimonianze storiche come chiese e architetture di epoca medievale, ma è soprattutto la produzione casearia a definire l’identità del territorio.</p>



<p>Qui si concentra una delle più alte densità di caseifici della regione, dove la Mozzarella di bufala campana DOP è realizzata secondo tecniche artigianali che partono dal latte di bufala mediterranea allevata nei territori della Piana del Sele.</p>



<p>Tra le varianti locali più note figura anche la cosiddetta “zizzona”, formato iconico e riconoscibile, diventato negli anni un fenomeno gastronomico e mediatico oltre che produttivo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La Piana del Sele: distretto del latte e del paesaggio</h3>



<p>Tra Battipaglia, Eboli e Capaccio Paestum, la SS18 diventa una sequenza quasi ininterrotta di aziende bufaline e caseifici. È un territorio dove la filiera corta è ancora la norma: allevamenti, trasformazione e vendita spesso coincidono nello stesso perimetro.</p>



<p>Il paesaggio è quello di una campagna irrigua, modellata nei secoli da bonifiche e canali, oggi tra i principali poli produttivi della mozzarella di bufala in Italia. Le bufale, introdotte e allevate stabilmente nell’area sin dal Medioevo, hanno trovato qui un habitat ideale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Paestum, tra templi e latte</h3>



<p>Proseguendo verso sud, la strada conduce a Paestum, uno dei siti archeologici più importanti del Mediterraneo. I templi dorici della Magna Grecia si stagliano a pochi chilometri dagli allevamenti bufalini, in un contrasto che è diventato cifra identitaria del territorio.</p>



<p>Non è solo archeologia: Paestum è oggi anche una delle capitali della mozzarella di bufala, dove la produzione convive con l’attrattività turistica e la presenza del litorale cilentano.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Goethe e i bufali “dagli occhi selvaggi”</h3>



<p>La presenza dei bufali in queste terre non è recente. Johann Wolfgang von Johann Wolfgang von Goethe, nel suo <em>Viaggio in Italia</em>, descrisse con stupore gli animali incontrati nel Sud durante il suo passaggio alla fine del XVIII secolo, molto prima della loro centralità nell’industria casearia:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>“Bufali dall’aspetto di ippopotami e dagli occhi selvaggi e iniettati di sangue.” Un’immagine che restituisce la dimensione primordiale di un paesaggio che allora era ancora in parte paludoso e oggi completamente trasformato dalla zootecnia.</p>
</blockquote>



<h3 class="wp-block-heading">Un itinerario che è anche cultura materiale</h3>



<p>Oggi la SS18 non è solo una strada di attraversamento, ma un itinerario gastronomico diffuso. Da Agropoli ad Ascea fino ad Altavilla Silentina, il racconto del territorio continua tra aziende agricole, punti vendita diretti e paesaggi che si aprono verso il mare del Cilento.</p>
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		<title>Viaggio nel tempo tra Pompei, Ercolano e Paestum: storia millenaria e consigli per la visita</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/viaggio-nel-tempo-tra-pompei-ercolano-e-paestum-storia-millenaria-e-consigli-per-la-visita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 13:35:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
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					<description><![CDATA[Visitare gli scavi di Pompei, Ercolano e Paestum significa attraversare secoli di storia in pochi chilometri, immergendosi in tre dei siti archeologici più significativi d’Italia. Un itinerario che unisce l’eredità [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Visitare gli scavi di Pompei, Ercolano e Paestum significa attraversare secoli di storia in pochi chilometri, immergendosi in tre dei siti archeologici più significativi d’Italia. Un itinerario che unisce l’eredità dell’antica Roma con quella della Magna Grecia, offrendo al visitatore un’esperienza culturale completa e profondamente suggestiva.</p>



<p>Pompei rappresenta uno dei casi più straordinari di conservazione archeologica al mondo. Sepolta dall’eruzione del 79 d.C. del Monte Vesuvio, la città è riemersa con le sue strade, le domus, i templi e perfino i calchi delle vittime, restituendo un’immagine vivida della vita quotidiana nell’antichità. Passeggiare tra il Foro, le terme e gli affreschi delle abitazioni consente di cogliere dettagli concreti della società romana, dalla dimensione pubblica a quella privata.</p>



<p>A pochi chilometri di distanza, Ercolano offre una prospettiva diversa ma complementare. Anche qui l’eruzione vesuviana segnò la fine della città, ma con dinamiche differenti: i flussi piroclastici hanno permesso una conservazione eccezionale di materiali organici come legno, tessuti e arredi. Questo rende il sito particolarmente prezioso per comprendere aspetti della vita domestica difficilmente osservabili altrove. Le abitazioni a più piani, i mosaici e le strutture portuali restituiscono un contesto urbano raffinato e ben organizzato.</p>



<p>Spostandosi verso sud, nel territorio del Cilento, si incontra Paestum, antica colonia greca fondata con il nome di Poseidonia. Qui il tempo sembra scorrere ancora più indietro: i celebri templi dorici, tra i meglio conservati al mondo, testimoniano la grandezza della civiltà della Magna Grecia. Il Tempio di Nettuno, la Basilica e il Tempio di Atena si stagliano in un paesaggio aperto e silenzioso, offrendo un’esperienza visiva e culturale unica. Il vicino museo archeologico arricchisce la visita con reperti di straordinario valore, tra cui le celebri lastre dipinte della Tomba del Tuffatore.</p>



<p>Dal punto di vista organizzativo, il consiglio è di dedicare almeno un’intera giornata a Pompei, data l’estensione del sito, mentre Ercolano può essere visitata in mezza giornata. Paestum, più distante, si presta a un’escursione separata o a una tappa all’interno di un itinerario più ampio nel Cilento. È preferibile programmare le visite nelle ore meno calde, dotarsi di acqua e scegliere calzature comode, considerando la presenza di superfici irregolari e l’ampiezza delle aree archeologiche.</p>



<p>L’accesso ai siti è regolato e prevede biglietti d’ingresso, spesso con possibilità di prenotazione online. Negli ultimi anni sono stati inoltre potenziati i servizi per i visitatori, con percorsi segnalati, audioguide e iniziative di valorizzazione che rendono l’esperienza più accessibile e coinvolgente.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Festività pasquali ai Parchi archeologici di Paestum e Velia: ingresso gratuito a Pasqua</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/festivita-pasquali-ai-parchi-archeologici-di-paestum-e-velia-ingresso-gratuito-a-pasqua/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 15:11:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ascea]]></category>
		<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[paestum]]></category>
		<category><![CDATA[paestum e velia]]></category>
		<category><![CDATA[pasqua paestum]]></category>
		<category><![CDATA[velia]]></category>
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					<description><![CDATA[In occasione delle festività pasquali, i Parchi archeologici di Paestum e Velia saranno regolarmente aperti, dalle ore 8:30 alle ore 19:30 con ultimo ingresso alle ore 18:30, offrendo a visitatori [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>In occasione delle festività pasquali, i Parchi archeologici di Paestum e Velia saranno regolarmente aperti, dalle ore 8:30 alle ore 19:30 con ultimo ingresso alle ore 18:30, offrendo a visitatori e famiglie l’opportunità di vivere queste giornate all’insegna della cultura, della bellezza e della storia.</p>



<p>Il 5 aprile, Domenica di Pasqua, coincide con la prima domenica del mese, con ingresso gratuito per tutti, grazie all’iniziativa promossa dal Ministero della Cultura.</p>



<p>Anche a Pasquetta, i Parchi resteranno aperti per accogliere il pubblico che desidera trascorrere una giornata diversa, tra arte, natura e relax.</p>



<p>Un’occasione speciale per riscoprire due tra i siti archeologici più affascinanti del Mediterraneo, tra templi maestosi, paesaggi unici e percorsi immersi nella storia millenaria, con la possibilità di spostarsi tra Paestum e Velia grazie al servizio di navetta gratuita, attivo per entrambe le giornate di festa e pensato per favorire una mobilità sostenibile e una fruizione integrata dei due siti.</p>



<p>Vi aspettiamo per celebrare insieme questi giorni di festa nei luoghi della nostra storia.</p>



<p><strong>PROGRAMMA INIZIATIVE</strong></p>



<p>Pasqua e Pasquetta apertura dei Parchi archeologici di Paestum e Velia dalle ore 8:30 alle ore 19:30, ultimo ingresso ore 18:30.</p>



<p><strong>5 Aprile 2026 – Pasqua: ingresso gratuito per tutti</strong></p>



<p><strong>VISITE AI DEPOSITI DEL MUSEO&nbsp;</strong></p>



<p>A Paestum, alle ore 10:00, 12:00, 15:00 e 17:00, si potranno scoprire i depositi del Museo e i suoi tesori nascosti che risvegliano antiche leggende e che permettono di vivere un’esperienza unica con l’iniziativa “Oltre il Museo. Storie dai depositi di Paestum”. Prenotazione obbligatoria al numero +39 0828811023 o alla mail&nbsp;<a href="mailto:pa-paeve.promozione@cultura.gov.it">pa-paeve.promozione@cultura.gov.it</a></p>



<p><strong>VISITE AL NUOVO PERCORSO “IL TEMPIO AL CONFINE – HERA E IL PAESAGGIO DEL SELE”</strong></p>



<p>Presso il Santuario di Hera, alla foce del fiume Sele, sarà possibile scoprire il nuovo percorso “Il tempio al confine – Hera e il paesaggio del Sele”, recentemente aperto, che offre una lettura suggestiva del rapporto millenario tra santuario, paesaggio fluviale e memoria del culto di Hera. Il percorso, accompagnato da pannelli didattici, percorsi accessibili e un giardino ispirato alla vegetazione dell’epoca, permetterà ai visitatori di vivere un’esperienza immersiva tra storia e natura.<br>Le visite partiranno alle ore 15:00 e, in caso di pioggia, saranno sospese.<br>La prenotazione è obbligatoria all’indirizzo&nbsp;<a href="mailto:pa-paeve.promozione@cultura.gov.it">pa-paeve.promozione@cultura.gov.it</a></p>



<p><strong>CRINALE DEGLI DEI</strong></p>



<p>A Velia, alle ore 10:00, passeggiata lungo il Crinale degli dei, il percorso archeo-paesaggistico che si snoda lungo le terrazze sacre di Velia, tra l’Acropoli e l’entroterra. Durante la passeggiata si potranno ammirare panorami e scorci unici di Velia, del suo mare e del suo territorio. Lungo il crinale, oltrepassando Porta Rosa, ci si immerge in un territorio vivace e ricco.</p>



<p>Appuntamento in biglietteria ore 9:30.</p>



<p><strong>PAESTUM &amp; VELIA ON THE ROAD</strong></p>



<p>Servizio di navetta da Paestum a Velia e ritorno. La navetta gratuita partirà alle ore 15:00 dal parcheggio Voza, a pochi passi dall’area archeologica di Paestum, raggiungerà Velia e, alle ore 18:00, ritornerà a Paestum. Il servizio è incluso nel biglietto di ingresso ai Parchi, gratuito per la prima domenica del mese, e nell’abbonamento Paestum&amp;Velia. Per usufruirne, è obbligatorio ritirare il “ticket navetta” presso le biglietterie dei Parchi prima della partenza. Per informazioni telefonare al +39 0828811023 oppure scrivere a pa-paeve.promozione@cultura.gov.it</p>



<p><strong>6 Aprile 2026 – Pasquetta&nbsp;</strong></p>



<p><strong>VISITE AI DEPOSITI DEL MUSEO&nbsp;</strong></p>



<p>A Paestum, alle ore 10:00, 12:00, 15:00 e 17:00, si potranno scoprire i depositi del Museo e i suoi tesori nascosti che risvegliano antiche leggende e che permettono di vivere un’esperienza unica con l’iniziativa “Oltre il Museo. Storie dai depositi di Paestum”. Prenotazione obbligatoria al numero + 39 0828811023 o alla mail&nbsp;<a href="mailto:pa-paeve.promozione@cultura.gov.it">pa-paeve.promozione@cultura.gov.it</a></p>



<p><strong>CRINALE DEGLI DEI</strong></p>



<p>A Velia, alle ore 10:00, passeggiata lungo il Crinale degli dei, il percorso archeo-paesaggistico che si snoda lungo le terrazze sacre di Velia, tra l’Acropoli e l’entroterra. Durante la passeggiata si potranno ammirare panorami e scorci unici di Velia, del suo mare e del suo territorio. Lungo il crinale, oltrepassando Porta Rosa, ci si immerge in un territorio vivace e ricco.</p>



<p>Appuntamento in biglietteria ore 9:30.</p>



<p><strong>PAESTUM &amp; VELIA ON THE ROAD</strong></p>



<p>Servizio di navetta da Paestum a Velia e ritorno. La navetta gratuita partirà alle ore 15:00 dal parcheggio Voza, a pochi passi dall’area archeologica di Paestum, raggiungerà Velia e, alle ore 18:00, ritornerà a Paestum. Il servizio è incluso nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&amp;Velia. Per usufruirne, è obbligatorio ritirare il “ticket navetta” presso le biglietterie dei Parchi prima della partenza. Per informazioni telefonare al +39 0828811023 oppure scrivere a pa-paeve.promozione@cultura.gov.it</p>



<p>Il servizio navetta&nbsp;<strong>PAESTUM &amp; VELIA ON THE ROAD&nbsp;</strong>è disponibile anche sabato 4 aprile.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cilento, l&#8217;arrivo del generale israeliano diventa un giallo: ombre e smentite</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/cilento-larrivo-del-generale-israeliano-diventa-un-giallo-ombre-e-smentite/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 08:36:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[amnesty international]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
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		<category><![CDATA[diritti umani]]></category>
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		<category><![CDATA[polemica internazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[I borghi incantevoli del Cilento e i maestosi templi di Paestum sono stati improvvisamente catapultati al centro di un acceso dibattito internazionale. La presunta visita del generale israeliano Ofer Winter [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I borghi incantevoli del Cilento e i maestosi templi di Paestum sono stati improvvisamente catapultati al centro di un acceso dibattito internazionale. La presunta visita del generale israeliano Ofer Winter ha scatenato un&#8217;ondata di profonda preoccupazione e una vigorosa mobilitazione locale, trasformandosi rapidamente in un vero e proprio “giallo” che ha coinvolto istituzioni, cittadini e persino organizzazioni internazionali per i diritti umani. Un evento che ha messo in luce la spiccata sensibilità del territorio verso i valori di pace e giustizia, culminando con una smentita dal sapore provocatorio dello stesso generale.</p>
<h2>Paestum sotto i riflettori: l&#8217;onda di protesta che ha travolto il Cilento</h2>
<p>Le voci su un potenziale soggiorno del generale Ofer Winter a Paestum, in occasione di un evento privato ebraico durante la Pasqua presso l&#8217;Hotel Ariston, si sono diffuse come un&#8217;eco, generando immediata apprensione e unanime dissenso nel cuore del Cilento. La possibilità che una figura su cui pendono accuse di gravi violazioni del diritto internazionale umanitario potesse essere accolta in una località simbolo di pace, cultura e patrimonio UNESCO come Paestum, ha toccato nel vivo la coscienza della comunità. In breve tempo, un fronte eterogeneo – composto da associazioni per i diritti umani, gruppi ambientalisti, comitati locali e semplici cittadini – si è compattato, alzando la voce in una ferma opposizione all&#8217;ipotetico arrivo, con manifestazioni e appelli pubblici che hanno subito polarizzato l&#8217;attenzione.</p>
<h2>La reazione cilentana: dalle piazze alle istituzioni, fino all&#8217;appello globale</h2>
<p>La protesta non è rimasta confinata alle piazze, ma ha trovato rapida e significativa risonanza anche a livello istituzionale. Il Comune di San Giovanni a Piro, emblema della determinazione cilentana, ha formalizzato il proprio dissenso attraverso una delibera ufficiale. Un atto concreto che ha evidenziato la volontà del territorio di non concedere ospitalità a figure controverse, ribadendo un chiaro messaggio di difesa dei valori etici e morali della comunità. La vicenda ha poi assunto una dimensione globale grazie all&#8217;intervento decisivo di Amnesty International. L&#8217;organizzazione ha depositato un esposto presso la Procura di Roma, sollecitando l&#8217;intervento del Ministro della Giustizia affinché la magistratura italiana potesse indagare e, se del caso, procedere all&#8217;arresto del generale Ofer Winter. Le accuse mosse da Amnesty, relative a presunti crimini di guerra e atti di genocidio durante operazioni militari, hanno conferito un peso legale e morale cruciale alla mobilitazione partita dal Cilento.</p>
<h2>Il mistero dell&#8217;hotel&nbsp;Ariston: un “giallo” tutto cilentano</h2>
<p>Nonostante il vasto clamore e la mobilitazione di massa, la reale presenza di Ofer Winter a Paestum è rimasta avvolta da un fitto mistero, trasformandosi in un vero e proprio “giallo” locale. L&#8217;Hotel&nbsp;Ariston, al centro delle speculazioni e interpellato con insistenza dai media locali, ha confermato di aver ricevuto richieste di informazioni per l&#8217;alloggio di un gruppo ebraico. Tuttavia, ha categoricamente smentito di essere a conoscenza dell&#8217;identità dei singoli partecipanti e, soprattutto, di aver ricevuto una conferma definitiva della prenotazione che includesse il generale Winter. Questo dettaglio cruciale ha alimentato il dubbio e le congetture, lasciando la comunità locale a interrogarsi sulla veridicità delle voci iniziali e sull&#8217;effettiva intenzione del generale di recarsi nella storica città dei Templi. Ad oggi, nessuna prova documentale ha mai attestato un imminente viaggio di Winter nel cuore del Cilento.</p>
<h2>La smentita dal tono provocatorio: la versione del generale Winter</h2>
<p>L&#8217;epilogo di questo &#8220;giallo&#8221; è arrivato direttamente dal generale Ofer Winter, che ha smentito ogni ipotesi di viaggio in Italia attraverso i propri canali social. Con un messaggio dal tono chiaramente provocatorio, il generale ha risposto alle accuse, definendo i suoi detrattori europei «terroristi» e rivendicando con forza le proprie azioni militari e politiche. «Ho sentito che alcuni terroristi europei hanno presentato una richiesta contro di me in Italia per &#8216;crimini di guerra&#8217;. Quindi, di cosa sono accusato?» ha scritto Winter, elencando poi i tre capi d&#8217;imputazione morale a lui contestati: la procedura d&#8217;attacco a Gaza nel 2014, l&#8217;incoraggiamento all&#8217;emigrazione e l&#8217;assedio della Striscia.</p>
<p>Sul tema dell&#8217;emigrazione, Winter ha dichiarato senza mezzi termini: «È un bene per loro ed è un bene per noi, e perciò rimane ancora la soluzione migliore verso la quale stiamo puntando». In merito all&#8217;assedio, ha ribadito: «Penso ancora che fosse la soluzione migliore per vincere la guerra». Il militare ha concluso con una chiara sfida alle restrizioni internazionali, affermando: «Sono pronto a pagarne il prezzo. E se il prezzo è non poter venire in Europa, ne sono onorato».</p>
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		<title>Benemerenza al Merito dell’Ambiente a Giuseppe Gargano, presidente di Geotrek Paestum</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/benemerenza-al-merito-dellambiente-a-giuseppe-gargano-presidente-di-geotrek-paestum/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 18:20:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Green]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[patrimonio naturalistico]]></category>
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					<description><![CDATA[Un importante riconoscimento nazionale premia l’impegno per l’ambiente e il territorio locale. Il Ministero dell’Ambiente ha conferito la Benemerenza al Merito dell’Ambiente a Giuseppe Gargano, presidente dell’associazione Geotrek Paestum, per [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Un importante riconoscimento nazionale premia l’impegno per l’ambiente e il territorio locale. Il Ministero dell’Ambiente ha conferito la Benemerenza al Merito dell’Ambiente a Giuseppe Gargano, presidente dell’associazione Geotrek Paestum, per la sua costante attività nella promozione, tutela e valorizzazione dei sentieri e del patrimonio naturalistico della zona.</p>



<p class="p1">Gargano è da anni un punto di riferimento per gli appassionati di escursionismo e per chi, attraverso le iniziative di Geotrek Paestum, ha potuto conoscere e apprezzare le bellezze naturali locali. Escursioni guidate, attività di sensibilizzazione e progetti di divulgazione hanno contribuito a diffondere una maggiore consapevolezza sull’importanza della tutela ambientale.</p>



<p class="p1">Per l’occasione, Gargano ha lasciato momentaneamente gli abiti da escursionista per indossare giacca e cravatta alla cerimonia ufficiale, un’immagine insolita ma simbolica dell’importanza del premio ricevuto.</p>



<p class="p1">La benemerenza conferita dal Ministero dell’Ambiente sottolinea il valore dell’impegno portato avanti negli anni e rafforza il ruolo delle associazioni locali nella protezione e valorizzazione del patrimonio naturale.</p>
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		<title>Reflui bufalini nella Piana del Sele, Paestum Energia Futura: «Fermare scarichi abusivi nei canali. Servono impianti moderni»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/reflui-bufalini-nella-piana-del-sele-paestum-energia-futura-fermare-scarichi-abusivi-nei-canali-servono-impianti-moderni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 14:09:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[paestum]]></category>
		<category><![CDATA[reflui bufalini nella piana del sele]]></category>
		<category><![CDATA[scarichi reflui]]></category>
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					<description><![CDATA[A pochi giorni dal maxi sequestro di una discarica abusiva di 12.000 metri quadri a Foce Sele, la Piana del Sele torna al centro dell’attenzione per l’ennesima emergenza ambientale legata [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>A pochi giorni dal maxi sequestro di una discarica abusiva di 12.000 metri quadri a Foce Sele, la Piana del Sele torna al centro dell’attenzione per l’ennesima emergenza ambientale legata alla gestione dei reflui degli allevamenti bufalini. Un fenomeno ciclico che le sole operazioni di polizia, per quanto necessarie, non possono risolvere in modo strutturale. Ad intervenire nel dibattito è Paestum Energia Futura Srl, la società che ha proposto la realizzazione di un impianto a biometano in Via Gaiarda, attualmente in fase di autorizzazione nell’ambito della Conferenza di Servizi.</p>



<p>“Quello a cui abbiamo assistito nell’ultimo fine settimana – spiegano dalla società – è l’ennesimo segnale di una situazione che non può più essere tollerata. Gli scarichi abusivi di liquami bufalini nei canali finiscono nei fiumi e poi nel mare. Controlli e sequestri sono necessari, ma da soli non bastano: servono infrastrutture adeguate per gestire gli enormi volumi di reflui prodotti ogni giorno dal comparto bufalino”.</p>



<p>Secondo i dati della Regione Campania, nel Mezzogiorno appena il 16% dei reflui zootecnici viene trattato in biodigestori, contro il 70% del Nord Italia. La stessa Regione ha previsto un piano da 200 milioni di euro per la realizzazione di 50 impianti a biometano sul territorio campano. &#8220;Non stiamo chiedendo qualcosa di straordinario – aggiungono dalla società – stiamo proponendo ciò che nel resto d’Italia è già realtà da anni, e che la Campania stessa riconosce come priorità&#8221;.</p>



<p>Paestum Energia Futura accoglie con favore ogni contributo al dibattito pubblico, comprese le osservazioni avanzate dalle associazioni ambientaliste. “Chi chiede trasparenza, rigore tecnico e dialogo con il territorio troverà in noi un interlocutore aperto – proseguono dalla società – perché condividiamo pienamente il principio che un impianto di biometano debba essere progettato con standard elevati e nel rispetto delle comunità locali. È esattamente ciò che abbiamo fatto”.</p>



<p>Il progetto depositato in Conferenza di Servizi prevede strutture completamente chiuse, vasche monolitiche a doppia membrana, sensori di rilevamento, sistemi di abbattimento delle emissioni e un piano agronomico per la gestione del digestato come fertilizzante naturale. “Il biometano fatto bene è proprio quello che proponiamo – sottolineano dalla società – un impianto dimensionato sulle reali esigenze del territorio, che opera in ambienti confinati e restituisce sostanza organica ai suoli. Tutta la documentazione, comprese le relazioni su impatto odorigeno, acustico e paesaggistico, è depositata presso gli enti competenti e disponibile alla consultazione, ma ci impegneremo nei prossimi giorni con azioni volte all’ulteriore trasparenza e al coinvolgimento dei cittadini”.</p>



<p>Sulla stessa linea si esprime il Presidente della Cooperativa Agricola Paestum di Spinazzo, storica realtà che riunisce circa 200 soci tra agricoltori e allevatori del territorio: “Gli allevatori sono i primi a volere una soluzione. Ogni giorno conviviamo con il problema dei reflui e sappiamo bene che lo spandimento tradizionale non basta più. Un impianto moderno, pulito e controllato non è una minaccia per il territorio, è l’unica strada per proteggerlo davvero”.</p>
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		<title>Al via la XVIII edizione della Festa del Carciofo igp di Paestum</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/al-via-la-xviii-edizione-della-festa-del-carciofo-igp-di-paestum/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 03:40:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[carciofo di paestum]]></category>
		<category><![CDATA[festa del carciofo igp]]></category>
		<category><![CDATA[paestum]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Associazione Hera Argiva Paestum è lieta di annunciare l’attesissima XVIII edizione della Festa del Carciofo IGP di Paestum, che si terrà nei giorni 24, 25, 26, 30 aprile e 1, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L’Associazione Hera Argiva Paestum è lieta di annunciare l’attesissima XVIII edizione della Festa del Carciofo IGP di Paestum, che si terrà nei giorni 24, 25, 26, 30 aprile e 1, 2, 3 maggio 2026 nella suggestiva cornice di Piazza Borgo Gromola, nel territorio del Comune di Capaccio Paestum.</p>



<p>La manifestazione, ormai divenuta uno degli appuntamenti gastronomici più attesi della primavera campana, celebra uno dei prodotti simbolo della tradizione agricola locale: il Carciofo IGP di Paestum, eccellenza del territorio e protagonista di un ricco percorso enogastronomico che ogni anno richiama migliaia di visitatori, appassionati di buona cucina e turisti.</p>



<p>Anche per questa diciottesima edizione non mancheranno novità culinarie e sapori sorprendenti. Tra le proposte più attese spicca la piadina con carciofi saltati, speck e scaglie di parmigiano, una nuova specialità che unisce tradizione e creatività gastronomica. I visitatori potranno inoltre degustare numerosi piatti tipici a base di carciofo, preparati secondo le ricette della tradizione locale e reinterpretazioni contemporanee.</p>



<p>Grande spazio sarà dedicato anche all’intrattenimento e alla convivialità. Durante tutte le serate della manifestazione, gruppi di musica popolare e musica dal vivo animeranno la piazza con ritmi coinvolgenti, creando un’atmosfera festosa capace di far ballare e divertire il pubblico di tutte le età. A partire dalle 23:00, spazio ai più giovani con DJ set e musica, per proseguire la festa fino a tarda notte.</p>



<p>Tra le curiosità di quest’anno, il pubblico potrà assaggiare anche una proposta originale e tutta da scoprire: il nuovo spritz al gusto di carciofo, una rivisitazione creativa del celebre aperitivo che promette di diventare una delle attrazioni più sorprendenti della manifestazione.</p>



<p>La XVIII edizione vedrà inoltre la presenza di un ospite d’onore molto atteso: Banfy, cantante del momento noto per il brano di grande successo “Bam Bam”, spesso ospite del programma televisivo Affari Tuoi su Rai Uno, che porterà la sua energia e il suo coinvolgimento all’interno della festa.</p>



<p>L’organizzazione desidera ringraziare il Consorzio di Tutela del Carciofo IGP di Paestum, OP Terra Orti, i main sponsor e il Comune di Capaccio Paestum, che ospita la manifestazione nella splendida location di Piazza Borgo Gromola, contribuendo alla valorizzazione del territorio e delle sue eccellenze.</p>



<p>La Festa del Carciofo IGP di Paestum si conferma così un appuntamento imperdibile, capace di unire gastronomia, musica, tradizione e divertimento in un’esperienza unica.</p>



<p>Vi aspettiamo numerosi per celebrare insieme il gusto, la tradizione e l’identità del nostro territorio.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/03/FESTA-DEL-CARCIOFO-2--1024x576.jpeg" alt="" class="wp-image-238104" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/03/FESTA-DEL-CARCIOFO-2--1024x576.jpeg 1024w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/03/FESTA-DEL-CARCIOFO-2--300x169.jpeg 300w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/03/FESTA-DEL-CARCIOFO-2--768x432.jpeg 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/03/FESTA-DEL-CARCIOFO-2--1536x864.jpeg 1536w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/03/FESTA-DEL-CARCIOFO-2-.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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		<item>
		<title>8 marzo: Paestum e Velia, nelle tombe lucane il racconto delle donne dell’antichità</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/8-marzo-paestum-e-velia-nelle-tombe-lucane-il-racconto-delle-donne-dellantichita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 18:11:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ascea]]></category>
		<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[campania divina]]></category>
		<category><![CDATA[paestum]]></category>
		<category><![CDATA[velia]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel mondo antico le figure femminili occupano uno spazio complesso e profondo, fatto di vita quotidiana, riti, miti e passaggi simbolici. Un universo che torna a emergere anche dalle pitture [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Nel mondo antico le figure femminili occupano uno spazio complesso e profondo, fatto di vita quotidiana, riti, miti e passaggi simbolici. Un universo che torna a emergere anche dalle pitture delle tombe lucane, presto visibili nel nuovo allestimento del museo del Parco archeologico.</p>



<p class="p1">Proprio queste immagini, tra scene simboliche e richiami alla grande pittura greca, raccontano viaggi ultraterreni, presenze divine e momenti di passaggio legati alla memoria e all’identità delle comunità dell’Italia meridionale.</p>



<p>Per celebrare la ricorrenza della Giornata internazionale della donna, 8 marzo, i Parchi archeologici di Paestum e Velia apriranno le porte con ingresso gratuito per tutte le donne, invitando il pubblico a partecipare a una giornata dedicata alla cultura, alla condivisione e alla riscoperta del passato.</p>



<p class="p1">I visitatori potranno avvicinarsi a un patrimonio iconografico che intreccia dimensione quotidiana e immaginario religioso, offrendo uno sguardo sulle rappresentazioni femminili nel mondo lucano e sulle influenze culturali provenienti dalla tradizione artistica greca.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Guerriera «dagli occhi lucenti»: la dea Atena tra iconografia, Omero e l&#8217;architettura di Paestum</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/guerriera-dagli-occhi-lucenti-la-dea-atena-tra-iconografia-omero-e-larchitettura-di-paestum/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Marrazzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2026 14:31:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[atena paestum]]></category>
		<category><![CDATA[dea atena]]></category>
		<category><![CDATA[Omero]]></category>
		<category><![CDATA[paestum]]></category>
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					<description><![CDATA[Brandisce una lancia. Indossa l&#8217;elmo e l&#8217;egida: una corazza ornata dalla testa di Medusa di cui si serve per incutere terrore, ma sempre in modo ponderato e a scopo protettivo. [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Brandisce una lancia. Indossa l&#8217;elmo e l&#8217;egida: una corazza ornata dalla testa di Medusa di cui si serve per incutere terrore, ma sempre in modo ponderato e a scopo protettivo. È saggia e bellicosa, forte e intelligente. È una delle divinità più interessanti, complesse e autorevoli del pantheon greco: Atena «dagli occhi lucenti».</p>



<p>L’epiteto omerico allude all&#8217;intelligenza vigile che rifulge in quegli occhi. Nelle raffigurazioni ha spesso accanto una civetta, animale a lei sacro, con cui condivide proprio lo sguardo penetrante. Uno sguardo capace di vedere al buio, di guardare oltre.</p>



<p>Questa lungimiranza la distingue da Ares, dio della guerra interamente votato alla distruzione e allo spargimento di sangue fine a se stesso. Lei preferisce affidarsi alla strategia. Preferisce contare su armi diverse: saggezza, giustizia. Preferisce, se possibile, risolvere i conflitti con la diplomazia invece che con la violenza. Non a caso a beneficiare del suo aiuto sono gli eroi nelle cui gesta l&#8217;intelligenza conta più dei muscoli, come Odisseo (Ulisse per i romani).</p>



<p>Nell&#8217;Odissea, anzi, la vera mente è proprio Atena, perché continuamente ispira, consiglia, ordisce strategie. È difficile immaginare che Odisseo, per quanto ingegnoso, possa farcela a tornare a Itaca senza di lei. Omero &#8211; o chiunque ci sia dietro questo nome &#8211; ci mette in guardia dalla sua collera nel libro I: «Si allacciò ai piedi i bei calzari divini, d&#8217;oro: essi la portavano sul mare e sulla terra sconfinata insieme con i rapidi soffi del vento. Prese poi una robusta lancia dalla punta di bronzo: era una lancia pesante, grossa, massiccia, con la quale abbatte le schiere degli eroi (…) se si adira con loro.»</p>



<p>Invece che sperimentare gli effetti devastanti di quella lancia, è molto più saggio propiziarsi la sua protezione, coltivando l&#8217;intelligenza. La pensavano allo stesso modo gli abitanti dell&#8217;antica Paestum oltre 2500 anni fa. Lo testimoniano le vestigia del tempio a lei dedicato, di cui possiamo ancora ammirare le eleganti proporzioni nella parte settentrionale dell&#8217;area archeologica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alligatore a Capaccio Paestum, nessuna traccia dopo 48 ore: cosa rischia chi ha diffuso la foto</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/alligatore-a-capaccio-paestum-nessuna-traccia-dopo-48-ore-cosa-rischia-chi-ha-diffuso-la-foto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2026 07:08:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[alligatore capaccio]]></category>
		<category><![CDATA[coccodrillo capaccio]]></category>
		<category><![CDATA[paestum]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo due giorni di verifiche e sopralluoghi, non emergono elementi concreti che confermino la presenza di un alligatore nel canale consortile Laura Nuova. Le operazioni di monitoraggio, avviate immediatamente in [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dopo due giorni di verifiche e sopralluoghi, non emergono elementi concreti che confermino la presenza di un alligatore nel canale consortile <strong>Laura</strong> <strong>Nuova</strong>. Le operazioni di monitoraggio, avviate immediatamente in seguito alla segnalazione, non hanno prodotto riscontri: le esche sistemate in quattro punti ritenuti strategici sono state rinvenute completamente intatte.</p>



<p>Le attività di controllo sono state coordinate dal maggiore <strong>Antonio</strong> <strong>Rinaldi</strong>, comandante della polizia locale di <strong>Capaccio</strong> <strong>Paestum</strong>. Sul posto hanno operato guardie ecozoofile, volontari del WWF, carabinieri forestali, personale del Consorzio di Bonifica di Paestum e agenti della polizia locale, impegnati in un’azione di verifica estesa all’intera area indicata come teatro dell’avvistamento, segnalato nella giornata di lunedì.</p>



<p>Al termine delle perlustrazioni non sono stati individuati segni compatibili con la presenza di un rettile, né sono pervenute ulteriori segnalazioni. Con il passare delle ore, l’ipotesi di un falso allarme appare sempre più concreta.</p>



<p>A incidere su questa ricostruzione anche le dichiarazioni dell’autore della segnalazione. Dopo la diffusione mediatica della notizia, l’uomo avrebbe precisato di non essere l’autore dello scatto che ritraeva l’animale, spiegando di aver visualizzato l’immagine in un gruppo <strong>WhatsApp</strong> e di aver poi deciso di inoltrarla al Comando della polizia locale.</p>



<p>Nonostante le perplessità emerse sin dall’inizio, la procedura prevista in questi casi è stata attivata senza ritardi, con un dispositivo operativo articolato e condiviso tra più enti.</p>



<p>Intanto, mentre sui social network si moltiplicano commenti, ironie e congetture, la polizia locale si appresta a trasmettere un’informativa alla <strong>Procura della Repubblica di Salerno</strong>. L’autorità giudiziaria dovrà valutare l’eventuale sussistenza dei presupposti per l’apertura di un fascicolo per procurato allarme.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alligatore a Capaccio: abbiamo chiesto a ChatGPT una verifica approfondita dell’immagine</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/alligatore-a-capaccio-abbiamo-chiesto-a-chatgpt-una-verifica-approfondita-dellimmagine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Feb 2026 08:51:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[alligatore capaccio paestum]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[coccodrillo capaccio]]></category>
		<category><![CDATA[gromola]]></category>
		<category><![CDATA[laura]]></category>
		<category><![CDATA[paestum]]></category>
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					<description><![CDATA[La fotografia che ritrarrebbe un alligatore in un canale consortile di Capaccio Paestum continua a far discutere. L’immagine, diventata virale in poche ore sui social, ha alimentato curiosità, timori e [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La fotografia che ritrarrebbe un alligatore in un canale consortile di <strong>Capaccio Paestum</strong> continua a far discutere. L’immagine, diventata virale in poche ore sui social, <a href="https://www.giornaledelcilento.it/alligatore-a-capaccio-paestum-spunta-ipotesi-ia-esche-mangiate-ma-il-giallo-resta-aperto/">ha alimentato curiosità, timori e scetticismo, dividendo l’opinione pubblica tra chi crede all’avvistamento e chi ipotizza un fotomontaggio o una creazione con l’intelligenza artificiale.</a></p>



<p>Per provare a fare chiarezza, abbiamo chiesto a ChatGPT di effettuare una verifica approfondita dell’immagine, domandando espressamente di stabilire se si trattasse di una foto autentica oppure se presentasse segni di generazione o editing tramite IA.</p>



<p>Nello specifico, abbiamo chiesto un’analisi strutturata per punti che comprendesse:</p>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li>coerenza di illuminazione e ombre</li>



<li>riflessi</li>



<li>dettagli fini</li>



<li>contorni e bordi</li>



<li>prospettiva e proporzioni</li>



<li>eventuali pattern ripetuti o texture innaturali</li>



<li>presenza e leggibilità di testi/loghi</li>



<li>artefatti tipici di immagini generate artificialmente</li>
</ol>



<p>Di seguito pubblichiamo <strong>integralmente</strong> la risposta fornita dall’intelligenza artificiale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La risposta di Chat GPT</h2>



<p>Ecco una <strong>verifica “forense” visiva</strong> dell’immagine (tenendo conto che è <strong>a bassa risoluzione</strong>, compressa e senza metadati EXIF: questi fattori rendono più difficile scovare editing/IA con certezza).</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>1) Coerenza di illuminazione e ombre</strong></h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>La scena sembra ripresa con <strong>luce diffusa/nuvolosa</strong>: ombre molto morbide e poco marcate su erba, sponda e vegetazione.</li>



<li>Il soggetto in acqua (il rettile) mostra <strong>luci e ombreggiature compatibili</strong> con la stessa illuminazione generale: non si notano “highlight” troppo netti o direzioni di luce incoerenti.</li>



<li>Non vedo ombre “mancanti” o “aggiunte” tipiche di un inserimento mal riuscito.</li>
</ul>



<p><strong>Esito punto 1:</strong> coerente.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>2) Riflessi (superfici lucide, acqua)</strong></h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>L’acqua ha <strong>riflessi deboli e sporchi</strong>, compatibili con canale torbido e cielo coperto.</li>



<li>Le <strong>increspature</strong> attorno al muso e lungo il fianco del rettile sono plausibili: non sono perfette/simmetriche (cosa che spesso tradisce IA).</li>



<li>Non noto riflessi “impossibili” (es. riflesso che non corrisponde a ciò che c’è sopra).</li>
</ul>



<p><strong>Esito punto 2:</strong> nessun campanello tipico IA.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>3) Dettagli fini (grana, texture, “pelle”)</strong></h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>L’immagine complessiva è <strong>poco definita</strong>: i dettagli fini sono limitati.</li>



<li>Sul dorso del rettile si vede una texture “a scaglie/placche” <strong>abbastanza credibile</strong>, ma la compressione crea un effetto impastato che potrebbe mascherare difetti.</li>



<li>Vegetazione e canneto mostrano <strong>caos naturale</strong> (rami spezzati e sovrapposti) più tipico di foto reali che di generazione IA.</li>
</ul>



<p><strong>Esito punto 3:</strong> texture complessivamente credibili, ma la qualità non permette una conferma “forte”.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>4) Contorni e bordi degli oggetti/soggetti</strong></h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Il profilo del rettile contro l’acqua non mostra un evidente <strong>alone di scontorno</strong> (classico del copia-incolla).</li>



<li>I bordi risultano un po’ “molli”, però lo stesso vale per molti elementi della scena → sembra <strong>sfocatura/compressione uniforme</strong>, non selettiva solo sul soggetto.</li>
</ul>



<p><strong>Esito punto 4:</strong> nessun bordo “tagliato” o “incollato” evidente.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>5) Prospettiva e proporzioni</strong></h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>La prospettiva del canale e delle sponde è coerente.</li>



<li>La dimensione apparente del rettile rispetto alla larghezza del canale <strong>può stare in piedi</strong> (non sembra gigantesco in modo assurdo, né in scala sbagliata in modo palese).</li>



<li>I bidoni sullo sfondo e le linee del terreno non suggeriscono distorsioni “impossibili”.</li>
</ul>



<p><strong>Esito punto 5:</strong> proporzioni plausibili.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>6) Pattern ripetuti e “texture innaturali”</strong></h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Non vedo pattern ripetuti innaturali su erba/canneto (l’IA spesso replica ciuffi o trame uguali).</li>



<li>La superficie dell’acqua non mostra “pennellate” o ripetizioni tipiche di generazione.</li>
</ul>



<p><strong>Esito punto 6:</strong> nessun pattern sospetto evidente.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>7) Testo/loghi e leggibilità</strong></h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Ci sono bidoni/etichette sullo sfondo ma <strong>troppo lontani e compressi</strong> per valutare bene.</li>



<li>Non si notano scritte “senza senso” (segno classico IA), ma qui la distanza non permette una verifica conclusiva.</li>
</ul>



<p><strong>Esito punto 7:</strong> non valutabile a fondo, ma nulla di palesemente anomalo.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>8) Artefatti tipici (sfocature anomale, deformazioni, duplicazioni, “fusioni”)</strong></h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Non noto oggetti “fusi” tra loro, arti/forme impossibili o duplicazioni strane.</li>



<li>La sfocatura sembra <strong>coerente con una foto ricompressa</strong> (o fotografata/ri-salvata), non con un render IA.</li>



<li>Un elemento da considerare: la presenza di <strong>bordo bianco</strong> e taglio superiore/inferiore fa pensare a un’immagine <strong>ri-fotografata o condivisa da un supporto</strong> (schermo/print). Questo può cancellare indizi utili (EXIF, micro-grana, incoerenze sottili).</li>
</ul>



<p><strong>Esito punto 8:</strong> niente artefatti “classici” da IA.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h1 class="wp-block-heading"><strong>Verdettto</strong></h1>



<p><strong>Più probabile: foto reale (autentica), oppure foto reale ri-condivisa/ricompressa.</strong></p>



<p>Non emergono segnali forti e tipici di <strong>generazione IA</strong> (pattern, incoerenze di luce, testi impossibili, geometrie deformate). Non vedo neppure indizi netti di <strong>editing IA</strong> (aloni, mismatch di sfocatura, bordi incollati).</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Motivazione sintetica</strong></h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Illuminazione e riflessi <strong>coerenti</strong> con scena esterna nuvolosa e acqua torbida.</li>



<li>Texture ambientali (canneto/vegetazione) <strong>molto naturali</strong>.</li>



<li>Nessun artefatto strutturale tipico dei modelli generativi.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Grado di confidenza (0–100%)</strong></h2>



<p><strong>70%</strong> (moderata-alta).</p>



<p>Motivo della non-massima confidenza: <strong>bassa risoluzione + compressione + assenza EXIF</strong> possono nascondere piccoli segni di manipolazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alligatore a Capaccio Paestum, spunta ipotesi IA: esche mangiate ma il “giallo” resta aperto</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/alligatore-a-capaccio-paestum-spunta-ipotesi-ia-esche-mangiate-ma-il-giallo-resta-aperto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Feb 2026 08:42:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[alligatore]]></category>
		<category><![CDATA[capaccio]]></category>
		<category><![CDATA[paestum]]></category>
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					<description><![CDATA[A due giorni dal presunto avvistamento nel canale consortile della piana di Paestum, del rettile non c’è traccia. L’ondata iniziale di allarme si è progressivamente sgonfiata e, con il passare [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>A due giorni dal presunto avvistamento nel canale consortile della piana di <strong>Paestum</strong>, del rettile non c’è traccia. L’ondata iniziale di allarme si è progressivamente sgonfiata e, con il passare delle ore, lo scenario si è spostato dal terreno della zoologia a quello dell’analisi digitale.</p>



<p>Le autorità, partite con un atteggiamento prudente, parlano ora apertamente di verifiche sull’“<strong>autenticità dello scatto originale</strong>”, lasciando spazio anche alla possibilità che si tratti di un fotomontaggio. L’attenzione si concentra soprattutto sulla fotografia che ha innescato la mobilitazione: l’autore non si è mai fatto avanti e il file originario sarebbe transitato tra gruppi WhatsApp prima di approdare sui social, senza che nessuno ne rivendicasse con certezza la paternità.</p>



<p>Un vuoto che alimenta il sospetto che l’animale possa essere frutto di un software di editing più che di un improbabile approdo dalle paludi americane. Intanto la rete ha ribaltato la narrazione: l’ironia ha preso il posto della paura. Con l’ausilio dell’intelligenza artificiale e di Photoshop, l’alligatore è stato riprodotto in decine di versioni parodistiche, ritratto sui divani delle abitazioni locali, nelle buche stradali come un singolare vigile urbano, fino a diventare testimonial improvvisato di attività e prodotti del territorio.</p>



<p>Per molti utenti il rettile è ormai una mascotte digitale, simbolo della capacità di Paestum di sorridere anche delle proprie “bufale”, questa volta non casearie.</p>



<p>Resta però un elemento che mantiene aperta una finestra di dubbio. Le esche collocate nel canale dagli uomini del <strong>WWF</strong> risultano effettivamente consumate. Un segnale che potrebbe suggerire la presenza di un predatore, ma che non esclude l’intervento di nutrie o di altra fauna selvatica che popola stabilmente l’area compresa tra Laura e Gromola.</p>



<p>Con i droni che rientrano e la curiosità dei residenti in calo lungo le sponde, la domanda resta sospesa: è stato davvero un coccodrillo a nutrirsi o si è trattato di un semplice pasto gratuito per gli animali del posto? Il caso, tra verifiche tecniche e ironia social, rimane aperto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il 1° febbraio 2026 ingresso gratuito a Paestum e Velia con Domenica al Museo</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/il-1-febbraio-2026-ingresso-gratuito-a-paestum-e-velia-con-domenica-al-museo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jan 2026 18:56:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[archeologia italiana]]></category>
		<category><![CDATA[DomenicalMuseo]]></category>
		<category><![CDATA[esperienze culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Hera e il paesaggio del Sele]]></category>
		<category><![CDATA[Immersive Velia]]></category>
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		<category><![CDATA[musei e cultura]]></category>
		<category><![CDATA[paestum]]></category>
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		<category><![CDATA[patrimonio culturale]]></category>
		<category><![CDATA[percorsi immersivi]]></category>
		<category><![CDATA[storia antica]]></category>
		<category><![CDATA[tour virtuale musei]]></category>
		<category><![CDATA[velia]]></category>
		<category><![CDATA[visite guidate Paestum]]></category>
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					<description><![CDATA[Domenica 1° febbraio 2026 i Parchi archeologici di Paestum e Velia aderiscono all’iniziativa #domenicalmuseo del Ministero della Cultura, offrendo l’ingresso gratuito e l’occasione di vivere una giornata speciale a tutti [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Domenica 1° febbraio 2026 i Parchi archeologici di Paestum e Velia aderiscono all’iniziativa #domenicalmuseo del Ministero della Cultura, offrendo l’ingresso gratuito e l’occasione di vivere una giornata speciale a tutti gli amanti della storia e dell’archeologia.&nbsp;</p>



<p>A Paestum i visitatori potranno accedere ai depositi del Museo alle ore 10:00, 12:00, 15:00 e 17:00, dove reperti normalmente non esposti raccontano storie meno conosciute della città antica. L’ingresso ai depositi è a numero limitato e richiede prenotazione obbligatoria al numero +39 0828 811023 o all’indirizzo pa-paeve.promozione@cultura.gov.it.</p>



<p>Sarà poi possibile scoprire il nuovo percorso “Il tempio al confine – Hera e il paesaggio del Sele” offrendo una lettura suggestiva del rapporto millenario tra santuario, paesaggio fluviale e memoria del culto di Hera. Il percorso, accompagnato da pannelli didattici, percorsi accessibili e un giardino ispirato alla vegetazione dell’epoca, permetterà ai visitatori di vivere un’esperienza immersiva tra storia e natura.<br>Le visite partiranno alle ore 15:00 e, in caso di pioggia, saranno sospese.<br>La prenotazione è obbligatoria all’indirizzo pa-paeve.promozione@cultura.gov.it.</p>



<p>A Velia, invece, sarà possibile ammirare le bellezze del paesaggio e i resti monumentali dell’Acropoli, grazie alla Passeggiata al Crinale degli Dei con partenza alle ore 10:00 ( Ritrovo in biglietteria alle 9:30)</p>



<p>Si potrà poi sperimentare con Immersive Velia, un tour virtuale che permette di esplorare il Parco Archeologico con visori Oculus Quest 3, ricostruzioni 3D e animazioni immersive, per camminare tra piazze, templi e spazi sacri dell’antica Elea. Il servizio è disponibile dalle 9:30 alle 13:30, con prenotazione obbligatoria: il numero di partecipanti è limitato a 10 persone all’ora. L’esperienza è inclusa nel biglietto di ingresso senza costi aggiuntivi.</p>



<p>Nel mese dedicato all’amore, Paestum e Velia invitano a riscoprire anche quello per la storia: un sentimento che dura nel tempo e che continua a unire passato e presente, passo dopo passo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Capaccio Paestum, abusi edilizi in area archeologica: no alla sanatoria</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/capaccio-paestum-abusi-edilizi-in-area-archeologica-no-alla-sanatoria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jan 2026 06:20:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[capaccio]]></category>
		<category><![CDATA[paestum]]></category>
		<category><![CDATA[templi di paestum]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Consiglio di Stato ha messo la parola fine alla controversia sulla richiesta di sanatoria per un fabbricato realizzato in località Licinella, nel territorio di Capaccio Paestum, confermando il diniego [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il Consiglio di Stato ha messo la parola fine alla controversia sulla richiesta di sanatoria per un fabbricato realizzato in località Licinella, nel territorio di <strong>Capaccio</strong> <strong>Paestum</strong>, confermando il diniego già pronunciato dal Tar e respingendo l’appello proposto contro il Comune.</p>



<p>La vicenda affonda le radici nel 1979, quando su un terreno privo di titolo abilitativo venne edificato un immobile composto da sei piccoli appartamenti al piano terra, ciascuno con camera, angolo cottura, bagno e corte esclusiva. Nel 1986 la proprietaria presentò al Comune una domanda di concessione edilizia in sanatoria riferita a due unità abitative del complesso, parzialmente ricadenti nella fascia di rispetto dei mille metri istituita a tutela dell’antica città di Paestum dalla legge speciale del 5 marzo 1957, n. 220. Successivamente, gli immobili furono ceduti dagli eredi.</p>



<p>Nel 2000 i comproprietari depositarono presso l’Ufficio condono edilizio del Comune di Capaccio Paestum una documentazione integrativa della domanda presentata nel 1986, fornendo ulteriori elementi a supporto dell’istanza. L’amministrazione comunale, tuttavia, dispose il diniego alla concessione edilizia in sanatoria, ritenendo le opere non sanabili in quanto realizzate all’interno di un’area sottoposta a vincolo archeologico.</p>



<p>Il provvedimento fu impugnato davanti al Tar, con i ricorrenti che contestavano, tra l’altro, l’omessa notifica dell’atto anche al coniuge comproprietario, la mancata comunicazione di avvio del procedimento e una motivazione ritenuta eccessivamente sintetica. Il tribunale amministrativo ha però giudicato infondato il ricorso, rilevando la legittimità del diniego in ragione dell’insanabilità del manufatto e del pregiudizio arrecato alla fruizione del bene culturale rappresentato dal Parco Archeologico di Paestum, patrimonio mondiale dell’Unesco.</p>



<p>Secondo il Tar, la finalità della fascia di rispetto è quella di garantire una “cornice di tutela” al sito archeologico, evitando interventi che possano compromettere visuale, decoro, godibilità, valore storico e l’unitarietà tra il complesso antico e il contesto ambientale circostante.</p>



<p>La decisione è stata ora definitivamente confermata dal Consiglio di Stato, Sezione Settima, che ha respinto l’appello e condannato la parte appellante al pagamento delle spese di giudizio, quantificate in 4.000 euro oltre accessori di legge.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Centinaia di gatti di razza provenienti da tutta Europa in Cilento per l’esposizione felina &#8216;Paestum Cat Show&#8217;</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/centinaia-di-gatti-di-razza-provenienti-da-tutta-europa-in-cilento-per-lesposizione-felina-paestum-cat-show/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jan 2026 13:52:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[gatti]]></category>
		<category><![CDATA[gatti da tutta europa]]></category>
		<category><![CDATA[paestum]]></category>
		<category><![CDATA[paestum cat show]]></category>
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					<description><![CDATA[Capaccio Paestum si prepara ad accogliere uno degli eventi felini più importanti del Sud Italia: il&#160;Paestum Cat Show – Love Edition 2026, esposizione internazionale ufficiale organizzata da ANFI Campania (Associazione [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Capaccio Paestum si prepara ad accogliere uno degli eventi felini più importanti del Sud Italia: il&nbsp;<strong>Paestum Cat Show – Love Edition 2026</strong>, esposizione internazionale ufficiale organizzata da ANFI Campania (Associazione Nazionale Felina Italiana), in programma il&nbsp;<strong>14 e 15 febbraio 2026</strong>&nbsp;presso il NEXT – Nuova Esposizione Ex Tabacchificio.</p>



<p>In coincidenza con il weekend di San Valentino, l’evento sarà dedicato al tema dell’<strong>amore in tutte le sue forme: amore per gli animali, per la bellezza e per il territorio.</strong>&nbsp;Oltre 300 gatti di razza, provenienti da tutta Europa, parteciperanno alle competizioni ufficiali, giudicati da giudici internazionali ANFI/FIFe<strong>&nbsp;Helene LIS, Sara Moroni, Manuela Centamore, Vladimir Isakov, Alessio Schiavon e Nico Padovano.</strong></p>



<p><strong>Due giorni di Expo</strong>&nbsp;in cui poter ammirare i gatti più belli, rari e affascinanti, dal gigante e maestoso&nbsp;<strong>Maine Coon</strong>, al magico Orientale, al dolcissimo&nbsp;British Shorthair, per non parlare delle razze a pelo lungo per antonomasia come il Persiano, il Ragdoll ed il Sacro di Birmania. Non solo pelo lungo però, perché in mostra ci sarà anche il felino&nbsp;<strong>Bengala</strong>&nbsp;che ricorda il suo cugino leopardo asiatico. Tra i protagonisti anche il&nbsp;Norvegese delle Foreste, il Siberiano&nbsp;e il&nbsp;<strong>Blu di Russia</strong>&nbsp;con i suoi occhi verde smeraldo.</p>



<p>Sarà l’edizione più romantica di sempre: con due&nbsp;<strong>BEST IN SHOW</strong>&nbsp;separati per i dolcissimi&nbsp;<strong>Sacri di Birmania</strong>&nbsp;e i&nbsp;<strong>Maine Coon,&nbsp;</strong><strong>a cui si aggiungeranno le</strong>&nbsp;speciali di razza e le&nbsp;<strong>finali</strong>&nbsp;con premiazioni spettacolari aperte al pubblico.</p>



<p>Sabato 14 febbraio, in occasione della cena di gala ufficiale, verranno premiati anche i vincitori del Campionato Regionale Campania 2025, riconoscimento che celebra i migliori risultati ottenuti dagli allevatori campani nelle esposizioni nazionali ed estere.</p>



<p>Il Paestum Cat Show rappresenta anche un’importante&nbsp;<strong>opportunità di promozione turistica</strong>&nbsp;per Capaccio Paestum e il Cilento: migliaia di visitatori tra espositori, appassionati e famiglie soggiorneranno sul territorio, contribuendo all’indotto economico e alla valorizzazione delle eccellenze locali.</p>



<p>L’Expo felina sarà aperta al pubblico dalle ore 10 alle 18 con orario continuato. L’evento si associa anche ad un&nbsp;<strong>mission sociale importante,&nbsp;</strong><strong>rivolta al benessere animale</strong>&nbsp;e alla solidarietà, con iniziative a favore delle colonie feline regolarmente registrate in Campania, attraverso la raccolta di prodotti e materiali destinati alla cura dei gatti liberi.</p>



<p>Un omaggio, quindi, all’amore per la speciale&nbsp;<strong>LOVE EDITION 2026</strong>, che renderà il Paestum Cat Show un evento da ricordare, tra cuori, fusa e tanto entusiasmo!</p>



<p>Il&nbsp;<strong>Paestum Cat Show – Love Edition 2026</strong>&nbsp;si conferma, così, non solo come un grande evento espositivo, ma come una manifestazione capace di unire cultura felina, spettacolo, turismo e impegno sociale, centro propulsore e paladino nella difesa e salvaguardia degli animali.</p>



<p>INFO PER I VISITATORI:&nbsp;<a href="https://www.anficampania.it/expo-2026/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.anficampania.it/expo-2026/</a></p>



<p>PROGRAMMA:&nbsp;<a href="https://www.anficampania.it/programma/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.anficampania.it/programma/</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Anna Onesti è nuova dirigente della Soprintendenza Abap di Salerno e Avellino</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/anna-onesti-e-nuova-dirigente-della-soprintendenza-abap-di-salerno-e-avellino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jan 2026 11:04:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[anna onesti]]></category>
		<category><![CDATA[beni culturali cilento]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[giornale del cilento]]></category>
		<category><![CDATA[paestum]]></category>
		<category><![CDATA[patrimonio unesco]]></category>
		<category><![CDATA[soprintendenza salerno]]></category>
		<category><![CDATA[velia]]></category>
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					<description><![CDATA[Un cambio al vertice nell&#8217;ambito della valorizzazione del patrimonio culturale campano. L&#8217;architetto Anna Onesti è la nuova dirigente della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio (ABAP) per le province di [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un cambio al vertice nell&#8217;ambito della valorizzazione del patrimonio culturale campano. L&#8217;architetto <strong>Anna Onesti</strong> è la nuova dirigente della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio (ABAP) per le province di Salerno e Avellino. Succedendo a Raffaella Bonaudo, la Onesti porta con sé un bagaglio di esperienze forgiato in uno dei siti archeologici più importanti del mondo, quello di Pompei.</p>
<h2>Un profilo d&#8217;eccellenza</h2>
<p>Il curriculum di Anna Onesti parla da solo: laureata con lode in Architettura alla Federico II di Napoli, ha approfondito i suoi studi con un dottorato di ricerca focalizzato sulla conservazione integrata del patrimonio architettonico e ambientale. Questa solida base accademica, unita a un&#8217;esperienza decennale come funzionario architetto presso il Parco Archeologico di Pompei, la posiziona come una figura di spicco nel panorama nazionale. La sua competenza nell&#8217;approccio del paesaggio storico urbano (HUL), promosso dall&#8217;UNESCO, è particolarmente significativa per il Cilento, un&#8217;area che vanta il riconoscimento di Patrimonio dell&#8217;Umanità proprio per il suo paesaggio culturale unico.</p>
<h2>L&#8217;eredità di Pompei</h2>
<p>L&#8217;arrivo di una professionista proveniente da una realtà complessa e di fama mondiale come Pompei apre scenari di grande interesse per il territorio. La sua esperienza nella gestione, tutela e valorizzazione di un sito che attira milioni di visitatori sarà fondamentale per affrontare le sfide che attendono il patrimonio culturale campano.</p>
<p><a href="_wp_link_placeholder" data-wplink-edit="true"><em>Fonte foto Irno24</em></a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Scrittura e simboli antichi: a Paestum torna il laboratorio di ceramica “Kéramos”</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/scrittura-e-simboli-antichi-a-paestum-torna-il-laboratorio-di-ceramica-keramos/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2025 11:18:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[laboratorio di ceramica]]></category>
		<category><![CDATA[paestum]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=223888</guid>

					<description><![CDATA[Un viaggio nel tempo, tra argilla, incisioni e antichi alfabeti. Domenica 23 novembre, alle ore 11:00, i Parchi Archeologici di Paestum e Velia, in collaborazione con l’Associazione Pandora Artiste Ceramiste, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un viaggio nel tempo, tra argilla, incisioni e antichi alfabeti. Domenica 23 novembre, alle ore 11:00, i Parchi Archeologici di Paestum e Velia, in collaborazione con l’Associazione Pandora Artiste Ceramiste, propongono un nuovo appuntamento con “Kéramos”, il laboratorio dedicato alla ceramica che si terrà all’interno del Museo Archeologico Nazionale di Paestum.</p>



<p>Il tema di questa edizione, “Scrittura e simboli antichi”, porterà grandi e piccoli alla scoperta del mondo segreto che si cela dietro le decorazioni della ceramica del passato: segni, alfabeti, icone, tracce di civiltà che hanno affidato all’argilla il compito di tramandare messaggi, identità e racconti.</p>



<p>Guidati dalle ceramiste dell’Associazione Pandora, i partecipanti potranno osservare da vicino tecniche tradizionali, riprodurre simboli antichi, sperimentare l’incisione sull’argilla e comprendere come la ceramica fosse, nell’antichità, non solo oggetto d’uso ma anche mezzo di comunicazione e narrazione.</p>



<p>L’iniziativa, pensata per un pubblico di tutte le età, si inserisce nel più ampio programma di attività didattiche che i Parchi di Paestum e Velia dedicano alla divulgazione del patrimonio archeologico e alla valorizzazione delle arti antiche.</p>



<p>La partecipazione al laboratorio è inclusa nel biglietto d’ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&amp;Velia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Paestum, il viaggio nel tempo che emoziona ancora: tra i templi dorici meglio conservati al mondo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 09:56:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[paestum]]></category>
		<category><![CDATA[templi di paestum]]></category>
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<p>C’è un luogo, nel Cilento, dove il tempo sembra essersi fermato. Un luogo in cui la luce del Mediterraneo si intreccia con la maestosità dell’antica Grecia. È Paestum, uno dei siti archeologici più affascinanti d’Italia, custode di tre templi dorici tra i meglio conservati al mondo. Una meta che oggi richiama viaggiatori da ogni parte, incantati dalla sua bellezza austera e dal fascino senza tempo.</p>



<p>Fondata dai coloni greci attorno al 600 a.C. con il nome di Poseidonia, Paestum sorse su un pianoro fertile non lontano dal mare, lungo le vie di scambio che collegavano il Mediterraneo orientale con l’entroterra campano. Ancora oggi il visitatore percepisce l’impianto ordinato della città antica: le mura possenti, lunghe quasi cinque chilometri, proteggono un rettangolo quasi perfetto, dove strade, piazze e santuari raccontano una civiltà raffinata e profondamente religiosa.</p>



<h3 class="wp-block-heading">I tre templi: capolavori assoluti del dorico</h3>



<p>Il cuore pulsante dell’area archeologica è rappresentato dai tre templi dorici, tra i monumenti più iconici dell’archeologia mondiale: il Tempio di Hera, detto anche “Basilica”, il più antico (VI sec. a.C.), con le sue colonne slanciate e massicce, che ancora oggi comunicano un senso di primitiva sacralità; il Tempio di Apollo/Hera II, meglio conosciuto come il Tempio di Nettuno, un capolavoro del V secolo a.C., armonioso e perfetto nelle proporzioni, simbolo stesso di Paestum; il Tempio di Atena, più piccolo ma elegantissimo, che segna il passaggio al gusto classico.</p>



<p>La loro conservazione straordinaria è dovuta anche al fatto che, per secoli, Paestum rimase dimenticata nelle paludi, fino alla riscoperta nel Settecento, quando i viaggiatori del Grand Tour ne fecero una tappa imprescindibile.</p>



<p>Accanto all’area archeologica, il Museo Archeologico Nazionale di Paestum e Velia conserva reperti unici: ceramiche finissime, armi, sculture e soprattutto la celebre Tomba del Tuffatore, con il suo affresco del giovane che si tuffa nell’ignoto. È una delle poche pitture greche sopravvissute, una finestra poetica sulla sensibilità dell’antichità.</p>
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		<title>Il Tempio di Nettuno si illumina di viola per la Giornata Mondiale della Prematurità</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/il-tempio-di-nettuno-si-illumina-di-viola-per-la-giornata-mondiale-della-prematurita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 09:46:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[bambini prematuri]]></category>
		<category><![CDATA[paestum]]></category>
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					<description><![CDATA[Ieri sera il maestoso Tempio di Nettuno, nel cuore dell’area archeologica di Paestum, si è tinto di viola in occasione della Giornata Mondiale della Prematurità, unendosi così alle iniziative internazionali [...]]]></description>
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<p>Ieri sera il maestoso Tempio di Nettuno, nel cuore dell’area archeologica di Paestum, si è tinto di viola in occasione della <strong>Giornata Mondiale della Prematurità</strong>, unendosi così alle iniziative internazionali dedicate ai bambini nati pretermine e alle loro famiglie.</p>



<p>L’illuminazione, suggestiva e carica di significato, ha trasformato uno dei monumenti più iconici della Magna Grecia in un simbolo di speranza, coraggio e consapevolezza. Il colore viola, scelto a livello globale per rappresentare la prematurità, racconta una storia potente: quella di una vita che arriva troppo presto, spesso fragile, ma capace di una forza straordinaria.</p>



<p>Il gesto ha voluto rendere omaggio ai piccoli guerrieri nati prima del termine, ai loro genitori che li accompagnano in percorsi complessi e carichi di emozione, e agli operatori sanitari che ogni giorno si prendono cura di loro con competenza e dedizione.</p>



<p>L’iniziativa ha avuto anche un forte valore di sensibilizzazione. Illuminare un luogo così carico di memoria e bellezza significa richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sui bisogni di questi bambini: dalla ricerca scientifica all’assistenza neonatale, dal sostegno psicologico alle famiglie alle politiche che garantiscano cure adeguate e uniformi sul territorio.</p>
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		<item>
		<title>Giro d’Italia 2026, spunta un&#8217;indiscrezione: «Una tappa partirà tra i templi di Paestum»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/giro-ditalia-2026-spunta-unindiscrezione-una-tappa-partira-tra-i-templi-di-paestum/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Nov 2025 08:57:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[capaccio]]></category>
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					<description><![CDATA[Una fotografia circolata nelle ultime ore ha fatto esplodere la curiosità degli appassionati: sulla possibile cartina del Giro d’Italia 2026 compare la tappa Capaccio Paestum – Napoli, prevista — secondo [...]]]></description>
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<p>Una fotografia circolata nelle ultime ore ha fatto esplodere la curiosità degli appassionati: sulla possibile cartina del Giro d’Italia 2026 compare la tappa Capaccio Paestum – Napoli, prevista — secondo l’indiscrezione — per il 14 maggio. Sarebbe il ritorno della corsa rosa nel salernitano dopo il successo del 2023.</p>



<p>Il dettaglio trapelato anticipa di qualche settimana la presentazione ufficiale del percorso, in programma a dicembre a Roma. Ma gli indizi sono numerosi: Capaccio Paestum dovrebbe ospitare la partenza della sesta tappa, con un tracciato che unirà storia, mare e sport, toccando alcuni tra i paesaggi più suggestivi del Mezzogiorno.</p>



<p>Gli uffici comunali, già raggiunti dalla voce, hanno avviato contatti istituzionali per verificare la possibilità. L’amministrazione sta lavorando con la Regione Campania per delineare tutti gli aspetti logistici e promozionali. «Sarebbe una straordinaria opportunità per il territorio» filtra dagli ambienti municipali.</p>



<p>Non sarebbe la prima volta: Paestum ha già ospitato una partenza del Giro nel 2000 e, ancor prima, nel 1993 con una frazione diretta in Calabria.</p>



<p>La conferma ufficiale è attesa nelle prossime settimane, ma la città dei Templi è già pronta a colorarsi di rosa.</p>
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		<item>
		<title>Capaccio, conclusa l’indagine della Commissione ministeriale sulla gestione comunale</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/capaccio-conclusa-lindagine-della-commissione-ministeriale-sulla-gestione-comunale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2025 07:40:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[capaccio]]></category>
		<category><![CDATA[paestum]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo sei mesi di accertamenti, la documentazione sarà inviata al Ministero dell’Interno per la valutazione finale. Si è chiusa ufficialmente l’attività della Commissione ministeriale inviata dal Ministero dell’Interno per verificare [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Dopo sei mesi di accertamenti, la documentazione sarà inviata al Ministero dell’Interno per la valutazione finale.</strong></p>



<p>Si è chiusa ufficialmente l’attività della Commissione ministeriale inviata dal Ministero dell’Interno per verificare la gestione del Comune di <strong>Capaccio</strong> <strong>Paestum</strong> dopo l’arresto dell’ex sindaco Franco Alfieri.</p>



<p>Gli accertamenti, inizialmente previsti per tre mesi e poi prorogati, hanno portato all’analisi di atti amministrativi, contabili e documenti strategici dell’ente. Nonostante le numerose indiscrezioni circolate in città, <strong>nessuna informazione ufficiale</strong> è trapelata sui contenuti della relazione finale.</p>



<p>Fonti vicine alla Commissione parlano di massima riservatezza, necessaria per evitare interpretazioni errate o pressioni esterne. Il fascicolo sarà ora consegnato al Prefetto di Salerno, che lo trasmetterà al Ministero per le valutazioni definitive.</p>



<p>La possibile decisione di un eventuale scioglimento dell’amministrazione – ipotesi circolata nelle ultime settimane – potrà arrivare solo dopo l’analisi ministeriale e una deliberazione del Consiglio dei Ministri.</p>



<p>Nel frattempo la comunità attende sviluppi, consapevole che l’esito dell’indagine potrebbe avere ricadute concrete sulla programmazione dei lavori pubblici e sui progetti in corso.</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;avvocato risponde &#124; Minacce al professore: meno gravi se non servono a limitarne le funzioni</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/lavvocato-risponde-minacce-al-professore-meno-gravi-se-non-servono-a-limitarne-le-funzioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Studio Labonia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Nov 2025 15:56:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità Legislative]]></category>
		<category><![CDATA[Sentenze e Giurisprudenza]]></category>
		<category><![CDATA[agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[castellabate]]></category>
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		<category><![CDATA[paestum]]></category>
		<category><![CDATA[parco del cilento]]></category>
		<category><![CDATA[vallo di diano]]></category>
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					<description><![CDATA[La pronuncia della Corte riguarda la fattispecie del delitto previsto dall’art. 337 c.p. (resistenza a pubblico ufficiale) ed interviene in un contesto scolastico, allorché uno studente rivolge ad un docente [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La pronuncia della Corte riguarda la fattispecie del delitto previsto dall’art. 337 c.p. (resistenza a pubblico ufficiale) ed interviene in un contesto scolastico, allorché uno studente rivolge ad un docente una frase minacciosa: «appena finisce la scuola vengo a trovarti, non è una minaccia ma un avvertimento perché mi hai fatto sospendere».</p>



<p>La Corte, con decisione, esclude che tale condotta possa integrare il reato di resistenza a pubblico ufficiale. Il tema centrale è capire quando e come si configura quell’articolo e quali sono le condizioni che ne rendono possibile l’applicazione.</p>



<p>L’art. 337 c.p. punisce “chi usa violenza o minaccia a un pubblico ufficiale o a un incaricato di pubblico servizio, per impedirgli di compiere un atto del proprio ufficio o servizio, ovvero per costringerlo a farlo”.<br>Secondo la Cassazione, due presupposti fondamentali devono sussistere: attualità e concretezza dell’atto d’ufficio ed azione intimidatoria o violenta, che deve riferirsi a un atto in corso, non già ad un provvedimento esaurito o a un fatto passato. La condotta deve essere posta in essere con la volontà di ostacolare o impedire l’attività del pubblico ufficiale o incaricato, ossia deve esserci il chiaro intento di contrastare o costringere l’agente nell’esercizio del proprio ufficio o servizio.</p>



<p>La giurisprudenza consolidata ammonisce che “non integrano il delitto di resistenza a pubblico ufficiale le espressioni di minaccia rivolte a quest’ultimo, quando non rivelino alcuna volontà di opporsi allo svolgimento dell’atto d’ufficio, ma rappresentino piuttosto una forma di contestazione della pregressa attività svolta dal pubblico ufficiale”. Alla luce di ciò, la Corte ha annullato con rinvio la sentenza di condanna della Corte d’appello, rimettendo la valutazione al giudice di merito per eventuale qualificazione della condotta in ipotesi diverse (es. minaccia aggravata ex art. 612 c.p. o oltraggio a pubblico ufficiale ex art. 341-bis c.p.).</p>



<p>Non basta che i destinatari siano soggetti con qualifiche specifiche né che la condotta presenti elementi di minaccia: occorre la finalità ostativa e l’immediatezza rispetto a un atto in corso. La decisione costituisce quindi utile richiamo al corretto ambito di applicazione del reato, al netto di molte condotte conflittuali che però non raggiungono lo standard penalmente rilevante.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Angela Merkel in visita a Paestum: tappa tra i templi e mozzarella cilentana</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/angela-merkel-in-visita-a-paestum-tappa-tra-i-templi-e-mozzarella-cilentana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Nov 2025 08:54:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[angela merkel]]></category>
		<category><![CDATA[capaccio]]></category>
		<category><![CDATA[paestum]]></category>
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					<description><![CDATA[Visita a sorpresa per Angela Merkel, ex cancelliera tedesca, arrivata ieri mattina a Paestum per un tour privato tra i templi dorici e il museo archeologico. Accompagnata dal marito Joachim [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Visita a sorpresa per <strong>Angela Merkel</strong>, ex cancelliera tedesca, arrivata ieri mattina a Paestum per un tour privato tra i <strong>templi dorici</strong> e il museo archeologico. Accompagnata dal marito <strong>Joachim Sauer</strong>, dall’amico <strong>Gabriel Zuchtriegel</strong> (ex direttore del Parco di Paestum e attuale direttore del Parco di Pompei) e dalla direttrice <strong>Tiziana D’Angelo</strong>, la Merkel ha scelto di vivere l’esperienza da semplice turista, evitando fotografi e cerimonie ufficiali.</p>



<p>Dopo la visita culturale, la ex cancelliera si è spostata presso l’azienda agricola <strong>San Salvatore 1988</strong>, dove ha degustato <strong>mozzarella di bufala, yogurt e vini locali</strong>. Ad accoglierla, l’imprenditore <strong>Antonello Rizzo</strong>, che ha raccontato l’interesse mostrato da Merkel per i prodotti del territorio e per la <strong>filiera bufalina</strong>.</p>



<p>«Ha voluto sapere come vengono prodotti mozzarella e yogurt e si è mostrata sorpresa dalla qualità», ha spiegato Rizzo. La visita si è conclusa nel tardo pomeriggio con il rientro in Germania.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Paestum e Velia si raccontano online: qui il sito web dei Parchi Archeologici</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/paestum-e-velia-si-raccontano-online-qui-il-sito-web-dei-parchi-archeologici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Oct 2025 11:10:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ascea]]></category>
		<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura Tech]]></category>
		<category><![CDATA[paestum]]></category>
		<category><![CDATA[velia]]></category>
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					<description><![CDATA[Paestum e Velia si aprono al digitale con un nuovo strumento pensato per valorizzare templi, reperti e memoria storica: è online il nuovo sito web dei Parchi Archeologici, raggiungibile all’indirizzo [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Paestum e Velia si aprono al digitale con un nuovo strumento pensato per valorizzare templi, reperti e memoria storica: è online il nuovo sito web dei Parchi Archeologici, raggiungibile all’indirizzo <a href="https://parchipaestumvelia.cultura.gov.it/">parchipaestumvelia.cultura.gov.it</a>.</p>



<p>Più che un semplice restyling, si tratta di una vera e propria ripartenza digitale. Il portale è stato ripensato nella struttura e nei contenuti, ispirandosi ai migliori esempi internazionali di comunicazione culturale: meno ridondanza, più immediatezza, senza perdere la profondità necessaria a parlare a un pubblico ampio ed eterogeneo, dai turisti ai ricercatori.</p>



<p>Il sito punta su accessibilità e narrazione visiva: layout “mobile first”, menu semplificato, call-to-action chiare e una struttura modulare delle sezioni permettono agli utenti di esplorare i contenuti secondo i propri tempi e interessi. La sezione di prenotazione dei biglietti è stata resa più intuitiva, facilitando l’esperienza d’acquisto.</p>



<p>Non solo informazione, ma esperienza emotiva. Il nuovo portale valorizza la potenza evocativa dei Parchi attraverso immagini monumentali, citazioni e contenuti multimediali dinamici. Una sezione news e un’agenda eventi aggiornata permettono di restare sempre connessi con ciò che accade nei due siti archeologici.</p>



<p>Il tono scelto è divulgativo ma autorevole, coerente con la voce dei Parchi sui social media, a sottolineare un’identità digitale riconoscibile e moderna. Con questo nuovo strumento, Paestum e Velia non si limitano a raccontare la storia: dialogano attivamente con il presente e con chi vive questi luoghi anche a distanza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Cilento attraverso gli occhi e le parole di poeti e scrittori</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/il-cilento-attravers-gli-occhi-e-le-parole-di-poeti-e-scrittori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Oct 2025 14:17:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Pisciotta]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[agropoli]]></category>
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		<category><![CDATA[paestum]]></category>
		<category><![CDATA[parco del cilento]]></category>
		<category><![CDATA[ungaretti]]></category>
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					<description><![CDATA[«Non entrano nei fatti vostri; vi rivolgono di rado la parola, ma non perché timidi o privi d&#8217;eloquenza, ma perché assenti in propri pensieri. Ma basta che esprimiate un desiderio, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>«Non entrano nei fatti vostri; vi rivolgono di rado la parola, ma non perché timidi o privi d&#8217;eloquenza, ma perché assenti in propri pensieri. Ma basta che esprimiate un desiderio, ed eccoli farsi a pezzi per accontentarvi: lo fanno per inclinazione a farsi benvolere, e mi pare ormai civiltà assai rara. Terra ospitale, terra d&#8217;asilo!». E&#8217; il popolo cilentano nelle parole di Giuseppe Ungaretti, che aveva avuto modo di conoscere nel 1932 durante un viaggio che lo aveva portato a Paestum, Agropoli, Pioppi, Velia, Pisciotta e che aveva descritto nell&#8217;opera “Il deserto e dopo”, pubblicato da Mondadori nel 1961, che raccoglie articoli scritti tra il 1931 e il 1934 e che racconta i viaggi del poeta tra Egitto, Corsica, Italia e Olanda. La terza parte di queste sue prose di viaggio è intitolata “Mezzogiorno” e comprende alcune pagine di diario che descrivono il Cilento. Un territorio dai paesi ricchi di storia e cultura, che ha ispirato poeti, scrittori e filosofi. </p>



<p>A cominciare da Velia, patria della scuola di filosofia di Parmenide e Zenone. Fu un grande centro culturale dell’antichità. Parmenide, ricordato per i suoi studi sull’essere, e Zenone, conosciuto per i suoi Paradossi, nacquero a Velia e fecero della polis la culla della Scuola Filosofica Eleatica. Uno dei più famosi luoghi di soggiorno, frequentato da personaggi di rilievo quali il console Paolo Emilio, Cicerone, Bruto e Orazio. Il Cilento è anche la terra del mito, di cui rimangono tracce ancora oggi nei nomi e nei luoghi. Come Punta Licosa, considerata a giusta ragione una delle località balneari più belle del mondo. Ispirò il cantore Omero: in questo mare si inabissò la sirena Leucosia per amore di Ulisse. </p>



<p>O Capo Palinuro, che ha preso il nome dal nocchiero di Enea caduto in mare davanti a quel promontorio perché vinto dal sonno e poi ucciso dagli indigeni. Ma sono stati tanti i viaggiatori nel Cilento, dai grandi viaggiatori stranieri che diedero vita al “Grand Tour” (Joahnn Wolfgang Goethe, Craufurd Tait Ramage, Francois Lenormant) a Giorgio Bassani, Pierpaolo Pasolini, che nell’estate del 1959, percorrendo la costa italiana al volante di una Millecento Fiat, passò per Vallo della Lucania alla ricerca disperata di un albergo: «Giro come un pazzo per questa scenografia vuota senza trovare un’anima, l’indicazione di un albergo. È la disperazione». </p>



<p>A raccontare i tanti che hanno attraversato il Cilento è stata la docente e scrittrice Mariella Marchetti nel libro &#8220;Grandi viaggiatori nel Cilento: rabdomanti di bellezza&#8221; (Galzerano Editore) in cui passa in rapida rassegna alcuni viaggiatori, scrittori, poeti, pittori e politici che, per vari motivi, hanno percorso il Cilento: latini, francesi, inglesi, spagnoli e tedeschi, incantati dal paesaggio e dall&#8217;ospitalità cilentana testimoniano il loro rapporto con le donne e gli uomini del Cilento. Anche Ferruccio Parri che fu al confino a Vallo della Lucania dal 1931: &#8221; …a Vallo i Parri trovarono un&#8217;estrema povertà materiale alla quale faceva da contrappasso un&#8217; estrema ricchezza spirituale. A differenza di Lipari dove c&#8217;erano tanti confinati e la sorveglianza era &#8220;atroce e feroce&#8221;, qui riuscirono ad integrarsi e la vita cambiò in meglio. La sorveglianza fu affidata al podestà, l&#8217;avvocato Luigi Scarpa de Masellis, un vero galantuomo, poiché si occupò di trovare loro un alloggio dignitoso e quanto fosse di primaria necessità per la famiglia.&#8221; Un universo contadino, con le fatiche quotidiane dei lavori dei campi, donne e uomini angosciati dalle asperità della terra e dalle incertezze delle stagioni, hanno ispirato invece l&#8217;arte di Josè Garcia Ortega nella sua lunga permanenza a Bosco, collina sul mare del Golfo di Policastro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Paestum e Velia chiudono i lunedì fino al 15 dicembre: turisti all’ingresso trovano i cancelli serrati</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/paestum-e-velia-chiudono-i-lunedi-fino-al-15-dicembre-turisti-allingresso-trovano-i-cancelli-serrati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 20:51:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ascea]]></category>
		<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[capaccio]]></category>
		<category><![CDATA[paestum]]></category>
		<category><![CDATA[scavi paestum]]></category>
		<category><![CDATA[templi paestum]]></category>
		<category><![CDATA[velia]]></category>
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					<description><![CDATA[Mattinata amara per i visitatori dei Parchi Archeologici di Paestum e Velia, rimasti chiusi oggi – e lo saranno per tutti i lunedì fino al 15 dicembre. Solo l’8 dicembre, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Mattinata amara per i visitatori dei <strong>Parchi Archeologici di Paestum e Velia</strong>, rimasti chiusi oggi – e lo saranno per tutti i lunedì fino al <strong>15 dicembre</strong>. Solo l’8 dicembre, giorno dell’Immacolata, i due siti apriranno regolarmente. Una misura inattesa che ha lasciato perplessi turisti e operatori: questa mattina, davanti agli ingressi &#8211; <em>come riporta Stile Tv</em> &#8211; si sono formati gruppi di visitatori increduli, tra cui tre bus di comitive provenienti da <strong>Canada, Germania e Danimarca</strong>, che avevano prenotato e pagato le visite con largo anticipo.</p>



<p>Il provvedimento, comunicato solo tramite un breve avviso sul sito e sui canali social ufficiali, non è accompagnato da motivazioni dettagliate. Fonti interne parlano di un piano di aggiornamento professionale per il personale disposto dal <strong>Ministero della Cultura</strong>, diretto da <strong>Alessandro Giuli</strong>, ma la scelta di chiudere i siti per due mesi ha sollevato critiche. In altre realtà museali italiane, infatti, la formazione sarebbe stata organizzata senza interrompere l’accesso del pubblico.</p>



<p>La decisione arriva in un momento già delicato per i due poli archeologici del Cilento, che negli ultimi anni stanno registrando un calo di presenze e incassi. I numeri ufficiali del Ministero &#8211; <em>come riporta Stile Tv</em> &#8211;  raccontano un arretramento evidente: <strong>Paestum e Velia</strong> si piazzano al <strong>20° posto tra i siti più visitati in Italia nel 2024</strong>, con <strong>450.677 ingressi</strong> e un introito di poco superiore ai <strong>2,7 milioni di euro</strong>. Solo tre anni fa erano nella <strong>top ten</strong>, con oltre <strong>216 mila visitatori nel 2021</strong>, poi 391 mila nel 2022 e più di mezzo milione nel 2023.</p>



<p>Un trend negativo che preoccupa le istituzioni locali e gli operatori del turismo culturale, che ora chiedono una gestione più attenta e una maggiore programmazione per evitare che i Parchi di Paestum e Velia — simboli del patrimonio archeologico del Sud — continuino a perdere terreno rispetto a giganti come <strong>Pompei</strong>, <strong>la Reggia di Caserta</strong> e <strong>il Museo Archeologico Nazionale di Napoli</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Kéramos, appuntamento a Paestum e Velia con il laboratorio di ceramica</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/keramos-appuntamento-a-paestum-e-velia-con-il-laboratorio-di-ceramica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2025 15:24:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ascea]]></category>
		<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[keramos]]></category>
		<category><![CDATA[paestum]]></category>
		<category><![CDATA[velia]]></category>
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					<description><![CDATA[Domenica 19 ottobre torna al Museo Archeologico Nazionale di Paestum un nuovo appuntamento con Kéramos, il laboratorio di ceramica organizzato dai Parchi archeologici di Paestum e Velia in collaborazione con [...]]]></description>
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<p>Domenica 19 ottobre torna al Museo Archeologico Nazionale di Paestum un nuovo appuntamento con Kéramos, il laboratorio di ceramica organizzato dai Parchi archeologici di Paestum e Velia in collaborazione con l’Associazione Pandora Artiste Ceramiste. Il tema di questo mese sarà “Animali Sacri e Fantastici”, un affascinante viaggio tra mito, arte e natura per scoprire il ruolo degli animali nella mitologia<br>e nella ceramica antica. Durante l’attività, i partecipanti potranno modellare in argilla figure di animali reali e mitologici, lasciandosi ispirare dai racconti e dai simboli che popolavano l’immaginario del mondo antico. L’appuntamento è alle ore 11:00 presso il Museo Archeologico Nazionale di Paestum, vi aspettiamo per vivere un momento speciale, pensato per adulti e bambini, per riscoprire la creatività, imparare divertendosi e toccare con mano l’arte ceramica dell’antichità. La partecipazione è compresa nel biglietto d’ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&amp;Velia.</p>
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		<title>Capaccio Paestum, buoni pasto a un pensionato: indagine della Corte dei Conti</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/capaccio-paestum-buoni-pasto-a-un-pensionato-indagine-della-corte-dei-conti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2025 05:11:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[capaccio]]></category>
		<category><![CDATA[paestum]]></category>
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					<description><![CDATA[La Corte dei Conti ha aperto un fascicolo sul Comune di Capaccio Paestum per presunta erogazione indebita di buoni pasto a un ex funzionario comunale andato in pensione nel 2019. [...]]]></description>
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<p>La <strong>Corte dei Conti</strong> ha aperto un fascicolo sul <strong>Comune di Capaccio Paestum</strong> per presunta <strong>erogazione indebita di buoni pasto</strong> a un ex funzionario comunale andato in pensione nel 2019.</p>



<p>Secondo quanto emerso, il dipendente – rimasto attivo come tutor a titolo gratuito – avrebbe continuato a ricevere i buoni fino ai primi mesi del 2025.</p>



<p>La <strong>Procura regionale</strong> ha chiesto al Comune tutta la documentazione utile a chiarire l’accaduto, ipotizzando un <strong>danno erariale</strong> dovuto all’attribuzione di benefici a un soggetto non più in servizio.</p>



<p>Solo dopo l’esame degli atti la Corte deciderà se avviare un’azione di recupero delle somme o archiviare il caso.</p>



<p>Dal canto suo, l’amministrazione comunale sta ricostruendo nel dettaglio la posizione dell’ex dipendente per fornire chiarimenti completi alla magistratura contabile.</p>
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		<title>Capaccio, vende calzini in strada: multa da 5mila euro e daspo urbano</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/capaccio-vende-calzini-in-strada-multa-da-5mila-euro-e-daspo-urbano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Oct 2025 07:28:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[capaccio]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[paestum]]></category>
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					<description><![CDATA[Continuano i controlli contro il commercio abusivo a Capaccio Paestum. Durante un’operazione effettuata nel centro di Capaccio Scalo, nei pressi di una farmacia lungo via Magna Graecia, la polizia municipale [...]]]></description>
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<p>Continuano i controlli contro il commercio abusivo a <strong>Capaccio</strong> <strong>Paestum</strong>. Durante un’operazione effettuata nel centro di Capaccio Scalo, nei pressi di una farmacia lungo via Magna Graecia, la polizia municipale ha fermato un venditore ambulante privo di licenza che stava proponendo in vendita calzini e capi d’abbigliamento senza le necessarie autorizzazioni.</p>



<p>L’uomo, alla vista degli agenti diretti dal comandante <strong>Clelia Saviano</strong>, ha tentato di allontanarsi, ma è stato bloccato per i controlli di rito. Gli operatori hanno proceduto al sequestro della merce e alla contestazione di una <strong>sanzione amministrativa di 5.000 euro</strong>, come previsto dalla normativa vigente per chi esercita attività commerciale su area pubblica senza titolo.</p>



<p>Oltre alla multa, è scattato anche il <strong>Daspo urbano</strong>, che prevede l’allontanamento immediato dai luoghi in cui è stata commessa l’infrazione. È stata inoltre inoltrata la proposta per l’emissione di un <strong>Foglio di Via Obbligatorio</strong>, che vieterebbe all’uomo di tornare nel territorio comunale per un periodo determinato.</p>



<p>L’intervento rientra nel piano di controlli predisposto dalla polizia municipale per contrastare la diffusione del commercio abusivo e garantire il decoro urbano. Le verifiche proseguiranno nei prossimi giorni anche nelle zone periferiche della città.</p>
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