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Centola-Camerota, controlli separati: salta condivisione tra i due gruppi

di Redazione

di Ma. Va.

Ieri pomeriggio un comunicato stampa annunciava di una riunione avvenuta tra le task force dei Comuni di Centola e Camerota per concordare un’azione condivisa di presidio del territorio e un rafforzamento ulteriore dei controlli per il contenimento dell’emergenza sanitaria Covid-19 in vista dei giorni di festa pasquale. Una condivisione, però, saltata fin da subito, già nella prima mattinata di sabato. Sui motivi argomentazioni contrastanti.

A sollevare il caso è stato il capogruppo di minoranza di Centola, Marco Sansiviero. «Proprio questa mattina avevo inviato un whatsapp al Sindaco Stanziola nel quale gli manifestavo il mio apprezzamento per la decisione di collaborare con il Comune di Camerota. Direi una scelta obbligata per gestire al meglio i controlli sul territorio. Già il 10 marzo avevo suggerito al Sindaco di Centola che era opportuno gestire quest’emergenza a livello comprensoriale, coordinando le attività con i comuni di Camerota e Pisciotta. Non ho avuto neanche il tempo di rallegrarmi, e scopro che è saltato tutto», spiega e aggiunge: «Mi è stato detto che ci sono state incomprensioni. Voglio sapere incomprensioni tra chi? E di che natura?
Il territorio, in questo momento drammatico, ha innanzitutto bisogno di essere protetto. Siamo alla vigilia di un periodo molto difficile in cui è prevedibile un aumento della mobilità in spregio alle ordinanze. Non ci possono e non ci devono essere incomprensioni adesso, non ce lo possiamo permettere. Questo è il momento di assumersi le proprie responsabilità. Auspico, a tutela della salute dei cittadini, che vengano superate le incomprensioni e si attivi immediatamente il coordinamento comprensoriale a cui, secondo me, deve prendere parte anche il Comune di Pisciotta».

«C’era una condivisione nel rafforzare in questi periodi pasquali le postazioni. – ha spiegato il sindaco di Centola, Carmelo Stanziola – Ma stamattina alle 6 i due gruppi si sono incontrati e resi conti che vi erano modalità diverse di approccio nei confronti dei passeggeri. Per cui si è ritenuto opportuno, pur mantenendo rafforzati ancora di più, anche di notte, le postazioni, dividendosi nei rispettivi territori. I controlli si faranno lo stesso, è un approccio diverso nei confronti di coloro i quali arrivano. Per evitare che vi fossero due interpretazioni delle norme giustamente si è condiviso di rimanere nei rispettivi territori pur rafforzando i varchi».

«L’opposizione faccia un’interrogazione al sindaco di Centola, per sapere quali sono i motivi, noi non li sappiamo. – commenta il sindaco di Camerota, Mario Scarpitta – Ieri c’era stato un incontro ma Camerota continua a presidiare il suo territorio con forza e determinazione, consci delle difficoltà. Ma e qualcuno pensa che siamo fuori dal tunnel, credo che il Covid adesso stia entrando nei nostri comuni». E conclude: Questo non è il momento della polemica, ci sarà modo poi di chiarire».

 

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Palinuro, corso di avvicinamento gratuito all’assaggio degli oli da olive

di Marianna Vallone

La Op Confoliva, in collaborazione con la Confagricoltura di Salerno, organizza un corso di avvicinamento all’assaggio degli oli da olive e delle olive da mensa. L’evento si terrà a Palinuro, presso il Villaggio degli Olivi a partire dalle ore 9:00 di sabato 18 gennaio.

Introdurrà il corso il presidente della Op Confoliva, Pier Luigi Silvestri; seguirà un corso per la valorizzazione, la corretta conoscenza e utilizzo dell’oliva, a cura di Paola Consolini, dell’Accademia Nazionale Dell’Olivo E Dell’Olio di Spoleto, con testimonianza di produzione di aziende di San Mauro La Bruca e di Alfano.

A conclusione dell’evento verrà offerto un buffet di prodotti tipici con dimostrazione della realizzazione della tipica mozzarella nella mortella.

Le iscrizioni al corso, gratuite, potranno essere effettuate inviando la propria candidatura all’indirizzo mailopconfoliva@confagricoltura.it o telefonando al numero 3488002323, entro e non oltre il 15 gennaio.

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Palinuro, la befana e gli elfi arrivano dal mare e portano caramelle ai piccoli

di Marianna Vallone

di Marianna Vallone Chi sperava di vedere la “vecchina” arrivare a bordo della sua scopa dal cielo, non resterà deluso, piuttosto affascinato. Perché a Palinuro la Befana è giunta dal mare, salpando con i suoi elfi una delle acque più belle d’Italia. Tra le diverse iniziative organizzate in tutta la provincia di Salerno e nel Cilento, la ‘Befana vien dal mare’ è quella invece messa in campo a Palinuro dal Comune di Centola e dall’Assessorato al Turismo, che si è svolta lunedi alle 11 al porto turistico con lo sbarco della Befana dalla barca Cooperativa Porto. Giunta sulla terraferma con i suoi elfi, la Befana ha donato caramelle, zucchero filato e tanto divertimento per la gioia dei bambini che l’hanno aspettata impazienti. «Ricordo che l’evento, così come il Villaggio di Babbo Natale e le Luminarie Natalizie di Palinuro, fanno parte del programma Ambienti Mediterranei. – commenta l’assessore al Turismo, Angela Ciccarini – Un programma che quest’anno abbiamo immaginato di estendere per la prima volta al periodo natalizio anche su richiesta degli opereatori turistici per favorire un processo, sempre più indispensabile, di destagionalizzazione turistica. Il progetto è coofinanziato dalla Regione Campania attraverso i fondi Poc dall’assessorato alla promozione e allo sviluppo del turismo nella figura dell’assessore Corrado Matera che ancora una volta ringraziamo per la vicinanza e l’attenzione dimostrata verso i nostri territori», conclude l’assessore ringraziando «la Capitaneria di Porto, la Cooperativa Porto, Silvano Cerulli, Dino Rinaldi e a chi ha collaborato per la buona riuscita dell’evento».

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5 anni senza Pino Daniele, il ricordo dello storico concerto ai templi di Paestum

di Marianna Vallone

di Marianna Vallone

I templi di Paestum ancora le sentono quelle note di una serata mai dimenticata. “Io so’ pazzo”, “Che male c’è”, “O scarrafone”, “In questo immenso” e poi “Quando” e “Napul’è”. Era il 24 agosto 2013 e in tanti ricordano la suggestiva versione live di “O Scarrafone” eseguita durante il concerto di Pino Daniele tra le colonne greche dell’area archeologica di Paestum. L’anima blues del Vesuvio era con Rino Zurzolo, il contrabbassista poi scomparso nel 2017, Elisabetta Serio, al pianoforte e la vocalist di origini senegalesi Awa Li. C’era anche l’amico di sempre Tullio De Piscopo e special guest il chitarrista Phil Palmer. Suggestioni sonore da brivido, dai sapori blues, rock e funky, amplificate dalla cornice dei templi. 

A cinque anni dalla sua scomparsa, se da una parte la musica italiana si ritrova orfana del suo cantautore migliore, l’artista napoletano scomparso il 4 gennaio del 2005, dall’altra chi lo seguiva da sempre, il suo pubblico, ancora sente la sua musica riecheggiare. Nel 2001 e nel 2008 il mascolzone latino cantò anche a Palinuro

«Non amava tanto dialogare col pubblico come fanno tanti artisti ma quella sera io ero lì e ricordo bene quello che disse: ‘E’ un’emozione unica suonare in questo scenario, non mi è mai capitato di esibirmi così vicino al mare», racconta Pietro, un imprenditore cilentano che nel 2001 era all’Arco Naturale di Palinuro ad applaudirlo, anche quando tornò nel 2008 per cantare al Porto turistico. Luci e suoni rimbalzavano da un lato all’altro di quella spiaggia, «un concerto strepitoso» lo ricordano i presenti. «Finito il concerto la gente non andava via – dice Marcella – tutti continuavano ad invocarlo».

 

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Esondano fiumi Lambro e Mingardo, gravi danni a Palinuro

di Marianna Vallone

Continua l’allarme per il maltempo che ha colpito anche il Cilento in questi giorni. A Palinuro sono esondati i fiumi Mingardo e Lambro. Quest’ultimo ha rotto gli argini nelle zone del bivio di Centola fino a Isca delle Donne, allagando abitazioni, aziende agricole, attività e diversi terreni coltivati. Molti animali sono morti. E’ polemica da parte dei cittadini, che lamentano una mancata pulizia dei letti da fiumi da almeno dieci anni. Perché la criticità si ripete ciclicamente e nel 2015 ha creato seri danni. Da alcuni mesi con una petizione era stato chiesto agli enti preposti che venisse ripulito il corso d’acqua dalla vegetazione. Interventi che non sono stati eseguiti, al punto che alle prime piogge abbondanti il fiume straripa e causa problemi. «Ogni anno è la stessa storia», commentano alcuni cittadini. La scorsa estate ed anche ad inizio novembre anche Marco Sansiviero consigliere comunale di minoranza al Comune di Centola ha lanciato l’allarme sulle condizioni del fiume Lambro, chiedendo all’amministrazione di intervenire.

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Palinuro, rifiuti stoccati illegalmente: scatta sequestro e denuncia | FOTO

di Redazione

E’ stato posto sotto sequestro del Gip del Tribunale di Vallo della Lucania uno stabilimento adibito a frantumazione inerti e gestione rifiuti. L’attività d’indagine dell’ufficio circondariale marittimo di Palinuro, condotta sotto l’attento coordinamento del Procuratore Capo Antonio Ricci della Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, ha permesso di accertare una serie di illeciti in campo ambientale legati al ciclo dei rifiuti e all’inquinamento delle matrici ambientali. I militari coadiuvati dal personale Arpac, hanno accertato che la ditta che effettuava l’attività di frantumazione inerti, di raccolta e recupero rifiuti era, in realtà autorizzata solamente a ricevere i rifiuti provenienti dall’attività di demolizione, costruzione e scavi ed era, quindi, priva di qualsiasi autorizzazione da parte della competente Provincia di Salerno e della Regione Campania. Inoltre, con l’attività industriale di frantumazione inerti e gestione rifiuti la ditta ometteva di assicurare che i rifiuti stessi fossero recuperati senza pericolo per la salute dell’uomo e senza usare procedimenti o metodi che potessero recare pregiudizio all’ambiente con il rischio di contaminare il nudo terreno e l’adiacente fiume Mingardo.
I rifiuti, riconducibili all’attività di recupero e raccolta, erano stoccati da tempo in un’area priva di qualsiasi accorgimento e protezione del suolo e dell’ambiente circostante. All’interno dello stabilimento sottoposto a sequestro pari a circa 24000 metri quadri, è stata stimata la presenza di circa centomila metri cubi di rifiuti speciali e non, anch’essi posti sotto sequestro. Per di più l’intera area si trova all’interno del perimetro del Parco Nazionale del Cilento, in area demaniale fluviale a pochi metri del fiume Mingardo e in zona sottoposta a vincolo paesaggistico. Il titolare ed i soci della ditta sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per l’ipotesi di reato di concorso di violazioni ai sensi del testo unico ambientale.

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Terremoto nel Tirreno, scuole chiuse a Centola

di Marianna Vallone

Lezioni sospese per oggi nel Comune di Centola su decisione del sindaco, Carmelo Stanziola, che ha emesso un’ordinanza di chiusura delle scuole del suo territorio. Come per Camerota, anche il primo cittadino di Centola-Palinuro ha preferito chiudere le scuole di ogni ordine e grado delle frazioni e del capoluogo, in via in via precauzionale, provvisoria e momentanea.

Il timore di ulteriori e più forti scosse non ha risparmiato gli amministratori del basso Cilento, dopo il terremoto che alle 6.31 di giovedì di magnitudo 4.4 e delle successive quattro lievi scosse si è verificato nel Mar Tirreno ed avvertito nettamente tra Calabria, Basilicata e bassa Campania.

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Successo per il “Premio Palinuro”, la kermesse riprende a Natale

di Marianna Vallone

Una festa, un tributo alla città che ha celebrato alcune delle personalità di spicco, provenienti dal mondo dello spettacolo, della cultura, della musica, della moda, dell’arte, e della politica, attraverso un premio.

Volta a promuovere e valorizzare il territorio di Palinuro e il Cilento, la settima edizione della cerimonia di consegna del Premio Internazionale Città di Palinuro, si è conclusa sabato presso l’Antiquarium di Palinuro.

La serata – magistralmente condotta dalla giornalista Paola Zanoni – è stata intervallata da tanti bei momenti di spettacolo, ballo e comicità da alcuni dei premiati, come le performance canore di Sal Da Vinci, con “Tu si na cosa grande”: «Una canzone moderna – ha dichiarato – trasmessa di generazione in generazione, e che amo condividere  ogni qual volta mi esibisco  su un palcoscenico importante». O di Antonella Pepoli, che ha aperto la cerimonia interpretando “Cu’mme” di Mia Martini e Roberto Murolo, e ha chiuso con un brano di Adele, l’umorismo di Giobbe Covatta che, con la sua ironia e leggerezza, è riuscito a coinvolgere e sensibilizzare il pubblico presente su una questione seria come l’ambiente. E ancora, un’icona della canzone napoletana come Bruno Venturini che ha cantato la nota canzone napoletana “Comme facette mammeta.”

Tanti anche sono stati i temi affrontati: dall’importanza per l’impegno civile alla musica, dall’arte alla moda passando per il cinema, ma anche sport, razzismo, ricerca scientifica, e, soprattutto, sostenibilità ambientale: «Un argomento troppo importante per essere attuale solo in questo periodo». Ha sottolineato la presidente di Lega Ambiente Mariateresa Imparato, la quale ha ricordato come una giovane ragazza (Greta Thunberg) sia riuscita a lasciare un segno tangibile. Lo stesso segno che ha lasciato un uomo straordinario come l’On. Antonio Valiante a cui è stato dedicato il premio alla memoria.

A ritirare il premio – conferito dal Sindaco Carmelo Stanziola – Simone Valiante, che ha così commentato: «Per mio padre la politica è sempre stata al servizio della collettività. Un punto di riferimento per il mondo delle istituzioni che è riuscito a dare risposte concrete e una identità politica a questo territorio. Spero che questo ricordo possa essere un esempio per le nuove generazioni».

Tra i premiati anche: lo sportivo Klaus Dibiasi, la stilista Regina Schrecker, l’attore Antonello Fassari,  Gianni Profita rettore dell’Università Unicamillus, il comandante della Capitaneria di Porto Giampaolo Arcangeli, l’On. Nunzia De Girolamo, l’associazione SICS, il regista scrittore Pino Ammendola,  e il regista Antonio Centomani.

Le “menzioni speciali” sono state consegnate alle pallavoliste Giulia Toti ed Agata Zucccarelli, all’Academy Some Music Records di Cristian Botti, al presidente della federazione italiana escursionismo Mimmo Pandolfi, ai due attori di spicco nel panorama campano Fabio Massa ed Emiliano De Martino, alla poetessa Rosalba di Vona,  alla designer Raffaella Baldassarre – la quale ha portato in anteprima la collezione Primula Palinuri – e il pittore Alessandro Casale.

I premi sono stati conferiti, oltre che dal sindaco Carmelo Stanziola, dai consiglieri del comune di Centola: Maria Di Masi, Francesca Delduca, Cristiano Meluccio, dagli assessori Rosa Valentina Dé Sanctis, Angela Ciccarini, dal vicesindaco Silverio D’angelo, dal sindaco di Futani Aniello Caputo, dal consigliere delegato del Comune di Torre Orsaia, Gianfranco Caputo, dal presidente del centro sociale di Centola Carmelo Marrazzo.

L’evento – inserito all’interno della kermesse culturale che prende il nome di Ambienti Mediterranei è un progetto cofinanziato dal POC Campania 2014-2020, promosso dall’Academy of Art And Image, dagli Artisti Cilentani e dal comune di Centola, nella figura del sindaco Carmelo Stanziola dell’assessore al Turismo Angela Ciccarini e dalla consigliera comunale con delega alla Cultura Maria Di Masi – è stato reso possibile  anche grazie alla regia di Fabio La Rosa, la comunicazione di Paolo Peverini, la direzione artistica di Silvano Cerulli e il coordinamento tecnico del prof. Mauro Navarra. Lo spettacolo si è concluso in bellezza con la canzone What a Wonderful World (resa famosa da Louis Armstrong) e interpretata dal bravissimo Tony Reale.

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Piero Armenti, per l’urban explorer vacanze di relax e buon cibo a Palinuro

di Marianna Vallone

dal Grand Hotel San Pietro
Breve ma intensa la vacanza di Piero Armenti a Palinuro. I più lo conoscono per essere diventato un punto di riferimento per gli italiani che sognano di fare un viaggio nella Grande Mela. Il 39enne, giornalista e blogger, con una laurea in  Giurisprudenza, si è trasferito a New York nel 2011 dopo un dottorato all’Orientale di Napoli in Culture Ispanoamericane e prima 5 anni vissuti in Venezuela. Di mestiere è un esploratore urbano che a furia di camminare, conoscere, catturare dettagli, assaggiare cibi e scoprire posti, ha fondato il tour operator Il mio viaggio a New York, specializzato sulla città con proposte diverse. E’ uno dei pochi a conoscere ogni segreto della città, uno dei pochissimi italiani a superare il difficile concorso per avere la licenza turistica a New York. Oggi, a Times Square, c’è la sede della sua agenzia, la numero 1 a Ny. Ieri, dalle 12.52, dopo il primo video postato sulla sua pagina Facebook, è stato un susseguirsi di foto, tramonti, freselle al pomodoro, pesce appena pescato e relax totale, fino ad oggi, quando ha annunciato di essere arrivato ad Agropoli e di ripartire presto alla volta delle Marche. Ha fatto sosta al Grand Hotel San Pietro e mangiato una pizza con il cornicione di polpette Da Prisco, gamberoni rossi di Palinuro grigliati e frittura del Tirreno da Core e Core, in serata una gara di sigari tra Cosentino e Bar Europa, poi un bagno alla baia del Buon Dormire ed un giro in barca nella Grotta Azzurra per chiudere in bellezza una due giorni sulla costa più bella, quella di Palinuro. Il Sindaco Carmelo Stanziola non si è lasciato sfuggire l’occasione e lo ha invitato, tramite un amico, a partecipare al Premio Palinuro, un modo per riconoscergli quanto finora realizzato. «Lo ringrazio per la sua determinata promozione per il nostro territorio – ha detto il primo cittadino di Centola Palinuro – toccando sia le nostre bellezze naturali che le  prelibatezze locali». Sfoglia la gallery ( dalla pagina Facebook Il mio viaggio a New York)
 
 

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Palinuro, Med Farine Club: il Cilento in bocca e la ‘signora’ pizza

di Luigi Martino

Lo hai mai tenuto il Cilento stretto in bocca? Se ci provi, poi, mi dai una voce. Intanto concentrati e non fartelo scappare. Stringi bene. E poi espira aria dal naso. Le papille s’abbracciano al basilico e alla macchia mediterranea tutta. All’appello non manca nessuno. Eppure viene fuori il profumo della Primula che porta lo stesso nome di questo Capo enorme. Esatto, quello del faro e delle meraviglie. Med Farine Club non è grandissimo. Ma nonostante tutto riesce ad ospitare tutte le cose belle che questa terra può offrire. Siamo nel cuore del Parco del Cilento, lontano dal caos, di fronte ad uno dei mari più belli d’Italia. Siamo nel regno del maestro pizzaiolo Franco Fucciolo e del suo braccio destro, Domingo Pecoraro. Franco ha aperto questo locale perchè sentiva forte il bisogno di regalare prodotti di alta qualità e di coltivazione biologica, un impasto leggero con farine bio, per una digeribilità e godibilità finali decisamente notevoli. La pizza, qui, è una storia che si presenta già con un finale dolce. Niente lacrime, nessun rimpianto. La pancia la sente a malapena. E’ leggera, come le onde che bagnano le Saline e la brina che si posa sul simbolo giallo del Parco.

Prima della ‘signora’ pizza, seduto in una saletta graziosa con il tavolo in marmo e le sedie bianche, una mozzarella di bufala di Paestum, si china e, con una dichiarazione d’intenti, mi fissa. E’ al mio cospetto ed è ripiena di una parmigiana di melanzane. E’ figlia delle cuoche, due: Giulia e Antonietta. Ho avuto paura ad infilarci la forchetta, a rovinare quel quadro così perfetto. Ma resistere è impossibile. E accompagnato dalle scritte che raccontano la storia di Palinuro e del locale, con le facce dei personaggi storici di questo borgo, gli stessi che danno i nomi a tante pizze sul menù, ho interagito per un po’ con Marilena, che mi ha raccontato la storia del Crètamo. Il suo nome scientifico è Crithmum maritimum, un’erba che cresce sugli scogli del basso Cilento. Qui, a Palinuro, la raccoglie solo chi la conosce da quando è nato. E viene fuori un digestivo sublime. Dal retrogusto di salsedine.

Lo stesso che, insieme ai gelsi, per mano di Maria Giovanna e Giulia, finisce sul tavolo di quattro turiste straniere. Cenano insieme e vengono da molto lontano. Germania e Stati Uniti d’America. S’interrogato sul nome di quei frutti così colorati e dolci. E quando gli suggerisco la traduzione in inglese, mulberry, finiscono per invitarmi a New York. «Ho un ristorante italiano sulla 457 di Court Street, quartiere Brooklyn, anche se torno a Palinuro sempre, e la pizza di Franco è insuperabile» dice una donna bionda mentre mi porge il suo biglietto da visita. Frankies Spuntino, si chiama, e un altro è sulla 570 di Hudson Street, a West Village. Chissà se Franco e tutte queste cose buone le portassimo lì. Basterebbe il vicino Washington Square Park per contenere tutti i clienti in fila? Io scommetto di no.

La mozzarella ripiena di parmigiana di melanzane
Pizza ‘San Severino’. Prende il nome dal vicino borgo
La focaccia
Pizza ‘Jocca’. Prende il nome da uno storico cittadino di Palinuro
I pomodori del Piennolo
Le facce e la storia di Palinuro
Le turiste tedesche e americane a cena insieme
Il locale
Med Farine Club – Palinuro Via Indipendenza, 84051 T. 328.6416359 Facebook: Med Farine Club

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A Palinuro ‘Sentirsi liberi’ con il Tai Chi Chuan e il Qi Gong

di Redazione

«Per la seconda edizione della Settimana della Cultura, l’argomento che farà da collante tra le varie attività programmate sarà la bellezza – dichiara Maria Di Masi, consigliera delegata alla Cultura del Comune di Centola –. La bellezza la puoi ammirare nei meravigliosi paesaggi, nell’unicità della natura, nel patrimonio storico che custodiamo. Cosa  ci mette in comunicazione con la bellezza: le espressioni artistiche, l’arte, la musica, il teatro… Ma la bellezza è anche la via dello spirito ed è proprio da questa consapevolezza che nasce la giornata del 29 maggio 2019».

E quindi, seguendo il filo conduttore la bellezza, la seconda edizione della “Settimana della Cultura”, un’iniziativa promossa e supportata dall’amministrazione comunale di Centola, con il patrocinio della Provincia di Salerno e del Parco nazionale del Cilento, vede nel giorno di mercoledì 29 maggio 2019, alle ore 9.30, nella splendida cornice dell’Oasi Panoria, la presenza dell’associazione Spazioma di Salerno con il  progetto Sentirsi Alberi a cura della dottoressa Ulla Scuccimarra, maestro di Tai Chi Chuan/Qigong, scuola Itcca-Italia (International Tai Chi Chuan Association- Italia), stile Yang; operatrice di Qigong Medico.

L’associazione Spazioma da circa 10 anni opera nel territorio salernitano, impegnandosi a divulgare i principi del Tai Chi Chuan e del Qigong, antiche discipline cinesi, che rivolgono la loro attenzione all’armonia psico-fisico della persona.

«In natura queste discipline trovano la loro massima espressione e potenzialità. All’origine del pensiero cinese è presente la natura in tutte le sue forme e manifestazioni, animali e vegetali. – dichiara la Dott.ssa Ulla Scuccimarra -. Gli alberi sono ritenuti il simbolo della crescita spirituale. Affondano le radici nella terra e innalzano i loro rami verso il cielo, in perpetua meditazione: la naturale relazione tra il mondo fisico e il mondo spirituale! E’ una benefica relazione reciproca che merita di essere coltivata».

Il progetto “Sentirsi Alberi” si rivolgerà ai ragazzi delle scuole primarie di 2° grado, agli insegnanti e ai loro genitori. Un’esperienza che sarà realizzata all’aperto scendendo nell’Oasi Panoria, nei pressi del fiume Mingardo, sotto i piloni del vecchio ponte ferroviario con i suoi caratteristici mattoni rossi,  tra i colori, i profumi e le particolari forme naturali, per promuovere il territorio cilentano e valorizzare l’importanza del vivere in sintonia con la natura, aumentando la capacità di comprendere il linguaggio naturale. I partecipanti faranno esperienza pratica, per entrare in stretta relazione con se stessi e con la natura. Per questa esperienza sono stati scelti alcuni esercizi che risveglieranno l’attenzione sulle affinità che l’uomo ha con la natura (sia con il mondo vegetale sia animale), aumentando il loro grado di osservazione, di rispetto e di considerazione del mondo naturale. Praticare questi esercizi aiuterà sopratutto a sviluppare maggiore equilibrio, maggiore flessibilità e concentrazione ed una migliore respirazione e consapevolezza del corpo. Alla fine della parte pratica verranno consegnati ai ragazzi dei fogli di carta riciclata, per riportare con disegni e scritture l’esperienza vissuta.

Sempre mercoledì 29  maggio 2019 alle ore 9.30 nel Museo e Biblioteca di San Severino di San Severino di Centola sarà presentato il progetto  “Verso il  Museo – Casa dell’ emigrante” con la  degustazione della “Merenda  della nonna”, a cura delle “miniguide” della scuola primaria “Gianni Rodari” di San Severino di Centola, che accompagneranno i visitatori  alla (ri)scoperta della vita di un tempo.

Alle ore 15.00, sempre nel Museo e Biblioteca di  San Severino  di San Severino di Centola, sarà presentato il progetto “Antichi mestieri: il Museo prende vita” in collaborazione con l’Associazione il Borgo.

L’allestimento permanente di un monolocale polifunzionale quale casa contadina dei primi del Novecento, in attesa di ottenere il riconoscimento dello status di Museo, nasce con l’esigenza di promuovere la cultura materiale e storica del nostro territorio. L’ambiente domestico modesto, gli oggetti tipici dell’epoca, gli strumenti per il lavoro, l’odore di vecchio che evoca i ricordi, lo spettro della miseria, le foto dei familiari lontani e le lettere dall’America, la cucina tradizionale saranno i temi toccati dall’esposizione museale.

La locandina dell’evento:

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Palinuro è ancora papà: 3 piccoli falchi sorvegliano il Capo

di Luigi Martino

Tre piccoli esemplari di falco pellegrino sono stati catturati ieri pomeriggio dagli occhi attenti di Bea e Diego mentre sorvegliavano Capo Palinuro. I primi voli, la pulizia del piumaggio, i richiami e una magia che si ripete. Il falco è un uccello rapace della famiglia dei Falconidi diffuso quasi in tutto il mondo. Nel nome scientifico la parola “peregrinus” (utilizzata per indicare la specie) fa riferimento alla colorazione scura delle penne del capo, che ricordano un cappuccio nero simile a quello che erano soliti indossare i pellegrini. Il falco pellegrino è noto per l’elevata velocità. Si ritiene possa raggiungere in picchiata una velocità massima di 385 km/h; ciò lo rende il più veloce animale vivente. E veloci sono stati anche loro, Bea e Diego, due che quella fetta di Cilento la conoscono a menadito. Il video è di Beatrice Bigu. Il montaggio è di Diego Errico    

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Palinuro, sbanda e impatta contro la tabella della pubblicità: illeso

di Redazione

Un incidente stradale si è verificato nella notte tra sabato e domenica lungo la strada che collega il bivio di Centola alla rotonda d’ingresso di Palinuro. Il conducente di una Mini Cooper di colore grigio ha perso improvvisamente il controllo dell’auto che è uscita fuori strada andando ad impattare contro il muro. Il sinistro si è verificato in via Pontevaliante, lungo la strada regionale ex strada statale 447. In seguito all’impatto, l’auto ha divelto i sostegni di un pannello pubblicitario che si è abbattuto sulla vettura. Sono stati i residenti a soccorrere il ragazzo al volante della vettura. Per fortuna il conducente è rimasto illeso.

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Palinuro, tutto pronto per la seconda edizione della ‘Settimana della Cultura’

di Luigi Martino

Incontri, laboratori culturali, visite guidate, mostre, teatro, musica, sport e degustazioni. E’ la seconda edizione della “Settimana della Cultura” che prenderà il via lunedì prossimo a Palinuro. L’iniziativa, promossa dal Comune di Centola, sarà interamente dedicata al tema della bellezza. «La bellezza del paesaggio, del mare, del patrimonio storico e delle espressioni artistiche – ha spiegato Maria Di Masi, consigliera delegata alla Cultura – ma anche dei nostri figli, dei nostri studenti, che rappresentano il futuro della nostra terra. Un lembo di paradiso che vogliamo promuovere dal punto di vista naturalistico ma anche umano, ripartendo dalla cultura». E in programma ci sono eventi di ogni tipo: laboratori culturali con gli studenti, conferenze universitarie, testimonianze. E poi tanti momenti dedicati alla storia e al turismo, come il concerto al tramonto sulla Molpa, la presentazione della rete regionale dei borghi della memoria della Campania, il convegno sul vino di Centola che piaceva ai Papi e la festa della bandiera blu. L’intero programma della kermesse è stato reso noto nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’evento che si è tenuta a Vallo della Lucania, presso la sede del Parco Nazionale del Cilento, Diano e Alburni. Presenti il sindaco di Centola Carmelo Stanziola, il vicesindaco Silverio D’Angelo, la consigliera Maria Di Masi e il consigliere con delega allo sport Cristiano Meluccio. L’apertura della Settimana della Cultura si terrà lunedì prossimo, alle ore 18.30, all’Antiquarium di Palinuro con il convegno “Paesaggi, patrimoni ambientali e umani” che vedrà la partecipazione della professoressa Maria Rosa Petolicchio, nota per la sua partecipazione al reality rai “Il Collegio”. Chiuderà la serata il concerto degli studenti della scuola secondaria di primo grado. «Un mix di iniziative per valorizzare il patrimonio culturale, storico e paesaggistico del Comune – ha spiegato il sindaco Carmelo Stanziola – rendendo protagonisti soprattutto gli studenti. Sin dal primo giorno del mio insediamento ho investito molto sulla cultura – continua il primo cittadino – perché solo in questo modo possiamo qualificare le nostre risorse, renderle maggiormente appetibili e creare nuove opportunità di lavoro per i nostri giovani. Oggi più che mai bisogna continuare ad investire sui ragazzi, sulle associazioni, creando opportunità di confronto, di crescita e di speranza».

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Cilento arte e sapori, Palinuro mostra a tutti le eccellenze del territorio

di Luigi Martino

Esistono, in Cilento, tante mani sapienti in grado di confezionare meraviglie e partorire cose buonissime. L’associazione ‘B&B Palinuro di qualità’ ha deciso di chiamare al raduno le eccellenze del territorio e di mostrare a tutti cosa vale davvero la pena conoscere. Il prossimo 8 giugno, sabato, infatti, via Indipendenza e piazza Virgilio di Palinuro, si trasformeranno in una mostra a cielo aperto, un momento dove gli esercenti sono più disponibili e meno presi dal lavoro intenso, stabilendo un contatto più profondo e umano e trasmettendo i valori della cultura locale, facendo aumentare il legame che gli ospiti hanno con il territorio. L’evento ‘Cilento arte e sapori’, aprirà al pubblico alle ore 20.00. Saranno coinvolte le aziende agricole, i piccoli laboratori di prodotti tipici e di artigianato, saranno disposti in vari stand lungo l’isola pedonale di Palinuro per dar loro la possibilità di esporre i propri prodotti e di farli degustare. Tra uno stand e l’altro si esibiranno gli artisti di strada che, con i propri spettacoli, creeranno intrattenimento per l’intera serata, insieme al gruppo musicale ‘Vibrazione Positiva’ che si esibirá in piazza Virgilio. «E’ il primo tassello di un ampio progetto di destagionalizzazione al quale noi come associazione crediamo molto – afferma Jasmine Fedullo, presidente -. Abbiamo pensato di partire dal basso, con un evento che apra le porte della nuova stagione estiva. Al centro della manifestazione c’è senza dubbio il nostro territorio che vogliamo cominciare ad osservare anche sotto un altro punto di vista: quello dell’enogastronomia e dell’artigianato. Puntiamo a far crescere serate come questa e trasformarle in appuntamenti fissi ogni anno». L’organizzazione L’associazione “B&B Palinuro di qualità” conta ad oggi una quarantina di strutture associate in tutto il comune di Centola, ed il suo principale scopo sociale è di soddisfare le aspettative che il Turista ha sia dal B&B, sia dal territorio, offrendo un’ospitalità completa e degna di una rinomata meta turistica quale è Palinuro. La locandina dell’evento:

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Da Palinuro a Cuccaro, la transumanza è appuntamento con la tradizione

di Luigi Martino

Si è svolto anche quest’anno il meraviglioso appuntamento con l’evento transumanza & Trekking, edizione 2019. I partecipanti hanno percorso più di 20 chilometri di cammino, attraverso una natura selvaggia e incontaminata che mette in connessione il mare e la montagna. Questo importante evento, organizzato dall’azienda agricola Lamanna e da Isca delle Donne, si propone di valorizzare una pratica antica come quella della transumanza, che rinnova il profondo legame tra uomo, prodotto e paesaggio attraverso la riscoperta della propria identità territoriale. E così, nonostante un tempo che un po’ ha fatto tribolare i partecipanti, anche quest’anno sono giunti al compimento di questa emozionante esperienza. Oltre a Vincenzo Merola, titolare dell’Isca delle Donne, alla transumanza hanno preso parte anche l’assessore al Turismo del Comune di Centola Angela Ciccarini e il vicepresidente della Provincia di Salerno nonché sindaco di Centola Carmelo Stanziola.

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Centola, cemento abusivo: scatta l’ordine di abbattimento

di Redazione

Il cemento cola sul Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e l’ente incaricato alla salvaguardia di questo mare e queste colline, continua ad operare a braccetto con i carabinieri. Gli ultimi abusi edilizi sono stati accertati dai carabinieri dei Parchi di Marina di Pisciotta, in località Portigliola, nel Comune di Centola.

Secondo quanto raccolto dagli inquirenti, infatti, è stata riscontrata la realizzazione di un manufatto di circa 8,40 metri per 16, costituito da pilastri, travi e solaio e chiusura perimetrale in muratura di pietra. Inoltre era stato realizzato un ulteriore manufatto con struttura portatane in acciaio e copertura in pannelli di lamiera e due piattaforme in calcestruzzo. Sugli stessi insistono due container, un box bagno e una tettoia in ferro e lamiere. Le opere sarebbero state realizzate in un’area inserita nella zona C2 della perimetrazione del Parco e senza nulla osta. Di qui scatta l’ordine di demolizione delle opere abusive e il ripristino dello stato dei luoghi, firmato dal direttore Romano Gregorio. «Eventuale inottemperanza alla presente ordinanza – si legge nelle carte – costituisce titolo per l’acquisizione gratuita al patrimonio dell’ente dell’area interessata dall’abuso e dell’area immediatamente circostante per una superficie complessiva pari a dieci volte la superficie interessata dagli abusi».

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Da Carmelo: ostriche all’ombra del Capo e chips dal tetto della grotta Azzurra

di Luigi Martino

Che poi non l’ho mai visto un matrimonio così strano: baccalà e fave. Mo sembra normale. Qualcuno dirà pure: «E che c’vó?». Ci vuole un papà come Carmelo e una mamma che non sapeva fare nemmeno un uovo fritto prima di mettersi là dentro e sposarsi. E invece eccola là, con il mantesino bianco e le spalle che sorreggono storie infinite. «Signó, le basta un’altra vita per raccontarmele tutte?». No che non le basta. È retorica. Noi qua parliamo e il salmone gioca a nascondino con i gamberi cotti al sale. Le ostriche si tuffano all’ombra di Capo Palinuro mentre dalla volta della grotta Azzurra si staccano chips di zucchine. Il paese delle meraviglie, fatto di Primule e creature figlie d’Adele, lo sa che qua c’è il mare in tavola. No, Nelly e Luca non c’entrano. Aspettano in giardino e ascoltano le avventure di nonno.
Questo signore qua, con gli occhi come quell’ammasso di roba liquida che si spinge fino all’orizzonte, si è inventato uno spaghetto che quando te lo mettono davanti, ti dimentichi le cose brutte. È magia, quindi. Allora chiudi gli occhi, cerchi i gamberetti sotto al palato e sogni. Le alici pare vogliano dirti qualcosa. Ma non fanno in tempo. Scampi e polpi ti suggeriscono il secondo. Trionfi di scogli, scorfani e scuncigli. Ste cose qui le porterei sulle lavagne delle scuole del nord. Altro che linee dritte e pronomi. Una cena così ti insegna ad amare e ti segna i sensi, uno ad uno. Bevo l’ultimo sorso di bianco. Un’altra fragola, un’altra fogliolina di menta. Per questa volta va bene. Anche se, quasi quasi…
L’antipasto di crudo di mare servito da Adele al ristorante ‘Da Carmelo’
Info utili Ristorante ‘Da Carmelo‘ Facebook: Ristorante ‘Da Carmelo’ Web site: www.ristorantebebdacarmelo.it Strada Statale 562 n14 – 84051 Palinuro (SA) Phone: 34065778763662013268 E-mail: dacarmelo.palinuro@gmail.com

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Dove andare a giugno: Palinuro nella top 10 di volagratis.com

di Luigi Martino

La prima abbronzatura, i primi bagni al mare, i primi trekking tra foreste e manti erbosi: per i viaggiatori che non amano spostarsi in alta stagione e che vogliono evitare lunghe code in autostrada, le alte temperature o file all’ingresso dei musei, giugno è il mese perfetto per concedersi qualche giorno di ferie, programmando un weekend fuori porta o la vacanza dei propri sogni. Da Numana per chi ama esplorare resti storici, al Salento per chi desidera un viaggio all’insegna dell’enogastronomia: Volagratis.com ha stilato la Top 10 delle mete di mare italiane più adatte per viaggiare a giugno, contenendo le spese ma senza rinunciare a storia, natura e relax. 1) Numana: mare e archeologia – Chi ama l’archeologia e desidera scoprire il passato della Penisola, tra le mete imperdibili c’è Numana: la cittadina della Riviera del Conero, non soltanto vanta un litorale Bandiera Blu, ma anche un passato antico, testimoniato dai reperti conservati nel Museo Archeologico cittadino, l’Antiquarium. Tra i ritrovamenti, è possibile ammirare la tomba della principessa picena che comprende un ricco corredo funerario, inclusi una biga e un calesse. Soggiorno (2 notti) a Numana a partire da 76 euro/persona 2) Palinuro: mare e grotte – Nel Parco Nazionale del Cilento, Palinuro è una vera e propria perla grazie alle grotte marine del Capo omonimo, meraviglie naturalistiche accessibili solo da mare. Mentre la Grotta Azzurra è caratterizzata dal colore azzurro brillante dovuto alla presenza di un sifone subacqueo che sbuca sul lato opposto di punta della Quaglia, la Grotta delle Ossa vanta la presenza, al suo interno, di ossa di animali preistorici. Si incontrano poi – tra le altre – la Grotta del Sangue, dalle pareti color rosso sangue rappreso, e la Grotta dei Monaci, dove si sviluppano formazioni stalagmitiche di colore marrone scuro, che richiamano nelle forme i monaci in preghiera. Soggiorno (2 notti) a Palinuro a partire da 135 euro/persona   3) Tropea: mare e sport – Il modo migliore per godere del mare cristallino di Tropea, dove i fondali sono ricchi di flora e di fauna, è indossare una muta da sub e prendere parte alle escursioni in barca con immersioni guidate. Per chi invece preferisce fare sport in superficie, a Tropea si può “volare” sulle acque cristalline con il Flyboard, sport estremo divertente da praticare con una macchina che, collegata ad una moto d’acqua dalla quale riceve potenza, permette la propulsione sott’acqua e in aria. Soggiorno (2 notti) a Tropea a partire da 87 euro/persona 4) San Vito Lo Capo: mare e climbing – Arrampicarsi vista mare? San Vito Lo Capo, nella Sicilia occidentale, troverete uno dei più grandi comprensori d’arrampicata del sud Italia: alte falesie attrezzate per l’arrampicata sportiva, come quelle di Cala Mancina, con le pareti a picco che richiamano appassionati dall’Italia e dall’estero e che permettono di godere contemporaneamente del mare e della montagna. Soggiorno (2 notti) a San Vito Lo Capo a partire da 140 euro/persona 5) Policoro: mare e birdwatching – Mare e natura sono il binomio perfetto per Policoro, meta dove non soltanto riscoprire le testimonianze storiche custodite nel Museo Archeologico della Sirtide, ma anche fare birdwatching all’interno dell’oasi WWF Policoro Hearklea, nella Riserva naturale orientata Bosco Pantano di Policoro. Si tratta di uno degli ultimi boschi allagati costieri del nostro paese, area di sosta per numerosi uccelli migratori. Soggiorno (2 notti) a Policoro a partire da 79 euro/persona 6) Golfo di Orosei: mare e barca – Un complesso naturalistico che si estende per oltre 40 km: è il Golfo di Orosei, che vanta un litorale con insenature e spiagge di finissima sabbia da raggiungere in barca, per vivere le acque cristalline in tutta la loro bellezza. Tra i gioielli naturali del golfo spiccano le incontaminate Cala Gabbiani e Cala Biriol, mentre da Cala Gonon si raggiunge la Grotta del Bue Marino, così chiamata perché qui un tempo si rifugiavano le foche monache. Soggiorno (2 notti) ad Orosei a partire da 120 euro/persona 7) Cesenatico: mare e famiglia – Per chi parte con la famiglia nel mese di giugno, Cesenatico è la destinazione perfetta: non soltanto spiagge attrezzate con giochi, ma anche nursery e animazione dedicate ai più piccoli. Da non perdere una visita al particolarissimo Museo della Marineria di Cesenatico: unico in Italia, comprende anche una Sezione Galleggiante con undici barche in acqua complete di vele che in estate vengono issate giornalmente, e una Sezione Navigante con tre barche mantenute operative per conservare anche il “patrimonio intangibile” delle antiche pratiche di navigazione. Soggiorno (2 notti) a Cesenatico a partire da 79 euro/persona 8) Lampedusa: mare e tartarughe – Acque poco profonde e vivace viva marina rendono Lampedusa una delle più note tra le isole Pelagie: ospita la riserva naturale, all’interno della quale si trova l’Isola dei Conigli, dove le tartarughe marine Caretta Caretta sono solite deporre le uova nel periodo estivo. Da visitare, il Centro Soccorso delle tartarughe dove vengono curati tartarughe e altri animali marini feriti a causa delle attività antropiche in mare. Soggiorno (2 notti) a Lampedusa a partire da 92 euro/persona 9) Isola d’Elba: mare e trekking – Con le pinne e le scarpe da trekking: mare e montagna trovano il connubio perfetto splendida all’Isola d’Elba, dove suggestive spiagge bianche condividono la bellezza con i sentieri del Monte Capanne, che consentono di raggiungere la vetta più alta dell’isola. Tra incontri faunistici e macchia mediterranea, l’ascesa al monte Capanne permette di godere di un’incredibile vista dell’Elba e dell’intero arcipelago. Soggiorno (2 notti) all’Isola d’Elba a partire da 70 euro/persona 10) Salento: mare e vino – Il tacco d’Italia regala non soltanto spiagge dalla sabbia bianca, borghi caratterizzati dagli affascinanti trulli, città dalle architetture cesellate e traforate, ma anche la più alta concentrazione di vini DOC della Puglia. Una destinazione perfetta per chi ama viaggiare alla scoperta di profumi e sapori locali. Soggiorno (2 notti) a Gallipoli a partire da 110 euro/persona

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Ronan e Sasha, dall’Irlanda il matrimonio da favola nel castello di Centola

di Marianna Vallone

Il giorno più bello della loro vita festeggiato nel Cilento, nel borgo di Centola. Un matrimonio da favola quello che Ronan e Sasha, coppia di innamorati, hanno deciso di trascorrere ieri con gli amici e i parenti nella splendida location del Castello di San Sergio, la romantica residenza storica che sorge nella parte più alta di Centola. Un luogo magico, tanto caro alla coppia di neo sposi, che erano stati al castello in vacanza già due anni fa ed erano rimasti particolarmente colpiti dalla bellezza del posto, tanto da volerci festeggiare il giorno del matrimonio. Detto fatto: Ronan e Sasha, lui irlandese, lei ucraina, hanno chiamato l’amico Vincenzo, proprietario del castello, e in poco tempo la macchina organizzativa ha messo in piedi un evento speciale con menù cilentano, confettata, dolci e selfie. La dimora medievale del XVI secolo, circondata da verdi colline, in una posizione strategica per il panorama e di assoluta tranquillità, è uno dei luoghi più belli e affascinanti del territorio: la vista sul blu della costa cilentana toglie il fiato.

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Palinuro è tra i mari più belli d’Italia. Stanziola: «Investiamo nella tutela»

di Luigi Martino

Per il Comune di Centola è ancora una volta una doppia Bandiera Blu. Oltre a quella per la qualità ambientale delle spiagge è stata riconfermata anche la Bandiera Blu destinata all’approdo turistico. «Due riconoscimenti importanti per il nostro territorio – ha dichiarato il sindaco Carmelo Stanziola – che valorizzano la nostra terra e, allo stesso tempo, ricompensano l’impegno di anni dell’amministrazione Comunale, degli operatori turistici e dei cittadini che hanno lavorato instancabilmente per la tutela della nostre spiagge, per la bellezza del nostro mare e per un porto sempre più green ed accogliente. Queste due bandiere rappresentano un ottimo veicolo di promozione turistica – ha concluso Stanziola – ma ci spronano ancor più ad investire nei servizi e nella tutela della nostre bellezze naturali». «Questo doppio riconoscimento della Fee – ha aggiunto il vicesindaco con delega all’Ambiente Silverio D’Angelo – certifica ancora una volta la qualità dell’ambiente e dei servizi offerti a Palinuro. Questo risultato arriva dopo un anno di impegno ambientale che ha visto in prima linea amministratori, tecnici e tantissimi cittadini del nostro Comune. Fortunatamente – continua – sta crescendo sempre più tra la gente la consapevolezza che la risorsa ‘mare-natura’ è un valore imprescindibile per il turismo e per l’economia. Siamo orgogliosi di tutto questo e oggi raccogliamo ulteriori stimoli per continuare a operare con passione e senso di responsabilità». Sulla stessa linea l’assessore con delega al Turismo Angela Ciccarini. «Un prestigioso riconoscimento – ha tenuto a precisare la Ciccarini – che certifica l’eccellente qualità delle acque di balneazione ma anche il turismo sostenibile, l’attenta gestione dei rifiuti e la valorizzazione delle aree naturalistiche».

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Cilento, discoteca troppo piena: 2 mila giovani rispediti a casa

di Redazione

E’ accaduto nella notte di Pasqua, a Caprioli, tra Pisciotta e Palinuro. E’ accaduto dopo i fatti di Corinaldo, dove nel dicembre scorso, a causa di uno spray urticante e del sovrannumero di presenze nel locale notturno con ospite il trapper Sfera Ebbasta, sono morte 6 persone e tante altre sono rimaste ferite. Tra sabato e domenica, infatti, era in programma, in un noto locale della movida notturna del basso Cilento, una notte in discoteca all’insegna del divertimento sulle note di un dj latino americano, tra i più accreditati nel suo genere. Sono arrivati in treno i giovani che soggiornano tra Palinuro e Marina di Camerota. Sono arrivati anche in auto e anche a bordo di pullman organizzati ad hoc per il lungo ponte di Pasqua. Tantissimi questa notte avevano scelto, dopo i pre serata nei locali del centro delle due cittadine cilentane, di raggiungere la discoteca di Caprioli. Sorpresa amara, però, per le comitive di ragazzi. All’esterno del locale sono stati bloccati dalle forze dell’ordine, dai vigili del fuoco e dagli ispettori dell’Asl. Via con i controlli. I minorenni sono stati rispediti direttamente a casa. Chi ha superato la soglia dei 18 anni è stato fatto accomodare all’interno. Ma non tutti però: la capienza massima del locale in questione – per legge – non supererebbe le 500 unità. Il resto della folla, circa due mila persone, sono state rispedite a casa. I pullman hanno fatto rientro ad Avellino e Salerno. I giovani che alloggiano sul territorio, invece, si sono riversati di nuovo tra le strade di Palinuro e Marina di Camerota. All’esterno si sono registrate anche risse. Presenti le ambulanze del 118. Per la serata di Pasqua e per il pomeriggio di Pasquetta sono in programma altre date nei locali della movida.

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‘Da Carmelo’ a Palinuro: la rivoluzione di Adele e una storia d’amore lunga 60 anni

di Luigi Martino

Certe volte vorrei essere qualcun altro. Qualcuno in grado di tornare indietro, di osservare, di passeggiare altrove. E questo qualcuno poi dovrebbe raggiungermi qui, a raccontare paesaggi e profumi di un’epoca troppo lontana. A narrare rughe, strette di mano e storie. Storie che se nessuno le raccontasse, rimarrebbero sospese tra quel grosso Capo che ospita il faro e la scacchiera di conche delle Saline. Esatto, quella lì, quella che al tramonto si colora d’arancio, di giallo, di vita.

Vorrei essere in grado, anche solo per una manciata di secondi, di osservare Carmelo, giovane, che nelle tasche porta con se’ più umiltà che danaro. Un vizio che non si è mai tolto, d’altronde. Vorrei seguire con i miei occhi la sua corriera quando andava a consegnare il pane al convento. Lì, in alto, a Centola. E poi vorrei essere un uccello, piccolo, di quelli che non disturbano nemmeno. Di quelli che non t’accorgi dove posano. M’immagino fermo, su quel davanzale. Il becco poggiato alla finestra e la testa pronta a capire Maria in quale istante preciso si è innamorata di lui. S’è innamorata così forte che le suore l’hanno cacciata via. E quando Adele, figlia di questo ricordo sbiadito ma possente, fissa i sacrifici della famiglia e mi raccomanda di non far parlare troppo il papà, capisco che questo pomeriggio potrebbe finire incastonato in un romanzo colorato, senza nulla d’inventato.

La storia di Carmelo Serva è qui, cucita tra i sentieri che s’inerpicano sulla Molpa, i gozzi in legno dei pescatori e il giallo della Primula, simbolo di una leggenda. Palinuro era nocchiero di Enea, caduto in mare di notte, tradito dal dio Sonno, mentre conduceva la flotta verso l’Italia. Carmelo, invece, è da oltre 60 anni al timone di quella che oggi è una nave enorme, con la chiglia in ferro, abituata a superare tempeste e ostacoli d’ogni tipo. Questa nave è una sua creatura, nata dalla passione e dai sacrifici. Dove adesso c’è il ristorante ‘Da Carmelo’, negli anni ’40 non c’era nulla. Chiudete gli occhi e provate ad immaginare un po’. Non c’erano nemmeno tante persone. I turisti erano abituati a frequentare il centro di Palinuro e l’altro locale di Carmelo, il primo, quello che mise sù appena si sposò con Maria e lasciò il mestiere di panettiere. Dal forno delle rosette passò a quello per le pizze. E la sua era la più buona. Aveva imparato a Salerno, in via Irno, dai fratelli Guccione. E viveva lì, a Fratte, lontano dal suo mare.

«Conoscevo la pasta e la sentivo buona sotto le mani. Poi gli ingredienti giusti e tanto amore, così facevo la pizza buona. E tornai qui con un mestiere mio». Chi sceglieva Palinuro per scappare dal trambusto delle città, imparò presto a degustare le prelibatezze di Carmelo u’pizzaiuol. Animo gentile, capo chino dedito al lavoro e pazienza. «Quando mia moglie venne cacciata dal convento per colpa mia – racconta Carmelo – m’accorsi d’averla fatta grossa e dovetti scappare per qualche giorno da Palinuro. Poi, al mio ritorno, trovai mamma sull’uscio di casa che mi fece capire che dovevo sposarmi». E così fece. Maria si è rimboccata le maniche ed è rimasta sempre accanto a Carmelo. Lui continuava a sfornare sfere grassocce d’amore; lei imparava l’arte dei fornelli. Armata di mantesino e cucchiarella, ha capito ben presto qual era il trucco per far felici i clienti: preparare tutto con il sorriso.

«Dal porto di Marina di Camerota arrivavano centinaia di aragoste – continua Carmelo mentre, seduto su una poltrona in vimini, nel giardino tra la casa e il suo ristorante, stringe sotto braccio un bastone in legno -. Erano ancora vive, i turisti scappavano e io ridevo». Ha gli occhi azzurri e le mani che raccontano poesie bellissime. Il papà lo ha perso presto. La mamma, contadina, si arrangiava per tirare avanti la famiglia. Distribuiva anche l’acqua in paese, quando l’acqua, qui, nel Cilento, era merce rara. «Ho la terza elementare, non avevo tempo per studiare, mi servivano i soldi per mangiare e imparai il mestiere di panettiere – dice -. Quando ho aperto il ristorante non dormivo mai, di notte andavo al mercato del pesce di Torre Annunziata e poi a prendere le mozzarelle a Capaccio. Erano altri tempi. Qui la sala è stata sempre piena di persone belle, provenienti da ogni parte del mondo».

E ‘Da Carmelo’, infatti, Cristiano Malgioglio, Mina, Stella Carnacina. E poi Annalisa Minetti, J-Ax, Lorenzo Jovanotti. Tutti i personaggi famosi degli anni ’80/’90 che oltrepassavano il letto del fiume Mingardo, finivano per accomodarsi tra i tavoli in legno scuro di Carmelo. «Ero molto amico di Fred Buongusto e Bombolo che qui dentro ha girato le scene di un film». Ha il petto che si gonfia d’orgoglio quando parla della sua storia Carmelo. «Non lo so quanta fatica ho fatto insieme a mia moglie, non lo so quanta gente è passata di qua. Ringrazio Dio per averci dato la forza di fare tutto». Ma poi all’improvviso si ferma e quelle palle azzurre che il Signore gli ha messo a posto degli occhi, si bagnano. Guarda il cielo. Poi il silenzio.

«Non voglio pensare alle cose che non devo pensare adesso – continua – e ti dico che qua, quando a novembre chiudevo il ristorante, me ne andavo a Cuba insieme ad un mio amico di Ascea. Ho girato buona parte dell’America centrale e meridionale. E un giorno a Santo Domingo incontrai una persona che era stata a cena da me, mi riconobbe e mi strinse la mano. Gli altri italiani non capivano e questo mio cliente afferrò la guida Michelin e disse: “Ecco chi è questo signore”». E nella guida Michelin campeggia tutt’ora il nome del suo ristorante. Lo stesso che trovi su ‘La Repubblica’, su ‘Touring Club’ e sulle riviste più blasonate d’Italia.

Lo spaghetto alla Carmelo ha lo stesso sapore della sua storia. Il trito di gamberi rossi e la cipolla sono un paradiso. E lo stesso spaghetto, vecchio almeno sessant’anni, è nel nuovo menù di Adele. La figlia di Carmelo ha preso in mano le redini del ristorante. Lo ha stravolto e trasformato in un ambiente semplice e accogliente. Le tovaglie bianche sono baciate dalle rose rosse. Un locale tra il contemporaneo e lo stile moderno. Colori chiari e radici ben ancorate alle tradizioni. «La storia della mia famiglia è racchiusa qui anche se i tempi e i posti cambiano. Muta l’aspetto ma l’animo è quello di mio papà e mia madre» racconta Adele a poche ore dall’inaugurazione del nuovo locale. Nel 2018 il ristorante è finito tra i Bib Gourmand della guida Michelin. E la notizia è riconfermata anche per il 2019.

E’ una cucina raffinata e gustosa quella che oggi viene servita qui, tra il verde lussureggiante della macchia Mediterranea e il profumo del mare adagiato sui molluschi appena pescati. Il pane di Storie di Pane, l’olio di Marco Rizzo, la sopressata di fichi di Giuseppe Pastore, i fagioli di Controne e i ceci di Cicerale di Michele Ferrante, i cavatelli con la farina di grani antichi, la mozzarella di Cicco Di Buono e dell’azienda agricola ‘Le Starze’: un mix di cilentanità impossibili da raccontare battendo solo le mani sulla tastiera. ‘Da Carmelo’ non è un ristorante ma un’esperienza. E’ una storia da ascoltare con il palato e un lusso da saggiare con gli occhi.

E chissà se, adesso, quell’uccellino fermo sul davanzale del convento di Centola dove è cresciuta Maria, è rimasto a far compagnia alla Madre Superiore e a don Giovanni. Loro, testimoni di quell’amore così forte, capiranno finalmente perchè settanta anni fa Carmelo andò a prendersi sua moglie e la mise di fianco a lui, al timone di questa che oggi è un meraviglioso scrigno di prelibatezze e fiabe.

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Beach Litter, 5 spiagge del Cilento monitorate da Legambiente

di Luigi Martino

Anche quest’anno il circolo Legambiente Ancel Keys Torchiara – Alto Cilento sarà impegnato nell’iniziativa “Beach Litter” che prevede il monitoraggio dei rifiuti spiaggiati. L’indagine è condotta annualmente da Legambiente. Il circolo di Torchiara, quest’anno, monitorerà 5 spiagge della costa del Cilento: la spiaggia di Grotta della Cala a Camerota, la famosa spiaggia delle Saline a Palinuro, la spiaggia Piano di Velia di Marina di Ascea, la spiaggia del Lungomare di Agnone e la spiaggia del lungomare di Ogliastro Marina. Nel 2018 i materiali più trovati sulle spiagge della Campania sono stati plastica, carta e mozziconi di sigarette. «Rinnoviamo ogni anno il nostro impegno per questa importante iniziativa – afferma Adriano Maria Guida, presidente del Circolo – le spiagge sono il nostro patrimonio più importante e i rifiuti danneggiano l’ambiente più di quanto possiamo immaginare. I dati ci rivelano che l’utilizzo quotidiano di plastica e carta non va di pari passo con un adeguato smaltimento. Grazie a queste iniziative possiamo ricordare che il pianeta deve essere tutelato dai suoi abitanti perché la natura è il bene più importante che abbiamo».

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Centola-Palinuro, differenziata da record: + 81%

di Luigi Martino

Dal 50 per cento del 2016 all’81 del 2019: differenziata da record nel Comune di Centola. E’ stato il vice sindaco con delega all’Ambiente Silverio D’Angelo a presentare i primi risultati del 2019 relativi alla raccolta differenziata nel piccolo centro del Cilento. «Un risultato oltre le aspettative – ha ammesso D’Angelo – un record assoluto di tutti i tempi nel nostro Comune con l’ 80.94% del mese di gennaio e con margini di miglioramento ancora notevoli, soprattutto in vista della prossima estate». «Questo risultato – continua D’Angelo – è il frutto di un lavoro metodico, con un servizio di raccolta puntuale e di qualità. E poi i controlli capillari sul territorio, le segnalazioni dei cittadini ed un notevole investimento sull’ educazione ambientale. E’ un comparto questo – tiene a precisare D’Angelo -che non ammette distrazioni, l’Ambiente va curato come un bambino». Eppure nonostante questi buoni risultati c’è ancora qualcuno che non rispetta le regole. «Stiamo monitorando e controllando alcune località prese di mira da gente senza scrupoli – tuona il vicesindaco – che scaricano lungo le strade rifiuti di ogni genere. In queste zone potenzieremo i controlli con foto trappole e con telecamere fisse che ci permetteranno di individuare questi irriducibili». «Un risultato importante – ha aggiunto il sindaco Carmelo Stanziola – ottenuto grazie al lavoro svolto con gli operatori turistici, con le scuole, con i cittadini, con i responsabili del servizio. Abbiamo investito molto sul campo ambientale perché riteniamo si tratti di una delle cose più importanti per lo sviluppo del nostro territorio e per il futuro dei nostri figli. Ringrazio di cuore tutte le persone che hanno contribuito a questo risultato con la speranza di fare ancora meglio». Intanto da alcuni giorni il Comune di Centola ha aderito alla campagna lanciata dal presidente del Parco Tommaso Pellegrino per ripulire dai rifiuti la Cilentana. Decine di volontari, coordinati dagli amministratori comunali, sono al lavoro per una pulizia straordinaria lungo l’arteria viaria più importante del Cilento. La raccolta continuerà nei prossimi giorni anche nei parchi pubblici e lungo le strade comunali.

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Leggera scossa di terremoto nel mare del Cilento

di Luigi Martino

Un lieve terremoto di magnitudo 2.5 è avvenuto nelle acque che bagnano la costa cilentana. L’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia l’avrebbe registrata a largo di Capo Palinuro. Il sisma, logicamente non avvertito da nessuno, è avvenuto alle 19.41 con coordinate geografiche (lat, lon) 39.93, 15.17 ad una profondità di 8 chilometri.

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Trasporti, la metropolitana del Cilento su gomma è realtà

di Luigi Martino

«Giorni, mesi, passati a studiare un progetto importante per il mio territorio. A Londra mentre tutti correvano nella City, io prendevo squadrette e righello ed iniziavo a sognare. Da Balham a Leicester Square con lo sguardo nel vuoto sorridevo, pensando a come potesse essere elaborata la mappa dei collegamenti per il Cilento. Ecco il risultato, un risultato provvisorio, c’é ancora tanto da fare». Lo rende noto Alessandro Infante, titolare dell’Agenzia Infante Viaggi che ha ideato un progetto del tutto innovativo e rivoluzionario nell’ambito dei trasporti nel Cilento. «Ho l’obbligo di potenziare i collegamenti per l’entroterra e organizzare in breve tempo servizi garantiti per le persone diversamente abili di cui ho un’estrema sensibilità – continua Infante -. Per quest’anno il territorio avrà nuovi collegamenti da Acciaroli, Agnone Cilento, Santa Maria di Castellabate, da Marina di Ascea, Velia Scavi , Casal Velino Marina Vallo scalo e Agropoli per Salerno e Napoli. Abbiamo inoltre aumentato ed inserito i collegamenti diretti dal basso Cilento via Vallo della Lucania per Tiburtina tutto l’anno e durante l estate per Ciampino garantendo servizi intermodali con i voli low cost.

Dal 20 febbraio i biglietti saranno disponibile ed acquistabili sulla piattaforma di Infante Viaggi. Il tutto si è reso necessario in seguito al successo delle autolinee in affidamento d’interesse regionale denominate Cilento Bus e del Cilento Shuttle servizio integrato che ha visto più di 14.000 persone trasportate nella sola stagione turistica 2018 da Marina di Camerota e Palinuro per Salerno e Napoli. Il servizio di autolinea Cilento Bus siglato Infante Viaggi è l’unico servizio di linea gran turismo dotato di comfort presente sul territorio cilentano (nato nel 2011, attivo ogni anno e fulcro centrale dell’attività turistica basso cilentana), dotato di una propria piattaforma online per la vendita dei biglietti, di una propria pagina Facebook con più di 32 mila followers (essendo i primi in Campania, ed i quinti in Italia come visibilità sui network). Il servizio di linea diretto e senza cambi, è utile per migliorare le condizioni del diritto alla mobilità degli innumerevoli turisti e pendolari che durante il periodo estivo trascorrono le proprie vacanze sul nostro splendido territorio.

«Essendo servizi privi di contributo pubblico è di estrema importanza per noi la visibilità che gli Enti possono darci mediante comunicati stampa e\o incontri tematici per i quali si comunica la propria disponibilità – spiega Infante in una nota – non solo, la cura del cliente è per noi fondamentale pertanto la qualità deve necessariamente essere al primo posto per migliorare gli standard. Sono infatti innumerevoli le recensioni positive che i turisti sottoscrivono sulla nostra pagina social Cilento Bus Infante Viaggi. Il servizio autobus gran turismo è l’alternativa ai treni regionali spesso in ritardo, non sempre puliti e dotati di aria condizionata. Nel corso di questi anni inoltre abbiamo migliorato i servizi garantendo durante i week end servizio d’accoglienza presso Salerno Stazione e Napoli Aeroporto al fine di aiutare le decine di migliaia di turisti italiani e stranieri con la presenza di hostess.Grazie al servizio Cilento Bus, con l’istituzione delle autolinee sotto indicate il Cilento avrà una rete capillare su gomma tale da garantire un servizio migliore ed utile alla collettività. Vantaggio fondamentale è anche il rapporto qualità prezzo ove la famiglia (tipologia di target predefinita) è propensa al pagamento del quantum a fronte della gratuità dei componenti minori della famiglia fino a 12 anni non compiuti. Per tali ragioni abbiamo pensato di rinominare l’intero progetto Cilento Bus denominandolo per l’appunto la “Metropolitana su gomma del Cilento” ove ogni direttrice avrà un colore e nome predefinito con relativi punti di interscambio a ricordo della Metropolitana di Londra di cui il Gruppo Arriva ne è l’ideatore. Abbiamo inserito  tutte le tratte sul nostro terminale www.agenziainfanteviaggi.it ove chiunque, da qualsiasi parte del mondo potrà acquistare il suo biglietto diretto nel Cilento. La vendita dei biglietti sarà aperta in data 20 febbraio 2019, data in cui oltre all’operatività del sito avremo la possibilità di condividere il progetto con Gesac per l’individuazione di un’area dedicata all’interno dell’aeroporto (si pensi che nel 2018, ogni sabato sono stati circa 20 gli autobus in partenza ed arrivo per il Basso Cilento).

Gli orari scaricabili direttamente a questi link:

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Un altro delfino morto rinvenuto lungo la costa del Cilento

di Luigi Martino

Un altro esemplare di Stenella, appartenente alla famiglia dei delfini, dunque mammifero, è stato rinvenuto lunedì mattina, da un passante, un uomo del posto, lungo la costa di Palinuro, all’altezza del molo dei Francesi. Il ritrovamento è stato segnalato alla Capitaneria di porto locale e alle autorità competenti.

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Filma incontri intimi con uomo di Camerota e poi chiede denaro: arrestato

di Luigi Martino

Una volante a lavoro (foto archivio)
Un richiedente asilo di origini pakistane, 25 anni la sua età, ospite del centro di accoglienza di Palinuro, è stato arrestato dai carabinieri di Marina di Camerota e Centola, agli ordini del maresciallo Francesco Carelli e del maresciallo Giuseppe Sanzone, con l’accusa di estorsione. Aveva filmato di nascosto i suoi incontri intimi con un uomo di Camerota e poi aveva chiesto ed ottenuto dall’uomo mille euro per non diffondere il video online. Alla seconda richiesta estorsiva di cinquecento euro la vittima non ce l’ha fatta più e lo ha denunciato ai carabinieri. Così, i militari della stazione di Marina di Camerota, hanno seguito l’incontro con la complicità della vittima. Ma al momento opportuno, mentre i due si scambiavano il denaro, sono intervenuti cogliendo il pakistano in flagranza di reato per estorsione. Dopo un rocambolesco inseguimento, il ragazzo ha fatto perdere le proprie tracce nella macchia. I carabinieri non si sono dati per vinti e dopo ricerche andate avanti tutta la notte, hanno sorpreso il reo nei pressi del Cara di Palinuro. Il ragazzo posto in stato di fermo, si trova ora ristretto presso la casa circondariale di Vallo della Lucania in attesa di giudizio. Le operazioni sono state coordinate dalle forze dell’ordine della compagnia di Sapri agli ordini del capitano Michele Calcagnile.

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Voci e chitarre dal vivo a Palinuro per un tributo a Lucio Battisti, Vasco Rossi e Rino Gaetano

di Marianna Vallone

Una serata dedicata ai grandi classici del rock italiano (e non solo) rivisitati in chiave acustica: è questo lo spettacolo offerto dal duo composto da Peppe Foresta e Francesco Iaccarino.

Tiromancino, Max Gazzè, Lucio Battisti, Vasco Rossi, Ligabue, Gianluca Grignani, Oasis e Rino Gaetano sono solo alcuni dei nomi degli artisti in cartellone.

Peppe Foresta e Francesco Iaccarino iniziano a collaborare circa 10 anni fa nel progetto di musica inedita Abiura Vola. I due, intanto, portano avanti altri progetti: ricordiamo, ad esempio, Lanavetro, side project di Peppe Foresta, o la sua partecipazione al nuovo album di Martino Adriani e la sua conseguente partecipazione al tour dell’artista di Abatemarco.

Muniti di due chitarre acustiche, Peppe Foresta e Francesco Iaccarino sono pronti a far cantare il pubblico della vineria Hope di Palinuro venerdì 25 gennaio, dalle ore 22:30.

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Christopher, gira il mondo senza telefono e non conosce i social

di Luigi Martino

Chi è questo ragazzo biondo che si aggira tra le strade di Marina di Camerota, indossa un maglione colorato e stringe tra le mani una pagaia? E’ la domanda che un po’ tutti vorrebbero fare qui, in questo lembo di Cilento bagnato e infreddolito, che aspetta trepidante l’arrivo della primavera. Questo ragazzo si chiama Christopher e viene da lontano. E’ in viaggio da un anno e mezzo, da solo. «La mia famiglia non sa’ nemmeno dove sono» spiega in un inglese perfetto. E’ nato tra le ampie spiagge del Mar Baltico e le fitte ed estese foreste della Lettonia, una nazione compresa tra la Lituania e l’Estonia. Vi ricordate quelle bandiere a bande orizzontali granata e bianche, nere e blu che si trovavano sul libro di geografia delle scuole medie? Ecco, proprio lì. Non viene da Riga, dalla capitale, non conosce i grandi mercati e gli edifici in legno o in stile Art Nouveau che fanno da cornice alla città vecchia di epoca medievale, con la chiesa di San Pietro. Lui si definisce un tipo «selvaggio» alla continua ricerca di «nuove avventure».

Ha viaggiato a piedi, in treno, in auto e in bicicletta. Poi è arrivato ad Ischia e ha comprato un kayak. Dall’isola ha percorso alcune miglia in mare. Poi di nuovo a piedi. Poi di nuovo in mare. Fino a raggiungere il Cilento. Marina di Camerota per l’esattezza. Quasi 3 mila chilometri di incoscienza mista ad amore. Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Austria, Italia: ha attraversato cinque nazioni diverse e ha dormito a casa di non sa’ nemmeno lui quante persone. «Sono un viaggiatore avventuroso – c’è scritto sul cartello che espone orgoglioso ad un gruppo di ragazzi che lo hanno fermato per scambiare una chiacchiera – alla ricerca di un posto in cui stare per un paio di notti. Mi ospiteresti?».

La richiesta è stata subito accolta dalla Chiesa. Ed è così che Christopher ha passato la sua prima notte a Marina di Camerota nelle stanze della Casa Canonica. «Ma io qui non ci voglio stare. Io voglio conoscere gente nuova, famiglie nuove, esperienze nuove». Ha lasciato l’immobile della curia e la seconda notte l’ha passata per strada. Il panificio gli ha offerto il pranzo: un bel cartoccio di pizze calde. La sua richiesta è dormire e condividere delle giornate con persone del posto che gli offrono un posto dove sistemarsi per la notte e un piatto della cucina tipica locale. «Sono stato anche a Palinuro e ora sono diretto in Sicilia» ha raccontato. E quando qualcuno si affeziona e non vuole perdere il contatto, va a finire che gli chiede il suo account Instagram o i dati del suo profilo Facebook. «Ma io non sono iscritto a nessun social e non ho il cellulare», risponde lui.

Christopher ha litigato con i genitori. O almeno è quello che lui racconta. A suo dire non li vedrebbe da anni e loro non avrebbero notizie del figlio. A qualcuno giura di avere 21 anni. Ad altri, invece, dice che è più grande. «Non è importante quanti anni hai o quale è il tuo nome – dice – nella vita contano le esperienze, le persone che incontri e i posti nuovi che conosci». Passerà l’inverno al Sud Italia. Non ha mappe, non ha programmi, non ha soldi. «Servono a poco, in Lettonia stavo bene, non mi mancava niente, avevo anche un lavoro e guadagnavo bene. Una montagna di euro, ma il mio viaggio non ha prezzo» chiosa.

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Palinuro, tramonto suggestivo: dalla costa lo Stromboli e l’Etna che «fumano»

di Luigi Martino

«La calma è la virtù dei Forti. Immagini dedicate a coloro che hanno sempre sostenuto che l’Etna non si vede da Capo Palinuro. Sono tre anni che seguo l’orizzonte con esposizione zona Stromboli, per vederci chiaro su alcuni profili che mi apparivano, il 5 dicembre feci le stesse identiche foto, solo che entrambi i vulcani non fumavano». Sono le parole di Biagio Fedullo, fotografo amatoriale di Palinuro nonché ideatore della pagina Facebook Palinuro a 360 gradi. «In tanti asserivano che quello a destra nella prima immagine non fosse l’Etna, ma credo che si siano dimenticati che l’Etna supera di molto in altezza i tremila metri, che la distanza Stromboli Etna, è la metà di Capo Palinuro e Stromboli. Bene in queste foto abbiamo le immagini di due vulcani che fumano, io resto con le mie convinzioni, e lascio a Voi trarne le conclusioni» conclude Fedullo.

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Il reggae di Bob Marley rivive nel live dei Catch a fire a Palinuro

di Marianna Vallone

Catch a Fire, come lo storico album del 1973 dei The Wailers, la band di Bob MarleyBob Marley, padrino e dio indiscusso del reggae, è una delle figure più amate e ricordate del panorama musicale mondiale. 

I suoi brani sono conosciuti da tutti, che siano appassionati di musica o meno: “Redemption Song”, “I Shot the Sheriff”, “No Woman, No Cry”, “Is This Love”, “One Love”, “Exodus”, “Could You Be Loved”, “Get Up, Stand Up”, “Jammin’” e “Stir it up” sono solo alcune delle più celebri e più cantate.

Con l’intento di omaggiare la sua musica fatta di ritmi in levare e dissidenza nascono i Catch a Fire, trio composto da Joseph Bruno (voce e chitarra), Marcello Gagliastro (basso) e Francesco Magaldi (batteria).

I tre sono pronti per tingere le pareti della vineria Hope di Palinuro dei colori del reggae venerdì 11 gennaio alle ore 22:30.

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San Severino di Centola, borgo abbandonato rivive con presepe vivente

di Luigi Martino

Il comune di Ceraso è volato in Sicilia per ritirare il premio di ‘Presepe vivente più bello d’Italia’. Un riconoscimento meritato, frutto di un lavoro di squadra pazzesco che negli anni ha portato migliaia di visitatori. Ma nel Cilento esistono altre realtà altrettanto belle che catapultano i visitatori in un mondo magico. E’ il caso di San Severino di Centola e della 13esima edizione del presepe vivente nel paese abbandonato, organizzata dall’associazione Il Borgo onlus. Il paese fantasma si trova abbarbicato su uno sperone roccioso ed è uno dei borghi non abitati più belli d’Italia. Si affaccia a picco su una rupe a ridosso del fiume Mingardo, di fianco a quella che è denominata la gola del Diavolo. Risale al X secolo e si riscontrano tracce di presenza e costruzioni la cui fondazione risale anche al XX secolo, ma alcune tracce d’insediamenti abitativi sullo sperone roccioso sono conosciute sin dal VII secolo; inoltre, negli ultimi anni, è stata restaurata la chiesa e la piazzetta antistante a quest’ultima è spesso usata per rappresentazioni canore e teatrali oltre che per il presepe natalizio che quest’anno si terrà il sabato 29 dicembre.

Una edizione del presepe vivente

Un borgo che torna a vivere nel suo massimo splendore, illuminato da tantissime torce che gli restituiscono un fascino particolare, dal «retrogusto» natalizio. Tra le stradine di San Severino Vecchia si potranno incontrare gli artigiani con i mestieri di un tempo. Ce’è il pescivendolo, la lavandaia, il pastore, il fruttivendolo e poi le cantine, le botteghe e la piazza, il centro storico del paese pieno di attività di ogni genere. «Anche quest’anno si riaccendono le luci del Natale sul Borgo di San Severino, per una manifestazione che rievoca la natività e porta avanti la nostra tradizione – dichiara Ester Giannilivigni, membro del direttivo dell’associazione Il Borgo onlus – Nessun attore, solo gli abitanti del luogo, che per un giorno vi faranno vivere un’esperienza spirituale e culturale, vestendo i panni degli antichi artigiani e dei personaggi del Vangelo. Il 29 dicembre non prendete impegni: venite a vivere la magia del Natale insieme a noi».

Oltre ai componenti dell’associazione e agli abitanti di San Severino, si aggregheranno altri figuranti provenienti da paesi limitrofi per prendere parte alla rappresentazione. Il presepe è aperto a tutti. Dalle 11 del mattino andranno in scena altre iniziative, «per dare un senso ancora più profondo all’evento» specificano gli organizzatori. Poi con il calare del sole ci penseranno le fiaccole ad illuminare il percorso inerpicato che dal paese nuovo condurrà i visitatori al borgo fantasma.

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Collegamenti, più corse autobus dal Cilento all’Università di Fisciano

di Luigi Martino

Collegati diversi paesi del Basso Cilento come Camerota, Centola, Celle di Bulgheria e Castelnuovo Cilento, con corse diversificate e utili a tutti gli studenti universitari. «Un risultato nato dall’impegno dell’onorevole Luca Cascone, presidente della IV Commissione Trasporti Regione Campania il quale su indicazione e collaborazioni dei sindaci dei Comuni di Camerota e Centola, ha dato la possibilità di raggiungere l’Università di Fisciano con corse dirette. Ringraziamo loro e il governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca – sottolineano i vertici dell’Agenzia Infante Viaggi – il potenziamento della corse, non solo migliorano le condizioni di trasporto, e della mobilità cilentana, ma hanno anche sbloccato posti di lavoro nel settore trasporti». «Il settore trasporti dopo anni bui ha visto enormi passi in avanti rispetto al passato – continua Alessandro Infante, titolare – autobus nuovi in arrivo, servizi aumentati, pagamenti regolari da parte della Regione e molto altro».
 
Il potenziamento delle corse è un altro passo avanti in virtù della campagna “Unico Campania” promossa ed istituita dal presidente della Regione Campania onorevole Vincenzo De Luca. Grazie al progetto promosso dalla Giunta De Luca sono infatti decine di migliaia di studenti che hanno aderito e ricevuto l’abbonamento gratuito (in relazione ai requisiti). Un abbonamento che ha visto la riduzione della spesa per la famiglia ed ha creato i presupposti per l’aumento della domanda. Il trasporto ed il diritto all’istruzione sono punti cardine della volontà politica regionale.
 
«E’ doveroso ringraziare il presidente De Luca e l’onorevole Luca Cascone – afferma Mario Salvatore Scarpitta, sindaco di Camerota – un altro importante passo in avanti dopo la riapertura della strada provinciale 430 Cilentana nel tratto tra Agropoli e Prignano Cilento, il Metrò del Mare, ovviamente il Frecciaross, questa volta un servizio molto importante per i giovani che potranno avere un rientro agevolato e raggiungere l’università con una tempistica molto più breve. Ma non solo: qui c’è da considerare anche il risparmio economico. Queste azioni aiutano il Cilento ad uscire sempre di più dall’isolamento».
 
«Ringrazio la Regione Campania e l’amico Luca Cascone per le risorse finanziarie destinate al comprensorio del Basso Cilento e in particolare al Comune di Centola ove queste risorse sono state destinate sia per l’arrivo del Frecciarossa presso la stazione dei treni di Centola-Palinuro-Marina di Camerota, che per questa linea molto importante da Palinuro per l’università di Fisciano attiva dal lunedì al venerdì» sottolinea invece Carmelo Stanziola, sindaco di CentolaPalinuro.
 
«L’autolinee Infante svolge da sempre un ruolo cardine nei trasporti di Camerota e di tutto il Basso Cilento – chiosa Scarpitta – dimostra di essere un’azienda leader che guarda al futuro dei giovani, del territorio e del Comune di Camerota».

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I Vallettas, l’indie-pop arriva dal vivo a Palinuro

di Marianna Vallone

Sono in due, vengono da Pellare, nel Cilento, in provincia di Salerno, e propongono un misto di indie-pop e canzone d’autore: sono i Vallettas.

I cugini Alessandro e Walter Valletta iniziano a suonare insieme da ragazzini, nei Monkey Bisquix, band nu-metal/alternative con la quale vengono iniziati alla musica.

I loro percorsi si separano presto: Alessandro milita in altre formazioni (dal death metal dei Pain Before Dying all’indie dei The Avvocati) mentre Walter (attualmente alle prese con le registrazioni del suo nuovo lavoro in studio, in uscita per la Some Music Records di San Severino di Centola) decide di intraprendere la carriera da solista, incidendo vari singoli/videoclip e un EP, “Oltre il limite”.

I due si reincontrano nel 2017 reiniziando a suonare insieme, questa volta in acustico, portando dal vivo sia brani inediti di entrambi che cover, che vanno da Calcutta a Pino Daniele passando per Paolo Nutini, Brunori SAS, Cesare Cremonini e Oasis. Inoltre danno vita alla band I Dolori del Giovane Walter.

I Vallettas suoneranno dal vivo alla vineria Hope di Palinuro venerdì 14 dicembre, alle ore 22:30.

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Isca delle Donne, cesti a km 0: «A Natale regala la genuinità»

di Luigi Martino

Niente abiti costosi, via la tecnologia da sotto l’albero. A Natale regala i cesti a km 0. L’iniziativa parte dall’Isca delle Donne, uno degli agriturismi più frequentati del Cilento. La struttura si trova a Palinuro e per questo Natale ha deciso di lanciare un’idea semplice e genuina. «Questo Natale regalate prodotti speciali, regalate i prodotti di Isca delle Donne! Siamo felici di comunicarvi che confezioniamo con stile e precisione cesti natalizi e pensierini di diverse grandezze e per ogni gusto – si legge sulla pagina Facebook della struttura -. Personalizzate il vostro cesto inserendo i prodotti che preferite e scegliete la confezione, al resto pensiamo noi! E se avete bisogno della spedizione basta dircelo! Affrettatevi a prenotare i vostri regali preparati e confezionati a mano».

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Emilio Prinzo, una delle voci più potenti del Cilento dal vivo a Palinuro

di Marianna Vallone

Emilio Prinzo

Da Piaggine una delle voci più potenti del panorama musicale cilentano, Emilio PrinzoEmilio da anni calca la scena come cantante e frontman di varie realtà musicali della zona, dai The Troopers (tribute band degli Iron Maiden) fino agli Strange Brew passando per progetti di musica inedita come gli In A Glass House insieme a Edoardo Di Vietri e Pantaleo Sirignano, gruppo rock a tinte prog con i quali dà vita all’EP “Random walk”. In bilico fra il cantato di Peter Hammill e quello di Bruce Dickinson, con un occhio tanto al brit pop quanto al progressive, Emilio Prinzo porterà la sua musica, in un live intimo fatto di voce, chitarra e tastiera, alla vineria Hope di Palinuro, venerdì 7 dicembre.

 

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Lavori e scarichi non autorizzati: sigilli a Camerota e Palinuro

di Luigi Martino

Abusi e illeciti lungo la costiera Cilentana, a Camerota e a Palinuro precisamente. La guardia costiera dell’ufficio marittimo di Palinuro e Camerota e i carabinieri della compagnia di Sapri e della stazione di Centola, sono entrati in azione per apporre i sigilli ad una struttura alberghiera da 250 posti letto e ad un complesso turistico. A pochi passi dalla spiaggia della Calanca, a Marina di Camerota, la capitaneria di porto, diretta dal tenente di vascello Giovanni Paolo Arcangeli, ha posto sotto sequestro un noto albergo. Nel dettaglio sono scattati i sigilli per una struttura turistica con più di 250 posti letto, dotata di ristorante e piscina. Quest’ultima è risultata priva di autorizzazione allo scarico (per le caratteristiche della struttura sono da considerarsi reflui industriali), inoltre, stando agli accertamenti degli inquirenti, l’hotel era privo di impianto di depurazione e pertanto i reflui, senza alcun trattamento, venivano immessi nella pubblica rete fognaria. I carabinieri della stazione di Centola, invece, hanno sequestrato 24 villette, in parte vendute anche a privati, costruite in località SalinePalinuro. Circa trentamila metri quadri di terreno edificati in barba a vincoli e divieti su una collina dal panorama mozzafiato, a poche centinaia di metri dalla spiaggia. Secondo quanto accertato gli interventi di ristrutturazione e modificazione delle villette sarebbero stati realizzati senza autorizzazioni. Ora tocca alla procura portare avanti le indagini. I faldoni che contengono i documenti e il materiale video fotografico sono finiti sulle scrivanie dei pm.

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Luca Cella, nel suo laboratorio artigianale ogni tonno ha un nome

di Marianna Vallone

Luca Cella, titolare di Aura Cilento
Le barche a Marina di Camerota si spostano a caccia dei branchi del prelibato tonno. Più che un’attività economica è un rito che passa di padre in figlio e che ha da sempre coinvolto il paese, tanto da diventare un elemento caratteristico e distintivo della cittadina a sud del Cilento. Eppure pescare significa anche conoscere il mare, amministrarlo, rispettarlo. Lo sa bene solo chi è cresciuto con il rumore delle onde che si infrangono sugli scogli tanto vicini al balcone della camera da letto. E’ il caso di Luca Cella, 39 anni e una famiglia di pescatori alle spalle. Quella della madre, Marisa, che a metà degli anni ’70 ha conosciuto quella di Mario, il papà di Luca, tanto semplice e legata invece alla terra e ai suoi prodotti. Aura Cilento, il laboratorio artigianale nato qualche anno fa nei locali che una volta erano l’officina meccanica di papà, unisce le passioni di Luca, il mare e la terra, a quello che in casa è stato sempre ordinario: conservare. Quando hai deciso di intraprendere questa attività artigianale?   Dopo anni di lavoro ed esperienze all’estero ed anche nel mio territorio, nel 2015 ho deciso di realizzare un laboratorio artigianale che a Palinuro propone sott’oli di terra e di mare, confetture, marmellate e sotto sale. Filiera corta, materia locale, solo olio extravergine cilentano, vetro e tecnologie moderne. Tutto il resto sono tradizione e una sapiente lavorazione di mani esperte, quelle delle donne che in casa fanno tonno sott’olio da sempre. In sintesi ho messo a sistema quello che avviene ancora in molte famiglie di Marina di Camerota. Bella l’idea e anche il nome. Perché la scelta è ricaduta su Aura? 

Aura è la madre di Venere, il vento della passione. Ci piaceva questa figura per simboleggiare la nostra filosofia e il nostro modo di lavorare, che appunto parte sempre dalla passione.

Il successo del prodotto Aura è anche merito del risultato di un’attenta ricerca sui sapori e di una sperimentazione sull’impiego di tonni scelti con cura. Quanti ne hai nel tuo laboratorio? Amo distinguere per nome i vari tipi di tonno che trasformo: c’è l’Alalunga, il Tonno Rosso, il Tombarello che è un parente del tonno, la Palamita e l’Alletterato, poi Ventresca di Alalunga, per esempio. Li distinguo perché ognuno segue una sua lavorazione. Non posso generalizzare, tutti hanno una loro identità specifica, perché diversi per carni e sapori. Per esempio l’Alalunga ha carni bianche e tenere, si distingue per l’ala pettorale più lunga rispetto agli altri tonni. In azienda usiamo solo pescato del Tirreno Meridionale, per lo più locale e lo lavoriamo esclusivamente in olio extravergine locale, scegliendo le due cultivar del Cilento, la Pisciottana e Frantoiana. Dal mar Tirreno meridionale, oltre ai tonni, arrivano anche alici. E dagli orti? Si, le alici di Menaica e di Cianciolo che trasformiamo sotto sale. Dagli orti invece i pomodori verdi che lavorati ancora acerbi, le melanzane, i carciofini bianchi di Auletta, i funghi chiodini, gli asparagi selvatici insieme ai lampascioni. Poi ci sono le confetture realizzate solo frutta fresca dei nostri orti o delle aziende locali. Fichi cilentani, fichi d’India, gelsi, corbezzoli, ciliegie, mele annurche, prugne ma anche cipolla di Vatolla e cipolla ramata di Montoro. Al laboratorio hai affiancato una sua azienda agricola a Lentiscosa. Cosa produci? Produco Maracuoccio, legume antico, antenato delle cicerchie, diventato presidio Slow Food, con cui si prepara la famosa Maracucciata. Spulciando sul tuo sito, leggo di tour che realizzi per i clienti. Di cosa si tratta?

E’ un modo per vivere e toccare con mano il Cilento, la sua cultura gastronomica e le sue ricette. Organizzo stagionalmente tour gastronomici, insegnando ai partecipanti a procurarsi la materia prima in natura e a prepararla poi in cucina, facendola diventare una conserva tipica. Facciamo passeggiate alla ricerca di funghi e li lavoriamo poi in laboratorio. In primavera cerchiamo gli asparagi selvatici o andiamo a pesca di Alici con la Menaica per poi conservare queste ultime in vasetti sotto sale. 

Le ricette utilizzate da Luca, sia per la lavorazione del tonno e le alici, che per i prodotti di terra, sono quelle della vera tradizione marinara e contadina, passate di padre in figlio e arrivate fino a lui, che ne ha fatto tesoro arricchendole con i consigli di chi ha sempre saputo conservare e valorizzare. Sfoglia la gallery:

Info e contatti www.aura-cilento.com Telefono 0974 273451

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Pianta simbolo Campania è Primula Palinuri

di Luigi Martino

Primula Palinuri, eletta per la Campania

Elette le venti piante simbolo delle venti regioni italiane: si va dalla Primula di Palinuro per la Campania che cresce endemica a picco sul mar Tirreno, allo Zafferano etrusco per la Toscana, al Pino locato per la Basilicata che si trova solo nel Parco Nazionale del Pollino, o ancora alla Sassifraga dell’Argentera per il Piemonte, la più votata in assoluto, una bellissima pianta erbacea a fiori rosa, tipica delle Alpi occidentali. L’iniziativa, promossa dalla Società Botanica Italiana, è stata coordinata da Lorenzo Peruzzi, professore di Botanica sistematica presso il dipartimento di Biologia dell’università di Pisa e direttore dell’Orto e Museo Botanico. A votare sono stati oltre 500 appassionati ed esperti botanici da tutta Italia che hanno eletto le piante vincitrici a partire da una rosa di candidature, con un meccanismo per certi versi simile a quello delle primarie.

«L’idea è di sensibilizzare cittadini e istituzioni sul tema della biodiversità vegetale – spiega Lorenzo Peruzzi – e così sono ste elette venti piante, che per valenza storico-scientifica, peculiarità biogeografiche e bellezza, possano essere assurte a “simbolo” di ognuna delle venti regioni italiane». I risultati della votazione saranno presentati ufficialmente durante la giornata di studio La flora in Italia: stato delle conoscenze, nuove frontiere, divulgazione, organizzata dalla fondazione per la Flora Italiana e dalla Società Botanica Italiana il prossimo 7 dicembre al dipartimento di Biologia Ambientale dell’università di Roma La Sapienza.

Per la Campania è stata votata ed eletta la Primula Palinuri Petagna (Primula di Palinuro), eletta con il 36% dei voti. Si tratta di una bellissima primula costiera a fiori gialli, che cresce su rupi a picco sul mar Tirreno; endemica delle coste tra Campania meridionale e Calabria settentrionale e già parte del logo del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Descritta per Capo Palinuro da Vincenzo Petagna, botanico napoletano che ha operato nell’ottocento.

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Bea e Diego raccontano il Cilento attraverso gli occhi degli abitanti più belli

di Luigi Martino

Diego e Bea in azione

A vederli passeggiare insieme, ricoperti dalle mimetiche e sommersi da attrezzature di ogni genere, sembrano appena usciti da un cartone animato dal regista tedesco Otmar Gutmann. Lei colleziona lentiggini e volpi, ha i capelli rossi e viene da lontano. Lui, all’apparenza sornione, studia tutto ciò che lo circonda, anche quando sembra distratto. Beatrice Bigu e Diego Errico (nella foto a sinistra), 23 e 33 anni, sono i due pezzi che ti mancano per completare il puzzle. S’incastrano alla perfezione e regalano magie.

Il Cilento lo puoi raccontare in mille modi diversi ma, insieme ai ‘cacciatori seriali di tramonti’, il modo più romantico per farlo, forse, è seguire il canto degli uccelli, carpire le tracce del passaggio dei mammiferi e immortalare lo sguardo buffo di una volpe o di una lontra. Loro due il Cilento lo raccontano così, attraverso gli occhi degli abitanti più belli: gli animali. E lo fanno in modo talmente naturale che sembra quasi facile, per alcuni, portare a casa risultati così. La fotografia, però, ed è bene saperlo, non è solo un click. Serve competenza, pazienza, appostamenti talvolta anche troppo lunghi, conoscenza del territorio, spirito di adattamento e fortuna. Quella non guasta mai.

Come e perchè avete iniziato?

Beatrice In realtà non c’è un perché preciso. Sono cresciuta in un paesino circondato dalle montagne. Mentre la normalità adesso è che il bambino stia in casa a giocare alla PlayStation, per me lo era camminare in montagna con diversi obiettivi: raccogliere fiori di sambuco con i quali zia preparava una bevanda dai mille benefici, raccogliere fragoline per la marmellata o vedere gli scoiattoli. Ne il vento, ne la neve, ne la pioggia mi fermavano. I vicini ci provavano, mi minacciavano dicendomi che se mi fossi spinta troppo lontano avrei incontrato l’orso e mi avrebbe mangiata.

Diego Le prime passeggiate in natura le ho fatte grazie al gruppo scout che ho frequentato durante la mia adolescenza a Palinuro, ma come molti cilentani che coltivano i propri terreni il primo contatto è avvenuto fin dall’infanzia tra le campagne.

Cosa vi spinge a compiere avventure tra il mare e le colline del Cilento?

Beatrice Arrivata in Italia ho passato molto tempo nell’intento di integrarmi. È stato difficile per me perché nemmeno in Romania ero una bambina come tutte: non molte scorrazzavano per le montagne dalla mattina alla sera e qui in Italia, a Palinuro, addirittura nessuno, nè femmine, nè maschi. Non sono riuscita a stringere legami che si avvicinassero a quello che c’è tra me e la natura. Mi chiedi cosa mi spinge a compiere avventure tra collina e mare e non riesco a dire altro se non che nel tempo per me è diventata una dipendenza, come per gli altri lo è il calcio, per me è osservare, ascoltare e sentire respirare i boschi, i prati, gli alberi. Quando esco a fotografare la fauna mi sono resa conto che non è tanto la giacca mimetica quanto l’atteggiamento a farti avvicinare molto agli animali. Il riuscire a stare fermi, a muoverti come se fossi mosso dal vento, ad essere tutt’uno con ciò che ti circonda è dato dalla sensibilità con la quale percepisci le cose e non da un corso di ambientalistica o altro.

Diego Conoscere la terra che ci circonda e la vita che la popola lo trovo fondamentale per poter rispettare a pieno questi luoghi come tutti gli altri, inoltre una volta che si entra in contatto con la natura non si può non provare libertà e soddisfazione. In più tra mare, montagne, peculiarità faunistiche, botaniche e geologiche, archeologia e quant’altro, abbiamo tanto da imparare tutti i giorni.

Cosa fate oltre a fotografare la fauna e la flora del Cilento in modo così bello ed emozionante?

Beatrice Da nemmeno due anni, insieme a degli amici  abbiamo ideato un’associazione capace di offrire esperienze che abbracciano in ogni sfaccettatura la nostra terra e anche il mare: escursioni su sentieri molto panoramici o completamente immersi nella macchia mediterranea, birdwatching, percorsi in mountainbike, snorkeling e diving, degustazioni di prodotti tipici e molto altro.

Diego Sono una guida ambientale escursionistica e dunque anche per questo mi ritrovo a esplorare tanti posti, ma mi appassionano anche altre attività “outdoor”, più di tutte l’arrampicata sportiva, che è possibile praticare in diverse falesie cilentane e limitrofe.

Dove accompagnate maggiormente i turisti? Alla scoperta di quali sentieri?

Beatrice Non usciamo fuori dal nostro territorio, dal Cilento. Siamo abbracciati dalla leonessa del Bulgheria qui, anche geologicamente parlando, di conseguenza le abbiamo dedicato tre diversi percorsi. Inoltre abbiamo, non lontano, la vetta più alta della Campania: monte Cervati. L’autunno rende il sottobosco di un colore così vivo, seppure è attribuito alla morte delle foglie, io ci vedo vita, nascita, rinnovo. D’inverno poi si posa così tanta neve che ti vien voglia di tuffarti come fosse panna, per cui non mancano le ciaspolate. Ultimamente ci piace tanto “Il sentiero del pellegrino” a Palinuro: è un percorso che bacia la costa a picco sul mare, sottostante il faro, un posto incantevole e molto panoramico. Durante l’estate, invece, prediligiamo la costa degli Infreschi, con i suoi titoli si “spiagge più belle d’Italia”, Pozzallo, Cala bianca e Infreschi sono delle perle per il turismo estivo.

Diego Il maggiore interesse è rivolto ai sentieri costieri come Infreschi e Masseta, San Cono e il Sentiero della Primula da noi a Palinuro, al quale siamo particolarmente legati per le suggestive vedute a picco sul mare, ma ci spostiamo anche sul Monte Bulgheria, Monte Cervati e Monte Gelbison. Ovviamente il Cilento è pieno di sentieri che andrebbero conservati e riproposti agli appassionati dell’escursionismo.

Quale è stata l’avventura che ricordate di più?

Diego Ricordo un sopralluogo in cui ero solo e arrivato in cima alla montagna incontrai un pastore che mi raccontò di aver visto un lupo mezz’ora prima: persi di poco il lupo ma ebbi l’opportunità di conoscere un lavoratore che raccontava la sua fatica e le sue storie, fu piacevole. Colgo l’occasione per ricordare che in ogni ambiente bisogna rispettare le regole del buon senso e non avventurarsi fuori dai propri limiti, affidandosi sempre a chi ha più esperienza anche solo per consigliarsi.

A quali luoghi del Cilento siete legati di più?

Beatrice Ci vivo e non me ne andrei mai, Palinuro è la mia seconda casa: se voglio il mare, due minuti e sono al mare, se voglio la montagna, due minuti e sono in montagna, se voglio i brividi dell’acqua fresca del fiume che costeggia le nostre campagne, mi basta allungarmi dietro casa.

Diego Difficile non legarsi ad ogni angolo del Cilento. A parte Palinuro, mi piacciano molto i boschi d’alta quota dell’entroterra.

Qual è stato l’animale che avete incontrato in modo più inaspettato?

Beatrice Solo al pensiero riprovo quel misto di emozioni, tra agitazione e paura di non lasciarmi sfuggire un momento perfetto. Mai mi sarei aspetta che sbucasse a nemmeno tre metri da me. Era al tramonto, inseguivo il verso di una civetta. Si era fermata oltre la strada sulla ringhiera di un giardino. Ho iniziato a muovermi lentamente, piccoli passi. Quel leggero venticello mi avrebbe agevolata perché anche se mimetica e a passi lenti, gli uccelli riescono a vederti e a volare via in un battibaleno; in questo caso tutto era a mio favore: le barriere biologiche si amplificano col soffiare del vento e coprivano i miei movimenti. Ma ecco che me la lascio scappare e dall’estrema felicità passo a delusione. Il vento muoveva l’erba secca in maniera regolare, ad un tratto, però, ho notato un cambiamento nel fruscio dell’erba seppure il vento non si fosse alzato ulteriormente. Ho capito che c’era qualcosa e che dovevo rimanere immobile con la macchina fotografica in mano e l’obiettivo puntato nella giusta direzione. Si ferma, ricomincia a camminare, poi si riferma. Per un attimo ho pensato fosse solo il vento, ma ecco una testolina. Io vedevo lei ma lei non si era accorta di me, assurdo. Con l’occhio nell’obiettivo speravo di non perdere quest’occasione ma l’emozione era tanta, i nervi a mille, il sudore, il tremore, le speranze, la felicità anche solo per esserle così vicino. Fa qualche passo in avanti, alza la testa, si ferma, mi guarda, continua a guardarmi e io due scatti veloci: “ciac!”, lei si agita, ” ciac!” fugge via. Si ferma sull’erba in lontananza a guardare nella mia direzione. Guardo le foto e spero siano uscite bene perché dall’emozione non avevo verificato che fossero buone le impostazioni della macchina fotografica. La vedo, la guardo, ingrandisco una, due volte per vedere se il tremore mi aveva giocato brutti scherzi ma lei c’è: la mia volpe, la foto che mi ha suscitato più emozioni e mi lascio abbandonare in un grido di felicità e salti di gioia. Poi riguardo verso di lei e stava ancora lì, quasi come dire “chest nn’è bbona ca a capo” , ecco detto così alla cilentana! Le volpi non sono rare ma è raro vederle e avere le condizioni ideali per scattare la foto: vicina, coi colori del tramonto quindi favoriscono il suo colore rossiccio e soprattutto queste fortune capitano sempre quando per qualche motivo la macchina fotografica l’hai lasciata a casa. Io invece ce l’avevo e penso di essere stata molto fortunata. Parlo anche da appassionata di questa specie, quindi per la mia felicità può anche sembrare esagerata come cosa.

Diego Due episodi significativi in cui ero con Bea, il primo è stato una coppia di scoiattoli variabili (asiatici) nei pressi di Policastro Bussentino, anche se sono degli animali alieni al nostro ecosistema, creando anche problemi in quanto tali, sono sicuramente belli da vedere soprattutto se non te lo aspetti. Il secondo è stato l’avvistamento della lontra vicino l’Arco Naturale di Palinuro l’anno scorso, sapevamo che in quel periodo stava da quelle parti, e indagando, che sono presenti in quella zona già dagli anni ’60. Vederla nuotare in mare fu emozionante, speriamo di poterle rivedere e che non siano disturbate dall’essere umano.

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Volpe (Foto Beatrice Bigu)
Upupa (Foto Beatrice Bigu)
Scoiattolo variabile (Foto Beatrice Bigu)
Salamandrina dagli occhiali (Foto Beatrice Bigu)
Poiana e Gheppio (Foto Beatrice Bigu)
Airone cenerino (Foto Diego Errico)
Cinciarella (Foto Diego Errico)
Polyommatus bellargus, femmina e maschio (Foto Beatrice Bigu)
Gruccione (Foto Diego Errico)
Cicogna (Foto Diego Errico)
Luì piccolo (Foto Beatrice Bigu)
Pettirosso (Foto Beatrice Bigu)
Diego e Bea in azione
©Le foto sono tutte di proprietà di Diego e Beatrice. La riproduzione è vietata

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Il ‘coniglio’ che osserva i gabbiani al tramonto: la foto che sembra quadro

di Luigi Martino

Lo scoglio del Coniglio, con i gabbiani che fanno da cornice, assistono allo spettacolare tramonto che colora di rosso la striscia di mare che divide Marina di Camerota da Palinuro. Lo scatto è di Giorgio Iannuzzi.

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